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martedì 3 maggio 2016

Donazione per le cure palliative. Iniziativa della loggia massonica cecinese Luce e Progresso | Il Tirreno Cecina, Rossignano


Il Tirreno - Cecina 03.05.2016
L’articolo sul Tirreno di Cecina-Rossignano del 3 maggio 2016
ALLEGATI

Ordine della Stella d’Oriente. Nuovi vertici per il Gran Capitolo d’Italia


I nuovi vertici del Gran Capitolo d'Italia dell'Ordine della Stella d'Oriente
I nuovi vertici del Gran Capitolo d’Italia dell’Ordine della Stella d’Oriente
Cambio di guardia ai vertici del Gran Capitolo d’Italia dell’Ordine della Stella d’Oriente che il 24 aprile ha insediato i suoi nuovi dignitari per il prossimo biennio. La nuova Worthy Grand Matron è Rosy Guastafierro. L’Ordine della Stella d’Oriente è un’organizzazione paramassonica internazionale di origine statunitense, da cinquant’anni attiva in Italia, costituita da donne – e anche da uomini – con stretti vincoli di parentela con liberi muratori, in questo caso aderenti al Grande Oriente d’Italia.
La cerimonia dell’insediamento si è svolta a Roma, presso l’Hotel Sheraton, con oltre duecentocinquanta presenti, tra cui rappresentanti dell’Ordine della Stella d’Oriente di varie parti del mondo e del Grande Oriente d’Italia. Fabrizio Celani, rappresentante del Consiglio dell’Ordine nella Giunta del Grande Oriente, ha portato il saluto e l’augurio di buon lavoro del Gran Maestro Stefano Bisi.

In distribuzione l'ultimo libro di Mauro Cascio con un intervento di Diego Fusaro


Diego Fusaro


È finalmente in distribuzione l’atteso nuovo libro di Mauro Cascio, «Contributo alla critica del tempo (e di me stesso)», con un intervento del filosofo Diego Fusaro (in foto), dopo gli ultimi lavori del pontino «Un Dio che riposa tra i fenomeni del mondo», «Il vacillare del senso» e «Il secreto degli dei». Si tratta di un leggero discostamento dalla forma e dai temi tradizionali, rimanendo invariato lo stile, a metà tra il saggio e il diario, con appunti e divagazioni a volte poetiche e amare e volte ironiche e dissacranti. Mauro Cascio è questo eterodosso indagatore dei perché esistenziali e questo libro è un’altra tappa di una ventennale ricerca.
«Contributo alla critica del tempo (e di me stesso)» sarà presentato ufficialmente al Salone Internazionale del Libro il prossimo 16 maggio alle ore 11. Sarà anche l’occasione per parlare degli ultimi autori introdotti in Italia da Mauro Cascio: Martinez de Pasqually, Louis-Claude de Saint-Martin, Jean-Baptiste Willermoz, Jean Bricaud, Constant Chevillon e Joseph Gikatilla (in uscita “Il segreto delle nozze di David e Betsabea”).

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Simbolismo massonico in Kung-Fu Panda?




Vogliamo essere ancora più audaci. Appena la settimana scorsa su questo Blog segnalavamo uno studio francese che leggeva, in chiave massonica, il gioco del Rugby, mettendo in gioco anche qualche elemento storico davvero intrigante. Sul nostro Blog, in realtà, avevamo suggerito letture iniziatiche, decisamente più esplicite, nei Puffi e, un classico, nel gioco degli scacchi. Eppure non è finita. Ancora dalla Francia ci giunge questa nuova seduzione. Kung-Fu Panda. Lo avreste detto mai?

