Loggia

Official Web Site

www.heredom1224.it
Visualizzazione post con etichetta Giuseppe Trumbatore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Giuseppe Trumbatore. Mostra tutti i post

mercoledì 15 novembre 2017

Tornate a logge riunite della Lombardia il 12 novembre. Il Gran Maestro: “Nessuno fermerà il vento della libertà”


Il “Il vento del Goi soffierà per sempre. Nessuno fermerà il vento della libertà”. Con queste parole Stefano Bisi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, ha concluso il suo intervento durante la Tornata a Logge riunite della Lombardia, tenutasi domenica 12 novembre 2017 all’hotel Melià di Milano.
I lavori, condotti dalla Rispettabile Loggia Leonessa Arnaldo all’Oriente di Brescia, insieme alle altre Rispettabili Logge della Provincia di Brescia (Fraglia Ed Stolper, Minerva e Giuseppe Zanardelli), si sono svolti intorno al tema chiaro e molto attuale, “Essere Liberi Muratori oggi, tra realtà geografica e realtà politica”.
Alla Tornata, alla quale sono stati presenti oltre seicento fratelli divisi tra le Colonne ed un Oriente gremitissimo, hanno anche preso parte: il Gran Maestro Onorario Massimo Bianchi, il Grande Oratore Claudio Bonvecchio, il Gran Segretario Michele Pietrangeli, i Grandi Tesorieri Aggiunti Enzo Liaci e Giuseppe Trumbatore, il Presidente degli Architetti Revisori Emanuele Melani, il Rappresentante in Gran Giunta del Consiglio dell’Ordine Fabrizio Celani, i Presidenti dei Collegi Circoscrizionali di Abruzzo, Emilia – Romagna, Liguria, Piemonte, Puglia, Toscana, Veneto, Trentino Alto Adige, l’ex Gran Maestro della Gran Loggia della Svizzera Alpina Alberto Menasche accompagnato dal Primo Gran Sorvegliante Giorgio Grandini, l’ex Deputato Gran Maestro della Gran Loggia di Turchia Ahmet Unan Erman.
I Fratelli hanno avuto la rara opportunità di ascoltare testimonianze di profilo alto e, per certi versi, drammatiche.
“Sì, essere Massoni in Calabria e in Sicilia è più difficile. Ma vorrei ricordare che la nostra terra è la terra di Giovanni Gentile”. Così Quintino Paola, Maestro Venerabile della Loggia Francisco Ferrer n. 908 all’Oriente di Castelvetrano. “Noi” ha continuato “siamo portatori di tolleranza e di accoglienza: l’anno scorso Stefano Bisi, il nostro Gran Maestro, venne a donare 100 tende, a nome del Goi, al campo profughi collegato a Libera: un po’ di sollievo a esseri umani che dormivano al freddo. Don Ciotti dovette correggere il tiro di quelle brutte parole che aveva rivolto alla Massoneria” . Quintino Paola ha ricordato quanto veemente sia stato l’attacco della Commissione antimafia e della sua Presidente Rosy Bindi. “Per due volte il Gran Maestro ha detto no alla consegna degli elenchi del Goi di Calabria e di Sicilia. L’Amministrazione comunale di Castelvetrano venne sciolta per infiltrazioni mafiose e 14 amministratori pubblici dichiarati ineleggibili, impresentabili. Tra loro anche due nostri Fratelli: gli assessori Giuseppe Rizzo e Mimmo Signorello. La loro grave colpa: essere Massoni. Ma il Tribunale di Marsala li ha prosciolti da ogni accusa. Ora sono di nuovo eleggibili, presentabili. Appartenere al Goi non è reato. Gli elenchi, ha detto recentemente un magistrato parlando qui da voi, a Milano, non si sequestrano a nessuno. Perché, come diceva Giovanni Falcone, il sospetto è l’anticamera della calunnia”.
Della sofferenza e delle difficoltà dei Liberi muratori in un Paese con la democrazia incerta, dove sono confusi i confini tra politica e religione, ha parlato Ahmet Unan Erman, ex Gran Maestro e Grande Oratore della Gran Loggia di Turchia: “La Turchia, che Mustafa Kemal Atatürk aveva trasformato in un eden di laicità e di modernità” ha detto Erman, sta diventando un regime musulmano, nella palude del Medio Oriente e con rapporti difficili, sempre più difficili, con gli Stati confinanti. Gli Stati Uniti non ci concedono più il visto e le nazioni europee boicottano la nostra economia. Con l’Italia il rapporto è sempre stato di amore odio, più amore che odio: ci assomigliamo. E storicamente il Goi lo abbiamo fattivamente al nostro fianco. Suggerisco a questo proposito di leggere il libro di Eleonora Locci, Massoneria nell’Impero Ottomano”.  Non è semplice, dunque, neanche in Turchia essere Massoni oggi. “In effetti” ha detto ancora Erman “ siamo un po’ passivi. Il governo turco per ora non ci sta facendo nulla. D’altro canto noi stiamo molto sotto traccia. Dobbiamo uscire tutti dall’impasse, per farlo io credo che in questi momenti difficili sia fondamentale aiutarci tra Fratelli difendendo fino in fondo i diritti umani. Come mio padre volle che fosse scritto nella sua lapide: se in un Paese sconosciuto esiste un solo uomo i cui diritti non si rispettano, quella persona sono io”.
Forte, ma equilibrato, è stato l’intervento del Fr. Tonino Salsone, Presidente del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Lombardia: “Il 24 giugno scorso la Massoneria Universale ha compiuto 300 anni di vita e una doppia pagina del quotidiano Il Giorno lo ha ricordato benissimo. Tante sono state le manifestazioni, i convegni e le iniziative svolte. Penso a Varese, a Cremona, a Pavia, a Como. Sabato 18 novembre continueremo le celebrazioni a Brescia. Il 30 settembre scorso il convegno sulle libertà civili a Milano.
