Primo Collegio interregionale Calabria-Sicilia il 28 gennaio. L’appuntamento è alle 11 a Villa San Giovanni, la città che si affaccia sullo stretto, a Borgo Santa Trada al Pilone. Introdurranno i lavori Giuseppe Messina e Antonino Recca, i presidenti delle due Circoscrizioni. Obiettivo dell’incontro è invitare le logge dei due collegi a proporre iniziative che possano contribuire al bene della Comunione sul territorio e del Grande Oriente. Le conclusioni saranno affidate al Gran Maestro Stefano Bisi.
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giovedì 18 gennaio 2018
martedì 24 ottobre 2017
E’ online il numero di Erasmo di ottobre 2017
E’ online il numero di Erasmo di ottobre 2017.”Il vento della libertà” il titolo in copertina, un vento che, come ha ricordato il Gran Maestro soffia oltre i muri e fili spinati. Dedicata alla tappa napoletana del Gm l’apertura, con un articolo sul convegno “La grammatica universale dei diritti umani” e un altro sulla visita di Stefano Bisi a Scampia, il quartiere di “Gomorra” dove ha aperto i battenti la prima libreria in 40 anni, grazie all’inziativa di alcuni giovani. Si chiama “La Scugnizzeria” ed è un luogo davvero molto speciale. In primo piano la replica del Grande Oriente alle dichiarazioni rilasciate dalla Presidente dell’Antimafia Rosy Bindi durante la trasmissione Presa diretta andata in onda su Raitre. E ancora, spazio all’evento organizzato a Venezia sul tema delle origini e del presente della Libera Muratoria, presente già nel Settecento nella città della Laguna; all’incontro che si è tenuto a Milano dedicato ai diritti civili, al quale ha preso parte anche il pm Davide Monti. Tra gli eventi, focus sul meeting delle logge Garibaldi a Follonica; sull’anniversario della Ettore Ferrari di Palmi; sull’inaugurazione della Casa massonica dell’officina I Veri Amici di Vicenza; le rievocazioni della Campagna garibaldina dell’Agro Pontino. Nella sezione dedicata al Servizio Biblioteca, un approfondimento sui rapporti tra la Massoneria e l’Islam e sul libro “A testa alta verso l’Oriente Eterno” di Mauro Valeri che verrà presentato in via Tasso a Roma il 7 novembre. Nella sezione Dalla Parte Giusta un articolo su “La formula calabrese della solidarietà”, spiegata dal Gmo Ugo Bellantoni e dal Presidente del Collegio della Calabria, Beppe Messina. Tante, come sempre, e tutte di grande interesse le notizie riguardanti le iniziative messe in campo dagli Orienti di tutt’Italia.ALLEGATI
venerdì 8 settembre 2017
Il dubbio, strumento di conoscenza. A Soveria Mannelli, il 9 settembre tradizionale convegno di fine estate
È fissato per sabato 9 settembre il consueto appuntamento culturale di fine estate della Loggia La Sila-D. Ponzio (363) di Decollatura, in provincia di Catanzaro. “Il Dubbio, strumento di conoscenza. Apertura e coraggio” è il tema dell’incontro di quest’anno che come sempre si terrà a Soveria Mannelli, nella sala convegni “Ermanno Critelli” della Rubbettino Industrie Grafiche ed Editoriale, con i contributi di esperti a partire dalle ore 17. Le conclusioni saranno del Gran Maestro Stefano Bisi.
Intervengono: Giuseppe Messina, presidente del Collegio Circoscrizionale della Calabria; Gabriele Brusco, oratore della Loggia La Sila-D. Ponzio; Antonio Maria Pulerà, docente di storia e filosofia, Cesare Perri, psichiatra e psicoterapeuta. Coordina il convegno Egidio Laraia. Apre i lavori Vincenzo Gioffrè, maestro venerabile della loggia decollaturese.
Ingresso libero.
Intervengono: Giuseppe Messina, presidente del Collegio Circoscrizionale della Calabria; Gabriele Brusco, oratore della Loggia La Sila-D. Ponzio; Antonio Maria Pulerà, docente di storia e filosofia, Cesare Perri, psichiatra e psicoterapeuta. Coordina il convegno Egidio Laraia. Apre i lavori Vincenzo Gioffrè, maestro venerabile della loggia decollaturese.
Ingresso libero.
