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martedì 16 giugno 2015

Regular Norwegian Freemasons ceased their Masonic activity in Spain

Oslo, Norway. 


Since 1978, Regular Norwegian Freemasons (Grand Lodge of Norway) have conducted Masonic activities in Costa Blanca, Spain. In 1981 in Costa del Sol and in 1989 in Gran Canaria.



To comply with Masonic customs and practice the Grand Master of the Grand Lodge of Norway, Tore Evensen, decided to cease the work of Norwegian Brethren in Spain. 

Currently there are discussions between the Grand Lodge of Norway and the Grand Lodge of Spain so that Norwegian Freemasons can continue their Masonic activity in the jurisdiction of Spain. 

So far it was not reached any agreement, but there are a number of possibilities that are to be considered.

Masonic stamps for the 135th anniversary of the National Grand Lodge of Romania

Bucharest, Romania. 


Celebrating 135 years since the founding of the National Grand Lodge of Romania, Romfilatelia will bring to market a postage stamps special edition starting with 16 June 2015. The two stamps show elements of Masonic symbolism (the moon, the sun, the 12 signs of the zodiac, the G letter and the project of the Grand Masonic Temple in Bucharest).


The mintage is limited to 565 copies. The NGLR is the only Romanian Grand Lodge recognized by the Mother Grand Lodge of the World and Grand Master Radu Balanescu currently occupies the office of Executive Secretary of the World Conference of Regular Grand Lodges.


III World Meeting of the Francophone Lodges

Bucharest, Romania. 


On 11-13 June 2015 took place the 3rd World Meeting of Francophone Lodges. 


The event was organized by Les Sages d'Heliopolis Lodge #53 of Bucharest (jurisdiction of the National Grand Lodge of Romania).



The world meeting was held at the Intercontinental Hotel in downtown Bucharest. On Thursday the organizers offered a cocktail reception for all Brethren attending the evetd. Friday was by two conferences: "Culture and Masonic esotericism" & "History and Society", and on Saturday was held a Masonic (ritualistic) meeting (at the Brâncovenesc Hall of the Parliament Palace) followed by a gala dinner. 

Saturday's event was attended by Grand Master Radu Balanescu, Executive Secretary of the World Conference of Regular Grand Lodges.

Freemasons trust each other



da Masonic Times

Freemasons connect with Community



da Masonic Times

Freemasons Help the Needy




da Masonic Times

Freemasonry is a Fellowship of Friendship



da Masonic Times

lunedì 15 giugno 2015

Presentato "Allende massone". Il Gran Maestro Bisi, spero che gli venga presto intitolata una loggia

