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lunedì 10 aprile 2017

Gran Loggia 2017. Il caso Tortora in scena a Rimini con il recital di Emanuele Montagna



Tortora“Enzo Tortora, storia di un galantuomo” è il recital di Emanuele Montagna è andato in scena la sera dell’ 8 aprile nella Sala dell’Anfiteatro del Palacongressi di Rimini, in occasione della  Gran Loggia 2017 del Grande Oriente d’Italia.
Montagna ha ricostruito  la vicenda umana e giudiziaria di Enzo Tortora, celebre presentatore televisivo arrestato nel 1983 per traffico di stupefacenti e associazione di stampo camorristico. Le accuse dei pentiti si rivelarono poi infondate e ci furono errori nelle indagini. Il fatto che Tortora risultasse spesso “antipatico” condizionò le posizioni della stampa che avviò nei suoi confronti una gogna mediatica senza precedenti. L’assoluzione arrivò quattro anni dopo l’arresto, al termine del processo di appello. Tortora morì di cancro nel 1988, un anno dopo essere stato assolto in via definitiva dalla Corte di Cassazione.
Una vicenda  giudiziaria ed umana  quella di Enzo Tortora, vittima e simbolo della “giustizia spettacolo”,  che rievoca decenni di show mediatici a uso e consumo non solo dell’opinione pubblica ma anche di avvocati, magistrati, giornalisti che sono influenzati dall’uso improprio di temi di politica giudiziaria e di vicende di grande richiamo.
“Enzo Tortora, storia di un galantuomo” è un recital/concerto a tre voci nel quale la drammaturgia è costituita dall’assemblaggio dei vari atti processuali della vicenda Tortora, da interviste radiofoniche e televisive, da vari scritti e dalle stesse parole del noto personaggio. Il tutto è amalgamato da una originale strada interpretativa che si avvale delle musiche dei Pink Floyd, di Hans Zimmer e Pino Daniele; musiche che restituiranno un alto tasso di spettacolarità alla intera vicenda. In scena Emanuele Montagna sarà Enzo Tortora, Michele Cosentini sarà la Magistratura e Valentina Carrino sarà l’Informazione. Il recital si snoda cronologicamente attraverso tutte le fasi del tremendo calvario cui fu sottoposto Enzo Tortora, dall’arresto del 17 giugno 1983 alla assoluzione del processo di appello.


Emanuele Montagna
Emanuele Montagna

Attore e regista teatrale, Emanuele Montagna ha frequentato l’Accademia d’Arte Drammatica dell’Antoniano di Bologna, per poi specializzarsi sul Metodo Stanislavskij-Strasberg negli Stati Uniti. Nel 1993 è stato insignito del Premio Giosuè Carducci per il Teatro. È fondatore e Direttore Artistico a Bologna della Scuola di Teatro Colli – Scuola di Teatro dell’Emilia Romagna, una fra le più importanti realtà private nel panorama della didattica teatrale italiana da oltre trent’anni. Come attore e come regista ha messo in scena più di sessanta spettacoli sui maggiori palcoscenici italiani. Nel 2003 vince il Premio Internazionale Rodolfo Valentino per la Comunicazione. Nel 2008 vince il Premio dell’Avvocatura Veneziana Carlo Goldoni. Negli anni ha collaborato con l’Associazione degli Industriali della Provincia di Bologna, con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare a Bologna e a Trieste, con la Fondazione Forense Bolognese, con la Camera Penale Veneziana, con l’Unione Camere Penali Italiane, con il Laboratorio Permanente Esame e Contro-esame, con la Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna e con Cofimp (Unindustria-Bologna). È stato docente di Comunicazione della Persuasione, presso l’Università di Ferrara. Nel 2013 ha fondato Proscenio – Le Professioni a Contatto col Pubblico, un innovativo processo formativo che utilizza le tecniche teatrali al servizio di tutte quelle professioni che prevedono un contatto con il pubblico.


