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giovedì 4 gennaio 2018

Festa della Luce a Ferrara


Festa della luce  a Ferrara. La sera del 18 dicembre, presso la Casa Massonica di Via Gioelli, si è tenuta la Tornata per il Solstizio d’Inverno, organizzata dalla loggia Sol Invictus N° 1476 all’Oriente di Bondeno (FE), in collaborazione con le logge G. Savonarola N°104  di Ferrara, G. Bruno N° 852 di Ferrara, M. Ruini N° 1268 di Cento (FE).La Tornata ha visto la partecipazione numerosa e intensa dei Fratelli ferraresi e di altre Officine della Regione Emilia-Romagna. Ai lavori, presieduti dal Maestro Venerabile della Sol Invictus, Stefano Melagrani, erano presenti turri i Maestri Venerabili delle Logge Ferraresi (G. Fersini, A. Musi, G. Balboni) e il Maestro Venerabile della N.Fabrizi di  Modena, A. Mascaro, il Presidente del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili dell’Emilia-Romagna, M. Martelli e il Rappresentante GOI S.Mandrioli. Ricorreva inoltre il Terzo Annviersario dell’Innalzamento delle Colonne della Sol Invictus, avvenuto il 21 dicembre 2014, presente il Gran Maestro Stefano Bisi.

giovedì 2 novembre 2017

Religione civile e patriottismo costituzionale. Da Ugo Bassi ai nostri giorni. Appuntamento l’11 novembre a Bologna


Ugo Bassi, eroe, patriota, libero muratore e martire dell’epopea garibaldina e del Risorgimento italiano, ma soprattutto padre barnabita, in grado di coniugare, nella sua testimonianza storica, la fede cristiana e il libero pensiero, la religione e la passione civile, il cattolicesimo e la Massoneria. A questa straordinaria figura esemplare della nostra storia è dedicato il convegno dal titolo “Religione Civile e Patriottismo Costituzionale da Ugo Bassi ai nostri giorni”, che si terrà l’11 novembre a Bologna e le cui conclusioni saranno affidate al Gran Maestro Stefano Bisi. L’evento, che si svolgerà presso l’Aula Prodi (in Piazza San Giovanni in Monte n. 2), alle ore 10,00, è organizzato dalla Rispettabile Loggia Ugo Bassi n. 1216 all’Oriente di Bologna. Ugo Bassi, che antichi e purtroppo perduti documenti indicano quale Fratello Massone appartenente, dal 1848 (anche se c’è chi lo dà iniziato precedentemente al 1840), alla Loggia “Concordia” all’Oriente di Bologna, rappresenta il simbolo del Risorgimento e della lotta per la
libertà e l’indipendenza di un popolo. Bassi, , dopo Dio e sopra ogni cosa, ha amato la patria per la quale si è immolato. Proprio per questo motivo, a lui la Massoneria bolognese del Grande Oriente d’Italia ha dedicato una loggia, che, scomparsa all’avvento del Fascismo, è rinata all’Oriente di Imola nel dopoguerra. Le colonne dell’officina Ugo Bassi sono, poi, state demolite, ma, nel 2004, dall’oblio, sono state nuovamente erette, con forza e vigore d’animo. L’importante appuntamento, che ha ricevuto il patrocinio del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili dell’Emilia Romagna e del Grande Oriente d’Italia – Palazzo Giustiniani, è stato inserito all’interno delle manifestazioni del Grande Oriente per la celebrazione dell’anniversario dei 300 anni dalla fondazione della Massoneria moderna. A presiedere i lavori del convegno il maestro venerabile della loggia, Andrea Ghiaroni. Moderatore il Presidente del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili dell’Emilia Romagna, avvocato Mario Martelli. Relatori il professore Giovanni Greco (Ordinario di Storia Contemporanea all’Università di Bologna) che incentrerà il suo intervento su “Ugo Bassi, patriota e massone”, il professore  Raffaele K. Salinari (Università di Bologna) che metterà in evidenza “Le basi teologiche dell’impegno civile in Ugo Bassi” e il professore e avvocato Angelo Scavone (Docente di Diritto Costituzionale all’Università di Bologna) il quale parlerà di “Patria, Repubblica e Cittadinanza in Ugo Bassi”. A conclusione del convegno è previsto un buffet per i partecipanti.


