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Imperia
In occasione della festa della Repubblica e nell'arco delle manifestazioni per il 70° anniversario della Liberazione, l'Associazione Culturale Ambrogio Viale, emanazione della "Ennio Battelli" (1015) di Diano Marina, ha organizzato presso il salone del Castello dei Cavalieri di Malta di Cervo la conferenza dal titolo "Dal Risorgimento alla Resistenza". La manifestazione è stata patrocinata dall'Istituto Storico della Resistenza e dell'età contemporanea della provincia di Imperia medaglia d'oro al Valore Militare Partigiano e del Comune. Il Gran Maestro Onorario Renzo Brunetti, nella sua veste di vice presidente vicario della Associazione Mazziniana Italiana ha tracciato, davanti ad un pubblico attento e numeroso composto anche da Fratelli provenienti dal vicino Piemonte, tutto il percorso compiuto dal popolo per la nostra unità nazionale e per la costituzione dell'Italia repubblicana. E ha minuziosamente messo in risalto le gesta eroiche di tutti quei Fratelli del ponente ligure che con fervore, dal Risorgimento alla Resistenza, hanno contribuito a tracciare le più belle pagine della Storia Italiana. Al termine dell'intervento un gruppo musicale, appositamente composto per l'evento, formato dalla cantante della Jazz Ambassadors Big Band Marina Pannuzzo, dal chitarrista Giovanni Gandolfo docente del Ginnasio Musicale Pantamusica e da Daniele Ducci contrabbassista della Camerata Musicale Ligure, ha presentato "La Nostra Storia in Musica" uno spettacolo che con le cinque canzoni: "La Storia Siamo Noi", "Camicie Rosse", "Stelutis Alpinis", "Generale" e "Viva l'Italia" ha ripreso in musica l'intervento di Brunetti. Il presidente dell'Istituto Storico Giovanni Rainisio ed il Sindaco di Cervo Gianpaolo Giordano hanno espresso grande apprezzamento per l'eccellente intervento di Brunetti e per Mino Vernazza, presidente dell'Associazione Ambrogio Viale, per l'ottima organizzazione dell'evento. |
lunedì 15 giugno 2015
"Dal Risorgimento alla Resistenza". Convegno a Cervo per celebrare la festa della Repubblica e la Liberazione
La loggia "Archita" ha celebrato i 150 anni dalla nascita
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Taranto
È una delle notizie scaturite nel convegno "Archita da Taranto, l'uomo delle meraviglie" organizzato, in occasione del 150° anniversario della prima fondazione, dalla Loggia "Archita" di Taranto del Grande Oriente d'Italia. Nel 1864 giunse in Terra d'Otranto, così all'epoca si chiamava la provincia salentina, Giuseppe Libertini, uno dei più stretti collaboratori di Giuseppe Mazzini, con una precisa missione: costituire logge del Grande Oriente d'Italia, obbedienza massonica che si era ricostituita unitariamente del 1859, due anni prima della costituzione dello Stato unitario. A Taranto, in particolare, contattò gli esponenti della intellighenzia locale, molti dei quali probabilmente avevano già esperienze massoniche, che aderirono al progetto del Grande Oriente d'Italia: il 1° agosto del 1865 fondarono la Loggia "Archita", la prima a Taranto del Grande Oriente d'Italia. Il primo Maestro Venerabile fu Pietro Acclavio, al quale ancora oggi è dedicata una delle strade del Borgo umbertino e la Biblioteca Civica, della quale fu promotore donando nel 1897 alla municipalità un primo fondo librario; d'altronde sono numerose le vie del centro cittadino che portano i nomi di importanti cittadini che furono massoni: piazza Carbonelli, via Mignona. È una delle tante "notizie" storiche scaturite dell'interessante convegno organizzato sabato 6 giugno dalla loggia "Archita" di Taranto per festeggiare il centocinquantesimo anniversario della sua prima fondazione. Tra i relatori Fabrizio Piccolo ("La Loggia Archita: memorie di un futuro passato"), Antonio Tagliente ("Archita di Taranto e il nuovo approccio matematico alla conoscenza"), e Moreno Neri ("Archita di Taranto: re pitagorico, filosofo e matematico"). I lavori sono stati moderati da Francesco Comparato, Maestro