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lunedì 11 dicembre 2017

Grande partecipazione alla Festa della Luce a Follonica


Al Teatro della Leopolda ed alla ex Fonderia di Follonica si è celebrata la Festa della Luce del Collegio Toscano con la partecipazione del Gran Maestro Bisi e del sindaco Ferrari di Portoferraio.
Grande partecipazione alla Festa della Luce organizzata a Follonica (Gr) dal Collegio Circoscrizionale della Toscana, un momento che è stato all’insegna dell’armonia, della benevolenza e dell’Amore. L’evento ha avuto luogo il 9 novembre alle 16 al Teatro “La Leopolda”, dove si  è svolta la tornata rituale e dove sono stati accolti gli ospiti. Nel medesimo complesso si è tenuta anche  l’Agape Bianca che ha chiuso le manifestazioni. Presente il Gran Maestro Stefano Bisi, che ha fatto il suo ingresso accompagnato dal Gran Maestro Aggiunto Sergio Rosso, dai Gran Maestri Onorari Massimo Bianchi e Mauro Lastraioli, dal Secondo Gran Sorvegliante Pasquale La Pesa, dal Grande Oratore Claudio Bonvecchio e dagli altri membri di giunta Fabrizio Celani ed Emanuele Melani e dal Gran Tesoriere Aggiunto Enzo Liaci. Nel corso della tornata il Maestro Venerabile della loggia Vetulonia 123 ha tracciato un breve ed intenso ricordo del Fratello Silvano Radi, Gran Maestro Onorario, recentemente passato all’Oriente Eterno.
Il Presidente del Collegio Toscano, Francesco Borgognoni, ha dato il benvenuto agli oltre 450 Fratelli presenti ed ha introdotto i lavori illustrando la geometria che sorregge l’ideale tavolo a cui seggono tutti i Fratelli, individuando proprio nella “Loggia”, nella “Filantropia”, nella “Associazione” ed, infine, nell’ “Amore” il più importante fra i questi pilastri che rendono la convivenza iniziatica  spiritualmente elevante per i massoni.
Interrotti i lavori ritualì, le porte del tempio sono state aperte alle Sorelle dell’Ordine della Stella d’Oriente, ai giovani DeMolay, ed ai numerosi ospiti, per dare inizio alla coinvolgente cerimonia della luce, al termine della quale sono stati poi assegnati i riconoscimenti ai Fratelli che hanno compiuto 40 anni di appartenenza al Grande Oriente. Poi il presidente Borgognoni ha invitato il sindaco di Portoferraio Mario Ferrari a salire all’Oriente  Qui il primo cittadino del Comune dell’Isola d’Elba ha annunciato che  la copia della Balaustra di Domizio Torrigiani e la stampa raffigurante il trinomio “Libertà, Uguaglianza, Fratellanza”,che ha donato al Grande Oriente, saranno esposte nella sede di Borgo Albizi a Firenze. Dopo aver mostrato il quadro insieme a Borgognoni, il Gran Maestro Bisi ha preso la parola ricordando che l’esperienza della Luce ogni anno si rinnova e con questa Festa si celebra ciclicamente un simbolo che rappresenta tutto ciò che è buono. Bisi ha anche citato le parole pronunciate dal presidente della regione Umbria, Catiuscia Marini, durante l’inaugurazione l’8 dicembre dell’impianto di illuminazione dello stadio donato dal Grande Oriente a Norcia. La governatrice dell’Umbria, ha riferito il Gran Maestro, “ha ringraziato la nostra Comunione, definendo il Grande Oriente uno dei pilastri sui quali si fondano i valori di questa Italia democratica, repubblicana, costituzionale che nella quotidianità ogni tanto sottoponiamo a scosse, ma  che  la reggono in piedi, che sono colonne portanti”.
La Luce, ha proseguito Bisi, si traduce anche nell’esempio lasciato dalle azioni e dalle idee di alcuni liberi muratori,  come il Gran Maestro Onorario Radi, o e nella Fratellanza che  non solo è “la nostra principale forza”, ma anche un valore che  “vogliamo estendere a tutta l’Umanità nel grande sogno di una Universalità dell’Amore fra tutti gli uomini”.
Chiusi i lavori nella soddisfazione generale, regnando l’armonia anche grazie alla colonna sonora affidata al Maestro Luti, fratelli, amici ed ospiti si sono ritrovati in Agape bianca. (Gianmichele Galassi)

