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giovedì 11 aprile 2013

Riscoprire la sacralità per un'etica del dialogo. Fratelli con tutti nella differenza

La Cronaca e le immagini del talk show di sabato

talkshowRitrovare le radici delle storie religiose e laiche, profondamente radicate nella cultura del Mediterraneo. Per riscrivere tolleranza e dialogo nella storia. E'stato questo l'obiettivo del secondo Talk Show, dal titolo 'Multireligiosità ed etica della cittadinanza', che si è tenuto al Palacongressi di Rimini, nella seconda giornata di lavori della Gran Loggia del Grande Oriente d'Italia. Il confronto, condotto e moderato da Alessandro Cecchi Paone, ha visto la partecipazione di Claudio Bonvecchio, Università Insubria di Varese; Paolo Gambi, giornalista e scrittore; Elio Jucci, Università di Pavia; Stefano Levi della Torre, Politecnico di Milano; Younis Tawfik, Università di Genova; Maurizio Viroli, Università di Princeton.
 La cronaca del talk show 
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Serve coerenza con i principi di libertà sbandierati. No a discriminazioni perché si è massoni

Busolini su caso Di Cosmo-Movimento Cinque Stelle

Busolini"Una vicenda triste ed emblematica. Occorre coerenza con i principi di libertà che si sbandierano, e mai discriminazioni. Non si può cacciare una persona da una competizione democratica solo perché è massone. Che c'è di male?". Umberto Busolini, presidente del Collegio dei Maestri Venerabili del Friuli Venezia Giulia, prende posizione sul caso di Fulvio Di Cosmo, medico triestino di 57 anni, candidato con il Movimento 5 Stelle al Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, ma allo stesso tempo è iscritto alla Massoneria. E' stato escluso dal movimento, con una decisione presa da Gianroberto Casaleggio. A sollevare la questione è stata una email anonima, inviata lo scorso 21 marzo da un account firmato 'Licio Gelli', in cui si 'denunciava' l'appartenenza di Di Cosmo alla Libera Muratoria. I grillini hanno interpellato l'interessato, e "con l'onestà dei massoni Di Cosmo ha confermato la propria appartenenza all'Istituzione", spiega ancora l'avvocato Busolini. Il caso è così finito all'attenzione di Casaleggio, che ha disposto il 'divieto' a partecipare alle iniziative elettorali. In caso di elezione (non è tecnicamente possibile una rinuncia), Di Cosmo non potrà far parte del gruppo consiliare a 5 Stelle.
 Leggi il Comunicato dal sito del Grande Oriente 

91 anni fa fu iniziato nella Massoneria Salvatore Quasimodo

Un profilo biografico inedito del Premio Nobel per la letteratura

QuasimodoSono trascorsi 91 anni da quel 31 Marzo del 1922, giorno in cui Salvatore Quasimodo è iniziato massone nella Loggia "Arnaldo da Brescia" all'Oriente di Licata, all'Obbedienza del Grande Oriente d'Italia. La Loggia è attualmente operante con il numero identificativo 959, mentre al Poeta è stata intitolata successivamente una Loggia operante con il numero identificativo 1059. Salvatore Quasimodo, Letterato, Poeta, Premio Nobel per la Letteratura, Massone, nasce a Modica, in provincia di Ragusa, da Gaetano Quasimodo e Clotilde Ragusa, il 20 agosto 1901. L'infanzia del poeta trascorre in vari piccoli paesi della Sicilia dove il padre, capostazione delle Ferrovie dello Stato, viene periodicamente trasferito.
 Leggi l'articolo dal sito Agenparl 

Le iniziative dell'AIFM-GOI in occasione della Gran Loggia 2013

Associazione Italiana di Filatelia Massonica

AIFM GOIIn occasione della Gran Loggia 2013, immancabile l'Associazione Italiana di Filatelia Massonica, AIFM-GOI, che ha allestito con uno stand ricco di emissioni filateliche. In particolare era disponibile, con annullo speciale di Poste Italiane, la busta filatelica celebrativa del tema della Gran Loggia 2013, e la cartolina dell'International Order of DeMolay, a celebrazione del Convegno europeo 2013. Grande interesse di pubblico verso la mostra curata dalla AIFM-GOI, allestita con parte del materiale della Collezione Boeri, dal tema: "Europa: gli Uomini della Libertà", inaugurata venerdì 5 aprile dal Gran Maestro Gustavo Raffi, presenti il Gran Maestro Aggiunto Massimo Bianchi e Renato Boeri, ed illustrata dal segretario dell'AIFM-GOI Massimo Morgantini. Infine, nella stessa occasione della Gran Loggia, si è svolta l'assemblea annuale dell'associazione presieduta dal Gran Maestro Aggiunto Massimo Bianchi. 