Venerabile della Loggia "Archita", che ha spiegato il senso dell'evento. "In un momento in cui c'è una profonda crisi di valori etici e morali, con questo convegno –ha detto- abbiamo voluto portare alla città una testimonianza di quelli che sono i valori che la figura di Archita rappresenta a tutt'oggi, si pensi che i tarantini lo elessero stratega della città per ben sette volte, una sorta di primo cittadino dell'antichità, in quanto dimostrò di essere uomo di buoni costumi e politico saggio, incrementando la prosperità e la potenza di Taranto, tanto da farla assurgere a capitale della Magna Grecia". Nel corso del convegno è stato illustrato il profilo di Archita, matematico e filosofo illuminato nato a Taranto nel 428 a.C, esponente ed epigono della scuola pitagorica. |
Quelle agapi speciali a Longiano durante la Gran Loggia
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Fratellanza e amicizia
"Ogn'anno c'è l'usanza". Citando l'incipit della celebre poesia 'A livella di Toto', che era un massone, Michele Angiola, della "Onore e Giustizia" (257) di Bari, racconta quella che è diventata durante la Gran Loggia di Rimini una vera e propria tradizione per alcuni Fratelli. Una tradizione che si rinnova ormai da diversi anni attraverso un appuntamento che li vede spontaneamente riunirsi in agape a casa di Mauro Matassoni della "Guido Nozzoli" (1282) di Rimini. Un modo per stare insieme e rendere onore alla terra che ha prodotto il cibo e a chi a realizzare quel cibo ha lavorato. Un modo per cementare quell'amicizia, vera, spontanea, disinteressata,che ti fa "dare" senza pensare se "avrai", quella che –come dice Matassoni– ti fa fare gli stessi sogni senza la necessità di dormire nello stesso letto. Da Mauro si va durante le pause dei lavori, ma è il sabato sera il momento clou nella sua casa a Palazzo Vicini, che sorge sulla cinta muraria di Longiano. Un luogo magico dove chi varca la soglia, racconta Angiola, sente il profumo e vede l'impronta degli amici-fratelli-massoni che anno dopo anno sono diventati tanti.
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"La libertà e le occasioni", il 13 giugno lectio magistralis del filosofo Aldo Masullo
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Cosenza
Il 13 giugno alle 10 nella Sala Quintieri del Ridotto del teatro "A. Rendano" di Cosenza il filosofo Aldo Masullo terrà una lectio magistralis sul tema "La libertà e le occasioni". A organizzare l'evento la loggia "Risorgimento" (1240). Interverrà Ernesto D'Ippolito, Presidente dell'Accademia Cosentina e Gran Maestro Onorario. Il moderatore sarà Sergio Tursi Prato. E' prevista la partecipazione di Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza, di Antonio Seminario, Primo Gran Sorvegliante del Goi, dei Gran Maestri Onorari Antonio Giancarlo Perfetti, Ugo Bellantoni, Pino Lombardo, e del presidente del Collegio dei Maestri Venerabili della Calabria Marcello Colloca.
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"Sicilia sotto le Stelle", a luglio prima tornata congiunta delle logge siciliane
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Trabia
Il Collegio circoscrizionale della Sicilia ha in programma il 5 luglio la prima tornata a logge riunite di tutta la regione. "Sicilia sotto le Stelle" è il titolo della manifestazione che si svolgerà presso il Castello Lanza Branciforte di Trabia, suggestiva dimora sulla costa palermitana che conserva ancora intatta un'antica torre Normanna. Parteciperà ai lavori il Gran Maestro Stefano Bisi, accompagnato da esponenti della Giunta del Grande Oriente d'Italia. Le operazioni di accreditamento avranno inizio alle ore 16 per consentire l'inizio della tornata alle 17:30. Dopo circa un'ora, i lavori rituali saranno sospesi per consentire agli ospiti non massoni di entrare nel tempio e ascoltare l'allocuzione del Gran Maestro. Al termine, usciti gli ospiti, i lavori rituali proseguiranno fino alle ore 20. Un'agape bianca nel Giardino arabo del Castello chiuderà la serata.