giovedì 7 dicembre 2017

Il DeMolay prepara i giovani alla società che verrà, in pratica forma i leader di domani.



Il DeMolay prepara i giovani alla società che verrà, in pratica forma i leader di domani. Quest'anno ricorre il 20º anniversario del DeMolay Italia. 

Per saperne di più visita il loro sito web: http://www.demolay.it/chi_siamo.html


mercoledì 25 ottobre 2017

DeMolay: cerimonia di ‘installazione’ al Capitolo Roma n.1 – Racconto esclusivo e foto

Alcuni giovani DeMolay del Capitolo Roma n.1
Alcuni giovani DeMolay del Capitolo Roma n.1
(di Clara Salpietro) – “Il DeMolay prepara i giovani alla società che verrà, in pratica forma i leader del domani” con queste parole i ragazzi che fanno parte del DeMolay Italia Capitolo Roma n.1, mi spiegano in sintesi l’obiettivo della grande organizzazione fraterna della gioventù.
L’occasione per incontrarli e dialogare con loro mi è data dalla partecipazione straordinaria ad una importante cerimonia: l’“installazione”, cioè l’ingresso, di un giovane al Capitolo.
Un momento della cerimonia di installazione al Capitolo Roma n. 1
Un momento della cerimonia di installazione al Capitolo Roma n. 1
L’evento è stato ospitato presso Casa Nathan, sede romana del Grande Oriente d’Italia, ed è qui che i giovani, due volte al mese, si riuniscono per confrontarsi su temi di attualità, per definire attività benefiche oppure per organizzare competizioni sportive e molte altre iniziative che vengono direttamente proposte ed amministrate dai ragazzi.
Per far parte del DeMolay bisogna avere un’età compresa tra i 12 e i 21 anni, essere disposti a socializzare con altri giovani, entrare in contatto con una realtà internazionale in continua evoluzione, rispettare le comuni regole del vivere civile e credere nell’esistenza di un Essere Supremo, per cui all’interno dell’Ordine si trovano ragazzi di ogni religione e ceto sociale.
L’Ordine è strutturato in Capitoli ed ognuno è composto da almeno quindici ragazzi che in seduta plenaria propongono e decidono le attività da intraprendere. Il Capitolo viene seguito da un gruppo di Advisors, cioè Consiglieri adulti, che hanno il compito di supervisionare l’attività e favorire lo sviluppo morale, fisico e culturale dei giovani che ne fanno parte.
I Capitoli vengono istituiti con criterio geografico per permettere in concreto la frequentazione e le attività. Oggi in Italia ci sono 9 Capitoli – con 140 ragazzi partecipanti – e si trovano a: Torino, Milano, Roma, Arezzo, Cagliari, Napoli, Cosenza, Palermo, Taranto.
L’Ordine internazionale del DeMolay è nato nel 1919 a Kansas City per volontà di Frank Sherman Land. In quegli anni più di un giovane americano era rimasto orfano del padre caduto in Europa con le forze statunitensi nel corso della I Guerra Mondiale.
Frank Sherman Land
Frank Sherman Land
Land, che non aveva avuto la felicità di essere padre, si trovò casualmente a conoscere uno di questi giovani ed iniziò ad aiutarlo facendosi suo punto di riferimento e spingendo il ragazzo a frequentare i suoi coetanei per sviluppare con loro attività adatte alla loro età che favorissero la crescita comune nel rispetto reciproco.
