Blog Ufficiale della Loggia Heredom 1224 di Cagliari, Emulation Lodge all'Obbedienza della Libera Muratoria Universale - Grande Oriente d'Italia - Palazzo Giustiniani
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Le pubblicazioni comparse in occasione dei 300 anni della Massoneria moderna, celebrati lo scorso anno, sono numerose e sono state realizzate in gran parte da istituzioni massoniche nazionali, tra le quali il Grande Oriente d’Italia. Saranno illustrate in apertura della Gran Loggia “Liberi di Conoscere”, in programma dal 6 all’8 aprile, nell’incontro “Gli studi massonici in occasione del 300esimo anniversario della fondazione dell’Ordine. Contributi internazionali” organizzato dal Servizio Biblioteca del Grande Oriente e al quale porteranno contributi il filosofo Gian Mario Cazzaniga, già professore ordinario di Filosofia Morale all’Università di Pisa e Thierry Zarcone, direttore di ricerca presso il Centre National de la Recherche Scientifique di Parigi e l’Ecole Pratique des Hautes Etudes dell’Università Sorbonne. L’appuntamento è nella Sala del Castello Uno alle ore 10,30 con ingresso libero.
Il testo inglese (Reflections on 300 Years of Freemasonry, ed. by J. S. Wade, London, Lewis Masonic, 2017) è invece ricco di storie nazionali in ambito anglofono, anche coloniali afroasiatiche, e contiene un saggio che mette in discussione la data di nascita della Libera Muratoria moderna, che sarebbe il 1721 e non il 1717 come da tutti riconosciuto.
La Gran Loggia Nazionale Francese, nella sua pubblicazione (Trois cent ans de Franc-maçonnerie, Paris, Dervy, 2017) ha curato più di tutti le influenze di filoni esoterici e la pluralità dei riti, mentre quello edito da Dervy (La fabrique de la Franc-maçonnerie française. Histoire, sociabilité et rituels, 1725-1750, sous la direction de Thierry Zarcone, avec la collaboration de Jean-Marie Mercier, Paris, Dervy, 2017), frutto della partecipazione di studiosi di Comunioni diverse, è il più ricco sulla storia della Massoneria settecentesca.
In ambito ispanofono abbiamo sia un numero speciale di Rehmlac. Revista de Estudios Históricos de la Masonería Latinoamericana y Caribeña, vol. 9 n. 2 (dic. 2017-avr. 2018) sia una storia in cinque volumi, coordinati da José Ferrer Benimeli (300 años: masonerías y masones, 1717-2017, Ciudad de México, Palabra de Clío, 2017.) che trattano delle Massonerie latinoamericane e delle influenze europee avute nel XIX secolo e di cui sono già usciti i primi tre tomi: Migraciones (I); Silencios (II); Artes (III).
A queste produzioni, che offrono una buona sintesi della storiografia massonica attuale, si affiancano due cataloghi di esposizioni, uno francese e l’altro austriaco, che illustrano storie collettanee della massoneria con eccellenti apparati iconografici. Si tratta di La Franc-maçonnerie (Paris, Bibliothèque Nationale de France, 12 Avril-24 Juillet 2016, 2017) e 300 Jahre Freimaurer. Das wahre Geheimnis (Wien, Nationalösterreichische Bibliothek, Ausstel-lungskatalog 23 Juni 2017–7 Jänner 2018, 2017).
I relatori dell’incontro
Gian Mario Cazzaniga è studioso di illuminismo e filosofia classica tedesca, già professore ordinario di Filosofia Morale all’Università di Pisa, dove è stato insignito dell’Ordine del Cherubino. Organizzatore di dodici convegni internazionali, visiting professor in una ventina di università straniere. Tra le sue opere: La religione dei moderni (1999), la direzione per la Storia d’Italia Einaudi di due Annali: Massoneria (2006) ed Esoterismo(2010), Per una storia della carboneria dopo l’unità d’Italia, 1861-1975 (2014), Carbonari del XX secolo fra rituali adelfici e intransigenza repubblicana (2015), La catena di unione. Contributi per una storia della massoneria(2016). Thierry Zarcone è direttore di ricerca presso il Centre National de la Recherche Scientifique di Parigi e l’Ecole Pratique des Hautes Etudes dell’Università Sorbonne. I suoi studi si concentrano principalmente sul mondo islamico e sui suoi rapporti con la massoneria e con il sufismo nell’Impero Ottomano, in Turchia e in Asia Centrale. Tra le sue pubblicazioni: Secret et sociètés secrètes en Islam. Turquie, Iran et Asie centrale, XIXe-XXe siècles. Franc-Maçonnerie, Carboneria et Confréries soufie (2002) e la direzione, con la collaborazione di Jean-Marie Mercier, dello studio La fabrique de la Franc-maçonnerie française. Histoire, sociabilité et rituels, 1725-1750 (2017).
Grande successo a Roma, a Villa Sciarra, per la presentazione del libro «Goethe Massone» di Marino Freschi. La Massoneria è una categoria dello spirito. Una ricerca di senso, arricchita nel suo Dna, dalla tradizione alchemica e cabalistica. Una società iniziatica, per dirla in modo compiuto e preciso, che ha incantato e formato la crema del pensiero europeo, da Goethe fino a Rudolf Steiner (che proprio a Goethe fino all'ultimo sarà debitore). Marino Freschi, docente universitario, saggista per Liguori e Laterza ha proposto questa sua nuova fatica, pubblicata da Tipheret - Gruppo Editoriale Bonanno, assieme a GianMario Cazzaniga (Università di Pisa), al germanista Gianluca Paolucci (Istituto Italiano di Studi Germanici). Ha cordinato Roberta Ascarelli (ordinario di Letteratura tedesca all’Università di Arezzo).
Il 22 gennaio all’Istituto Italiano di Studi Germanici a Villa Sciarra, a Roma, si presenterà di libro di Marino Freschi «Goethe Massone» (Tipheret - Gruppo editoriale Bonanno) con il filosofo GianMario Cazzaniga (Università di Pisa) e il germanista Gianluca Paolucci (Istituto Italiano di Studi Germanici). Coordina Roberta Ascarelli (ordinario di Letteratura tedesca all’Università di Arezzo).
