Loggia

Official Web Site

www.heredom1224.it

lunedì 8 giugno 2015

Il 4 luglio si celebra il decennale della Loggia Alfredo Diomede 1250 di Pescara

Pescara
Si festeggiano il prossimo 4 luglio i primi dieci anni di vita della loggia pescarese "Alfredo Diomede" (1250), dedicata a un massone molto conosciuto in Abruzzo e nel resto del Paese per essere stato Gran Segretario del Grande Oriente d'Italia. Deceduto nel 1997 all'età di 75 anni, Diomede ha dedicato gran parte della sua vita all'istituzione liberomuratoria, alla cui diffusione nella regione ha contribuito dopo la ricostruzione postbellica. Le celebrazioni cominceranno alle ore 18 con una tornata rituale in grado di apprendista presso il Castello di Salle, suggestiva dimora medievale a circa 45 km dalla città. Nel corso dei lavori sono previsti numerosi interventi, tra i quali quelli dei Fratelli Carlo Ricotti e Bruno Battisti D'Amario, che, oltre a tratteggiare il profilo di Diomede, a ricostruire la storia della loggia celebrata e della "Aeternum" (593) di Pescara, ripercorreranno i momenti chiave di cui la Massoneria abruzzese è stata protagonista nel secondo dopoguerra ricordando la figura dell'avvocato e parlamentare lancianese Umberto Cipollone più volte alla guida del Grande Oriente d'Italia: dal 1944 al 1945 nel comitato di gran maestranza che resse l'istituzione al suo risveglio dopo la caduta del governo mussoliniano; nel 1949 come Gran Maestro pro tempore, dopo la morte di Guido Laj e prima dell'elezione di Ugo Lenzi; dalla fine del 1957 e fino al 1960, anno della sua morte. Questo anniversario sarà spunto di riflessioni su passato e presente della Libera Muratoria ma anche un' importante occasione per far conoscere la storia della Massoneria locale, e non solo, ai più giovani affinché possano sviluppare quel senso identitario idoneo a generare orgoglio e rispetto per una istituzione che ha contribuito in modo sensibile, con uomini e idee, alla crescita del Paese. E sempre nel segno della cultura, i Fratelli della "Alfredo Diomede" hanno organizzato anche un programma di intrattenimento aperto agli accompagnatori non massoni con visite guidate alla Chiesa di San Tommaso a Caramaino Terme e al Museo delle Corde Armoniche di Salle.

Continua sul sito del Crsl-M la pubblicazione delle riviste 'storiche' del Goi

Massoneria on line
Nel 1874 si tenne a Roma una Assemblea del Grande Oriente d'Italia nel corso della quale, in base al principio della cosiddetta "Libertà di Riti e unità di governo", si stabilirono le regole costituzionali per la coesistenza tra logge di Riti diversi e si concordarono precisi norme di ripartizione d'incarichi nel governo dell'Ordine. Dopo anni di franco e dialettico dibattito, la maggiore Obbedienza della penisola assunse quella fisionomia organizzativa che durò per quasi cinquant'anni con l'articolo 1 delle Costituzioni che sanciva: La Massoneria italiana, avendo sempre professata e confermata la piena e intera libertà dei Riti, pur non discostandosi nei principi, nei mezzi, nel fine, da quanto l'Ordine mondiale professa, adopera e si propone, riconosce ed accoglie nel suo seno, con equa parità di diritti e di doveri, le Officine di qualunque Rito vigente e riconosciuto - Ogni Rito segue i propri statuti. Il "Bollettino ufficiale del Grande Oriente d'Italia dopo l'assemblea del 1874" rappresenta uno strumento fondamentale per comprendere la cruciale svolta del 1874 e il processo di consolidamento che si produsse nei cinque anni successivi. La rivista è consultabile sul sito del Centro di Ricerche sulla Libera-Muratoria (Crsl-M) previa compilazione di una specifica domanda.

