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lunedì 20 novembre 2017

La “Guerra Giusta” della Massoneria italiana - TV Centro Marche






ANCONA - Sabato 11 novembre alle ore 16, presso il Ridotto del Teatro delle Muse in Piazza della Repubblica 14, il Grande Oriente d’Italia, il Rito Simbolico Italiano Loggia Regionale Marchiae e il Collegio dei Maestri Venerabili delle Marche hanno organizzato il convegno dal titolo La “Guerra Giusta” della Massoneria italiana che ha visto come moderatore il giornalista e conduttore televisivo Alessandro Cecchi Paone. La massoneria italiana rappresentò uno dei protagonisti della Grande Guerra, dall’impegno per l’intervento al conflitto al fianco dell’Intesa. Dal maggio 1915 i massoni si mobilitarono con tutte le loro «logge» nel cosiddetto «fronte interno», con azioni di propaganda e di solidarietà, perché il conflitto rappresentava per loro il compimento del Risorgimento e la sua evoluzione verso un ‘Mondo nuovo’ dominato dalla democrazia e dall’armonia tra i popoli. Ma il nazionalismo sempre più radicale avrebbe investito i massoni, che al pari del resto del Paese sarebbero giunto all’appuntamento con il dopoguerra profondamente trasformati, al pari dello Stato liberale che avevano contribuito a creare. Attraverso un’approfondita analisi dei documenti disponibili e in parte inediti, questo convegno vuole dare un contributo significativo alla comprensione di quel particolare periodo della nostra storia, ricostruendo le complicate dinamiche delle Obbedienze massoniche nazionali.

sabato 18 novembre 2017

“La Guerra giusta della Massoneria”, gran successo ad Ancona


Un convegno a cui hanno partecipato tantissime persone, con la sala del Teatro delle Muse gremita e tanta gente in piedi. Stiamo parlando di “La Guerra Giusta della Massoneria”, convegno pubblico organizzato sabato 11 novembre dal Grande Oriente d’Italia e dal Rito Simbolico Italiano, con la collaborazione del Collegio dei MM.VV. delle Marche.
Dopo i saluti di Fabrizio Illuminati, presidente del Collegio Marche del Goi, e di Mauro Raimondi, presidente della Loggia Regionale Marchiae del Rito Simbolico Italiano, molto chiara è stata l’introduzione del moderatore Alessandro Cecchi Paone. <<E’ stato un convegno di studi storici che parte dalla constatazione che l’Italia – ha affermato il famoso conduttore televisivo – ha fatto finta di nulla, o quasi, rispetto al centenario della Prima Guerra Mondiale per poi cercare di capire se esiste una guerra giusta. Ci sono alcuni casi come forse la prima guerra che ha consolidato l’unificazione definitiva del paese e certamente quella contro Hitler che non ha alternativa a bloccare quello che noi definiamo il male. In più si è ricordato che le Marche a Ancona hanno avuto un ruolo importante che spesso non viene ricordato dai libri di storia>>.
Il Gran Maestro Stefano Bisi, in tour, per l’Italia ha apprezzato che Ancona abba dedicato una piazza al massone Ugo Bassi e difendendo l’istituzione dai recenti attacchi afferma: <<La Massoneria subisce attacchi perché hanno invidia di noi. Non ci ha annientati il fascismo, di sicuro non ci riuscirà la democrazia>>. In particolare il Gran Maestro fa riferimento agli attacchi su una presunta connivenza con la criminalità organizzata siciliana, a Castelvetrano (provincia di Trapani) sciolto per mafia. <<I nostri due assessori, considerati impresentabili, oggi sono stati pienamente riabilitati dal tribunale>> conclude Bisi con grande soddisfazione e il rammarico che nessuno potrà restituire lo la perduta dignità.
Lo storico Marco Cuzzi, docente universitario di Milano, ha presentato per l’occasione il libro “Dal Risorgimento al Mondo Nuovo, la massoneria italiana nella prima guerra mondiale”.
<<Ci sono alcuni elementi poco o per nulla perlustrati – ha sottolineato l’autore – nella storia della prima guerra mondiale come il ruolo di monitoraggio della società effettuato dal Grande Oriente d’Italia, all’epoca forse il più presente a livello territoriale >>.
Ha arricchito il dibattito Marco Severini, docente dell’Università di Macerata, che oltre i numerosi riferimenti storici ha donato al pubblico delle vere e proprie “chicche”, come quella dei 62 assaltatori austriaci con la missione di far saltare in aria i proto di ancona che erroneamente sbarcarono nel porto sbagliato e solo sopo numerose peripezie vennero bloccati dalle forze dell’ordine anconetane.
Il filosofo Moreno Neri per concludere ha coinvolto il pubblico sulla profonda riflessione sulla ineluttabilità del ripetersi della storia e sulla missione iniziatica della massoneria contemporanea.
Giovanni Cecconi, presidente del Rito Simbolico Italiano, ha portato i saluti finali e donato preziosi ricordi ai realtori del convegno.