Ornella Vanoni canta per la Gran Loggia, musica e parole che stregano Rimini

Successo per il concerto pubblico della cantante milanese

Ornella VanoniLa signora della canzone italiana si è presentata al pubblico della Gran Loggia 2013 con una formazione essenziale per dare risalto alle sue splendide interpretazioni. Jazz, Pop, Latino Americano: un assaggio di tutto il meglio del suo vasto repertorio eseguito con l'accompagnamento di un trio di musicisti. Una carriera straordinaria e irripetibile quella di Ornella, con frequenti "digressioni" stilistiche, con una discografia ricca ma di originale coerenza artistica. E con la continua ricerca musicale che l'ha portata - caso davvero unico per un'artista italiana - a collaborare con i più "grandi" della musica: il rapporto artistico e umano con Gino Paoli, che ha attraversato più di una generazione e che resta tra le storie più belle della nostra canzone.
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Conferenza 'Un secolo di figurine Liebig'

Novara, 14 aprile

LiebigDomenica 14 aprile presso la Casa massonica di Novara in via dell'Archivio n.5, alle 16,30, l'Associazione 'Amici dell'Arte e della Cultura' organizza la conferenza dal titolo 'Un secolo di figurine Liebig' un incontro a tu per tu con le figurine ... e non solo. La Conferenza, presentata da Ermanno Camascella, vedrà gli interventi di Decio Martinisi "come nasce una collezione privata tra passione e storia", Mauro Longoni "La psicologia del collezionista" e Giorgio Garfagna "Storia dell'Italia e dintorni attraverso la figurina". Al termine si potranno apprezzare da vicino le collezioni private di Decio Martinisi, Paolo Vidoli e Renato Betoldi. 

Claudio Bonvecchio alla Loggia Emulation 'Rosa Commacina' di Como

Como, 16 aprile

Flauto MagicoMartedì 16 aprile a Como preso la Società del Casino, in via Bellini n.1, alle 19,30, si terrà una Tornata Rituale, in ritualità Emulation, della Loggia 'Rosa Commacina' n. 1201 di Cernobbio. 

I Lavori prevedono la discussione di una tavola, in sospensione dei Lavori Emulation su "Il Flauto Magico", al termine della quale Claudio Bonvecchio, Gran Consigliere alla Cultura, traccerà le conclusioni. E' necessario il preavviso di partecipazione.
 Per informazioni e prenotazioni 

Incontro con Giuseppe D'Acunto

Latina, 16 aprile

SimposioIl 16 aprile si terrà aLatina un incontro con Giuseppe D'Acunto, docente di Filosofia del Linguaggio all'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, nell'ambito della rassegna «Le ragioni della politica» a cura dell'Osservatorio filosofico e della Compagnia de Galantomeni. L'incontro, nella forma dei tradizionali simposi socratici, è strutturato in due parti. Nella prima il relatore farà una breve esposizione dei suoi studi e del suo pensiero soffermandosi sulla dialettica che sussiste, in lui, fra silenzio ed espressione. Per i fenomenologi francesi, poiché vi è un senso prima che vi sia linguaggio, il lasciarsi guidare dalle cose così come si danno e si manifestano, è un far sì, letteralmente, che esse "prendano la parola": parola che, perciò, è da sempre già iscritta nella "carne" viva dell'esperienza prelinguistica e preriflessiva. Si farà riferimento anche a Paul Ricoeur e alla sua riflessione sul linguaggio come "fenomeno" della parola, struttura e avvenimento al tempo stesso. Nella seconda parte ci si soffermerà sulla responsabilità della parola, segnatamente in ambito politico e giornalistico. 

Incontro 'Collodi ed il suo Pinocchio che affascina i bambini ed insegna agli adulti.'