Ma non è tutto. “Il prossimo tre dicembre” ha proseguito Tonino Salsone, “al Conservatorio di Milano un evento eccezionale: l’incontro tra le Arti e la Libera Muratoria, con momenti di cultura condotti da Alessandro Cecchi Paone che, in quell’occasione, realizzerà anche un’intervista pubblica al Gran Maestro Stefano Bisi. Perché vedete Carissimi Fratelli, la Massoneria è un’istituzione in controtendenza: siamo attrattivi. E cresciamo. Stiamo con i più deboli, difendiamo la libertà. Abbiamo un Gran Maestro che va a Scampia. Come dice il Grande Oratore Claudio Bonvecchio: siamo gli autentici aristocratici del pensiero. E cresciamo perché bbiamo un progetto che non teme il tempo. Per questo ci attaccano, ci denigrano. Abbiamo subito inchieste giudiziarie che si sono rivelate di cartapesta. Vinceremo questa battaglia. Fra trecento anni ci saremo ancora. Ma degli uomini che ci vogliono male non ci sarà più nessuno e la memoria dell’uomo non ne conserverà traccia”, ha concluso Tonino Salsone.
Una verve particolarmente sintetica e battagliera quella di Claudio Bonvecchio, Grande Oratore del Grande Oriente d’Italia. “Noi siamo in tanti” ha detto Bonvecchio “ e rappresentiamo un esercito in marcia. Un esercito della pace che guarda oltre. Che combatte per il progresso dell’Umanità e per scavare profonde gallerie al vizio. E abbiamo la fortuna di avere una guida sicura, senza spocchia, senza protagonismo. Lo ringraziamo per la forza che ci da. E dobbiamo augurarci che continui a essere la nostra guida. Possiamo considerarci leader nella Massoneria europea, con i beni preziosi della Fratellanza e del coraggio. Siamo tutti siciliani, siamo tutti turchi”.
Prima che la parola passasse al Gran Maestro Stefano Bisi, vi sono stati i saluti della Gran Loggia Svizzera Alpina, che si è dichiarata al fianco del Goi in caso di necessità, della Gran Loggia nazionale francese, la consegna di alcune onorificenze e l’intervento del Gran Maestro Onorario del Goi Massimo Bianchi che ha ricordato come il Goi sia l’unica istituzione dove l’età media si abbassa e gli iscritti aumentano.
“Mi piace la guerra in trincea” ha detto Bisi “e la faccio come la fece mio nonno Pietro a Vittorio Veneto esattamente 100 anni fa. Allora c’era il sogno risorgimentale, oggi c’è il sogno della nostra dignità di Liberi Muratori. Io non tremo”.  Evidente il riferimento del Gran Maestro agli attacchi portati alla nostra Istituzione da settori della politica e dalla Commissione antimafia presieduta da Rosy Bindi. “Io non consegnerò, non consegnerò, non consegnerò gli elenchi in cambio del mio proscioglimento!!! A fianco ho tanti Fratelli. E sono sicuro che ci saranno anche il 21 dicembre, giorno del solstizio d’inverno, che spero illumini la giudice che deve decidere se devo affrontare un processo”. Il Gran Maestro ha raccontato un episodio molto toccante dal quale, ha spiegato, ha preso molta forza per andare avanti, per combattere. “L’anno scorso, qui a Milano, un Fratello mi consegnò una lettera. Mi piace leggere le lettere dei Fratelli. Vado via sempre con le tasche della giacca piene dei loro messaggi. Ebbene, quel Fratello mi raccontava la sua storia: il fallimento dell’ azienda, il repentino cambio di tenore di vita, la fuga della moglie, la malattia. La leggevo in aereo mentre andavo in Calabria. La mia vicina di viaggio rimase colpita dall’espressione della mia faccia. Quella lettera mi ha dato la forza di andare avanti per difendere tutti noi. Quella lettera è stata un inno alla vita. Il Goi c’è e ci sarà sempre, perché ci siamo tutti noi in catena d’unione. Non ci sconfiggeranno i fanatici del terzo millennio se non ci facciano male da soli a causa della malattia di alcuni Fratelli: la sindrome del Tafazzismo. Ma non è contagiosa”. Contagiosa, invece, è la voglia di fare. “Valorizzeremo le cose belle che portiamo avanti” ha detto ancora Bisi “i nostri amici nel mondo, noi stessi. Chi ci guarda sa distinguere il grano dalla gramigna. Sono stato a Scampia: c’è una libreria che spaccia cultura. È nata una speranza tra le Vele.  Il fanatismo è il male del nostro tempo. Noi no, noi non siamo come loro e guardiamo con attenzione chi ci denigra. Noi sappiamo abbracciare, ma sappiamo anche colpire. Chi ripagherà i due Fratelli assessori di  Castelvetrano prosciolti da tutto e dichiarati presentabili dal Tribunale perché essere Massoni non significa essere mafiosi? Chi risarcirà Giuseppe Rizzo e Mimmo Signorello?” Infine l’imprinting per il futuro, la parola d’ordine :”Il Goi, con i suoi 23 mila Fratelli, con la ritualità fatta bene, con i convegni, non ha nulla da invidiare a nessuno”.
Infine, durante la Tornata il Gran Maestro ha insignito dell’Onorificenza Giordano Bruno il Fratello Antonio Bellino, Maestro Venerabile della R. L. Prospero Moisè Loria all’Or. di Milano e Gran Rappresentante del GOI, mentre il Presidente della Circoscrizione lombarda ha consegnato la medaglia del Collegio della Lombardia al Maestro Venerabile officiante (Angelo Ghiroldi) ed ai Maestri Venerabili coadiuvanti (Matteo Apostoli, Giovan Battista Inversini, Antonio Gallo). (di Marco Gregoretti)