Scheda 
Ugo Bassi (che in realtà si chiamava Giuseppe, ma adottò il nome di Ugo in onore al poeta Foscolo) nacque a Cento di Ferrara il 12 agosto 1801. Adolescente durante l’età napoleonica, studiò nel collegio Barnabita di Bologna, dove si avvicinò agli ambienti culturali e liberali. Rimane affascinato dal “Proclama” che Gioacchino Murat lanciò da Rimini nel 1815, parlando per la prima volta di una Italia libera e unita. Fuggì dal collegio per arruolarsi, ma per la giovane età venne rifiutato. Dopo gli studi a Bologna, Napoli e Roma, nel 1821 pronunciò i voti nella città capitolina. Uomo di grande cultura divenne famoso e ricercato predicatore, ma spesso si ritrovò a scontrarsi con le gerarchie ecclesiastiche a causa delle sue denunce sui mali della società e alle tematiche patriottiche che sempre inserì nei suoi discorsi. Nel 1848 senza esitazione si unì ai volontari che partirono per combattere nella Prima Guerra di Indipendenza contro l’Austria per poter offrire il suo appoggio morale e a Treviso venne ferito e poi portato a Venezia, dove sosterrà la Repubblica di San Marco.
Nel 1849 era a Roma, dove assistette alla nascita della Repubblica Romana e venne nominato cappellano della Legione di Garibaldi. A seguito della caduta della Repubblica Romana fuggì verso Venezia con Garibaldi, Anita, Francesco Nullo, Ciceruacchio, Giovanni Livraghi e gli altri volontari che seguirono il Generale. Arrivati dopo varie peripezie a San Marino, il gruppo si divise e Ugo Bassi e Livraghi rimasero con Garibaldi e Anita ormai morente. Nei pressi di Comacchio, Bassi e Livraghi vennero catturati, arrestati dagli austriaci e trasferiti a Bologna. Per ironia della sorte, il padre barnabita non era stato riconosciuto come Ugo Bassi, bensì scambiato proprio per Garibaldi, al quale effettivamente assomigliava.  Avvertito, non volle fuggire, preferendo farsi arrestare (forse per dare ulteriore vantaggio allo stesso Garibaldi). Il 7 agosto, senza aver subito alcun processo, Ugo Bassi e Giovanni Livraghi vennero condannati a morte e il giorno successivo furono portati in Via della Certosa, fucilati e buttati in una unica fossa all’altezza degli archi 66/67 del portico in cui oggi sorge la Torre di Maratona dello Stadio. I bolognesi si recarono  a rendere omaggio ai patrioti, tanto da indurre gli austriaci a decidere di esumare le salme nella notte fra il 18 e il 19 e di seppellirli in luogo segreto all’interno del cimitero. Soltanto nell’agosto del 1859 i parenti ottennero che le ossa di Ugo Bassi fossero collocate nella tomba di famiglia accanto ai genitori.

ALLEGATI

giovedì 26 ottobre 2017

Parma. Prima tornata a logge riunite dell’Emilia


Nel bellissimo salone del Circolo di Lettura a Parma si è tenuta il 14 ottobre la prima tornata a Logge Riunite dell’Emilia. Durante i lavori le diverse cariche sono state ricoperte dalle diverse logge della Comunione mentre il maglietto del maestro venerabile è stato tenuto dal Presidente del Collegio dell’Emilia Romagna il fratello Mario Martelli. All’ evento hanno preso parte il Gran Maestro Stefano Bisi e il Gm Onorario Francesco Rasi e altre alte cariche del Grande Oriente. La tornata è stata molto partecipata e i fratelli numerosi. Il Gran Maestro esprimendo compiacimento per il lavoro svolto portato avanti dai fratelli , ha invitato tutti a proseguire nel cammino di crescita.