ALLEGATI
Il dubbio, strumento di conoscenza
È fissato per sabato 9 settembre il consueto appuntamento culturale di fine estate della Loggia La Sila-D. Ponzio (363) di Decollatura, in provincia di Catanzaro. “Il Dubbio, strumento di conoscenza. Apertura e coraggio” è il tema dell’incontro di quest’anno che come sempre si terrà a Soveria Mannelli, nella sala convegni “Ermanno Critelli” della Rubbettino Industrie Grafiche ed Editoriale, con i contributi di esperti a partire dalle ore 17. Le conclusioni saranno del Gran Maestro Stefano Bisi.
Intervengono: Giuseppe Messina, presidente del Collegio Circoscrizionale della Calabria; Gabriele Brusco, oratore della Loggia La Sila-D. Ponzio; Antonio Maria Pulerà, docente di storia e filosofia, Cesare Perri, psichiatra e psicoterapeuta. Coordina il convegno Egidio Laraia. Apre i lavori Vincenzo Gioffrè, maestro venerabile della loggia decollaturese.
Fonte: GOI
Pubblicato da ArcoReale
martedì 5 settembre 2017
Massoneria, arte e solidarietà. Incontro il 27 agosto a Soverato
Il Teatro comunale di Soverato ospiterà il 27 agosto un incontro organizzato dal Grande Oriente d’Italia per celebrare i tre secoli di Massoneria moderna che ricorrono quest’anno. “Massoneria 300 anni… e non li dimostra. Arte e solidarietà” è il titolo dell’incontro al quale il Gran Maestro Stefano Bisi ha annunciato la sua presenza. L’appuntamento è alle ore 19 e sarà preceduto, alle ore 17, dall’inaugurazione, da parte proprio del Gran Maestro Bisi, di una mostra di pitture, sculture e ceramiche allestita nei locali dell’ex acquario comunale. Successivamente il presidente del Collegio Circoscrizionale della Calabria del Grande Oriente d’Italia, Giuseppe Messina, introdurrà i lavori del convegno al teatro comunale e il sindaco di Soverato Ernesto Alecci porterà i saluti della cittadinanza. Nel corso dell’incontro saranno presentate una serie di attività benefiche portate avanti dal Grande Oriente d’Italia in vari campi. Interverrà sul tema Giovanni Greco e le conclusioni saranno del Gran Maestro. L’evento è aperto a tutti.
Di recente, proprio in Calabria, la stampa ha dato ampio risalto a un’iniziativa del Grande Oriente d’Italia a sostegno dell’A.S.D. R.C. Basket in Carrozzina che consentirà alla One Power di Reggio di proseguire il suo impegno sportivo, messo in seria discussione dalle difficoltà economiche, e di iscriversi al campionato italiano di serie A. Grande la soddisfazione del presidente del team, Stefano De Felice, che ha dato la notizia e ha invitato il Gran Maestro Bisi e la giunta del Grande Oriente alla presentazione ufficiale della squadra che si terrà a Reggio Calabria il 28 agosto.
ALLEGATI
mercoledì 5 luglio 2017
Tornata a Logge congiunte a Catanzaro
Un forte legame di fratellanza e l’orgoglio di appartenere a un’Istituzione sempre più proiettata al futuro, hanno ispirato i lavori della tornata a Logge congiunte degli Orienti di Catanzaro e Squillace, guidati quest’anno dalla R “La Fenice” n° 990 di Catanzaro, in occasione della ricorrenza del Solstizio d’estate, la cui importanza è stata evidenziata da un’interessante Tavola esoterica letta dal Fratello Oratore. Nella suggestiva cornice di un agriturismo di Sellia Marina (Cz), si sono ritrovati numerosi Fratelli fin dalle prime ore del pomeriggio. Presenti i Maestri Venerabili delle Officine dell’Oriente di Catanzaro, al fianco del Fratello Massimiliano Spada, presidente del Consiglio dei Maestri Venerabili di Catanzaro. Così come è da sottolineare la massiccia partecipazione dei grembiuli verdi di ogni ordine e grado. Tra questi, Giuseppe Messina, Presidente del Collegio dei Maestri Venerabili della Calabria, il Consigliere dell’Ordine Umberto Cannistrà e il Giudice di Corte Centrale Pepé Canistrá. La serata s’è conclusa con un’agape fraterna.
martedì 9 maggio 2017
Grande Oriente d’Italia e Comune di Gerace ricordano insieme i cinque martiri
Il Grande Oriente d’Italia e il Comune di Gerace insieme per ricordare il sacrificio dei Cinque Martiri, precursori dell’Unità d’Italia, trucidati dai Borboni nel 1847. il 19 maggio, alle ore 17, ci sarà una celebrazione pubblica con il Gran Maestro Stefano Bisi e il sindaco Giuseppe Pezzimenti a “Largo Piana” presso il monumento alla memoria dei cinque eroi.
