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martedì 20 marzo 2018

Massofobia. Presentazione del libro del Gran Maestro Stefano Bisi a Taranto


“Massofobia. L’Antimafia dell’Inquisizione” è il libro-documento scritto dal Gran Maestro Stefano Bisi, edito da Tipheret, che racconta la complessa e articolata vicenda dell’indagine dell’Antimafia sulla Libera Muratoria associata alla mafia, del pretestuoso sequestro degli elenchi degli iscritti di Calabria e Sicilia e delle iniziative legali del Grande Oriente d’Italia a livello europeo. “Massofobia. Caccia al massone nell’Italia democratica” è il titolo dell’incontro che presenterà il libro a Taranto il 29 marzo, alle ore 17 presso l’Hotel Mercure Delfino, a cura del Consiglio dei Maestri Venerabili tarantini con il patrocinio del Collegio Circoscrizionale della Puglia del Grande Oriente d’Italia. La partecipazione al convegno è aperta a tutti.
Interverranno l’autore, il presidente circoscrizionale Luigi Fantini, il giornalista Alessandro Cecchi Paone e lo storico Vito Bianchi dell’Università di Bari. 
Il sequestro degli elenchi – scrive Stefano Bisi nella introduzione – è “un atto arbitrario e discriminatorio che da Gran Maestro ho subito stigmatizzato iniziando una battaglia laica per la salvaguardia e la difesa dei diritti associativi non solo degli iscritti al nostro Ordine ma di tutti, peraltro previsti in modo inequivocabile dalla Carta Costituzionale della Repubblica Italiana”.
“Pensiamo che sia doveroso far conoscere – si legge ancora nel testo – non solo ai Fratelli ma anche agli uomini liberi e coscienti, gli avvenimenti e i fatti che attraverso meri teoremi e senza alcun reale notizia criminis hanno portato i membri della Commissione Antimafia, alcuni colpiti da vera e propria massofobia, a sostenere l’assunto delle infiltrazioni mafiose all’interno della Massoneria regolare senza distinguo e senza porsi il minimo dubbio. Questo singolare modo di pensare e di procedere unitamente ad alcuni disegni di legge palesemente antimassonici che si rifanno alla legge fascista che mise al bando la Libera Muratoria devono fare riflettere e indurre non solo i massoni alla difesa della libertà di associazione. Certi che la Corte Europea dei diritti dell’Uomo saprà vagliare con equità ed equilibrio la vicenda giuridica della quale questo libro vuole essere fedele testimonianza”.
ALLEGATI

giovedì 4 gennaio 2018

La vita tra le stelle. Incontro a Trieste il 13 gennaio


LA VITA TRA LE STELLE, TRA NUOVE SCOPERTE E INTERROGATIVI: SE NE PARLA IL 13 GENNAIO A TRIESTE
Il mistero della vita anima il confronto intellettuale e filosofico sin dagli albori dell’umanità. Le più recenti scoperte aprono, tuttavia, la strada a nuove suggestive ipotesi. La dimostrata presenza di forme di vita negli abissi oceanici e la sempre più diffusa idea che organismi extraterrestri possano realmente esistere, non rappresentano solo elementi di novità di carattere puramente scientifico, ma forniscono linfa a interrogativi sul nostro ruolo nell’Universo. Il Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili del Friuli Venezia Giulia ha dunque deciso di partire da queste stimolanti premesse per promuovere un confronto tra relatori qualificati al fine di tratteggiare gli orizzonti di un mutamento degli equilibri su cui si è retta la nostra nozione della vita e del mondo. L’iniziativa, che si svolgerà sabato 13 gennaio 2018, alle ore 16, nella Sala Saturnia della Stazione Marittima di Trieste, rientra nel percorso inteso a rilanciare la funzione della Libera Muratoria quale soggetto capace di chiarire dubbi e sollevare interrogativi sulla funzione dell’Uomo nel disegno dell’Essere Supremo. Sarà Alessandro Cecchi Paone, giornalista e divulgatore scientifico, a moderare gli interventi di Massimo Ramella, astronomo presso l’Osservatorio di Trieste, Paola Del Negro, ricercatrice presso l’Istituto Nazionale Oceanografico e di geofisica sperimentale, e Corrado Ocone, filosofo e saggista. Il Gran Maestro Stefano Bisi, concluderà il convegno.