Lucca, 19 aprile 

CollodiContinua la tradizionale serie di incontri aperti al pubblico, nati dalla collaborazione delle Logge 'Burlamacchi' e 'Francesco Xaverio Geminiani' di Lucca, al fine di illustrare i principi della Libertà Muratoria ed il ruolo che la Massoneria ha svolto nella nostra società. A seguito dei due incontri, rispettivamente dedicati alle figure di Giovanni Pascoli e Francesco Xaverio Geminiani, si terrà Venerdì 19 aprile alle 20,30 presso l'Antico Caffè delle Mura, sul Baluardo S. Maria delle Mura Urbane di Lucca l'incontro 'Collodi ed il suo Pinocchio che affascina i bambini ed insegna agli adulti.' moderato da Francesco Borgognoni.
 Scarica la locandina - PDF 

Incontro 'Iniziazione e tradizione dell'Ordine della Stella d'Oriente'

Genova, 20 aprile

Eastern StarA Genova presso la Casa massonica, in via La Spezia n.7, alle 16,00 del 20 aprile, il Capitolo 'Selene 14' di Genova dell'Ordine della Stella d'Oriente invita Sorelle, Fratelli e Amici ad assistere alla tavola aperta dal titolo "Iniziazione e tradizione dell'Ordine della Stella d'Oriente". Precedentemente alla Tavola Aperta, alle 15,00 il Capitolo inizierà la riunione in forma rituale. E' necessaria la preiscrizione.
 Per informazioni e prenotazioni 

Aenigma - Simbolo Mistero e Misticismo

Giuseppe Vatinno - Armando Editore 

AenigmaLo spazio del mistero sembrerebbe essersi contratto in questo nostro secolo in cui Scienza e Tecnologia dominano sovrane ma, a ben guardare, non è così. Si potrebbe dire che più la Scienza riesce a far luce sul mistero più esso, in un certo senso, si rafforza. Ad un enigma svelato se ne sostituisce un altro poco dopo. Ma questo cosa significa? Probabilmente l'Uomo ha bisogno di una dimensione misteriosa e simbolica che dia un senso alla propria esistenza e cioè che sia "fondante" di valori.
 La scheda del libro dal sito dell'editore 

Parola di Giuda

Gerardo Picardo - Ludica Editore 

PicardoPer la collana 'I quaderni de l'Eterno Ulisse' di Ludica Editore è in uscita l'ultima opera del giornalista e scrittore Gerardo Picardo. Il mistero di un bacio e la lotta per una visione del mondo. Le parole della rivoluzione zelota contro quelle dell'amore. La fine del Traditore segna l'epilogo di una storia e l'inizio di una comprensione che non avrà mai fine. Queste pagine mostrano la corresponsabilità dei sommi sacerdoti e degli anziani nel tracciare la via del Calvario per la storia di Gesù il Nazareno. Non sapremo forse mai il vero motivo del gesto di Giuda. Forse intendeva affrettare il processo di liberazione, ponendo il Rabbì di Nazareth in aperto dissidio col potere. O forse per lui le parole di Gesù erano inattuabili per l'oscuro uomo di Kariot. Resta certo, nella Scrittura, il suo drammatico pentimento, sottolineato dal gesto di disprezzo del denaro e del tempio, come permane, fredda e incurante, la reazione dei sinedriti che non recuperano, come era loro proprio, un uomo avvolto dalla notte profonda del dubbio, tentato da se stesso e da Satana, fasciato dal suo modo di vedere e sentire il Dio che gli sedeva accanto.
 La scheda del libro 

Rassegna stampa GOI


Trieste, 11 aprile 2013 (Il Piccolo)
La massoneria difende l'ex grillino "discriminato"

Roma, 11 aprile 2013 (La Voce Repubblicana)
Uscire da questa crisi

Trieste, 10 aprile 2013 (ANSA)
M5S: Massoneria FVG, no a discriminazione candidati dopo esclusione da liste regionali Fulvio Di Cosmo

Trieste, 10 aprile 2013 (Il Piccolo)
Grillini bacchettati: "Grave escludere candidato perché massone"

Roma, 10 aprile 2013 (AgenParl)
M5S: Busolini su caso Di Cosimo, serve coerenza no a descriminazioni perché massoni

Rimini, 9 aprile 2013 (La Voce Repubblicana)
Quali risposte contro il declino

Rimini, 8 aprile 2013 (Il Resto del Carlino)
Negri al timone della massoneria

San Marino, 8 aprile 2013 (La Tribuna Sammarinese)
Andrea Negri è la nuova guida della massoneria sammarinese

martedì 9 aprile 2013

A Te che aspiri a diventare Massone


 

Occorre,  prima di tutto, che tu sappia che presso di noi tutto è  simbolo.
Intendi questa apostrofe come essa va intesa e tu comprenderai che, se i Liberi Muratori sono uniti fra di loro dai legami di una stretta fraternità, come certamente tu sai, essi estendono questa fraternità alla umanità intera.
Per questo io ti chiamo “fratello” già ora, in nome del sentimento che ci unirà forse presto, ma anche in nome della fratellanza umana.



