Nel trecentesimo anniversario della nascita della Massoneria moderna, avvenuta a Londra il 24 giugno 1717, un gruppo di studiosi ripercorre la storia di una Istituzione le cui vicende sono intimamente connesse al divenire d'Europa e del Mondo. Dalla complessa questione delle origini della Massoneria al ruolo da essa svolto nelle grandi rivoluzioni dell'età moderna e nella fase culminante dell'affermazione della civiltà europea, dagli snodi cruciali dei rapporti col movimento operaio e socialista, della Grande Guerra e dell'avvento dei totalitarismi sino alle vicende più recenti, 300 anni di storia della Massoneria europea sono ripercorsi in un volume che approfondisce altresì i rapporti della Libera Muratoria con la Tradizione esoterica, con la cultura musicale e con le fedi religiose. Il tutto in pagine a cura di accademici e noti specialisti che coniugano il rigore dell'argomentazione critica con la linearità e la scioltezza della trattazione di un'opera che si rivolge non solo agli studiosi ma anche al vasto pubblico dei non specialisti. Bonanno editore.
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venerdì 24 novembre 2017
Massoneria ed Europa.
Nel trecentesimo anniversario della nascita della Massoneria moderna, avvenuta a Londra il 24 giugno 1717, un gruppo di studiosi ripercorre la storia di una Istituzione le cui vicende sono intimamente connesse al divenire d'Europa e del Mondo. Dalla complessa questione delle origini della Massoneria al ruolo da essa svolto nelle grandi rivoluzioni dell'età moderna e nella fase culminante dell'affermazione della civiltà europea, dagli snodi cruciali dei rapporti col movimento operaio e socialista, della Grande Guerra e dell'avvento dei totalitarismi sino alle vicende più recenti, 300 anni di storia della Massoneria europea sono ripercorsi in un volume che approfondisce altresì i rapporti della Libera Muratoria con la Tradizione esoterica, con la cultura musicale e con le fedi religiose. Il tutto in pagine a cura di accademici e noti specialisti che coniugano il rigore dell'argomentazione critica con la linearità e la scioltezza della trattazione di un'opera che si rivolge non solo agli studiosi ma anche al vasto pubblico dei non specialisti. Bonanno editore.
sabato 18 novembre 2017
“La Guerra giusta della Massoneria”, gran successo ad Ancona
Un convegno a cui hanno partecipato tantissime persone, con la sala del Teatro delle Muse gremita e tanta gente in piedi. Stiamo parlando di “La Guerra Giusta della Massoneria”, convegno pubblico organizzato sabato 11 novembre dal Grande Oriente d’Italia e dal Rito Simbolico Italiano, con la collaborazione del Collegio dei MM.VV. delle Marche.
Dopo i saluti di Fabrizio Illuminati, presidente del Collegio Marche del Goi, e di Mauro Raimondi, presidente della Loggia Regionale Marchiae del Rito Simbolico Italiano, molto chiara è stata l’introduzione del moderatore Alessandro Cecchi Paone. <<E’ stato un convegno di studi storici che parte dalla constatazione che l’Italia – ha affermato il famoso conduttore televisivo – ha fatto finta di nulla, o quasi, rispetto al centenario della Prima Guerra Mondiale per poi cercare di capire se esiste una guerra giusta. Ci sono alcuni casi come forse la prima guerra che ha consolidato l’unificazione definitiva del paese e certamente quella contro Hitler che non ha alternativa a bloccare quello che noi definiamo il male. In più si è ricordato che le Marche a Ancona hanno avuto un ruolo importante che spesso non viene ricordato dai libri di storia>>.
Il Gran Maestro Stefano Bisi, in tour, per l’Italia ha apprezzato che Ancona abba dedicato una piazza al massone Ugo Bassi e difendendo l’istituzione dai recenti attacchi afferma: <<La Massoneria subisce attacchi perché hanno invidia di noi. Non ci ha annientati il fascismo, di sicuro non ci riuscirà la democrazia>>. In particolare il Gran Maestro fa riferimento agli attacchi su una presunta connivenza con la criminalità organizzata siciliana, a Castelvetrano (provincia di Trapani) sciolto per mafia. <<I nostri due assessori, considerati impresentabili, oggi sono stati pienamente riabilitati dal tribunale>> conclude Bisi con grande soddisfazione e il rammarico che nessuno potrà restituire lo la perduta dignità.
