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martedì 20 marzo 2018

Giustizia penale, fra garanzie ed efficienza. Convegno all’Umanitaria del Collegio lombardo


Presunto innocente. La giustizia penale fra garanzie ed efficienza“Presunto innocente: la giustizia penale fra garanzie ed efficienza” è il titolo del convegno in programma il 23 marzo a Milano nel Salone degli Affreschi della Società Umanitaria. L’appuntamento è alle ore 17 con ingresso aperto a tutti. Si tratta di una nuova iniziativa del Collegio Circoscrizionale della Lombardia del Grande Oriente d’Italia che con questo incontro vuole contribuire all’analisi e alla discussione di un tema di concreto e rilevante impatto sociale per la vita di ogni cittadino del nostro paese, nel quale la giustizia penale ha storicamente avuto e tuttora conserva un ruolo predominante nella sfera pubblica, lavorativa, politica ed economica. Il dibattito, affidato a specialisti, avrà le conclusioni del Gran Maestro Stefano Bisi.
Dopo i saluti iniziali del presidente circoscrizionale della Lombardia, l’avvocato Antonino Salsone, intervengono: il senatore Gabriele Albertini, già sindaco di Milano; il dottor David Monti, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano; l’avvocato Giuseppe Bozzi, già Ordinario di Diritto Civile alla Facoltà di Giurisprudenza della Luiss di Roma; l’avvocato Giuseppe Benedetto, presidente della Fondazione “Luigi Einaudi”, l’avvocato Pardo Cellini, direttore della Fondazione “Giuseppe Gulotta”. Modera il giornalista Umberto Cecchi, già direttore del quotidiano “La Nazione”.
Per motivi organizzativi è gradita la registrazione (entro il 19 marzo): segreteria@goilombardia.it
ALLEGATI

giovedì 26 ottobre 2017

Persone e Libertà nel terzo Millennio. Evento questa sera a Milano


Persone e Libertà nel terzo Millennio. E’ questo il tema dell’incontro che si terrà oggi, 26 ottobre,  a Milano nella sala degli Affreschi della Società Umanitaria alle ore 18. Ha organizzato l’evento la loggia I Nuovi Cavalieri di Scozia  n. 34 , che,  prendendo spunto dalla propria storia che affonda le radici nel 1911, intende proporre e stimolare il dibattito sui diritti civili in Italia.
L’officina, che ha vissuto l’abbattimento delle colonne imposto dal regime fascista ma ha continuato ad esistere ed alla nascita dello stato democratico ha ripreso a lavorare, sente più che mai oggi, in questo momento di grande confusione sui Diritti dell’Uomo,  la necessità di promuovere un approfondimento sul valore sociale della “Libertà”, guardato soprattutto sotto il profilo delle “Libertà civili”, valori su cui la Libera Muratoria Universale poggia la sua stessa essenza. Interverranno Nicola Sorrentino (Maestro Venerabile della loggia I nuovi cavalieri di Scozia 34), Corrado Augias (Libertà ch’è sì cara…), Marco Cappato (Non violenza e Libertà civili), il Gran Maestro Aggiunto Santi Fedele (Dallo Statuto albertino alla Costituzione repubblicana), Salvatore Veca (Dalla libertà di pensiero al sistema delle libertà). Concluderà Claudio Bonvecchio, Grande Oratore del Grande Oriente.
ALLEGATI

lunedì 9 ottobre 2017

Milano. Convegno all’Umanitaria, David Monti: “Incredibile che un magistrato non debba andare dove si difende la libertà”.




David Monti, Sostituto procuratore del Tribunale di Milano applicato alla Direzione Distrettuale Antimafia.