ALLEGATI

giovedì 6 aprile 2017

Gran Loggia 2017, La memoria del passato. Le radici nel futuro. Da domani al 9 aprile appuntamento al Palacongressi di Rimini



“La memoria del passato. Le radici nel futuro” è il tema generale dell’edizione 2017 dell’assemblea di Gran Loggia che riunisce ogni anno tutte le logge del Grande Oriente d’Italia. L’appuntamento è fissato da domani 7 aprile al 9 nella accogliente struttura del Palacongressi di Rimini. Rimane invariato il modulo delle attività, con una parte rituale per i maestri venerabili e gli altri esponenti accreditati e una pubblica per non massoni e apprendisti e compagni (cioè chi ricopre in Massoneria i primi due gradi) che intendono non perdere l’importante appuntamento di primavera ormai da anni affollatissimo in termini di presenze. Si valuta che nei tre giorni di attività l’affluenza sia di circa tremila persone. Un vero record che attesta l’evento annuale del Grande Oriente d’Italia tra i più seguiti nella riviera romagnola che ospita i meeting più importanti del paese.
Il programma culturale della Gran Loggia di quest’anno è ampiamente dedicato allo storico anniversario dei trecento anni della Massoneria moderna che fissa la sua nascita ufficiale il 24 giugno 1717. I festeggiamenti sono in corso in tutto il mondo.
Le attività pubbliche della Gran Loggia 2017 avranno inizio venerdì 7 aprile, alle ore 9:30, con l’inaugurazione di quattro mostre, che celebreranno l’opera massonica negli ultimi tre secoli evidenziando fatti e personaggi dei cinque continenti; si proseguirà, alle ore 10:30, con il radio dramma del Servizio Biblioteca su Gramsci e Mussolini e il convegno “Una fiamma per la libertà” che porterà i contributi di esponenti della cultura, della politica e del mondo dell’informazione per parlare di diritti e valori democratici a rischio anche nelle società più avanzate. Nel pomeriggio, alle ore 15, inizieranno i lavori rituali nel Tempio. Novità di quest’anno è il ricevimento, nel primo giorno di attività, dei rappresentanti delle Grandi Logge estere che potranno così seguire l’allocuzione del Gran Maestro, momento centrale della Gran Loggia, che si terrà nel corso dell’apertura pubblica del Tempio previsto alle ore 18. In questa occasione saranno ricordati due massoni contemporanei, Arnoldo Foà ed Enzo Maiorca, due figure esemplari del nostro paese, e porterà un saluto il Viceministro Riccardo Nencini. Chiudono la prima giornata di lavori due concerti.

Il Tempio della Gran Loggia del Grande Oriente dItalia al Palacongressi di Rimini
Il Tempio della Gran Loggia del Grande Oriente d’Italia al Palacongressi di Rimini

Nei tre giorni ci sarà spazio per tantissime attività pubbliche che si svolgeranno a margine dei lavori nel Tempio. Dibattiti, mostre, libri, arte, musica targati Grande Oriente d’Italia saranno ancora a disposizione del grande pubblico. Interessante, come sempre, il corposo programma culturale presentato dal Servizio Biblioteca diretto da Bernardino Fioravanti: due mostre, undici libri in rassegna negli “Incontri con gli Autori” in programma venerdi 7 e sabato 8 aprile e un nuovo radio dramma (dopo quello dello scorso anno sull’omicidio di Achille Ballori a Palazzo Giustiniani nel 1917) che ricorderà ancora la storia d’Italia. Sarà rievocata la persecuzione operata dalla dittatura fascista nei confronti della Massoneria e l’approvazione della legge sulle associazioni che abolì in Italia il diritto ad associarsi liberamente e, tra i tanti, anche ai massoni. Alla votazione della legge alla Camera, nel maggio del 1925, il leader comunista Antonio Gramsci, uno dei più importanti pensatori del XX secolo, prese la parola, unica volta nella sua carriera parlamentare, per mettere in guardia sulla deriva liberticida che stava trascinando il paese. Il radio dramma, a più voci, riporterà alla ribalta le parole di Gramsci e Mussolini nell’atmosfera di un’epoca buia.

