Eroi di ieri, ma anche eroi di oggi. Nel giorno stesso in cui, nell’ambito delle celebrazione del XX Settembre, verrà commemorato Niccolò Scatoli, il bersagliere di Chiusdino, passato alla storia per aver suonato la carica della Breccia di Porta Pia, il Grande Oriente d’Italia ospiterà al Vascello Valerio Catoia, il giovane diciassettenne, affetto dalla sindrome di Down, campione di nuoto, che il 12 luglio scorso a Sabaudia, sul litorale romano, ha salvato la vita a una bambina che stava per annegare. A Valerio, che ha vinto medaglia d’argento nei 50 stile libero e che si è conquistato un quinto posto assoluto nei 50 metri dorso ai Campionati nazionali di nuoto della Fisdir (Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva e Relazionale), verrà consegnato un riconoscimento speciale. La premiazione avrà luogo nella sede del Goi il 18 settembre alle ore 18.
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lunedì 11 settembre 2017
venerdì 8 settembre 2017
XX Settembre. Omaggio al bersagliere Niccolò Scatoli, eroe e spirito di un’epoca

Il Grande Oriente d’Italia, che ogni anno celebra questa storica ricorrenza nel segno dei valori di quell’epoca e dei suoi protagonisti, gli renderà omaggio con due eventi che si terranno il 18 settembre: alle ore 10 una delegazione del Goi, guidata dal Gran Maestro Stefano Bisi, si recherà al Cimitero di Anzio per gli onori al bersagliere, al quale nel pomeriggio alle 18,30 verrà dedicato poi un convegno dal titolo “Niccolò Scatoli, eroe e spirito di un’epoca”.
Scatoli era un giovane di Chiusdino (Siena), dove era nato nel novembre 1845, che spinto da grandi ideali e forti passioni non esità a mettere a rischio, come tantissimi altri ragazzi in quegli anni , la propria vita per realizzare il sogno di una Italia libera e unita. Nel 1864 era riuscito ad arruolarsi nel corpo dei Bersaglieri, dove poi era stato promosso caporale di tromba del 34mo Battaglione.
Nel 1866 aveva combattuto a Custoza e nel 1870 si era ritrovato a partecipare all’impresa di Roma e a incitare con la tromba dagli spalti di Porta Pia i compagni all’assalto decisivo. Le cronache dell’epoca raccontano che nonostante fosse ferito gravemente alla gamba sinistra, che poi gli verrà amputata, proseguì il combattimento, tentando addirittura di salvare la vita a un suo superiore.
Scatoli morì nel 1935. E’ lui uno dei due trombettieri ritratti da Michele Cammarano nel celebre dipinto dedicato all’ingresso dei bersaglieri a Roma. Una targa lo ricorda al Gianicolo, dove gli è stato intitolato un Belvedere.
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