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"Campo dei Fiori. Storia di un monumento maledetto" di Massimo Bucciantini
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Sullo scaffale
"Campo dei Fiori" è una biografia: la biografia di una statua. Ma è anche un libro sull'Italia, sulle tante debolezze del fronte laico e sulla ostinata chiusura a ogni idea di modernità presente nella Chiesa cattolica di allora. È l'avvincente ricostruzione di una lotta politica che ebbe numerosi protagonisti: il movimento studentesco romano, Francesco Crispi e la Massoneria, Ettore Ferrari e Giovanni Bovio, papa Leone XIII e i gesuiti della "Civiltà Cattolica", Francesco De Sanctis, Antonio Labriola, Giuseppe Garibaldi. E anche un certo Armand Lévy, di professione rivoluzionario, ex comunardo, esule, ebreo e socialista, sconosciuto ai piú, ma che svolse un ruolo decisivo nella fase preparatoria del monumento. Si trattò di una vera e propria battaglia laica e anticlericale: una delle poche combattute nel nostro Paese e che è giusto non dimenticare. Non tanto per celebrarla quanto per conoscerla, anzi forse è meglio dire per decifrarla: attraverso la comprensione di uno scontro che fu violentissimo e dei tentativi compiuti per disinnescarlo, come delle alleanze e degli opportunismi che di volta in volta furono messi in campo per vincere la partita o per rinviarla per sempre. I cattolici piú intransigenti cambiarono persino il nome alla piazza. Dopo quanto accadde la mattina del 9 giugno 1889 la chiamarono non più Campo dei Fiori ma Campo Maledetto. E nelle loro intenzioni sarebbe rimasta tale fino al giorno in cui al posto del "monumento infame" non sarebbe sorta una cappella di espiazione al Cuore Santissimo di Gesù. Questo libro è il racconto drammatico di un conflitto durato la bellezza di tredici anni, tanti ne occorsero per erigere quella statua. Un burrascoso affresco che trovò linfa vitale nelle passioni di studenti innamorati di Bruno e Mazzini, di Garibaldi e Oberdan, e decisi a mettere in pratica un disegno radicale che in breve tempo si trasformò in una seconda Porta Pia. Ma "Campo de' Fiori" di Massimo Bucciantini è anche il capitolo di una storia più grande, che tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento è scandita dalle battaglie per l'emancipazione femminile e il suffragio universale, per la cremazione e l'abolizione dell'insegnamento religioso nelle scuole e della pena di morte. Sono trascorsi 125 anni dall'inaugurazione della statua, e oltre quattro secoli da quando, all'alba di un giovedì di febbraio, a dorso di mulo, Giordano Bruno venne trasportato in quella piazza, e lì legato a un palo e bruciato vivo. Bucciantini insegna Storia della scienza all'Università di Siena. Per Einaudi ha pubblicato Galileo e Keplero ("Biblioteca di cultura storica", 2003), Lezione Primo Levi ("Fuori Collana", 2011), Esperimento Auschwitz (2011), Il telescopio di Galileo ("PBE", 2012, con Michele Camerota e Franco Giudice) e Campo dei Fiori ("Saggi", 2015). Collabora alla "Domenica" del "Sole 24 Ore". |
Rassegna Stampa del Grande Oriente d'Italia
Jesi, 12 giugno 2015 (Vivere Jesi)
Massoneria jesina in consiglio comunale, Presidente circoscrizionale Illuminati: 'Evento storico'
Prato, 11 giugno 2015 (La Nazione)
Biffoni, primo sindaco d'Italia ospite di una loggia
Prato, 10 giugno 2015 (Il Tirreno)
Il sindaco sdogana la loggia e i massoni esultano
Sanremo, 10 giugno 2015 (Il Secolo XIX)
La massoneria e gli studenti: al liceo un incontro inedito
Prato, 10 giugno 2015 (Il Tirreno)
