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mercoledì 21 marzo 2018

Il cinema di GOI Liguria. Terzo appuntamento a Savona il 22 marzo



Il cinema di Goi LiguriaTerzo appuntamento il 22 marzo della rassegna itinerante ‘La Massoneria invita i liguri al cinema’ del Collegio Circoscrizionale ligure (Goi Liguria) del Grande Oriente d’Italia che questa volta sarà a Savona grazie all’organizzazione dell’Associazione culturale Felice Cornelli. Al Cinema Nuovofilmstudio (in piazza Rebagliati) sarà proiettato il film “Il mago di Oz” (The Wizard of Oz) del 1939 diretto da Victor Fleming, George Cukor, Mervyn LeRoy, Norman Taurog, King Vidor. Interpreti: Judy Garland, Frank Morgan, Ray Bolger, Billie Burke, Amelia Batchelor, Bert Lahr. La proiezione avrà inizio alle 20 e 30.
Tratto dal celebre racconto di Frank Baum, il film narra la prodigiosa avventura della giovane Dorothy che finisce nel mondo di Oz per salvare il suo cane Totò. Nella ricerca del Mago che regna sul paese, la bimba trova la compagnia dello Spaventapasseri, dell’Uomo di latta e del Leone pauroso. Una sorta di viaggio di un’eroina che durante il percorso troverà amici e nemici, e dovrà affrontare prove e ostacoli per trovare finalmente la vera se stessa. Il film ha ottenuto 8 candidature e vinto 3 Premi Oscar.
La rassegna cinematografica itinerante di Goi Liguria è una iniziativa che intende stimolare, spiega Giuseppe Ballauri, uno degli ideatori, “il libero pensiero alla ricerca della verità ontologica e trascendente senza pregiudizi e preconcetti”. L’ingresso per l’intero ciclo cinematografico è libero e gratuito e ogni proiezione è preceduta da una breve introduzione. Alla fine del film è previsto un dibattito aperto a tutti. 

La busta filatelia dedicata al Fr. Antonio de Curtis, in arte Totò, per il 50° Anniversario della scomparsa


Intervista di È TV al Gran Maestro Stefano Bisi e al Rabbino Capo di Bologna Alberto Sermoneta in occasione dell'incontro Massoneria ed Ebraismo


Nel ricordo dei fratelli. A Cagliari tempio gremito


Il Tempio numero uno della Casa dei Liberi Muratori di Cagliari era gremito il 10 marzo in ogni ordine di posto per commemorare i fratelli passati all’Oriente Eterno. La solennità, celebrata dal Collegio dei Maestri Venerabili della Sardegna, è stata aperta ai gentili ospiti, nel ricordo dei loro congiunti, fratelli, amati e stimati, come ha sottolineato il Presidente del Collegio, Giancarlo Caddeo, che ancora oggi rappresentano fermi punti di riferimento nella vita e nel cammino iniziatico”. Caddeo, che ha anche portato i saluti del Gran Maestro, ha evidenziato come riportare alla mente ed al cuore i dodici fratelli, scomparsi, sia il modo di mantenere viva la virtù ed indicarla ad esempio per il prosieguo dei lavori. Tanti gli interventi che hanno anticipato le intense conclusioni del fratello oratore: “… la vita è una manifestazione di energia che, trasformandosi all’infinito, occupa tutto ciò che è esistito, che esiste, e che esisterà”.

La Loggia Sigismondo Arquer 709 e la Loggia Heredom 1224 in Tornata a Logge congiunte




Mercoledì 28 Marzo 2018, alle ore 19,30 per le ore 20,00, presso il Tempio n° 1 della Casa dei Liberi Muratori di Piazza Indipendenza 1 a Cagliari, si terrà una Tornata a Logge congiunte tra la Loggia Sigismondo Arquer 709 e la Loggia Heredom 1224 di Cagliari.

I Lavori verranno condotti dal Maestro Venerabile e dagli Ufficiali della Loggia Heredom con il tradizionale Rituale Emulation e, in grado di Apprendista Ammesso, un Ex Maestro Venerabile della Loggia Sigismondo Arquer presenterà un suo Lavoro dal titolo: "L'Alchimia della Passio".