Il nucleo originario di ragazzi decise di ammettere tutti i coetanei desiderosi di farne parte e scelsero di chiamare il loro gruppo “DeMolay”, con riferimento all’ultimo Gran Maestro dei Cavalieri Templari Jacques de Molay, in quanto colpiti dalla sua figura e dall’atto eroico di sacrificare la sua vita invece di tradire i suoi fratelli. L’originario gruppo dei fondatori si è sviluppato fino a diventare ‘Ordine Internazionale del DeMolay’, che nel tempo ha interessato decine di migliaia di giovani negli Stati Uniti e in altri numerosi Stati tra cui anche l’Italia.
DAD Land (Papà Land), come lo chiamavano tutti i giovani DeMolay, supportava i ragazzi nella scelta delle attività da svolgere in comune affinché fossero consone all’età giovanile e legittime dal punto di vista legale e soprattutto morale.
In Italia il seme del DeMolay arriva nel 1997 con Paolo Messina, fino ad allora l’Italia era sotto la giurisdizione della Germania.
A raccontare la nascita del DeMolay Italia e i principi ispiratori è Luciano Critelli, Ufficiale esecutivo per la Giurisdizione Italiana e membro Attivo del Supremo Consiglio del DeMolay Internazionale, nomina ricevuta nel 2004 da Frederick Welch all’epoca Gran Master DeMolay International.
Entrato a far parte del DeMolay nel ’97 come Advisor, dal 2008 Critelli rappresenta il DeMolay nelle varie logge massoniche ed inoltre a lui si deve l’installazione – cioè l’apertura – del Capitolo del DeMolay in Serbia, Romania, Francia e da poco anche in Albania.
Un momento del rituale nel corso della cerimonia di installazione
Un momento del rituale nel corso della cerimonia di installazione
Un momento del rituale nel corso della cerimonia di installazione
Un momento del rituale nel corso della cerimonia di installazione
“A settembre del 1997 – afferma Critelli – alcuni militari americani della base NATO di Aviano, i cui figli facevano parte del DeMolay, hanno ‘installato‘ il Capitolo in Italia e nello stesso anno Paolo Messina è diventato Chairman del Capitolo Roma n. 1. La mia partecipazione al DeMolay è iniziata proprio in quell’anno. Nel 2002 il Gran Maestro del DeMolay International mi ha nominato suo rappresentante nella giurisdizione italiana”.
“Insieme a Eugenio Iencinella – aggiunge -, siamo membri Attivi del Supremo Consiglio del DeMolay Internazionale e questo ci consente il diritto di voto al Congresso Internazionale su tematiche di grande rilevanza come ad esempio la modifica delle regole”.
“Lo scopo dell’Ordine di DeMolay – evidenzia – è quello di formare uomini principalmente onesti e rispettosi della famiglia e della patria, pronti a mettersi sempre in gioco per aiutare coloro che sono nel bisogno. Uomini che, fondando tutti i loro princìpi sul valore della fratellanza, onorano il nome di Jacques de Molay. I ragazzi che crescono all’interno dell’Ordine si trovano a toccare con mano i veri valori dell’essere umano, partecipando attivamente ad iniziative benefiche, condividendo anche attività ludiche e sportive, disprezzando e combattendo le attività disoneste. Un esempio per tanti ragazzi che, invece, non vedono alternative al superficialismo imperante di questo nostro tempo e sfogano tutto il loro smarrimento in bullismo ed alcool”.
Un rituale durante la cerimonia
Un rituale durante la cerimonia