Appuntamento lunedì 22 gennaio 2018 dalle ore 18 alle 19.30 presso Villa Sciarra (Via Calandrelli, 25) per la presentazione del volume Goethe massone di Marino Freschi
Goethe aderì, nel 1780, alla Loggia Anna Amalia delle tre rose. Nel 1781 divenne “compagno” e nel 1782 “maestro”. Ma poi successe qualcosa d’imprevisto: le lotte interne nella massoneria tedesca si ripercossero anche nella loggia di Weimar che “entrò in sonno”, chiuse i battenti per una ventina di anni. Goethe continuò a interessarsi della attività massonica: nel dicembre 1782 fu iniziato agli “alti gradi”, mistici e spiritualistici, e nel febbraio 1783 aderì alla “concorrenza” entrando nell’ordine degli Illuminati, radicali e laici. Se ne parlerà nel corso della presentazione organizzata dall’Istituto Italiano di Studi Germanici del volume Goethe Massone di Marino Freschi (Tipheret). La più autentica elaborazione della concezione massonica la dobbiamo cercare nelle sue opere: alcune specificamente massoniche, come “I segreti”, “Il Flauto Magico” (continuazione dell’opera mozartiana), il dramma “Il gran cofto”, nonché in varie liriche, ma soprattutto nel romanzo “Wilhelm Meister” – il vero monumento settecentesco alla massoneria – e nel “Faust”, l’estremo poema universale incentrato sulla magia e sul suo superamento spirituale, un tema appassionatamente dibattuto tra Illuminati e illuminés, che non ha perso la sua attualità.
Interverranno con l’autore Gianmario Cazzaniga e Gianluca Paolucci. Coordina Roberta Ascarelli
Nel trecentesimo anniversario della nascita della Massoneria moderna, avvenuta a Londra il 24 giugno 1717, un gruppo di studiosi ripercorre la storia di una Istituzione le cui vicende sono intimamente connesse al divenire d'Europa e del Mondo. Dalla complessa questione delle origini della Massoneria al ruolo da essa svolto nelle grandi rivoluzioni dell'età moderna e nella fase culminante dell'affermazione della civiltà europea, dagli snodi cruciali dei rapporti col movimento operaio e socialista, della Grande Guerra e dell'avvento dei totalitarismi sino alle vicende più recenti, 300 anni di storia della Massoneria europea sono ripercorsi in un volume che approfondisce altresì i rapporti della Libera Muratoria con la Tradizione esoterica, con la cultura musicale e con le fedi religiose. Il tutto in pagine a cura di accademici e noti specialisti che coniugano il rigore dell'argomentazione critica con la linearità e la scioltezza della trattazione di un'opera che si rivolge non solo agli studiosi ma anche al vasto pubblico dei non specialisti. Bonanno editore.
Il Collegio Circoscrizionale Piemonte – Valle d’Aosta, il Consiglio dei Maestri Venerabili di Torino e il “Centro Ricerche Storiche sulla Libera-Muratoria” celebrano i trecento anni di Massoneria moderna con una due giorni dedicata alla memoria conservata e valorizzata, la storia, il presente e il futuro. Venerdì 27 ottobre si terrà, presso la Casa massonica, il primo seminario dal titolo “Dagli archivi alla ricerca: confronto per una nuova stagione di studi sulla Libera Muratoria”. Vi prenderanno parte i membri del Comitato scientifico del Centro Ricerche, di cui per altro ricorre il ventesimo anniversario: Marco Novarino (Direttore scientifico – Università di Torino); Pierre Yves Beaurepaire (Université de Nice); Gian Mario Cazzaniga (Università di Pisa); Fulvio Conti (Università di Firenze); Marco Cuzzi (Università Statale di Milano); Ricardo Martinez Esquivel (Universidad de Costa Rica); Santi Fedele (Università di Messina); José Antonio Ferrer Benimeli (Universidad de Zaragoza); Luis P. Martin (Université de Pau et des Pays de l’Adour ) e Rosalino Sacchi (Università di Torino).
Interverranno anche 14 giovani ricercatori provenienti da archivi pubblici e privati europei, tra cui Susan Snell della Library and Museum of Freemasonry di Londra. Il 28 ottobre presso lo Starhotel Majestic si terrà il convegno “Libera Muratoria e battaglie di libertà”: interverranno oltre ai rappresentanti del CRSLM anche il Gran Maestro Aggiunto Sergio Rosso, il Gran Maestro Onorario Eugenio Boccardo, due maestri torinesi, il Presidente della Circoscrizione del Lazio Carlo Ricotti. Introdurrà i lavori del mattino il Presidente del Consiglio dei Maestri Venerabili di Torino, Daniele Lanzavecchia, mentre i lavori pomeridiani saranno coordinati dal Presidente della Circoscrizione Piemonte – Valle d’Aosta Renato Lavarini. Le due giornate di lavori vedranno, in parte, la presenza del Gran Maestro Stefano Bisi.
Il Collegio Circoscrizionale Piemonte – Valle d’Aosta, il Consiglio dei Maestri Venerabili di Torino e il “Centro Ricerche Storiche sulla Libera-Muratoria” celebrano i trecento anni di Massoneria moderna con una due giorni dedicata alla memoria conservata e valorizzata, la storia, il presente e il futuro. Venerdì 27 ottobre si terrà, presso la Casa massonica, il primo seminario dal titolo “Dagli archivi alla ricerca: confronto per una nuova stagione di studi sulla Libera Muratoria”. Vi prenderanno parte i membri del Comitato scientifico del Centro Ricerche, di cui per altro ricorre il ventesimo anniversario: Marco Novarino (Direttore scientifico – Università di Torino); Pierre Yves Beaurepaire (Université de Nice); Gian Mario Cazzaniga (Università di Pisa); Fulvio Conti (Università di Firenze); Marco Cuzzi (Università Statale di Milano); Ricardo Martinez Esquivel (Universidad de Costa Rica); Santi Fedele (Università di Messina); José Antonio Ferrer Benimeli (Universidad de Zaragoza); Luis P. Martin (Université de Pau et des Pays de l’Adour ) e Rosalino Sacchi (Università di Torino).
Interverranno anche 14 giovani ricercatori provenienti da archivi pubblici e privati europei, tra cui Susan Snell della Library and Museum of Freemasonry di Londra. Il 28 ottobre presso lo Starhotel Majestic si terrà il convegno “Libera Muratoria e battaglie di libertà”: interverranno oltre ai rappresentanti del CRSLM anche il Gran Maestro Aggiunto Sergio Rosso, il Gran Maestro Onorario Eugenio Boccardo, due maestri torinesi, il Presidente della Circoscrizione del Lazio Carlo Ricotti. Introdurrà i lavori del mattino il Presidente del Consiglio dei Maestri Venerabili di Torino, Daniele Lanzavecchia, mentre i lavori pomeridiani saranno coordinati dal Presidente della Circoscrizione Piemonte – Valle d’Aosta Renato Lavarini. Le due giornate di lavori vedranno, in parte, la presenza del Gran Maestro Stefano Bisi.