giovedì 14 settembre 2017

Palermo. Il 28 settembre “Posa della prima pietra del tempio di Salomone”



Celebrazione del rito della “Posa della prima Pietra del Tempio di Salomone”, il 28 settembre in occasione dell’anniversario della loggia Keter n. 1488, al Tempio Ercole di  Palermo. La tornata sarà in grado di Apprendista e parteciperanno Giuseppe Trumbatore, Gran Tesoriere Aggiunto.  Gaetano Bosio, Grande Architetto Revisore, Tommaso Castagna, Grande Ufficiale, Antonio Recca, Presidente Collegio Circoscrizionale della Sicilia, Antonio Grigoli, Presidente del Consiglio dei Maestri Venerabili di Palermo.


ALLEGATI

martedì 25 luglio 2017

Tutti insieme con coraggio. Il Gran Maestro Stefano Bisi: “Qui per ringraziare i fratelli di Castelvetrano”



Una bellissima tornata sotto le stelle quella che si e’ svolta a Castelvetrano il 22 luglio alla presenza del Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Stefano Bisi e che ha visto le colonne ornate da oltre 300 fratelli della Circoscrizione Sicilia e altri giunti dalla Calabria e da altri Orienti della Penisola.
Nel tempio all’aperto realizzato dai fratelli della Loggia Francisco Ferrer di Castelvetrano che ha organizzato l’evento all’interno del Baglio Trinità di Delia si sono svolti gli architettonici lavori rituali che hanno trattato un tema dal titolo significativo: “Essere Massoni in Sicilia e Calabria e’ più difficile”, il tutto anche alla luce delle vicende che hanno portato Castelvetrano alla ribalta per alcune inchieste giudiziarie e per lo scioglimento del Consiglio Comunale. Una terra Castelvetrano che vanta un forte tradizione massonica ed in cui i liberi muratori del Grande Oriente d’Italia operano con laboriosità e con le difficoltà di chi deve fare i conti con i pregiudizi e accostamenti che non hanno motivo di esistere.
Proprio per portare un forte messaggio di vicinanza e di solidarietà ai fratelli di questa terra e’ giunto il Gran Maestro Bisi il quale nel corso della sua allocuzione pubblica a lavori sospesi, ha fatto vibrare il cuore dei presenti ricordando l’impegno dei liberi muratori a favore dell’Umanita’ e la ferrea volontà di tutti di sgombrare il campo da quei pregiudizi e da false accuse e sospetti che generano mostri inesistenti e discriminano il lavoro e l’impegno di tanti massoni.
“Stasera la gioia di essere qui a Castelvetrano – ha detto il Gran Maestro – e’ molto forte. Non sono venuto a portare solidarietà, io sono venuto soprattutto per ringraziare Voi, perché la solidarieta’ l’hanno data i fratelli di Castelvetrano delle logge Francisco Ferrer e Mazzini all’Oriente di Partanna a tutti i fratelli del Grande Oriente d’Italia. Girando per gli Orienti e i collegi d’Italia in tanti mi dicevano: ma i fratelli siciliani di Castelvetrano e quelli calabresi che dicono? Nulla, fanno e continuano a fare quello che hanno sempre fatto; il lavoro rituale nei templi e l’impegno attivo nella vita di tutti i giorni nella Società. Perché non e’ reato essere massoni e al tempo stesso essere amministratori comunali, amministratori della cosa pubblica. Fratelli impegnati nel volontariato, nell’associazionismo che senza fare rumore, senza mettersi medagliette sulla giacca ma portandole nel cuore operano come devono fare i liberi muratori. Sono venuto qui felice di stare insieme a tanti fratelli, accompagnato da membri di Giunta come Tonino Seminario e Giuseppe Trumbatore, che e’ siciliano, dal Rappresentante del Consiglio dell’Ordine