mercoledì 15 novembre 2017

Due assessori del Comune di Castelvetrano appartenenti al Grande Oriente d’Italia vincono ricorso - Varese Pres


L’occasione è stata la giornata ad Ancona col ricordo della Guerra 1915-1918 alla presenza del giornalista Cecchi Paone.

“Il giudice ha scritto l’equazione mafia uguale a Massoneria non esiste” rimarca Stefano Bisi Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, l’ordine più importante dei massoni in Italia.
Chi ripaga i fratelli Rizzo e Signorello,  autorevoli personaggi, per mesi sono stati demonizzati e  impresentabili? La storia si ripete spesso in Italia, con accuse che poi vengono smentite.
Non si tratta però di singoli casi, ma di pregiudizi contro un intero gruppo di pensatori,” non ci ha ucciso il Fascismo e non ci ucciderà di certo la democrazia”, aggiunge Bisi.
E in quell’occasione il Gran Maestro ha puntualizzato dicendo che è ” una bella giornata” per la notizia giunta a favore dei ” fratelli” Rizzo e Signorello.
Il Rito Simbolico   conferisce un titolo onorifico a Bisi, in occasione dell’incontro di ieri ad Ancona, ” presso il Ridotto del Teatro delle Muse in Piazza della Repubblica 14, il Grande Oriente d’Italia, il Rito Simbolico Italiano Loggia Regionale Marchiae e il Collegio dei Maestri Venerabili delle Marche organizzano il convegno pubblico dal titolo La “Guerra Giusta” della Massoneria italiana che ha visto  come moderatore il giornalista e conduttore televisivo Alessandro Cecchi Paone.

 Giuseppe Criseo di Varese Pres

1915 - 1918 La guerra giusta della Massoneria Italiana - Video completo



ANCONA – Sabato 11 novembre alle ore 16, presso il Ridotto del Teatro delle Muse in Piazza della Repubblica 14, il Grande Oriente d’Italia, il Rito Simbolico Italiano Loggia Regionale Marchiae e il Collegio dei Maestri Venerabili delle Marche organizzano il convegno pubblico dal titolo La “Guerra Giusta” della Massoneria italiana che vedrà come moderatore il giornalista e conduttore televisivo Alessandro Cecchi Paone. Dopo i saluti di Fabrizio Illuminati, presidente del Collegio dei MM.VV. delle Marche, e di Mauro Raimondi, presidente del Rito Simbolico Italiano Loggia Regionale Marchiae, il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Stefano Bisi introdurrà il tema del convegno. Prestigiosi i relatori: Marco Cuzzi (Università di Milano) presenterà il libro “Dal Risorgimento al Mondo Nuovo. La Massoneria italiana nella prima guera mondiale”. Marco Severini (Università di Macerata) esporrà “Il fronte davanti casa: la Marche e la Grande Guerra”. Moreno Neri (Filologo e saggista) tratterà “Guerra e Massoneria. Condannati a ripetere la storia?”. Dopo gli interventi del pubblico le conclusioni saranno tracciate da Giovanni Cecconi, Serenissimo Presidente del Rito Simbolico Italiano. La massoneria italiana rappresentò uno dei protagonisti della Grande Guerra, dall’impegno per l’intervento al conflitto al fianco dell’Intesa. Dal maggio 1915 i massoni si mobilitarono con tutte le loro «logge» nel cosiddetto «fronte interno», con azioni di propaganda e di solidarietà, affiancando le autorità nell’individuazione degli elementi disfattisti e dei sabotatori, e trasformandosi pertanto in una sorta di «milizia civile». Il conflitto rappresentava per i massoni il compimento del Risorgimento e la sua evoluzione verso un ‘Mondo nuovo’ dominato dalla democrazia e dall’armonia tra i popoli. Ma il nazionalismo sempre più radicale avrebbe investito i massoni, che al pari del resto del Paese sarebbero giunto all’appuntamento con il dopoguerra profondamente trasformati, al pari dello Stato liberale che avevano contribuito a creare. Attraverso un’approfondita analisi dei documenti disponibili e in parte inediti, questo libro vuole dare un contributo significativo alla comprensione di quel particolare periodo della nostra storia, ricostruendo le complicate dinamiche delle Obbedienze massoniche nazionali.