Al termine della Tornata Rituale si terrà un Convivio Fraterno presso una sala riservata del Convento San Giuseppe, in Via Paracelso a Cagliari, al costo di € 25,00 per persona.

Sono invitati tutti i Fratelli delle Logge del Grande Oriente d'Italia che potranno confermare la loro partecipazione alla Tornata e/o all'Agape scrivendo a:

sardegna.709@grandeoriente.org oppure a sardegna.1224@grandeoriente.org. 

Gran Loggia 2018. Emanuele Montagna interpreta Giordano Bruno


Emanuele Montagna in "Giordano Bruno" nel 2015
Emanuele Montagna interpreta Giordano Bruno nel 2015
Emanuele Montagna ancora una volta ospite della Gran Loggia del Grande Oriente d’Italia. Dopo il recital, nella scorsa edizione, su Enzo Tortora e la sua tragica vicenda giudiziaria e di vita, Montagna propone quest’anno la storia di un altro martire della libertà, Giordano Bruno arso vivo dall’Inquisizione il 17 febbraio del 1600 nella piazza romana di Campo de’ Fiori. Bruno, filosofo e frate domenicano, non abiurò per rivendicare il diritto alla libera ricerca filosofica di fronte alle asserzioni dogmatiche e alla negazione della ragione ed è per questo che viene ricordato ancora oggi come il ‘martire del libero pensiero’.
Emanuele Montagna interpreta “Giordano Bruno” nell’ambito della Gran Loggia “Liberi di Conoscere” il 6 aprile al Palacongressi di Rimini nel tempio appositamente allestito per i lavori interni del Grande Oriente d’Italia e che sarà aperto a tutti alle ore 18. L’ingresso è libero e gratuito
Sarà un monologo, quello di Emanuele Montagna su Giordano Bruno, estrapolato da uno spettacolo storico del Gruppo Teatro Colli di Bologna. Venti minuti divisi in tre parti. Nella prima parte il Nolano parla di Filosofia scomoda. Secondo Montagna, il filosofo, nel momento in cui acquisisce  sapienza, acquisisce contemporaneamente  dolore. La conoscenza, ostacolata dalla Chiesa,  in definitiva, va di pari passo con la frustrazione dell’intellettuale cui viene negata la libertà di pensiero. Nella seconda parte Bruno cerca di creare una stretta connessione fra il Cosmo e l’Uomo perché, secondo lui, una nuova concezione del Cosmo dovrebbe portare a una nuova concezione dell’Uomo. Nella terza ed ultima brevissima parte, il ‘martire del libero pensiero’, rivolgendosi ai Fratelli Massoni, affronta l’attualità dell’Italia contemporanea, nella quale la Massoneria deve difendersi dalla  violenza mediatica di politici ignoranti ed oscurantisti”.
Attore, regista e docente universitario, Emanuele Montagna è il fondatore e direttore artistico della Scuola di Teatro Colli in Bologna, una fra le più interessanti realtà private della didattica teatrale italiana dal 1980. Come regista, alla guida del Gruppo Teatro Colli, ha curato circa cento allestimenti teatrali sui palcoscenici nazionali. E’ docente di Tecniche di Comunicazione della Persuasione presso l’Unione Camere Penali Italiane. Nel 2003 riceve il Premio Internazionale Rodolfo Valentino per la Comunicazione. Nel 2008 vince il Premio dell’Avvocatura Veneziana Carlo Goldoni per lo spettacolo “E lo difendono pure…” da lui scritto, diretto ed interpretato con il pubblico.