Fabrizio Celani, dal Gran Maestro onorario Ugo Bellantoni, da Leo Taroni garante d’amicizia e Sovrano Gran Commendatore del Rito Scozzese Antico ed Accettato, proprio per dire grazie ai liberi muratori di Castelvetrano. Perché quella che abbiamo passato, che non e’ finita e continuerà, e’ stata un’aggressione fisica e psicologica violenta, ma la vostra forza, la vostra tenacia, l’essere qui stasera Castelvetrano, in quella che viene dipinta come la patria del male, con il sorriso in volto, con la voglia di vedersi, di guardarsi negli occhi, di abbracciarsi, di stringersi la mano, di fare una foto insieme, di mangiare insieme attorniati dalle sorelle delle stelle d’Oriente, dai giovanissimi dell’Ordine De Molay e da tanti familiari ed amici, credo che sia la risposta forte e più bella che noi diamo all’esterno a chi ci vuole discriminare. Per fortuna nelle ultime settimane tre magistrati autorevoli come il procuratore nazionale Antimafia Roberti, il procuratore Capo di Catanzaro Gratteri e il procuratore aggiunto di Reggio Calabria Paci hanno fatto delle importanti distinzioni dichiarando che non indagano sulla Massoneria regolare ma su quelle deviate, su quelle occulte. Non c’e’ niente di più regolare e trasparente del Grande Oriente d’Italia. Con il nostro lavoro, con il nostro impegno stiamo aprendo qualche breccia. E in questi giorni e’ stato molto bello ricevere i pensieri affettuosi dei sindaci di Norcia, Amatrice e Camerino, cioe’ delle zone terremotate più colpite che hanno ringraziato la nostra iniziativa denominata “La Scuola del coraggio” con la quale premieremo i maturandi dei comuni terremotati per l’impegno e il coraggio dimostrato quotidianamente nello studio nonostante la paura delle scosse e i disagi subiti. Così come saremo felici di sostenere la squadra femminile di basket in carrozzina di Reggio Calabria che lo scorso anno dopo aver vinto il campionato di B ha dovuto rinunciare alla A per i costi economici. Cercheremo di aiutare queste giovani donne a raggiungere il sogno della A. Questa e’ la Massoneria del Grande Oriente d’Italia che non ha nulla da nascondere e nulla da temere”.
Il Gran Maestro Stefano Bisi e il fratello Leo Taroni hanno ricevuto nel corso della tornata la fratellanza onoraria da parte del Maestro Venerabile della Francisco Ferrer, Quintino Paola, e questo ha dato alla tornata ulteriori emozioni.
La tavola su “Etica laica ed Etica come fratellanza, la specificità massonica” e’ stata tracciata dal fratello Francesco Coniglione della Iside di Catania.
Molta apprezzata per i contenuti e per i numerosi spunti di riflessione ha costituito un arricchimento per tutti i fratelli che hanno partecipato alla tornata. “L’etica della fratellanza – ha detto il relatore – dei massoni ha una sua specificità, e’ un valore aggiunto che non contrasta con quella laica, ma ad essa si unisce corroborandola, fortificandola e rendendola salda solo come e’ possibile da chi parte e si sente sostenuto da una comunità di fratelli. Ecco perché possiamo dire a voce alta di essere massoni e che in questa nostra identità v’e’ non una minaccia per la società – come da molte parti si insinua – ma una ricchezza per essa. E’ la nostra storia a testimoniarlo. Una storia di Libertà, lotta per il miglioramento dell’Umanita’ contro il dispotismo e l’intolleranza”. Ecco il carattere precipuo della fratellanza massonica. L’intensa giornata castelvetranese si e’ conclusa con un’agape fraterna. (a.d.r.)