Nella sala del Capitolo Roma n.1 i giovani DeMolay si dispongono in base al proprio ruolo e carica, ai lavori partecipano gli Advisor e i Senior DeMolay. Per quanti come me assistono per la prima volta ad una simile cerimonia, la cui presenza è però garantita da un Advisor, prima dell’inizio dei lavori del Capitolo bisogna pronunciare la ‘solenne promessa di riservatezza‘ secondo un determinato rituale.
Una regola importante per ogni DeMolay è infatti la ‘riservatezza‘, non tutto si può raccontare e non tutto può essere visto da chi è presente alla cerimonia di installazione o alla cerimonia rituale.
Nella sala sono presenti diversi oggetti ed ognuno ha un valore, ognuno racchiude un significato. Alcuni rappresentano le sette virtù di un DeMolay, cioè i sette precettifondamentali sui quali si dovrà basare la vita dei membri di quest’Ordine, che sono: amore filiale, riverenza per le cose consacrate, cortesia, fratellanza, fedeltà, purezza, patriottismo.
Al centro della stanza c’è l’altare, con sopra la Bibbia, considerata il libro della Legge Sacra, sulla quale i ragazzi pronunciano la loro promessa, accanto ci sono dei libri di scuola che rappresentano la libertà di espressione. Vi sono anche candelee candelabri disposti in un certo modo, la campana, il maglietto e il battente, una corona poggiata su un cuscino, la bandiera nazionale, lo stendardodell’Ordine DeMolay ed altri arredamenti.
L'altare con sopra la Bibbia considerata il libro della Legge Sacra
L’altare con sopra la Bibbia considerata il libro della Legge Sacra
La corona e la campana
La corona e la campana
Lo stendardo dell'Ordine DeMolay
Lo stendardo dell’Ordine DeMolay
I giovani DeMolay – con un mantello sulle spalle – seguono un rituale ben preciso, fatto di passi, gesti, strette di mano, frasi, parole. Viene fatto il giuramento alla bandiera italiana e si canta l’inno di Mameli. I gradi a cui i giovani possono ambire sono due: quello iniziale e quello dell’Ordine DeMolay.
I giovani DeMolay durante la cerimonia
I giovani DeMolay durante la cerimonia
Una stretta di mano durante la cerimonia
Una stretta di mano durante la cerimonia
La cerimonia di ‘installazione’ al Capitolo di un giovanissimo ragazzo è stata suggestiva e a tratti scenografica, dopo la promessa solenne sulla Sacra Bibbia e vari rituali, gli è stato posto sulle spalle il mantello dell’Ordine DeMolay dal genitore del ragazzo alla presenza del maestro consigliere.
Il neo DeMolay pronuncia la promessa solenne sulla Sacra Bibbia
Il neo DeMolay pronuncia la promessa solenne sulla Sacra Bibbia
Il neo DeMolay pronuncia la promessa davanti il maestro consigliere
Il neo DeMolay pronuncia la promessa davanti al maestro consigliere
Un momento della cerimonia di installazione al Capitolo Roma n.1
Un momento della cerimonia di installazione al Capitolo Roma n.1
Il momento in cui al giovanissimo ragazzo viene posto il mantello dell'Ordine DeMolay sulle spalle
Il momento in cui al giovanissimo ragazzo viene posto il mantello dell’Ordine DeMolay sulle spalle
Un momento della cerimonia di installazione
Un momento della cerimonia di installazione
A conclusione dei lavori mi sono soffermata a raccogliere i commenti dei giovani DeMolay e a conversare con loro. Il Capitolo Roma n.1 conta più di 20 ragazziprovenienti da vari quartieri di Roma, dalla provincia ed anche da altre città del Lazio.
