Loggia

Official Web Site

www.heredom1224.it
Visualizzazione post con etichetta Riccardo Nencini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Riccardo Nencini. Mostra tutti i post

giovedì 22 giugno 2017

Alle radici della libertà. Le Costituzioni Melfitane del 1231. Convegno a Melfi il 7 luglio



Alle radici delle libertà. Le Costituzioni Melfitane del 1231 è il titolo del convegno organizzato nel Castello Normano di Melfi (Potenza) per venerdì 7 luglio alle 17,30. Dopo i saluti del sindaco Livio Valvano, introdurrà i lavori il professore Luigi Serra, docente emerito di Storia della Letteratura Araba, con una relazione dal titolo “Le Costituzioni di Federico tra Oriente e Occidente”. Interverrà il Gran Maestro Stefano Bisi. Le conclusioni saranno affidate al senatore  Riccardo Nencini,  Vice Ministro alle Infrastrutture e Trasporti. Presiederà Graziano Cipriano, presidente del Circolo Culturale Tommaso Crudeli.

ALLEGATI

mercoledì 21 giugno 2017

Alle radici della libertà. Le Costituzioni Melfitane del 1231. Convegno a Melfi il 7 luglio



Alle radici delle libertà. Le Costituzioni Melfitane del 1231 è il titolo del convegno organizzato nel Castello Normano di Melfi (Potenza) per venerdì 7 luglio alle 17,30. Dopo i saluti del sindaco Livio Valvano, introdurrà i lavori il professore Luigi Serra, docente emerito di Storia della Letteratura Araba, con una relazione dal titolo “Le Costituzioni di Federico tra Oriente e Occidente”. Interverrà il Gran Maestro Stefano Bisi. Le conclusioni saranno affidate al senatore  Riccardo Nencini,  Vice Ministro alle Infrastrutture e Trasporti. Presiederà Graziano Cipriano, presidente del Circolo Culturale Tommaso Crudeli.

ALLEGATI

mercoledì 31 maggio 2017

La Toscana delle logge, l’Unità pubblica nel ’93 gli elenchi dei massoni. A Firenze si è parlato di ieri e di oggi. Spazio anche alla solidarietà con la Fratellanza Fiorentina Onlus



Era il 13 ottobre 1993 quando il quotidiano l’Unità uscì in edicola con il supplemento “La Toscana delle logge”, un opuscolo che riportava l’elenco degli iscritti toscani alle principali istituzioni massoniche del paese. Fu un successo commerciale – sebbene la pubblicazione degli elenchi avvenisse già da giorni a puntate – che gettò in pasto alla curiosità morbosa dell’opinione pubblica centinaia di cittadini onesti che, per il solo fatto di essere iscritti alla Massoneria, subirono per lungo tempo discriminazioni. La pubblicazione degli elenchi ebbe strascichi giudiziari.
Un dibattito realizzato il 27 maggio al Palaffari di Firenze ha rievocato quei tempi fino ad arrivare alle vicende di oggi con il violento attacco contro la Massoneria che ha portato recentemente al sequestro, da parte della Commissione Parlamentare Antimafia, degli elenchi di iscritti in Calabria e Sicilia al Grande Oriente d’Italia. Come è noto il Gran Maestro Stefano Bisi  ha risposto con un ricorso alla Corte Europea.

Il tavolo dei relatori
Il tavolo dei relatori al Palaffari di Firenze

Hanno portato contributi al convegno il presidente del Collegio circoscrizionale della Toscana Francesco Borgognoni, l’avvocato Ignazio Fiore, all’epoca legale dell’Unità, il vice ministro Riccardo Nencini, il giornalista Francesco Carrassi e lo storico dell’Università di Firenze Fulvio Conti. Il Gran Stefano Bisi, al tavolo dei relatori, ha chiuso i lavori. Nel pubblico in sala anche il Gran Maestro Aggiunto Santi Fedele e Daniele Pugliese, redattore dell’Unità al tempo dei fatti.
Interessantissima la discussione. “Fu un errore pubblicare quelle liste”, ha dichiarato l’avvocato Fiore nel suo intervento.

Felice Scaringi con il professor Marco Pezzati

Nel corso dell’incontro è stato riservato uno spazio anche per la solidarietà.  La Fratellanza Fiorentina onlus, associazione di

Michele Polacco, presidente di Fratellanza Fiorentina

volontariato, apolitica, non religiosa e senza finalità di lucro sostenuta da esponenti di logge massoniche toscane e dell’Ordine della Stella d’Oriente, ha donato al reparto di neonatologia  dell’Ospedale San Giovanni di Dio di Firenze un apparecchio per il sostentamento vitale dei neonati. Si tratta di uno strumento elettromedicale che serve a prolungare il legame madre-bambino, tramite il  cordone ombelicale, in caso di nascita prematura. La donazione, rientra nel Progetto LIFESTART dell’associazione. Presente alla manifestazione il professor Marco Pezzati, direttore di neonatologia dell’ospedale, che ha definito l’apparecchio una vera eccellenza e un progetto innovativo non soltanto per Firenze e l’Italia ma per tutta l’Europa. Il presidente di Fratellanza Fiorentina,  Michele Polacco, insieme a Felice Scaringi, uno dei fondatori, ha consegnato al professor Pezzati una targa-ricordo della donazione.
Il convegno al Palaffari è stato organizzato da tre logge fiorentine del Grande Oriente d’Italia, la “Avvenire”, la Giuseppe Dolfi e la Fedeli d’Amore.