martedì 7 novembre 2017

La guerra giusta della Massoneria. Convegno con Alessandro Cecchi Paone




Sabato 11 novembre alle ore 16, presso il Ridotto del Teatro delle Muse in Piazza della Repubblica 14, il Grande Oriente d’Italia, il Rito Simbolico Italiano Loggia Regionale Marchiae e il Collegio dei Maestri Venerabili delle Marche organizzano il convegno dal titolo La “Guerra Giusta” della Massoneria italiana che vedrà come moderatore il giornalista e conduttore televisivo Alessandro Cecchi Paone. L’ingresso è libero e la cittadinanza è invitata.
Dopo i saluti di Fabrizio Illuminati, presidente del Collegio dei MM.VV. delle Marche, e di Mauro Raimondi, presidente del Rito Simbolico Italiano Loggia Regionale Marchiae, il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Stefano Bisi introdurrà il tema del convegno.
Prestigiosi i relatori: Marco Cuzzi (Università di Milano) presenterà il libro “Dal Risorgimento al Mondo Nuovo. La Massoneria italiana nella prima guera mondiale”. A seguire Marco Severini (Università di Macerata) esporrà “Il fronte davanti casa: la Marche e la Grande Guerra” mentre Moreno Neri (Filologo e saggista) tratterà “Guerra e Massoneria. Condannati a ripetere la storia?”.

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giovedì 2 novembre 2017

La “Guerra giusta” della Massoneria. Appuntamento ad Ancona l’11 novembre


 Sabato 11 novembre alle ore 16, presso il Ridotto del Teatro delle Muse in Piazza della Repubblica 14, il Grande Oriente d’Italia, il Rito Simbolico Italiano Loggia Regionale Marchiae e il Collegio dei Maestri Venerabili delle Marche organizzano il convegno dal titolo La “Guerra Giusta” della Massoneria italiana che vedrà come moderatore il giornalista e conduttore televisivo Alessandro Cecchi Paone. L’ingresso è libero e la cittadinanza è invitata.
Dopo i saluti di Fabrizio Illuminati, presidente del Collegio dei MM.VV. delle Marche, e di Mauro Raimondi, presidente del Rito Simbolico Italiano Loggia Regionale Marchiae, il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Stefano Bisi introdurrà il tema del convegno.
Prestigiosi i relatori: Marco Cuzzi (Università di Milano) presenterà il libro “Dal Risorgimento al Mondo Nuovo. La Massoneria italiana nella prima guera mondiale”. A seguire Marco Severini (Università di Macerata) esporrà “Il fronte davanti casa: la Marche e la Grande Guerra” mentre Moreno Neri (Filologo e saggista) tratterà “Guerra e Massoneria. Condannati a ripetere la storia?”.
Dopo gli interventi del pubblico le conclusioni saranno tracciate da Giovanni Cecconi, Serenissimo Presidente del Rito Simbolico Italiano.
La massoneria italiana rappresentò uno dei protagonisti della Grande Guerra, dall’impegno per l’intervento al conflitto al fianco dell’Intesa. Dal maggio 1915 i massoni si mobilitarono con tutte le loro «logge» nel cosiddetto «fronte interno», con azioni di propaganda e di solidarietà, affiancando le autorità nell’individuazione degli elementi disfattisti e dei sabotatori, e trasformandosi pertanto in una sorta di «milizia civile». Il conflitto rappresentava per i massoni il compimento del Risorgimento e la sua evoluzione verso un ‘Mondo nuovo’ dominato dalla democrazia e dall’armonia tra i popoli. Ma il nazionalismo sempre più radicale avrebbe investito i massoni, che al pari del resto del Paese sarebbero giunto all’appuntamento con il dopoguerra profondamente trasformati, al pari dello Stato liberale che avevano contribuito a creare. Attraverso un’approfondita analisi dei documenti disponibili e in parte inediti, questo libro vuole dare un contributo significativo alla comprensione di quel particolare periodo della nostra storia, ricostruendo le complicate dinamiche delle Obbedienze massoniche nazionali.
ALLEGATI