“I valori presenti nel DeMolay noi giovani li conosciamo già, ma qui abbiamo imparato a interiorizzarli. È una crescita individuale tramite il lavoro di gruppo”, osserva Arnaldo, 21 anni, studente a Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all’università della Tuscia di Viterbo. Entrato nel DeMolay a 17 anni, oggi è membro dello staff Jurisdictional young man DeMolay International e il suo periodo all’interno del Capitolo sta per concludersi. “Il maestro consigliere – sottolinea – è il leader e gli appartenenti lavorano per il leader. La fratellanza nel DeMolay ha un grande valore”.
Un momento della cerimonia di installazione al Capitolo Roma n. 1
Un momento della cerimonia di installazione al Capitolo Roma n. 1
Matteo ha 19 anni, studia Economia e Management, è entrato nel DeMmolay a 16 anni ed è anche lui membro dello staff Jurisdictional young man DeMolay International.
“Il DeMolay – mi dice – trasmette ai giovani i valori necessari per diventare dei buoni leader. È un training endogeno di preparazione alla società. È un percorso spirituale e di relazioni pubbliche. Veniamo abituati a relazionarci anche con ragazzi di altre culture e a rapportarci con persone diverse, possiamo avere ideali diversi ma ci accomuna l’impegno a comportarci secondo determinate regole”.
“Siamo sponsorizzati dal Grande Oriente d’Italia – conclude Matteo – che ringraziamo per averci messo a disposizione i locali dove ci riuniamo”.
Una particolarità del Capitolo Roma n.1 è trovare tra gli Advisor un filippino: Juan, Deputy al DeMolay International, è arrivato in Italia nel 2003 e subito dopo il suo arrivo, come lui stesso mi racconta, ha preso contatti con il Capitolo romano.
“In qualunque parte del mondo – commenta – c’è sempre un Capitolo del DeMolay. Ho fatto parte del DeMolay nelle Filippine e al mio arrivo a Roma mi sono subito attivato per trovare un Capitolo e mettermi in contatto”.
“I valori che sono alla base del DeMolay – aggiunge – li ho trasmessi a mio figlioche oggi è un DeMolay attivo del Capitolo Roma n.1, è entrato a farne parte due anni fa all’età di 12 anni”.
Nel 2019 per i 100 anni di esistenza dell’Ordine Internazionale DeMolay si terrà una grande festa a Kansas City.
Nella bacheca dei DeMolay famosi figurano gli astronauti statunitensi Frank Borman e Vance D. Brand; l’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton; il creatore di Topolino e fondatore di Disneyland, Walt Disney; John Steinbeck vincitore di un Premio Pulitzer e di un Premio Nobel per la Letteratura; l’attore John Wayne e molti altri.
Foto di Clara Salpietro
Un giovane DeMolay chiude la Bibbia dopo la cerimonia di installazione
Un giovane DeMolay chiude la Bibbia dopo la cerimonia di installazione
La Bibbia sulla quale i ragazzi pronunciano la loro promessa solenne
La Bibbia sulla quale i ragazzi pronunciano la loro promessa solenne
Un giovane DeMolay spegne le candele a conclusione della cerimonia
Un giovane DeMolay spegne le candele a conclusione della cerimonia
Il saluto dei DeMolay
Il saluto dei DeMolay. Con il consenso dei due giovani rendo pubblico il loro volto

