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martedì 21 febbraio 2017

Cronisti in classe 2017. Sulle tracce del Risorgimento | La Nazione, Umbria


La Nazione, Umbria del 21 febbraio
La Nazione, Umbria del 21 febbraio

Quindicesima edizione dell’iniziativa “Cronisti in classe” del quotidiano “La Nazione” dedicata agli studenti che si confrontano con il mondo dell’informazione. Quest’anno si sono cimentati gli allievi della Scuola Media San Paolo di Perugia che si sono occupati del Risorgimento e dei valori di libertà, uguaglianza, fratellanza e solidarietà che hanno contraddistinto l’Ottocento italiano nel percorso democratico del paese. Gli studenti hanno osservato Perugia, la loro città, e incontrato anche la Massoneria.

L’INTERVISTA Parla il presidente circoscrizionale dell’Umbria, Nicola Castiglione

«Libera Muratoria: uguaglianza e fratellanza»

REPORTER NEL TEMPIO Alla scoperta del Grande Oriente

Nel Tempio della Casa Massonica di Corso Cavour a Perugia ci accolgono il presidente Nicola Castiglione con il vicepresidente e altri maestri. 
Molti furono i patrioti di fede massonica impegnati nel Risorgimento. Quali sono gli ideali della Libera Muratoria oggi? “Gli stessi di un tempo: i nostri motti sono ‘Nosce te ipsum’ e “Libertà Uguaglianza Fratellanza”.
Come si entra in Massoneria e come si svolgono i vostri incontri? “Si vieni presentati da un Fratello o se ne fa richiesta sul sito. Il percorso di iniziazione è lungo e complesso. Si diventa Apprendisti, Aiutanti di mestiere, Maestri. Il Presidente, eletto a scrutinio segreto dai Maestri della regione, resta in carica 3 anni. Nelle sedute non si parla di politica né di religione, temi che dividono le persone. I partecipanti indossano guanti bianchi e grembiule rituale a protezione simbolica dai metalli e dalla materia”.
La Nazione Umbria 2Quali sono i vostri simboli? “Sono molti e densi di significati: il compasso con il suo cerchio può indicarci il cielo, mentre la squadra la terra Il triangolo sacro, equilatero, è perfezione, spiritualità. Contiene spesso l’occhio, simbolo del Grande Architetto”.
Dove e come è nata la Massoneria? “A Perugia la Loggia più antica, “I Forti”, è nata nel 1798. Oggi in Umbria si contano 33 Logge. La Massoneria moderna, speculativa, è nata in Inghilterra nel 1717. Il Grand’Oriente di Francia ha una tradizione anticlericale e contrariamente al Goi ammette gli atei».
Cosa si sente di rispondere ai pregiudizi verso la Massoneria? “Non c’è uomo colto che non riconosca il fondamentale ruolo svolto dalla Massoneria nel percorso verso la libertà: un ruolo che la storia non può negare”.

Guerre e ideali: sullo sfondo la “Società del Mutuo Soccorso”

Piove ma non basta a dissuaderci dall’avventurarci nei borghi di Perugia a caccia dei segni che il Risorgimento ha lasciato in eredità alla nostra città. La prima scoperta è a Piazza Italia dove osserviamo Palazzo Calderini, uno dei primi esempi di condominio per la buona borghesia. In Corso Vannucci, all’altezza del balcone di Palazzo Baldeschi, una lapide ricorda l’Eroe dei due mondi, Giuseppe Garibaldi che da lì tenne un importante discorso.
La Nazione UmbriaNelle vie dell’attuale Corso Cavour, il 20 giugno 1859 alle ore 15,30 iniziò l’eccidio di 26 persone, per la maggioranza civili inermi, da parte delle truppe pontificie svizzere al comando del colonnello Schmidt, inviate contro gli insorti perugini, qui ebbe luogo la strage dell’Hotel de France, dove erano soliti alloggiare gli stranieri del “Gran Tour” e dove, in quel momento, si trovavano il signor Perkins di Boston e Miss Cleveland che rivelarono al mondo intero l’orrore di cui erano stati testimoni. Più avanti, prima di Porta San Pietro, visitiamo il monumento eretto nel 1909 a memoria della strenua lotta dei cittadini di Perugia per la libertà e l’unità d’Italia. Forti e grandi ideali che ritroviamo nell asede della Società di Mutuo Soccorso in Via dei Priori capace di risucchiarci nel passato e nella storia che è quella della tumultuosa nascita del Regno d’Italia, 156 annifa. Qui incontriamo il presidente Primo Tenca: ci parla della nascita della struttura, il 1° marzo 1861, voluta dalla media borghesia perugina con lo scopo, tutto mazziniano, di aiutare i lavoratori attraverso la solidarietà e la diffusione della cultura.
Furono creati così dei fondi per sostenere gli operai e gli artigiani in difficoltà. Fu creata una biblioteca circolante, mentre nelle sedi rionali della Società ci si rendeva autonomi imparando a leggere, a scrivere e a fare di conto. Oggi la sede custodisce leggendarie camicie garibaldine, una bandiera che sventolò sul campo di battaglia della Repubblica Romana, libri d’epoca, prodigiose macchine da scrivere Olivetti e una lettera autografa di Garibaldi. Gli antichi schedari dei soci contengono anche i nomi di molte lavoratrici: attualmente l’unica iscritta è una donna di 96 anni a cui la Società versa tuttora dei contributi. La pagina più commovente è però nell’archivio dove troviamo i labari, gli stendardi che ricordano i tragici eventi del XX Giugno.