Casa Nathan
"Io, Salvador Allende, di mia libera e spontanea volontà e sotto la mia parola d'onore mi offro come candidato alla Società Massonica, desiderando di essere utile all'umanità". Con queste parole il futuro presidente cileno, destinato a diventare icona della sinistra mondiale e martire della libertà chiedeva di diventare un libero muratore. La sua richiesta fu accolta. Allende venne iniziato alle 18,30 del 16 novembre 1935, all'età di 27 anni, nella loggia "Progreso" di Valparaiso, fondata dal nonno Ramon Allende Padin, che era stato Gran Maestro della Gran Loggia del Cile nel 1884. Cinque anni dopo, Allende si trasferì a Santiago dove entrò nell'officina "Hiram" (65) alla quale appartenne fino alla sua tragica morte. A ricostruire questo aspetto finora rimasto nell'ombra della storia personale del grande esponente politico cileno, è il libro "Allende massone. Il punto di vista di un profano" del giornalista cileno Juan Gonzalo Rocha, che dopo il successo in Francia è finalmente uscito anche in Italia con Mimesis, fortemente voluto dal Grande Oriente, con la prefazione del Gran Maestro Stefano Bisi. Il volume, presentato al Palacongressi di Rimini in occasione della Gran Loggia, è stato riproposto al pubblico il 9 giugno a Roma a Casa Nathan (Piazzale delle Medaglie d'Oro 44). Sono intervenuti il Gran Maestro Stefano Bisi, Andrea Mulas, saggista, Raffaele Nocera, docente all'Università di Napoli l'Orientale, Gian Mario Cazzaniga, filosofo della morale dell'Università di Pisa. L'evento è stato organizzato dal Servizio Biblioteca. "Di Allende si è scritto molto -ha osservato il Gran Maestro aprendo i lavori- ma di Allende massone ce lo raccontavamo tra di noi quando parlavamo con esponenti politici di sinistra che appartenevano magari a sezioni di partito che portavano il suo nome". Sì, Allende era massone, autenticamente massone, e i principi ai quali si ispirava nella sua azione politica erano improntati ai principi stessi della Libera Muratoria". Questo libro, ha detto Bisi, ha avuto il merito di svelare un aspetto importante di Allende troppo a lungo rimasto nell'ombra. "Lo porteremo in tutt'Italia. Ci teniamo molto che l'opinione pubblica sappia che il presidente companero era anche un Fratello", ha aggiunto auspicando che presto possa esserci una loggia intitolata a questo straordinario personaggio. Come già lo è a Roma una officina intitolata ad un massone cileno che fu anche ministro di Allende, Benjamin Teplizky. A svelarne la storia è stato il Gran Bibliotecario Bernardino Fioravanti che ha raccontato di come Teplizky, arrivato esule in Italia, si fosse subito messo in contatto con il Grande Oriente. "Entrò -ha riferito- nella loggia Monte Sion, nella quale lavorava un nutrito gruppo di sudamericani e poi fu tra i fondatori dell'officina Prometeo". A illustrare i grandi cambiamenti storici e politici avvenuti in Cile, dopo la fine dittatura di Augusto Pinochet è stato il professor Nocera, che ha rimarcato come il saggio di Rocha, edito per la prima volta in spagnolo nel 2001, sia uscito in un momento in cui il Paese era ancora bloccato. "Oggi -ha detto- la situazione è ben diversa". Ha poi preso la parola Mulas che ha ricostruito il momento difficile e delicato in cui Allende fu eletto presidente. Interessante la panoramica del professor Cazzaniga sul contesto nel quale visse il presidente cileno e dei valori dei quali si nutrì. L'attore Achille Brugini ha letto il testamento massonico di Allende.

Il Gran Maestro Bisi alla Conferenza Europea dei Gran Maestri. L'onorificenza "Giordano Bruno" al Gran Maestro di Serbia

Belgrado
Si è svolta a Belgrado dal 5 al 7 giugno la Conferenza Europea dei Gran Maestri, organizzata dalla Gran Loggia Regolare di Serbia. All'importante assise il Grande Oriente d'Italia è stato rappresentato dal Gran Maestro Stefano Bisi, accompagnato dal Secondo Gran Sorvegliante Pasquale La Pesa e da Liborius Ceran Grande Ufficiale del Goi e Gran Maestro onorario della Gran Loggia Regolare di Serbia. Tra i punti all'Ordine del Giorno, il contributo che la Massoneria regolare può dare in Europa per lo sviluppo dell'Umanità, la necessità di un miglioramento della comunicazione tra le Gran Segreterie delle Grandi Logge europee in tema di doppia appartenenza (o doppia cittadinanza), la recente fondazione della Gran Loggia della Georgia e la prossima fondazione della Gran Loggia della Bielorussia. Fra i rappresentanti delle 44 delegazioni che hanno partecipato alla conferenza c'erano Peter Geoffrey Lowndes (Pro Gran Maestro della Gran Loggia Unita d'Inghilterra), Charles Wolridge Gordon (Gran Maestro della Gran Loggia di Scozia), Douglas Grey (Gran Maestro della Gran Loggia di Irlanda), Radu Balanescu (Gran Maestro della Gran Loggia Nazionale di Romania e segretario esecutivo della Conferenza mondiale delle Grandi Logge regolari, Jean Pierre Servel (Gran Loggia Nazionale Francese), Rudiger Templin (Grandi Logge Unite di Germania), Oscar de Alfonso Ortega (Gran Loggia di Spagna e Presidente della Confederación Masónica Interamericana). Nella giornata di sabato si è svolta la 47° Assemblea della Gran Loggia Regolare di Serbia nel corso della quale è stato rieletto Gran Maestro Ranko Vujacic. In questa occasione il Grande Oriente ha voluto conferirgli la massima onorificenza "Giordano Bruno-Classe Athena", che gli è stata consegnata dal Gran Maestro Stefano Bisi, per aver "creato ponti per l'incontro delle differenze".