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«La verità non è in fondo al cammino ma è la somma delle azioni che si compiono per conquistarla»




«Nella ricerca della verità che ognuno di noi ha intrapreso occorre ricordare che la verità non è un premio o una mèta al di fuori noi, quanto la continua scoperta di una dimensione del proprio essere. Nel compiere ciascun passo abbiamo disvelato risorse o limiti inaspettati, alleati o avversari inattesi, desideri e timori sconosciuti, riappropriandoci ogni volta di un frammento della nostra autentica essenza. Da che siamo in cammino, quanta verità abbiamo già scoperto su noi stessi?» (Alejandro Jodorowsky)

La Grande Assemblea del Rito di York di Rhode Island


Russell Lorenson

Si è tenuta a Rhode Island la Grande Assemblea del locale Rito di York. Mentre si avvicina l'appuntamento, a Rimini, con la Grande Assemblea dello York italiano. Il Sommo Sacerdote Russell Lorenson ha scritto a Tiziano Busca, scusandosi per l'assenza. «Sono stato a Milano per lavoro recentemente, ma non ho avuto modo di approfondire la visita. Ho visto la zona di Rimini ed è veramente molto bella. Spero in futuro di riuscire a fare insieme cose belle insieme».

lunedì 2 maggio 2016

In ricordo del Gran Maestro Onorario Luigi Sessa. Tornata a Salerno il 7 maggio


“Il Massone e la solidarietà nel mondo profano” è il tema della tornata a logge riunite che si terrà sabato 7 maggio a Salerno per ricordare il Gran Maestro Onorario Luigi Sessa deceduto a ottobre dello scorso anno. La loggia “Mazzini” (672) di Salerno, insieme alle logge cittadine  Giovanni Da Procida (1276), Antonio Genovesi (1429), Giuseppe Garibaldi (1483), e alla Aurora (238) di Avellino, Mario Pagano (266) di Potenza,  Libertà e Pensiero (1135) di Montecorvino Pugliano, Aurora (251) di Nocera Inferiore e Circolo Democratico (1309) di Sarno si riuniranno in tornata rituale alle ore 10,30 nella casa massonica salernitana. Durante i lavori sarà affrontato il tema della solidarietà e dell’aiuto ai bisognosi documentando, con il supporto di audiovisivi, l’impegno umanitario svolto da vent’anni in Etiopia da un esponente della Loggia Giustizia e Libertà (767) di Roma, loggia di appartenenza di Luigi Sessa. Il Gran Maestro Onorario sarà ricordato anche attraverso una intervista sulla Massoneria da lui rilasciata di recente che denota la sua sconfinata cultura massonica, frutto di quasi mezzo secolo di appartenenza al Grande Oriente d’Italia. Gino (così è conosciuto) era un autore prolifico e i suoi numerosi saggi su storia, simbolismo e ritualità della Libera Muratoria sono punto di riferimento per generazioni di massoni.

Storia della Massoneria anconetana. Incontro a Senigallia il 14 maggio


ManifestoSenigalliaMDopo il grande successo a Fabriano, il libro di Luca Guazzati “La Massoneria nella provincia di Ancona” è ancora alla ribalta e sarà presentato a Senigallia il 14 maggio, alle ore 17, in un incontro pubblico che si terrà nell’Auditorium S. Rocco. Edito da Pixel, il volume curato da Guazzati richiama nel titolo uno spaccato di storia della Massoneria marchigiana che attraverso la cronaca di fatti e personaggi della Loggia Garibaldi (140) di Ancona, la seconda più antica d’Italia, e delle sue filiazioni in quasi tutta la provincia, offre spunti di storia locale davvero originali e poco noti e che emergono dai simboli di squadra e compasso, sparsi sulle lapidi delle più illustri tombe dei cimiteri cittadini, protagonisti e personalità di intere famiglie massoniche. Le località interessate dallo studio – al quale hanno contribuito Fabrizio Bartoli, Sergio Bellezza, Gabriele Costantini e Renzo Franciolini – sono numerose e, oltre Ancona, sono stati analizzati i contesti storici di Falconara, Senigallia, Osimo, Loreto, Jesi-Fabriano, Castelplanio, Sassoferrato e Corinaldo.
All’incontro, realizzato con il patrocinio del Comune di Senigallia, interverranno il sindaco Maurizio Mangialardi, l’assessore alla cultura Simonetta Bucari e il presidente circoscrizionale del Grande Oriente d’Italia nelle Marche, Fabrizio Illuminati. Tra i relatori, oltre al curatore Guazzati e al giornalista Costantini, già citato, figura lo storico e scrittore Pietro Rinaldo Fanesi. Modera i lavori Mauro Pierfederici.