Ristampa integrale per la "Rivista di Studi Tradizionali" di Torino

Pubblicazioni massoniche
Su iniziativa della Luni Editrice (www.lunieditrice.com) è stata stampata per la prima volta l'anastatica integrale della Rivista di Studi Tradizionali: dodici corposi volumi di circa 7000 pagine. Edita dal 1961 al 2003 da Fratelli torinesi, la testata ha dedicato 97 numeri all'approfondimento del patrimonio simbolico, rituale e metodologico delle tradizioni orientali e occidentali: dall'esoterismo cristiano dei Fedeli d'Amore fino al Vêdânta, dal linguaggio sintetico del Tao fino all'Islâm, dallo Zen all'Arte muratoria della Costruzione. Commentari di testi profondissimi e traduzioni di scritti inediti dal francese, dall'inglese, dall'arabo, dal sanscrito; articoli, recensioni, riflessioni, in cui l'ispirazione ai princìpi metafisici è trasparente, cristallina, frutto di un ricollegamento spirituale «organico» e cosciente con il centro, e quindi del tutto imparagonabile a una sterile erudizione di taglio accademico. Un vero e proprio monumento della cultura italiana che stava per andare perduto e che la Luni Editrice ha salvato rendendo anche onore a chi ha dedicato la propria intera esistenza alla realizzazione di questo progetto, il cui straordinario lavoro ha consentito in Italia la diffusione, e per alcuni anche la vera comprensione, della magistrale opera di René Guénon. La segnalazione di questa prestigiosa iniziativa culturale è apparsa in un articolo pubblicato nell'inserto di domenica 31 maggio de "Il Sole 24 Ore".

Rassegna Stampa del Grande Oriente d'Italia

Taranto, 05 giugno 2015 (Puglia Live) 
A Taranto un convegno su 'Archita da Taranto, l'uomo delle meraviglie' 

Roma, 02 giugno 2015 (AgenParl) 
2 giugno 2015, Bisi (Goi): festa che rafforza valori Costituzione 

Portoferraio, 02 giugno 2015 (Tirreno Elba News) 
La Massoneria nel terzo millennio contro pregiudizi e luoghi comuni 

Portoferraio, 01 giugno 2015 (Qui News Elba.it) 
Squadra e Compasso, una tradizione elbana