Soddisfatto il sindaco dopo la visita compiuta alla loggia "Meoni Mazzoni": "E' stato un incontro costruttivo per la città"

Il Tirreno
E' rimasto contento e soddisfatto Matteo Biffoni . L'incontro che il sindaco ha avuto con i massoni della Loggia "Meoni e Mazzoni" del Grande Oriente d'Italia si è rivelato proficuo. Biffoni, martedì sera 9 giugno, è stato ospite della Loggia all'interno di una tornata rituale, i cui "lavori" sono stati sospesi per permettere al primo cittadino di accedere al tempio. Col sindaco è andato anche il consigliere comunale delegato allo sport Luca Vannucci. "Prima di tutto - racconta il sindaco - gli appartenenti alla Loggia hanno raccontato quali sono i valori della Massoneria, ovvero libertà, uguaglianza e fratellanza. Poi mi hanno descritto il tempio dove si svolgono i loro incontri. E' seguita quella che definisco la nostra chiacchierata. In maniera tranquillissima così come si può fare in un circolo. Da parte mia e da parte dei massoni sono stati espressi quelli che sono i punti di forza della città e quelle che, invece, sono le problematiche di Prato. E c'è stato davvero un bel confronto". Presenti anche il gran maestro onorario Massimo Bianchi, già vice sindaco di Livorno, il presidente del Consiglio circoscrizionale dei maestri venerabili della Toscana Francesco Borgognoni, il grande ufficiale agli affari istituzionali Federico Donati e Olinto Bini, già vice sindaco di Firenze con Morales. La loggia "Meoni e Mazzoni", che conta 37 affiliati, è la seconda per anzianità in Toscana ed è la più grande di Prato. Le altre due sono la "Intelligenza e lavoro" e la "Filippo Mazzei". (leggi l'articolo integrale su "Il Tirreno")

Massoneria jesina in consiglio comunale, Presidente circoscrizionale Illuminati: 'Evento storico'

Vivere Jesi
É stato un evento storico: per la prima volta (giovedì 11 giugno, ndr) i rappresentanti della Massoneria jesina del Grande Oriente d'Italia si sono confrontati con i consiglieri comunali nel civico consesso. "Siamo molto soddisfatti di aver dimostrato che esprimiamo valori e impegno anche per la collettività". Commenta così Fabrizio Illuminati, presidente del Collegio Circoscrizionale delle Marche, che aveva raccolto l'invito del presidente del consiglio comunale Daniele Massaccesi. Con Illuminati c'erano i maestri venerabili delle tre logge cittadine: Flavio Federici (Pitagora), Andrea Pelonara (G.Bruno), Carlo Mocchegiani (Giustizia e Libertà). Il Grande Oriente d'Italia, da tempo, opera per abbattere le mura del pregiudizio, del sospetto, della non conoscenza della massoneria che, va sempre ricordato, ha le principali colonne nella tolleranza e solidarietà. "In quest'aula vedo marmi commemorativi di personaggi che hanno fatto la storia di Jesi" ha sottolineato Illuminati "da Gaspare Spontini a Pacifico Carotti, il primo massone a Parigi e l'altro fondatore della loggia Pitagora di Jesi. Da Antonio Colocci a suo figlio Adriano, giovanissimo massone a Roma nella loggia Tito Vezio e presidente della primo comitato per il monumento a Giordano Bruno. E davanti al municipio la statua di Garibaldi, convinto massone". Rispondendo a prevedibili e previste domande colme di pregiudizi e luoghi comuni, Illuminati ha chiarito che "per diventare massoni è indispensabile avere la fedina penale candida e nessun carico pendente. In caso d'inquisizioni e processi si viene sospesi. Chi ha operato al di fuori delle leggi, l'ha fatto senza alcuna copertura della massoneria". Cancellati luoghi comuni e pregiudizi, Federici, Pelonara e Mocchegiani si sono alternati per ricordare come le logge jesine abbiano organizzato negli ultimi anni importanti convegni di risonanza nazionale con eccellenti e stimati relatori. Il prossimo convegno aperto al pubblico il 17 ottobre, "dal Virtus al Virtuale" con il gradito ritorno di Alessandro Cecchi Paone in veste di moderatore. Illuminati ha anche ricordato come la solidarietà sia concretamente fondamentale per i massoni. "Tutto il movimento del volontariato nasce sotto la spinta dei massoni, dalla Croce Rossa allo scoutismo, per arrivare all'oggi con gli Asili Notturni di Torino e la Società del Pane Quotidiano di Milano". A Camerano, è in opera un centro odontoiatrico gratuito per i bisognosi dove operano gratuitamente dentisti massoni, e il Collegio Circoscrizionale delle Marche ha donato 60 mila euro all'Istituto di ricerca molecolare dell'Università Politecnica delle Marche. Illuminati ha ringraziato il presidente Massaccesi per l'invito e tutti i consiglieri che con i loro interventi hanno permesso alla massoneria jesina di evidenziare i volti, i pensieri, i valori, le opere.