lunedì 19 giugno 2017

Massoneria, trecento anni di storia. Celebrazioni del Collegio dell’Emilia Romagna



Nuovo appuntamento del Grande Oriente d’Italia per celebrare i 300 anni della Massoneria speculativa. A Bologna il Collegio Circoscrizionale dell’Emilia Romagna organizza un convegno pubblico che racconterà tre secoli di vita moderna della Libera Muratoria in tutto il mondo. “Trecento anni di storia, 24 giugno 1717 – 24 giugno 2017” è il titolo dell’incontro che si terrà il 25 giugno, dalle ore 10,30, nella Sala della Cultura di Palazzo Pepoli e ha in programma gli interventi di Stefano Arieti, docente dell’Università degli Studi di Bologna nonché maestro venerabile della loggia cittadina Ça Ira (1130); Claudio Bonvecchio, filosofo dell’Insubria di Varese e Grande Oratore del Grande Oriente d’Italia; Italo Comellidell’Università Popolare di Parma. Comelli che presenterà il catalogo del Museo Massonico di Compiano. I lavori saranno introdotti da Mario Martelli, presidente circoscrizionale dell’Emilia Romagna.
Sarà un excursus di 300 anni di storia moderna e contemporanea in cui la Massoneria ha un ruolo da protagonista nella crescita civile e democratica dell’Occidente attraverso i suoi esponenti – diversi per origini, fede e pensiero – che in nome dei valori universali di libertà, uguaglianza, fratellanza, tolleranza e solidarietà, da sempre praticati nelle logge massoniche, si impegnano per il bene di tutti.
E proprio alla solidarietà umana è dedicata la parte finale del convegno che ha in programma la consegna all’Ageop Ricerca onlus (Associazione Genitori Ematologia Oncologia Pediatrica) di un contributo economico realizzato con i fondi raccolti dal Collegio Circoscrizionale dell’Emilia Romagna e dalle logge della regione, dal Rito Scozzese Antico e Accettato, dal Rito Simbolico Italiano, dal Rito di York, dal Regime Scozzese Rettificato e dal Rito Moderno Italiano.
Info e adesioni al convegno: emilia.collegio@grandeoriente.org

Museo Massonico di Compiano


Il Castello di Compiano

Non tutti sanno che nel Castello medioevale di Compiano, piccolo borgo nel parmense, c’è un museo massonico internazionale. Si chiama “Orizzonti Massonici” e nasce nel 2002 su iniziativa del Grande Oriente d’Italia grazie alla donazione di Flaminio Musa, comandante partigiano, medico, poeta, massone a Parma, scomparso nel 2009. Grandi anime del progetto furono il compianto Blasco Mucci, storico direttore della rivista massonica toscana “Il Laboratorio”, e Mauro Lastraioli, all’epoca presidente circoscrizionale della Toscana e ora Gran Maestro Onorario.

Un documento nel Museo Massonicodi Compiano

Musa aveva viaggiato molto nei Paesi anglosassoni – Inghilterra, Scozia, Stati Uniti d’America – collezionando sempre nuovi pezzi di matrice massonica: una mole incredibile di materiale che aveva bisogno di una collocazione adeguata per far conoscere e apprezzare una parte di storia e di cultura per lo più sconosciuta. Da qui la scelta di una sede suggestiva e prestigiosa che potesse ospitare la collezione. Il Castello di Compiano mise a disposizione tre sale, una a cura esclusiva del Grande Oriente. Cimeli, medaglie, quadri, paramenti, libri, diplomi che raccontano il simbolismo massonico inglese del Settecento e dell’Ottocento presero spazio, con la sala ’33’, ora gestita dal Collegio circoscrizionale dell’Emilia Romagna del Grande Oriente d’Italia, riservata a materiale tutto italiano. Negli anni la collezione donata da Musa si è arricchita con nuovi lasciti degli eredi e la sala ’33’ ospita sempre più testimonianze della storia della Massoneria italiana, anche del Novecento..