LA RIFLESSIONE I valori. Ma adesso sono garantiti?

Del viaggio nel Risorgimento perugino a Perugia ci hanno colpito aspetti della vita dell’Ottocento che in precedenza non avevano colto in profondità: abbiamo toccato con mano le testimonianze storiche, i documenti lasciati dall’azione di uomini e donne disposti a morire per la propria patria, pronti ad aiutarsi reciprocamente per il bene comune trasportati dai grandi ideali del tempo. Un periodo fervido di grandi idee in grado di trasformare la società europea e italiana, ci ha coinvolto e trasportato in un’altra dimensione fatta di solidarietà e fermezza. Un’altra dimensione che ci ha “svegliato”, ci ha portato a degli inevitabili paragoni con la società attuale, spesso caratterizzata da indifferenza e superficialità.
Le persone si mostrano molto indaffarate: giovani, adulti, ma anche bambini sono occupati con le nuove tecnologie che le industrie produttrici ci mettono a disposizione per risparmiare tempo, per un’interazione sempre più facile, ma banale. Intanto la disoccupazione giovanile in Italia sale al 40%. I giovani sono disorientati, non riescono a progettare un futuro e vivono la frustrazione della sottoccupazione. Nella poesia “Se”, Kipling ci parla di costruire “l’uomo”: allora per trovare la via verso la felicità i giovani forse devono “ripensarsi” mettendosi in gioco con generosità e coraggio. Infatti il buon esempio non è un modo per convincere qualcuno dei tuoi ideali: è il solo.


BBC: SCOTTISH ORIGINS OF FREEMASONRY






A truly well written article about Scottish Freemasonry and the fraternity’s true origins long before London’s longstanding boasts of 1717 just appeared as part of BBC Britain’s website series. Check out The Lost History of the Freemasons by Amanda Ruggeri. It features Bro. Robert Cooper, who is the longtime curator for the Grand Lodge of Scotland’s library, museum, and archives:


Located at number 19 Hill Street, Mary’s Chapel isn’t a place of worship. It’s a Masonic lodge. And, dating back to at least 1599, it’s the oldest Masonic lodge still in existence anywhere in the world.


That might come as a surprise to some people. Ask most enthusiasts when modern Freemasonry began, and they’d point to a much later date: 1717, the year of the foundation of what would become known as the Grand Lodge of England. But in many ways, Freemasonry as we know it today is as Scottish as haggis or Harris tweed.


From the Middle Ages, associations of stonemasons existed in both England and Scotland. It was in Scotland, though, that the first evidence appears of associations – or lodges – being regularly used. By the late 1500s, there were at least 13 established lodges across Scotland, from Edinburgh to Perth. But it wasn’t until the turn of the 16th Century that those medieval guilds gained an institutional structure – the point which many consider to be the birth of modern Freemasonry.


Take, for example, the earliest meeting records, usually considered to be the best evidence of a lodge having any real organisation. The oldest minutes in the world, which date to January 1599, is from Lodge Aitchison’s Haven in East Lothian, Scotland, which closed in 1852. Just six months later, in July 1599, the lodge of Mary’s Chapel in Edinburgh started to keep minutes, too. As far as we can tell, there are no administrative records from England dating from this time.