lunedì 26 giugno 2017

La via della Conoscenza. Massimo Agostini, Mauro Cascio, Domenico Fragata: «Tre secoli di sapienzialità massonica»




La via della Conoscenza. Un momento di confronto tra gli studiosi più rappresentativi della Massoneria e delle sue tante eredità sapienziali. Si è svolto nel comasco ieri. Hanno partecipato, ospite di Alberto Iasi che ha moderato l'incontro, Douglas Swannie, che si è soffermato sulle origini del Rito Scozzese Antico e Accettato, Michele Leone, che ha tentato una definizione condivisa di 'società iniziatica', Massimo Agostini che ha presentato il sistema dei gradi del Rito di York, il più antico e diffuso sistema altograduale del mondo. Michele Fragata ha parlato delle influenze cabalistiche, anche a partire dalle parole di passo della Massoneria simbolica, Mauro Cascio di quelle alchemiche, anche sulla scorta di alcuni libri recentemente pubblicati da Tipheret - Gruppo Editoriale Bonanno, tra cui quello del barone Tschoudy che per la prima volta propone al pubblico italiano i suoi rituali alchemici. Si è parlato anche della Mystica Aeterna di Steiner, un evento anche editoriale dei mesi scorsi sempre per Tipheret che tanto successo ha avuto anche in libreria. Hermeticus ha chiuso i lavori con una lunga chiacchierata sullo Gnosticismo e ribadendo la necessità, per la Massoneria, di essere 'operativa'.

lunedì 19 giugno 2017

Massoneria, trecento anni di storia. Celebrazioni del Collegio dell’Emilia Romagna



Nuovo appuntamento del Grande Oriente d’Italia per celebrare i 300 anni della Massoneria speculativa. A Bologna il Collegio Circoscrizionale dell’Emilia Romagna organizza un convegno pubblico che racconterà tre secoli di vita moderna della Libera Muratoria in tutto il mondo. “Trecento anni di storia, 24 giugno 1717 – 24 giugno 2017” è il titolo dell’incontro che si terrà il 25 giugno, dalle ore 10,30, nella Sala della Cultura di Palazzo Pepoli e ha in programma gli interventi di Stefano Arieti, docente dell’Università degli Studi di Bologna nonché maestro venerabile della loggia cittadina Ça Ira (1130); Claudio Bonvecchio, filosofo dell’Insubria di Varese e Grande Oratore del Grande Oriente d’Italia; Italo Comellidell’Università Popolare di Parma. Comelli che presenterà il catalogo del Museo Massonico di Compiano. I lavori saranno introdotti da Mario Martelli, presidente circoscrizionale dell’Emilia Romagna.
Sarà un excursus di 300 anni di storia moderna e contemporanea in cui la Massoneria ha un ruolo da protagonista nella crescita civile e democratica dell’Occidente attraverso i suoi esponenti – diversi per origini, fede e pensiero – che in nome dei valori universali di libertà, uguaglianza, fratellanza, tolleranza e solidarietà, da sempre praticati nelle logge massoniche, si impegnano per il bene di tutti.
E proprio alla solidarietà umana è dedicata la parte finale del convegno che ha in programma la consegna all’Ageop Ricerca onlus (Associazione Genitori Ematologia Oncologia Pediatrica) di un contributo economico realizzato con i fondi raccolti dal Collegio Circoscrizionale dell’Emilia Romagna e dalle logge della regione, dal Rito Scozzese Antico e Accettato, dal Rito Simbolico Italiano, dal Rito di York, dal Regime Scozzese Rettificato e dal Rito Moderno Italiano.
Info e adesioni al convegno: emilia.collegio@grandeoriente.org