Pubblico al Palaffari di Firenze il 27 maggio


lunedì 22 maggio 2017

Pregiudizio e chiarezza, gli elenchi dei massoni vent’anni dopo. Convegno a Firenze il 27 maggio




.

Sono passati ormai 25 anni da quando l’allora procuratore capo di Palmi Agostino Cordova s’interessò alla Massoneria e fece partire in Italia una inchiesta di incredibili dimensioni che portò al sequestro di una mole straordinaria di documenti e di elenchi lunghissimi di nomi. Un’indagine archiviata nel luglio del 2000 senza capi d’imputazione. Solo oggi quelle carte, per quanto riguarda il Grande Oriente d’Italia, tornano al Vascello dopo essere state dissequestrate ma il ricordo di quegli anni è ancora vivo. La vicenda recentissima del sequestro degli elenchi da parte della Commissione Antimafia ha fatto riemergere quell’epoca triste per la Libera Muratoria italiana vedendo riproposti vecchi teoremi indimostrabili.
Anche in Toscana quegli anni non sono passati indenni. Tre logge fiorentine del Grande Oriente d’Italia, la “Avvenire”, la Giuseppe Dolfi e la Fedeli d’Amore organizzano il 27 maggio un convegno pubblico intitolato “Pregiudizio e chiarezza” che rievocherà la vicenda, di 24 anni fa, della pubblicazione degli elenchi dei massoni toscani .
Era il 13 ottobre 1993 quando il quotidiano l’Unità uscì in edicola con il supplemento “La Toscana delle logge”, un opuscolo che riportava l’elenco degli iscritti toscani alle principali istituzioni massoniche del paese. Inutile raccontare il successo commerciale dell’operazione sebbene la pubblicazione degli elenchi avvenisse già da giorni a puntate. Quell’operazione, definita  “trasparenza”, ebbe strascichi giudiziari ma ciò che non fu mai palese è la discriminazione che centinaia di cittadini onesti subirono in silenzio per mesi e negli anni successivi, pagando per atti mai commessi. E solo per essere iscritti alla Massoneria.
Alla discriminazione di oggi, al pregiudizio strisciante che dilaga, e non solo verso i massoni, è dedicato il convegno delle tre logge fiorentine del 27 maggio. Il Palazzo degli Affari di Firenze, in Piazza Adua, ospiterà l’incontro dalle ore 15,30 e sarà presente il Gran Maestro Stefano Bisi. Porteranno contributi: lo storico Fulvio Conti, l’avvocato Ignazio Fiore, legale nel 1993 del quotidiano l’Unità, l’ex senatore Graziano Cioni, il vice ministro Riccardo Nencini. Modera  il giornalista  Francesco Carrassi.
Nel corso del convegno ci sarà spazio anche per la solidarietà. La Fratellanza Fiorentina onlus, associazione di volontariato, apolitica, non religiosa e senza finalità di lucro sostenuta da esponenti di logge massoniche toscane e dell’Ordine della Stella d’Oriente, comunicherà la donazione al reparto di neonatologia dell’Ospedale fiorentino di Torregalli di un apparecchio per il sostentamento vitale dei neonati. Si tratta di uno strumento elettromedicale che serve a prolungare il legame madre-bambino tramite il  cordone ombelicale. La donazione, che rientra nel Progetto LIFESTART dell’associazione, sarà formalizzata al Direttore di neonatologia Marco Pezzati dal presidente di Fratellanza Fiorentina Michele Polacco insieme a uno dei fondatori Felice Scaringi.
La serata si concluderà a Villa Stibbert con i festeggiamenti dei 50 anni della Loggia Avvenire.
Ingresso libero al convegno.

mercoledì 19 aprile 2017

Pregiudizio e chiarezza, gli elenchi dei massoni vent’anni dopo. Convegno a Firenze il 27 maggio





Sono passati ormai 25 anni da quando l’allora procuratore capo di Palmi Agostino Cordova s’interessò alla Massoneria e fece partire in Italia una inchiesta di incredibili dimensioni che portò al sequestro di una mole straordinaria di documenti e di elenchi lunghissimi di nomi. Un’indagine archiviata nel luglio del 2000 senza capi d’imputazione. Solo oggi quelle carte, per quanto riguarda il Grande Oriente d’Italia, tornano al Vascello dopo essere state dissequestrate ma il ricordo di quegli anni è ancora vivo. La vicenda recentissima del sequestro degli elenchi da parte della Commissione Antimafia ha fatto riemergere quell’epoca triste per la Libera Muratoria italiana vedendo riproposti vecchi teoremi indimostrabili.
Anche in Toscana quegli anni non sono passati indenni. Tre logge fiorentine del Grande Oriente d’Italia, la “Avvenire”, la Giuseppe Dolfi e la Fedeli d’Amore organizzano il 27 maggio un convegno pubblico intitolato “Pregiudizio e chiarezza” che rievocherà la vicenda, di 24 anni fa, della pubblicazione degli elenchi dei massoni toscani .
Era il 13 ottobre 1993 quando il quotidiano l’Unità uscì in edicola con il supplemento “La Toscana delle logge”, un opuscolo che riportava l’elenco degli iscritti toscani alle principali istituzioni massoniche del paese. Inutile raccontare il successo commerciale dell’operazione sebbene la pubblicazione degli elenchi avvenisse già da giorni, anche se a puntate. Quell’operazione, definita  “trasparenza”, ebbe strascichi giudiziari ma ciò che non fu mai palese è la discriminazione che centinaia di cittadini onesti subirono in silenzio per mesi e negli anni successivi, pagando per atti mai commessi. E solo per essere iscritti alla Massoneria.
Alla discriminazione di oggi, al pregiudizio strisciante che dilaga, e non solo verso i massoni, è dedicato il convegno delle tre logge fiorentine del 27 maggio. Il Palazzo degli Affari di Firenze, in Piazza Adua, ospiterà l’incontro dalle ore 15,30 e sarà presente il Gran Maestro Stefano Bisi. Porteranno contributi: lo storico Fulvio Conti, l’avvocato Ignazio Fiore, legale nel 1993 del quotidiano l’Unità, l’ex senatore Graziano Cioni, il vice ministro Riccardo Nencini. Modera  il giornalista  Francesco Carrassi, responsabile relazioni del Gruppo Monti Riffeser. 
Ingresso libero al convegno.