Capitolo King Solomon di Bari, le Installazioni





Si è svolta sabato scorso la Cerimonia di Installazione del Capitolo King Solomon di Bari, alla presenza delle autorità del Grande Oriente d’Italia: Luigi Fantini, Presidente del Collegio dei MMVV della Puglia, Fabrizio Palmiotti, Oratore del Collegio dei MMVV della Puglia, Vito Laterza, Garante di Amicizia del GOI (insignito della Pietra di Volta conferita dal Sommo Sacerdote), Augusto de Cillis, Presidente del Consiglio dell’Oriente di Bari e Pasquale La Pesa, Secondo Gran Sorvegliante del GOI. All’incontro hanno partecipato Federico Pignatelli e Fausto Soggia, Deputy del Sommo Sacerdote in Puglia. Erano presenti Guido Vitali, Gran Commendatore della Commenda Templare d’Italia, Vitantonio Vinci, Past Gran Maestro Gran Concilio dei Criptici, Giovanni Vinci, Ambassador, Mauro Leone, Deputy Gran Capitolo d’Albania, Antonio del Prete, Gran Sacerdote Capitolo Makeda di Nardò, Luigi Gianni, Gran Sacerdote Capitolo Gallipoli, Ciro Tadicini, GS Capitolo Terra d’Otranto di Lecce, Giuseppe De Munno EGS del Capitolo Diapason di Cosenza e i CC Aleko Poshnjari (Albania), Piro Dode (Albania), Maksim Kona (Albania) e Christos Kravarritis (Atene). Le conclusioni sono state affidate al Sommo Sacerdote del Gran Capitolo dei Liberi Muratori dell'Arco Reale - Rito di York in Italia Tiziano Busca.

La storia della Massoneria femminile. Dalle corporazioni alle obbedienze



martedì 20 marzo 2018

Buon equinozio di Primavera


di Cesare Marco Delorenzi



Rubando le parole all’astrofisico G. Masi: «Il Sole nel suo moto apparente nel cielo, da Sud verso Nord lungo lo Zodiaco, viene a trovarsi all’incrocio tra equatore celeste ed eclittica, che è la proiezione nel cielo dell’orbita terrestre».
Quest'anno la data del primo giorno di primavera è anticipata, rispetto al nostro consueto sentire, al 20 marzo, la nuova stagione inizierà, astronomicamente, alle 17.15 ora italiana.
Volendo saper di astronomia, gli equinozi (dal Latino 'aequs nox', notte uguale) sono i due 'momenti' della rivoluzione o moto terreste intorno al Sole, in cui quest'ultimo si trova all'incrocio tra l’equatore celeste e l’eclittica, che sarebbe il percorso dell’orbita terreste attorno al sole e i suoi raggi colpiscono il nostro pianeta perpendicolarmente al suo asse di rotazione. Tutto questo provoca il fenomeno unico, ma doppiamente ripetibile durante l’anno orbitale, di un periodo di luce e di buio praticamente uguale e solo e solamento nei due giorni equinoziali di marzo e settembre.
Il nostro calendario gregoriano infatti, introdotto da Papa Gregorio XIII nel 1582, stabilisce la durata dell'anno a 365,25 giorni, rendendo necessario aggiungere un giorno al calendario ogni quattro anni (anno bisestile) per evitare un graduale scostamento tra date e stagioni. Nonostante questo 'aggiustamento' quadriennale, e nonostante l'esclusione degli anni 'centenari' non divisibili per 400 da quelli bisestili, la rivoluzione terrestre non viene misurata con esattezza e gli equinozi astrali non corrispondono a date fisse ogni anno.
Già per molte volte ho scritto sul significato di Equinozi e, correlati, Solstizi. È una continua rincorsa tra i due opposti, Luce e Buio, Vero e Falso o, come meglio siamo abituati a pensare nei Lavori Rituali, all’alternarsi tra gli scacchi bianchi e quelli neri che troviamo formare il pavimento sacro.
Non esiste mai un vero ed assoluto vincitore. Ora pare vincere la Luce ed ora sopravanza la Tenebra o, come al momento equinoziale, c’è un momento di equilibrio, di stallo. Subito dopo questo effimero momento svanisce, l’equilibrio faticosamente composto si dissolve ed uno dei due schieramenti prende lentamente ed inesorabilmenteil sopravvento. Arriverà al culmine, tra tre mesi saremo al solstizio e la Luce prevarrà e soppianterà quasi totalmente il buio. Ma è una vittoria effimera, lentamente perderà terreno e il buio, dopo solo altri tre mesi, risarà in equilibrio con la Luce, eccoci all’equinozio d’Autunno, passati altri tre mesi il buio prevarrà con il Solstizio d’inverno, la Luce sarà ridotta al suo lumicino.
La vita è una ruota o una spirale sempre dinamica e il momento apparente dell’estinzione della Luce sarà il suo momento di trionfo perchè la Luce lentamente, ma inesorabilmente rinascerà e farà arretrare nuovamente il dominio del buio ed in circa tremesi saremo nuovamente all’equilibrio dell’equinozio. Equinozio che sottende l’apparente grande vittoria della Luce sino al suo massimo splendore per il solstizio d’estate o di san Giovanni, caro a tutti i massoni.
Questa titanica battaglia non vedrà mai vinti o vincitori assoluti sinchè la nostra piccola Terra continuerà a percorrere la sua orbita intorno al sole, ci saranno piccole variazioni di giorno, di orario, causa il nostro impreciso sistema di computo del tempo fisica, ma l’alternanza di bianco e nero, luce ed oscurità rimarrà una costante della nostra vita terrena.
Così ho detto oggi 20 marzo 2018 e.v..