Museo Massonico di Compiano


Il Castello di Compiano

Non tutti sanno che nel Castello medioevale di Compiano, piccolo borgo nel parmense, c’è un museo massonico internazionale. Si chiama “Orizzonti Massonici” e nasce nel 2002 su iniziativa del Grande Oriente d’Italia grazie alla donazione di Flaminio Musa, comandante partigiano, medico, poeta, massone a Parma, scomparso nel 2009. Grandi anime del progetto furono il compianto Blasco Mucci, storico direttore della rivista massonica toscana “Il Laboratorio”, e Mauro Lastraioli, all’epoca presidente circoscrizionale della Toscana e ora Gran Maestro Onorario.

Un documento nel Museo Massonicodi Compiano

Musa aveva viaggiato molto nei Paesi anglosassoni – Inghilterra, Scozia, Stati Uniti d’America – collezionando sempre nuovi pezzi di matrice massonica: una mole incredibile di materiale che aveva bisogno di una collocazione adeguata per far conoscere e apprezzare una parte di storia e di cultura per lo più sconosciuta. Da qui la scelta di una sede suggestiva e prestigiosa che potesse ospitare la collezione. Il Castello di Compiano mise a disposizione tre sale, una a cura esclusiva del Grande Oriente. Cimeli, medaglie, quadri, paramenti, libri, diplomi che raccontano il simbolismo massonico inglese del Settecento e dell’Ottocento presero spazio, con la sala ’33’, ora gestita dal Collegio circoscrizionale dell’Emilia Romagna del Grande Oriente d’Italia, riservata a materiale tutto italiano. Negli anni la collezione donata da Musa si è arricchita con nuovi lasciti degli eredi e la sala ’33’ ospita sempre più testimonianze della storia della Massoneria italiana, anche del Novecento..

ALLEGATI

giovedì 8 giugno 2017

Massoneria, trecento anni di storia. Celebrazioni del Collegio dell’Emilia Romagna



Nuovo appuntamento del Grande Oriente d’Italia per celebrare i 300 anni della Massoneria speculativa. A Bologna il Collegio Circoscrizionale dell’Emilia Romagna organizza un convegno pubblico che racconterà tre secoli di vita moderna della Libera Muratoria in tutto il mondo. “Trecento anni di storia, 24 giugno 1717 – 24 giugno 2017” è il titolo dell’incontro che si terrà il 25 giugno, dalle ore 10,30, nella Sala della Cultura di Palazzo Pepoli e ha in programma gli interventi di Stefano Arieti, docente dell’Università degli Studi di Bologna nonché maestro venerabile della loggia cittadina Ça Ira (1130); Claudio Bonvecchio, filosofo dell’Insubria di Varese e Grande Oratore del Grande Oriente d’Italia; Italo Comellidell’Università Popolare di Parma. Comelli che presenterà il catalogo del Museo Massonico di Compiano. I lavori saranno introdotti da Mario Martelli, presidente circoscrizionale dell’Emilia Romagna.
Sarà un excursus di 300 anni di storia moderna e contemporanea in cui la Massoneria ha un ruolo da protagonista nella crescita civile e democratica dell’Occidente attraverso i suoi esponenti – diversi per origini, fede e pensiero – che in nome dei valori universali di libertà, uguaglianza, fratellanza, tolleranza e solidarietà, da sempre praticati nelle logge massoniche, si impegnano per il bene di tutti.
E proprio alla solidarietà umana è dedicata la parte finale del convegno che ha in programma la consegna all’Ageop Ricerca onlus (Associazione Genitori Ematologia Oncologia Pediatrica) di un contributo economico realizzato con i fondi raccolti dal Collegio Circoscrizionale dell’Emilia Romagna e dalle logge della regione, dal Rito Scozzese Antico e Accettato, dal Rito Simbolico Italiano, dal Rito di York, dal Regime Scozzese Rettificato e dal Rito Moderno Italiano.
Info e adesioni al convegno: emilia.collegio@grandeoriente.org