“This is, really, when things begin,” said Robert Cooper, curator of the Grand Lodge of Scotland and author of the book Cracking the Freemason’s Code. “[Lodges] were a fixed feature of the country. And what is more, we now know it was a national network. So Edinburgh began it, if you like.”

Read the rest here.

Not so many years ago, I had the good fortune of being able to sit in an EA degree in Mary’s Chapel Lodge No. 1. There was a Masonic conference that weekend in Edinburgh, so there were over a hundred of us stuffed into that storied lodge room. (By the way, visitors from Lodge Kilwinning No. 0 were introduced as being from “Lodge Number Nuthin!”). As the candidate was led to the door, his name was called out: “Paul McCartney!” You can damn well bet every single head in the room craned over to see if it was the Beatle himself.

Alas, no.

Regardless, there was still much rejoicing.

SIGNED AND SEALED: MASONIC CERTIFICATES









Masonic lodges in the American colonies began issuing credentials to new initiates in the mid-1700s. These documents, when presented at another Masonic lodge, helped prove the holder was a Freemason in good standing—a brother entitled to a warm welcome, hospitality and, in some cases, charity. A selection of historic Masonic certificates from the collection dating from the 1700s and 1800s is now on view in the Scottish Rite Masonic Museum and Library’s corridor exhibition area.

The signatures of lodge officers and of the certificate’s owner helped make these documents official, as did an impression of the issuing lodge’s seal (see example of a lodge seal below). Certificates from the handful of lodges that met in the mid-1700s, if issued at all, were handwritten on long-lasting parchment. In the late 1700s and early 1800s, lodges commissioned artists to design printed certificates. Many artists modeled their certificates on English examples; others designed entirely new creations. In the early 1800s engraved certificates featured, along with the text, images that related to Freemasonry’s teachings, what the Grand Lodge of Massachusetts described, in 1801, as “device[s] emblematical of, and suited to, the Genius and Design of Freemasonry.”

Some engravers created certificates specifically for individual lodges; others crafted flexible or “open” certificates with spaces that allowed different lodge names and locations to be filled in along with the Master Mason’s name and the date he received the degree, like this one (at left) engraved by Charles Cushing Wright (1796-1854) at the beginning of his career.
Royal Arch Mason Certificate, 1823. Issued to John F. Kern, Jr. (1800-1874), Laurens County, South Carolina. Engraved by Charles Cushing Wright (1796-1846) and Daniel H. Smith, Charleston, South Carolina. Museum Purchase, A85/030.

Wright, a peripatetic craftsman, also had a hand in designing this Royal Arch certificate in the 1820s (at right). He and his partner based this design on certificate issued by the Grand Royal Arch Chapter of England in 1792. Regardless of when and where the certificates displayed in “Signed and Sealed: Masonic Certificates” originated, each tells a story of how the issuing organization wished to be perceived and bears the name of a Freemason who was proud of his membership.

Interested in Masonic certificates? You can explore the Museum’s holdings not only in the exhibition but also using the Van Gorden-Williams Library & Archives Digital Collections website which provides access to images of an exciting selection of documents in the collection.

THE OKLAHOMA MASONIC INDIAN DEGREE TEAM



English 























Founded more than 50 years ago, the Oklahoma Masonic Indian Degree Team has conferred more than 600 Master Mason Degrees. They have performed all over the United States, with frequent performances in Canada and England. The team members wear the traditional ceremonial clothing of their various tribes.

The conferrals usually include Native American song and dance. The team is known as Oklahoma’s Masonic Ambassadors. Over time the tribal affiliations of the team members have changed as old members retire and new ones take their place. There are more than 30 Native American Nations in Oklahoma, and the relations between those Nations and the Fraternity is one of our greatest strengths and our greatest pride.