Il 19 maggio il Gran Maestro Stefano Bisi , la Giunta del Grande Oriente e gli alti gradi della massoneria calabrese si recheranno in visita nella Locride. Una visita dall’alto significato simbolico. Questa terra, entrata nella nostra storia per l’alto sacrificio di cinque giovani martiri del Risorgimento, tre dei quali liberi muratori, che morirono per realizzare il loro sogno di libertà, è anche una terra anche martoriata dalla ‘Ndrangheta. Si calcolano che siano 950 le vittime uccise dalla criminalità organizzata: uomini delle istituzioni, giudici, poliziotti, ma anche tanta gente comune e molti bambini. Il Gran Maestro Bisi sarà affiancato anche dal presidente circoscrizionale della Calabria Giuseppe Messina. È prevista la presenza dei sindaci dei Comuni che hanno dato i natali ai cinque eroi.
Le celebrazioni si svolgono su iniziativa della Loggia “Michele Bello” di Siderno, guidata dal maestro venerabile Giuseppe Afflitto, con la collaborazione del Comune di Gerace e del sindaco Giuseppe Pezzimenti. Venerdì 19 maggio, alle ore 17, il Gran Maestro Bisi e il primo cittadino geracese deporranno insieme una corona di fiori davanti al monumento, in località “Largo Piana”, che ricorda il luogo della fucilazione dei patrioti che il 2 ottobre del 1847 furono trucidati dai Borboni per le loro idee liberali e i cui corpi martoriati vennero gettati in una fossa comune, dove si trova oggi il monumento a loro intitolato. Ecco i loro nomi : Michele Bello da Siderno (libero muratore), Pietro Mazzone da Roccella (libero muratore), Gaetano Ruffo da Bovalino (libero muratore), Domenico Salvadori da Bianco, Rocco Verduci da Caraffa. La loro età non superava i 28 anni quando vennero giustiziati, perché riconosciuti colpevoli di aver chiesto una costituzione che riconoscesse tutti gli uomini uguali e liberi. Cinque precursori dell’Unità d’Italia che ispirarono, con il loro sacrificio, la nascita di tutte le logge massoniche della Locride.
I primi moti insurrezionali nel Distretto di Gerace scoppiarono a Bianco, all’alba del 3 settembre 1847, e si estesero fino a Roccella Jonica. La Commissione militare che giudicò i rivoltosi, presieduta dal colonnello Cesare Rossaroll fu spietata: pena di morte con terzo grado di pubblico esempio (cioè scalzi, genuflessi e bendati, mani legate e ceppi ai piedi) da eseguirsi a mezzo fucilazione senza perdere altro tempo, sabato 2 ottobre 1847 prima delle ore 22. Una pagina di storia del Risorgimento forse ancora da riscrivere, quella che ha avuto come protagonisti i Martiri di Gerace.
Info: calabria.278@grandeoriente.org
ALLEGATI
lunedì 27 marzo 2017
Celebrati a Locri i 50 anni di massoneria del fratello Aurelio Palmieri
“Esorto i più giovani ad avere fiducia nella strada tracciata dai maestri anziani, e chiamo questi ultimi al dovere di fungere da guida ed esempio affinché si possa realizzare un passaggio armonico dal passato al presente, nel rigoroso rispetto della ritualità”.