venerdì 5 giugno 2015

Le Logge di Istruzione

abeafefb1775bcdec36d9c59ed89512210e01896e2c49c4a8a7708fe5fc22e53

Introduzione
In Inghilterra le Logge di Istruzione rappresentano uno stile di vita per migliaia di massoni. Ci si incontra spesso in pubs, locali pubblici, vecchie chiese, sinagoghe, sedi massoniche o case private. Ogni riunione è meticolosamente organizzata ed avviene con l’autorizzazione da parte della Gran Segreteria.
Le finalità di una Loggia di Istruzione, intesa nella sua massima espressione, sono sostanzialmente di ordine pratico.
Essa è funzionale non solo all’insegnamento e alla familiarizzazione con il Rituale per i Fratelli impegnati nella ascesa ai vari gradi di Ufficiali di Loggia, ma rappresenta altresì un momento di incontro in maggiore libertà, facilitando la conoscenza reciproca fra i fratelli. A Londra in particolare, dove il numero medio di riunioni di una Loggia è di quattro, cinque in un anno, la Loggia di Istruzione rappresenta un momento di incontro “regolare” senza il quale i Fratelli rimarrebbero notevolmente ed inevitabilmente distanti e sconosciuti l’uno all’altro.
Il vero significato di “Loggia”, per i nostri predecessori operativi nell’era medievale, aveva connotati di riflessione ed istruzione. Era nelle Logge, a lato di grandiose cattedrali, castelli od altri edifici in costruzione, che i nuovi operai muratori venivano iniziati ai segreti e misteri della Massoneria ed iniziavano ad apprendere ed imparare il mestiere. Avrebbero imparato non solo il mestiere operativo ma altresì avrebbero appreso i valori sociali e morali contenuti negli Antichi Doveri e Regolamenti sopravvissuti fino ad oggi e contenuti nelle prime pagine del nostro libro delle Costituzioni e che vengono letti ad ogni Maestro Eletto prima della sua Installazione come Maestro di Loggia.
In termini speculativi l’Inghilterra oggi si differenzia in molte delle pratiche delle altre giurisdizioni massoniche. Viene dedicato poco tempo nelle Logge alla contemplazione, alla filosofia, alla ricerca della verità e ad altri concetti esoterici similari. Nelle Logge questi aspetti di moralizzazione sono limitati alle Letture del rituale promulgate nel 1770 dal famoso studioso Massone William Preston. Il resto è lasciato al pensiero e alla coscienza di ogni massone.
Allo stesso modo le Logge di Istruzione servono alla molto limitata, seppure essenziale e lodevole, funzione della perfetta conoscenza ed applicazione demonica del Rituale nei vari gradi.
Regole iniziali 
E’ sicuramente utile esaminare le regole che esistevano agli albori delle prime Logge di Istruzione e per esempio in York dove è possibile individuare la prima testimonianza del tempo impiegato nell’istruzione.
In una risoluzione dell’Ancient Society of Masons of York datata 1725 si legge:
“ ogni primo mercoledì del mese una riunione di Loggia sarà tenuta presso l’abitazione di un fratello secondo il turno che sarà fissato ...... e .......un’ora sarà dedicata a discutere di massoneria”.
Una prassi valida che dovremmo considerare come attuabile anche oggi. Questa comunque non era ancora una vera e propria Loggia di Istruzione ma di quest’ultima sicuramente racchiudeva l’essenza fondamentale.
Il primo documento attribuibile come testimonianza dell’esistenza di Logge di Istruzione vere e proprie non si rinviene fino al 1768. Il resoconto scritto, del primo settembre di quell’anno, e relativo alla Loggia che si riuniva al King’s Head in Hampstead, oggi St. John’s Lodge N. 167, richiedeva che
“il Fratello Marshall ..... sarà presente presso la Loggia del Giovedì sera in qualità di Maestro di Istruzione per i fratelli più giovani”.
Nel giro di pochi anni la concezione di Loggia di Istruzione venne a perfezionarsi grazie soprattutto all’impegno di William Preston, un Fratello molto influente e devoto. Il suo nome è molto noto ai Fratelli inglesi per le cosiddette “Lezioni Prestoniane” (Prestonian Lectures).
Alla sua morte lasciò la somma di 300 £ alla Gran Loggia con il vincolo che gli interessi maturati dovessero destinarsi in favore di “qualche massone ben preparato a tenere annualmente una lezione sul Primo, Secondo e Terzo Grado dell’Ordine Massonico secondo le regole praticate nella Lodge of Antiquity” (una della quattro originarie Time Immemorial Lodges – di cui fu Maestro nel 1774). Preston sviluppò un complesso sistema di regole massoniche, ben conosciuto, con lo schema domanda/risposta nella forma dei cosiddetti “catechismi” ed in stretta aderenza con il metodo della Antiquity Lodge.
Al fine di continuare queste Lezioni elargì alla Gran Loggia la somma sopra individuata. Le Lezioni Prestoniane continuarono così regolarmente tra il 1820 e il 1862, dopodiché non furono più tenute.
Il sistema fu poi ripreso nel 1924 modificandolo al fine di inglobare al suo interno ulteriori letture selezionate dal Fratello incaricato in qualità di lettore.
The Prestonian Lecture rimangono oggi le uniche lezioni ufficiali tenute sotto l’autorità della United Grand Lodge of England (UGLE).
William Preston, considerato il padre del nostro attuale rituale, era scozzese e nacque ad Edimburgo nel 1742. Si trasferì a Londra nel 1760 e fu iniziato nel 1763, in una Loggia appena consacrata degli Antients, i cui membri cambiarono presto obbedienza e ricevettero il loro sigillo dalla principale Gran Loggia inglese nota con il nome di Moderns. Si trattava della famosa Caledonian Lodge N. 325 oggi N. 134.
La più nota appartenenza di Preston alla Lodge of Antiquity, di cui divenne membro e Maestro nello stesso giorno dell’anno 1774, fu lunga e complessa.
Nel 1778 egli ed un certo numero di fratelli di Loggia furono espulsi dalla Gran Loggia dal Committee of Charity ossia l’equivalente del Consiglio delle Proposte Generali, per avere esibito i paramenti massonici al loro ritorno da una funzione ecclesiastica. In seguito, successivamente alla sua riammissione, venne nuovamente espulso e partecipò alla fondazione di una nuova Gran Loggia sotto l’autorità della Gran Loggia di York. Questa nuova Gran Loggia, di cui fu Deputato Gran Maestro, prese il nome di Grand Lodge of England South of the River Trent. Questa Gran Loggia restò in vita solo fino al 1789 quando a tutti i membri fu concesso di fare ritorno nella Lodge of Antiquity.
Preston, insegnante e uomo d’affari 
William Preston, che di professione era tipografo, continuò tale attività durante tutta la sua vita profana, raggiungendo in Massoneria l’incarico di Assistente Gran Segretario nella prima Gran Loggia e grazie tale incarico fu nella condizione di prestare i suoi servigi all’Istituzione, cosa che altrimenti non gli sarebbe stata possibile.