For more information: http://www.gloklahoma.com/

Historic Worcestershire Lodge to Dedicate New Banner


Possibly the largest banner in the  and an exact replica of the original (other than the change of  number) has been commissioned for Worcester  280, meeting at Rainbow Hill in Worcester.
The new banner replaces the existing one (pictured) which has been adorning  room for well over 150 years, being originally hung-up sometime between 1825 and 1842.
James Alexander Fleck,  of 280 and his Wardens warmly welcome you to attend this rare  to celebrate the  of  in one of the oldest  in the Province.
The banner dedication will take place on Wednesday March 15th.
Please contact W. Bro. Richard Hemmings by: phone on 01905 451142; or,
email: richard.hemmings211@btinternet.com to book your seat in the Lodge and your place in .
Worcester 280 Banner

Freemasons donate £500 to SSAFA (The Armed Forces Charity) Dundee


From the  of Forfarshire  Fund.
Pictured – Rev David Taylor, P.G. Senior Chaplain. Bill Duff, Caseworker and David Martin from  Broughty Castle No.486.
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Ciao Daniela, noi non ti dimenticheremo mai

Daniela

Nemmeno un mese fa eri ancora al tuo posto, nella tua scrivania. Nonostante il dolore e la stanchezza ti avessero invaso e negli ultimi tempi ti facevano muovere a fatica. Un bel sorriso era però sempre con te. E così pretendevi dagli altri: vietati piagnistei o facce lunghe. Hai affrontato con coraggio e determinazione la malattia che non sei riuscita a sconfiggere ma che hai sbeffeggiato fino alla fine. E non ti sei mai arresa. Hai continuato a servire il Grande Oriente d’Italia fino all’ultimo, come un condottiero di altri tempi che non può abbandonare una missione. In mezzo secolo di lavoro, quale è stato per te, a servizio della Massoneria e dei Fratelli c’è un grande insegnamento e noi cercheremo di raccoglierlo per tenere viva la tua memoria anche verso chi non ha avuto la fortuna di conoscerti e di apprendere da te la passione. Quella della Massoneria.
Ciao Daniela, noi non ti dimenticheremo mai.
Il Gran Maestro Stefano Bisi con la Giunta e tutti i colleghi del Grande Oriente d’Italia stringono in un forte abbraccio il marito Dino, Fratello del Grande Oriente, e il figlio Maurizio esprimendo tutto il loro affetto e amore fraterno in questo triste momento.

Il Grande Oriente d'Italia in lutto




«Ci ha lasciato la signora Daniela. Per tanti, per molti, era il Grande Oriente d'Italia. La memoria attenta, precisa, del tempo trascorso che come in un caleidoscopio fissava la storia delle logge, dei fratelli, degli eventi di tutti noi massoni del Grande Oriente. Instancabile nel lavoro, il tratto fermo, gentile, cortese ed efficiente sono state le sue naturali doti spese al Servizio di tutti noi e della nostra Comunione.  I compagni del Rito di York la ricordano con affetto. La terra gli sia lieve».
Tiziano Busca, Sommo Sacerdote

Oggi Tiziano Busca, Sommo Sacerdote del Gran Capitolo dell'Arco Reale in Italia, a Firenze



lunedì 20 febbraio 2017

Lunedì 20 Febbraio 2017 - L'Almanacco del Giorno di Aurelio Palmieri




I bambini sono senza passato ed è questo tutto il mistero dell’innocenza magica del loro sorriso.
(Milan Kundera)

  
BUONA GIORNATA


OGGI
LUNEDI'
20 Febbraio 2017


 Nasce
 1805: Angelina Grimke, personaggio attivista politico americano, abolizionista, avvocato e sostenitore dei movimenti per i diritti delle donne avvocato e sostenitore dei movimenti suffragio femminile .  

1898: Enzo Ferrari (nato in realtà il 18 Febbraio,
 ma iscritto all'anagrafe oggi), industriale


  
Muore

1778: all'età di 67 anni muore Laura Maria Caterina Bassi, la prima donna in Europa 
ad essere autorizzata ad insegnare in una università. 
Dall'età di 21 annifu infatti professore di anatomia presso l'Università di Bologna

1979: Nereo Rocco. Nato a Trieste e qui morto,  è stato un calciatore e allenatore.
A lui è intitolato lo stadio del capoluogo giuliano.

1993: all'età di 76 anni muore Ferruccio Lamborghini, industriale, fondatore della casa automobilistica Lamborghini.Nasce a Cento nella frazione di Renazzo. Figlio di agricoltori, lascia le scuole elementari e la sua passione per i motori e per le macchine lo porta a Bologna, dove lavora in un'azienda che revisiona automezzi dell'esercito.

Durante la seconda guerra mondiale, trova l'opportunità di sperimentare le sue doti meccaniche come tecnico riparatore presso il 50° autoreparto misto (base militare di Rodi nell'isola omonima nel Dodecaneso italiano).
Nel 1946, la crescente domanda di trattori del mercato italiano, unita all'esperienza acquisita nelle riparazioni, spingono Ferruccio ad intraprendere la carriera di imprenditore nella produzione di trattori. Compra veicoli militari avanzati dalla guerra e li trasforma in macchine agricole.