Logo del Grande Oriente d'Italia per i 300 anni della Massoneria moderna
Logo del Grande Oriente d’Italia per i 300 anni della Massoneria moderna

Ma la cronaca storica non finisce con il radio dramma. Un’altra vicenda significativa della nostra epoca sarà portata all’attenzione di tutti con il caso di Enzo Tortora. La vicenda giudiziaria e umana del celebre presentatore televisivo sarà presentata la sera di sabato 8 aprile – sempre al Palacongressi – dall’attore e regista Emanuele Montagna con il suo recital intitolato “Enzo Tortora: storia di un galantuomo”. Lo spettacolo è gratuito e aperto a tutti. Così come lo saranno anche i due concerti classici che il giorno prima – venerdì 7 aprile – saranno ospitati sempre nella sala dell’Anfiteatro con le esibizioni del chitarrista di fama internazionale Diego Campagna e la conferenza-concerto sul Fratello Mozart di un ensemble guidato da Giacomo Fornari.
E nella Gran Loggia 2017 saranno naturalmente accesi i riflettori verso i più fragili con le attività benefiche del Grande Oriente d’Italia che anche quest’anno avranno al Palacongressi di Rimini uno spazio espositivo che testimonierà l’impegno delle associazioni umanitarie, interne al Grande Oriente, in difesa della dignità di ognuno e per la tutela dei diritti e delle libertà fondamentali. Coordina la Federazione Italiana di Solidarietà Massonica (Fism) istituita nel novembre 2014 sotto l’egida del Grande Oriente d’Italia. L’attività umanitaria del Grande Oriente d’Italia avrà rilievo particolare domenica 9 aprile nel convegno “Una fiamma per la solidarietà” che chiuderà la Gran Loggia 2017. Tra le tante iniziative presentate, ci saranno quelle a sostegno delle popolazioni terremotate del Centro Italia. Una, in particolare, è rivolta al comune di Norcia con l’illuminazione del campo di calcio della squadra locale, come hanno chiesto i ragazzi del centro umbro, il cui progetto è stato consegnato il 28 febbraio al sindaco Nicola Alemanno dal Gran Maestro Stefano Bisi. Il sindaco Alemanno interverrà al convegno del 9 aprile al Palacongressi di Rimini. È prevista anche la presenza del parlamentare Daniele Capezzone.
Per soggiornare a Rimini è possibile consultare il sito dell’AIA PALAS, Associazione Italiana Albergatori Rimini
Per gli accrediti stampa: ufficio.stampa@grandeoriente.it
Per saperne di più
Gran Loggia 2017 - programma dal 7 al 9 aprile al Palacongressi di Rimini


AVVISO IMPORTANTE


Rimini, chiusura tratto stradale dal 5 all’8 aprile

Modifica temporanea della viabilità per il Palacongressi per chi proviene da nord su via Roma

ALLEGATI

mercoledì 5 aprile 2017

La memoria del passato. Le radici nel futuro. A Rimini la Gran Loggia del Grande Oriente d'Italia




“La memoria del passato. Le radici nel futuro” è il tema generale dell’edizione 2017 dell’assemblea di Gran Loggia che riunisce ogni anno tutte le logge del Grande Oriente d’Italia. L’appuntamento è fissato dal 7 al 9 aprile nella accogliente struttura del Palacongressi di Rimini. Rimane invariato il modulo delle attività, con una parte rituale per i maestri venerabili e gli altri esponenti accreditati e una pubblica per non massoni e apprendisti e compagni (cioè chi ricopre in Massoneria i primi due gradi) che intendono non perdere l’importante appuntamento di primavera ormai da anni affollatissimo in termini di presenze. Si valuta che nei tre giorni di attività l’affluenza sia di circa tremila persone. Un vero record che attesta l’evento annuale del Grande Oriente d’Italia tra i più seguiti nella riviera romagnola che ospita i meeting più importanti del paese.

Il programma culturale della Gran Loggia di quest’anno è ampiamente dedicato allo storico anniversario dei trecento anni della Massoneria moderna che fissa la sua nascita ufficiale il 24 giugno 1717. I festeggiamenti sono in corso in tutto il mondo.

Le attività pubbliche della Gran Loggia 2017 avranno inizio venerdì 7 aprile, alle ore 9:30, con l’inaugurazione di quattro mostre, che celebreranno l’opera massonica negli ultimi tre secoli evidenziando fatti e personaggi dei cinque continenti; si proseguirà, alle ore 10:30, con il radio dramma del Servizio Biblioteca su Gramsci e Mussolini e il convegno “Una fiamma per la libertà” che porterà i contributi di esponenti della cultura, della politica e del mondo dell’informazione per parlare di diritti e valori democratici a rischio anche nelle società più avanzate. Nel pomeriggio, alle ore 15, inizieranno i lavori rituali nel Tempio. Novità di quest’anno è il ricevimento, nel primo giorno di attività, dei rappresentanti delle Grandi Logge estere che potranno così seguire l’allocuzione del Gran Maestro, momento centrale della Gran Loggia, che si terrà nel corso dell’apertura pubblica del Tempio previsto alle ore 18. In questa occasione saranno ricordati due massoni contemporanei, Arnoldo Foà ed Enzo Maiorca, due figure esemplari del nostro paese, e porterà un saluto il Viceministro Riccardo Nencini. Chiudono la prima giornata di lavori due concerti.