Museo Massonico di Compiano


Il Castello di Compiano

Non tutti sanno che nel Castello medioevale di Compiano, piccolo borgo nel parmense, c’è un museo massonico internazionale. Si chiama “Orizzonti Massonici” e nasce nel 2002 su iniziativa del Grande Oriente d’Italia grazie alla donazione di Flaminio Musa, comandante partigiano, medico, poeta, massone a Parma, scomparso nel 2009. Grandi anime del progetto furono il compianto Blasco Mucci, storico direttore della rivista massonica toscana “Il Laboratorio”, e Mauro Lastraioli, all’epoca presidente circoscrizionale della Toscana e ora Gran Maestro Onorario.

Un documento nel Museo Massonicodi Compiano

Musa aveva viaggiato molto nei Paesi anglosassoni – Inghilterra, Scozia, Stati Uniti d’America – collezionando sempre nuovi pezzi di matrice massonica: una mole incredibile di materiale che aveva bisogno di una collocazione adeguata per far conoscere e apprezzare una parte di storia e di cultura per lo più sconosciuta. Da qui la scelta di una sede suggestiva e prestigiosa che potesse ospitare la collezione. Il Castello di Compiano mise a disposizione tre sale, una a cura esclusiva del Grande Oriente. Cimeli, medaglie, quadri, paramenti, libri, diplomi che raccontano il simbolismo massonico inglese del Settecento e dell’Ottocento presero spazio, con la sala ’33’, ora gestita dal Collegio circoscrizionale dell’Emilia Romagna del Grande Oriente d’Italia, riservata a materiale tutto italiano. Negli anni la collezione donata da Musa si è arricchita con nuovi lasciti degli eredi e la sala ’33’ ospita sempre più testimonianze della storia della Massoneria italiana, anche del Novecento..

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giovedì 11 maggio 2017

Donne e Massoneria. Convegno a Bellaria il 13 maggio



Donne e Massoneria. Un confronto misterioso e affascinante che nell’epoca del post-femminismo è divenuto di estrema attualità. La Massoneria femminile nel mondo è ormai quasi divenuta un fenomeno se non di massa diffusissimo, anche se molte sono nel nostro Paese le difficoltà e gli ostacoli ad accettare nell’ambito massonico un fenomeno singolare sorto ben presto all’indomani della nascita della massoneria maschile moderna nel 1717.
Se ne parlerà a Bellaria sabato 13 maggio 2017 alle ore 15 nella sala convegni dell’Hotel Splendid in un serrato confronto dove porteranno i loro contributi “Sorelle e Fratelli”, esponenti del mondo iniziatico femminile e maschile, in un tentativo d’esame archetipico, psicologico, storico-sociale ed esoterico, certamente non esaustivo ma che rappresenterà comunque una piccola pietra per contribuire all’elevazione di un tempio futuro per l’umanità intera.
Nell’incontro aperto al pubblico sul tema “Donne e Massoneria”, organizzato dal Rito Simbolico Italiano (che fa capo al Grande Oriente d’Italia), porteranno contributi: Fabio Bidussi (Grande Oratore aggiunto del Rito Simbolico Italiano) “Il Principio Femminile in Massoneria”; Ambra Galla (Referente di zona della Gran Loggia Massonica Femminile d’Italia) “Donne e Massoneria: verso il futuro con lo sguardo al passato”; Gianmario Gelati (maestro venerabile della Loggia Pitagora n. 1065 di Alessandria) “Uomo-Donna, Animus-Anima; questione di consapevolezza e linguaggio”; Angela Bistoni (Associate Grand Matron del Gran Capitolo d’Italia dell’Ordine della Stella d’Oriente) “Spiritualità e percorso iniziatico: attualità e sfida degli archetipi femminili”; Daniela Bosetti (Grande Esperta della Gran Loggia Massonica Femminile d’Italia) “Massoneria femminile e la questione dell’uguaglianza delle donne; un punto di vista privilegiato”; Rosy Guastafierro (Worthy Grand Matron del Gran Capitolo d’Italia dell’Ordine della Stella d’Oriente) “Ordine della Stella d’Oriente: l’iniziazione nella Via lunare e perfezionamento”; Moreno Neri (Responsabile comunicazione del Rito Simbolico Italiano) “Sorelle e Fratelli: un cantiere non concluso”. Le conclusioni sono affidate a Giovanni Cecconi, Presidente del Rito Simbolico Italiano.
Ingresso libero