Biffoni dai massoni per parlare di Prato. "Mi hanno invitato"
Sanremo, 10 giugno 2015 (La Stampa)
Borsa di studio della massoneria per tre liceali
Roma, 09 giugno 2015 (Corriere della Sera)
"Allende massone"
Prato, 09 giugno 2015 (Il Tirreno)
La Massoneria invita il sindaco Biffoni per parlare della città
Taranto, 08 giugno 2015 (Taranto Oggi)
Pietro Acclavio primo Maestro
Torino, 08 giugno 2015 (L'Indice)
Eretico e monumentale tra caldarroste e quarti di bue
Sanremo, 08 giugno 2015 (Sanremo News)
Le Logge Massoniche di Sanremo donano tre borse di studio agli studenti del Liceo Cassini
Taranto, 08 giugno 2015 (Taranto Buonasera)
Fu Acclavio il primo Maestro
Roma, 07 giugno 2015 (Il Sole 24 Ore)
L'arpa del Gran Maestro
Taranto, 07 giugno 2015 (Nuovo Quotidiano di Puglia)
Archita, per 7 volte stratega di Taranto
Massoneria jesina in consiglio comunale, Presidente circoscrizionale Illuminati: 'Evento storico'
Prato, 11 giugno 2015 (La Nazione)
Biffoni, primo sindaco d'Italia ospite di una loggia
Prato, 10 giugno 2015 (Il Tirreno)
Il sindaco sdogana la loggia e i massoni esultano
Sanremo, 10 giugno 2015 (Il Secolo XIX)
La massoneria e gli studenti: al liceo un incontro inedito
Prato, 10 giugno 2015 (Il Tirreno)
Biffoni dai massoni per parlare di Prato. "Mi hanno invitato"
Sanremo, 10 giugno 2015 (La Stampa)
Borsa di studio della massoneria per tre liceali
Roma, 09 giugno 2015 (Corriere della Sera)
"Allende massone"
Prato, 09 giugno 2015 (Il Tirreno)
La Massoneria invita il sindaco Biffoni per parlare della città
Taranto, 08 giugno 2015 (Taranto Oggi)
Pietro Acclavio primo Maestro
Torino, 08 giugno 2015 (L'Indice)
Eretico e monumentale tra caldarroste e quarti di bue
Sanremo, 08 giugno 2015 (Sanremo News)
Le Logge Massoniche di Sanremo donano tre borse di studio agli studenti del Liceo Cassini
Taranto, 08 giugno 2015 (Taranto Buonasera)
Fu Acclavio il primo Maestro
Roma, 07 giugno 2015 (Il Sole 24 Ore)
L'arpa del Gran Maestro
Taranto, 07 giugno 2015 (Nuovo Quotidiano di Puglia)
Archita, per 7 volte stratega di Taranto
martedì 9 giugno 2015
La Massoneria non è una Società segreta
La Massoneria non è una società segreta, ma le Riunioni di Loggia, come le Riunioni di molte altre associazioni sociali e professionali, sono private ed aperte solo ai membri.
I Massoni sono incoraggiati a parlare apertamente della loro appartenenza, ma senza usare la loro dichiarazione per ottenere un qualsiasi beneficio sia per loro che per nessun altro.
Essere Massoni talvolta comporta una discriminazione che può essere subita nel lavoro o in altri aspetti della propria vita, questo giustifica la reticenza che alcuni membri hanno di affermare pubblicamente la loro appartenenza.
Così come altre organizzazioni e associazioni italiane, il Grande Oriente d'Italia non pubblica una lista dei membri e neppure rende pubblici i nomi dei Fratelli senza il loro permesso.
Una lista degli iscritti è a disposizione dell'Autorità pubblica, così come i nomi di tutte le Logge e i loro luoghi e date di riunione.
Le Costituzioni e i Regolamenti della Massoneria sono pure di dominio pubblico.
I luoghi di riunione e le sedi dei Liberi Muratori sono facilmente identificabili, sono inclusi negli elenchi telefonici e in molte zone sono usati dalla comunità locale per attività non di carattere massonico.
La sede della Grande Oriente d'Italia è a Roma, in Via di San Pancrazio 8, ed è aperta al pubblico in orario di ufficio. La Loggia Heredom 1224, si riunisce, invece, nella Casa Massonica di Piazza Indipendenza 1 a Cagliari.