Pretendiamo il massimo rispetto perché siamo noi i primi a darlo ed a tutti. Quello che si da a tutte le associazioni. Non siamo figli di un Dio minore, non abbiamo solo i doveri, ma anche gli stessi diritti di tutti gli altri cittadini. Noi Liberi Muratori del Grande Oriente d’Italia lavoriamo esclusivamente per il miglioramento dell’uomo e della società. E, assieme alle altre culture di questo Paese, abbiamo ideato, voluto e creato lo Stato unitario e questa Repubblica, e penso, tra i tanti, a Meuccio Ruini, Massone e Presidente della Commissione dei 75 che ha scritto la Carta Costituzionale. Ed abbiamo difeso i valori e la tenuta democratica di questa Repubblica, e penso a Lando Conti, sindaco di Firenze, Massone, ucciso dalle Brigate Rosse”. Un lungo, interminabile applauso ha accolto le parole con cui, sabato 30 settembre all’Auditorium Giacomo Manzù (Fondazione Cariplo) di Milano, Antonino Salsone, Presidente del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Lombardia del Goi ha aperto i lavori del convegno “La Bilancia della Giustizia. Diritti associativi e libertà civili”.
Il dibattito, moderato dal direttore  della Nazione Francesco Carrassi, ha messo a confronto, con vivaci botta e risposta, il senatore Gabriele Albertini, il deputato Daniele Capezzone,  il professore di diritto internazionale Attila Tanzi e Claudio Bonvecchio, professore di filosofia e Grande Oratore del Grande Oriente d’Italia, che ha concluso i lavori.  Alberto Jannuzzelli, in qualità di vicepresidente, ha portato i saluti della Società Umanitaria di Milano, che ha patrocinato l’iniziativa a cui hanno partecipato oltre 250 persone.
Sala piena, dunque.  Evento raro a Milano, un sabato mattina. Ma il tema in discussione è caldo e il livello degli interventi e dei partecipanti è stata la migliore risposta agli attacchi politici discriminatori della Commissione Parlamentare Antimafia presieduta dall’On. Rosi Bindi ed a quelli mediatici portati nelle case degli italiani da una rete della televisione di Stato.
Mi viene in mente la leggenda del Santo Inquisitore” ha detto Albertini “che si presenta anonimo, grigio, nella piazza di Siviglia dove sono appena stati bruciati vivi 100 eretici. Vuole fare arrestare il Salvatore perché fa miracoli, restituisce la vista. L’incubo della libertà è un fardello pesante per gli uomini. Gesù lo bacia sulla bocca e il Grande inquisitore lo libera”. Ci vuole forza per praticare la libertà, intende dire Albertini. Ce ne vuole tanta “per vincere chi vuole calpestare questo bisogno”.
Con la sua consueta brillantezza Daniele Capezzone si è chiesto retoricamente: ”Perché dopo lo scandalo dei pedofili tra vescovi e preti non è stata istituita una Commissione che chiedesse gli elenchi di tutti i preti e di tutti gli affiliati alla Chiesa cattolica?”. Non solo la responsabilità penale è individuale, ma “siamo anche in uno Stato in cui si è colpevoli dopo il terzo grado di giudizio”. L’amara constatazione di Capezzone è che si contano forse sulle dita di una mano i parlamentari che manifestano il coraggio di esporsi per garantire la libertà di tutti ad esprimere la propria opinione e ad associarsi. Anche ai Massoni. “Non si fa campagna elettorale sulla pelle delle associazioni” ha concluso Capezzone.
Tra le tante peculiarità del Belpaese, c’è anche la particolare litigiosità. “Quello dei diritti associativi” ha detto infatti il professor Attila Tanzi “È un problema tutto italiano. È così dal Medioevo. Si premia l’individualità, si persegue la squadra che si radica”. Per fortuna che ci da una mano la Corte Suprema dei Diritti dell’Uomo, che ha condannato due volte l’Italia, proprio sul tema della Massoneria. “La prima” ha spiegato Tanzi “nel 2001 quando sanzionò il governo perché la Regione Marche vietava l’assunzione in incarichi amministrativi a persone iscritte alla Massoneria. La seconda, nel 2007, perché la Regione Friuli nelle domande di assunzione impose di specificare se si apparteneva a qualche associazione”.
Il dibattito, sollecitato dalla fluida e stimolante conduzione di Carrassi, ha toccato molti temi anche con il contributo del pubblico. Si è parlato di diritti costituzionali, di controverse leggi approvate dal governo in carica, di libertà.
Ma il colpo di scena inatteso e assai applaudito è stato l’intervento di David Monti, Sostituto procuratore del Tribunale di Milano applicato alla Direzione Distrettuale Antimafia.
Monti ha motivato così la sua presenza al convegno del Goi: “Trovo incredibile che un magistrato non debba andare dove si difende la libertà”.  “L’ Inquisizione” ha aggiunto Monti “È una categoria dello spirito umano. E agisce quando un potere scarsamente legittimato si sposa con la paura popolare. Ne nasce quello statuto odioso permanente che trova la mia contrarietà perché attribuisce uno stigma indelebile alle persone”. Sulla vicenda degli elenchi che tanta amarezza crea a chi combatte da sempre per la libertà, Monti non ha usato mezzi termini: ”Gli elenchi non si chiedono a nessuno”.
L’orgoglio di essere Massoni è stato il cuore delle conclusioni, del Grande Oratore del Goi Claudio Bonvecchio.  “Bisogna dare coraggio a persone libere, come il dottor Monti. Il Goi ha una fiducia assoluta nella magistratura, che è stata corretta anche nelle attuali circostanze. Ma la riflessione è sulla cultura, sulla conoscenza”. Bonvecchio lo ha spiegato con un simpatico aneddoto: “Un giorno in treno ho incontrato  il parlamentare  del Movimento Cinque Stelle Alessandro Di Battista. Gli ho spiegato chi sono. Abbiamo parlato tre ore. Avete diritto di critica, gli ho detto, ma dovete sapere di che cosa parlate. A scuola non spiegano che l’Unità d’Italia l‘hanno fatta i liberi muratori. O che tanti Fratelli sono morti anche alle Fosse Ardeatine. La Massoneria vuole essere al servizio dello Stato. Ma vuole essere rispettata. Ora basta prenderle, risponderemo botta su botta. Ci apriremo sempre di più alla società portando avanti i valori della Fratellanza, della Tolleranza e dell’Uguaglianza”.
  