Nei tre giorni ci sarà spazio per tantissime attività pubbliche che si svolgeranno a margine dei lavori nel Tempio. Dibattiti, mostre, libri, arte, musica targati Grande Oriente d’Italia saranno ancora a disposizione del grande pubblico. Interessante, come sempre, il corposo programma culturale presentato dal Servizio Biblioteca diretto da Bernardino Fioravanti: due mostre, undici libri in rassegna negli “Incontri con gli Autori” in programma venerdi 7 e sabato 8 aprile e un nuovo radio dramma (dopo quello dello scorso anno sull’omicidio di Achille Ballori a Palazzo Giustiniani nel 1917) che ricorderà ancora la storia d’Italia. Sarà rievocata la persecuzione operata dalla dittatura fascista nei confronti della Massoneria e l’approvazione della legge sulle associazioni che abolì in Italia il diritto ad associarsi liberamente e, tra i tanti, anche ai massoni. Alla votazione della legge alla Camera, nel maggio del 1925, il leader comunista Antonio Gramsci, uno dei più importanti pensatori del XX secolo, prese la parola, unica volta nella sua carriera parlamentare, per mettere in guardia sulla deriva liberticida che stava trascinando il paese. Il radio dramma, a più voci, riporterà alla ribalta le parole di Gramsci e Mussolini nell’atmosfera di un’epoca buia.

Ma la cronaca storica non finisce con il radio dramma. Un’altra vicenda significativa della nostra epoca sarà portata all’attenzione di tutti con il caso di Enzo Tortora. La vicenda giudiziaria e umana del celebre presentatore televisivo sarà presentata la sera di sabato 8 aprile – sempre al Palacongressi – dall’attore e regista Emanuele Montagna con il suo recital intitolato “Enzo Tortora: storia di un galantuomo”. Lo spettacolo è gratuito e aperto a tutti. Così come lo saranno anche i due concerti classici che il giorno prima – venerdì 7 aprile – saranno ospitati sempre nella sala dell’Anfiteatro con le esibizioni del chitarrista di fama internazionale Diego Campagna e la conferenza-concerto sul Fratello Mozart di un ensemble guidato da Giacomo Fornari.

E nella Gran Loggia 2017 saranno naturalmente accesi i riflettori verso i più fragili con le attività benefiche del Grande Oriente d’Italia che anche quest’anno avranno al Palacongressi di Rimini uno spazio espositivo che testimonierà l’impegno delle associazioni umanitarie, interne al Grande Oriente, in difesa della dignità di ognuno e per la tutela dei diritti e delle libertà fondamentali. Coordina la Federazione Italiana di Solidarietà Massonica (Fism) istituita nel novembre 2014 sotto l’egida del Grande Oriente d’Italia. L’attività umanitaria del Grande Oriente d’Italia avrà rilievo particolare domenica 9 aprile nel convegno “Una fiamma per la solidarietà” che chiuderà la Gran Loggia 2017. Tra le tante iniziative presentate, ci saranno quelle a sostegno delle popolazioni terremotate del Centro Italia. Una, in particolare, è rivolta al comune di Norcia con l’illuminazione del campo di calcio della squadra locale, come hanno chiesto i ragazzi del centro umbro, il cui progetto è stato consegnato il 28 febbraio al sindaco Nicola Alemanno dal Gran Maestro Stefano Bisi. Il sindaco Alemanno interverrà al convegno del 9 aprile al Palacongressi di Rimini. È prevista anche la presenza del parlamentare Daniele Capezzone.