Massofobia. Presentazione del libro del Gran Maestro Stefano Bisi a Taranto


“Massofobia. L’Antimafia dell’Inquisizione” è il libro-documento scritto dal Gran Maestro Stefano Bisi, edito da Tipheret, che racconta la complessa e articolata vicenda dell’indagine dell’Antimafia sulla Libera Muratoria associata alla mafia, del pretestuoso sequestro degli elenchi degli iscritti di Calabria e Sicilia e delle iniziative legali del Grande Oriente d’Italia a livello europeo. “Massofobia. Caccia al massone nell’Italia democratica” è il titolo dell’incontro che presenterà il libro a Taranto il 29 marzo, alle ore 17 presso l’Hotel Mercure Delfino, a cura del Consiglio dei Maestri Venerabili tarantini con il patrocinio del Collegio Circoscrizionale della Puglia del Grande Oriente d’Italia. La partecipazione al convegno è aperta a tutti.
Interverranno l’autore, il presidente circoscrizionale Luigi Fantini, il giornalista Alessandro Cecchi Paone e lo storico Vito Bianchi dell’Università di Bari. 
Il sequestro degli elenchi – scrive Stefano Bisi nella introduzione – è “un atto arbitrario e discriminatorio che da Gran Maestro ho subito stigmatizzato iniziando una battaglia laica per la salvaguardia e la difesa dei diritti associativi non solo degli iscritti al nostro Ordine ma di tutti, peraltro previsti in modo inequivocabile dalla Carta Costituzionale della Repubblica Italiana”.
“Pensiamo che sia doveroso far conoscere – si legge ancora nel testo – non solo ai Fratelli ma anche agli uomini liberi e coscienti, gli avvenimenti e i fatti che attraverso meri teoremi e senza alcun reale notizia criminis hanno portato i membri della Commissione Antimafia, alcuni colpiti da vera e propria massofobia, a sostenere l’assunto delle infiltrazioni mafiose all’interno della Massoneria regolare senza distinguo e senza porsi il minimo dubbio. Questo singolare modo di pensare e di procedere unitamente ad alcuni disegni di legge palesemente antimassonici che si rifanno alla legge fascista che mise al bando la Libera Muratoria devono fare riflettere e indurre non solo i massoni alla difesa della libertà di associazione. Certi che la Corte Europea dei diritti dell’Uomo saprà vagliare con equità ed equilibrio la vicenda giuridica della quale questo libro vuole essere fedele testimonianza”.
ALLEGATI

Il 20 marzo la Loggia Arnolfo di Cambio n°673 di Colle Val d’Elsa celebra i 50 anni


In occasione del 50° anno dalla fondazione la Arnolfo di Cambio n° 673 all’Oriente di Colle val d’Elsa (Siena) accoglie il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Stefano Bisi, i rappresentanti del Collegio Circoscrizionale della Toscana ed i fratelli dell’Obbedienza, il 20 marzo alle ore 19,00 presso il residence Borgo San Luigi, strada di Cerreta n° 7, località Strove di Monteriggioni (Siena), dove si terrà una tornata per celebrare l’anniversario. 