I Rituali e le cerimonie dei Massoni unitamente ai princìpi della Massoneria furono per la prima volta resi pubblici nel lontano 1723 a Londra. Essi includono i tradizionali modi di riconoscimento usati dai Liberi Muratori principalmente per riconoscersi fra di loro e per provare la loro identità e rango quando devono partecipare a una riunione di una Loggia dove non sono conosciuti.
Questi modi di riconoscimento includono le "strette di mano" sulle quali così tanto è stato scritto che scarsamente si possono considerare "segrete" ai nostri giorni.
Molte migliaia di libri sono stati scritti sulla Massoneria e sono ampiamenti leggibili e disponibili per l'acquisto. Il Grande Oriente d'Italia tiene conferenze stampa ai media, pubblici convegni e offre relatori a gruppi e associazioni che sono interessati ad approfondire i principi e i valori morali della Massoneria così come la sua storia.
I Massoni sono incoraggiati a parlare apertamente della loro appartenenza, ma senza usare la loro dichiarazione per ottenere un qualsiasi beneficio sia per loro che per nessun altro.
Essere Massoni talvolta comporta una discriminazione che può essere subita nel lavoro o in altri aspetti della propria vita, questo giustifica la reticenza che alcuni membri hanno di affermare pubblicamente la loro appartenenza.
Così come altre organizzazioni e associazioni italiane, il Grande Oriente d'Italia non pubblica una lista dei membri e neppure rende pubblici i nomi dei Fratelli senza il loro permesso.
Una lista degli iscritti è a disposizione dell'Autorità pubblica, così come i nomi di tutte le Logge e i loro luoghi e date di riunione.
Le Costituzioni e i Regolamenti della Massoneria sono pure di dominio pubblico.
I luoghi di riunione e le sedi dei Liberi Muratori sono facilmente identificabili, sono inclusi negli elenchi telefonici e in molte zone sono usati dalla comunità locale per attività non di carattere massonico.
La sede della Grande Oriente d'Italia è a Roma, in Via di San Pancrazio 8, ed è aperta al pubblico in orario di ufficio. La Loggia Heredom 1224, si riunisce, invece, nella Casa Massonica di Piazza Indipendenza 1 a Cagliari.
I Rituali e le cerimonie dei Massoni unitamente ai princìpi della Massoneria furono per la prima volta resi pubblici nel lontano 1723 a Londra. Essi includono i tradizionali modi di riconoscimento usati dai Liberi Muratori principalmente per riconoscersi fra di loro e per provare la loro identità e rango quando devono partecipare a una riunione di una Loggia dove non sono conosciuti.
Questi modi di riconoscimento includono le "strette di mano" sulle quali così tanto è stato scritto che scarsamente si possono considerare "segrete" ai nostri giorni.
Molte migliaia di libri sono stati scritti sulla Massoneria e sono ampiamenti leggibili e disponibili per l'acquisto. Il Grande Oriente d'Italia tiene conferenze stampa ai media, pubblici convegni e offre relatori a gruppi e associazioni che sono interessati ad approfondire i principi e i valori morali della Massoneria così come la sua storia.
- See more at: http://www.heredom1224.it/la-libera-muratoria/una-societa-segreta.html
lunedì 8 giugno 2015
The European Conference of Grand Masters was held in Serbia
Belgrade, Serbia.
da Masonic Press Agency
From 5 to 7 June 2015 took place the European Conference of Grand Masters, event organized by the Regular Grand Lodge of Serbia. On Friday evening was offered a reception and the conference began on Saturday morning. On Sunday took place the 47th Annual Communication of the Regular Grand Lodge of Serbia.
The conference was attended, among others, by Peter Lowndes (Pro Grand Master of the United Grand Lodge of England), Radu Balanescu (Grand Master of the National Grand Lodge of Romania & Executive Secretary of the World Conference of Regular Grand Lodges), Jean Pierre Servel (French National Grand Lodge), Stefano Bisi (Grand Orient of Italy), Rudiger Templin (United Grand Lodges of Germany), Andrei Bogdanov (Grand Lodge of Russia), Alfonso Ortega (Grand Lodge of Spain) etc.