Tornata a logge riunite con il Gran Maestro Stefano Bisi

Terni
Le logge ternane si sono riunite in tornata congiunta giovedì 11 giugno (ore 20) presso il Best Western Garden Hotel di Terni alla presenza del Gran Maestro Stefano Bisi e della Comunione umbra. Al termine dei lavori rituali ha avuto luogo un'agape bianca.

Borsa di studio della Massoneria a tre studenti del liceo Cassini di Sanremo

Dalla parte giusta
"La società che vorrei". Tre studenti del Liceo Cassini di Sanremo, autori dei migliori elaborati dedicati a questo tema e incentrati sulla figura di Orazio Raimondo, sindaco e deputato socialista del primo Novecento, sono stati premiati con una borsa di studio della Massoneria. A consegnarla nell'aula magna del liceo, nel pomeriggio di sabato scorso a Villa Magnolie, è stato il Grande Oratore Claudio Bonvecchio, filosofo dell'università Insubria di Varese. Accanto a lui, in rappresentanza delle sei logge massoniche cittadine che hanno elargito la borsa insieme al Collegio dei Gran maestri venerabili della Liguria, lo psicologo, ex assessore ed ex consigliere provinciale Vincenzo Lanteri. Un'iniziativa quantomeno insolita, a cui hanno partecipato decine di studenti. Con loro una larga parte del collegio docenti del liceo sanremese, compresa la dirigente Enrica Minori, venuti ad assistere l'andamento del tète à tète tra massoni e giovani liceali. A vincere il primo premio in denaro della borsa di studio, un assegno di 800 euro, è stata la studentessa Beatrice Anfossi. Secondo con 600 euro Lorenzo Borrone. Terza Giulia Saviozzi, 400 euro. Ad ognuno dei trentasei partecipanti è stata consegnata una pergamena controfirmata dalle logge del Grande Oriente. Come hanno riferito alcuni presenti, non è mancato il dibattito, spronato proprio dai rappresentanti della massoneria: dopo aver spiegato il sistema di valori umani e sociali che ispirano la pur sempre misteriosa vita associativa, gli esponenti del Grande Oriente hanno invitato studenti e corpo docente a porre domande, anche irriverenti. Quello del Cassini è stato forse uno dei primi faccia a faccia tra giovani liceali e i "volti" della Massoneria sanremese e nazionale, un'occasione importante per testimoniare l'impengno della Libera Muratoria per l'educazione e il mondo della scuola.

Borsa di studio "G. Logoteta" e Premio "P. Mallamaci"