2012: Renato Dulbecco  Un pioniere della lotta contro il cancro. È stato insignito del premio Nobel per la medicina nel 1975.
Le sue ricerche, compiute tra gli anni cinquanta e gli anni settanta, presso il laboratorio dell'Università di Bloomington, nell'Indiana, il prestigioso California Institute of Technology (Caltech) di Pasadena, l'Istituto di virologia di Glasgow e infine il Salk Institute di La Jolla in California, lo portarono alla scoperta del meccanismo d'azione dei virus tumorali nelle cellule animali; tra i massimi cervelli che l'Italia abbia conosciuto,
 si dedicò per ottant'anni alla ricerca scientifica e alla cura
delle malattie genetiche.
Calabrese di Catanzaro




ACCADDE

1547: Edoardo VI d'Inghilterra viene incoronato  re dopo la morte del padre Enrico VIII

1811: la nazione Austriaca dichiara bancarotta

1816: a Roma viene rappresentata la Prima del Barbiere di Siviglia di Rossini

1872: l'americano  Cyrus Baldwin  brevetta
l'ascensore a sistema elettroidraulico

1872: Luther Crowell brevetta una macchina industriale
 per la produzione di sacchetti di carta

1872: Inaugurato il Metropolitan Museum of Art di New York.
 Con la voglia di lasciarsi alle spalle gli orrori della guerra civile,
 l'America salutò nel 1872 l'inaugurazione
di un museo che nel corso degli anni
sarebbe diventato custode prezioso
 dell'arte d'ogni forma e tempo.

1941: il regime nazista polacco dichiara che gli
ebrei non potranno più servirsi dei mezzi pubblici

1941: il primo carico di deportati ebrei verso un campo
 di concentramento lascia la città polacca di Plotsk


SANTI OGGI

S. Eleuterio

S. Amata da Corano, S. Falcone, S. Ulrico ( Ulderico ), S. Leone di Catania

  


Onomastica

Amata

Nell'antica Roma Amando era un supernomen
che derivava dal verbo latino amando,

gerundio del verbo amare, con il significato
di "colui che deve essere amato",

"colui che è amato".

Onomastico:

Amata: 20 Febbraio


 PROVERBIO

Chi vuole arrosto e brodo deve lavorar sodo


AFORISMA

Non ho posto il Leggere prima del Pregare perché io ritenga

il primo più importante del secondo, ma perché, per pregare correttamente,

noi dobbiamo capire per che cosa stiamo pregando.

Angelina Grimke

LINGUAGGIO DEI FIORI

Il significato di - Capelvenere - è...

Sarò discreto


 DIZIOGIORNO

Disàmina

Sostantivo femminile

Attento esame di qualche cosa;
l'esaminare attentamente una cosa o una situazione:

la pur attenta disàmina degli eventi non portò ad alcun chiarimento.

Deriva dal verbo "Disaminare" che a sua volta
deriva dal latino deexaminare, formato da de

(che in questo caso ha una funzione "intensiva",
cioè accentua l'intensità della parola che precede)

+ examinare, "esaminare".

Sinonimi: valutazione, vaglio.


MODI DI DIRE

Essere un (o fare) il portoghese
lntrufolarsi senza pagare il biglietto tra il pubblico
che assiste a uno spettacolo teatrale o sportivo.
Si racconta che nel XVIII secolo, per celebrare un avvenimento, l’ambasciata del Portogallo a Roma offri uno spettacolo al teatro Argentina per il quale non diramò biglietti d’invito, informando che sarebbe bastata presentarsi al teatro dichiarandosi portoghesi.
Del che approfittarono molti buoni “Romani de Roma”.



LO SAPEVATE CHE...
Il Papa più giovane di tutti i tempi aveva solo 11 anni? “Benedetto IX, nato Teofilatto III dei Conti di Tuscolo (Roma, 1012 circa – Grottaferrata, tra il 18 settembre 1055 e il 9 gennaio 1056), fu il 145º papa della Chiesa cattolica dal 1033 al 1045, poi una seconda volta nel 1045 (147º) e una terza nel biennio 1047-1048 (150º).”