lunedì 10 aprile 2017

Il viceministro Nencini, la libertà è una palestra da frequentare ogni giorno



DSC_2795“La libertà non è un regalo, è una palestra da frequentare ogni giorno”. Lo ha sottolineato  il viceministro Riccardo Nencini ospite del Grande Oriente d’Italia intervenendo dinanzi al pubblico della  Gran Loggia, in corso a Rimini, dopo l’apertura pubblica del tempio e prima dell’allocuzione del Gran Maestro. Nencini, che ha citato il grande poeta fiorentino Mario Luzi, e ricordato quanto sia importante disporre del libero arbitrio.
DSC_2806“Ciascuno di noi – ha detto – deve essere messo  nelle condizioni di essere libero”, di esercitare il proprio libero pensiero e la proprie libertà anche di associarsi, un diritto per il quale “i nostri nonni – ha detto Nencini – hanno lottato”. “Non appartengo alla vostra Comunione – ha rimarcato Nencini – ma dico che essere eretici, provare ad essere eretici, come avete fatto e continuate a fare  voi, è obbligatorio. Qui da voi – ha aggiunto – è anche di casa la libertà come scelta della conoscenza.  In questo tempo – ha detto- nel sonno della ragione accade che si aprano cacce alle streghe motivate da finti buoni argomenti, contro le quali bisogna battersi con tutte le forze, perchè la libertà non è merce di scambio per un pugno di voti”. A Nencini, che è tra i politici che hanno espresso in più occasioni solidarietà al Grande Oriente  il Gran Maestro Stefano Bisi ha consegnato la Galileo Galilei, che è la massima onorificenza che il Grande Oriente destina ai non massoni. La stessa che in occasione delle scorse celebrazioni del XX Settembre è stata attribuita a Pietro Bartolo, il medico in prima linea a Lampedusa.

Apertura pubblica del Tempio con il saluto del Viceministro Nencini | video



Un evento particolare ha preceduto l’allocuzione del Gran Maestro Stefano Bisi per apertura del Tempio allestito al Palacongressi di Rimini in occasione della Gran Loggia: l’omaggio a due grandi massoni del nostro tempo, Arnoldo Foà ed Enzo Maiorca, insigniti entrambi alla memoria della massima onorificenza del Grande Oriente, la Giordano Bruno, classe oro, che il Gran Maestro ha consegnato alla figlia del grande attore e alla moglie dell’immersionista e dei quali sono stati proiettati due bellissimi video, che hanno suscitato grande emozione tra il pubblico, uno in cui Foà leggeva la celebre poesia “If ” di Kipling e l’altro in cui Maiorca raccontava se stesso, la sua famiglia, la sua passione per il mare. E’ intervenuto poi, in rappresentanza del Comune di Rimini, l’assessore Mattia Morolli che ha dato il benvenuto ai Liberi Muratori che da anni scelgono la cittadina della riviera romagnola e il Palacongressi per la loro massima assemblea annuale.
Di seguito il saluto del Viceministro Riccardo Nencini – che ha preceduto l’allocuzione del Gran Maestro – al quale è stata conferita l’onorificenza Galileo Galilei, riconoscimento attribuito dal Grande Oriente d’Italia ai non massoni che si distinguono nella società civile.

mercoledì 5 aprile 2017

La memoria del passato. Le radici nel futuro. A Rimini la Gran Loggia del Grande Oriente d'Italia




“La memoria del passato. Le radici nel futuro” è il tema generale dell’edizione 2017 dell’assemblea di Gran Loggia che riunisce ogni anno tutte le logge del Grande Oriente d’Italia. L’appuntamento è fissato dal 7 al 9 aprile nella accogliente struttura del Palacongressi di Rimini. Rimane invariato il modulo delle attività, con una parte rituale per i maestri venerabili e gli altri esponenti accreditati e una pubblica per non massoni e apprendisti e compagni (cioè chi ricopre in Massoneria i primi due gradi) che intendono non perdere l’importante appuntamento di primavera ormai da anni affollatissimo in termini di presenze. Si valuta che nei tre giorni di attività l’affluenza sia di circa tremila persone. Un vero record che attesta l’evento annuale del Grande Oriente d’Italia tra i più seguiti nella riviera romagnola che ospita i meeting più importanti del paese.

