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mercoledì 22 marzo 2017

Gran Loggia 2017. Convegno “Una fiamma per la libertà”, cultura, politica e informazione a confronto al Palacongressi di Rimini



Fronte brochure GL 2017“Chi resta in piedi se cade la libertà?” È l’interrogativo che si pone il massone Rudyard Kipling. Una bella immagine letteraria, ma anche la traccia di tre secoli di cammino della Massoneria moderna per l’affermazione di diritti e libertà. E diritti, libertà e valori democratici a rischio anche nelle società più avanzate sarà il filo rosso del convegno dal titolo “Una fiamma per la libertà”, tra i primi appuntamenti in apertura della Gran Loggia 2017 – in programma la mattina di venerdì 7 aprile alle ore 10,45. Il radio dramma Gramsci, Mussolini. Due modi di guardare la Massoneria e di interpretarla del Servizio Biblioteca precede l’incontro al quale interverranno esponenti del mondo della cultura, della politica e dell’informazione.

martedì 14 marzo 2017

Rimini, Gran Loggia 2017: Gramsci e Mussolini nel radio dramma di quest’anno del Servizio Biblioteca del Grande Oriente d’Italia | Agenparl



(AGENPARL) – Roma, 13 mar 2017 – Ancora una volta la Gran Loggia del Grande Oriente d’Italia presenta un documento sonoro che ricostruisce un momento della nostra storia. Dopo l’omicidio di Achille Ballori a Palazzo Giustiniani nel 1917 rievocato lo scorso anno, nell’edizione 2017 del prossimo aprile, intitolata “La memoria del passato. Le radici nel futuro”, sarà ricordata, sempre al Palacongressi di Rimini, la persecuzione operata dalla dittatura fascista nei confronti della Massoneria e, in particolare, l’approvazione – nel 1925 – della legge sulle associazioni che abolì in Italia il diritto ad associarsi liberamente e, tra i tanti, anche ai massoni.
1925-1945, Partito comunista, Partito fascista. Gramsci, Mussolini. Due modi di guardare la Massoneria e di interpretarla è il titolo del radio dramma di quest’anno del Servizio Biblioteca che sarà presentato il primo giorno di lavori, venerdì 7 aprile alle ore 10,30 e riproposto nell’arco dei tre giorni di attività pubbliche al Palacongressi.
Gramsci e Mussolini. Attento il primo, minaccioso e infido il secondo: ascolteremo le parole di Gramsci nel suo voto contro la legge che vietava il diritto di associazione e gli insulti di Mussolini contro tutte le democrazie demo-pluto-massoniche. Il radio dramma presentato nella Gran Loggia 2017  propone anche brevi estratti di cinque discorsi tenuti dal Duce nell’arco della sua dittatura. Dal primo di Torino, pronunciato ad ottobre del 1932, all’ultimo al Teatro Lirico di Milano del 16 dicembre 1944. I contributi sonori, immaginati come trasmessi da una radio, sono arricchiti di elementi audio dell’epoca come il famoso usignuolo-cicalino. Ognuno è introdotto dalla voce di un immaginario Giornale Radio. L’intero documento sonoro ha per incipit un frammento del famoso primo annuncio radiofonico della signora Donarelli nel 1924 per conto dell’Uri (Unione Radiofonica Italiana), predecessore dell’Eiar (Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche). Chiude il radio dramma l’annuncio di Radio Milano Liberata che informa della uccisione di Mussolini. Le ultime note sono della sigla di Radio Bari.

