Alle radici delle libertà. Le Costituzioni Melfitane del 1231 è il titolo del convegno organizzato nel Castello Normano di Melfi (Potenza) per venerdì 7 luglio alle 17,30. Dopo i saluti del sindaco Livio Valvano, introdurrà i lavori il professore Luigi Serra, docente emerito di Storia della Letteratura Araba, con una relazione dal titolo “Le Costituzioni di Federico tra Oriente e Occidente”. Interverrà il Gran Maestro Stefano Bisi. Le conclusioni saranno affidate al senatore Riccardo Nencini, Vice Ministro alle Infrastrutture e Trasporti. Presiederà Graziano Cipriano, presidente del Circolo Culturale Tommaso Crudeli.
L’allocuzione del Gran Maestro è il momento centrale dell’assemblea di Gran Loggia. Come ogni anno sarà pronunciata subito dopo l’apertura pubblica del Tempio che nella Gran Loggia 2017 “La memoria del passato. Le radici nel futuro” è prevista il primo giorno di lavori, venerdì 7 aprile, per le ore 18. Tutti potranno accedere nel Tempio. In questa edizione, l’allocuzione del Gran Maestro Stefano Bisi sarà preceduta da un saluto del Viceministro Riccardo Nencini, già ospite due anni fa nell’analogo momento aperto al grande pubblico dalla Gran Loggia del Grande Oriente d’Italia. Altro evento particolare sarà l’omaggio ad Arnoldo Foà ed Enzo Maiorca, massoni contemporanei. Video e testimonianze dirette della figlia di Foà e della vedova di Maiorca porteranno il ricordo alla Gran Loggia 2017 di due figure esemplari del nostro paese.
La “voce di Dio” • Arnoldo Foà amava definirsi semplicemente un pensatore. Ma era molto di più. Era un Fratello del Grande Oriente d’Italia, iniziato nel 1947 nella loggia Alto Adige di Roma. Intellettuale straordinario, che, con la sua passione civile ha dato lustro al nostro paese, Foà, che era nato a Ferrara il 24 gennaio 1916 e che si è spento l’11 gennaio 2014 a Roma, è stato un grandissimo attore, poeta, pittore, scultore e doppiatore. Ebreo, che miracolosamente sfuggì alle leggi razziali, fu proprio lui ad annunciare l’Armistizio dell’8 settembre del 1943 alla Radio degli alleati. Fu la sua voce a dare l’annuncio all’Italia, una voce inconfondibile, che passerà alla storia del cinema come la “voce di Dio”, che Foà doppiò infatti nel colossal “La Bibbia” di John Houston. Figura poliedrica del secolo scorso, Foà ha lavorato tantissimo per il teatro e il cinema ed è stato protagonista di grandi sceneggiati televisivi. Tra i registi che lo hanno diretto: Visconti, Squarzina, Ronconi, Strehler, Blasetti, Scola e Orson Wells. Esponente di quella schiera di personaggi dello spettacolo , come il bolognese Gino Cervi o il napoletano Totò o il romano Alighiero Noschese, e tanti altri – che avevano cercato e trovato proprio nella Massoneria un’ ancora spirituale ed esistenziale, loro che per il mestiere di attore erano costretti a navigare fra tante vite diverse, entrando ed uscendo da un personaggio all’altro.
Il “re degli abissi” • Enzo Maiorca, nato a Siracusa il 21 giugno 1931, è stato un apneista italiano, più volte detentore del record mondiale di immersione in apnea, tanto da conquistarsi il titolo di re degli abissi, e senatore di An tra il 1994 al 1996. Il suo nome è diventato leggenda nel 1960 quando coronò il suo sogno toccando prima quota -45 metri e poi raggiungendo i -46 metri e subito dopo i -49. Protagonista dell’apnea per 16 anni, fino al ritiro nel 1976, Maiorca è tornato in attività nel 1988 per raggiungere il suo ultimo record di -101 metri. Abbandonata la sua grande passione si è poi dedicato alla salvaguardia dell’ambiente marino. Massone, fu iniziato nel 1977 nella loggia di Archimede di Siracusa del Grande Oriente d’Italia. Maiorca ci ha lasciato il 13 novembre dello scorso anno.
Alle radici delle libertà. Le Costituzioni Melfitane del 1231 è il titolo del convegno organizzato nel Castello Normano di Melfi (Potenza) per venerdì 7 luglio alle 17,30. Dopo i saluti del sindaco Livio Valvano, introdurrà i lavori il professore Luigi Serra, docente emerito di Storia della Letteratura Araba, con una relazione dal titolo “Le Costituzioni di Federico tra Oriente e Occidente”. Interverrà il Gran Maestro Stefano Bisi. Le conclusioni saranno affidate al senatore Riccardo Nencini, Vice Ministro alle Infrastrutture e Trasporti. Presiederà Graziano Cipriano, presidente del Circolo Culturale Tommaso Crudeli.
Era il 13 ottobre 1993 quando il quotidiano l’Unità uscì in edicola con il supplemento “La Toscana delle logge”, un opuscolo che riportava l’elenco degli iscritti toscani alle principali istituzioni massoniche del paese. Fu un successo commerciale – sebbene la pubblicazione degli elenchi avvenisse già da giorni a puntate – che gettò in pasto alla curiosità morbosa dell’opinione pubblica centinaia di cittadini onesti che, per il solo fatto di essere iscritti alla Massoneria, subirono per lungo tempo discriminazioni. La pubblicazione degli elenchi ebbe strascichi giudiziari.





“Ciascuno di noi – ha detto – deve essere messo nelle condizioni di essere libero”, di esercitare il proprio libero pensiero e la proprie libertà anche di associarsi, un diritto per il quale “i nostri nonni – ha detto Nencini – hanno lottato”. “Non appartengo alla vostra Comunione – ha rimarcato Nencini – ma dico che essere eretici, provare ad essere eretici, come avete fatto e continuate a fare voi, è obbligatorio. Qui da voi – ha aggiunto – è anche di casa la libertà come scelta della conoscenza. In questo tempo – ha detto- nel sonno della ragione accade che si aprano cacce alle streghe motivate da finti buoni argomenti, contro le quali bisogna battersi con tutte le forze, perchè la libertà non è merce di scambio per un pugno di voti”. A Nencini, che è tra i politici che hanno espresso in più occasioni solidarietà al Grande Oriente il Gran Maestro Stefano Bisi ha consegnato la Galileo Galilei, che è la massima onorificenza che il Grande Oriente destina ai non massoni. La stessa che in occasione delle scorse celebrazioni del XX Settembre è stata attribuita a Pietro Bartolo, il medico in prima linea a Lampedusa.
“La memoria del passato. Le radici nel futuro”