Sabato 24 giugno in occasione dei trecento anni di Massoneria, si terrà a Casa Nathan, sede massonica delle logge romane del Grande Oriente d’Italia, un convegno dal titolo “Alle origini del dissidio fra la Chiesa Cattolica e la Massoneria: la Roman Lodge1733-1737“. L’appuntamento è alle ore 9,30 su iniziativa del Collegio Circoscrizionale del Lazio. Porteranno contributi: il filosofo dell’Università di Pisa Gian Mario Cazzaniga (Massoneria e religione nel Settecento); l’avvocato Nicola Di Modugno e il Professor Claudio Paterna dell’Istituto di Storia del Risorgimento di Palermo (Massoneria e religione nei Regni di Napoli e Sicilia), il presidente circoscrizionale del Lazio, Carlo Ricotti (Logge giacobite e hannoveriane: il caso della Roman Lodge); il Bibliotecario del Grande Oriente d’Italia Bernardino Fioravanti (Il movimento giacobita alle origini del Rito Scozzese).
Seguirà, dalle ore 12, un intermezzo musicale di Gianni Trovalusci (flauto), Paolo Di Cioccio (oboe) e di Bruno Battisti D’Amario (chitarra) che interpreteranno alcune trascrizioni di arie celebri dalle opere di Wolfgang Amadeus Mozart, tratte dal Don Giovanni e dal Flauto Magico.
Ingresso libero
Roma, Casa Nathan, Piazzale delle Medaglie d’Oro 44.
Il Grande Oriente d’Italia ha celebrato i trecento anni della Massoneria moderna anche a Pesaro. L’iniziativa è stata del Collegio Circoscrizionale delle Marche che, per far conoscere la Libera Muratoria nei suoi tre secoli di storia, ha organizzato per il 27 maggio un convegno-dibattito aperto al pubblico nella Sala delle Provincia “Adele Bei”.
“300 anni, tra squadra e compasso. Dalla fondazione della «Grand Lodge of London», la nascita della massoneria moderna” è il tema dell’incontro che ha ripercorso la vita della più diffusa associazione laica del mondo che, dalla fondazione della Gran Loggia di Londra, il 24 giugno del 1717, ha coinvolto milioni uomini, numerosissimi di grande fama, di cultura ed estrazione diverse, di etnie e religioni differenti, di idee politiche anche lontane. Una passione comune che ha rivoluzionato la società moderna.
Al convegno, insieme al Grande Oratore Claudio Bonvecchio è intervenuto Gian Mario Cazzaniga, già professore ordinario di Filosofia Morale all’Università di Pisa, che studia ormai da anni il fenomeno e ha al suo attivo numerose pubblicazioni in materia. Il presidente del Collegio circoscrizionale delle Marche, Fabrizio Illuminati, ha introdotto i i lavori che sono stati moderati da Francesco Tenella.
È ormai prossima l’apertura, annunciata lo scorso anno, della casa massonica di Viareggio delle logge del Grande Oriente d’Italia. In attesa, la Massoneria viareggina si è messa in moto organizzando una serie di iniziative aperte al pubblico. La prima è in programma il 17 giugno (ore 16,30) presso l’Hotel Le Dune di Lido di Camaiore. Le logge Felice Orsini e Dante Alighieri organizzano un convegno dal titolo stimolante: “Il Complotto: metamorfosi di un mito”. L’Italia, come è noto, è il paese principe della teoria del complotto e la Massoneria, in alcune cronache e parte di letteratura, è sempre chiamata in causa ingiustamente. Ma perché questo falso storico? Saranno tre esperti a fare luce sul fenomeno parlando della Massoneria dalle origini fino ai giorni nostri, con il suo bagaglio culturale che intreccia simbolismo e antichi saperi con idee filosofiche e sociali di natura moderna. Porteranno contributi Francesco Zucconi, professore di Geometria all’Università degli Studi di Udine, Gian Mario Cazzaniga, professore di Filosofia morale all’Università di Pisa, e Santi Fedele, docente di Storia contemporanea all’Università di Messina che interverrà, oltre che come studioso, in qualità di Gran Maestro Aggiunto del Grande Oriente d’Italia. Modera l’incontro Francesco Borgognoni, presidente del Collegio circoscrizionale della Toscana.
In vista della prossima apertura della nuova Casa Massonica di Viareggio, le logge di Viareggio aderenti al Grande Oriente d’Italia intendono promuovere una serie di incontri ed eventi per promuovere la conoscenza della Massoneria e “per dissipare quella falsa aura di segretezza di cui l’istituzione viene accusata”.
Gli incontri avranno inizio sabato (17 giugno) – alle 16,30 all’Hotel Le Dune di Lido di Camaiore – quando entrambe le logge di Viareggio, Felice Orsini e Dante Alighieri, appartenenti al Grande Oriente d’Italia- Palazzo Giustiniani, organizzeranno un pubblico convegno dal titolo Il Complotto: metamorfosi di un mito.
“La storia recente – spiegano – vede la Massoneria ingiustamente avvolta da un’aura di mistero e tacciata di ordire ogni sorta di complotto. Contrariamente poi a quanto avviene negli altri paesi occidentali dove la Massoneria è comunemente presente al centro della vita pubblica e le viene riconosciuto un forte impegno sociale, in Italia si assiste ad un accanimento nei confronti degli eredi della tradizione Libero-Muratoria. Accanimento che – proseguono – prende inizio da un misconoscimento di quelli che sono gli incontrovertibili apporti dati dalla Massoneria alla creazione ed allo sviluppo della società civile e che prosegue poi con delle inquietanti e pericolose generalizzazioni”.
Quali sono dunque le origini storiche di questo fenomeno? Per dare una risposta al quesito tre illustri relatori, nel corso del convegno, cercheranno di far luce sulle origini e sulle cause di questo clamoroso falso storico ricostruendone il percorso che dalle origini giunge sino ai nostri grorni. Introdurà la conferenza il professor Francesco Zucconi, professore di geometria all’Università degli studi di Udine; come relatori interverranno Gian Mario Cazzaniga, docente di Filosofia Morale dell’Università di Pisa e Santi Fedete, docente di storia contemporanea all’Universita di Messina che interverrà oltre che di studioso anche in qualita di gran maestro aggiunto del Grande Oriente d’Italia. Il presidente del collegio dei Maestri Venerabili della Toscana, Francesco Borgognoni, modererà l’incontro.
Edizione numero 17 per il tradizionale incontro “Acacia” organizzato all’Elba dalla Loggia Nuova Luce d’Elba (152) di Portoferraio che quest’anno celebra i primi cinquant’anni di vita. Due gli appuntamenti in programma il 20 e il 21 maggio ai quali il Gran Maestro Stefano Bisi ha assicurato la sua presenza.