mercoledì 21 giugno 2017

Morire con dignità. Prospettive sull’eutanasia. Convegno del Grande Oriente d’Italia all’Umanitaria | video



“Morire con dignità, prospettive sull’eutanasia”: è il tema del convegno che si è tenuto sabato 10 giugno nella sala degli Affreschi della Società Umanitaria di Milano. A organizzarlo il Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Lombardia, rappresentato dal presidente Tonino Salsone. Il professore Claudio Bonvecchio, Grande Oratore del Grande Oriente ha moderato e concluso l’incontro al quale hanno preso parte l’onorevole Daniele Capezzone, il professore Vito Mancuso, la professoressa Maria Rita Gismondo, il dottor Mauro della Porta Raffo. L’evento ha suscitato grande interesse ed è stato molto seguito e non solo da massoni. Il tema trattato dai relatori ha offerto importanti spunti di riflessioni e ha stimolato numerose domande, anche perché l’argomento proposto proprio in questi giorni è di vivissima attualità. Il prossimo numero di Erasmo ospiterà una cronaca del convegno.

lunedì 5 giugno 2017

Milano. Alla Società Umanitaria il 10 giugno si parla di eutanasia in un convegno del Grande Oriente d’Italia. Iniziativa del Collegio lombardo



Al convegno – in programma il 10 giugno dalle ore 10,30 – interverranno esponenti della politica, della teologia, della medicina, di cultura e informazione. Sarà un dialogo interdisciplinare che esaminerà l’argomento in più aspetti. Tra i relatori Daniele Capezzone Vito Mancuso.

Diritto e dovere di scegliere, per un’etica di fine vita. Ancora una volta la Massoneria del Grande Oriente d’Italia affronta un tema di grande impatto sociale. L’iniziativa è del Collegio Circoscrizionale della Lombardia che per il 10 giugno ha organizzato a Milano il convegno “Morire con dignità. Prospettive sull’eutanasia”. L’appuntamento è nel Salone degli Affreschi della Società Umanitaria dalle ore 10,30.
Primo piano, quindi, sulla dignità umana e sul diritto di poter scegliere come morire quando la vita è considerata ormai insopportabile e non più degna di essere vissuta. In Italia l’eutanasia è considerata reato mentre un italiano al giorno va in Svizzera per mettere in atto il suicidio assistito. Con numeri in crescita e il problema sempre più scottante con le parti sociali che continuano a dividersi. Il dibattito è in corso in vari paesi e chiama in causa la cultura laica di una società.
Al convegno del 10 giugno interverranno esponenti della politica, della teologia, della medicina, di cultura e informazione. Sarà un dialogo interdisciplinare che esaminerà l’argomento in più aspetti. Portano contributi: Daniele CapezzoneVito MancusoMaria Rita GismondoMauro della Porta Raffo. Modera gli interventi Claudio Bonvecchio, filosofo nonché Grande Oratore del Grande Oriente d’Italia. Il convegno sarà aperto dal saluto del presidente circoscrizionale della Lombardia Antonino Salsone.
Ingresso libero

venerdì 26 maggio 2017

Milano. Alla Società Umanitaria si parla di eutanasia in un convegno del Grande Oriente d’Italia



Diritto e dovere di scegliere, per un’etica di fine vita. Ancora una volta la Massoneria del Grande Oriente d’Italia affronta un tema di grande impatto sociale. L’iniziativa è del Collegio Circoscrizionale della Lombardia che per il 10 giugno ha organizzato a Milano il convegno “Morire con dignità. Prospettive sull’eutanasia”. L’appuntamento è nel Salone degli Affreschi della Società Umanitaria dalle ore 10,30.
Primo piano, quindi, sulla dignità umana e sul diritto di poter scegliere come morire quando la vita è considerata ormai insopportabile e non più degna di essere vissuta. In Italia l’eutanasia è considerata reato mentre un italiano al giorno va in Svizzera per mettere in atto il suicidio assistito. Con numeri in crescita e il problema sempre più scottante con le parti sociali che continuano a dividersi. Il dibattito è in corso in vari paesi e chiama in causa la cultura laica di una società.
Al convegno del 10 giugno interverranno esponenti della politica, della teologia, della medicina, di cultura e informazione. Sarà un dialogo interdisciplinare che osserverà l’argomento in più prospettive. Portano contributi: Daniele Capezzone, Vito Mancuso, Maria Rita Gismondo, Mauro della Porta Raffo. Modera gli interventi Claudio Bonvecchio, filosofo nonché Grande Oratore del Grande Oriente d’Italia. Il convegno sarà aperto dal saluto del presidente circoscrizionale della Lombardia Antonino Salsone.
Ingresso libero