Fonte: GOI

lunedì 3 aprile 2017

Gran Loggia 2017, La memoria del passato. Le radici nel futuro. Dal 7 al 9 aprile appuntamento al Palacongressi di Rimini



“La memoria del passato. Le radici nel futuro” è il tema generale dell’edizione 2017 dell’assemblea di Gran Loggia che riunisce ogni anno tutte le logge del Grande Oriente d’Italia. L’appuntamento è fissato dal 7 al 9 aprile nella accogliente struttura del Palacongressi di Rimini. Rimane invariato il modulo delle attività, con una parte rituale per i maestri venerabili e gli altri esponenti accreditati e una pubblica per non massoni e apprendisti e compagni (cioè chi ricopre in Massoneria i primi due gradi) che intendono non perdere l’importante appuntamento di primavera ormai da anni affollatissimo in termini di presenze. Si valuta che nei tre giorni di attività l’affluenza sia di circa tremila persone. Un vero record che attesta l’evento annuale del Grande Oriente d’Italia tra i più seguiti nella riviera romagnola che ospita i meeting più importanti del paese.
Il programma culturale della Gran Loggia di quest’anno è ampiamente dedicato allo storico anniversario dei trecento anni della Massoneria moderna che fissa la sua nascita ufficiale il 24 giugno 1717. I festeggiamenti sono in corso in tutto il mondo.
Le attività pubbliche della Gran Loggia 2017 avranno inizio venerdì 7 aprile, alle ore 9:30, con l’inaugurazione di quattro mostre, che celebreranno l’opera massonica negli ultimi tre secoli evidenziando fatti e personaggi dei cinque continenti; si proseguirà, alle ore 10:30, con il radio dramma del Servizio Biblioteca su Gramsci e Mussolini e il convegno “Una fiamma per la libertà” che porterà i contributi di esponenti della cultura, della politica e del mondo dell’informazione per parlare di diritti e valori democratici a rischio anche nelle società più avanzate. Nel pomeriggio, alle ore 15, inizieranno i lavori rituali nel Tempio. Novità di quest’anno è il ricevimento, nel primo giorno di attività, dei rappresentanti delle Grandi Logge estere che potranno così seguire l’allocuzione del Gran Maestro, momento centrale della Gran Loggia, che si terrà nel corso dell’apertura pubblica del Tempio previsto alle ore 18. In questa occasione saranno ricordati due massoni contemporanei, Arnoldo Foà ed Enzo Maiorca, due figure esemplari del nostro paese, e porterà un saluto il Viceministro Riccardo Nencini. Chiudono la prima giornata di lavori due concerti.

Il Tempio della Gran Loggia del Grande Oriente dItalia al Palacongressi di Rimini
Il Tempio della Gran Loggia del Grande Oriente d’Italia al Palacongressi di Rimini