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Repubblica70 a Macerata. Per il Gran Maestro Bisi fratellanza e solidarietà devono essere i valori del terzo millennio | video


“Il contributo dei massoni marchigiani alla lotta antifascista e alla nascita della Repubblica” è il titolo dell’incontro che si è tenuto a Macerata, al Teatro della Società Filarmonica, il 15 aprile nell’ambito delle iniziative per i 70 anni della Repubblica, messe in campo in tutta Italia dal Grande Oriente per celebrare lo storico anniversario del 2 giugno. Il Gran Maestro Stefano Bisi, ai microfoni di MCNETWEBTV, ha ribadito il senso delle celebrazioni evidenziando i valori fondamentali che sono alla base dell’impegno di ogni massone, in particolare nei nostri tempi.
Il video di MCNETWEBTV

La Grande Assemblea dello York in Indiana




Diceva Ludwig van Beethoven che la musica deve accendere i cuori degli uomini come un fuoco e deve portare gli occhi delle donne al pianto. «Possiamo dire la stessa cosa della Massoneria e della sua missione», ha detto Carl D. Froedge, Sommo Sacerdote del Gran Capitolo dell’Arco Reale dell’Indiana che ha recentemente chiuso la sua Grande Assemblea..

Repubblica70 il 14 maggio a Reggio Calabria: le grandi migrazioni e gli scenari futuri


Repubblica70, la lunga rassegna del Grande Oriente d’Italia che celebra il settantesimo anniversario della Repubblica italiana, il 14 maggio arriva in Calabria con il convegno “L’evoluzione dell’Umanità nei fenomeni migratori”. Il tema in esame a Reggio Calabria, sede dell’incontro, porterà alla ribalta, con l’aiuto di esperti, l’attualità del fenomeno migratorio, in Italia e in Europa, indagando sulle radici e sugli scenari futuri alla luce dei problemi sociali, economici e politici che si presentano e che sono sotto gli occhi di tutti.
Il convegno si svolgerà nell’Auditorium Nicola Calipari del Palazzo del Consiglio Regionale della Calabria, a partire dalle ore 9, alla presenza del Presidente della Regione Calabria Gerardo Mario Oliverio, che porterà i saluti in apertura, e del Gran Maestro Stefano Bisi al quale è stata affidata la conclusione dei lavori. Porteranno contributi Guido Salerno Aletta, editorialista del Gruppo Class Editori, Guido Bolaffi, presidente della Fondazione WeST, Mario Giuseppe Scali, consigliere per gli affari regionali alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Introduce Giorgio Cotrupi, coordinatore del Consiglio dei maestri venerabili di Reggio Calabria, modera Marcello Colloca, presidente circoscrizionale delle logge calabresi del Grande Oriente d’Italia. Si partirà dall’immigrazione nella storia dell’Europa contemporanea, fino a giungere alla crisi del fenomeno nel terzo millennio con i paesi di accoglienza impreparati, in assenza di politiche adeguate, a gestire i flussi e a tutelare i diritti fondamentali. In Italia, per cominciare, con il sud in prima linea a far fronte a quella che è ormai un’emergenza. Il titolo del convegno richiama però un valore e stimola la riflessione a considerare finalmente il fenomeno della migrazione come indice di evoluzione là dove identità diverse siano portatrici di nuovi impulsi, di crescita e di civiltà.
E proprio sul principio della ‘ricchezza della diversità’ si è incentrato il concorso della Borsa di Studio dell’Associazione Logoteta che sarà assegnata ai vincitori sempre il 14 maggio, alla fine dei lavori del convegno. La selezione ha raggiunto la decima edizione e si rivolge ai giovani studenti di Reggio Calabria che si cimentano con elaborati di natura letteraria e artistica.
L’evento reggino del Grande Oriente d’Italia  per il settantesimo della Repubblica italiana, aperto alla cittadinanza, si avvale dei patrocini del Comune e della Provincia di Reggio Calabria e della Regione Calabria.
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Il convegno “L’evoluzione dell’Umanità nei fenomeni migratori” del 14 maggio a Reggio Calabria
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Armonie dal Tempio. A maggio tre incontri nella casa massonica di Perugia