lunedì 21 agosto 2017

“Tre eventi verso i 50 anni…” della Loggia Sigismondo Arquer di Cagliari



“Tre eventi verso i cinquant’anni…”. Con tre appuntamenti culturali a cadenza annuale e aperti al pubblico, la loggia Sigismondo Arquer n. 709 di Cagliari si accinge a celebrare il 50esimo anniversario dell’elevazione delle sue colonne avvenuto il 12 settembre 1969. Gli incontri si terranno tutti nella Casa Massonica di piazza Indipendenza nel giorno stesso della ricorrenza e ruoteranno  intorno alla figura  del giurista e letterato sardo  condannato e giustiziato per eresia nel 1571. Il primo, concomitante anche con il 10° anniversario della fondazione del capitolo De Molay in Sardegna, si terrà il prossimo 12 settembre e si intitolerà  “Jacques De Molay e Sigismondo Arquer – Due uomini integerrimi, due roghi infami” e tratterà la figura di S.Arquer “storico” in parallelo a quella di J. De Molay. I successivi saranno: “Girolamo Savonarola e Sigismondo Arquer – Due processi senza prove e due condannati vittime del pregiudizio” e “Giordano Bruno e Sigismondo Arquer- Due fedeli credenti, due tristi destini”.
Il primo appuntamento il 12 settembre 2017
Saluto e benvenuto agli ospiti di GIOVANNI LOBINA, M.V. della R.L. Sigismondo Arquer n° 709 all’Oriente di Cagliari;
Saluto e benvenuto agli ospiti di NICOLA SULIS ex Maestro Consigliere del Capitolo “Militiae e templi” N° 62026 dell’ordine De Molay in Cagliari;
Saluto e benvenuto agli ospiti del dott. GIANCARLO CADDEO, Presidente del Collegio dei MM.VV. della Sardegna;
Saluto del Sindaco del Comune di Cagliari MASSIMO ZEDDA
RELAZIONE del prof. GIOVANNI MURGIA, docente di Storia Moderna presso ii Dipartimentto di Studi Storici, Geografici e Artistici della Facolta di Scienze della Formazione dell’Università di Cagliari – “Sigismondo Arquer e i conflitti cetuali nella Cagliari del Cinquecento”;
RELAZIONE del prof. MARIO CONETTI , docente di Cultura e linguaggi politici medievali presso ii Dipartimento di Diritto, Economia e Culture del corso di laurea in Scienze della Comunicazione, Università degli Studi dell’lnsubria (Varese), – “Jaques De Molay tra Storia e Mito”;
RELAZIONE della prof. MARIA TERESA ROSARIA LANERI, docente di Letteratura Latina Medievale e Umanistica presso ii Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali dell’Università di Sassari- “Sigismondo Arguer, storico”;
CHIUSURA DEi LAVORI del prof. CLAUDIO BONVECCHIO , professore ordinario di Filosofia delle Scienze Sociali presso ii corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi dell’Insubria (Varese) e Grande Oratore del Grande Oriente d’ltalia.
Buffet al piano terreno.

giovedì 15 giugno 2017

Solstizio d’estate, appuntamento il 18 giugno al Castello Svevo di Cosenza



Solstizio d’estate al Castello Svevo di Cosenza il 18 giugno.L’appuntamento è alle 19,30 nella limitrofa al cortile del Castello e l’ingresso rituale nel tempio è previsto per le 20,30. Ai lavori, che si terranno in grado di apprendista, parteciperà il Gran Maestro Stefano Bisi con i membri della giunta del Grande Oriente. Interverrà anche l’ex Gran Maestro della Gran Loggia d’Albania. La tavola architettonica, tenuta da Marcello Vicchio, sarà dedicata alla simbologia e agli antichi valori del Solstizio d’estate. Al termine è prevista l’ammissione dei rappresentanti degli Ordini delle Stelle d’Oriente e De Molay e dei visitatori profani. Un concerto allieterà la serata sulle note di Skrjabin, Rossini, Mozart. Seguirà l’agape sul terrazzo del castello.