“Acacia 2017” prende il via sabato 20 maggio e lo farà con un convegno pubblico che racconterà la storia dell’Isola d’Elba attraverso l’influsso della Massoneria. “Libero pensiero nella società elbana” è il titolo dell’incontro che è in programma dalle ore 15 nel Centro Congressi De Laugier. L’iniziativa si avvale del patrocinio del Comune di Portoferraio. Dopo i saluti iniziali agli ospiti, anche da parte dell’amministrazione comunale, si aprirà la serie degli interventi. “Napoleone e la Massoneria” è il primo tema in scaletta che sarà affrontato da Manrico Murzi, poeta “giramondo”; seguiranno le relazioni del Gran Maestro Onorario Massimo Bianchi con “Collegamenti massonici via mare”; dello storico Giampiero Caglianone con “Collegamenti massonici Maremma-Elba”; del filosofo Gian Mario Cazzaniga con “Carboneria e logge massoniche elbane”; del giornalista Jacopo Orsini che parlerà delle “Società operaie elbane di mutuo soccorso”.
Un intermezzo musicale, con l’esibizione della soprano Valeria Pireddu e della pianista Alessandra Puccini, segnerà una pausa nel programma dei lavori che proseguiranno con la premiazione dei tre vincitori di una borsa di studio bandita dalla loggia elbana a favore degli studenti degli Istituti Secondari di Secondo Grado dell’isola. I ragazzi si sono cimentati con componimenti sul tema “Libertà, Uguaglianza, Fratellanza” esaminando la diffusione del celebre trinomio che dalla Rivoluzione Francese ha ispirato i grandi protagonisti del Risorgimento italiano, da Garibaldi a Mazzini. I vincitori saranno premiati dal professor Alberto Brandani, presidente della Giuria tecnica del premio.
Alla premiazione faranno seguito l’intervento del presidente del Collegio Circoscrizionale della Toscana, Francesco Borgognoni, e le conclusioni del Gran Maestro Stefano Bisi.
L’indomani, domenica 21 maggio, La Loggia Nuova Luce dell’Elba celebrerà solennemente il cinquantenario dalla fondazione, con una riunione di loggia a carattere interno che avrà inizio alle ore 10. La loggia elbana nasce il 25 maggio del 1967 dalla fusione di due officine, la “Vittorio Veneto” (540) e la “Giuseppe Mazzini (152).
Info e prenotazioni
per la cena di sabato 20 e il pranzo a buffet del 21 maggio: robbie@elbalink.it
per le prenotazioni alberghiere a Portoferraio: Hotel Airone (0565 929111) | Hotel Villa Ombrosa (0565 914363) | Hotel Crystal (0565 917971)
Anche a Pesaro si celebrano i trecento anni della Massoneria moderna. L’iniziativa è del Collegio Circoscrizionale delle Marche del Grande Oriente d’Italia che, per far conoscere la Libera Muratoria nei suoi tre secoli di storia, ha organizzato per il 27 maggio (ore 17) un convegno-dibattito aperto al pubblico nella Sala delle Provincia “Adele Bei”. “300 anni, tra squadra e compasso. Dalla fondazione della «Grand Lodge of London», la nascita della massoneria moderna” è il tema dell’incontro che ripercorrerà la vita della più diffusa associazione laica del mondo che, dalla fondazione della Gran Loggia di Londra, il 24 giugno del 1717, ha coinvolto milioni uomini, numerosissimi di grande fama, di cultura ed estrazione diverse, di etnie e religioni differenti, di idee politiche anche lontane. Una passione comune che ha rivoluzionato la società moderna.
“Senza la Libera Muratoria il mondo sarebbe culturalmente e spiritualmente più povero”, ha detto il Gran Maestro Stefano Bisi nella sua allocuzione alla scorsa Gran Loggia di aprile dando voce a un fatto ormai assodato dagli studi di tanti accademici.
Al convegno di Pesaro del 27 maggio ci sarà come relatore, insieme al Grande Oratore Claudio Bonvecchio, uno dei più grandi studiosi di Massoneria, se non il primo, dei nostri tempi. Parliamo di Gian Mario Cazzaniga, già professore ordinario di Filosofia Morale all’Università di Pisa, che studia ormai da anni il fenomeno e ha al suo attivo numerose pubblicazioni in materia. È sua la direzione di due fondamentali Annali della Storia d’Italia di Einaudi – Massoneria (2006) ed Esoterismo (2010) – e il recentissimo saggio La catena d’unione Contributi per una storia della massoneria (2016) presentato anche alla Gran Loggia di Rimini di aprile. Cazzaniga spiegherà a Pesaro l’identità dell’istituzione massonica con la sua portata rivoluzionaria inserita nella vita culturale e sociale del mondo occidentale. Il presidente del Collegio circoscrizionale delle Marche, Fabrizio Illuminati, introdurrà i lavori che saranno moderati da Francesco Tenella.
Ancora alla ribalta il libro “La catena d’unione. Contributi per una storia della Massoneria” del filosofo Gian Mario Cazzaniga. Sarà presentato a Roma il 16 marzo (ore 17) presso la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea su iniziativa del Servizio Biblioteca del Grande Oriente d’Italia d’intesa con la stessa Biblioteca. Interviene il Gran Maestro Stefano Bisi.
Il Servizio Biblioteca del Grande Oriente d’Italia ripropone il saggio “La catena d’unione. Contributi per una storia della Massoneria” (Ets), ultima fatica del filosofo Gian Mario Cazzaniga che in questo libro fa una summa dei suoi studi fondamentali sulla Libera Muratoria e sulle società iniziatiche d’indirizzo socio-pedagogico. Ricordiamo, a proposito, “La religione dei moderni”, edito sempre da Ets, e per la Storia d’Italia di Einaudi le due opere collettanee degli Annali 21 e 25, rispettivamente su Massoneria (2006) ed Esoterismo (2010). Dopo l’appuntamento di Firenze del 4 febbraio questa volta l’opera sarà presentata a Roma il 16 marzo, alle ore 17, presso la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea di Via Caetani. L’evento si svolge d’intesa con la stessa Biblioteca che conserva fondi massonici e risorgimentali di grande interesse. Oltre all’autore, intervengono Luigi Capogrossi Colognesi (Accademia dei Lincei – Università di Roma “Sapienza”), Antonino De Francesco (Università di Milano), Bernardino Fioravanti (Biblioteca del Grande Oriente d’Italia), Carlo Ricotti (Università Luiss “Guido Carli” di Roma) e Lauro Rossi (Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea). Sarà presente il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Stefano Bisi.
Catena d’unione con Salvador Allende (al centro), massone e all’epoca Presidente della Repubblica Cilena. Allende è ritratto in visita alla Loggia Aurora (6) di Valparaiso in cui fu iniziato il nonno, Ramon Allende Padin, che fu Gran Maestro in Cile.