Che cosa è dunque questa fratellanza massonica?  


E’ in primo luogo l’amicizia per degli uomini che si sentono fondamentalmente simili a sé, sebbene essi siano sovente assai diversi per il carattere e per l’inclinazione spirituale, amicizia fatta di desiderio reciproco di essere compresi e graditi, amicizia che nasce anche dalla convinzione dell’uguaglianza fondamentale che regna fra noi, quali possono essere le differenze di ogni natura, che inevitabilmente ci diversificano.
E’ la calda gioia di questa amicizia che io ho voluto simbolizzare dandoti del tu, profano fratello mio.
Tale amicizia tu la riceverai quindi da tutti, quali che siano.
Ma il modo potrà essere vario.

Presso alcuni essa nasce molto presto e si sviluppa assai agevolmente, dalla conoscenza o dalla sensazione di affinità intellettuali o caratteriali.
Presso altri essa è più lenta a comparire ed a svilupparsi.
Perché, come una pianta abbisogna  di coltivazione, l’amicizia richiede delle cure, uno sforzo, un dono personale.
Ma tale dono deve essere reciproco e non si può sperare di ricevere senza offrire nulla in cambio: l’approccio amichevole deve rispondere uno slancio uguale, e poco importa d’altronde chi faccia il primo passo.
Segnata da uno sforzo di comprensione, di tolleranza, di rimostranza talvolta, essa cambia la sua profonda natura e si innalza fino alla nobiltà della fratellanza.
Dal gruppo cordiale che si ricostituisce spontaneamente ad ogni nostra riunione la fraternità si estende, profonda, salda, a tutti i Liberi Muratori dell’universo, all’umanità intera.
Profano fratello mio, ti senti tu capace di aprire il tuo cuore, di offrire la tua devozione a tutti e non soltanto a quelli che ti piaceranno, a tutti, quale che sia il loro carattere, la loro lingua, la loro razza, la loro religione?
Altrimenti, rinuncia alla Massoneria.
Ma la Massoneria non è soltanto una Fratellanza. Essa è anche una scuola.
Non certo una scuola come quelle che tu hai frequentato, dove hai acquisito delle precise conoscenze e dei diplomi; ma un luogo dove tu apprenderai molte cose essenziali, sebbene esse non figurino in alcun manuale, un luogo dove tu apprenderai la difficile arte di vivere, o di vivere meglio.
Indubbiamente la Massoneria non ha dottrina  ed il suo insegnamento non ha nulla di dogmatico.
Espresso nel simbolismo massonico, tale insegnamento ne ricava una forza persuasiva fatta della poesia dei simboli ed una scioltezza che lascia allo spirito ogni libertà di scegliere e di interpretare, nel rispetto di una linea generale.
Quello che apprenderai in massoneria dipenderà quindi da questo insegnamento dato dai nostri rituali e dai nostri simboli, ma dipenderà anche da te, vale a dire, ad un tempo, dalle tue qualità personali e dalla tua volontà di usarle e di perfezionarle.
La Massoneria è certo una buona scuola ma quale sia la scuola, quale sia il Maestro,  il discepolo non imparerà gran che se non ha il desiderio di imparare.


Che cosa imparerai dunque fra noi? 