Sono le parole più significative pronunziate da Aurelio Palmieri durante un incontro del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Calabria, appositamente riunito nell’occasione presso l’Hotel President di Siderno per la consegna al fr. Palmieri della Medaglia del Veterano, assegnatagli dal Gran Maestro Stefano Bisi per solennizzare i cinquant’anni di anzianità massonica. Visibilmente commosso ma sempre lucido e combattivo, circondato dall’entusiasmo e dall’affetto dei Maestri Venerabili e dei numerosi fratelli giunti nella Locride da ogni parte della Calabria, il fratello Palmieri ha rivolto al Collegio un messaggio dai toni alti a carichi della lezione pazientemente accumulata nel corso dei tanti anni di partecipazione alla vita interna dell’Istituzione. Il tasto su cui egli, dall’alto della sua esperienza, ha specificamente insistito è stata l’importanza del “rituale” ai fini di una formazione massonica veramente efficace, il rituale inteso quale rappresentazione simbolica della relazione analogica fra il libero muratore e l’universo, percorso sempre attuale che scandisce da più di tre secoli, dalle origini settecentesche della Libera Muratorìa, i passi di ogni massone al di là della razza, della nazionalità, della religione, della condizione sociale ed economica, in una dimensione realmente universalistica che rende l’appartenenza alla Massoneria un unicum in tutti i sensi.
Il rituale non come insieme di norme più o meno vincolanti, con una serie di premi o punizioni da distribuire in virtù di una presunta conformità alla giustezza detenuta da un corpo separato (come un clero o una frazione del corpo sociale), ma come realizzazione concreta dell’universale nell’individuale, inveramento dei limiti e delle contraddizioni ma anche con i momenti esaltanti e le altezze che caratterizzano la vita “concreta” di ognuno di noi. La cerimonia è stata aperta con un’agile introduzione del fratello Giuseppe Messina, Presidente del Collegio della Calabria, il quale, nel sottolineare le ormai proverbiali dedizione e attaccamento all’Istituzione del fratello Palmieri, ha inteso porre in particolare rilievo il suo contributo all’elevazione dei fratelli tutti grazie all’umile e diuturna fatica della veicolazione dei libri sulle cui pagine generazioni di massoni calabresi hanno potuto allargare e consolidare le loro conoscenze in materia di tradizioni storiche, di simbolismo, di filosofia misterica, di esoterismo, affinando in tal modo la loro competenza di un universo che costituisce per molti liberi muratori un vero percorso ad ostacoli, un labirinto che spesso ci ha spalancato i suoi segreti passaggi grazie agli opportuni suggerimenti di lettura generosamente forniti da Aurelio Palmieri.
Subito dopo Messina ha ceduto la parola a Lavalva, oratore del collegio, all’ex presidente del collegio Colloca, ai GMO Pino Lombardo e Ugo Bellantoni, i quali hanno rafforzato il loro plauso e l’espressione della loro riconoscenza verso il lavoro svolto dal fratello Palmieri, ringraziandolo per il contributo dato alla loro individuale crescita muratoria e a quella di tutta la Libera Muratorìa calabrese.
E’ stato infine Antonio Seminario, Primo Gran Sorvegliante del Grande Oriente d’Italia, a segnare il momento solenne dell’intera tornata procedendo prima alla consegna della Medaglia del Veterano e poi rivolgendo a Palmieri un indirizzo di saluto incentrato sul valore del rapporto disinteressato che ha unito in tanti anni la sua figura a quella di schiere di fratelli per i quali egli ha rivestito la funzione del portatore di Luce, illuminando i primi, spesso incerti passaggi del difficile impegno di percorrere con sicurezza la via iniziatica.
Con toni sentiti e a tratti vibranti, Seminario ha espresso l’augurio personale del Gran Maestro Stefano Bisi che durante il breve scorcio di Gran Maestranza finora trascorsa non ha perso l’occasione di indicare agli occhi di tutta la Comunione il fratello Aurelio Palmieri quale emblema di coerenza, dignità, forza e coraggio massonici uniti armoniosamente alla fiducia nell’intangibilità dei propri valori testimoniati da una lunga vita spesa al servizio dell’Istituzione.
La freschezza che, nonostante l’età avanzata, si esprime ancora nelle pagine dell’Almanacco che ogni mattina Palmieri fa giungere puntualmente sugli schermi pc del Gran Maestro prima e poi dei fratelli compresi nel suo indirizzario personale, rappresenta il miglior modo di dare inizio alla propria giornata per una fascia consistente di liberi muratori italiani. Si trasfonde in tale impegno, ha proseguito Seminario, un senso della vita muratoria sempre affrontata quale impegno primario, resa in ogni suo momento con una pienezza ed uno stile che in modo gioioso contraddistinguono l’impegno a svolgere la funzione di soggetto trainante e mai stanco di raggiungere traguardi viepiù ambiti e perseguiti giorno dopo giorno.