It was the largest and most important Masonic event ever organized in Serbia. The leaders of (regular) Freemasonry discussed about the contribution of Freemasonry to the development of humanity, generally speaking, and particularly in Europe.
Grand Master Ranko Vujacic was reelected, and at the Annual Communication which took place on Sunday were awarded medals for those Brethren who have contributed to the development of the Regular Grand Lodge of Serbia.
Photo: Regular Grand Lodge of Serbia
Serbia's Masonic Academy was inaugurated on June 1, 2015
Belgrade, Serbia.
The Masonic Academy of Serbia was inaugurated on June 1, 2015. The initiative belongs to the Regular Grand Lodge of Serbia headed by Grand Master Ranko Vujacic. The event was attended, among others, by Thomas Jackson (Honorary President of the Academy) and Rudiger Templin (Grand Master of Germany) who gave a lecture on: "Freemasons in civil society and their responsibility in the 21st century".
Religious and Masonic leaders will have a multilateral dialogue with the leaders of the European Union
Brussels, Belgium.
On June 2, 2015 took place the meeting of the First Vice-President of the European Commission (Frans Timmermans) with the leaders of 7 European Masonic organizations and of 4 secular organizations. The discussions were focused on how we can live together respecting disagreements. Within the multilateral dialogue were reached topics such as freedom of expression, youth education, immigration and economic crisis.
The event was attended by Nieves BAYO GALLEGO (Spanish Symbolic Grand Lodge), Catherine Jeannin-NALTET (Women's Grand Lodge of France), Daniel KELLER (Grand Orient of France), Dimitrios LYBERIS (International Masonic Order DELPHI), Yvette RAMON (International Mixed Masonic Order HUMAN RIGHT), Tomasz SZMAGIER (Grand Orient of Poland) and Steven WARMOES (Grand Lodge of Belgium).
For the first time since this multilateral meeting is organized it was requested that the next meeting to be attend also by religious leaders during the same session with those of Freemasonry in Europe. Both First Vice-President of the European Commission (Frans Timmermans) and Vice President of the European Parliament (Antonio Tajani) agreed.
The Annual Communication of the Grand Lodge of Montenegro was held in Budva
da Masonic Press Agency
Budva, Montenegro.
The Annual Communication of the Grand Lodge of Montenegro gathered in Budva the Masonic leaders of Bulgaria, Germany, Austria, Croatia, Slovakia, Spain, Slovenia, Hungary, Luxembourg, Macedonia, Serbia and Romania.
The event was also attended by Thomas Jackson, Honorary President of the World Conference of Regular Grand Lodges.
"Allende massone". La presentazione del libro di J.G. Rocha il 9 giugno con il Gran Maestro Stefano Bisi
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Casa Nathan
"Io, Salvador Allende, di mia libera e spontanea volontà e sotto la mia parola d'onore mi offro come candidato alla Società Massonica, desiderando di essere utile all'umanità". Con queste parole il futuro presidente cileno, destinato a diventare icona della sinistra mondiale e martire della libertà chiedeva di diventare un libero muratore. Alle 18,30 del 16 novembre 1935, all'età di 27 anni, venne iniziato nella loggia "Progreso" (4) di Valparaiso, fondata dal nonno Ramon Allende Padin, che era stato Gran Maestro della Gran Loggia del Cile nel 1884. Cinque anni dopo, Allende si trasferì a Santiago dove entrò nell'officina "Hiram" (65) alla quale appartenne fino alla sua tragica morte. A ricostruire questo aspetto finora rimasto nell'ombra della storia personale del grande esponente politico cileno, è il libro "Allende massone. Il punto di vista di un profano" del giornalista Juan Gonzalo Rocha, che dopo il successo in Francia è finalmente uscito anche in Italia con Mimesis, fortemente voluto dal Grande Oriente, con la prefazione del Gran Maestro Stefano Bisi. Il volume, presentato al Palacongressi di Rimini in occasione della Gran Loggia, sarà riproposto al pubblico il 9 giugno a Roma a Casa Nathan (Piazzale delle Medaglie d'Oro 44). Interverranno il Gran Maestro Stefano Bisi, Andrea Mulas, saggista, Raffaele Nocera, Università di Napoli l'Orientale, Gian Mario Cazzaniga, filosofo della morale dell'Università di Pisa. L'evento è organizzato dal Servizio Biblioteca. Al dibattito che seguirà parteciperanno storici e esperti dell'America Latina. Con grande ricchezza di documenti, il saggio dimostra anche come la presenza della Massoneria attraversi l'intera esistenza di Salvador Allende, dall'infanzia all'ultimo istante di vita e come la correttezza democratica del "compagno Presidente", la sua onestà politica e intellettuale portata al sacrificio della propria vita, facciano parte di questa storia, siano uno dei suoi più grandi capitoli. E Allende stesso, libero muratore e socialista, sempre riconosce in sé tutta l'influenza dei valori di questa istituzione che educa a un ricco umanesimo, alla tolleranza e al perseguimento dei principi di Libertà, Uguaglianza, Fratellanza. L'attore Achille Brugnini leggerà alcuni passi del volume.