Giustizia penale, fra garanzie ed efficienza. Convegno all’Umanitaria del Collegio lombardo


Presunto innocente. La giustizia penale fra garanzie ed efficienza“Presunto innocente: la giustizia penale fra garanzie ed efficienza” è il titolo del convegno in programma il 23 marzo a Milano nel Salone degli Affreschi della Società Umanitaria. L’appuntamento è alle ore 17 con ingresso aperto a tutti. Si tratta di una nuova iniziativa del Collegio Circoscrizionale della Lombardia del Grande Oriente d’Italia che con questo incontro vuole contribuire all’analisi e alla discussione di un tema di concreto e rilevante impatto sociale per la vita di ogni cittadino del nostro paese, nel quale la giustizia penale ha storicamente avuto e tuttora conserva un ruolo predominante nella sfera pubblica, lavorativa, politica ed economica. Il dibattito, affidato a specialisti, avrà le conclusioni del Gran Maestro Stefano Bisi.
Dopo i saluti iniziali del presidente circoscrizionale della Lombardia, l’avvocato Antonino Salsone, intervengono: il senatore Gabriele Albertini, già sindaco di Milano; il dottor David Monti, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano; l’avvocato Giuseppe Bozzi, già Ordinario di Diritto Civile alla Facoltà di Giurisprudenza della Luiss di Roma; l’avvocato Giuseppe Benedetto, presidente della Fondazione “Luigi Einaudi”, l’avvocato Pardo Cellini, direttore della Fondazione “Giuseppe Gulotta”. Modera il giornalista Umberto Cecchi, già direttore del quotidiano “La Nazione”.
Per motivi organizzativi è gradita la registrazione (entro il 19 marzo): segreteria@goilombardia.it
ALLEGATI

Gran Loggia 2018. Gli studi per i 300 anni della Massoneria moderna. Incontro del Servizio Biblioteca