Sappi soltanto che noi siamo gli eredi dei Liberi Muratori del passato, costruttori di cattedrali.
Secondo il loro esempio, tu imparerai a costruire un Tempio; ma questo Tempio, ideale e tuttavia reale, sarà quello della tua propria vita che si integrerà nella vita immensa dell’umanità.
Se tu comprenderai bene l’arte del Libero Muratore, tu vivrai meglio, più pienamente e più rettamente.
Così divenuto migliore, irradierai intorno a te quella virtù attiva di cui profitteranno tutti coloro che ti toccano da vicino o da lontano.
Così tu diverrai una cellula più attiva, più feconda nell’organismo universale.
Senza questo postulato, la nostra vita non è più che un’attività vegetativa, istinto animale di conservazione.
Senza la speranza, la convinzione che l’uomo cammina lentamente, penosamente ma sicuramente verso il  “meglio”, la Massoneria non è più che un gradevole passatempo.
Profano fratello mio, se tu non condividi questa fede, è inutile proseguire la tua pratica.
Ma io ti parlo come se tu fossi già dei nostri, mentre ti rimane un passo essenziale, capitale da compiere: ti resta di essere “iniziato”.
Non credo, profano fratello mio, che l’iniziazione possa essere paragonata al ricevimento in un circolo qualsiasi, esclusivo che possa essere.
L’iniziazione è più e meglio di una cerimonia, solenne che possa essere.
L’iniziazione è prima di tutto un profondo ritorno in se stesso, poi è una adesione, un impegno totale di tutto l’essere morale ed infine è una trasformazione sottile ma essenziale,  una trasformazione definitiva, una trasmutazione paragonabile a quella di cui sognavano gli antichi alchimisti nella loro ricerca della pietra filosofale.
Il valore della iniziazione è d’altronde intrinseco al senso etimologico della parola: essere iniziato significa entrare in un mondo nuovo, cominciare una nuova vita.
Questo significato si ritrova anche nella parola che ti designa: tu sei profano, tu attendi,  ignorante ed impuro, davanti al tempio, davanti al luogo sacro.
Quando tu vi sarai stato ammesso, quando vi sarai stato deterso dalle tue sozzure ed i misteri te ne saranno stati svelati, tu avrai spogliato l’uomo vecchio, tu sarai un essere nuovo.
Ma lo sarai solo se tu lo vuoi,  se tu lo comprendi e senti intimamente che cosa è l’iniziazione massonica.
Profano fratello mio, possa tu essere un giorno, presto, un iniziato e recarne in fondo al tuo essere, in tutto il tuo carattere, il segno indelebile.
Ma lasciamo queste altitudini e ritorniamo a dei discorsi più terra a terra.


Che cosa aspettiamo da te? Che uomo speriamo che tu sia, per fare di te un Libero Muratore?

Per assumere questa carica, tre virtù sono necessarie: la saggezza, la forza, l’entusiasmo.
Noi vorremmo vederti saggio.
Non già sapiente, sebbene la scienza sia tanto utile. Se sei erudito in qualche materia potrai, occorrendo, farci approfittare delle tue cognizioni.
La Massoneria non è un circolo di studi scientifici.
Quello che attendiamo da te è quello che si chiama “cultura filosofica”, ossia la curiosità di tutto ciò che è umano, l’interesse per tutti i problemi che toccano la natura umana.