Nei tre giorni ci sarà spazio per tantissime attività pubbliche che si svolgeranno a margine dei lavori nel Tempio. Dibattiti, mostre, libri, arte, musica targati Grande Oriente d’Italia saranno ancora a disposizione del grande pubblico. Interessante, come sempre, il corposo programma culturale presentato dal Servizio Biblioteca diretto da Bernardino Fioravanti: due mostre, undici libri in rassegna negli “Incontri con gli Autori” in programma venerdi 7 e sabato 8 aprile e un nuovo radio dramma (dopo quello dello scorso anno sull’omicidio di Achille Ballori a Palazzo Giustiniani nel 1917) che ricorderà ancora la storia d’Italia. Sarà rievocata la persecuzione operata dalla dittatura fascista nei confronti della Massoneria e l’approvazione della legge sulle associazioni che abolì in Italia il diritto ad associarsi liberamente e, tra i tanti, anche ai massoni. Alla votazione della legge alla Camera, nel maggio del 1925, il leader comunista Antonio Gramsci, uno dei più importanti pensatori del XX secolo, prese la parola, unica volta nella sua carriera parlamentare, per mettere in guardia sulla deriva liberticida che stava trascinando il paese. Il radio dramma, a più voci, riporterà alla ribalta le parole di Gramsci e Mussolini nell’atmosfera di un’epoca buia.
Ma la cronaca storica non finisce con il radio dramma. Un’altra vicenda significativa della nostra epoca sarà portata all’attenzione di tutti con il caso di Enzo Tortora. La vicenda giudiziaria e umana del celebre presentatore televisivo sarà presentata la sera di sabato 8 aprile – sempre al Palacongressi – dall’attore e regista Emanuele Montagna con il suo recital intitolato “Enzo Tortora: storia di un galantuomo”. Lo spettacolo è gratuito e aperto a tutti. Così come lo saranno anche i due concerti classici che il giorno prima – venerdì 7 aprile – saranno ospitati sempre nella sala dell’Anfiteatro con le esibizioni del chitarrista di fama internazionale Diego Campagna e la conferenza-concerto sul Fratello Mozart di un ensemble guidato da Giacomo Fornari.
E nella Gran Loggia 2017 saranno naturalmente accesi i riflettori verso i più fragili con le attività benefiche del Grande Oriente d’Italia che anche quest’anno avranno al Palacongressi di Rimini uno spazio espositivo che testimonierà l’impegno delle associazioni umanitarie, interne al Grande Oriente, in difesa della dignità di ognuno e per la tutela dei diritti e delle libertà fondamentali. Coordina la Federazione Italiana di Solidarietà Massonica (Fism) istituita nel novembre 2014 sotto l’egida del Grande Oriente d’Italia. L’attività umanitaria del Grande Oriente d’Italia avrà rilievo particolare domenica 9 aprile nel convegno “Una fiamma per la solidarietà” che chiuderà la Gran Loggia 2017. Tra le tante iniziative presentate, ci saranno quelle a sostegno delle popolazioni terremotate del Centro Italia. Una, in particolare, è rivolta al comune di Norcia con l’illuminazione del campo di calcio della squadra locale, come hanno chiesto i ragazzi del centro umbro, il cui progetto è stato consegnato il 28 febbraio al sindaco Nicola Alemanno dal Gran Maestro Stefano Bisi. Il sindaco Alemanno interverrà al convegno del 9 aprile al Palacongressi di Rimini. È prevista anche la presenza del parlamentare Daniele Capezzone.
Per soggiornare a Rimini è possibile consultare il sito dell’AIA PALAS, Associazione Italiana Albergatori Rimini
Per saperne di più
Gran Loggia 2017 - programma dal 7 al 9 aprile al Palacongressi di Rimini


ALLEGATI

venerdì 31 marzo 2017

Gran Loggia 2017: Il caso Tortora in scena a Rimini con il recital di Emanuele Montagna | Agenparl



(AGENPARL) – Roma, 30 mar 2017 – Enzo Tortora: storia di un galantuomo è il recital di Emanuele Montagna che sarà messo in scena la sera di sabato 8 Tortoraaprile (ore 20) nella Sala dell’Anfiteatro del Palacongressi di Rimini. L’iniziativa è del Grande Oriente d’Italia per la Gran Loggia 2017, in programma nella città romagnola dal 7 al 9 aprile, e mette a disposizione di tutti – l’ingresso è libero e gratuito – un’opera teatrale di grande riflessione.
Lo spettacolo racconta la vicenda umana e giudiziaria di Enzo Tortora, celebre presentatore televisivo arrestato nel 1983 per traffico di stupefacenti e associazione di stampo camorristico. Le accuse dei pentiti si rivelarono poi infondate e ci furono errori nelle indagini. Il fatto che Tortora risultasse spesso “antipatico” condizionò le posizioni della stampa che avviò nei suoi confronti una gogna mediatica senza precedenti. L’assoluzione arrivò quattro anni dopo l’arresto, al termine del processo di appello. Tortora morì di cancro nel 1988, un anno dopo essere stato assolto in via definitiva dalla Corte di Cassazione.
Riproporre la vicenda giudiziaria ed umana di Enzo Tortora, vittima e simbolo della “giustizia spettacolo”,  significa ripercorrere decenni di show mediatici a uso e consumo non solo dell’opinione pubblica ma anche di avvocati, magistrati, giornalisti che sono influenzati dall’uso improprio di temi di politica giudiziaria e di vicende di grande richiamo.