venerdì 22 dicembre 2017

La vita tra le stelle. Incontro a Trieste il 13 gennaio


LA VITA TRA LE STELLE, TRA NUOVE SCOPERTE E INTERROGATIVI: SE NE PARLA IL 13 GENNAIO A TRIESTE
Il mistero della vita anima il confronto intellettuale e filosofico sin dagli albori dell’umanità. Le più recenti scoperte aprono, tuttavia, la strada a nuove suggestive ipotesi. La dimostrata presenza di forme di vita negli abissi oceanici e la sempre più diffusa idea che organismi extraterrestri possano realmente esistere, non rappresentano solo elementi di novità di carattere puramente scientifico, ma forniscono linfa a interrogativi sul nostro ruolo nell’Universo. Il Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili del Friuli Venezia Giulia ha dunque deciso di partire da queste stimolanti premesse per promuovere un confronto tra relatori qualificati al fine di tratteggiare gli orizzonti di un mutamento degli equilibri su cui si è retta la nostra nozione della vita e del mondo. L’iniziativa, che si svolgerà sabato 13 gennaio 2018, alle ore 16, nella Sala Saturnia della Stazione Marittima di Trieste, rientra nel percorso inteso a rilanciare la funzione della Libera Muratoria quale soggetto capace di chiarire dubbi e sollevare interrogativi sulla funzione dell’Uomo nel disegno dell’Essere Supremo. Sarà Alessandro Cecchi Paone, giornalista e divulgatore scientifico, a moderare gli interventi di Massimo Ramella, astronomo presso l’Osservatorio di Trieste, Paola Del Negro, ricercatrice presso l’Istituto Nazionale Oceanografico e di geofisica sperimentale, e Corrado Ocone, filosofo e saggista. Il Gran Maestro Stefano Bisi, concluderà il convegno.


giovedì 7 dicembre 2017

Le Arti e la Massoneria: successo al Conservatorio di Milano. Alessandro Cecchi Paone intervista Stefano Bisi


Stefano Bisi con Alessandro Cecchi Paone

Grandissimo successo di pubblico per “Son et Lumière: La Libera Muratoria Incontra Le Arti”, l’evento organizzato dal Collegio Circoscrizionale della Lombardia che si è tenuto a conclusione del ciclo di iniziative dedicate alle celebrazioni per i 300 anni della Massoneria Moderna. All”iniziativa, dinamica, gioiosa e molto interessante, con esibizioni canore, musicali e illusionistico-spettacolari, che  si è tenuta nella Sala Verdi del Conservatorio degli Studi Musicali di Milano hanno partecipato oltre 1100 spettatori. Nel corso della manifestazione il conduttore Alessandro Cecchi Paone ha intervistato il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia Stefano Bisi.

Fonte: GOI

mercoledì 29 novembre 2017

La Libera Muratoria incontra le arti. Grande evento a Milano il 3 dicembre


“Son et Lumière. La Libera Muratoria incontra le Arti” è il titolo del grande evento che il 3 dicembre, nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano, concluderà le iniziative della Circoscrizione lombarda del Grande Oriente d’Italia dedicate alla celebrazione dei 300 anni della Massoneria moderna. L’evento avrà inizio alle 15:45 con la preghiera degli organizzatori di intervenire con un certo anticipo per agevolare l’ingresso in sala prima dell’inizio.
Sarà presente il Gran Maestro Stefano Bisi che, come si legge nel programma, sarà intervistato da Alessandro Cecchi Paone, presentatore della serata. I saluti iniziali saranno portati dal presidente del Collegio circoscrizionale della Lombardia, Antonino Salsone.
In scaletta varie perfomance: il Concerto “Arpeinsieme” diretto dal Maestro Gianrosario Presutti, l’esibizione del baritono Franco Vassallo accompagnato al piano dalla professoressa Beatrice Benzi, lo spettacolo “One man show” dell’anchorman televisivo Walter Rolfo.
Info e registrazione: segreteria@goilombardia.it
ALLEGATI

giovedì 23 novembre 2017

Il 3 Dicembre a Milano "Son et Lumière. La Libera Muratoria incontra le arti". Evento conclusivo delle celebrazioni lombarde per i 300 anni della Massoneria moderna.






Al Conservatorio di Milano, il prossimo 3 dicembre, evento conclusivo delle celebrazioni lombarde per i 300 anni della Massoneria moderna: "Son et Lumière. La Libera Muratoria incontra le arti". Varie perfomance in programma.
Interviene il Gran Maestro Stefano Bisi che sarà intervistato da Alessandro Cecchi Paone.

mercoledì 22 novembre 2017

Son et Lumiere, Arti e Massoneria. Alessandro Cecchi Paone presenta al Conservatorio di Milano una serata di grande prestigio




Nell'ambito delle celebrazioni per i 300 anni della Massoneria si svolgerà a Milano, nella Sala Verdi del Conservatorio, un evento presentato da Alessandro Cecchi Paone intitolato "Son et Lumiere", con il concerto “Arpeinsieme” diretto dal Maestro Gianrosario Presutti, l'esibizione del baritono Franco Vassalli, accompagnato al piano dalla Prof.ssa Beatrice Benzi e l'esibizione di Walter Rolfo. Quello della musica con la Massoneria è un rapporto molto intenso, a partire dal musicista più noto di tutti, Mozart, che ai 'fratelli' dedicherà le pagine più belle delle sue ultime opere e un capolavoro immortale come Il flauto magico. Nel corso della serata Cecchi Paone intervisterà il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia Stefano Bisi.

400 partecipanti ad Agrigento per un convegno del Grande Oriente d'Italia sull'emergenza immigrazione con il Gran Maestro Bisi.