Nel 1772 venne pubblicata la prima edizione del suo libro più famoso Illustrations of Masonry. A partire dal 1774 Preston con altri Fratelli iniziò una serie di dimostrazioni dei Lavori Rituali nei diversi gradi stabilendo un vero e proprio sistema rituale distintivo. Le riunioni di Loggia e le Lezioni organizzate da Preston furono una vera e propria Scuola di Istruzione. È doveroso ricordare che in tutto questo vi fu un’evidente finalità commerciale. Il seguente messaggio compariva in un foglio di annunci messo in circolazione da Preston nello stesso anno 1774:
“Il Fratello Preston, desideroso di superare la sua attuale difficoltà finanziari.... si propone di insegnare Massoneria nei suoi genuini ed originari principi ai seguenti ragionevoli prezzi:
Primo Grado Secondo Grado Terzo Grado
5,0 scellini 5,6 scellini 10,6 scellini
In fondo gli affari sono affari.”
Tutto il Rituale che noi pratichiamo oggi è stato affermato o comunque fortemente influenzato da William Preston.
Vi sono stati un certo numero di rilevanti ritualisti che hanno seguito le orme di Preston, fra cui William Hutchinson, John Browne e George Claret sono sicuramente familiari a tutti coloro che si interessano nell’approfondimento del Rituale.
Preston tuttavia può essere visto come il Precettore della prima vera Scuola di Istruzione. Ed è solo dopo di lui che altre Logge e Scuole di Istruzione iniziano a costituirsi e ad operare e vengono alla luce della ribalta Precettori celebrati e famosi.
La differenza tra una Loggia di Istruzione ed una Scuola di Istruzione sta nel fatto che la prima si limita alla Istruzione dei membri della Loggia per la quale è stata costituita mentre la seconda è una vera e propria scuola aperta a tutti i Fratelli indipendentemente dalla Loggia di appartenenza. L’influenza di William Preston nei nostri Rituali è inoltre testimoniata dalle numerose edizioni di Illustrations of Masonry che sono state pubblicate negli anni.
In aggiunta al Rituale il libro in oggetto affronta vari aspetti dell’Ordine e le sue edizioni furono addirittura pubblicate in America e tradotte in tedesco. Le ultime quattro edizioni inglesi furono edite e preparate dal noto reverendo Dr. Gorge Oliver e l’ultima di esse risale al 1861, addirittura 40 anni dopo la morte di Preston.
Standardizzazione dopo l’Unione 
Molto presto, alla metà del secolo, si verificò la grande frattura della Massoneria Inglese. Questa culminò – o come alcuni sostengono, fu originata – nella creazione della Gran Loggia degli Antichi (Antients Grand Lodge) nel 1751 con il contributo di uno dei più straordinari Massoni: Laurence Dermott. Il nome di Antichi era originato dalla volontà di riportarsi alle antiche tradizioni e ai landmarks dell’Ordine dai quali, secondo gli Antichi medesimi, la Gran Loggia del 1717 aveva
deviato. Da tale nome conseguì l’appellativo illogico per la Gran Loggia del 1717 di Gran Loggia dei Moderni (Moderns).
La frattura e l’antagonismo tra le due Grandi Logge continuò per più di 60 anni fino all’Unione del 1813, dalla quale scaturì la attuale Gran Loggia Unita di Inghilterra (United Grand Lodge of England).
I membri della Gran Loggia degli Antichi, fortemente influenzati dal modo di lavorare irlandese, erano decisamente consapevoli dell’importanza di un’istruzione Massonica. Nel 1792 costituirono un comitato di studio che divenne conosciuto come The Nine Worthies, or Excellent Masters (I Nove Dignitari o Eccellenti Maestri) nominati ogni anno con il compito di assicurare la standardizzazione del Rituale nelle diverse delle Logge della Antients Grand Lodge. Il termine Worthies (Dignitari, “coloro che sono degni”) venne certamente adottato dagli Antients per riferirsi ai Nine Worthies elencati da Richard Lloyd nel 1584, come gli ultimi eroi della storia e più precisamente: Jeshua, Hector, David, Alexander, Judas Macabee, Caesar, Arthur, Charlemagne e Guy of Warwick.
Successivamente venne coniata una medaglia speciale e di alto valore per i Fratelli eletti tra i Nine Worthies. Le medaglie furono disegnate da Thomas Harper, Deputato Gran Maestro e di professione commerciante di argento, che è ancora oggi ricordato come il più famoso incisore di molti gioielli massonici ed in particolare di quello dell’Arco Reale. Questa forse è una delle ragioni del perché il gioiello dei Nine Worthies ha su di una faccia una rappresentazione dell’Arco Reale. L’altra faccia rappresenta massoni operativi al lavoro, uno che sale una scala, altri che utilizzano degli argani e sulla destra un massone con grembiule con una squadra in mano e sotto la direzione di un Maestro. Il testo riporta: “Uno dei Nine Worthies”. Il marchio è riportato al centro di questo testo. Il gioiello veniva indossato appeso ad un largo nastro blue fino al 1807 quando venne sostituito da un collare in argento.
I Nine Worthies interruppero la loro attività quando l’Unione delle due Grandi Logge fu effettiva nel 1813. Quattro anni dopo nel 1817 vennero recuperati quanti più gioielli possibile e furono esposti nel Museo della Gran Loggia Unita d’Inghilterra a Londra.
Quando la possibilità di un Unione tra le due Grandi Logge rivali cominciò a divenire una certezza, nel 1809 venne costituito dai Moderns un gruppo di Fratelli conosciuto con il nome Lodge of Promulgation (Loggia della Promulgazione). Questa si componeva di un Maestro, dei suoi Sorveglianti e 23 massoni di alto rango nominati dalla Gran Loggia. Undici dei suoi membri erano Provincial Grand Masters (il corrispondente dei nostri Gran Maestri Regionali) o Gran Primi Sorveglianti e i rimanenti nove erano Maestri di Loggia (Maestri Venerabili in carica). Abbastanza curioso è che uno dei nove era il Duke of Sussex che era allo stesso tempo Maestro della Antiquity
Lodge N. 2. Le direttive impartite ai membri della Lodge of Promulgation erano quelle di valutare le impressioni e le opinioni dei Fratelli riguardo all’ipotesi di riconciliazione tra la loro Gran Loggia (i Moderns) e quella degli Antients, nonché alla possibilità di un Unione tra le due. L’obiettivo di questa Loggia prestigiosa, i cui membri erano nominati dalla Gran Loggia, era tornare agli antichi Landmarks dell’Ordine e promulgare quegli stessi Landmarks tra i Fratelli.
Solo in questo senso la Lodge of Promulgation può essere interpretata come un gruppo di istruzione. Essa terminò la sua attività nel 1811 ed una parte dei suoi componenti furono successivamente impegnati nella commissione che doveva preparare ed organizzare gli aspetti amministrativi dell’Unione.
La tanto attesa Unione tra Antients e Moderns finalmente avvenne il 27 dicembre del 1813. Il Duca del Sussex fu nominato primo Gran Maestro della nuova United Grand Lodge of England. Fra i numerosi problemi che dovette affrontare non ultimo fu quello della riconciliazione dei lavori rituali delle due Grandi logge che per più di 60 anni avevano fatto della diversità di tradizioni un punto di differenza.
Fu questa la situazione che portò alla costituzione di quella che è considerata l’ultima, in senso temporale, ma prima come ufficialità, Scuola di Istruzione: the Lodge of Reconciliation (la Loggia della Riconciliazione). 