Ma meglio che un ricco acquisto intellettuale noi ci augureremmo di trovare in te lo spirito di verità, l’onestà del pensiero.
E’ il desiderio di comprendere, di conseguire il vero, non ammettendo prudentemente come esatto se non quello che è evidentemente tale, evitando ogni giudizio precipitato, scartando ogni pregiudizio.
E’ la volontà di giudicare equamente, pesando sulla stessa bilancia e con gli stessi pesi le tue ragioni e gli argomenti del tuo contraddittore.
Che Cartesio sia maestro del tuo pensiero.
La saggezza è anche la facoltà di saper  padroneggiare ogni passione, anche quella della verità, per recare nella lotta delle idee una conveniente moderazione.
La saggezza è soprattutto la tolleranza che ti consente, quale che sia la tua convinzione, di ammettere l’opinione contraria, di ammettere che essa si concretizzi in atto, come vuole la legge della maggioranza.
La saggezza è infine poter applicare questa prudente ricerca del vero in tutti i campi, anche quelli nei quali meno si impongono le strette regole della ragione, come i campi dei sentimenti e dei principi morali.
Te lo auguriamo davvero.
Che questa forza sia nella volontà di intraprendere e nel coraggio di perseverare.
E non si pensi qui a  delle imprese materiali.
Il campo della Massoneria è soprattutto spirituale; ma questo non comporta che,  per riuscirvi,  la forza non sia pure necessaria.
La forza è anche nel rifiuto dell’indifferenza, del lasciare andare.
Ti ho fatto l’elogio della tolleranza, ma questa non può arrivare fino ad una gradevole e facile noncuranza.
E’ un atteggiamento troppo comodo l’accettare, sotto pretesto di tolleranza, l’errore manifesto e pervicace, magari la malignità.
Occorre della forza e ne occorre molta, per applicare i precetti massonici che forse ti sono già stati resi noti.
Occorre meno forza, senza dubbio, malgrado l’apparenza, per sopportare l’avversità, l’insuccesso o la semplice disillusione. Occorre forse meno forza ma ne occorre spesso poiché  la vita non ci risparmia i suoi colpi.
Noi speriamo infine di trovare in te l’entusiasmo poiché, dice la massima, “ la ragione fa fare le migliori cose del mondo ma non le più grandi ”.
Noi speriamo infine di trovare in te l’entusiasmo che corona e completa la ragione e la forza.
Esso eleva, nella iniziazione, il neofita al di sopra del banale livello del quotidiano; è l’entusiasmo che trasforma lo spirito dell’iniziato e che accende il fuoco dell’aspirazione a tutte le cose belle e buone.
E’ l’entusiasmo che muta la fisionomia del mondo, abbellisce la realtà presente e poetizza l’avvenire.
L’entusiasmo è l’amore platonico che eleva l’anima fino al cielo più alto dove alberga l’idea della bellezza.
L’entusiasmo del Libero Muratore è come l’amore del credente sincero per il suo Dio.
Profano fratello mio, tu puoi essere saggio e forte ma se il tuo animo resta imprigionato nel reale e nell’immediato, se esso ignora lo slancio verso la luce di un ideale , tu puoi essere una brava persona, buona, utile, ma non sarai mai un perfetto Massone.
Questo slancio idealista non coincide affatto con l’anticlericalismo di cui il volgo accusa la Massoneria, né  con l’ostilità alla religione che generalmente le si rimprovera.
Ma queste non sono che chiacchiere di ignoranti e di malevoli.
L’anticlericalismo è una posizione politica e la Massoneria si inibisce ogni presa di posizione nel campo della politica.
Quanto alle religioni essa non ne professa alcuna e non insegna alcun dogma ma ammette e rispetta ogni fede sincera.
Anzi, noi vorremmo trovare in te quello che chiamo il senso del divino.
Sappi prendere questa espressione nel suo senso simbolico e non pensare che noi attendiamo da te la credenza di un Dio determinato, la fede nelle rivelazioni di una precisa religione.
Ma il saggio non si può accontentare di un razionalismo totale.
Il saggio si sente avvolto nel mistero, soffocato dall’ignoto, circondato dall’infinito dello spazio e del tempo.
Con Pascal, egli ha coscienza della sua grandezza e della sua nullità.
Con Renan, ha la nozione di un ordine universale, di leggi che governano la vita dell’universo.
In questa convinzione, il Libero Muratore trova la giustificazione del proprio lavoro come anche ne concepisce l’umiltà,
Egli comprende la necessità di cercare sempre la luce della verità, l’equilibrio della giustizia, la dolcezza dell’amore, in una parola l’ideale della perfezione.
Tu comprenderai che il senso del divino è inseparabile dalla fede nell’uomo e che esso si confonde, infine, con questa.
Questo sentimento del divino può anche assumere in te la forma di una aspirazione, di una inquietudine.
Sì piena che sia la tua vita, sì soddisfatto che tu sia, non provi mai la sensazione penosa di mancare di qualcosa?
Non senti un vuoto che non puoi colmare né col piacere, né con l’attività della professione né con l’affetto dei tuoi?
Questo desiderio non è la fantasticheria malinconica, vaga e infeconda dei romantici, è il bisogno di qualcosa di grande che nulla nella vita ti ha potuto dare; una cosa che sarebbe il complemento, il compimento della tua personalità, la sua realizzazione totale.
Questa cosa forse la troverai nella Massoneria.
Profano fratello mio, io ti ho detto l’essenziale di quello che so e che penso della Massoneria.
Ci sono però due o tre punti secondari, ma non trascurabili, sui quali vorrei attirare la tua attenzione.
In primo luogo tu non ignori che tutte le nostre cerimonie si svolgono secondo un rituale simbolico antichissimo.