Appuntamento con la storia: massoni e non affrontano il problema immigrazione/Unmondoditaliani


380 le persone presenti tra massoni e non massoni. Hanno tutti puntato verso una Coscienza universale che faccia comprendere quanto siano folli le divisioni, in razze ed etnie, i conflitti e le disuguaglianze. Stefano Bisi che ha richiamato tutti al dovere di essere presenti in questo momento che è un momento difficile, un momento in cui realmente c’è da riflettere su quanto discusso.
(UMDI – UNMONDODITALIANI) Sabato 18 Novembre nella città dei Templi si è tenuto l’appuntamento con “Il Grande Oriente d’Italia Giurisdizione Massonica di Palazzo Giustiniani“. L’evento, aperto al pubblico, ha accolto persone di spicco come il critico d’arte Paolo Battaglia, che vi ha assistito preso dalla gioia di incontrare il Ven.mo Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Stefano Bisi, il Presidente del Collegio dei MM. VV. della Sicilia Antonino Recca, il giornalista Alessandro Cecchi Paone e, non ultima, la docente universitaria e antropologa Desirée Panger. Nella ricca cornice dell’Hotel Akrabello di Agrigento, sono convenuti massoni da tutta Italia unitamente al pubblico che ha potuto partecipare liberamente e senza vincoli d’ingresso, dando luogo ad una manifestazione degna di nota e di merito per il numero e la qualità dei partecipanti. 380 le persone presenti tra massoni e non massoni. Gli interventi a tema col titolo del convegno “La porta del Mediterraneo: Immigrazione ed integrazione”, hanno puntato tutti verso una Coscienza universale che faccia comprendere quanto siano folli le divisioni, in razze ed etnie, i conflitti e le disuguaglianze. “Un coraggioso afflato muova le nostre intelligenze verso più nobili principi di coesione universale” è la sintesi del lungo ed illuminate intervento del Gran Maestro Stefano Bisi che ha richiamato tutti al dovere di essere presenti in questo momento che è un momento difficile, un momento in cui realmente c’è da riflettere su quanto discusso, in modo profondo e molto serio.

Un po’ di storia..

La Massoneria del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani è un Ordine iniziatico i cui membri operano per l’elevazione morale e spirituale dell’uomo e dell’umana famiglia. Essa lascia a ciascuno dei suoi membri la scelta e la responsabilità delle proprie opinioni religiose, ma nessuno può essere ammesso in Massoneria se prima non abbia dichiarato esplicitamente di credere nell’Essere Supremo. Ernesto Nathan, apprezzatissimo sindaco di Roma dal 1907 al 1913, lasciò un’impronta decisiva nella Massoneria italiana durante la sua gran maestranza. Con Nathan, il Grande Oriente d’Italia si trasferì nel 1901 nello storico Palazzo Giustiniani (ora residenza del Senato della Repubblica italiana), acquistato dal Grande Oriente dieci anni più tardi. Con l’ascesa al potere di Mussolini il Grande Oriente d’Italia non ebbe vita facile, e il 20 novembre del 1925, con l’approvazione al Senato della legge volta a disciplinare l’attività delle associazioni segrete, la ragione fu evidente: far tacere tutte le voci che ormai si opponevano apertamente al regime e alle limitazioni, sempre più forzate e violente, di libertà. Il Grande Oriente si piegò alla norma e il Gran Maestro Domizio Torrigiani, sciolse le logge per evitare ripercussioni. Palazzo Giustiniani, trascorsi due mesi, fu confiscato dallo Stato. Nel 1947 il Grande Oriente d’Italia rivendicò la proprietà del Palazzo con un atto di citazione nei confronti del Demanio dello Stato. Iniziò così un iter amministrativo irrisolto che portò all’abbandono forzato di Palazzo Giustiniani nel 1985. Da allora nessun Fratello, nessun Gran Maestro, in veste ufficiale, varcò la soglia della storica sede. Lo ha fatto il Gran Maestro Stefano Bisi il 29 ottobre 2014.

martedì 21 novembre 2017

Emergenza immigrazione, anche Cecchi Paone tra i massoni riuniti ad Agrigento - Agrigento Notizie

Emergenza immigrazione, anche Cecchi Paone tra i massoni riuniti ad Agrigento
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Ben 380 le persone presenti tra massoni e non massoni. Tutti gli interventi si sono concentrati su “La porta del Mediterraneo: immigrazione ed integrazione”
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Emergenza immigrazione, anche Cecchi Paone tra i massoni riuniti ad Agrigento
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C'era anche il giornalista Alessandro Cecchi Paone tra i massoni riuniti ad Agrigento per discutere del problema immigrazione. 
Il Grande Oriente d’Italia Giurisdizione Massonica di Palazzo Giustiniani si è aperto al pubblico, ieri sera, nella città dei Templi. Fra loro anche il critico d’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese che vi ha assistito preso dalla gioia di incontrare il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Stefano Bisi, il presidente del Collegio della Sicilia Antonino Recca, il giornalista Alessandro Cecchi Paone e, non ultima, la docente universitaria e antropologa Desirée Pangerc.
Nella ricca cornice dell’Hotel Akrabello di Agrigento sono convenuti massoni da tutta Italia assieme al pubblico che ha potuto partecipare liberamente e senza vincoli d’ingresso, dando luogo ad una manifestazione degna di nota e di merito per il numero e la qualità dei partecipanti.
Emergenza immigrazione, anche Cecchi Paone tra i massoni riuniti ad Agrigento
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Ben 380 le persone presenti tra massoni e non massoni. Gli interventi a tema col titolo del convegno “La porta del Mediterraneo: immigrazione ed integrazione”, hanno puntato tutti verso una coscienza universale che faccia comprendere quanto siano folli le divisioni, in razze ed etnie, i conflitti e le disuguaglianze. “Un coraggioso afflato muova le nostre intelligenze verso più nobili principi di coesione universale” è la sintesi del lungo intervento del Gran Maestro Stefano Bisi che ha richiamato tutti al dovere di essere presenti in questo momento che è un momento difficile, un momento in cui realmente c’è da riflettere. 
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lunedì 20 novembre 2017