Emanuele Montagna
Emanuele Montagna
Emanuele Montagna

Attore e regista teatrale, Emanuele Montagna ha frequentato l’Accademia d’Arte Drammatica dell’Antoniano di Bologna, per poi specializzarsi sul Metodo Stanislavskij-Strasberg negli Stati Uniti. Nel 1993 è stato insignito del Premio Giosuè Carducci per il Teatro. È fondatore e Direttore Artistico a Bologna della Scuola di Teatro Colli – Scuola di Teatro dell’Emilia Romagna, una fra le più importanti realtà private nel panorama della didattica teatrale italiana da oltre trent’anni. Come attore e come regista ha messo in scena più di sessanta spettacoli sui maggiori palcoscenici italiani. Nel 2003 vince il Premio Internazionale Rodolfo Valentino per la Comunicazione. Nel 2008 vince il Premio dell’Avvocatura Veneziana Carlo Goldoni. Negli anni ha collaborato con l’Associazione degli Industriali della Provincia di Bologna, con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare a Bologna e a Trieste, con la Fondazione Forense Bolognese, con la Camera Penale Veneziana, con l’Unione Camere Penali Italiane, con il Laboratorio Permanente Esame e Contro-esame, con la Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna e con Cofimp (Unindustria-Bologna). È stato docente di Comunicazione della Persuasione, presso l’Università di Ferrara. Nel 2013 ha fondato Proscenio – Le Professioni a Contatto col Pubblico, un innovativo processo formativo che utilizza le tecniche teatrali al servizio di tutte quelle professioni che prevedono un contatto con il pubblico.

martedì 21 marzo 2017

Gran Loggia 2017. Il caso Tortora in scena a Rimini con il recital di Emanuele Montagna




Il momento dell'arresto di Enzo Tortora nel 1983
Il momento dell’arresto di Enzo Tortora nel 1983

Enzo Tortora: storia di un galantuomo è il recital di Emanuele Montagna che sarà messo in scena la sera di sabato 8 aprile (ore 20) nella Sala dell’Anfiteatro del Palacongressi di Rimini. L’iniziativa è del Grande Oriente d’Italia per la Gran Loggia 2017, in programma nella città romagnola dal 7 al 9 aprile, che mette a disposizione di tutti – l’ingresso è libero e gratuito – un’opera teatrale di grande riflessione.
Lo spettacolo racconta la vicenda umana e giudiziaria di Enzo Tortora, celebre presentatore televisivo arrestato nel 1983 per traffico di stupefacenti e associazione di stampo camorristico. Le accuse dei pentiti si rivelarono poi infondate e ci furono errori nelle indagini. Il fatto che Tortora risultasse spesso “antipatico” condizionò le posizioni della stampa che avviò nei suoi confronti una gogna mediatica senza precedenti. L’assoluzione arrivò quattro anni dopo l’arresto, al termine del processo di appello. Tortora morì di cancro nel 1988, un anno dopo essere stato assolto in via definitiva dalla Corte di Cassazione.
Riproporre la vicenda giudiziaria ed umana di Enzo Tortora, vittima e simbolo della “giustizia spettacolo”,  significa ripercorrere decenni di show mediatici a uso e consumo non solo dell’opinione pubblica ma anche di avvocati, magistrati, giornalisti che sono influenzati dall’uso improprio di temi di politica giudiziaria e di altre vicende di richiamo.

Emanuele Montagna
Emanuele Montagna

Attore e regista teatrale, Emanuele Montagna ha frequentato l’Accademia d’Arte Drammatica dell’Antoniano di Bologna, per poi specializzarsi sul Metodo Stanislavskij-Strasberg negli Stati Uniti. Nel 1993 è stato insignito del Premio Giosuè Carducci per il Teatro. È fondatore e Direttore Artistico a Bologna della Scuola di Teatro Colli – Scuola di Teatro dell’Emilia Romagna, una fra le più importanti realtà private nel panorama della didattica teatrale italiana da oltre trent’anni. Come attore e come regista ha messo in scena più di sessanta spettacoli sui maggiori palcoscenici italiani. Nel 2003 vince il Premio Internazionale Rodolfo Valentino per la Comunicazione. Nel 2008 vince ilPremio dell’Avvocatura Veneziana Carlo Goldoni. Negli anni ha collaborato con l’Associazione degli Industriali della Provincia di Bologna, con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare a Bologna e a Trieste, con la Fondazione Forense Bolognese, con la Camera Penale Veneziana, con l’Unione Camere Penali Italiane, con il Laboratorio Permanente Esame e Contro-esame, con la Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna e con Cofimp (Unindustria-Bologna). È docente di Comunicazione della Persuasione, presso l’Università di Ferrara. Nel 2013 ha fondato Proscenio – Le Professioni a Contatto col Pubblico, un innovativo processo formativo che utilizza le tecniche teatrali al servizio di tutte quelle professioni che prevedono un contatto con il pubblico.