Il programma culturale della Gran Loggia di quest’anno è ampiamente dedicato allo storico anniversario dei trecento anni della Massoneria moderna che fissa la sua nascita ufficiale il 24 giugno 1717. I festeggiamenti sono in corso in tutto il mondo.

Le attività pubbliche della Gran Loggia 2017 avranno inizio venerdì 7 aprile, alle ore 9:30, con l’inaugurazione di quattro mostre, che celebreranno l’opera massonica negli ultimi tre secoli evidenziando fatti e personaggi dei cinque continenti; si proseguirà, alle ore 10:30, con il radio dramma del Servizio Biblioteca su Gramsci e Mussolini e il convegno “Una fiamma per la libertà” che porterà i contributi di esponenti della cultura, della politica e del mondo dell’informazione per parlare di diritti e valori democratici a rischio anche nelle società più avanzate. Nel pomeriggio, alle ore 15, inizieranno i lavori rituali nel Tempio. Novità di quest’anno è il ricevimento, nel primo giorno di attività, dei rappresentanti delle Grandi Logge estere che potranno così seguire l’allocuzione del Gran Maestro, momento centrale della Gran Loggia, che si terrà nel corso dell’apertura pubblica del Tempio previsto alle ore 18. In questa occasione saranno ricordati due massoni contemporanei, Arnoldo Foà ed Enzo Maiorca, due figure esemplari del nostro paese, e porterà un saluto il Viceministro Riccardo Nencini. Chiudono la prima giornata di lavori due concerti.

Nei tre giorni ci sarà spazio per tantissime attività pubbliche che si svolgeranno a margine dei lavori nel Tempio. Dibattiti, mostre, libri, arte, musica targati Grande Oriente d’Italia saranno ancora a disposizione del grande pubblico. Interessante, come sempre, il corposo programma culturale presentato dal Servizio Biblioteca diretto da Bernardino Fioravanti: due mostre, undici libri in rassegna negli “Incontri con gli Autori” in programma venerdi 7 e sabato 8 aprile e un nuovo radio dramma (dopo quello dello scorso anno sull’omicidio di Achille Ballori a Palazzo Giustiniani nel 1917) che ricorderà ancora la storia d’Italia. Sarà rievocata la persecuzione operata dalla dittatura fascista nei confronti della Massoneria e l’approvazione della legge sulle associazioni che abolì in Italia il diritto ad associarsi liberamente e, tra i tanti, anche ai massoni. Alla votazione della legge alla Camera, nel maggio del 1925, il leader comunista Antonio Gramsci, uno dei più importanti pensatori del XX secolo, prese la parola, unica volta nella sua carriera parlamentare, per mettere in guardia sulla deriva liberticida che stava trascinando il paese. Il radio dramma, a più voci, riporterà alla ribalta le parole di Gramsci e Mussolini nell’atmosfera di un’epoca buia.

Ma la cronaca storica non finisce con il radio dramma. Un’altra vicenda significativa della nostra epoca sarà portata all’attenzione di tutti con il caso di Enzo Tortora. La vicenda giudiziaria e umana del celebre presentatore televisivo sarà presentata la sera di sabato 8 aprile – sempre al Palacongressi – dall’attore e regista Emanuele Montagna con il suo recital intitolato “Enzo Tortora: storia di un galantuomo”. Lo spettacolo è gratuito e aperto a tutti. Così come lo saranno anche i due concerti classici che il giorno prima – venerdì 7 aprile – saranno ospitati sempre nella sala dell’Anfiteatro con le esibizioni del chitarrista di fama internazionale Diego Campagna e la conferenza-concerto sul Fratello Mozart di un ensemble guidato da Giacomo Fornari.

E nella Gran Loggia 2017 saranno naturalmente accesi i riflettori verso i più fragili con le attività benefiche del Grande Oriente d’Italia che anche quest’anno avranno al Palacongressi di Rimini uno spazio espositivo che testimonierà l’impegno delle associazioni umanitarie, interne al Grande Oriente, in difesa della dignità di ognuno e per la tutela dei diritti e delle libertà fondamentali. Coordina la Federazione Italiana di Solidarietà Massonica (Fism) istituita nel novembre 2014 sotto l’egida del Grande Oriente d’Italia. L’attività umanitaria del Grande Oriente d’Italia avrà rilievo particolare domenica 9 aprile nel convegno “Una fiamma per la solidarietà” che chiuderà la Gran Loggia 2017. Tra le tante iniziative presentate, ci saranno quelle a sostegno delle popolazioni terremotate del Centro Italia. Una, in particolare, è rivolta al comune di Norcia con l’illuminazione del campo di calcio della squadra locale, come hanno chiesto i ragazzi del centro umbro, il cui progetto è stato consegnato il 28 febbraio al sindaco Nicola Alemanno dal Gran Maestro Stefano Bisi. Il sindaco Alemanno interverrà al convegno del 9 aprile al Palacongressi di Rimini. È prevista anche la presenza del parlamentare Daniele Capezzone.