lunedì 8 maggio 2017

E’ passato all’Oriente Eterno il fratello Ottavio Gallego già Serenissimo Gran Maestro del Rito Simbolico Italiano



Il carissimo fratello Ottavio Gallego, già Serenissimo Gran Maestro del Rito Simbolico Italiano si è spento improvvisamente a Firenze nella notte del 7 maggio. A giugno avrebbe compiuto 82 anni gran parte dei quali dedicati alla Massoneria. Nato a Grosseto, ex dirigente della Banca Toscana, fratello massone molto conosciuto ed apprezzato in Italia ed all’estero sino a ricoprire la massima carica di presidente dei Maestri Architetti del Rito Simbolico Italiano dal 1998 al 2006, il carissimo Ottavio aveva partecipato nei giorni scorsi a Milano alla Gran Loggia del Rito Simbolico. Fra le sue opere l’apprezzato volume dal titolo “La Massoneria come istituzione pedagogica”.
Il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Stefano Bisi a nome della Giunta e di tutti i liberi muratori dell’Ordine partecipa all’immenso dolore dei familiari di Ottavio ed e’ vicino ai fratelli Maestri Architetti del Rito Simbolico Italiano che hanno perso un fratello esemplare.

venerdì 28 aprile 2017

DONNE E MASSONERIA - Convegno del Rito Simbolico Italiano

DONNE E MASSONERIA – 13-05-17 ORE 15.00 – convegno aperto al pubblico

HOTEL SPLENDID
Via Giovanni Pascoli 2 (ang. Piazzale Kennedy)
Bellaria – RN
0541 349234
Il Principio Femminile in Massoneria
FABIO BIDUSSI
Grande Oratore aggiunto del Rito Simbolico Italiano
Ordine della Stella d’Oriente: l’iniziazione nella Via lunare e perfezionamento
ROSY GUASTAFIERRO
Whorty Gran Matron del Gran Capitolo d’Italia dell’Ordine della Stella d’Oriente
Donne e Massoneria: verso il futuro con lo sguardo al passato
AMBRA GALLA
Referente di zona della Gran Loggia Massonica Femminile d’Italia
Uomo-Donna, Animus-Anima; questione di consapevolezza e linguaggio
GIANMARIO GELATI
Maestro Venerabile della R.L. Pitagora n. 1065 Or. di Alessandria
Spiritualità e percorso iniziatico: attualità e sfida degli archetipi femminili
ANGELA BISTONI
Associate Grand Matron del Gran Capitolo d’Italia dell’Ordine della Stella d’Oriente
Massoneria femminile e la questione dell’uguaglianza delle donne
Un punto di vista privilegiato
DANIELA BOSETTI
Grande Esperta della Gran Loggia Massonica Femminile d’Italia
Sorelle e Fratelli: un cantiere non concluso
MORENO NERI
Responsabile comunicazione del Rito Simbolico Italiano
Conclusioni
GIOVANNI CECCONI
Serenissimo Presidente del Rito Simbolico Italiano

mercoledì 19 aprile 2017

A Taranto il convegno “Ipazia, martire della libertà di pensiero”, sabato prossimo nella Sala della Provincia