Stampa“Armonie dal Tempio” è il titolo della rassegna culturale in programma a maggio nella casa massonica di Perugia su iniziativa delle logge della città e del Collegio circoscrizionale dell’Umbria. Per tre sabati consecutivi, il 7, 14 e 21 maggio le porte della sede della Massoneria del Grande Oriente d’Italia a Perugia saranno aperte a tutti – come in altre numerose occasioni – per permettere al vasto pubblico di visitare il luogo dove si riuniscono i Liberi Muratori e di conoscere la storia, il modo di essere e di operare della organizzazione fraterna tra le più antiche e popolari nel mondo e che anche in Umbria ha testimonianze importanti. A Perugia e in tutta la regione l’istituzione massonica ha infatti una radicata tradizione che risale al Settecento con esponenti illustri in vari campi della società, tutti sapientemente raccontati nel libro “Logge e Massoni in Umbria” di Vittorio Gnocchini curato da Sergio Bellezza per Futura Edizioni. Senza tralasciare la suggestiva sede del Grande Oriente a Perugia, inaugurata nel dicembre 2009 e che è situata nel centro storico, a Borgo Bello, in un antico palazzo in corso Cavour lungo la “via papale” che culmina nel monumento del XX Giugno 1859. I locali, accuratamente restaurati, hanno consentito il recupero di un pregevole e vasto ambiente della chiesa seicentesca di S. Maria delle Orfanelle. La sede storica della Massoneria perugina di Palazzo Angelini-Paroli in via Bartolo fu devastata dagli squadristi nei primi di ottobre del 1924.
La rassegna “Armonie dal Tempio” in programma darà spazio anche alla musica con tre concerti che anticiperanno, nelle tre date, la visita guidata alla casa massonica: il 7 maggio si esibiranno Andrea Ceccomori e Maria Chiara Fiorucci; sabato 14 Guido Arbonelli, Natalia Benedetti e Michele Fabbri; il 21 maggio Paolo Castellani e Francesco Di Giandomenico. L’inizio delle attività è previsto alle ore 11,50 con i saluti delle autorità massoniche locali.
Info e prenotazioni presso la Casa Massonica di Perugia, Corso Cavour 97: 075 5723828
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Massoneria e il sogno europeo. Le logge “Europa” insieme in Grecia il 6 maggio