Fonte: GOI

venerdì 31 marzo 2017

Gran Loggia 2017: Apertura pubblica del Tempio con allocuzione del Gran Maestro. L’omaggio ad Arnoldo Foà ed Enzo Maiorca, due massoni contemporanei | Agenparl



(AGENPARL) – Roma, 30 mar 2017 – Gran Loggia 2017. Apertura pubblica del Tempio con l’allocuzione del Gran Maestro. L’omaggio ad Arnoldo Foà ed Enzo Maiorca, due massoni contemporanei

Tempio RiminiL’allocuzione del Gran Maestro è il momento centrale dell’assemblea di Gran Loggia. Come ogni anno sarà pronunciata subito dopo l’apertura pubblica del Tempio che nella Gran Loggia 2017 “La memoria del passato. Le radici nel futuro” è prevista il primo giorno di lavori, venerdì 7 aprile, per le ore 18. Tutti potranno accedere nel Tempio. In questa edizione, l’allocuzione del Gran Maestro Stefano Bisi sarà preceduta da un saluto del Viceministro Riccardo Nencini, già ospite due anni fa nell’analogo momento aperto al grande pubblico dalla Gran Loggia del Grande Oriente d’Italia. Altro evento particolare sarà l’omaggio ad Arnoldo Foà ed Enzo Maiorca, massoni contemporanei. Video e testimonianze dirette della figlia di Foà e della vedova di Maiorca porteranno il ricordo alla Gran Loggia 2017 di due figure esemplari del nostro paese.

Arnoldo Foà
Arnoldo Foà

La “voce di Dio” • Arnoldo Foà amava definirsi semplicemente un pensatore. Ma era molto di più. Era un Fratello del Grande Oriente d’Italia, iniziato nel 1947 nella loggia Alto Adige di Roma. Intellettuale straordinario, che, con la sua passione civile ha dato lustro al nostro paese, Foà, che era nato a Ferrara il 24 gennaio 1916 e che si è spento l’11 gennaio 2014 a Roma, è stato un grandissimo attore, poeta, pittore, scultore e doppiatore. Ebreo, che miracolosamente sfuggì alle leggi razziali, fu proprio lui ad annunciare l’Armistizio dell’8 settembre del 1943 alla Radio degli alleati. Fu la sua voce a dare l’annuncio all’Italia, una voce inconfondibile, che passerà alla storia del cinema come la “voce di Dio”, che Foà doppiò infatti nel colossal “La Bibbia” di John Houston. Figura poliedrica del secolo scorso, Foà ha lavorato tantissimo per il teatro e il cinema ed è stato protagonista di grandi sceneggiati televisivi. Tra i registi che lo hanno diretto: Visconti, Squarzina, Ronconi, Strehler, Blasetti, Scola e Orson Wells.  Esponente di quella schiera di personaggi dello spettacolo , come il bolognese Gino Cervi o il napoletano Totò o il romano  Alighiero Noschese, e tanti altri – che avevano cercato e trovato proprio nella Massoneria un’ ancora spirituale ed esistenziale, loro che per il mestiere di attore erano costretti a navigare fra tante vite diverse, entrando ed uscendo da un personaggio all’altro.

Enzo Maiorca, insieme ad Arnoldo Foà, sarà ricordato al Palacongressi di Rimini nel corso dell’apertura pubblica del Tempio nel pomeriggio del 7 aprile. Maiorca apparteneva alla Loggia Archimede di Siracusa del Grande Oriente d’Italia
Enzo Maiorca

Il “re degli abissi” • Enzo Maiorca, nato a Siracusa il 21 giugno 1931, è stato un apneista italiano, più volte detentore del record mondiale di immersione in apnea, tanto da conquistarsi il titolo di re degli abissi, e senatore di An tra il 1994 al 1996. Il suo nome è diventato leggenda nel 1960 quando coronò il suo sogno toccando prima quota -45 metri e poi  raggiungendo i -46 metri e subito dopo i -49.  Protagonista dell’apnea per 16 anni, fino al ritiro nel 1976, Maiorca è tornato in attività nel 1988 per raggiungere il suo ultimo record di -101 metri. Abbandonata la sua grande passione si è poi dedicato alla salvaguardia dell’ambiente marino. Massone, fu iniziato nel 1977 nella loggia di Archimede di Siracusa del Grande Oriente d’Italia. Maiorca ci ha lasciato il 13 novembre dello scorso anno.


martedì 14 marzo 2017

Gran Loggia 2017, La memoria del passato. Le radici nel futuro. Dal 7 al 9 aprile appuntamento a Rimini