La “Guerra Giusta” della Massoneria italiana - TV Centro Marche






ANCONA - Sabato 11 novembre alle ore 16, presso il Ridotto del Teatro delle Muse in Piazza della Repubblica 14, il Grande Oriente d’Italia, il Rito Simbolico Italiano Loggia Regionale Marchiae e il Collegio dei Maestri Venerabili delle Marche hanno organizzato il convegno dal titolo La “Guerra Giusta” della Massoneria italiana che ha visto come moderatore il giornalista e conduttore televisivo Alessandro Cecchi Paone. La massoneria italiana rappresentò uno dei protagonisti della Grande Guerra, dall’impegno per l’intervento al conflitto al fianco dell’Intesa. Dal maggio 1915 i massoni si mobilitarono con tutte le loro «logge» nel cosiddetto «fronte interno», con azioni di propaganda e di solidarietà, perché il conflitto rappresentava per loro il compimento del Risorgimento e la sua evoluzione verso un ‘Mondo nuovo’ dominato dalla democrazia e dall’armonia tra i popoli. Ma il nazionalismo sempre più radicale avrebbe investito i massoni, che al pari del resto del Paese sarebbero giunto all’appuntamento con il dopoguerra profondamente trasformati, al pari dello Stato liberale che avevano contribuito a creare. Attraverso un’approfondita analisi dei documenti disponibili e in parte inediti, questo convegno vuole dare un contributo significativo alla comprensione di quel particolare periodo della nostra storia, ricostruendo le complicate dinamiche delle Obbedienze massoniche nazionali.

La porta del Mediterraneo: immigrazione ed integrazione. Convegno ad Agrigento

 

“La porta del Mediterraneo: immigrazione ed integrazione”. E’ il titolo del convegno che si è tenuto il 18 novembre ad Agrigento. Ha introdotto i lavori il presidente del Collegio della Sicilia Antonino Recca, moderati da Pasquale Hamel, direttore del Museo della Società Siciliana di Storia Patria . I relatori sono stati Alessandro Cecchi Paone, giornalista, e  Desiree Pangerac, docente universitaria di Antropologia dello Sviluppo. Le conclusioni del Gran Maestro Stefano Bisi.

sabato 18 novembre 2017

“La Guerra giusta della Massoneria”, gran successo ad Ancona


Un convegno a cui hanno partecipato tantissime persone, con la sala del Teatro delle Muse gremita e tanta gente in piedi. Stiamo parlando di “La Guerra Giusta della Massoneria”, convegno pubblico organizzato sabato 11 novembre dal Grande Oriente d’Italia e dal Rito Simbolico Italiano, con la collaborazione del Collegio dei MM.VV. delle Marche.
Dopo i saluti di Fabrizio Illuminati, presidente del Collegio Marche del Goi, e di Mauro Raimondi, presidente della Loggia Regionale Marchiae del Rito Simbolico Italiano, molto chiara è stata l’introduzione del moderatore Alessandro Cecchi Paone. <<E’ stato un convegno di studi storici che parte dalla constatazione che l’Italia – ha affermato il famoso conduttore televisivo – ha fatto finta di nulla, o quasi, rispetto al centenario della Prima Guerra Mondiale per poi cercare di capire se esiste una guerra giusta. Ci sono alcuni casi come forse la prima guerra che ha consolidato l’unificazione definitiva del paese e certamente quella contro Hitler che non ha alternativa a bloccare quello che noi definiamo il male. In più si è ricordato che le Marche a Ancona hanno avuto un ruolo importante che spesso non viene ricordato dai libri di storia>>.
Il Gran Maestro Stefano Bisi, in tour, per l’Italia ha apprezzato che Ancona abba dedicato una piazza al massone Ugo Bassi e difendendo l’istituzione dai recenti attacchi afferma: <<La Massoneria subisce attacchi perché hanno invidia di noi. Non ci ha annientati il fascismo, di sicuro non ci riuscirà la democrazia>>. In particolare il Gran Maestro fa riferimento agli attacchi su una presunta connivenza con la criminalità organizzata siciliana, a Castelvetrano (provincia di Trapani) sciolto per mafia. <<I nostri due assessori, considerati impresentabili, oggi sono stati pienamente riabilitati dal tribunale>> conclude Bisi con grande soddisfazione e il rammarico che nessuno potrà restituire lo la perduta dignità.
Lo storico Marco Cuzzi, docente universitario di Milano, ha presentato per l’occasione il libro “Dal Risorgimento al Mondo Nuovo, la massoneria italiana nella prima guerra mondiale”.
<<Ci sono alcuni elementi poco o per nulla perlustrati – ha sottolineato l’autore – nella storia della prima guerra mondiale come il ruolo di monitoraggio della società effettuato dal Grande Oriente d’Italia, all’epoca forse il più presente a livello territoriale >>.
Ha arricchito il dibattito Marco Severini, docente dell’Università di Macerata, che oltre i numerosi riferimenti storici ha donato al pubblico delle vere e proprie “chicche”, come quella dei 62 assaltatori austriaci con la missione di far saltare in aria i proto di ancona che erroneamente sbarcarono nel porto sbagliato e solo sopo numerose peripezie vennero bloccati dalle forze dell’ordine anconetane.
Il filosofo Moreno Neri per concludere ha coinvolto il pubblico sulla profonda riflessione sulla ineluttabilità del ripetersi della storia e sulla missione iniziatica della massoneria contemporanea.
Giovanni Cecconi, presidente del Rito Simbolico Italiano, ha portato i saluti finali e donato preziosi ricordi ai realtori del convegno.