Palmieri rappresenta un patrimonio di tutta la Circoscrizione calabrese; egli incarna in pieno un exemplum che lo ha reso popolarissimo tra i fratelli e ne ha proiettato la figura in modo permanente nella sempre presente sollecitudine verso il massone bisognoso di aiuto, che fa le prime, imprecise prove di applicazione in un mondo che ancora non conosce e ancora percorre con un disequilibrio sostanzialmente profano. Avere qualcuno cui guardare come permanente fonte di ispirazione, percepire la sicurezza fornita dalla stretta di mano che serra con fermezza quella del neofita il cui universo di tenebra è stato appena squarciato perché egli cominci a vedere, a capire, a costruire il proprio Tempio interiore, tutti ritorniamo apprendisti di fronte a uomini della statura morale ed esoterica di Aurelio Palmieri.
martedì 14 marzo 2017
La massoneria calabrese sceglie un teatro troppo piccolo | Tirreno News
Scrive il GOI che “Il Teatro Comunale di Aiello Calabro, sabato 10 marzo,n on è riuscito a contenere la folla dei massoni calabresi del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, feriti nell’orgoglio dell’appartenenza dopo il sequestro degli elenchi disposto dalla Commissione Parlamentare Antimafia nei giorni scorsi.
A sostegno di un provvedimento giudiziario ritenuto da tutti “esagerato” nei confronti di una delle Istituzioni più importanti e prestigiose a livello mondiale,anche tanti rappresentanti della società civile.
L’iniziativa a tema, moderata dal giornalista di Radio Radicale Michele Lembo, è stata introdotta dal Presidente del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Calabria, Giuseppe Messina, il quale ha ribadito nel suo intervento, tra l’altro, che “possiamo andare avanti con entusiasmo e fiducia,senza farci turbare da sciagurate iniziative basate sul nulla”.
Piena e convinta solidarietà al Grande Oriente d’Italia, ma in generale al diritto di associazionismo e di libero pensiero da parte di tutti i rappresentanti del mondo politico presenti, come l’On.Daniele Capezzone, Deputato al Parlamento di “Direzione Italia”, l’On. Ferdinando Aiello, parlamentare del PD e membro della commissione difesa, l’ex Senatore di Forza Italia, Giancarlo Pittelli, l’On. Giuseppe Graziano, Segretario Questore del Consiglio Regionale Calabrese ed il Presidente della Provincia di Cosenza, Francesco Iacucci.
Anche il mondo accademico dell’Universita’ degli Studi della Calabria,rappresentato dal Prof. Giancarlo Costabile, docente di Storia dell’Educazione alla Democrazia ha ribadito che la “massoneria è la pedagogia del terzo millennio” e che “bisogna avere paura dei roghi dell’ipocrisia”.
Presenti in sala, tra gli altri, i vertici del Grande Oriente, rappresentati dai due Gran Maestri Onorari, Giuseppe Lombardo e Antonio Perfetti, insieme al grande regista di questo evento pubblico, il Primo Gran Sorvegliante Tonino Seminario.
In prima fila anche il Giudice Romano De Grazia, Presidente Onorario Aggiunto della Corte Suprema di Cassazione ed il Sovrano del Rito Scozzese Antico ed Accettato, Leo Taroni.
Standing ovation finale per le conclusioni del Gran Maestro Stefano Bisi, che ha toccato il cuore e le corde dei sentimenti,con la sua abile oratoria diretta e passionale,di tutti i massoni ed i profani presenti nel Teatro Comunale di Aiello Calabro.
”Essere liberi muratori e’ un privilegio nel terzo millennio, noi difendiamo il diritto di ogni cittadino ad associarsi e ci difenderemo in tutte le sedi legali da un atto illegale. Ed ancora “noi onoriamo la Repubblica Italiana con la nostra ritualità,puntando sulla solidarietà e sulla cultura,se è vero com’è vero che abbiamo organizzato trenta iniziative pubbliche in tutta Italia per celebrare i 70 anni della nostra amata Patria”.
“Sono venuto in Calabria per confortare i miei fratelli Calabresi e difenderli dall’Inquisizione del Terzo Millennio”.
Alla fine tutti in piedi,ad omaggiare con un lungo e caloroso applauso di oltre cinque minuti, il Gran Maestro Bisi, sempre di più legato ad una Regione che riesce a trasmettere allo stesso forti emozioni.”