ALLEGATI

giovedì 8 giugno 2017

Massoneria, trecento anni di storia. Celebrazioni del Collegio dell’Emilia Romagna



Nuovo appuntamento del Grande Oriente d’Italia per celebrare i 300 anni della Massoneria speculativa. A Bologna il Collegio Circoscrizionale dell’Emilia Romagna organizza un convegno pubblico che racconterà tre secoli di vita moderna della Libera Muratoria in tutto il mondo. “Trecento anni di storia, 24 giugno 1717 – 24 giugno 2017” è il titolo dell’incontro che si terrà il 25 giugno, dalle ore 10,30, nella Sala della Cultura di Palazzo Pepoli e ha in programma gli interventi di Stefano Arieti, docente dell’Università degli Studi di Bologna nonché maestro venerabile della loggia cittadina Ça Ira (1130); Claudio Bonvecchio, filosofo dell’Insubria di Varese e Grande Oratore del Grande Oriente d’Italia; Italo Comellidell’Università Popolare di Parma. Comelli che presenterà il catalogo del Museo Massonico di Compiano. I lavori saranno introdotti da Mario Martelli, presidente circoscrizionale dell’Emilia Romagna.
Sarà un excursus di 300 anni di storia moderna e contemporanea in cui la Massoneria ha un ruolo da protagonista nella crescita civile e democratica dell’Occidente attraverso i suoi esponenti – diversi per origini, fede e pensiero – che in nome dei valori universali di libertà, uguaglianza, fratellanza, tolleranza e solidarietà, da sempre praticati nelle logge massoniche, si impegnano per il bene di tutti.
E proprio alla solidarietà umana è dedicata la parte finale del convegno che ha in programma la consegna all’Ageop Ricerca onlus (Associazione Genitori Ematologia Oncologia Pediatrica) di un contributo economico realizzato con i fondi raccolti dal Collegio Circoscrizionale dell’Emilia Romagna e dalle logge della regione, dal Rito Scozzese Antico e Accettato, dal Rito Simbolico Italiano, dal Rito di York, dal Regime Scozzese Rettificato e dal Rito Moderno Italiano.
Info e adesioni al convegno: emilia.collegio@grandeoriente.org

Museo Massonico di Compiano


Il Castello di Compiano

Non tutti sanno che nel Castello medioevale di Compiano, piccolo borgo nel parmense, c’è un museo massonico internazionale. Si chiama “Orizzonti Massonici” e nasce nel 2002 su iniziativa del Grande Oriente d’Italia grazie alla donazione di Flaminio Musa, comandante partigiano, medico, poeta, massone a Parma, scomparso nel 2009. Grandi anime del progetto furono il compianto Blasco Mucci, storico direttore della rivista massonica toscana “Il Laboratorio”, e Mauro Lastraioli, all’epoca presidente circoscrizionale della Toscana e ora Gran Maestro Onorario.

Un documento nel Museo Massonicodi Compiano

Musa aveva viaggiato molto nei Paesi anglosassoni – Inghilterra, Scozia, Stati Uniti d’America – collezionando sempre nuovi pezzi di matrice massonica: una mole incredibile di materiale che aveva bisogno di una collocazione adeguata per far conoscere e apprezzare una parte di storia e di cultura per lo più sconosciuta. Da qui la scelta di una sede suggestiva e prestigiosa che potesse ospitare la collezione. Il Castello di Compiano mise a disposizione tre sale, una a cura esclusiva del Grande Oriente. Cimeli, medaglie, quadri, paramenti, libri, diplomi che raccontano il simbolismo massonico inglese del Settecento e dell’Ottocento presero spazio, con la sala ’33’, ora gestita dal Collegio circoscrizionale dell’Emilia Romagna del Grande Oriente d’Italia, riservata a materiale tutto italiano. Negli anni la collezione donata da Musa si è arricchita con nuovi lasciti degli eredi e la sala ’33’ ospita sempre più testimonianze della storia della Massoneria italiana, anche del Novecento..

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