venerdì 17 novembre 2017

La porta del Mediterraneo: immigrazione ed integrazione. Convegno ad Agrigento il 18 novembre



“La porta del Mediterraneo: immigrazione ed integrazione”. E’ il titolo del convegno che si terrà il 18 novembre ad Agrigento. L’appuntamento è alle ore 17 all’Hotel Akrabello in via Parco degli Angeli. Introdurrà il presidente del Collegio della Sicilia Antonino Recca, moderatore Pasquale Hamel, direttore del Museo della Società Siciliana di Storia Patria . I relatori saranno Alessandro Cecchi Paone, giornalista, e  Desiree Pangerac, docente universitaria di Antropologia dello Sviluppo. Le conclusioni saranno affidate al Gran Maestro Stefano Bisi.
ALLEGATI

mercoledì 15 novembre 2017

Il Grande Oriente d'Italia da Milano: «Fra trecento anni ci saremo ancora». Intanto i Fratelli Rizzo e Signorello, gli Assessori di Castelvetrano, sono prosciolti da ogni accusa. Ma la stampa non lo dirà


A Milano si è anche presentata l'attività degli Asili Notturni

La tornata a logge riunite della Lombardia tenutosi qualche giorno fa a Milano è stata anche l’occasione per tornare sulle ‘persecuzioni’ della Commissione Antimafia e sulle fake news alimentate da carta informazione (argomento che sarà a sua volta oggetto di un seminario con Alessandro Cecchi Paone). Sulla condotta antidemocratica ed illiberale di Rosy Bindi è intervenuto tra gli altri il presidente del Collegio Circoscrizionale dei MMVV della Lombardia. «Citando Claudio Bonvecchio, siamo gli autentici aristocratici del pensiero.  E cresciamo perché abbiamo un progetto che non teme il tempo. Per questo ci attaccano, ci denigrano. Abbiamo subito inchieste giudiziarie che si sono rivelate di cartapesta. Vinceremo questa battaglia. Fra trecento anni ci saremo ancora. Ma degli uomini che ci vogliono male non ci sarà più nessuno e la memoria dell’uomo non ne conserverà traccia».
Quintino Paola: «L’Amministrazione comunale di Castelvetrano venne sciolta per infiltrazioni mafiose e 14 amministratori pubblici dichiarati ineleggibili, impresentabili. Tra loro anche due nostri Fratelli: gli assessori Giuseppe Rizzo e Mimmo Signorello. La loro grave colpa: essere Massoni. Ma il Tribunale di Marsala li ha prosciolti da ogni accusa. Ora sono di nuovo eleggibili, presentabili. Appartenere al Goi non è reato. Gli elenchi, ha detto recentemente un magistrato parlando qui da voi, a Milano, non si sequestrano a nessuno. Perché, come diceva Giovanni Falcone, il sospetto è l’anticamera della calunnia».
«Mi piace la guerra in trincea», ha concluso il GM Stefano Bisi, «e la faccio come la fece mio nonno Pietro a Vittorio Veneto esattamente 100 anni fa. Allora c’era il sogno risorgimentale, oggi c’è il sogno della nostra dignità di Liberi Muratori. Io non tremo».

Fonte: GOI

Due assessori del Comune di Castelvetrano appartenenti al Grande Oriente d’Italia vincono ricorso - Varese Pres


L’occasione è stata la giornata ad Ancona col ricordo della Guerra 1915-1918 alla presenza del giornalista Cecchi Paone.

“Il giudice ha scritto l’equazione mafia uguale a Massoneria non esiste” rimarca Stefano Bisi Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, l’ordine più importante dei massoni in Italia.
Chi ripaga i fratelli Rizzo e Signorello,  autorevoli personaggi, per mesi sono stati demonizzati e  impresentabili? La storia si ripete spesso in Italia, con accuse che poi vengono smentite.
Non si tratta però di singoli casi, ma di pregiudizi contro un intero gruppo di pensatori,” non ci ha ucciso il Fascismo e non ci ucciderà di certo la democrazia”, aggiunge Bisi.
E in quell’occasione il Gran Maestro ha puntualizzato dicendo che è ” una bella giornata” per la notizia giunta a favore dei ” fratelli” Rizzo e Signorello.
Il Rito Simbolico   conferisce un titolo onorifico a Bisi, in occasione dell’incontro di ieri ad Ancona, ” presso il Ridotto del Teatro delle Muse in Piazza della Repubblica 14, il Grande Oriente d’Italia, il Rito Simbolico Italiano Loggia Regionale Marchiae e il Collegio dei Maestri Venerabili delle Marche organizzano il convegno pubblico dal titolo La “Guerra Giusta” della Massoneria italiana che ha visto  come moderatore il giornalista e conduttore televisivo Alessandro Cecchi Paone.