Nona edizione del Simposio delle logge “Europa” che nel 2016 si svolge in Grecia: una scelta simbolica per ribadire la riflessione sull’Europa dei popoli. Ventiquattro le logge rappresentate provenienti da undici Paesi. In cantiere un progetto di solidarietà proprio a favore della nazione ellenica.
Il 6 maggio si aprirà ad Atene la nona edizione del Simposio Internazionale delle Logge “Europa” (Isel – International Symposium of the Europe Lodges”) grazie all’organizzazione della Loggia Europa (162) della capitale ellenica guidata dal maestro venerabile Spiros Andritsakis. Il consueto incontro annuale – che per il 2016 ha scelto la Grecia, luogo simbolo del sentimento europeo – vedrà riunite ben 24 logge provenienti da 11 Paesi: Italia, Austria, Francia, Romania, Serbia, Ungheria, Bosnia Erzegovina, Grecia, Spagna, Belgio e Germania. Tra le iniziative in cantiere, un progetto comune di solidarietà che riguarderà proprio la Grecia. Il tema dei lavori sarà “Lesions, Challenges and Actions for our Noble Pursuit of ‘Libertè, Egalitè, Fraternitè’ in a Common European Identity”. Il tradizionale trinomio massonico di ‘Libertà, Uguaglianza e Fratellanza’ – i cui principi sono richiamati oggi da più parti – sarà perciò al centro della discussione per capire e raggiungere una “comune identità europea”, ipotizzando – questo è l’auspicio – un legame vero tra i popoli, vecchi e nuovi, dell’Europa. Egoismo e paura generalizzata sono infatti i peggiori nemici di qualsiasi confronto e creano distanze tra le genti sempre più marcate. Durante i lavori del simposio, coordinati dal segretario esecutivo Flavio Bindi, saranno tracciate anche le linee operative di un progetto di interscambio culturale tra i giovani proposto dalla Loggia Europa di Cagliari e approvato all’unanimità nell’ultima edizione di Firenze.  Non mancheranno ad Atene delegazioni delle Logge “Europa” italiane, rappresentate dai rispettivi maestri venerabili, tra cui Riccardo Pietanesi dell’Europa (765) di Riccione, Daniele Maggini dell’Europa 92 (1078) di Firenze, Ireneo Sanna dell’Europa (1165) di Cagliari, Dario Romito della Porta d’Europa (1390) di Ispra, Pierfilippo Marcoleoni della Europa (1444) di Taranto, Fabio Fiore della Giovine Europa – Orgoglio Massonico (1466) di Riccione e Stefano Alberghina della Francesco Landolina – Spirito d’Europa (1435) di Catania.
Il Simposio delle Logge Europa è nato nel 2008 dall’intuito di Luigi Liverani di Riccione – poi Presidente dell’Isel – con il sostegno dei maestri venerabili delle logge fondatrici (tra cui Fausto Scheggi, della ‘Europa 92’ (1078) di Firenze e Mario Porcu, della ‘Europa’ (1165) di Cagliari) tutte con il nome “Europa”. Negli anni l’incontro ha assunto sempre più rilievo soprattutto per l’impegno che ogni loggia aderente dedica a favore di incontri che stimolino il dialogo e il confronto, per abbattere i ‘muri’ ideologici che generano confini ‘fisici’ sempre più pericolosi. L’obiettivo è l’Europa dei popoli vagheggiato dai padri della patria.
Europa.Diceva il Gran Maestro Ernesto Nathan nel 1901, nel giorno dell’inaugurazione della nuova sede della Massoneria italiana a Palazzo Giustiniani: “La Massoneria vive e fiorisce per essersi di volta in volta tuffata nell’acqua lustrale del progresso, assimilando ogni nuova fase di civiltà, il più delle volte divenendone banditrice. Siamo noi, che in nome di quel principio di fratellanza, abbiamo iniziato, spinto innanzi il movimento per la pace, siamo noi il germe dei vagheggiati stati uniti d’Europa”.

“Filosofia e Massoneria”. Il Grande Oratore Claudio Bonvecchio alla tornata della “Iside” di Catania