Lo storico Marco Cuzzi, docente universitario di Milano, ha presentato per l’occasione il libro “Dal Risorgimento al Mondo Nuovo, la massoneria italiana nella prima guerra mondiale”.
<<Ci sono alcuni elementi poco o per nulla perlustrati – ha sottolineato l’autore – nella storia della prima guerra mondiale come il ruolo di monitoraggio della società effettuato dal Grande Oriente d’Italia, all’epoca forse il più presente a livello territoriale >>.
Ha arricchito il dibattito Marco Severini, docente dell’Università di Macerata, che oltre i numerosi riferimenti storici ha donato al pubblico delle vere e proprie “chicche”, come quella dei 62 assaltatori austriaci con la missione di far saltare in aria i proto di ancona che erroneamente sbarcarono nel porto sbagliato e solo sopo numerose peripezie vennero bloccati dalle forze dell’ordine anconetane.
Il filosofo Moreno Neri per concludere ha coinvolto il pubblico sulla profonda riflessione sulla ineluttabilità del ripetersi della storia e sulla missione iniziatica della massoneria contemporanea.
Giovanni Cecconi, presidente del Rito Simbolico Italiano, ha portato i saluti finali e donato preziosi ricordi ai realtori del convegno.
martedì 7 novembre 2017
La guerra giusta della Massoneria. Convegno con Alessandro Cecchi Paone
Sabato 11 novembre alle ore 16, presso il Ridotto del Teatro delle Muse in Piazza della Repubblica 14, il Grande Oriente d’Italia, il Rito Simbolico Italiano Loggia Regionale Marchiae e il Collegio dei Maestri Venerabili delle Marche organizzano il convegno dal titolo La “Guerra Giusta” della Massoneria italiana che vedrà come moderatore il giornalista e conduttore televisivo Alessandro Cecchi Paone. L’ingresso è libero e la cittadinanza è invitata.
Dopo i saluti di Fabrizio Illuminati, presidente del Collegio dei MM.VV. delle Marche, e di Mauro Raimondi, presidente del Rito Simbolico Italiano Loggia Regionale Marchiae, il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Stefano Bisi introdurrà il tema del convegno.
Prestigiosi i relatori: Marco Cuzzi (Università di Milano) presenterà il libro “Dal Risorgimento al Mondo Nuovo. La Massoneria italiana nella prima guera mondiale”. A seguire Marco Severini (Università di Macerata) esporrà “Il fronte davanti casa: la Marche e la Grande Guerra” mentre Moreno Neri (Filologo e saggista) tratterà “Guerra e Massoneria. Condannati a ripetere la storia?”.
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Pubblicato da ArcoReale
venerdì 3 novembre 2017
Ernesto Teodoro Moneta, il Nobel dimenticato
Ernesto Teodoro Moneta
Ernesto Teodoro Moneta ( 20/09/1833-10/02/1918) Garibaldino e Patriota, combattente delle guerre di indipendenza e giornalista quale direttore per lunghi anni del quotidiano “Il Secolo”. E’ stato l’unico Premio Nobel per la Pace italiano. Un progetto di pace internazionale, il suo, collegato proprio a questa formazione risorgimentale, nella convinzione che il costituirsi di libere comunità nazionali guidate da istituzioni rappresentative sfociasse inevitabilmente nell’ armoniosa, appunto, pacifica convivenza tra i popoli.
Del resto, la stagione in cui si svolse il suo ruolo di infaticabile propugnatore del movimento pacifista sembrò confermare un simile obbiettivo: nessun conflitto turbò i paesi del vecchio Continente nel trentennio a cavallo tra Ottocento e Novecento, mentre si andavano consolidando gli stati frutto delle aspirazioni nazionali dei precedenti decenni. Nel 1887 Moneta fonda “Unione Lombarda per la Pace” e la “ Società per la Pace e Giustizia Internazionale”.