 Giuseppe Criseo di Varese Pres

1915 - 1918 La guerra giusta della Massoneria Italiana - Video completo



ANCONA – Sabato 11 novembre alle ore 16, presso il Ridotto del Teatro delle Muse in Piazza della Repubblica 14, il Grande Oriente d’Italia, il Rito Simbolico Italiano Loggia Regionale Marchiae e il Collegio dei Maestri Venerabili delle Marche organizzano il convegno pubblico dal titolo La “Guerra Giusta” della Massoneria italiana che vedrà come moderatore il giornalista e conduttore televisivo Alessandro Cecchi Paone. Dopo i saluti di Fabrizio Illuminati, presidente del Collegio dei MM.VV. delle Marche, e di Mauro Raimondi, presidente del Rito Simbolico Italiano Loggia Regionale Marchiae, il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Stefano Bisi introdurrà il tema del convegno. Prestigiosi i relatori: Marco Cuzzi (Università di Milano) presenterà il libro “Dal Risorgimento al Mondo Nuovo. La Massoneria italiana nella prima guera mondiale”. Marco Severini (Università di Macerata) esporrà “Il fronte davanti casa: la Marche e la Grande Guerra”. Moreno Neri (Filologo e saggista) tratterà “Guerra e Massoneria. Condannati a ripetere la storia?”. Dopo gli interventi del pubblico le conclusioni saranno tracciate da Giovanni Cecconi, Serenissimo Presidente del Rito Simbolico Italiano. La massoneria italiana rappresentò uno dei protagonisti della Grande Guerra, dall’impegno per l’intervento al conflitto al fianco dell’Intesa. Dal maggio 1915 i massoni si mobilitarono con tutte le loro «logge» nel cosiddetto «fronte interno», con azioni di propaganda e di solidarietà, affiancando le autorità nell’individuazione degli elementi disfattisti e dei sabotatori, e trasformandosi pertanto in una sorta di «milizia civile». Il conflitto rappresentava per i massoni il compimento del Risorgimento e la sua evoluzione verso un ‘Mondo nuovo’ dominato dalla democrazia e dall’armonia tra i popoli. Ma il nazionalismo sempre più radicale avrebbe investito i massoni, che al pari del resto del Paese sarebbero giunto all’appuntamento con il dopoguerra profondamente trasformati, al pari dello Stato liberale che avevano contribuito a creare. Attraverso un’approfondita analisi dei documenti disponibili e in parte inediti, questo libro vuole dare un contributo significativo alla comprensione di quel particolare periodo della nostra storia, ricostruendo le complicate dinamiche delle Obbedienze massoniche nazionali.

Tornate a logge riunite della Lombardia il 12 novembre. Il Gran Maestro: “Nessuno fermerà il vento della libertà”