Fronte brochure GL 2017“La memoria del passato. Le radici nel futuro” è il tema generale dell’edizione 2017 dell’assemblea di Gran Loggia che riunisce ogni anno tutte le logge del Grande Oriente d’Italia. L’appuntamento è fissato dal 7 al 9 aprile nella accogliente struttura del Palacongressi di Rimini. Rimane invariato il modulo delle attività, con una parte rituale per i maestri venerabili e gli altri esponenti accreditati e una pubblica per non massoni e apprendisti e compagni (cioè chi ricopre in Massoneria i primi due gradi) che intendono non perdere l’importante appuntamento di primavera ormai da anni affollatissimo in termini di presenze. Si valuta che nei tre giorni di attività l’affluenza sia di circa tremila persone. Un vero record che attesta l’evento annuale del Grande Oriente d’Italia tra i più seguiti nella riviera romagnola che ospita i meeting più importanti del paese.
Il programma culturale della Gran Loggia di quest’anno è ampiamente dedicato allo storico anniversario dei trecento anni della Massoneria moderna che fissa la sua nascita ufficiale il 24 giugno 1717. I festeggiamenti sono in corso in tutto il mondo.
Le attività pubbliche della Gran Loggia 2017 avranno inizio venerdì 7 aprile, alle ore 9:30, con l’inaugurazione di quattro mostre, che celebreranno l’opera massonica negli ultimi tre secoli evidenziando fatti e personaggi dei cinque continenti; si proseguirà, alle ore 10:30, con il convegno “Una fiamma per la libertà” che porterà i contributi di esponenti della cultura, della politica e del mondo dell’informazione per parlare di diritti e valori democratici a rischio anche nelle società più avanzate. Nel pomeriggio, alle ore 15, inizieranno i lavori rituali nel Tempio. Novità di quest’anno è il ricevimento, nel primo giorno di attività, dei rappresentanti delle Grandi Logge estere che potranno così seguire l’allocuzione del Gran Maestro, momento centrale della Gran Loggia, che si terrà nel corso dell’apertura pubblica del Tempio previsto alle ore 18. In questa occasione saranno ricordati due massoni contemporanei, Arnoldo Foà ed Enzo Maiorca, due figure esemplari del nostro paese, e porterà un saluto il Viceministro Riccardo Nencini. Chiudono la prima giornata di lavori due concerti.

Il Tempio della Gran Loggia del Grande Oriente dItalia al Palacongressi di Rimini
Il Tempio della Gran Loggia del Grande Oriente d’Italia al Palacongressi di Rimini

Nei tre giorni ci sarà spazio per tantissime attività pubbliche che si svolgeranno a margine dei lavori nel Tempio. Dibattiti, mostre, libri, arte, musica targati Grande Oriente d’Italia saranno ancora a disposizione del grande pubblico. Interessante, come sempre, il corposo programma culturale presentato dal Servizio Biblioteca diretto da Bernardino Fioravanti: due mostre, undici libri in rassegna negli “Incontri con gli Autori” in programma venerdi 7 e sabato 8 aprile e un nuovo radio dramma (dopo quello dello scorso anno sull’omicidio di Achille Ballori a Palazzo Giustiniani nel 1917) che ricorderà ancora la storia d’Italia. Sarà rievocata la persecuzione operata dalla dittatura fascista nei confronti della Massoneria e l’approvazione della legge sulle associazioni che abolì in Italia il diritto ad associarsi liberamente e, tra i tanti, anche ai massoni. Alla votazione della legge alla Camera, nel maggio del 1925, il leader comunista Antonio Gramsci, uno dei più importanti pensatori del XX secolo, prese la parola, unica volta nella sua carriera parlamentare, per mettere in guardia sulla deriva liberticida che stava trascinando il paese. Il radio dramma, a più voci, riporterà alla ribalta le parole di Gramsci e Mussolini nell’atmosfera di un’epoca buia.
E nella Gran Loggia 2017 saranno naturalmente accesi i riflettori verso i più fragili con le attività benefiche del Grande Oriente d’Italia che anche quest’anno avranno al Palacongressi di Rimini uno spazio espositivo che testimonierà l’impegno delle associazioni umanitarie, interne al Grande Oriente, in difesa della dignità di ognuno e per la tutela dei diritti e delle libertà fondamentali. Coordina la Federazione Italiana di Solidarietà Massonica (Fism) istituita nel novembre 2014 sotto l’egida del Grande Oriente d’Italia.
L’attenzione nei confronti dei bisognosi sarà al centro delle attività fino al termine della Gran Loggia 2017. Domenica 9 aprile chiude infatti il programma dei lavori il convegno “Una fiamma per la solidarietà” che presenterà le iniziative di solidarietà civile portate avanti dal Grande Oriente. Tra le tante, quelle a sostegno delle popolazioni terremotate del Centro Italia. Una, resa nota in questi giorni, è rivolta al comune di Norcia con l’illuminazione del campo di calcio della squadra locale, come hanno chiesto i ragazzi del centro umbro, il cui progetto è stato consegnato il 28 febbraio al sindaco Nicola Alemanno dal Gran Maestro Stefano Bisi. Il sindaco Alemanno interverrà al convegno del 9 aprile al Palacongressi di Rimini.
Per soggiornare a Rimini è possibile consultare il sito dell’AIA PALAS, Associazione Italiana Albergatori Rimini
http://www.aiapalas.it/eventi/194-grande-oriente-ditalia-gran-loggia-2017.php

Lo scorso anno al Palacongressi di Rimini con la Gran Loggia del Grande Oriente d’Italia


venerdì 10 marzo 2017

Gran Loggia 2017, La memoria del passato. Le radici nel futuro. Dal 7 al 9 aprile appuntamento a Rimini



Logo ufficiale del Grande Oriente d'Italia per i 300 anni della Massoneria moderna
Logo ufficiale del Grande Oriente d’Italia per i 300 anni della Massoneria moderna