NdR. “I registri degli iscritti alla Massoneria sequestrati dalla Guardia di Finanza su ordine della Commissione parlamentare antimafia verranno aperti in contraddittorio con la nostra presenza, probabilmente mercoledì 15 marzo.
Al momento sono sigillati, e, in ogni caso, la Commissione antimafia ha scritto che saranno secretati tutti i documenti e gli atti che hanno requisito dopo 14 ore e mezza di perquisizione, tra l’uno ed il due di marzo. Un’attività molto lunga, questa della perquisizione, alla quale noi abbiamo collaborato, ma che non abbiamo condiviso.
Per questo faremo ogni azione per denunciare questo atto che riteniamo illegale”.
Il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, l’Obbedienza massonica più numerosa del nostro Paese, e di cui la Calabria è una delle massime espressioni in Italia per numero di iscritti, Stefano Bisi, non ha dubbi sul lavoro della Commissione presieduta da Rosy Bindi: si tratta di un’azione che viola i diritti democratici”.
Qualcuno ha ipotizzato che la commissione non avrà il tempo di esaminare quanto acquisito e quanto ancora da acquisire e tutta la vicenda si sgonfierà miseramente.
Redazione TirrenoNews Lunedì, 13 Marzo 2017 20:52
lunedì 13 marzo 2017
Incontro ad Aiello Calabro. L’orgoglio della Massoneria del Grande Oriente d'Italia si rafforza
ll Teatro Comunale di Aiello Calabro ieri non è riuscito a contenere la folla dei massoni calabresi del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani,feriti nell’orgoglio dell’appartenenza dopo il sequestro degli elenchi disposto dalla Commissione Parlamentare Antimafia nei giorni scorsi. A sostegno di un provvedimento giudiziario ritenuto da tutti “esagerato” nei confronti di una delle Istituzioni più importanti e prestigiose a livello mondiale,anche tanti rappresentanti della società civile.L’iniziativa a tema,moderata dal giornalista di Radio Radicale MICHELE LEMBO,e’ stata introdotta dal Presidente del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Calabria,GIUSEPPE MESSINA,il quale ha ribadito nel suo intervento,tra l’altro,che “possiamo andare avanti con entusiasmo e fiducia,senza farci turbare da sciagurate iniziative basate sul nulla”.Piena e convinta solidarietà al G.O.I., ma in generale al diritto di associazionismo e di libero pensiero da parte di tutti i rappresentanti del mondo politico presenti,come l’On. DANIELE CAPEZZONE,Deputato al Parlamento di “Direzione Italia”,l’On. FERDINANDO AIELLO,Parlamentare del PD e membro della commissione difesa,l’ex Senatore di Forza Italia, GIANCARLO PITTELLI, l’On. GIUSEPPE GRAZIANO,Segretario Questore del Consiglio Regionale Calabrese ed il Presidente della Provincia di Cosenza,FRANCESCO IACUCCI.Anche il mondo accademico dell’Universita’ degli Studi della Calabria,rappresentato dal Prof. GIANCARLO COSTABILE,Docente di Storia dell’Educazione alla Democrazia ha ribadito che la “massoneria e’ la pedagogia del terzo millennio” e che “bisogna avere paura dei roghi dell’ipocrisia”.Presenti in sala,tra gli altri,i vertici del G.O.I., rappresentati dai due Gran Maestri Onorari,GIUSEPPE LOMBARDO ed ANTONIO GIANCARLO PERFETTI,insieme al grande regista di questo evento pubblico,il Primo Gran Sorvegliante TONINO SEMINARIO.In prima fila anche il Giudice ROMANO DE GRAZIA,Presidente Onorario Aggiunto della Corte Suprema di Cassazione ed il Sovrano del Rito Scozzese Antico ed Accettato,LEO TARONI.Standing ovation finale per le conclusioni del Gran Maestro STEFANO BISI,che ha toccato il cuore e le corde dei sentimenti,con la sua abile oratoria diretta e passionale,di tutti i massoni ed i profani presenti nel Teatro Comunale di Aiello Calabro.”Essere liberi muratori e’ un privilegio nel terzo millennio,noi difendiamo il diritto di ogni cittadino ad associarsi e ci difenderemo in tutte le sedi legali da un atto illegale.Ed ancora “noi onoriamo la Repubblica Italiana con la nostra ritualità,puntando sulla solidarietà e sulla cultura,se è vero com’è vero che abbiamo organizzato trenta iniziative pubbliche in tutt’Italia per celebrare i 70 anni della nostra amata Patria”.”Sono venuto in Calabria per confortare i miei fratelli Calabresi e difenderli dall’Inquisizione del Terzo Millennio”.Alla fine tutti in piedi,ad omaggiare con un lungo e caloroso applauso di oltre cinque minuti, il Gran Maestro STEFANO BISI,sempre di più legato ad una Regione che riesce a trasmettere allo stesso forti emozioni.