Il “Il vento del Goi soffierà per sempre. Nessuno fermerà il vento della libertà”. Con queste parole Stefano Bisi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, ha concluso il suo intervento durante la Tornata a Logge riunite della Lombardia, tenutasi domenica 12 novembre 2017 all’hotel Melià di Milano.
I lavori, condotti dalla Rispettabile Loggia Leonessa Arnaldo all’Oriente di Brescia, insieme alle altre Rispettabili Logge della Provincia di Brescia (Fraglia Ed Stolper, Minerva e Giuseppe Zanardelli), si sono svolti intorno al tema chiaro e molto attuale, “Essere Liberi Muratori oggi, tra realtà geografica e realtà politica”.
Alla Tornata, alla quale sono stati presenti oltre seicento fratelli divisi tra le Colonne ed un Oriente gremitissimo, hanno anche preso parte: il Gran Maestro Onorario Massimo Bianchi, il Grande Oratore Claudio Bonvecchio, il Gran Segretario Michele Pietrangeli, i Grandi Tesorieri Aggiunti Enzo Liaci e Giuseppe Trumbatore, il Presidente degli Architetti Revisori Emanuele Melani, il Rappresentante in Gran Giunta del Consiglio dell’Ordine Fabrizio Celani, i Presidenti dei Collegi Circoscrizionali di Abruzzo, Emilia – Romagna, Liguria, Piemonte, Puglia, Toscana, Veneto, Trentino Alto Adige, l’ex Gran Maestro della Gran Loggia della Svizzera Alpina Alberto Menasche accompagnato dal Primo Gran Sorvegliante Giorgio Grandini, l’ex Deputato Gran Maestro della Gran Loggia di Turchia Ahmet Unan Erman.
I Fratelli hanno avuto la rara opportunità di ascoltare testimonianze di profilo alto e, per certi versi, drammatiche.
“Sì, essere Massoni in Calabria e in Sicilia è più difficile. Ma vorrei ricordare che la nostra terra è la terra di Giovanni Gentile”. Così Quintino Paola, Maestro Venerabile della Loggia Francisco Ferrer n. 908 all’Oriente di Castelvetrano. “Noi” ha continuato “siamo portatori di tolleranza e di accoglienza: l’anno scorso Stefano Bisi, il nostro Gran Maestro, venne a donare 100 tende, a nome del Goi, al campo profughi collegato a Libera: un po’ di sollievo a esseri umani che dormivano al freddo. Don Ciotti dovette correggere il tiro di quelle brutte parole che aveva rivolto alla Massoneria” . Quintino Paola ha ricordato quanto veemente sia stato l’attacco della Commissione antimafia e della sua Presidente Rosy Bindi. “Per due volte il Gran Maestro ha detto no alla consegna degli elenchi del Goi di Calabria e di Sicilia. L’Amministrazione comunale di Castelvetrano venne sciolta per infiltrazioni mafiose e 14 amministratori pubblici dichiarati ineleggibili, impresentabili. Tra loro anche due nostri Fratelli: gli assessori Giuseppe Rizzo e Mimmo Signorello. La loro grave colpa: essere Massoni. Ma il Tribunale di Marsala li ha prosciolti da ogni accusa. Ora sono di nuovo eleggibili, presentabili. Appartenere al Goi non è reato. Gli elenchi, ha detto recentemente un magistrato parlando qui da voi, a Milano, non si sequestrano a nessuno. Perché, come diceva Giovanni Falcone, il sospetto è l’anticamera della calunnia”.
Della sofferenza e delle difficoltà dei Liberi muratori in un Paese con la democrazia incerta, dove sono confusi i confini tra politica e religione, ha parlato Ahmet Unan Erman, ex Gran Maestro e Grande Oratore della Gran Loggia di Turchia: “La Turchia, che Mustafa Kemal Atatürk aveva trasformato in un eden di laicità e di modernità” ha detto Erman, sta diventando un regime musulmano, nella palude del Medio Oriente e con rapporti difficili, sempre più difficili, con gli Stati confinanti. Gli Stati Uniti non ci concedono più il visto e le nazioni europee boicottano la nostra economia. Con l’Italia il rapporto è sempre stato di amore odio, più amore che odio: ci assomigliamo. E storicamente il Goi lo abbiamo fattivamente al nostro fianco. Suggerisco a questo proposito di leggere il libro di Eleonora Locci, Massoneria nell’Impero Ottomano”.  Non è semplice, dunque, neanche in Turchia essere Massoni oggi. “In effetti” ha detto ancora Erman “ siamo un po’ passivi. Il governo turco per ora non ci sta facendo nulla. D’altro canto noi stiamo molto sotto traccia. Dobbiamo uscire tutti dall’impasse, per farlo io credo che in questi momenti difficili sia fondamentale aiutarci tra Fratelli difendendo fino in fondo i diritti umani. Come mio padre volle che fosse scritto nella sua lapide: se in un Paese sconosciuto esiste un solo uomo i cui diritti non si rispettano, quella persona sono io”.
Forte, ma equilibrato, è stato l’intervento del Fr. Tonino Salsone, Presidente del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Lombardia: “Il 24 giugno scorso la Massoneria Universale ha compiuto 300 anni di vita e una doppia pagina del quotidiano Il Giorno lo ha ricordato benissimo. Tante sono state le manifestazioni, i convegni e le iniziative svolte. Penso a Varese, a Cremona, a Pavia, a Como. Sabato 18 novembre continueremo le celebrazioni a Brescia. Il 30 settembre scorso il convegno sulle libertà civili a Milano.
Ma non è tutto. “Il prossimo tre dicembre” ha proseguito Tonino Salsone, “al Conservatorio di Milano un evento eccezionale: l’incontro tra le Arti e la Libera Muratoria, con momenti di cultura condotti da Alessandro Cecchi Paone che, in quell’occasione, realizzerà anche un’intervista pubblica al Gran Maestro Stefano Bisi. Perché vedete Carissimi Fratelli, la Massoneria è un’istituzione in controtendenza: siamo attrattivi. E cresciamo. Stiamo con i più deboli, difendiamo la libertà. Abbiamo un Gran Maestro che va a Scampia. Come dice il Grande Oratore Claudio Bonvecchio: siamo gli autentici aristocratici del pensiero. E cresciamo perché bbiamo un progetto che non teme il tempo. Per questo ci attaccano, ci denigrano. Abbiamo subito inchieste giudiziarie che si sono rivelate di cartapesta. Vinceremo questa battaglia. Fra trecento anni ci saremo ancora. Ma degli uomini che ci vogliono male non ci sarà più nessuno e la memoria dell’uomo non ne conserverà traccia”, ha concluso Tonino Salsone.
Una verve particolarmente sintetica e battagliera quella di Claudio Bonvecchio, Grande Oratore del Grande Oriente d’Italia. “Noi siamo in tanti” ha detto Bonvecchio “ e rappresentiamo un esercito in marcia. Un esercito della pace che guarda oltre. Che combatte per il progresso dell’Umanità e per scavare profonde gallerie al vizio. E abbiamo la fortuna di avere una guida sicura, senza spocchia, senza protagonismo. Lo ringraziamo per la forza che ci da. E dobbiamo augurarci che continui a essere la nostra guida. Possiamo considerarci leader nella Massoneria europea, con i beni preziosi della Fratellanza e del coraggio. Siamo tutti siciliani, siamo tutti turchi”.
Prima che la parola passasse al Gran Maestro Stefano Bisi, vi sono stati i saluti della Gran Loggia Svizzera Alpina, che si è dichiarata al fianco del Goi in caso di necessità, della Gran Loggia nazionale francese, la consegna di alcune onorificenze e l’intervento del Gran Maestro Onorario del Goi Massimo Bianchi che ha ricordato come il Goi sia l’unica istituzione dove l’età media si abbassa e gli iscritti aumentano.
“Mi piace la guerra in trincea” ha detto Bisi “e la faccio come la fece mio nonno Pietro a Vittorio Veneto esattamente 100 anni fa. Allora c’era il sogno risorgimentale, oggi c’è il sogno della nostra dignità di Liberi Muratori. Io non tremo”.  Evidente il riferimento del Gran Maestro agli attacchi portati alla nostra Istituzione da settori della politica e dalla Commissione antimafia presieduta da Rosy Bindi. “Io non consegnerò, non consegnerò, non consegnerò gli elenchi in cambio del mio proscioglimento!!! A fianco ho tanti Fratelli. E sono sicuro che ci saranno anche il 21 dicembre, giorno del solstizio d’inverno, che spero illumini la giudice che deve decidere se devo affrontare un processo”. Il Gran Maestro ha raccontato un episodio molto toccante dal quale, ha spiegato, ha preso molta forza per andare avanti, per combattere. “L’anno scorso, qui a Milano, un Fratello mi consegnò una lettera. Mi piace leggere le lettere dei Fratelli. Vado via sempre con le tasche della giacca piene dei loro messaggi. Ebbene, quel Fratello mi raccontava la sua storia: il fallimento dell’ azienda, il repentino cambio di tenore di vita, la fuga della moglie, la malattia. La leggevo in aereo mentre andavo in Calabria. La mia vicina di viaggio rimase colpita dall’espressione della mia faccia. Quella lettera mi ha dato la forza di andare avanti per difendere tutti noi. Quella lettera è stata un inno alla vita. Il Goi c’è e ci sarà sempre, perché ci siamo tutti noi in catena d’unione. Non ci sconfiggeranno i fanatici del terzo millennio se non ci facciano male da soli a causa della malattia di alcuni Fratelli: la sindrome del Tafazzismo. Ma non è contagiosa”. Contagiosa, invece, è la voglia di fare. “Valorizzeremo le cose belle che portiamo avanti” ha detto ancora Bisi “i nostri amici nel mondo, noi stessi. Chi ci guarda sa distinguere il grano dalla gramigna. Sono stato a Scampia: c’è una libreria che spaccia cultura. È nata una speranza tra le Vele.  Il fanatismo è il male del nostro tempo. Noi no, noi non siamo come loro e guardiamo con attenzione chi ci denigra. Noi sappiamo abbracciare, ma sappiamo anche colpire. Chi ripagherà i due Fratelli assessori di  Castelvetrano prosciolti da tutto e dichiarati presentabili dal Tribunale perché essere Massoni non significa essere mafiosi? Chi risarcirà Giuseppe Rizzo e Mimmo Signorello?” Infine l’imprinting per il futuro, la parola d’ordine :”Il Goi, con i suoi 23 mila Fratelli, con la ritualità fatta bene, con i convegni, non ha nulla da invidiare a nessuno”.
Infine, durante la Tornata il Gran Maestro ha insignito dell’Onorificenza Giordano Bruno il Fratello Antonio Bellino, Maestro Venerabile della R. L. Prospero Moisè Loria all’Or. di Milano e Gran Rappresentante del GOI, mentre il Presidente della Circoscrizione lombarda ha consegnato la medaglia del Collegio della Lombardia al Maestro Venerabile officiante (Angelo Ghiroldi) ed ai Maestri Venerabili coadiuvanti (Matteo Apostoli, Giovan Battista Inversini, Antonio Gallo). (di Marco Gregoretti)