mercoledì 5 luglio 2017

Il Gran Maestro Stefano Bisi a Siracusa per il Solstizio d’Estate




Il Gran Maestro a Siracusa il 1° luglio

Celebrazione a Siracusa il 1° luglio della ricorrenza del solstizio d’estate. L’evento è stato organizzato dalla Loggia Logos (1327) della città, per conto del Collegio Circoscrizionale della Sicilia, in una suggestiva location sulle mura dionigiane. Era presente il Gran Maestro Stefano Bisi. Erano presenti ai lavori, diretti dal maestro venerabile della “Logos” Giuseppe Cassia, il Gran Tesoriere Aggiunto Giuseppe Trumbatore e il Presidente Circoscrizionale Antonino Recca, insieme a Grandi Ufficiali, Maestri Venerabili e Fratelli di tutta la regione. La tavola sul solstizio d’estate è stata tenuta dall’oratore di loggia Franco Arabia.

martedì 27 giugno 2017

Sabato a Roma, alla presenza del Gran Maestro Stefano Bisi, si è tenuto il IX Emulation Day. Nel 2018 sarà a Milano




Sabato 24 Giugno, nel giorno di San Giovanni Battista e nella ricorrenza del 300° anniversario della Libera Muratoria moderna, presso Casa Nathan a Roma, si è tenuto il IX Emulation Day, la tradizionale Riunione annuale delle “Emulation Lodge” italiane, a cui ha partecipato l'Illustrissimo e Venerabilissimo Gran Maestro Fr. Stefano Bisi. 

A far gli onori di casa è stata la Loggia Jerusalem n° 1199 di Roma, organizzatrice del riuscitissimo evento che, oramai, è divenuto una tradizione consolidata tra le Logge Emulation del Grande Oriente d'Italia. Quest’anno a Roma, negli anni passati a Torino, Bari, Palermo, Pavia, Cagliari, Firenze, Venezia, Compiano.

Erano presenti nel Tempio maggiore di Casa Nathan circa 200 Fratelli, in rappresentanza di 65 Logge provenienti da ogni parte d'Italia.