- See more at: http://www.heredom1224.it/il-rituale-emulation/le-logge-di-istruzione.html

mercoledì 3 giugno 2015

Lavorare in Emulation Oggi

752-500x500

 di
G.F. Redman
P.G.Swd.B.
Assistente Gran Segretario
Membro del Comitato Emulation Lodge of Improvement 1980
-Membro Anziano 2002-

Edizione italiana a cura di
Luca Levrini

Questo libro si propone di fornire una descrizione, la più accurata possibile, della metodologia di lavoro Emulation - il rituale massonico Inglese - ed il suo corretto modo di attuarlo, così come mostrato ogni venerdì per nove mesi all'anno dalla Emulation Lodge of Improvement. In pratica, diffìcilmente una singola Loggia riesce ad applicare il rituale in ogni dettaglio esattamente come viene mostrato nella Emulation Lodge of Improvement; tuttavia molte Logge della Costituzione Inglese utilizzano il rituale Emulation come base per le loro cerimonie anche se hanno inserito, per errore o per scelta, alcune modifiche.
Questo testo non deve essere considerato a sé stante ma piuttosto come integrazione del volume del rituale Emulation e in parte come commento ad esso. Non pretende di essere esaustivo nella descrizione del lavoro Emulation poiché, in molti, se non in tutti i casi, il volume del rituale è particolarmente chiaro sulla procedura da seguire. Tuttavia, sebbene la descrizione dei passi del rituale sia chiara, vi sono molte situazioni in cui i Fratelli frequentemente non riescono ad eseguire i lavori secondo i dettami del rituale Emulation che, occorre ricordarlo, costituisce l'unico rituale massonico inglese che sia mai stato formalmente approvato dalla Gran Loggia. Possono essere vari i motivi che portano a compiere errori di applicazione del rituale: alcune volte un Direttore delle Cerimonie o Precettore poco chiaro o non competente potrebbe aver concesso ai Fratelli di ripetere errori in modo abituale; al contrario un Direttore delle Cerimonie o un Precettore molto assertivo potrebbe avere imposto i propri punti di vista sbagliati. Qualunque sia il motivo, da un punto di vista pratico, il rispetto della tradizione della Loggia è solitamente invocato come giustificazione per tali errori. A parte tali modifiche rituali, vi sono anche alcuni "punti oscuri marginali" dove la terminologia del rituale può essere responsabile di un'esecuzione inaccurata.
Questo libro è quindi sviluppato, prima di tutto, per fornire una seconda guida laddove emergano difficoltà, analogamente al principio geometrico che consente ad un geometra o un cartografo di individuare un luogo attraverso il processo di triangolazione. Auspico che le descrizioni fornite in questo libro renderanno chiare quelle procedure che spesso mettono in difficoltà i Fratelli. In secondo luogo, avvertendo che vi sono "punti oscuri", suggerisce metodi per lo studio mnemonico o altre strategie, aiuta a superare con sicurezza tali ostacoli, con l'obiettivo di rendere il compito dei vari Dignitari di Loggia più semplice.
Questo libro è concepito per operare a diversi livelli. Ad un primo livello esso è una guida per quei Fratelli che aspirano a lavorare con la ritualità illustrata dalla Emulation Lodge of Improvement e forse ottenere il portafiammiferi d'argento. Ad un altro livello, è un manuale per i Precettori delle Logge di Istruzione, sia riconosciute che non riconosciute dall'Emulation, oltre che per i Direttori delle Cerimonie che devono, spesso nel corso del pomeriggio prima della tornata, insegnare il corretto modo di lavorare ai Fratelli di quelle Logge, oggi troppo numerose, che non hanno una Loggia di Istruzione di riferimento. Soprattutto il volume è inteso come guida per i Fratelli delle Logge ordinarie che, progredendo nella loro via verso la Cattedra e anche dopo, vengono designati o eletti ad una delle cariche "permanenti".