venerdì 28 aprile 2017

Il Gran Maestro Onorario Morris Ghezzi ci ha lasciato. I funerali a Milano



Il Grande Oriente d’Italia abbruna i labari in segno di lutto per il passaggio all’Oriente Eterno del fratello Morris Ghezzi, Gran Maestro onorario della nostra Obbedienza, spentosi sabato a Milano all’età di 66 anni.
“Si tratta di una grandissima perdita per la nostra Istituzione, per la Libera Muratoria Universale e per tutti coloro che ne hanno potuto apprezzare le grandi qualità umane” ha detto il Gran Maestro Stefano Bisi. Professore ordinario di Sociologia e Filosofia del Diritto alla Statale di Milano, autore di numerosi libri, Ghezzi era stato Oratore del Grande Oriente d’Italia.
Ai familiari, in questo triste momento, vanno le condoglianze del Gran Maestro, dei membri della Giunta e di tutti i fratelli stretti in catena d’unione nel ricordo indelebile dell’opera svolta dal carissimo Morris.
Oggi 27 aprile si sono svolti i funerali. Alle ore 10,  presso la sala mortuaria dell’ospedale San Raffaele di Milano (Padiglione A, piano – 2), il saluto a Morris e la chiusura del feretro; alle ore 11 la funzione religiosa nella Chiesa di San Giuseppe Calasanzio, in via Don Gnocchi 16 a Milano; la commemorazione laica alle ore 14:30 presso il Cimitero di Lambrate – Milano, Piazza Caduti e Dispersi in Russia 1, nella Sala del Crematorio.

Addio a Morris Ghezzi massone e socialista anima dell’Umanitaria | Il Giornale




Nato a Milano l’11 aprile 1951, Morris Ghezzi è stato professore ordinario di Filosofia e Sociologia del Diritto presso l’Università degli Studi di Milano e ha insegnato Sociologia del Diritto, Sociologia del Lavoro, Sociologia della Devianza, Teoria Generale del Diritto e Diritto Pubblico presso altre Università italiane e straniere. Avvocato del  Foro di Milano, è stato responsabile scientifico di un noto studio associato milanese e Presidente del Collegio dei Probiviri dell’Associazione Italiana Avvocati d’Impresa. Consigliere della Società Umanitaria di Milano, ha presieduto la  Lega Internazionale dei Diritti dell’Uomo (Lidu.). E’ stato Presidente e Consigliere di numerosi istituti e società di ricerca demoscopica e sociale, consigliere della Bipiemme Gestioni Sgr,  vice Presidente della DiKe Aedifica, società per la cartolarizzazione dei beni immobiliari del Ministero della Giustizia, e Componente della Commissione presso il Ministero della Giustizia per la riforma del Codice di Procedura Civile, nonché consulente all’immagine della Sogei. Autore di numerose pubblicazioni nazionali ed internazionali in materia giuridica e sociologica, ha scritto per la rivista Sociologia del Diritto.  Socio fondatore del Rotary Club Milano Porta Venezia, è stato anche Presidente, vice Presidente, componente del direttivo e delle commissioni ed è stato insignito della Paul Herris Fellow a quattro zaffiri.
Di altissimo profilo anche il suo curriculum massonico. Ghezzi è stato iniziato presso la Missori – Risorgimento n. 640 di Milano, dove ha ricoperto le funzioni le funzioni di 1° e di 2° Sorvegliante, di Segretario, di Oratore e di Maestro Venerabile. Componente della Commissione Cultura del Collegio Circoscrizionale della Regione Lombardia, nel quinquennio 1993 –1998 è stato nominato Grande Rappresentante della Gran Loggia del Parà (Brasile) e nel quinquennio 1999 – 2004 Grande Rappresentante della Gran Loggia di Colombia – Bogotà, città presso la quale ha anche svolto un incarico d’insegnamento. Successivamente è stato eletto Presidente della Corte Centrale e nel 2004 Gran Maestro Onorario del Grande Oriente d’Italia e poi Grande Oratore nella giunta 2009-2014. Già Presidente della Giuria del Premio Giacomo Treves, ha fatto  parte del Comitato Scientifico ed del Comitato Direttivo della rivista Hiram. Insignito dell’Ordine della Giordano Bruno, classe Minerva, ha scritto numerosi saggi massonici come  Il Segno del Compasso, La leggenda dei Tordi Ubriachi, Massoneria e Giustizia.