martedì 7 novembre 2017

La guerra giusta della Massoneria. Convegno con Alessandro Cecchi Paone




Sabato 11 novembre alle ore 16, presso il Ridotto del Teatro delle Muse in Piazza della Repubblica 14, il Grande Oriente d’Italia, il Rito Simbolico Italiano Loggia Regionale Marchiae e il Collegio dei Maestri Venerabili delle Marche organizzano il convegno dal titolo La “Guerra Giusta” della Massoneria italiana che vedrà come moderatore il giornalista e conduttore televisivo Alessandro Cecchi Paone. L’ingresso è libero e la cittadinanza è invitata.
Dopo i saluti di Fabrizio Illuminati, presidente del Collegio dei MM.VV. delle Marche, e di Mauro Raimondi, presidente del Rito Simbolico Italiano Loggia Regionale Marchiae, il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Stefano Bisi introdurrà il tema del convegno.
Prestigiosi i relatori: Marco Cuzzi (Università di Milano) presenterà il libro “Dal Risorgimento al Mondo Nuovo. La Massoneria italiana nella prima guera mondiale”. A seguire Marco Severini (Università di Macerata) esporrà “Il fronte davanti casa: la Marche e la Grande Guerra” mentre Moreno Neri (Filologo e saggista) tratterà “Guerra e Massoneria. Condannati a ripetere la storia?”.

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