Nel 1898, dopo 30 anni alla direzione del “Il Secolo”, fonda la rivista: “La Vita Internazionale” rivolta a sollecitare un diretto impegno verso l’obbiettivo pacifista fino al raggiungimento nel 1907 del Premio Nobel.
“Il Premio Nobel Dimenticato” è il titolo del Convegno organizzato dalla Loggia “ Missori Risorgimento” N 640 all’Oriente di Milano che si terrà sabato 25 Novembre 2017 alle ore 10.00 presso la Casa Massonica di Milano, che per l’occasione ha invitato ad intervenire i seguenti relatori: Prof. Marco Cuzzi, Dott. Sandro Zarcone, Prof. Annita Garibaldi Jallet, Prof. Claudio Bonvecchio.Coordinatore e Moderatore: Francesco Maria Rabazzi
Per info: segreteria@goilombardia.it.
Fonte: GOI
Pubblicato da ArcoReale
giovedì 2 novembre 2017
Il Premio Nobel dimenticato. il 25 novembre a Milano incontro dedicato al patriota e garibaldino Ernesto Teodoro Moneta
Ernesto Teodoro Moneta ( 20/09/1833-10/02/1918) Garibaldino e Patriota, combattente delle guerre di indipendenza e giornalista quale direttore per lunghi anni del quotidiano “Il Secolo”. E’ stato l’unico Premio Nobel per la Pace italiano. Un progetto di pace internazionale, il suo, collegato proprio a questa formazione risorgimentale, nella convinzione che il costituirsi di libere comunità nazionali guidate da istituzioni rappresentative sfociasse inevitabilmente nell’ armoniosa, appunto, pacifica convivenza tra i popoli.
Del resto, la stagione in cui si svolse il suo ruolo di infaticabile propugnatore del movimento pacifista sembrò confermare un simile obbiettivo: nessun conflitto turbò i paesi del vecchio Continente nel trentennio a cavallo tra Ottocento e Novecento, mentre si andavano consolidando gli stati frutto delle aspirazioni nazionali dei precedenti decenni. Nel 1887 Moneta fonda “Unione Lombarda per la Pace” e la “ Società per la Pace e Giustizia Internazionale”.
Nel 1898, dopo 30 anni alla direzione del “Il Secolo”, fonda la rivista: “La Vita Internazionale” rivolta a sollecitare un diretto impegno verso l’obbiettivo pacifista fino al raggiungimento nel 1907 del Premio Nobel.
“Il Premio Nobel Dimenticato” è il titolo del Convegno organizzato dalla Loggia “ Missori Risorgimento” N 640 all’Oriente di Milano che si terrà sabato 25 Novembre 2017 alle ore 10.00 presso la Casa Massonica di Milano, che per l’occasione ha invitato ad intervenire i seguenti relatori: Prof. Marco Cuzzi, Dott. Sandro Zarcone, Prof. Annita Garibaldi Jallet, Prof. Claudio Bonvecchio.Coordinatore e Moderatore: Francesco Maria Rabazzi
Per info: segreteria@goilombardia.it”
ALLEGATI
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La “Guerra giusta” della Massoneria. Appuntamento ad Ancona l’11 novembre
Sabato 11 novembre alle ore 16, presso il Ridotto del Teatro delle Muse in Piazza della Repubblica 14, il Grande Oriente d’Italia, il Rito Simbolico Italiano Loggia Regionale Marchiae e il Collegio dei Maestri Venerabili delle Marche organizzano il convegno dal titolo La “Guerra Giusta” della Massoneria italiana che vedrà come moderatore il giornalista e conduttore televisivo Alessandro Cecchi Paone. L’ingresso è libero e la cittadinanza è invitata.
Dopo i saluti di Fabrizio Illuminati, presidente del Collegio dei MM.VV. delle Marche, e di Mauro Raimondi, presidente del Rito Simbolico Italiano Loggia Regionale Marchiae, il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Stefano Bisi introdurrà il tema del convegno.
Prestigiosi i relatori: Marco Cuzzi (Università di Milano) presenterà il libro “Dal Risorgimento al Mondo Nuovo. La Massoneria italiana nella prima guera mondiale”. A seguire Marco Severini (Università di Macerata) esporrà “Il fronte davanti casa: la Marche e la Grande Guerra” mentre Moreno Neri (Filologo e saggista) tratterà “Guerra e Massoneria. Condannati a ripetere la storia?”.