Il libro “La catena d’unione. Contributi per una storia della Massoneria” contiene trentuno saggi, attraverso i quali Gian Mario Cazzaniga ricostruisce una storia generale della Massoneria e di altre società ad essa correlate (Carboneria, Fratelli Cacciatori, Cavalieri del Lavoro). Il volume è diviso per sezioni tematico-cronologiche, così da riassumerne una storia dagli inizi al primo Novecento: I. Origini della massoneria II. Massoneria e illuminismo III. Massoneria e università a Pisa IV. Massoneria e rivoluzioni moderne V. Massoneria e Risorgimento VI. Massoneria e movimento operaio. In questi saggi la Massoneria viene collocata all’interno della fioritura dell’associazionismo volontario nel XVIII secolo, espressione del fenomeno costitutivo della modernità: l’invenzione del legame sociale e l’affermarsi di una visione della comunità umana come autopoiesi, che cioè ridefinisce continuamente se stessa e si sostiene e riproduce dal proprio interno. La catena d’unione, simbolo di fraternità universale e legame che unisce fra loro sia ritualmente i membri di una loggia sia idealmente tutti i massoni sparsi per il mondo, ne è immagine esemplare. Il programma di perfezionamento dell’uomo che aspira a riacquistare libertà ed eguaglianza naturali, maturato nelle logge settecentesche, finirà per incontrare, con esiti alterni, le rivoluzioni atlantiche, il sorgere di stati-nazione e il tentativo di unirli in associazioni sovranazionali di arbitrato e difesa della pace. Ciò che resta come grande eredità è il modello associativo massonico, di cui avremo filiazioni molteplici nell’Ottocento, dalle società operaie di mutuo soccorso alle prime società sportive e al partito di massa, in cui la politica si costituisce come religione dei moderni.
Dopo gli studi di Francovich e Giarrizzo sulla Massoneria settecentesca italiana ed europea il nuovo libro di Cazzaniga cerca ora di delineare una storia mondiale della Libera Muratoria inserita nella vita culturale e sociale del mondo occidentale.
Gian Mario Cazzaniga
Gian Mario Cazzaniga, già professore ordinario di Filosofia Morale all’Università di Pisa, organizzatore di dodici convegni internazionali, autore di 150 pubblicazioni scientifiche, è stato visiting professor in una ventina di università straniere. Altri sue pubblicazioni sulla Massoneria sono La religione dei moderni, edito nel 1999 da Ets, e la direzione per la Storia d’Italia Einaudi di due Annali collettanei: Massoneria, del 2006, ed Esoterismo, del 2010,
La Gran Loggia 2017 “La memoria del passato. Le radici nel futuro” riserverà ampio spazio alla cultura. Tante le iniziative al Palacongressi di Rimini dal 7 al 9 aprile e i libri saranno protagonisti per due pomeriggi consecutivi. Il Servizio Biblioteca del Grande Oriente d’Italia rinnova infatti l’appuntamento degli “Incontri con gli autori” il 7 e l’8 aprile presentando undici pubblicazioni di ultima edizione che parleranno di Massoneria con profili diversi. Esoterismo, ritualità, storia, letteratura, filosofia, sociologia sono gli ambiti di discussione che cercheranno di soddisfare i gusti di tutti, anche di chi non è massone e partecipa con interesse alle iniziative pubbliche del Grande Oriente d’Italia. Ecco i libri in programma quest’anno al Palacongressi di Rimini.
Venerdi 7 aprile Biblioteca del Vascello, Sala del Castello Due
ore 14:20 • L’apprendista libero muratore di Daniele Gasparetti (Jouvence). Presenta il Grande Oratore Claudio Bonvecchio.
Dopo la pubblicazione, nella stessa collana, dell’opuscolo Il Bussante, L’apprendistasi propone come un utile strumento sia per chi intende proseguire un percorso di conoscenza e di pratica nella ritualità massonica e sia per chi, “da esterno”, desidera saperne qualcosa di più, in maniera oggettiva e rivolgendosi a una fonte autorevole quale il Grande Oriente d’Italia stesso. “L’Apprendista si avvia su di un cammino arduo e scomodo verso quella misteriosa esperienza rappresentata dall’incontro con il Sacro. Un incontro – si badi bene – che non si manifesta con eventi miracolistici o con esperienze Trompe l’oeil, ma con un lento lavoro di scavo nella propria interiorità” (dalla prefazione di Claudio Bonvecchio). L’autrice. Daniele Gasparetti ha studiato fin da giovanissimo le religioni e le sette cristiane, ampliando poi i propri interessi alla filosofia e ai misteri dell’anima. Massone membro del Grande Oriente d’Italia, è scrittore e vignettista per passione.
Ore 14:50 • Simbolica dei gradi filosofici. Rito Scozzese Antico e Accettato di Irène Mainguy (Mediterranee). Presenta il Past Sovrano Gran Commendatore Luigi Milazzi, partecipa il Sovrano Gran Commendatore Leo Taroni.
Irène Mainguy analizza in tutti gli aspetti i gradi filosofici del Rito Scozzese Antico ed Accettato. Come nelle sue opere precedenti, l’autrice fa riferimento a numerosi documenti, rituali e fonti molto antiche. Dal 19esimo grado, Gran Pontefice, fino al 30esimo, Cavaliere Kadosch, si delinea un nuovo e appassionante ciclo di dodici gradi filosofici che permettono di approfondire l’etica cavalleresca e templare, con frequenti rimandi alle tradizioni antiche o scomparse, nonché all’Ermetismo. Il Cavaliere pellegrino si trasforma in Cavaliere filosofo. Non è un Cavaliere errante, ma un Cavaliere in cerca di saggezza. Guidato con discernimento e lucidità dalla ragione e dall’intelligenza del cuore, il Cavaliere di inizio XXI secolo opera ormai nello spirito dei costruttori degli edifici sacri, pronto, se necessario, a lottare contro qualsiasi forma di oppressione e ingiustizia. I numerosi viaggi che intraprende, particolarmente ricchi di esperienze e insegnamenti, corrispondono a un combattimento contro se stesso per elevarsi verso l’Unità, la Verità, la Luce e la Saggezza. In questa nuova opera l’Autrice propone numerosi percorsi di riflessione per approfondire l’ideale di universalità perseguito dal Cavaliere Kadosch. L’autrice. Irène Mainguy è autrice di diverse opere di riferimento sul simbolismo. È bibliotecaria-documentalista, diplomata di Stato e responsabile della Biblioteca massonica del Grande Oriente di Francia a Parigi. Inoltre, è vicepresidente della Società di Studi e Ricerche sullo Scozzesismo (Sfere) nonché segretaria dell’Istituto di Studio e Ricerca Massonica (Iderm). Le Edizioni Mediterranee hanno pubblicato i suoi volumi: Simbolica massonica del terzo millennio, Simbolica dei Gradi di perfezione e degli ordini di saggezza, Simbolica dei capitoli nella massoneria, Simbolica degli utensili e glorificazione del mestiere, Le iniziazioni e l’iniziazione massonica e la trilogia La massoneria spiegata ai suoi iniziati (L’apprendista, Il compagno, Il maestro).