“La memoria del passato. Le radici nel futuro” è il tema generale dell’edizione 2017 dell’assemblea di Gran Loggia che riunisce ogni anno tutte le logge del Grande Oriente d’Italia. L’appuntamento è fissato dal 7 al 9 aprile nella accogliente struttura del Palacongressi di Rimini. Rimane invariato il modulo delle attività, con una parte rituale per i maestri venerabili e gli altri esponenti accreditati e una pubblica per non massoni e apprendisti e compagni (cioè chi ricopre in Massoneria i primi due gradi) che intendono non perdere l’importante appuntamento di primavera ormai da anni affollatissimo in termini di presenze. Si valuta che nei tre giorni di attività l’affluenza sia di circa tremila persone. Un vero record che attesta l’evento annuale del Grande Oriente d’Italia tra i più seguiti nella riviera romagnola che ospita i meeting più importanti del paese.
Il programma culturale della Gran Loggia di quest’anno è ampiamente dedicato allo storico anniversario dei trecento anni della Massoneria moderna che fissa la sua nascita ufficiale il 24 giugno 1717. I festeggiamenti sono in corso in tutto il mondo.
Le attività pubbliche della Gran Loggia 2017 avranno inizio venerdì 7 aprile, alle ore 9:30, con l’inaugurazione di quattro mostre, che celebreranno l’opera massonica negli ultimi tre secoli evidenziando fatti e personaggi dei cinque continenti; si proseguirà, alle ore 10:30, con il convegno “Una fiamma per la libertà” che porterà i contributi di esponenti della cultura, della politica e del mondo dell’informazione per parlare di diritti e valori democratici a rischio anche nelle società più avanzate. Nel pomeriggio, alle ore 15, inizieranno i lavori rituali nel Tempio. Novità di quest’anno è il ricevimento, nel primo giorno di attività, dei rappresentanti delle Grandi Logge estere che potranno così seguire l’allocuzione del Gran Maestro, momento centrale della Gran Loggia, che si terrà nel corso dell’apertura pubblica del Tempio previsto alle ore 18. In questa occasione saranno ricordati due massoni contemporanei, Arnoldo Foà ed Enzo Maiorca, due figure esemplari del nostro paese, e porterà un saluto il Viceministro Riccardo Nencini. Chiudono la prima giornata di lavori due concerti.

Il Tempio della Gran Loggia del Grande Oriente dItalia al Palacongressi di Rimini
Il Tempio della Gran Loggia del Grande Oriente d’Italia al Palacongressi di Rimini

Nei tre giorni ci sarà spazio per tantissime attività pubbliche che si svolgeranno a margine dei lavori nel Tempio. Dibattiti, mostre, libri, arte, musica targati Grande Oriente d’Italia saranno ancora a disposizione del grande pubblico. Interessante, come sempre, il corposo programma culturale presentato dal Servizio Biblioteca diretto da Bernardino Fioravanti: due mostre, undici libri in rassegna negli “Incontri con gli Autori” in programma venerdi 7 e sabato 8 aprile e un nuovo radio dramma (dopo quello dello scorso anno sull’omicidio di Achille Ballori a Palazzo Giustiniani nel 1917) che ricorderà ancora la storia d’Italia. Sarà rievocata la persecuzione operata dalla dittatura fascista nei confronti della Massoneria e l’approvazione della legge sulle associazioni che abolì in Italia il diritto ad associarsi liberamente e, tra i tanti, anche ai massoni. Alla votazione della legge alla Camera, nel maggio del 1925, il leader comunista Antonio Gramsci, uno dei più importanti pensatori del XX secolo, prese la parola, unica volta nella sua carriera parlamentare, per mettere in guardia sulla deriva liberticida che stava trascinando il paese. Il radio dramma, a più voci, riporterà alla ribalta le parole di Gramsci e Mussolini nell’atmosfera di un’epoca buia.
E nella Gran Loggia 2017 saranno naturalmente accesi i riflettori verso i più fragili con le attività benefiche del Grande Oriente d’Italia che anche quest’anno avranno al Palacongressi di Rimini uno spazio espositivo che testimonierà l’impegno delle associazioni umanitarie, interne al Grande Oriente, in difesa della dignità di ognuno e per la tutela dei diritti e delle libertà fondamentali. Coordina la Federazione Italiana di Solidarietà Massonica (Fism) istituita nel novembre 2014 sotto l’egida del Grande Oriente d’Italia.
L’attenzione nei confronti dei bisognosi sarà al centro delle attività fino al termine della Gran Loggia 2017. Domenica 9 aprile chiude infatti il programma dei lavori il convegno “Una fiamma per la solidarietà” che presenterà le iniziative di solidarietà civile portate avanti dal Grande Oriente. Tra le tante, quelle a sostegno delle popolazioni terremotate del Centro Italia. Una, resa nota in questi giorni, è rivolta al comune di Norcia con l’illuminazione del campo di calcio della squadra locale, come hanno chiesto i ragazzi del centro umbro, il cui progetto è stato consegnato il 28 febbraio al sindaco Nicola Alemanno dal Gran Maestro Stefano Bisi. Il sindaco Alemanno interverrà al convegno del 9 aprile al Palacongressi di Rimini.
Per soggiornare a Rimini è possibile consultare il sito dell’AIA PALAS, Associazione Italiana Albergatori Rimini
http://www.aiapalas.it/eventi/194-grande-oriente-ditalia-gran-loggia-2017.php

Lo scorso anno al Palacongressi di Rimini con la Gran Loggia del Grande Oriente d’Italia



Logo ufficiale del Grande Oriente d'Italia per i 300 anni della Massoneria moderna
Logo ufficiale del Grande Oriente d’Italia per i 300 anni della Massoneria moderna