“Filosofia e Massoneria” il tema della tavola tenuta il 27 aprile, nel corso della tornata rituale della “Iside 1481” all’Oriente di Catania, dal Grande Oratore Claudio Bonvecchio che ha sottolineato come il tratto che segna maggiormente la differenza tra filosofia e Libera Muratoria sia il fondamento logico-razionale della prima e una conoscenza sapienziale ed esoterica della seconda, ricordando come alle origini della filosofia questa differenza non fosse per nulla scontata né esistente. Agli albori della filosofia occidentale, gran parte della filosofia presocratica era costituita da circoli di conoscenza iniziatici dove logos, mito e mistero erano elementi di un’unica inscindibile matrice sapienziale. Bonvecchio ha poi illustrato come nel corso della storia, filosofia e sapienza iniziatica abbiano sempre vissuto momenti di grande complicità. Venendo alla Libera Muratoria, il Grande Oratore – che è ordinario di filosofia politica all’Università dell’Insubria ma anche autore di fondamentali studi sull’esoterismo massonico – ha evidenziato come importanti Liberi Muratori siano stati filosofi e la filosofia sia stata altrettanto importante per la Libera Muratoria, ma ha ribadito altresì che filosofia e Massoneria sono certamente due forme di conoscenza diverse con obiettivi distinti. La filosofia e i filosofi possono essere studiosi del simbolo, ed esiste una parte considerevole della filosofia che si occupa di simbolica, ma la massoneria è essenzialmente osservazione e interpretazione dei simboli allo scopo di conoscere, trasformare e perfezionare l’uomo. La prima è e rimane essenzialmente lo studio di una dottrina. La seconda è un’attività concreta fondata sull’osservanza rituale di una tradizione. Per la prima, lo studio dei simboli è il punto finale, il risultato di una ricerca scientifica. Per la seconda, i simboli sono il presupposto di un cammino interiore e individuale nel quale la loro interpretazione e comprensione sono il punto di partenza, la condizione di una conoscenza progressiva, necessariamente gerarchica e per gradi. Significativo è così il lavoro massonico illustrato attraverso il pavimento a scacchi, che rappresenta il percorso attraverso una via di mezzo che il singolo Libero Muratore compie su se stesso, nel proposito di attraversare le opposizioni alla ricerca di uno stato di perfezione mirante alla comprensione della totalità. E in questo lavoro interiore e rituale, il Libero Muratore svolge un compito carico di esemplarità che è fondamentale anche per la società umana nella sua interezza. Sono intervenuti alla Tornata e portato il loro contributo di fratellanza e conoscenza il Gran Ufficiale Roberto Roselli, il Gran Rappresentante del Mato Grosso Benedetto Brandino, il Consigliere dell’Ordine Pippo Mangano i maestri venerabili delle officine Archimede, Logos e Hermes di Siracusa, il maestro venerabile della San Giorgio e il drago di Ragusa, i fratelli della Garibaldi di Agrigento e il presidente del Consiglio dei maestri venerabili di Catania, cioè coloro che, come ha sottolineato il maestro venerabile della Iside, rappresentano il Distretto Sud-Est dell’Istituzione e che da tempo ormai lavorano assieme assiduamente.

Walpurga, Beltane e i lavoratori della festa


di Davide Riboli



La notte che separa l’ultimo giorno d’aprile dal primo di maggio è conosciuta – e ancora molto festeggiata in tutta l’Europa del Nord – come 'Notte di Valpurga'.

Secondo tradizione popolare, questa era la notte in cui le streghe, cavalcando scope unte con unguenti ricavati dal grasso di bimbi bolliti, si recavano in volo sul monte Blocksberg per celebrare Satana nel Sabba, orgia sfrenata. Che orrore!

In verità, la festa dove si accendevano grandi fuochi, si ballava, si cantava e probabilmente si faceva anche altro senza considerarlo una colpa era Bealtuinn ovvero la notte in cui, secondo la tradizione celtica, si attendeva il ritorno di quello speciale giorno che avrebbe marcato il trionfo della Luce sulle Tenebre. A voler essere precisi, Beltane ovvero “Fuoco Lucente” è il giorno situato a metà fra l'equinozio di primavera ed il solstizio estivo e potrebbe quindi cadere tra il primo ed il 5 maggio, a seconda dei casi.

L’uovo di Oestara si schiude ed serpente, simbolo della Grande Dea, esce dal guscio e si manifesta nella Vita e nella Natura. Chi è Oestara? In parole semplici, è il motivo per cui, in buona parte del mondo, la pasqua non si chiama “pasqua”, ma easter.

I fuochi, le danze, la celebrazione della vita che ad ogni termine torna a manifestarsi sono talmente propri di alcune civiltà meno dimentiche di loro stesse della nostra che, giusto per fare un esempio, in Svezia vengono promossi addirittura come attrattiva turistica.