Ore 15:20 • Massoneria e politica. Toscani, deputati e liberi muratori. La deputazione toscana in età liberale (1861-1926) di Monica Campagnoli e Gianmichele Galassi (Istituto Lino Salvini). Presentano Giovanni Greco, Francesco Borgognoni e Gianmichele Galassi.
In forza del legame tutt’altro che casuale tra Massoneria e Risorgimento, all’indomani dell’Unità d’Italia, un numero importante di massoni di alto profilo occupa gli spazi offerti dalle nuove istituzioni nazionali e i vertici della macchina politico-amministrativa a livello locale. Nel secondo Ottocento non viene meno la componente ideale che aveva segnato la vita dell’Ordine nel suo primo secolo di vita, come dimostrano l’ampio intervento nelle lotte risorgimentali di uomini affiliati o vicini alla Massoneria, il contributo portato all’allargamento delle basi democratiche dello stato ed alla costruzione di politiche sociali rivolte alle fasce sociali più bisognose e dei lavoratori. Gli obiettivi del volume sono di verificare se si sia configurato nel Parlamento dell’Italia Liberale un partito della Massoneria e se questo sia stato il partito della borghesia. Per compiere le verifiche necessarie è stato utilizzato uno strumento inedito, raccogliendo in un archivio digitale tutte le votazioni per appello nominale svolte in Parlamento in età liberale (1861-1926). Il voto espresso nominalmente consente di osservare il comportamento politico del singolo per confrontarlo con quello di altri affiliati e deputati in modo da comprendere quando e quanto valesse l’appartenenza alla Massoneria in età liberale. L’indagine ha riguardato nello specifico deputati e massoni eletti nei collegi toscani. La scelta della Toscana come osservatorio privilegiato non è casuale. Dal punto di vista massonico è una delle regioni che fin dall’età liberale conta il maggior numero di Logge ed iscritti al Grande Oriente d’Italia. Oltre a fornire un certo numero di Gran Maestri e una parte consistente di quella classe dirigente che partecipò alla costruzione dell’identità nazionale. Dal punto di vista politico è una regione che offre un vivace laboratorio politico e un tessuto associativo assai ricco. Gli autori. Monica Campagnoli pubblicista, ha conseguito il Master European Political Systems and European Political Cultures e il Dottorato di ricerca in Storia e Informatica presso l’Università di Bologna. Collabora con l’Università di Bologna. In passato è stata Assegnista di ricerca, editor e Responsabile segreteria di redazione per Contemporanea, Rivista di Storia dell’800 e del ‘900 (edita dalla Casa Editrice Il Mulino). Ha partecipato a numerosi progetti di ricerca promossi dall’Istituto Sturzo di Roma. Gianmichele Galassi, giornalista, dal 2009 Editor in chief (direttore scientifico ed editoriale) del Journal of the Siena Academy of Sciences, rivista scientifica dell’omonima Accademia delle Scienze di Siena pubblicata ininterrottamente dal 1761. Ha pubblicato varie edizioni di Apprendista Libero Muratore (2103/2015), Compagno Libero Muratore (2014/2015) e di Maestro Libero Muratore (2015) con Secreta Edizioni.
Ore 15:50 • La Massoneria femminile nel mondo. Dalle Logge d’adozione alle Grandi Logge Femminile di Mariano Bianca (Atanor). Presenta l’autore.
L’ammissione delle donne in Massoneria fu una questione che si pose sin dalla fondazione della Massoneria speculativa nel 1717 con la costituzione della Gran Loggia Unita d’Inghilterra che, perseguendo le regole della Massoneria operativa, non ammise né ammette sino a oggi l’iniziazione femminile. Il processo che portò all’ammissione delle donne in Massoneria fu molto lungo e spesso ostacolato dalle Massonerie maschili e solo nel XX secolo iniziarono a formarsi Grandi Logge interamente femminili. In questo saggio è presentato un resoconto dello stato attuale della Massoneria femminile nel mondo partendo dall’ingresso di alcune donne nelle logge maschili nel XVIII secolo, dalla formazione delle Logge d’Adozione (XVIII e XIX sec.) sino alla costituzione delle massonerie miste o co-massonerie e delle massonerie interamente femminili. L’autore. Mariano Bianca, già professore Ordinario di Filosofia Teoretica all’Università di Siena, si occupa di filosofia della mente, etica, epistemologia, metafisica e ontologia. Laureato in Filosofia e Logica matematica, ha soggiornato alcuni anni negli Stati Uniti dove ha svolto ricerca in Intelligenza artificiale e simulazione biologica e ha conseguito il Master of Sciences in Computer and Communication Sciences presso l’University of Michigan. Ha pubblicato molti saggi tra cui: Fondamenti di etica e bioetica (2000), Rappresentazioni Mentali e conoscenza (2005), Richiedere e pregare (2006), La mente immaginale (2009), Etica, eugenica e futuro della specie umana (2011), La propria mente e il sé (2014). Ha pubblicato molti articoli di massoneria ed esoterismo e nella casa editrice Atanòr ha pubblicato i saggi L’oltre e l’invisibile-meditazioni iniziatiche (2002) e Le colonne del tempio (2014).
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ore 16:20 • Pinocchio. Storia di un burattino di Carlo Collodi (Tipheret). Massonicamente commentato da Marco Rocchi .
Pinocchio è una favola, certamente la più celebre della letteratura italiana. Scritta dal carbonaro, e quasi certamente massone, Carlo Lorenzini (in arte Collodi) ha rappresentato – assieme a Cuore di De Amicis, altro Massone – un vero e proprio strumento pedagogico per intere generazioni di italiani. Una pedagogia massonica, si badi bene, tesa a fare dei buoni cittadini, con un’etica laica. Pinocchio è una favola pregna di simbolismi, in cui viene narrata l’iniziazione di un burattino che diventa Uomo. Morte e rinascita, insomma, con tanto di regressus ad uterum nel ventre del pescecane. Marco Rocchi, laureato in Scienze Biologiche e in Filosofia, è professore di Statistica Medica all’Università di Urbino. Iniziato in Massoneria presso la Loggia Antonio Jorio il 22 ottobre 2007 (di cui è stato in seguito anche Maestro Venerabile), sulle tradizioni esoteriche e massoniche ha pubblicato diversi articoli e qualche monografia, tra cui Santinelli, Newton e l’alchimia: un triangolo di luce (Argalìa 2010) e Rinato nella pietra: psicologia e antropologia della iniziazione massonica (Tipheret 2014). Sta attualmente lavorando a diversi progetti editoriali, tra cui un saggio su Newton alchimista, un saggio (insieme ad Antonio Cecere) sulla Teofilantropia (un culto rivoluzionario francese scritto da un massone) e ha in progetto un volume su “Massoneria e anarchia”.