“Massoneria 3.0 comunicare per informare”: ad Aiello Calabro il convegno/Lacnews24.it
Un teatro colmo per dire “no” all’iniziativa della Commissione parlamentare antimafia che nei giorni scorsi ha sequestrato gli elenchi degli iscritti alle logge massoniche. Presente anche il Gran Maestro Stefano Bisi
Un incontro al Teatro Comunale di Aiello Calabro per sottolineare con forza il proprio “no” all’iniziativa della Commissione parlamentare antimafia, che nei giorni scorsi ha sequestrato gli elenchi degli iscritti alla “Libera Muratoria” del Grande Oriente d’Italia di Calabria e Sicilia. Questo lo spirito del convegno “Massoneria 3.0 comunicare per informare” in corso nella cittadina cosentina che si propone di affrontare i temi alla ribalta nelle cronache locali e nazionali con l’intento di fornire elementi di corretta informazione su una istituzione diffusa in tutto il mondo e che quest’anno celebra trecento anni di vita moderna.
«Quando abbiamo organizzato questo convegno – ha esordito aprendo i lavori Giuseppe Messina, presidente del collegio circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Calabria – non immaginavamo quanto accaduto negli ultimi giorni. Ci siamo opposti e ci opporremo in tutte le sedi – ha ribadito Messina – ma vedendo questo teatro stracolmo voglio rivolgere anche un “grazie” a Rosy Bindi, presidente della Commissione parlamentare antimafia, ci ha fatto un clamoroso assist per stringerci assieme ancora di più, ribadire la nostra fratellanza e coinvolgere anche tanti “profani” che – ha continuato – seppur non iscritti si sentono lesi quanto noi, depredati di un diritto sancito dalla nostra Costituzione: il diritto di associarsi liberamente».
Al convegno è intervenuto anche il deputato Daniele Capezzone: «Qualcuno mi chiede perché io abbia detto la mia sulla decisione della Commissione parlamentare antimafia, di cui non condivido i modi e i tempi. Ma perché nessun altro deputato non lo ha fatto? Non sono un massone ma mi chiedo se questo venisse applicato ai partiti? A tutte le associazioni di ogni ordine e grado? Ecco cosa mi spaventa. Ecco perché sono qui oggi ad unirvi al vostro dissenso».
A fare gli onori di casa il presidente della Provincia di Cosenza, Francesco Antonio Iacucci: «La Calabria ha dato tanto alla Massoneria e la Massoneria ha dato tanto alla Calabria – ha detto. Non sono un massone ma è impossibile non dare atto alla vostra Istituzione – ha spiegato Iacucci rivolgendosi al Gran Maestro del Goi, Stefano Bisi – di quanto è stato fatto nella nostra regione e in provincia di Cosenza in maniera particolare».
Più di 500 le persone che hanno raggiunto il teatro della cittadina, occasione inedita anche per conoscere meglio un fenomeno di grande attualità in queste settimane. A chiudere i lavori il Gran Maestro, Stefano Bisi.
La Commissione parlamentare antimafia prima o poi dovrà rendersi conto che la Massoneria non ha nulla da nascondere – ha continuato Bisi – che nessuno di noi vuole nascondersi. Oggi siamo qui per spiegarci, per farci
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Il Grande Oriente d’Italia e il Comune di Gerace insieme per ricordare il sacrificio dei Cinque Martiri, precursori dell’Unità d’Italia, trucidati dai Borboni nel 1847. il 19 maggio, alle ore 17, ci sarà una celebrazione pubblica con il Gran Maestro Stefano Bisi e il sindaco Giuseppe Pezzimenti a “Largo Piana” presso il monumento alla memoria dei cinque eroi.