Tra i presenti anche il Grande Oratore Claudio Bonvecchio, i Gran Tesorieri Aggiunti Giuseppe Trumbatore ed Enzo Liaci, il Consigliere dell'Ordine in Giunta Fabrizio Celani, il Gran Consigliere Federico Donati, il Gran Copritore Esterno Daniele Vanni, il Giudice della Corte Centrale Daniele Vanni, il Gran Rappresentante dello Stato della California Tiziano Busca, l'Ex Presidente della Corte Centrale Carlo Petrone, numerosi Consiglieri dell'Ordine, i Presidenti dei Collegi Circoscrizionali del Piemonte Valle d'Aosta Renato Lavarini, del Veneto Giampiero Metidoro, della Toscana Francesco Borgognoni, del Lazio Carlo Ricotti e della Sicilia Antonino Recca, accompagnati da numerosi Dignitari dei diversi Collegi.

Il X Emulation Day si terrà nel 2018 a Milano, organizzato dalla Loggia San Giovanni 1246, mentre l'edizione del 2019 sarà organizzata dalla Loggia Ariel 1252 a Pescara.    

Durante la Tornata Rituale, oltre all'allocuzione dell'Ill.mo e Ven.mo Gran Maestro, si è tenuta la Cerimonia di conferimento del rango di Fratello Onorario della Loggia Jerusalem a diversi Fratelli e la Cerimonia di Gemellaggio tra le Logge Jerusalem 1199 di Roma, la Loggia Gaetano De Rose 1391 di Cosenza e la Loggia Niccolò Piccinni 1394 di Bari.

Al termine della Tornata Rituale i Fratelli si sono recati alla Villa Il Vascello, sede nazionale del Grande Oriente d'Italia, per partecipare ai festeggiamenti per i 300 anni della Libera Muratoria. 

mercoledì 31 maggio 2017

Solidarietà in Sicilia. L’impegno della San Giovanni onlus verso i più deboli




Il momento della donazione nella casa massonica di Piazzetta Speciale

Una bella iniziativa si è svolta nella casa massonica di Palermo il 28 maggio a margine della riunione del Collegio Circoscrizionale della Sicilia del Grande Oriente d’Italia quando il presidente Antonino Recca, alla fine dei lavori, ha invitato a prendere la parola il Gran Maestro Aggiunto Sergio Rosso, accompagnato da Marco Cauda, rispettivamente presidente e segretario della Fism, la Federazione Italiana di Solidarietà Massonica che è nata nel novembre 2014 con finalità umanitarie sotto l’egida del Grande Oriente d’Italia. Il Gran Maestro Aggiunto Rosso ha parlato della necessità di intensificare l’impegno verso i più deboli, a fronte di una vera e propria emergenza povertà e carenza di strutture in Italia, con metodi organizzati che possano accrescere i risultati e raggiungere sempre più persone, qualsiasi sia il disagio che, naturalmente, non è solo economico.
Nel corso dell’incontro Sergio Rosso ha consegnato al presidente della San Giovanni Onlus (federata Fism) un microfono di alta qualità e con caratteristiche speciali per rendere più efficace il lavoro che verrà svolto a Ravanusa, nell’agrigentino, dall’Equipe di Musicoterapia CR&A “Abile Anch’io” che opera a sostegno dei disabili. L’iniziativa era nata in occasione della Giornata della Solidarietà e del Volontariato, organizzata a marzo a Ravanusa dalla San Giovanni Onlus e da Acams – Artisti e Musicisti e alla quale avevano partecipato molti esponenti siciliani del Grande Oriente d’Italia.
Alla iniziativa del 28 maggio, hanno partecipato i maestri venerabili delle logge siciliane, i responsabili e membri della San Giovanni Onlus Gaetano Chiapparo (maestro venerabile della Loggia Atena), Giuseppe Sutera Sardo (sempre della Loggia Atena), Gaetano Bosio (Grande Architetto Revisore), Giuseppe Trumbatore (Grande Tesoriere Aggiunto), Lucio Sciortino e Giuseppe Labita (Consiglieri dell’Ordine), Tommaso Castagna e Nino Bellanca (Grandi Ufficiali di Gran Loggia) Antonino Sutera Sardo (Loggia Sicilia Libera), Giacomo Bruccoleri. Presenti anche il direttore del Centro Musicale e d’Arte Acams di Ravanusa M° Andrea Tricoli (creatore e membro dell’equipe) e la docente Edy Tricoli.