Le pubblicazioni comparse in occasione dei 300 anni della Massoneria moderna, celebrati lo scorso anno, sono numerose e sono state realizzate in gran parte da istituzioni massoniche nazionali, tra le quali il Grande Oriente d’Italia. Saranno illustrate in apertura della Gran Loggia “Liberi di Conoscere”, in programma dal 6 all’8 aprile, nell’incontro “Gli studi massonici in occasione del 300esimo anniversario della fondazione dell’Ordine. Contributi internazionali” organizzato dal Servizio Biblioteca del Grande Oriente e al quale porteranno contributi il filosofo Gian Mario Cazzaniga, già professore ordinario di Filosofia Morale all’Università di Pisa e Thierry Zarcone, direttore di ricerca presso il Centre National de la Recherche Scientifique di Parigi e l’Ecole Pratique des Hautes Etudes dell’Università Sorbonne. L’appuntamento è nella Sala del Castello Uno alle ore 10,30 con ingresso libero.
300 MassoneriaLa monografia curata dal Grande Oriente d’Italia per il trecentesimo anniversario massonico è l’unica che delinei una storia mondiale della Libera Muratoria con saggi tematico-cronologici dalle origini a oggi. Il libro  Massoneria ed Europa: 300 anni di storia a cura di Santi Fedele e Giovanni Greco (Bonanno, 2017) sarà presentato sempre al Palacongressi di Rimini, nell’ambito della Gran Loggia, il 7 aprile (ore 14,30) nella rassegna l’Incontro con gli autori del Servizio Biblioteca.
300 MassoneriaIl testo inglese (Reflections on 300 Years of Freemasonry, ed. by J. S. Wade, London, Lewis Masonic, 2017) è invece ricco di storie nazionali in ambito anglofono, anche coloniali afroasiatiche, e contiene un saggio che mette in discussione la data di nascita della Libera Muratoria moderna, che sarebbe il 1721 e non il 1717 come da tutti riconosciuto.
300 MassoneriaLa Gran Loggia Nazionale Francese, nella sua pubblicazione (Trois cent ans de Franc-maçonnerie, Paris, Dervy, 2017) ha curato più di tutti le influenze di filoni esoterici e la pluralità dei riti, mentre quello edito da Dervy (La fabrique de la Franc-maçonnerie française. Histoire, sociabilité et rituels, 1725-1750, sous la direction de Thierry Zarcone, avec la collaboration de Jean-Marie Mercier, Paris, Dervy, 2017), frutto della partecipazione di studiosi di Comunioni diverse, è il più ricco sulla storia della Massoneria settecentesca.300 Massoneria
In ambito ispanofono abbiamo sia un numero speciale di Rehmlac. Revista de Estudios Históricos de la Masonería Latinoamericana y Caribeña, vol. 9 n. 2 (dic. 2017-avr. 2018) sia una storia in cinque volumi, coordinati da José Ferrer Benimeli (300 años: masonerías y masones, 1717-2017, Ciudad de México, Palabra de Clío, 2017.) che trattano delle Massonerie latinoamericane e delle influenze europee avute nel XIX secolo e di cui sono già usciti i primi tre tomi: Migraciones (I); Silencios (II); Artes (III).
300 MassoneriaA queste produzioni, che offrono una buona sintesi della storiografia massonica attuale, si affiancano due cataloghi di esposizioni, uno francese e l’altro austriaco, che illustrano storie collettanee della massoneria con eccellenti apparati iconografici. Si tratta di La Franc-maçonnerie (Paris, Bibliothèque Nationale de France, 12 Avril-24 Juillet 2016, 2017) e 300 Jahre Freimaurer. Das wahre Geheimnis (Wien, Nationalösterreichische Bibliothek, Ausstel-lungskatalog 23 Juni 2017–7 Jänner 2018, 2017).
I relatori dell’incontro
Gian Mario Cazzaniga è studioso di illuminismo e filosofia classica tedesca, già professore ordinario di Filosofia Morale all’Università di Pisa, dove è stato insignito dell’Ordine del Cherubino. Organizzatore di dodici convegni internazionali, visiting professor in una ventina di università straniere. Tra le sue opere: La religione dei moderni (1999), la direzione per la Storia d’Italia Einaudi di due Annali: Massoneria (2006) ed Esoterismo(2010), Per una storia della carboneria dopo l’unità d’Italia, 1861-1975 (2014), Carbonari del XX secolo fra rituali adelfici e intransigenza repubblicana (2015), La catena di unione. Contributi per una storia della massoneria(2016). Thierry Zarcone è direttore di ricerca presso il Centre National de la Recherche Scientifique di Parigi e l’Ecole Pratique des Hautes Etudes dell’Università Sorbonne. I suoi studi si concentrano principalmente sul mondo islamico e sui suoi rapporti con la massoneria e con il sufismo nell’Impero Ottomano, in Turchia e in Asia Centrale. Tra le sue pubblicazioni: Secret et sociètés secrètes en Islam. Turquie, Iran et Asie centrale, XIXe-XXe siècles. Franc-Maçonnerie, Carboneria et Confréries soufie (2002) e la direzione, con la collaborazione di Jean-Marie Mercier, dello studio La fabrique de la Franc-maçonnerie française. Histoire, sociabilité et rituels, 1725-1750 (2017).

Liberi di Conoscere, Gran Loggia 2018. Venerdì 6 aprile appuntamento con il teologo Vito Mancuso


“La costruzione del tempio interiore”: è questo il tema che il celebre teologo italiano Vito Mancuso affronterà nel corso della conferenza che terrà a Rimini, organizzato al Palacongressi nell’ambito della Gran Loggia. L’appuntamento è venerdì alle 12. L’incontro sarà aperto a tutti.
Vito Mancuso ha insegnato  Teologia moderna e contemporanea presso la Facoltà di Filosofia dell’Università San Raffaele di Milano dal 2004 al 2011; dal 2013 al 2014 è stato docente di “Storia delle dottrine Teologiche” presso l’Università degli Studi di Padova, mentre dal 2009 collabora con il quotidiano “La Repubblica”. I suoi scritti hanno suscitato notevole attenzione da parte del pubblico, in particolare “L’anima e il suo destino” (Raffaello Cortina, 2007),”Io e Dio Una guida dei perplessi” (Garzanti, 2011), “Il principio passione La forza che ci spinge ad amare” (Garzanti 2013), “Dio e il suo destino” (Garzanti 2015), quattro bestseller da oltre centomila copie con traduzioni in altre lingue e una poderosa rassegna stampa, radiofonica e televisiva. Il suo pensiero è oggetto di discussioni e polemiche per le posizioni non sempre allineate con le gerarchie ecclesiastiche, sia in campo etico sia in campo strettamente dogmatico. Il suo ultimo libro è “Il bisogno di pensare” (Garzanti Editore, ottobre 2017).