“La memoria del passato. Le radici nel futuro” è il tema generale dell’edizione 2017 dell’assemblea di Gran Loggia che riunisce ogni anno tutte le logge del Grande Oriente d’Italia. L’appuntamento è fissato dal 7 al 9 aprile nella accogliente struttura del Palacongressi di Rimini. Rimane invariato il modulo delle attività, con una parte rituale per i maestri venerabili e gli altri esponenti accreditati e una pubblica per non massoni e apprendisti e compagni (cioè chi ricopre in Massoneria i primi due gradi) che intendono non perdere l’importante appuntamento di primavera ormai da anni affollatissimo in termini di presenze. Si valuta che nei tre giorni di attività l’affluenza sia di circa tremila persone. Un vero record che attesta l’evento annuale del Grande Oriente d’Italia tra i più seguiti nella riviera romagnola che ospita i meeting più importanti del paese.
Il programma culturale della Gran Loggia di quest’anno è ampiamente dedicato allo storico anniversario dei trecento anni della Massoneria moderna che fissa la sua nascita ufficiale il 24 giugno 1717. I festeggiamenti sono in corso in tutto il mondo.
Le attività pubbliche della Gran Loggia 2017 avranno inizio venerdì 7 aprile, alle ore 9:30, con l’inaugurazione di quattro mostre, che celebreranno l’opera massonica negli ultimi tre secoli evidenziando fatti e personaggi dei cinque continenti; si proseguirà, alle ore 10:30, con il convegno “Una fiamma per la libertà” che porterà i contributi di esponenti della cultura, della politica e del mondo dell’informazione per parlare di diritti e valori democratici a rischio anche nelle società più avanzate. Nel pomeriggio, alle ore 15, inizieranno i lavori rituali nel Tempio. Novità di quest’anno è il ricevimento, nel primo giorno di attività, dei rappresentanti delle Grandi Logge estere che potranno così seguire l’allocuzione del Gran Maestro, momento centrale della Gran Loggia, che si terrà nel corso dell’apertura pubblica del Tempio previsto alle ore 18. In questa occasione saranno ricordati due massoni contemporanei, Arnoldo Foà ed Enzo Maiorca, due figure esemplari del nostro paese, e porterà un saluto il Viceministro Riccardo Nencini. Chiudono la prima giornata di lavori due concerti.

Il Tempio della Gran Loggia del Grande Oriente dItalia al Palacongressi di Rimini
Il Tempio della Gran Loggia del Grande Oriente d’Italia al Palacongressi di Rimini

Nei tre giorni ci sarà spazio per tantissime attività pubbliche che si svolgeranno a margine dei lavori nel Tempio. Dibattiti, mostre, libri, arte, musica targati Grande Oriente d’Italia saranno ancora a disposizione del grande pubblico. Interessante, come sempre, il corposo programma culturale presentato dal Servizio Biblioteca diretto da Bernardino Fioravanti: due mostre, undici libri in rassegna negli “Incontri con gli Autori” in programma venerdi 7 e sabato 8 aprile e un nuovo radio dramma (dopo quello dello scorso anno sull’omicidio di Achille Ballori a Palazzo Giustiniani nel 1917) che ricorderà ancora la storia d’Italia. Sarà rievocata la persecuzione operata dalla dittatura fascista nei confronti della Massoneria e l’approvazione della legge sulle associazioni che abolì in Italia il diritto ad associarsi liberamente e, tra i tanti, anche ai massoni. Alla votazione della legge alla Camera, nel maggio del 1925, il leader comunista Antonio Gramsci, uno dei più importanti pensatori del XX secolo, prese la parola, unica volta nella sua carriera parlamentare, per mettere in guardia sulla deriva liberticida che stava trascinando il paese. Il radio dramma, a più voci, riporterà alla ribalta le parole di Gramsci e Mussolini nell’atmosfera di un’epoca buia.
E nella Gran Loggia 2017 saranno naturalmente accesi i riflettori verso i più fragili con le attività benefiche del Grande Oriente d’Italia che anche quest’anno avranno al Palacongressi di Rimini uno spazio espositivo che testimonierà l’impegno delle associazioni umanitarie, interne al Grande Oriente, in difesa della dignità di ognuno e per la tutela dei diritti e delle libertà fondamentali. Coordina la Federazione Italiana di Solidarietà Massonica (Fism) istituita nel novembre 2014 sotto l’egida del Grande Oriente d’Italia.
L’attenzione nei confronti dei bisognosi sarà al centro delle attività fino al termine della Gran Loggia 2017. Domenica 9 aprile chiude infatti il programma dei lavori il convegno “Una fiamma per la solidarietà” che presenterà le iniziative di solidarietà civile portate avanti dal Grande Oriente. Tra le tante, quelle a sostegno delle popolazioni terremotate del Centro Italia. Una, resa nota in questi giorni, è rivolta al comune di Norcia con l’illuminazione del campo di calcio della squadra locale, come hanno chiesto i ragazzi del centro umbro, il cui progetto è stato consegnato il 28 febbraio al sindaco Nicola Alemanno dal Gran Maestro Stefano Bisi. Il sindaco Alemanno interverrà al convegno del 9 aprile al Palacongressi di Rimini.
Per soggiornare a Rimini è possibile consultare il sito dell’AIA PALAS, Associazione Italiana Albergatori Rimini
http://www.aiapalas.it/eventi/194-grande-oriente-ditalia-gran-loggia-2017.php

Lo scorso anno al Palacongressi di Rimini con la Gran Loggia del Grande Oriente d’Italia