LEGGI I CAPITOLI DEL LIBRO NELL'AREA RISERVATA DEL NOSTRO SITO WEB


- See more at: http://www.heredom1224.it/il-rituale-emulation/lavorare-in-emulation-oggi.html

Steven P. Boring is the new Grand Master of the Grand Lodge of Florida

da Masonic Press Agency

Jacksonville, United States. 

At the end of May the Grand Lodge of Florida announced that Steven P. Boring (Past Senior Grand Warden) was installed as Grand Master. He will be assisted by Stanley Hudson (Deputy Grand Master).


Steven P. Boring (born in Elizabethton, Tennessee) worked for 28 years at Florida Power Corporation and served in the Army National Guard in Florida for 36 years. He was initiated into Freemasonry in East Gate Lodge #355 in Clearwater, being raised to the sublime degree of Master Mason on December 23, 1974.

Marie Thérèse Besson is the new Grand Master of France

da Masonic Press Agency

Paris, France. 

From 29 to 31 May 2015 took place the Annual Communication of the Women's Grand Lodge of France and the Installation Ceremony of the new Grand Master. 

Marie Thérèse Besson has replaced Catherine Jeannin-Naltet at the helm of the GLFF. 

The Annual Communication was attended by the representatives of the 430 Women's Lodges. They have voted overwhelmingly in favor of the new Grand Master. The event was also attended by the Sovereign Grand Commander of the Women's Supreme Council of France, Gilberte Colaneri.


Marie Thérèse Besson (born in Lyon) was initiated in Freemasonry in 1979 and was part of the Federal Council in 1991-1994. The new Grand Master managed the internal relations and the Rhône-Alpes region. Due to her profession she had the opportunity to learn more about the aspects of Women's Freemasonry in Africa.

Masonic Press Agency: Pàvel Gerge is the new Grand Master of the Czech Republic

According to the Masonic Press Agency, at the end of May took place the Annual Communication and Installation Ceremony of the Grand Lodge of the Czech Republic. 


The event took place in the famous Strahov Monastery, Prague. The National Grand Lodge of Czechoslovakia was founded in 1923. 


Subsequently, because of the World War II and the Soviet occupation, went into sleep. Czech Freemasonry revived in 1990.



The Annual Communication of the Czech Grand Lodge was attended by 14 European Grand Lodges, among them the Grand Masters of Scotland, Germany, Slovakia and Russia, Grand Chancellor of Spain etc.

On The Level with Grand Master Russ Charvonia - Ep. 12

da Masonic Times

"Massoneria: perché piace sempre più ai giovani". Panorama.it ha intervistato lo psicologo Ciappi