IL PENSIERO DEL MATTINO

- Ci sono due tipi di persone in questo mondo, buoni e cattivi. I buoni dormono meglio, ma i cattivi godono le ore di veglia molto di più.
Woody Allen



LA FRASE DEL GIORNO 
20-02-2017
Saggio è colui che si stupisce di tutto. 
(André Gide)




REMEMBER
 2016: Il Grande Oriente d’Italia apre a Reggio Emilia le celebrazioni per i 70 anni della Repubblica Italiana, con  Mariele Ruini, nipote di Meuccio, padre della Costituzione. Meuccio Ruini fu anche esponente del Grande Oriente dai primi del Novecento.




Ancora su Massoneria, elenchi e privacy. Pride on line intervista il Gran Maestro Stefano Bisi


Al centro della polemica la richiesta dei nominativi degli affiliati da parte della presidente Bindi. Pride Online ha raccolto in esclusiva le dichiarazioni del procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, del senatore Enrico Buemi e del Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia. Articolo di di Francesco Lepore pubblicato il 

La massoneria compie 300 anni. Ma per i “fratelli” italiani i festeggiamenti centenari rischiano di tingersi di nero. Nell’agosto 2016 la commissione Antimafia ha infatti avviato una serie di audizioni volte a far luce su eventuali relazioni tra logge e organizzazioni criminali mafiose. È di fatti incontestabile il forte radicamento della libera muratoria in zone come il Reggino e il Trapanese. Più in particolare in un Comune come Castelvetrano che ha dato i natali al boss latitante Matteo Messina Denaro.
Oltre a Federico Cafiero de Raho e Teresa Maria Principato, procuratori della Repubblica presso i rispettivi tribunali di Reggio (13 ottobre) e Palermo (23 novembre/11 gennaio), sono stati ascoltati i Gran Maestri delle varie obbedienze italiane: Stefano Bisi per il Grande Oriente d’Italia (3 agosto/18 gennaio), Fabio Venzi per la Gran Loggia Regolare d’Italia (24 gennaio) e Antonio Binni per la Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori (25 gennaio).

La richiesta della presidente Bindi: i nominativi dei massoni

È stato appunto durante le audizioni dei responsabili delle famiglie massoniche – più precisamente quelle riguardanti il Goi e l’Alam – che si è toccato il punto di criticità, quando, cioè, la presidente dell’Antimafia Rosy Bindi ha richiesto gli elenchi delle logge e degli affiliati. Punto, questo, sul quale Bisi e Binni non sono disposti a cedere perché, a loro parere, la richiesta della commissione sarebbe in aperta violazione dei principi tanto del libero associazionismo quanto di tutela della privacy e costituirebbe una caccia delle streghe.

I pareri di Enrico Buemi e di Franco Roberti

Questioni non da poco, al cui riguardo abbiamo chiesto il parere del senatore Enrico Buemi, componente della commissione, e del procuratore nazionale Antimafia Franco Roberti.
«Sulla questione degli elenchi – così il senatore del Gruppo per le Autonomie – comprendo appieno il diniego di Bisi e di Binni. Credo che la commissione avrebbe dovuto chiedere i nominativi in maniera mirata. Vale a dire in maniera geolocalizzata con riferimento alle zone interessate da indagini giudiziarie sulle organizzazioni criminali mafiose. Detto questo, non credo che i Gran Maestri potranno opporsi alla richiesta della presidente Bindi. Altrimenti potranno essere accusati di reticenza».
Per il procuratore nazionale la questione è invece più complessa: «Da una parte c’è la giusta richiesta della presidente Bindi ai Gran Maestri, dall’altra la salvaguardia d’un principio costituzionale quale la libertà di associazione. No alle generalizzazioni, indubbiamente, ma non si può parlare di caccia alle streghe. Sono passati i tempi in cui era necessario il dato della segretezza. È ora che la massoneria diventi una casa di vetro».
Secondo l’avvocato Antonio Bubici a essere conculcato sarebbe invece il diritto alla riservatezza: «La commissione parlamentare Antimafia, in base alla legge 4 agosto 2008, n. 132, ben può chiedere alle associazioni massoniche informazioni sugli iscritti se il presupposto è motivo di difesa o di sicurezza dello Stato o di prevenzione, accertamento o repressione di reati. Ma il punto è se questo accesso può essere fatto “a strascico” e non in maniera selettiva, ovverosia, acquisendo bulimicamente tutti i dati senza distinzione e agendo in forza di un principio di presunzione di colpevolezza, oppure, richiedendo informazioni su un soggetto ben definito».