Gran Loggia 2017, La memoria del passato. Le radici nel futuro. Dal 7 al 9 aprile appuntamento a Rimini

Fronte brochure GL 2017“La memoria del passato. Le radici nel futuro” è il tema generale dell’edizione 2017 dell’assemblea di Gran Loggia che riunisce ogni anno tutte le logge del Grande Oriente d’Italia. L’appuntamento è fissato dal 7 al 9 aprile nella accogliente struttura del Palacongressi di Rimini. Rimane invariato il modulo delle attività, con una parte rituale per i maestri venerabili e gli altri esponenti accreditati e una pubblica per non massoni e apprendisti e compagni (cioè chi ricopre in Massoneria i primi due gradi) che intendono non perdere l’importante appuntamento di primavera ormai da anni affollatissimo in termini di presenze. Si valuta che nei tre giorni di attività l’affluenza sia di circa tremila persone. Un vero record che attesta l’evento annuale del Grande Oriente d’Italia tra i più seguiti nella riviera romagnola che ospita i meeting più importanti del paese.
Il programma culturale della Gran Loggia di quest’anno è ampiamente dedicato allo storico anniversario dei trecento anni della Massoneria moderna che fissa la sua nascita ufficiale il 24 giugno 1717. I festeggiamenti sono in corso in tutto il mondo.
Le attività pubbliche della Gran Loggia 2017 avranno inizio venerdì 7 aprile, alle ore 9:30, con l’inaugurazione di quattro mostre, che celebreranno l’opera massonica negli ultimi tre secoli evidenziando fatti e personaggi dei cinque continenti; si proseguirà, alle ore 10:30, con il convegno “Una fiamma per la libertà” che porterà i contributi di esponenti della cultura, della politica e del mondo dell’informazione per parlare di diritti e valori democratici a rischio anche nelle società più avanzate. Nel pomeriggio, alle ore 15, inizieranno i lavori rituali nel Tempio. Novità di quest’anno è il ricevimento, nel primo giorno di attività, dei rappresentanti delle Grandi Logge estere che potranno così seguire l’allocuzione del Gran Maestro, momento centrale della Gran Loggia, che si terrà nel corso dell’apertura pubblica del Tempio previsto alle ore 18. In questa occasione saranno ricordati due massoni contemporanei, Arnoldo Foà ed Enzo Maiorca, due figure esemplari del nostro paese, e porterà un saluto il Viceministro Riccardo Nencini. Chiudono la prima giornata di lavori due concerti.

Il Tempio della Gran Loggia del Grande Oriente dItalia al Palacongressi di Rimini
Il Tempio della Gran Loggia del Grande Oriente d’Italia al Palacongressi di Rimini

Nei tre giorni ci sarà spazio per tantissime attività pubbliche che si svolgeranno a margine dei lavori nel Tempio. Dibattiti, mostre, libri, arte, musica targati Grande Oriente d’Italia saranno ancora a disposizione del grande pubblico. Interessante, come sempre, il corposo programma culturale presentato dal Servizio Biblioteca diretto da Bernardino Fioravanti: due mostre, undici libri in rassegna negli “Incontri con gli Autori” in programma venerdi 7 e sabato 8 aprile e un nuovo radio dramma (dopo quello dello scorso anno sull’omicidio di Achille Ballori a Palazzo Giustiniani nel 1917) che ricorderà ancora la storia d’Italia. Sarà rievocata la persecuzione operata dalla dittatura fascista nei confronti della Massoneria e l’approvazione della legge sulle associazioni che abolì in Italia il diritto ad associarsi liberamente e, tra i tanti, anche ai massoni. Alla votazione della legge alla Camera, nel maggio del 1925, il leader comunista Antonio Gramsci, uno dei più importanti pensatori del XX secolo, prese la parola, unica volta nella sua carriera parlamentare, per mettere in guardia sulla deriva liberticida che stava trascinando il paese. Il radio dramma, a più voci, riporterà alla ribalta le parole di Gramsci e Mussolini nell’atmosfera di un’epoca buia.
E nella Gran Loggia 2017 saranno naturalmente accesi i riflettori verso i più fragili con le attività benefiche del Grande Oriente d’Italia che anche quest’anno avranno al Palacongressi di Rimini uno spazio espositivo che testimonierà l’impegno delle associazioni umanitarie, interne al Grande Oriente, in difesa della dignità di ognuno e per la tutela dei diritti e delle libertà fondamentali. Coordina la Federazione Italiana di Solidarietà Massonica (Fism) istituita nel novembre 2014 sotto l’egida del Grande Oriente d’Italia.
L’attenzione nei confronti dei bisognosi sarà al centro delle attività fino al termine della Gran Loggia 2017. Domenica 9 aprile chiude infatti il programma dei lavori il convegno “Una fiamma per la solidarietà” che presenterà le iniziative di solidarietà civile portate avanti dal Grande Oriente. Tra le tante, quelle a sostegno delle popolazioni terremotate del Centro Italia. Una, resa nota in questi giorni, è rivolta al comune di Norcia con l’illuminazione del campo di calcio della squadra locale, come hanno chiesto i ragazzi del centro umbro, il cui progetto è stato consegnato il 28 febbraio al sindaco Nicola Alemanno dal Gran Maestro Stefano Bisi. Il sindaco Alemanno interverrà al convegno del 9 aprile al Palacongressi di Rimini.
Per soggiornare a Rimini è possibile consultare il sito dell’AIA PALAS, Associazione Italiana Albergatori Rimini
http://www.aiapalas.it/eventi/194-grande-oriente-ditalia-gran-loggia-2017.php