Sabato 8 aprile Biblioteca del Vascello, Sala del Castello Due
ore 14:30 • Il primo giorno del mondo di Mino Gabriele (Adelphi) e Riflessioni sulla migrazione dei simboli di Goblet d’Alviella (Mimesis). Presenta Mino Gabriele.
Il libro approfondisce il tema della “migrazione dei simboli”, oggetto di studio alla fine dell’Ottocento da parte di Eugène Goblet d’Alviella, storico delle religioni e interprete della tradizione massonica, che pubblicò nel 1891 un saggio intitolato proprio La migration des symboles. Quattro storie articolano il libro di Gabriele: da un bassorilievo del II secolo che rappresenta il primo giorno del mondo, con il dio orfico Phanes al centro contornato dallo zodiaco – bassorilievo al quale si ispirarono, senza mai menzionarlo, diversi artisti cinquecenteschi – alla raffigurazione di un drago immortale le cui radici risalgono fino a un antico dramma indiano; da un raro amuleto giudaico-cristiano del XVI secolo, subito condannato dalla Chiesa, alla singolare incongruenza astrale, coniugata con la teoria dei quattro elementi, del ciclo decorativo del celebre Studiolo di Francesco I de’ Medici. Gabriele propone un cammino che non ha diluito i pensieri e le idee che hanno dato forma a quelle immagini ma ne ha anzi arricchito la trama e i concetti in spazi sempre più ampi. Fino ad oggi. L’autore. Mino Gabriele è Professore di iconografia e iconologia e di Scienza e filologia delle immagini presso L’Università di Udine. Autore e curatore di numerosi volumi e saggi tra cui: Alchimia. La tradizione in Occidente secondo le fonti manoscritte e a stampa (1986), Hypnerotomachia Poliphili (1998), Corpus iconographicum di Giordano Bruno (2001), Commentaria symbolica di Antonio Ricciardi (2005), L’arte della memoria per figure (2006), Alchimia e iconologia (2008), L’Iconologia di Cesare Ripa (2010), Sui simulacri di Porfirio (2012), Il Libro degli Emblemi di Andrea Alciato (2015), La Porta Magica di Roma simbolo dell’alchimia occidentale (2015).
La migrazione dei simboli è l’opera principale di Goblet d’Alviella, rarissimo caso in cui il rigore scientifico metodologico si fonde con un impegno di ricerca esistenziale profonda e coinvolgente, di elevato carattere spirituale. Ancora inedita in italiano, viene presentata qui per la prima volta una sua efficacissima sintesi ad opera dello stesso autore. Goblet d’Alviella (1846-1925) è stato uno dei più importanti studiosi di scienze religiose del suo tempo e la sua proposta di una simbolica comparata resta a oggi una sfida nel campo della ricerca. Dal 1884 al 1914 insegnò Storia delle religioni all’Université Libre de Bruxelles, diventandone poi il rettore dal ’96 al ’98. Venne iniziato in Massoneria nel 1870 e ricoprì il ruolo di Gran Maestro del Grande Oriente del Belgio dal 1884 al 1887 e nel 1900 fu eletto Gran Commendatore del Rito Scozzese Antico e Accettato operando una revisione dei rituali. Tra le sue opere principali, ricordiamo: Introduction à l’histoire générale des religions (1887), La Migration des symboles (1891), Eleusina, de quelques problèmes relatifs aux mystères d’Éleusis (1903) e Des origines du grade de maître dans la franc-maçonnerie (1907).
Monumento ai martiri delle Fosse Ardeatine
ore 15:00 • A testa alta verso l’Oriente Eterno di Mauro Valeri. Presenta l’autore.
Il volume rivela pagine ignorate del contributo della Massoneria alla Resistenza. La Resistenza romana, in particolare, ha sicuramente rappresentato un esempio eclatante di quanto sia stata variegata l’adesione alla lotta contro l’occupante nazifascista. Figura predominante è sicuramente quella di Placido Martini, fondatore di un movimento politico, l’Unione Nazionale della Democrazia Italiana (Undi), al quale hanno aderito, da subito, numerosi massoni affiliati al Grande Oriente d’Italia. Molti di loro avevano già conosciuto il confino per la loro appartenenza all’istituzione massonica, mentre altri avevano comunque visto nei valori propri della Massoneria un motivo fondante per non abbassare la testa e per difendere la propria patria. Anche dopo l’8 settembre 1943, l’Undi ha scelto di dare il suo attivo contributo con diverse azioni di propaganda, di sabotaggio e di lotta anche armata. A seguito di una delazione, alla fine di gennaio 1944, l’intero gruppo dirigente dell’UNDI viene arrestato. Anche se su questo periodo di detenzione, le testimonianze dirette sono ancora oggi scarse, di sicuro tutti i massoni hanno mantenuto un comportamento irreprensibile, senza cedere alle torture e ponendosi come esempio e sostegno anche agli altri detenuti. Anche per questo motivo, molti di loro, presumibilmente 18 (compresi 10 affiliati al Grande Oriente d’Italia e 8 alla Gran Loggia), sono finiti nella lista della morte, che li ha portati ad essere trucidati alle Fosse Ardeatine il 24 marzo del 1944. Con troppa facilità, a questi “martiri” è stata negata la loro appartenenza alla massoneria, laddove appare evidente che la scelta stessa di opporsi all’occupante nazista, anche a costo della vita, trovava radicamento proprio nella loro esperienza massonica. Riscrivere questa pagina di storia, quindi, ha non soltanto lo scopo di ristabilire la verità su quanto avvenuto in quel periodo, ma di ridare piena dignità a coloro che sono morti per un ideale, nella convinzione dell’importanza, ancora oggi, di quei valori. L’autore Mauro Valeri è sociologo e psicoterapeuta. Ha insegnato per diversi anni Sociologia delle Relazioni Etniche all’Università “La Sapienza” di Roma. Sul tema degli italiani neri e meticci ha pubblicato, tra l’altro: Black Italians. Atleti neri in maglia azzurra (Palombi, 2006); Nero di Roma. Storia di Leone Jacovacci, l’invincibile mulatto italico (Palombi, 2008); Mario Balotelli. Vincitore nel pallone (Fazi, 2014). Per Odradek ha pubblicato Negro, Ebreo, Comunista. Alessandro Sinigaglia, venti anni in lotta contro il fascismo 2010; Stare ai giochi. Olimpiadi tra discriminazioni ed inclusioni, 2012, Il generale nero. Domenico Mondelli bersagliere, aviatore e ardito, 2016.
ore 15:30 • La catena d’unione. Contributi per una storia della massoneria di Gian Mario Cazzaniga (Ets). Presenta l’autore.