L’intervista a Stefano Bisi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia

Libertà d’associazione, diritto alla riservatezza e nominativi dei fratelli. Su queste questioni Pride Online ha intervistato Stefano Bisi in quanto a capo della maggiore obbedienza massonica italiana con 23.052 affiliati ripartiti in 805 logge.
Gran Maestro, che cosa c’è all’origine della richiesta di Rosy Bindi? “La commissione sulla scorta di indagini giudiziarie in atto in alcune regioni del Sud ha maturato l’idea che ci siano o ci possano essere dei legami mafiosi-politico-imprenditoriali-massonici. È nata quindi questa attenzione sulla massoneria che ha portato la presidente Bindi a sentire i responsabili delle obbedienze italiane”.
Il Grande Oriente d’Italia ha partecipato a due audizioni in seno alla Commissione. Quale l’apporto dato? “Sin dal momento in cui la presidente Bindi ha  manifestato nel luglio scorso la volontà di audire i Gran Maestri delle varie obbedienze massoniche, le ho subito scritto affermando la disponibilità del Grande Oriente d’Italia a collaborare. Credo che sia nell’audizione di agosto sia nell’ultima del 18 gennaio scorso siano stati forniti tutti i chiarimenti necessari e delineati quali sono l’attività del Grande Oriente, le finalità, le regole interne e il continuo controllo sulla vita delle officine. Officine che, se non lavorano secondo i canoni previsti, possono essere abbattute. Non ci sono e non ci risultano essere situazioni di contaminazione con fenomeni d’illegalità e indagini che ci riguardano”.
Eppure gli scandali degli ultimi decenni – dalla P2 ai fratelli Occhionero – alimentano l’idea che il massone sia una persona deviata e pericolosa. “Niente di più sbagliato. Purtroppo questo tipo di pregiudizio è endemico e radicato in certa parte della società italiana che ha coltivato artatamente e a volte cavalcato l’idea di una massoneria deviata e pericolosa. In questo Paese viene addossata alla massoneria qualsiasi colpa che possa servire a distogliere l’opinione pubblica da fatti e situazioni di criticità che hanno ben altra origine e natura. E, ricordando quello che avvenne alla libera muratoria durante il fascismo e sentendo gli slogan di certi partiti politici oggi, mi viene da pensare che bisogna continuare a difendere la fiaccola della libertà da chi pensa di avere il verbo di tutto e vuole rimandare al confino un’istituzione necessaria per la democrazia dell’umanità come la nostra”.
Il dato della segretezza è un elemento tradizionale delle logge massoniche. Quale il significato? “Non si può parlare di segretezza ma semmai di riservatezza. Le logge massoniche in tutta Italia hanno una sede con tanto di scritta “Grande Oriente d’Italia”. Non facciamo nulla d’illegale in quanto rientriamo a pieno titolo fra le associazioni previste dall’articolo 18 della Costituzione. Chi vuole continuare ad etichettarci come associazione segreta è in malafede. I lavori rituali che compiamo durante le tornate nei templi restano riservati ma gran parte della nostra attività è pubblica con convegni, manifestazioni e attività benefiche nonché legate alla solidarietà”.
Perché è contrario a consegnare gli elenchi dei nominativi? “Perché non si possono schedare i massoni, come se fossero delle persone pericolose o dedite a chissà quali loschi interessi o intrighi. Già di per sé l’idea di accostare la massoneria a organizzazioni malavitose mi fa rabbrividire. La libera muratoria ha principi e fini nobili per i quali lavora al fine di trasferirli all’Umanità e migliorarla. I massoni sono cittadini come gli altri e va tutelato il diritto, afferente a ogni persona, di poter mantenere riservate le proprie inclinazioni, le proprie idee politiche, filosofiche, religiose. Si tratta di diritti e libertà fondamentali che non possono essere disattese o violate.
Quale messaggio vuoi lanciare alla presidente della Commissione? “Non devo lanciare messaggi. Ho ribadito la più totale collaborazione a fornire ulteriori indicazioni se mi verranno richieste ed eventuali nomi se legati a inchieste. Ma noi gli elenchi non siamo disposti a darli per i motivi che ho specificato”.
Francesco Lepore
Pride On line 20 febbraio 0017