Dalla parte giusta
Non è più un semplice evento. E' ormai divenuta un tradizionale appuntamento annuale e, come tale, la borsa di studio "G. Logoteta" è stata attesa e vissuta da tutti. Quasi cinquecento presenze il 9 maggio hanno gremito la sala dell'Auditorium Nicola Calipari del Palazzo Tommaso Campanella -sede del Consiglio Regionale della Calabria- per partecipare ed assistere al convegno pubblico dall'inconsueto tema interrogativo: "La bellezza salverà il mondo?" La loggia "Giuseppe Logoteta" (277) di Reggio Calabria, con il patrocino del Grande Oriente d'Italia, del Collegio Circoscrizionale della Calabria, della Regione Calabria, della Provincia e del Comune di Reggio Calabria, da ben nove anni organizza e cura, con grande passione e spirito di abnegazione, una tra le più importanti manifestazioni massoniche. Il lavoro è stato immenso. Gli allievi scelti di tutte le scuole medie superiori del comprensorio provinciale hanno partecipato alla competizione didattico-letteraria proponendo un proprio scritto o un'opera artistica sul tema; la commissione di valutazione ha proceduto all'individuazione dei più meritevoli ed alla assegnazione dei relativi premi. I lavori hanno avuto inizio con l'intervento del Fratello Maurizio Maisano che ha portato i saluti del Gran Maestro Stefano Bisi, assente per impegni istituzionali. A condurre il convegno un altro ispiratore storico dell'iniziativa: Nicola Catalano, che è partito dal termine "bellezza" che, come ha spiegato deriva dal sanscrito e significa: "il luogo dove Dio brilla". Poi ha preso la parola Gaetano Grillo, Maestro Venerabile dell'officina, che ha ricordato come la competizione letteraria sia stata ideata da Giorgio Giordano e caparbiamente coltivata con ferma convinzione da Luigi Grasso. E' quindi intervenuto il Maestro Venerabile, Gaetano Grillo, che ha rammentato come "l'idea di bellezza, per secoli, ha rappresentato la manifestazione sensibile dell'armonia compiuta, e dunque ad essa era affidato il compito di significare, in un contesto ben più ampio della mera dimensione estetica, la necessità umana di determinare in ogni proprio gesto o esperienza una condizione di ordine e giustizia". Grande interesse ha suscitato l'intervento di Marcello Colloca, Presidente del Collegio dei Venerabili della Calabria che ai giovani presenti in sala ha ricordato il patriota reggino Giuseppe Logoteta, martire della rivoluzione napoletana, e Paolo Mallamaci, Fratello delle loggia "Logoteta", il cui ricordo è sempre vivo. Mauro Cascio, filosofo e scrittore all'interrogativo posto dal tema dell'incontro, ha risposto a sua volta chiedendo: "Da cosa lo vogliamo salvare questo mondo? "e ha proseguito ricordando che "abbiamo immaginato un mondo di eguali in cui il denaro fosse uno strumento per essere felici e stare bene, abbiamo immaginato il lavoro come il luogo deputato della nostra realizzazione personale, abbiamo immaginato la vita come qualcosa piena di cose, di cose da vedere, di cose da fare. Ci siamo ritrovati un mondo dove il denaro è il fine, dove le persone si giudicano dal prezzo e non dal valore, dove tutto è in vendita". A conclusione l'intervento di Sergio Rosso, Gran Maestro Aggiunto, che ha parlato della bellezza praticata nella concretezza del quotidiano e dell'esperienza degli Asili Notturni di Torino e della formula vincente del "volontariato specializzato". Un messaggio quello offerto dal Fratello Rosso che è stato particolarmente apprezzato dai giovani. Al termine c'è stata la consegna dei premi ai vincitori.

Gran Capitolo del Rito Moderno

Livorno
Il 23 e il 24 maggio si sono svolti a Livorno i lavori del Gran Capitolo Italiano del Rito Moderno. I lavori, cui hanno partecipato numerosi Fratelli provenienti dai diversi Capitoli diffusi in alcune regioni italiane (Liguria, Toscana, Emilia-Romagna, Campania, Calabria e Piemonte) e rappresentanze di Gran Capitoli stranieri, sono stati condotti dal Supremo Comandante, Cesare Cometto. Nella mattinata di domenica è intervenuto il Gran Maestro Stefano Bisi che ha portato i fraterni e affettuosi saluti del Grande Oriente d'Italia e ha sottolineato gli ottimi rapporti che fin da subito si sono instaurati con il nuovo Corpo rituale. Erano presenti anche il Gran Maestro Onorario Massimo Bianchi, il Primo Grande Ufficiale di Gran Loggia Moreno Milinghetti, il giudice della Corte Centrale Pier Raffaelli e il Presidente del Consiglio dell'Oriente di Livorno, Pilloni. Il Presidente del Collegio della Toscana, impossibilitato a partecipare, ha inviato i suoi saluti. L'allocuzione del Supremo Comandante si è incentrata sul tema della Libertà e ha offerto numerosi spunti di riflessione che saranno oggetto di approfondimento nei Lavori dei Capitoli del Rito.