Gian Mario Cazzaniga, presenta ora trentuno suoi saggi, in parte tradotti da altre lingue e tutti variamente rivisti, con cui delinea una storia generale della massoneria e di altre società riservate (Carboneria, Cavalieri del Lavoro). Il volume è diviso per sezioni tematico-cronologiche, così da riassumerne una storia dagli inizi al primo Novecento: I. Origini della massoneria II. Massoneria e illuminismo III. Massoneria e università a Pisa IV. Massoneria e rivoluzioni moderne V. Massoneria e Risorgimento VI. Massoneria e movimento operaio. In questi studi la massoneria viene vista come momento della fioritura dell’associazionismo volontario nel XVIII secolo, dunque come espressione del fenomeno costitutivo della modernità: l’invenzione del legame sociale e l’affermarsi di una visione della comunità umana come processo di autopoiesi. La catena d’unione, simbolo di fraternità universale nonché legame che unisce fra loro ritualmente i membri di una loggia e idealmente tutti i massoni sparsi per il mondo, ne è conferma. Troviamo numerose presenze muratorie nell’arcipelago dell’associazionismo volontario, da compagnie teatrali e musicali alla nascita di gruppi sportivi, da unioni sindacali e partiti politici a reggimenti militari e istituzioni umanitarie, ma proprio questa presenza plurima nella vita umana associata sembra essere di ostacolo a una comprensione del fenomeno. Dopo gli studi di Francovich e Giarrizzo sulla massoneria settecentesca, questo volume di circa 650 pagine, corredato di un inserto iconografico e di un ampio indice dei nomi, cerca ora di delinearne una storia mondiale, inserita nella vita culturale e sociale dei tempi moderni. L’autore. Gian Mario Cazzaniga Studioso di illuminismo e filosofia classica tedesca, già professore ordinario di Filosofia Morale all’università di Pisa, dove è stato insignito dell’Ordine del Cherubino. Organizzatore di dodici convegni internazionali, visiting professor in una ventina di università straniere, è autore di 150 pubblicazioni scientifiche. Tra le sue opere si ricordano La religione dei moderni, Ets, 1999, la direzione per la Storia d’Italia Einaudi di due Annali: Massoneria (2006) ed Esoterismo (2010), Per una storia della carboneria dopo l’unità d’Italia (1861-1975) (2014).
ore 16:00 • Dal Risorgimento al mondo nuovo. La massoneria italiana nella Prima Guerra Mondiale di Marco Cuzzi (Le Monnier). Presenta l’autore
La Massoneria italiana rappresentò uno dei protagonisti della Grande Guerra, dall’impegno per l’intervento al conflitto a fianco dell’Intesa. Dal maggio 1915 i massoni si mobilitarono con tutte le loro “logge” nel cosiddetto “fronte interno”, con azioni di propaganda e di solidarietà, affiancando le autorità nell’individuazione degli elementi disfattisti e dei sabotatori, e trasformandosi pertanto in una sorta di “milizia civile”. Il conflitto rappresentava per i massoni il compimento del Risorgimento e la sua evoluzione verso un “Mondo nuovo” dominato dalla democrazia e dall’armonia tra i popoli.. Ma il nazionalismo sempre più radicale avrebbe investito i massoni, che al pari del resto del paese sarebbero giunti all’appuntamento con il dopoguerra profondamente trasformati, al pari dello Stato liberale che avevano contribuito a creare. Attraverso una approfondita analisi dei documenti disponibili e in parte inediti, questo libro vuole dare un contributo significativo alla comprensione di quel particolare periodo della nostra storia, ricostruendo le complicate dinamiche delle Obbedienze massoniche nazionali. L’autore. Marco Cuzzi insegna storia contemporanea all’Università degli Studi di Milano. Si è occupato di storia del fascismo e delle vicende legate al confine orientale d’Italia. Da diverso tempo studia la storia della massoneria italiana, ed è membro di diversi comitati scientifici. Tra le sue pubblicazioni: L’occupazione italiana della Slovenia (USSME, 1998), L’internazionale delle Camicie nere. I CAUR (Mursia, 2006), Antieuropa: il fascismo universale di Mussolini (M&B Publishing, 2007), Vivere ai tempi della Repubblica Sociale Italiana (Compagnia della Stampa, 2008), Istria, Quarnero, Dalmazia. Storia di una regione contesa (LEG, 2009). Tra gli altri studi si ricordano: Sui campi di Borgogna. I volontari garibaldini nelle Argonne (Biblion, 2015) e Cibo di guerra. Sofferenze e privazioni nell’Italia dei conflitti mondiali (BIM, 2015).
ore 16:30 • Balla coi Sioux. Beltrami, un italiano alle sorgenti del Mississippi di Luigi Grassia (Mimesis). Presenta l’autore.
Chi ha scritto il primo dizionario della lingua Sioux? Non un americano ma un italiano, Giacomo Costantino Beltrami. E chi ha scoperto la sorgente del Mississippi più lontana dalla foce, andando alla ventura in mezzo ai Sioux e ai Chippewa, vestito di pelli d’animale? Di nuovo quell’italiano, Beltrami. E chi ha raccolto la prima collezione di oggetti sacri, pipe, canoe e abiti delle tribù pellerossa, in un periodo storico (l’inizio dell’Ottocento) in cui nessuno in America lo faceva, perché a i nativi si sparava e basta? Sempre Beltrami. Già soldato di Napoleone, patriota, giudice e poi esule al tempo della Restaurazione in quanto massone e carbonaro, Beltrami fu ricevuto alla Casa Bianca dal presidente Monroe ed ebbe corrispondenti epistolari del calibro di Jefferson, La Fayette, Chateaubriand, Constant. Ma questo è il contorno: il piatto forte è la sua grande avventura sul Mississippi fra i pellerossa in stile “Balla coi lupi” (il film), o meglio “Balla coi Sioux”, come un Kevin Costner italiano. Però un Kevin Costner vero. L’autore. Luigi Grassia è giornalista del quotidiano “La Stampa” dove si occupa di affari esteri, economia, scienze e cultura. Autore di servizi da settantacinque paesi (fra cui reportage sulla Somalia in guerra, le due Coree, le terre dei Sioux e i lanci spaziali da Cape Canaveral e da Kourou in Guyana) ha intervistato personalità quali Henry Kissinger, il Segretario dell’Onu Kofi Annan, lo storico Arthur Schlesinger, Indro Montanelli e i premi Nobel per l’economia Amartya Sen e Paul Krugman. Fra i suoi libri c’è un’autobiografia giornalistica ironica, In mongolfiera contro un albero. Per scrivere la storia di Beltrami ha svolto ricerche in Italia e negli Stati Uniti, trovando numerosi documenti inediti. È cittadino onorario del Texas.