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Il Gran Maestro Stefano Bisi, il 2 giugno rappresenta la vittoria della Libertà e della Democrazia
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Festa della Repubblica
Il 2 giugno il tricolore ha sventolato gioiosamente anche in tutte le sedi del Grande Oriente "per ricordare una data –ha sottolineato in un comunicato il Gran Maestro Stefano Bisi- che per l'Italia rappresenta la vittoria della Libertà e della Democrazia. L'inizio di una nuova significativa storia dopo la caduta del regime fascista, la lotta di Resistenza, la Liberazione e la fine della Seconda Guerra mondiale. Una festa che, anno dopo anno, rinvigorisce e rafforza i sentimenti d'appartenenza alla nostra giovane Repubblica, e che ci richiama continuamente ai forti e grandi valori che ispirano la nostra Costituzione. Quella Costituzione –ha aggiunto Bisi- alla quale noi massoni del Grande Oriente d'Italia-Palazzo Giustiniani, come recita l'articolo 2 della nostra Costituzione Massonica, 'prestiamo la dovuta obbedienza'". Bisi ha ricordato anche il particolare momento che stiamo attraversando, un momento "in cui la quotidianità di tante famiglie italiane viene messa a dura prova, a causa di una crisi economica che avvinghia da tempo il nostro Paese e investe pesantemente il mondo del lavoro" e in cui "guardare ai diritti universali e alla dignità dell'uomo, agli imprescindibili valori di democrazia, coesione sociale e giustizia che permeano la Costituzione italiana è più che mai essenziale". "In periodi difficili come quello attuale –ha sottolineato- bisogna avere la saggia capacità di unire e non di dividere. Bisogna mettere in campo, a tutti i livelli, ogni energia per adempiere con grande senso di responsabilità, con grande generosità e solidarietà, il dovere che abbiamo verso gli altri, soprattutto verso chi ha bisogno di un futuro meno nebuloso: i nostri figli. Sono loro l'emblema e la speranza della Repubblica". "In questo giorno così importante per la nostra storia il pensiero va anche – ha aggiunto il Gran Maestro- a tutti gli uomini e le donne in divisa, innanzitutto alla memoria di coloro che hanno perso la vita nell'espletare il dovere di servire l'Italia. Va a coloro che prestano servizio lontano dai nostri confini in missioni umanitarie e di pace, e va ai due marò che da tre anni sono nelle mani della lenta giustizia indiana. Oggi guardiamo –ha concluso Bisi- tutti fieri, senza alcuna retorica, la nostra bandiera nazionale e le nostre Forze Armate, che il 2 giugno sfilano in onore della Repubblica. Che l'orgoglio di essere italiani prevalga sempre e che la lunga epopea partita dal Risorgimento e dall'Unità d'Italia, e culminata nella solida ed aurea Costituzione rimanga sempre vigile e presente nella mente e nei cuori di tutti coloro che amano il nostro meraviglioso Paese.Viva la Repubblica, Viva l'Italia, Viva il Grande Oriente d'Italia". |
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