Lo scorso anno al Palacongressi di Rimini con la Gran Loggia del Grande Oriente d’Italia


lunedì 13 marzo 2017

Gran Loggia 2017. Gramsci e Mussolini nel radio dramma di quest’anno del Servizio Biblioteca



radio d'epoca anni ventiAncora una volta la Gran Loggia del Grande Oriente d’Italia presenta un documento sonoro che ricostruisce un momento della nostra storia. Dopo l’omicidio di Achille Ballori a Palazzo Giustiniani nel 1917 rievocato lo scorso anno, nell’edizione 2017 del prossimo aprile, intitolata “La memoria del passato. Le radici nel futuro”, sarà ricordata, sempre al Palacongressi di Rimini, la persecuzione operata dalla dittatura fascista nei confronti della Massoneria e, in particolare, l’approvazione – nel 1925 – della legge sulle associazioni che abolì in Italia il diritto ad associarsi liberamente e, tra i tanti, anche ai massoni.
1925-1945, Partito comunista, Partito fascista. Gramsci, Mussolini. Due modi di guardare la Massoneria e di interpretarla è il titolo del radio dramma di quest’anno del Servizio Biblioteca che sarà presentato il primo giorno di lavori, venerdì 7 aprile alle ore 10,30 e riproposto nell’arco dei tre giorni di attività pubbliche al Palacongressi.
Gramsci e Mussolini. Attento il primo, minaccioso e infido il secondo: ascolteremo le parole di Gramsci nel suo voto contro la legge che vietava il diritto di associazione e gli insulti di Mussolini contro tutte le democrazie demo-pluto-massoniche. Il radio dramma presentato nella Gran Loggia 2017  propone anche brevi estratti di cinque discorsi tenuti dal Duce nell’arco della sua dittatura. Dal primo di Torino, pronunciato ad ottobre del 1932, all’ultimo al Teatro Lirico di Milano del 16 dicembre 1944. I contributi sonori, immaginati come trasmessi da una radio, sono arricchiti di elementi audio dell’epoca come il famoso usignuolo-cicalino. Ognuno è introdotto dalla voce di un immaginario Giornale Radio. L’intero documento sonoro ha per incipit un frammento del famoso primo annuncio radiofonico della signora Donarelli nel 1924 per conto dell’Uri (Unione Radiofonica Italiana), predecessore dell’Eiar (Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche). Chiude il radio dramma l’annuncio di Radio Milano Liberata che informa della uccisione di Mussolini. Le ultime note sono della sigla di Radio Bari.