Prestigiosi i relatori: Marco Cuzzi (Università di Milano) presenterà il libro “Dal Risorgimento al Mondo Nuovo. La Massoneria italiana nella prima guera mondiale”. A seguire Marco Severini (Università di Macerata) esporrà “Il fronte davanti casa: la Marche e la Grande Guerra” mentre Moreno Neri (Filologo e saggista) tratterà “Guerra e Massoneria. Condannati a ripetere la storia?”.
Dopo gli interventi del pubblico le conclusioni saranno tracciate da Giovanni Cecconi, Serenissimo Presidente del Rito Simbolico Italiano.
La massoneria italiana rappresentò uno dei protagonisti della Grande Guerra, dall’impegno per l’intervento al conflitto al fianco dell’Intesa. Dal maggio 1915 i massoni si mobilitarono con tutte le loro «logge» nel cosiddetto «fronte interno», con azioni di propaganda e di solidarietà, affiancando le autorità nell’individuazione degli elementi disfattisti e dei sabotatori, e trasformandosi pertanto in una sorta di «milizia civile». Il conflitto rappresentava per i massoni il compimento del Risorgimento e la sua evoluzione verso un ‘Mondo nuovo’ dominato dalla democrazia e dall’armonia tra i popoli. Ma il nazionalismo sempre più radicale avrebbe investito i massoni, che al pari del resto del Paese sarebbero giunto all’appuntamento con il dopoguerra profondamente trasformati, al pari dello Stato liberale che avevano contribuito a creare. Attraverso un’approfondita analisi dei documenti disponibili e in parte inediti, questo libro vuole dare un contributo significativo alla comprensione di quel particolare periodo della nostra storia, ricostruendo le complicate dinamiche delle Obbedienze massoniche nazionali.
La massoneria italiana rappresentò uno dei protagonisti della Grande Guerra, dall’impegno per l’intervento al conflitto al fianco dell’Intesa. Dal maggio 1915 i massoni si mobilitarono con tutte le loro «logge» nel cosiddetto «fronte interno», con azioni di propaganda e di solidarietà, affiancando le autorità nell’individuazione degli elementi disfattisti e dei sabotatori, e trasformandosi pertanto in una sorta di «milizia civile». Il conflitto rappresentava per i massoni il compimento del Risorgimento e la sua evoluzione verso un ‘Mondo nuovo’ dominato dalla democrazia e dall’armonia tra i popoli. Ma il nazionalismo sempre più radicale avrebbe investito i massoni, che al pari del resto del Paese sarebbero giunto all’appuntamento con il dopoguerra profondamente trasformati, al pari dello Stato liberale che avevano contribuito a creare. Attraverso un’approfondita analisi dei documenti disponibili e in parte inediti, questo libro vuole dare un contributo significativo alla comprensione di quel particolare periodo della nostra storia, ricostruendo le complicate dinamiche delle Obbedienze massoniche nazionali.
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martedì 24 ottobre 2017
Torino. Tre secoli di battaglie per la libertà. Due appuntamenti il 27 e il 28 ottobre
Il Collegio Circoscrizionale Piemonte – Valle d’Aosta, il Consiglio dei Maestri Venerabili di Torino e il “Centro Ricerche Storiche sulla Libera-Muratoria” celebrano i trecento anni di Massoneria moderna con una due giorni dedicata alla memoria conservata e valorizzata, la storia, il presente e il futuro. Venerdì 27 ottobre si terrà, presso la Casa massonica, il primo seminario dal titolo “Dagli archivi alla ricerca: confronto per una nuova stagione di studi sulla Libera Muratoria”. Vi prenderanno parte i membri del Comitato scientifico del Centro Ricerche, di cui per altro ricorre il ventesimo anniversario: Marco Novarino (Direttore scientifico – Università di Torino); Pierre Yves Beaurepaire (Université de Nice); Gian Mario Cazzaniga (Università di Pisa); Fulvio Conti (Università di Firenze); Marco Cuzzi (Università Statale di Milano); Ricardo Martinez Esquivel (Universidad de Costa Rica); Santi Fedele (Università di Messina); José Antonio Ferrer Benimeli (Universidad de Zaragoza); Luis P. Martin (Université de Pau et des Pays de l’Adour ) e Rosalino Sacchi (Università di Torino).