Nel suo principio come nelle forme, questo rituale trova le sue origini nelle società iniziatiche, i culti esoterici che risalgono alla più remota antichità, nelle vecchie leggende mitologiche o religiose.
I Massoni operativi, di cui siamo i discendenti diretti, ci hanno lasciato l’eredità simbolica del linguaggio e degli utensili del loro mestiere.
Tutto ciò costituisce un cerimoniale arcaico, desueto, che può sembrare ridicolo a certi spiriti scettici e beffardi ma che, per noi, prodiga la ricchezza delle sue significazioni molteplici ed il fascino delle belle cose sfiorite.
Sarà altrettanto per te se tu sei sensibile all’attrazione commovente che scaturisce dagli arcaismi piamente conservati.
Per gustare appieno questo fascino bisogna non avere lo spirito troppo freddamente ragionatore; bisogna lasciarsi emozionare dall’anima delle cose, dei gesti e delle parole.
Colui per il quale una ingenua processione non è che un orpello e bambinaggine, per il quale l’Acropoli non è che un cumulo di vecchio marmo ingiallito, non comprenderà, non sentirà mai la Massoneria e sarà incapace di viverne la vita profonda.
Sappi d’altro lato che noi apprezziamo molto la modestia.
Detestiamo l’orgoglio che offende il nostro sentimento di fraterna uguaglianza e nel quale vediamo il peggiore dei vizi poiché esso è alla fonte di molte cattive azioni.
Pensa alla massima: “Non bisogna mai disperare di sé, bisogna sempre diffidarne” .
Noi crediamo pure che la pazienza è necessaria al Massone.
Il lavoro massonico è lento e si svolge per progressi sensibili.
Le modifiche che apporta alla nostra personalità sfuggono alla osservazione quotidiana e non appaiono che a degli esami di coscienza effettuati a lunghi intervalli.
Infatti non ci si sente veramente massone che al termine della propria vita, quando si misura quello che ha dato l’insegnamento, la meditazione massonica, oltre alla serenità ed alla esperienza degli anni.
Se tu sarai ricevuto fra noi, ti chiederemo di dare molto alla Massoneria: una parte del tuo tempo, del tuo lavoro, … un poco del tuo denaro, molto della tua intelligenza, del tuo sapere, ……….enormemente del tuo cuore.
Ma che la soddisfazione di essere Massone non ti trascini troppo lontano.
Sappi dunque saggiamente misurare la tua devozione alla Massoneria: misurare i tuoi sforzi e distribuire la tua vita.
E che la tua devozione alla Massoneria non ti faccia trascurare i tuoi primi doveri verso il tuo lavoro e verso tutti.
Ancora una parola prima di concludere.
Noi ti preferiremmo gaio, perché noi siamo di umore ottimista e pensiamo col saggio Rabelais che ridere è proprio dell’uomo.
Pensiamo che la coscienza di essere stato utile, poco che sia, porta ad un gioire sano.
Ti preferiremmo gaio ma sapremo rispettare ed amare la tua gravità.
Profano fratello mio, ecco quello che la Massoneria attende da te, ecco quello che da essa ti puoi aspettare.
Ma occorre però che io ti metta in guardia e pervenga quello che la tua speranza potrebbe avere di troppo ambizioso o di troppo fidente.
Mai Dio ha deluso un credente sincero, ma spesso è capitato che i preti lo allontanino dagli altari.
Mai il principio, l’idea massonica ti darà delusione, ma talvolta il Massone ti ributterà.
Il Massone non è che un uomo ed il ritratto che io ti ho tracciato del Massone ideale è press’a poco quello di un santo.
Conoscerai dunque inevitabili delusioni a contatto della povera umanità che noi siamo.
Al momento della delusione, ricordati l’insegnamento della saggezza: discerni e pesa le cause di questo insuccesso, vedi quale rimedio puoi recarvi, interrogati e domandati se tu hai una parte di responsabilità.
Ricordati infine il tuo entusiasmo di iniziato: se tu sei veramente Massone la sua fiamma non si spegne mai, tu ne ritroverai la brace rosseggiante sotto i tizzoni spenti ed il minimo soffio ne rianimerà la luce ed il calore.
Profano fratello mio, forse ti parrà che io ti abbia parlato un linguaggio oscuro, privo della nettezza e della precisione proprie dell’uomo ragionevole.
Sforzati per comprendere il mio pensiero e per provare i sentimenti che ho voluto ispirarti.
Fai fin d’ora questo sforzo, perché l’insegnamento simbolico della Massoneria di domanderà sempre questo lavoro di adattamento dello spirito.
Ma vedrai che l’idea massonica è certamente la più bella poesia del mondo.
Profano fratello mio, medita tutto ciò.
Lo vedi, io non  ho cercato di invogliarti.
La Massoneria ti domanderà più virtù di quanto essa non ti darà di lezioni, ti imporrà più di doveri di quanto ti conferirà di diritti, ti darà delle gioie ma esigerà più sforzi su te stesso e sacrifici di te stesso.
Essa ti aprirà la via ma da solo tu dovrai salirla e la via è stretta ed ardua.
Rifletti. Interroga il tuo spirito e il tuo cuore.
Pesa le tue qualità intellettuali e le tue virtù morali.
Considera soprattutto i tuoi difetti e giudica se tu sei capace di dominarli.
Se tu sei veramente l’uomo probo e libero che ci dicono, se tu senti il bisogno di qualcosa che completi la tua vita e le dia la sua presenza, il desiderio anche del conforto di una vera fraternità, se  – d’altra parte – tu hai la volontà  di servire, nella misura delle tue forze ma di tutte le tue forze, se tu ti credi capace di apportare la tua pietra, per minima che essa sia, al Tempio dell’umano avvenire, se tu ti senti un uomo, con la sua grandezza e le sue piccolezze, con la sua forza e con le sue debolezze,  con la sua ragione e coi suoi accecamenti, vieni a noi perché noi abbiamo bisogno di te come tu hai bisogno di noi.
Rifletti, profano fratello mio.