Gran Loggia 2018. Conferenza Massoneria in Europa. Il rapporto del 1945 della Masonic Service Association


Freemasonry in EuropeFreemasonry in Europe è il titolo del rapporto redatto dalla Commissione che la Masonic Service Association degli Stati Uniti inviò in Europa il 12 agosto del 1945 per accertare, alla fine della seconda guerra mondiale, mancava solo la resa del Giappone, le condizioni e le esigenze delle Gran Logge massoniche e dei loro singoli esponenti nei paesi occupati. È un documento inedito di portata storica che non solo definisce le dinamiche che innescarono, e portarono a tragica conclusione, le persecuzioni ai danni della Massoneria in gran parte dell’Europa, ma porta a individuare la volontà dell’Asse di sopprimere la Libera Muratoria perché un “ostacolo”, espressione del pluralismo democratico che fu liquidato dalle dittature con mezzi e conseguenze estremi.
Il rapporto è ora pubblicato da Mimesis, in italiano e con l’anastatica inglese, con il titolo Massoneria in Europa e sarà oggetto di discussione in una conferenza che si terrà, a cura del Servizio Biblioteca, la mattina della prima giornata di lavori della Gran Loggia del Grande Oriente d’Italia “Liberi di Conoscere” che aprirà i battenti al Palacongressi di Rimini venerdì 6 aprile e si svolgerà fino alla domenica successiva. La conferenza – ingresso libero, ore 11 – sarà tenuta dallo storico Santi Fedele, che ricopre anche il ruolo di Gran Maestro Aggiunto del Grande Oriente, e dal sociologo Mauro Valeri, entrambi autori di un saggio all’interno della nuova pubblicazione che si apre con la prefazione del Gran Maestro Stefano Bisi.
“Tenere fra le mani e leggere questo rapporto – scrive il Gran Maestro – prodotto nel novembre del 1945 dalla Commissione americana incaricata dal presidente e fratello massone Harry Truman di esaminare la situazione delle Obbedienze europee alla fine della seconda guerra mondiale, fa davvero un certo effetto, anche alla luce di quanto sta accadendo ai giorni nostri nei confronti della Libera Muratoria aggredita in Italia da fermenti e movimenti populisti che vogliono discriminarla e da soggetti politici che vogliono ritirare fuori dal cassetto vergognose leggi fasciste che richiamano alla mente un periodo nero per la democrazia e per la libertà”. “Pensare che nel 1925 – si legge ancora nella prefazione – proprio dall’Italia partì l’assalto alla Massoneria che venne bandita, le cui sedi furono devastate dalle squadracce e passò quella infame legge anti-Massoneria che solo Gramsci capì intuendo l’iniziale pericolo dell’escalation che avrebbe posto fine a tutte le associazioni e annullato le libertà democratiche, deve soltanto fare riflettere i più attenti osservatori”.
Freemasonry in Europe
Harry S. Truman, 33º presidente degli Stati Uniti d’America (al centro).
Il Presidente degli Stati Uniti Harry S.Truman, già Gran Maestro del Missouri, capì la drammaticità della situazione e si fece artefice della missione in Europa per capire che cosa era realmente successo nel vecchio continente. Quattro alti dignitari delle Grandi Logge del Missouri, di New York, del Michigan e del Montana ebbero così l’incarico di raccogliere informazioni di prima mano da presentare alle Grandi Logge americane che avrebbero poi stabilito in base ai fatti – e non sul sentito dire – eventuali piani di soccorso per le logge colpite, aiuti che poi gli stessi osservatori rilevarono necessario estendere – tramite le Massonerie locali – a tutti indistintamente. Lo scenario di distruzione che si presentò ai loro occhi fu agghiacciante. La delegazione visitò la quasi totalità degli stati europei liberati dalle forze angloamericane: Svezia, Finlandia, Danimarca, Francia, Norvegia, Grecia, Cecoslovacchia, Germania, Italia, Olanda, Belgio e Austria. Interessante il confronto delle esperienze nei vari territori dei quali la Commissione apprezza particolarmente l’Italia per il comportamento tenuto dal Grande Oriente e dai suoi esponenti in difesa non solo della Massoneria ma delle libertà di tutti. Freemasonry in Europeè un’indagine approfondita sulle condizioni della Libera Muratoria di questi paesi, sulle sue esigenze immediate, sul potenziale di ripresa e sull’esistenza di un piano dell’Asse ben congeniato, come abbiamo detto, per distruggerla come baluardo della difesa della democrazia.