Interverranno anche 14 giovani ricercatori provenienti da archivi pubblici e privati europei, tra cui Susan Snell della Library and Museum of Freemasonry di Londra. Il 28 ottobre presso lo Starhotel Majestic si terrà il convegno “Libera Muratoria e battaglie di libertà”: interverranno oltre ai rappresentanti del CRSLM anche il Gran Maestro Aggiunto Sergio Rosso, il Gran Maestro Onorario Eugenio Boccardo, due maestri torinesi, il Presidente della Circoscrizione del Lazio Carlo Ricotti. Introdurrà i lavori del mattino il Presidente del Consiglio dei Maestri Venerabili di Torino, Daniele Lanzavecchia, mentre i lavori pomeridiani saranno coordinati dal Presidente della Circoscrizione Piemonte – Valle d’Aosta Renato Lavarini. Le due giornate di lavori vedranno, in parte, la presenza del Gran Maestro Stefano Bisi.
mercoledì 31 maggio 2017
Massoneria e Grande Guerra nell’ultimo libro di Marco Cuzzi. Sarà presentato a Roma nella Biblioteca di storia moderna e contemporanea
Il Servizio Biblioteca del Grande Oriente d’Italia segnala che il libro di Marco Cuzzi “Dal Risorgimento al mondo nuovo. La massoneria italiana nella prima guerra mondiale”, edito da Le Monnier, sarà presentato a Roma il 7 giugno, alle ore 17, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove, Via Caetani, 32). Il saggio ha esordito nella Gran Loggia del Grande Oriente d’Italia dello scorso aprile nella rassegna “Incontro con l’autore” del Servizio Biblioteca. Numerose le presentazioni in varie sedi nelle ultime settimane.
Scheda del libro
La Massoneria italiana rappresentò uno dei protagonisti della Grande Guerra, dall’impegno per l’intervento al conflitto a fianco dell’Intesa. Dal maggio 1915 i massoni si mobilitarono con tutte le loro “logge” nel cosiddetto “fronte interno”, con azioni di propaganda e di solidarietà, affiancando le autorità nell’individuazione degli elementi disfattisti e dei sabotatori, e trasformandosi pertanto in una sorta di “milizia civile”. Il conflitto rappresentava per i massoni il compimento del Risorgimento e la sua evoluzione verso un “Mondo nuovo” dominato dalla democrazia e dall’armonia tra i popoli. Ma il nazionalismo sempre più radicale avrebbe investito i massoni, che al pari del resto del paese sarebbero giunti all’appuntamento con il dopoguerra profondamente trasformati, al pari dello Stato liberale che avevano contribuito a creare. Attraverso una approfondita analisi dei documenti disponibili e in parte inediti, questo libro vuole dare un contributo significativo alla comprensione di quel particolare periodo della nostra storia, ricostruendo le complicate dinamiche delle Obbedienze massoniche nazionali. L’autore. Marco Cuzzi insegna storia contemporanea all’Università degli Studi di Milano. Si è occupato di storia del fascismo e delle vicende legate al confine orientale d’Italia. Da diverso tempo studia la storia della massoneria italiana, ed è membro di diversi comitati scientifici. Tra le sue pubblicazioni: L’occupazione italiana della Slovenia (USSME, 1998), L’internazionale delle Camicie nere. I CAUR (Mursia, 2006), Antieuropa: il fascismo universale di Mussolini (M&B Publishing, 2007), Vivere ai tempi della Repubblica Sociale Italiana (Compagnia della Stampa, 2008), Istria, Quarnero, Dalmazia. Storia di una regione contesa (LEG, 2009). Tra gli altri studi si ricordano: Sui campi di Borgogna. I volontari garibaldini nelle Argonne (Biblion, 2015) e Cibo di guerra. Sofferenze e privazioni nell’Italia dei conflitti mondiali (BIM, 2015).
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