Libertà di pensiero e libertà di associazione. A Torino successo dell’incontro nella casa massonica


Torino 18 febbraio
Tempio grande nella casa massonica di Torino
Grande successo dell’incontro “Libertà di pensiero e libertà di associazione” realizzato il 18 febbraio nella casa massonica di Torino. Un folto pubblico, stipato anche fuori dal tempio principale, ha assistito agli interventi del Moderatore della Tavola Valdese Eugenio Bernardini, del Presidente della Sezione Torino Vercelli della Società Filosofica Italiana Leslie Cameron Curry, del Presidente del Collegio Circoscrizionale Renato Lavarini e del Grande Oratore del Grande Oratore del Grande Oriente d’Italia Claudio Bonvecchio.
Torino 18 febbraio
Pubblico nella sede del Grande Oriente a Torino per la conferenza del 18 febbraio

Una libera meditazione massonico-cabalistica sul primo arcano dei Tarocchi


di Domenico Fragata



Meditando lungamente su questo arcano mi sono domandato più volte chi potesse rappresentare “il Bagatto” in una Loggia massonica. (Credo sia doveroso specificare che non credo via sia una corrispondenza diretta e perfetta fra i 22 arcani dei Tarocchi e le funzioni degli ufficiali di Loggia).
 Dal mio punto di vista in questo archetipo convivono due simbolismi apparentemente opposti: il neofita e il maestro venerabile. Se la squadra è indiscutibilmente il primo strumento che l’apprendista deve imparare ad usare è vero anche che è il simbolo del gioiello di loggia del Maestro Venerabile. Nel simbolismo dei primi tre passi, che l’apprendista compie nel tempio mettendo i piedi a squadra, è racchiuso l’intero percorso di rettificazione dell’iniziato. Ogni passo rappresenta la rettificazione di uno dei tre livelli dell’essere: Fisico, Psichico e Spirituale. Il Maestro Venerabile dovrebbe incarnare ciò che nell’apprendista risiede solo a livello potenziale. Apprendista e Venerabile possono essere paragonati alle categorie aristoteliche di Potenza e Atto. Il fiore rosso ai piedi del Mago simboleggia che il potenziale deve ancora dischiudersi, per manifestarsi pienamente ha bisogno di percorrere e realizzare i primi tre gradi della Via iniziatica. Alcuni statuti massonici definiscono il Maestro Venerabile il “Primo fra gli uguali”, ed è proprio in quanto “primo”, o “capo”, della loggia che egli può essere [א]  accostato alla figura del Bagatto. Visualizzando la lettera Alef riconducibile al Bagatto, mi sono trovato più volte ad associare la Yud [י] sottostante al neofita mentre la Yud [י] soprastante al Lui (Metatron) fu generato per primo. Nessuno può comprendere tale elevatezza, ciò è riservato solo a Dio. (Zohar, Genesis 1:1)

Maestro Venerabile. La Vav [ו] che collega, e contemporaneamente divide questi due punti, potrebbe rappresentare il metodo massonico che, se praticato con serietà e coscienza, permetterà all’apprendista di diventare maestro. A livello cabalistico potremmo associare il neofita alla Sephirot Malkut, che si trova alla base dell’Albero della Vita, mentre il Maestro Venerabile a Kether, apice del diagramma. Secondo molti studiosi, fra cui Dion Fortune, Metatron, la potenza angelica di Kether, è da considerarsi fratello gemello di Sandalphon che risiede in Malkut. Secondo Ashcroft e Nowicki Sandalphon e Metatron collaborano in Malkut che è l’unica sephirot nella quale si intravede l’immensità ineffabile presente in Keter; dunque alla base del sistema sephirotico troviamo riunite l’essenza più alta con quella più bassa, il dieci e l’uno, l’apprendista e il Venerabile.
Secondo il Libro ebraico di Enoch Metatron in origine non era un angelo, ma divenne tale a partire dall'assunzione in cielo del patriarca Enoch, in continuazione a quanto scritto in Genesi 5,24 "Enoch camminò con Dio, poi scomparve, perché Dio lo prese". Questo simbolismo, a mio modesto parere, rimanda al percorso ascensionale che l’iniziato deve compiere lungo l’Albero della Vita: dall’umano all’angelico, dalla terra (Malkut) al più alto dei cieli (Kether). Secondo questa visione ogni cosa promana dall’Uno ed all’Uno ritorna.