Il presente testo è stato scritto molti anni fa da un Massone belga, non certo con il fine di ricercare proseliti, ma di chiarire, a chiunque fosse interessato, il senso dell'appartenenza alla Massoneria.
Queste riflessioni sono l'opera di un solo uomo, di un Libero Muratore, ma esse sono, assai più, il fiore e il frutto del pensiero massonico eterno ed universale.

lunedì 8 aprile 2013

Fratellanza universale, cardine della liberamuratoria. Le delegazioni delle Obbedienze massoniche straniere alla Gran Loggia

Come tutti gli anni nutrita è stata la partecipazione delle delegazioni straniere che hanno partecipato alla Gran Loggia del Grande Oriente d'Italia.

La tornata che si tiene nell'ultimo giorno dei lavori rappresenta uno dei momenti più importanti della assise massonica riminese in quanto rappresenta in modo inequivocabile lo spirito di fraternità universale che è alla base dei principi massonici, uomini di diversi paesi, lingue e culture diverse che dialogano e si riconoscono fratelli attraverso il linguaggio simbolico liberomuratorio.

Alla Gran Loggia di quest'anno hanno portato il loro saluto ai fratelli del Grande Oriente d'Italia le delegazioni delle seguenti Obbedienze massoniche:

GRAN LOGGIA DI ALBANIA
GRAN LOGGIA DELL'AZERBAIJAN
GRAN LOGGIA DEL MONTENEGRO
GRAN LOGGIA DI CIPRO
GRAN LOGGIA DI BOSNIA & HERZEGOVINA
GRAN LOGGIA DELLE MAURITIUS
GRAN LOGGIA DELLA LETTONIA
SER.MA GRAN LOGGIA DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO
GRAN LOGGIA UNITA DI BULGARIA
GRAN LOGGIA NAZIONALE DI DJIBOUTI
GRAN LOGGIA DELLA SLOVENIA
GRAN LOGGIA DEL BURKINA FASO
GRAN LOGGIA DELLA CROAZIA
GRAN LOGGIA DI RUSSIA
GRAN LOGGIA DELLA COSTA D'AVORIO
GRAN LOGGIA DEL GABON
GRAN LOGGIA REGOLARE DEL BELGIO
GRAN LOGGIA DI MINAS GERAIS - BRASILE
GRAN LOGGIA DELLA REPUBBLICA CECA
GRAN LOGGIA REGOLARE DI SERBIA
GRAN LOGGIA NAZIONALE FRANCESE
GRAN LOGGIA DI SPAGNA
GRAN LOGGIA SIMBOLICA DI UNGHERIA
GRAN LOGGIA NAZIONALE DI ROMANIA
GRAN LOGGIA DI CUBA
GRAN LOGGIA DEL DISTRETTO DI COLUMBIA
GRAN LOGGIA DI GRECIA
GRAN LOGGIA DEL LUSSEMBURGO
GRAN LOGGIA D'AUSTRIA
GRAN LOGGIA DELLO STATO DI NEW YORK
GRAN LOGGIA NAZIONALE DI POLONIA
GRANDI LOGGE UNITE DI GERMANIA
ILL.MO FR. THOMAS W. JACKSON, Segretario Esecutivo della Conferenza Mondiale delle Grandi Logge Gran Maestro Onorario del Grande Oriente d'Italia