Ma questo tipo di festa, questo indissolubile legame coi cicli cosmici di Natura doveva essere davvero insopportabile per Santa Madre Chiesa che s’affrettò a trasformare le feste della notte antecedente Bealtuinn in sabba e le donne in streghe.

E qui arriva Santa Valpurga, nata nel Wessex nel 710, sorella d’altri due santi con la V: san Villibaldo e san Vunibaldo.

Valpurga morì nel 779 e dopo la morte le spoglie furono trasferite a Eichstätt il primo maggio 870 e fu santificata proprio nel giorno di questa sua seconda sepoltura. Secondo la leggenda, dalla sua nuova tomba iniziò a colare per qualche tempo un liquido oleoso dai poteri taumaturgici, capace di difendere da ogni stregoneria.

Ci vuole proprio la passione per la morte di un certo tipo di religione per definire taumaturgico e benedetto uno scolo di tomba. Fatto sta che Valpurga e il suo liquame divennero scudo santo verso ogni tipo di maleficio, mentre Beltane si trasformava lentamente nella notte maledetta in cui le streghe s’accoppiavano, donne sozze!, col Diavolo caprone.

E così si cercò di stracciar le vesti alla festa del ritorno della Vita, trasformandola nella notte delle nequizie. Per fortuna – o forse per l’inarrestabilità di forze cicliche molto più antiche dell’uomo stesso – la tradizione s’è comunque mantenuta abbastanza intatta, per lo meno nei luoghi dove certe influenze non hanno mai attecchito definitivamente.

Quel che per i tedeschi è Walpurgisnacht, per gli svedesi è Valborgsmässoafton o Valborg, per i finlandesi è Vappu e così via…



E certo non si può dimenticare che il Primo Maggio è anche la Festa del Lavoro, in buona parte del mondo. Una festa assolutamente laica, di stampo sindacale e socialista, istituita per celebrare traguardi raggiunti dai lavoratori, ad iniziare dall’intendere una giornata lavorativa come composta da non più di otto ore. Una conquista che oggi pare una cosa “normale” e per la quale sacrificarono la vita molte persone.

Ma, c’è qualcosa di più. Pare infatti che l’origine risalga ad una manifestazione organizzata a New York il 5 settembre 1882 dai Knights of Labor. Due anni dopo, nel 1884, in un'analoga manifestazione i Knights of Labor approvarono una risoluzione affinché l'evento avesse cadenza annuale. Altre organizzazioni sindacali affiliate all'Internazionale dei Lavoratori, suggerirono come data della festività il primo maggio.

Chi erano i Knights of Labor?

Diciamo che come organizzazione sindacale appaiono un po’ sui generis: si costituiscono come associazione segreta, o per lo meno molto riservata, ed il loro nome completo è Noble and Holy Order of the Knights of Labor, vale a dire “Il Nobile e Sacro Ordine dei Cavalieri del Lavoro”. Nei loro statuti si difendono la dignità dell’Uomo e del Lavoro e si rifiutano tutti gli estremismi ed i radicalismi. E non ci si iscrive, ma si viene iniziati, attraverso un rituale tanto preciso quanto complesso.

Vuoi vedere che il “Lavoro” che intendevano celebrare potesse avere anche altre accezioni oltre a quella del “travaglio”, punizione del Dio di cui sopra che obbliga gli uomini a sopravvivere grazie al sudore della fronte e le donne a partorire nel dolore [sic] per la colpa eterna del solo aver voluto conoscere?

E, per quanto laica e socialista, in Italia come in tanti altri paesi, il Primo Maggio del Lavoro è una festa che viene spesso celebrata attraverso un grande concerto dove la gente balla, canta e fa anche altro.

L’ho già scritto altrove: Eschilo si addolora del fatto che gli dei antichi lascino le città. Ma gli dei hanno un senso dell’umorismo tutto loro e da birboni, furfanti, quali spesso sono, tornano quasi sempre sotto mentite spoglie.

E sorridono guardando gli uomini che narrano sempre le stesse storie...