Freemasonry in Europe
Caserta 1943. Militari statunitensi recuperano i labari delle logge interrati nel 1925 dopo lo scioglimento della Massoneria Italiana
“L’Asse era decisamente anti-massonica”, si legge nel rapporto. Si iniziò, dapprima, con campagne stampa denigratorie ben orchestrate per poi arrivare alla devastazione delle logge e allo scioglimento coatto di tutte le organizzazioni massoniche e paramassoniche. I Gran Maestri e gli Alti Dignitari delle varie Comunioni massoniche furono arrestati e in alcuni casi trovarono la morte anche nei lager (pensiamo, tra i tanti, al Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Domizio Torrigiani che patì il confino dove si ammalò gravemente fino alla morte oppure al Gran Maestro olandese H. van Tongeren che perse la vita nel campo di concentramento di Buchenwald); gli elenchi sequestrati e i nomi dei massoni pubblicati; beni mobili e immobili confiscati; archivi e biblioteche saccheggiati e i materiali requisiti utilizzati per l’allestimento di mostre infamanti sulla Massoneria o per altre produzioni diffamatorie. In Francia ebbe successo l’esposizione al Petit Palais di Parigi nel 1940, così come il film Forces occultes (Forze Occulte) realizzato nel 1943 sotto il governo di Vichy, durante l’occupazione nazista. Prodotto per fini propagandistici in chiave antimassonica e antigiudaica, il film uscì dai confini nazionali e ancora oggi trova estimatori, purtroppo anche in Italia.
Significative le parole di un esponente della Massoneria danese rivolte ai delegati e pubblicate alla fine del rapporto Freemasonry in Europe: “Siamo stati felicissimi di vedervi in Danimarca. Per noi siete stati il primo segnale giunto dal mondo esterno, un mondo dal quale eravamo rimasti isolati per cinque lunghi anni. In quegli anni ci era vietato parlare inglese o francese. Alla radio vigeva la censura persino sulla musica inglese o francese. Sono certo che capirete la felicità che proviamo a essere liberi e con il diritto di dire ciò che vogliamo senza il timore assillante di un arresto. Ora possiamo di nuovo sperare in un mondo di pace, di serenità e di fratellanza per tutta l’umanità”.
I relatori dell’Incontro
Santi Fedele è professore ordinario di Storia contemporanea nell’Università di Messina e nel Grande Oriente d’Italia ricopre la carica di Gran Maestro Aggiunto. I suoi interessi di ricerca si sono prevalentemente indirizzati allo studio dei partiti e dei movimenti politici del Novecento italiano con particolare riferimento ai filoni della democrazia laica e repubblicana e del socialismo libertario. Tra i suoi lavori sull’istituzione massonica: La Massoneria italiana nell’esilio e nella clandestinità 1927-1939 (2005), Alessandro Tedeschi Gran Maestro dell’esilio (2008), La Massoneria italiana tra Otto e Novecento (2011). Mauro Valeri, sociologo e psicoterapeuta, ha diretto l’Osservatorio sulla xenofobia dal 1992 al 1996, e dal 2005 è responsabile dell’Osservatorio su razzismo e antirazzismo nel calcio. Ha insegnato diversi anni Sociologia delle Relazioni Etniche all’Università “La Sapienza” di Roma. Ha pubblicato tra l’altro: Black Italians. Atleti neri in maglia azzurra (2006); Nero di Roma. Storia di Leone Jacovacci, l’invincibile mulatto italico (2008); Negro, Ebreo, Comunista. Alessandro Sinigaglia, venti anni in lotta contro il fascismo (2010); Mario Balotelli. Vincitore nel pallone (2014); Il generale nero. Domenico Mondelli: bersagliere, aviatore e ardito (2015), A testa alta verso l’Oriente eterno. Liberi Muratori nella Resistenza romana (2017).