Sui media
Qual è il fascino esercitato dalla Massoneria? Perché sempre più giovani sono attratti dalle logge massoniche? Quali sono i meccanismi che scattano in chi decide di fare questo passo? A rivolgere queste e altre domande allo psicologo Silvio Ciappi è stato Panorama.it, sulla base dei dati emersi dall'ultimo rapporto Eurispes, presentato anche alla Gran Loggia di Rimini, che conferma come la Massoneria nel nostro paese sia tornata a crescere. Spiega Ciappi che ad attirare sempre più giovani è l'opportunità "di poter far parte di una élite". "Oggi è più che mai importante –sostiene lo psicologo- sviluppare un'identità, appunto, condivisa. Parafrasando il sociologo Zygmunt Bauman, c'è 'voglia di comunità', visto che la cinghia di trasmissione della società si è fermata. Crediamo di meno nei grandi motori di sviluppo della modernità: la scuola, il lavoro, lo Stato. Ci fidiamo e ci ritroviamo di più in una sorta di neotribalismo, in piccole comunità, o tribù di appartenenza". Quanto ai meccanismi che scattano nelle mente di chi decide di associarsi ad una loggia, risponde, sono "filogenetici antichissimi. Primo fra tutti un sistema che è presente anche nei primati e che si chiama sistema cooperativo. In altre parole –chiarisce- abbiamo bisogno di cooperare, di riconoscerci nell'altro, di condividere cose in comune. E se non ce lo permette lo Stato, o quelli che fino ad ieri potevano essere valori universali condivisi (la Patria, la Legge eccetera) adesso sono i microvalori di piccole tribù di riferimento. Anche i gorilla, i bonobo ed altre scimmie antropomorfe, vivono per condividere....Una società umana o animale senza relazioni sociali è destinata evolutivamente a scomparire". "Si tratta di voglia –sottolinea- di appartenenza e di costruzione di una identità condivisa. Certo che ci sono casi in cui si partecipa obbedendo a logiche nascoste oppure spinti da desideri in fondo patologici. Ma nella maggior parte dei casi, l'istinto fondamentale è la sintonizzazione mentale, la cooperazione. Se altri sistemi non ti assicurano il soddisfacimento di alcune tendenze (come quella cooperativa) te ne crei una. Da qui la fortuna non solo delle logge massoniche, ma anche di varie altre associazioni".

Doppio appuntamento a casa Nathan con "Il Bussante" e il film "Umanità"

Servizio Biblioteca
"Il Bussante. Che cos'è (e non è) la Massoneria" è un libro che spiega "in maniera chiara, con un linguaggio diretto e con un rigoroso ordine metodologico, a chi ha intenzione di "bussare" al Goi, una visione d'insieme del sistema Massoneria, partendo dal punto di vista storico per arrivare sino ai giorni nostri. Lo sottolinea nella prefazione il Gran Maestro Stefano Bisi, che, intervenendo alla presentazione del volume che si è tenuta il 27 maggio a Casa Nathan a Roma, ha definito il saggio "una grande occasione di contatto fra l'Istituzione ed i potenziali aspiranti Fratelli". Il manuale, firmato da Luciano Paolo Gajà, Carmelo Muscato, Moreno Neri, è stato al centro di un incontro organizzato dal Servizio Biblioteca del Grande Oriente e condotto da Bernardino Fioravanti. Neri nel prendere la parola e nel ringraziare il Grande Oratore Claudio Bonvecchio, direttore della collana Gli Strumenti del Libero Muratore dell'Editoriale Jouvence, ha illustrato il progetto che sta dietro all'opuscolo del bussante. L'esigenza –ha spiegato- è stata quella di tradurre l'antica tradizione massonica nella società globalizzata in cui viviamo dominata dal Web e dai social network. E' seguito un dibattito con il pubblico presente in sala che ha animato la serata, nel corso della quale è stata proposta al pubblico anche la proiezione di una sintesi del film del 1919 "Umanità" di Elvira Giallanella, con una breve introduzione del regista televisivo Enzo Antonio Cicchino. Una pellicola, insolita e preziosa, girata da una donna e destinata a un pubblico giovanissimo.

Palmira, difendiamo tesoro dell'Umanità e simbolo della cultura universale

Siria
"I luoghi del sapere rappresentano per noi massoni-costruttori un inestimabile tesoro dell'Umanità. Aver appreso che l'antica città siriana di Palmira è caduta nelle mani dei fanatici del terrore è motivo di sgomento per la barbara uccisione di soldati e civili e di grande apprensione per le sorti di quello che è considerato uno dei siti archeologici più importanti non solo del Medio Oriente". E' quanto ha sottolineato in una nota il Grande Oriente nel giorno della conquista da parte dei miliziani dello Stato islamico del sito siriano che dal 1980 è città patrimonio dell'Unesco. Palmira, ricorda il comunicato, "è menzionata nella Bibbia come Tadmor, la città del deserto che fu fortificata da Salomone, ed è citata negli archivi dei re Assiri. Nell'antichità era uno dei punti di sosta per le grandi carovane che attraversavano il deserto". "La cultura per noi è universale -si legge- e Palmira è la cultura con il suo fiorente passato e ciò che è rimasto della città che ebbe un potente sviluppo nel periodo romano. Chi ha visitato il sito archeologico sa bene che quelle colonne hanno un valore immenso. Permettere di distruggerle sarebbe delittuoso per chi ha un solo obiettivo: eliminare tutti i grandi simboli della civiltà, cancellare la storia dell'uomo e dare vita al nero simbolo del terrore e della intolleranza. Noi massoni del Grande Oriente d'Italia invitiamo tutte le nazioni a impedire la distruzione di Palmira, vera e propria culla della civiltà, e il saccheggio delle preziose rovine romane. La convenzione del 1954 sulla protezione del patrimonio dell'Umanità durante i conflitti stabilisce che i siti archeologici non devono essere usati per scopi militari. Bisogna evitare che allo scempio perpetrato nelle assire Nimrud, Hatra e Ninive in Iraq, ora si aggiunga quello di Palmira. Il mondo non può perdere questo prezioso e straordinario scrigno che unisce il passato al presente".