Figlia di Teone Alessandrino, il commentatore delle matematiche, Ipazia nacque ad Alessandria d’Egitto quindici secoli fa. Scrisse di filosofia neoplatonica, di matematica e di astronomia: in particolare commentò Apollonio, Tolomeo e Diofanto. Ebbe corrispondenza con Sinesio. Delle sue sue opere nulla è arrivato fino a noi e la sua fama è per lo più dovuta alla tragica fine a cui andò incontro, forse su mandato del vescovo Cirillo, patriarca di Alessandria. In un giorno di marzo del 415, Ipazia fu assalita per la strada da una folla di fanatici religiosi cristiani, trascinata in una chiesa e massacrata: i resti del suo cadavere, fatto a pezzi, furono arsi.
La morte di Ipazia, nei secoli, è diventata simbolo di libertà, e ancora oggi la sua figura di donna e libera pensatrice è quanto mai attuale, davanti ai pregiudizi e alle disparità di genere sempre vivi tra noi. Se ne  parlerà a Taranto, il 22 aprile in un convegno pubblico dell’Ordine paramassonico internazionale della Stella d’Oriente in programma dalle ore 17 nel Salone di Rappresentanza della Provincia. “Ipazia, martire della libertà di pensiero” è il titolo dell’incontro che si svolge a cura del Capitolo Adriatico (11) di Taranto con il patrocinio del Collegio Circoscrizionale della Puglia del Grande Oriente d’Italia. Porteranno contributi Maria Koutra, filosofa dell’Università di Atene, e Moreno Neri del Rito Simbolico Italiano, saggista, traduttore ed esegeta. Le loro relazioni saranno precedute da una introduzione della Worthy Matron del Capitolo Adriatico, Patrizia Nobili, e da un intervento del presidente circoscrizionale della Puglia, Luigi Fantini. Coordina Michele Ladiana, associate patron dell’Adriatico. Le conclusioni del convegno saranno di Rosy Guastafierro, Worthy Grand Matron del Gran Capitolo d’Italia dell’Ordine della Stella d’Oriente. Un video sulla storia di Ipazia aprirà i lavori.
Ingresso libero

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martedì 18 aprile 2017

Mito, scienza ed etica. Convegno a Messina il 22 aprile



Mito, scienza ed etica nella riproduzione umana è il tema del Convegno che, promosso dal Rito Simbolico Italiano (Loggia regionale Oreto – Collegio Zancle) e dal Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, si svolgerà al Palacultura di Messina con inizio alle ore 9.30 di sabato 22 aprile 2017.
I lavori, coordinati da Vincenzo Giambanco, ginecologo, vedranno gli interventi di Antonino Recca, Angiola Cutrona, Giuseppe Briguglio e Annamaria Silvestre, e le relazioni di Claudio Paterna, Enzo Guzzo, Carolina Caglieresi, Silvia Fornari, Mario Gullì, Nicola Di Modugno e Carmelo Solano. Concluderanno Giovanni Cecconi, Presidente del Rito Simbolico Italiano e Santi Fedele, Gran Maestro Aggiunto del Grande Oriente d’Italia.

ALLEGATI

giovedì 13 aprile 2017

Ipazia – martire della libertà di pensiero

Convegno aperto al pubblico: Ipazia – martire della libertà di pensiero

Convegno aperto al pubblico:
Ipazia
martire della libertà di pensiero

Taranto, 22 aprile 2017 – ore 17:00
Salone di Rappresentanza della Provincia
Organizzato dall’Ordine della Stella d’Oriente
Capitolo “Adriatico” n. 11 – Taranto,
col patrocinio del Collegio Circoscrizionale
dei Maestri Venerabili di Puglia
del Grande Oriente d’Italia
Tra i relatori il Fratello Maestro Architetto Moreno Neri
Rito Simbolico Italiano
Alcune foto del convegno