ALLEGATI

lunedì 10 aprile 2017

Trenta le rappresentanze estere in Gran Loggia



Sono trenta le rappresentanze massoniche estere che quest’anno hanno partecipato alla Gran Loggia del Grande Oriente d’Italia in corso a Rimini, dedicata al tema “I 300 anni di Massoneria. La memoria del passato, le radici del futuro”. Tra le istituzioni liberomuratorie rappresentate le due più giovani: la Gran Loggia di Albania, presente con il Gran Maestro, e la Gran Loggia regolare di Monaco, entrambe costituite nel 2011.  E le tre più antiche: le Grandi Logge Unite di Germania, risalenti al 1737, la Gran Loggia Nazionale di Polonia, risalente al 1780, la Gran Loggia di New York nata nel 1781 e la Gran Loggia d’Austria, risalente al 1784. Delegazioni sono arrivare dall’India e dal Burkina Faso, dall’Uruguay e da Cuba. Sono intervenuti anche rappresentanti dell’Ordine DeMolay internazionale.
Elenco, secondo la data di fondazione, delle Massonerie estere rappresentate:
2011 | GRAN LOGGIA NAZIONALE REGOLARE DEL PRINCIPATO DI MONACO
2011 | GRAN LOGGIA DI ALBANIA
2007 | GRAN LOGGIA DEL MONTENEGRO
2005 | GRAN LOGGIA DI MAURITIUS
2003 | SER.MA GRAN LOGGIA DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO
2003 | GRAN LOGGIA DELLA LETTONIA
1999 | GRAN LOGGIA NAZIONALE DEL MALI
1999 | GRAN LOGGIA DELLA MOLDAVIA
1999 | GRAN LOGGIA DELLA SLOVENIA
1997 | GRAN LOGGIA DEL BURKINA FASO
1995 | GRAN LOGGIA DI RUSSIA
1992 | GRAN LOGGIA UNITA DI BULGARIA
1989 | GRAN LOGGIA DELLA COSTA D’AVORIO
1923 | GRAN LOGGIA DELLA REPUBBLICA CECA
1913 | GRAN LOGGIA NAZIONALE FRANCESE
1908 | GRAN LOGGIA DELLA TURCHIA
1889 | GRAN LOGGIA DI SPAGNA
1886 | GRAN LOGGIA SIMBOLICA DI UNGHERIA
1880 | GRAN LOGGIA NAZIONALE DI ROMANIA
1856 | GRAN LOGGIA DELL’URUGUAY
1859 | GRAN LOGGIA DI CUBA
1844 | GRAN LOGGIA SVIZZERA ALPINA
1840 | GRAN LOGGIA DELL’ILLINOIS
1811 | GRAN LOGGIA DEL DISTRETTO DI COLUMBIA
1803 | GRAN LOGGIA DEL LUSSEMBURGO
1784 | GRAN LOGGIA D’AUSTRIA
1781 | GRAN LOGGIA DI NEW YORK
1780 | GRAN LOGGIA NAZIONALE DI POLONIA
1737 |  GRANDI LOGGE UNITE DI GERMANIA

martedì 21 marzo 2017

Evento di solidarietà a Roma il 1 Aprile



L’Associazione Kalidos in collaborazione con il Gruppo Alumni DeMolay Bologna sta organizzando un'evento di beneficenza con entrata su invito gratuito presso il Teatro Flavio di Roma il 1 Aprile 2017. 

L’evento è rivolto alla raccolta fondi per le persone che hanno perso tutto nel terremoto del centro Italia, sarà presente il sindaco del comune di Massaprofoglio di Muccia a Macerata, a cui andrà il ricavato per acquistare un modulo sociale che vada a sostituire la struttura danneggiata dal sisma, che era l'unico punto di incontro, svago e raduno degli anziani del paese in inverno, dei villeggianti in estate e dove veniva organizzata ogni anno la sagra del tartufo apprezzata in tutta Italia.


Grande solidarietà da parte di diverse persone che parteciperanno a questo splendido evento, saranno presenti diversi artisti e scultori che metteranno gratuitamente all'asta quadri e sculture preventivamente quotati da un critico storico d'arte come la Dott. ssa Loredana Finicelli. Durante la serata sarà trasmessa in teatro il video realizzato dal Presidente dell’associazione Luigi Russo in collaborazione con i vigili del fuoco, il tutto moderata da Stefano Ferrettis e Beatrice Russo.


Durante la serata di beneficenza ci sarà l’intervento del Presidente dell’Associazione Kalidos Luigi Russo e del Presidente del Gruppo Alumni DeMolay Bologna Daniele Caselle.


Con il contributo della casa editoriale Einaudi e della Puma Security che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento di beneficenza.

Per la prenotazione ed info: E-Mail: staff.kalidos@gmail.com www.kalidos.it
Presidente Alumni DeMolay Bologna: danielecaselle@gmail.com