In uscita il numero di maggio di "Erasmo notizie"

Area comunicazione del Grande Oriente
E' in uscita il numero di maggio della rivista "Erasmo notizie" che è già disponibile al download sul nostro sito www.grandeoriente.it. La copertina è dedicata alla Massoneria della Libertà, ai tanti Fratelli che si sono battuti contro tiranni e dittatori, ai tanti eroi, conosciuti e meno conosciuti del secolo dei totalitarismi. Dal presidente cileno Allende a Becciolini, al Gran Maestro martire Torrigiani, a Placido Martini, torturato in via Tasso e ucciso alle Ardeatine. Una lunga lista alla quale si è aggiunto di recente il nome di Garcia Lorca, il grande poeta andaluso, fucilato dai franchisti perchè libero muratore e socialista. Il servizio di apertura ricostruisce il caso alla luce di un documento ritrovato alcune settimane fa. Di spalla un pezzo dedicato a Mario Angeloni, massone italiano morto nella guerra di Spagna. In primo piano il convegno sulle Eolie e sui liberi muratori condannati al confino nelle isole siciliane, che si è tenuto in coincidenza con l'anniversario del 25 aprile a Lipari. Si inserisce nel dibattito attualissimo sulla scuola l'editoriale dal Vascello firmato dal Gran Maestro Aggiunto Santi Fedele. Tra gli articoli in evidenza quello sul convegno di Macerata "Riunire ciò che è sparso", quello sul gemellaggio tra la loggia di Alghero "Sulis" e la loggia spagnola di Tarragona "Mare Nostrum", quello sul simposio delle logge "Europa" e infine quello sull'evento dedicato alla solidarietà contro l'indifferenza organizzato dalla loggia "Giustizia e Libertà" di Massa Marittima. Poi il consueto appuntamento con le notizie dagli Orienti di Italia. Olinto Dini firma un pezzo dedicato a Firenze capitale e al Grande Oriente dopo l'unità d'Italia. E molte altre cose...

24 Maggio, un momento di ricordo per i caduti della Grande Guerra

100 anni fa
Per ricordare, per non dimenticare, per onorare la memoria dei caduti, perché vi sia sempre la pace fra i popoli. Il Grande Oriente d'Italia-Palazzo Giustiniani ha partecipato alla giornata di commemorazione collettiva indetta dalle Istituzioni per ricordare l'ingresso dell'Italia nella Grande Guerra. Il 24 maggio di 100 anni fa le truppe italiane oltrepassarono il confine italo-austriaco puntando verso i territori irredenti del Trentino, del Friuli, della Venezia Giulia. Fu l'inizio di un sanguinoso conflitto con centinaia di migliaia di morti. Furono scritte gloriose pagine da parte dei nostri soldati, fra i quali vi furono anche tanti Fratelli massoni, e si creò un'identità ed una coesione nazionale fra uomini e soldati provenienti da tutte le regioni. Nel 1918 a guerra finita un musicista e poeta napoletano Giovanni Gaeta (Il suo pseudonimo era E.A. Mario) scrisse nel ricordo del sacrificio, della fame degli stenti e della tragedia vissuta, la "Leggenda del Piave", una canzone entrata nella mente e nel cuore di intere generazioni. "Il Piave mormorava/, calmo e placido, al passaggio/ dei primi fanti il 24 maggio" recita il commovente incipit iniziale della trascinante melodia. In coincidenza di quella data, nel massimo rispetto di chi diede la vita per l'ideale della Patria, il Grande Oriente d'Italia ha voluto invitare i Fratelli a osservare un momento di raccoglimento e di riflessione in memoria dell'evento e dei tanti uomini valorosi che hanno permesso all'Italia di diventare nazione fra le nazioni nel democratico consesso europeo.