Il Grande Oriente d’Italia si stringe in catena attorno alle popolazioni del reatino, dell’Umbria e delle Marche gravemente colpite in queste ore dal terremoto che ha causato diverse vittime e distrutto la storia di antichi paesi come Amatrice. In questo momento di grande dolore per tutto il Paese nell’esprimere forte il cordoglio e la vicinanza alle persone che stanno vivendo ore difficili, il Grande Oriente d’Italia e’ pronto a dare il suo contributo di solidarietà ed invita i fratelli che hanno intenzione di prestare soccorso nelle aree terremotate a mettersi a disposizione delle autorità pubbliche. Esorta altresì tutti i fratelli a donare il sangue negli ospedali delle zone interessate dal sisma.
mercoledì 24 agosto 2016
martedì 23 agosto 2016
Firenze, tornata di insediamento il 21 settembre delle cariche della Loggia “Europa ‘92”
Il 21 settembre alle 20,00 presso il Grande Hotel Mediterraneo a Firenze, in Lungarno del Tempio, 44 si terrà la tornata di Insediamento delle cariche della Loggia Europa ’92 (817). La nuova officina è nata dalla fusione della Memento Tommaso Crudeli ( 817) e la Europa ’92 (1078), entrambe all’Oriente di Firenze.Il percorso di fusione tra queste logge, è iniziato dai primi lavori congiunti nel 2012 , il primo ed il terzo mercoledì, stesso giorno di riunione, ed è poi cresciuto ed i Fratelli si sono bene amalgamati fino a decidere di diventare un’unica Officina. Alla cerimonia saranno presenti il Gran Maestro, Stefano Bisi ed il Presidente del Collegio circoscrizionale della Toscana, Francesco Borgognoni.
lunedì 22 agosto 2016
Freemasonry and the Olympic Games in Rio de Janeiro (Brazil, 2016)
http://masonicpressagency.blogspot.it
Rio de Janeiro, Brazil. On 5 August 2016 took place the opening ceremony of the Olympic Games, organized for the first time in South America (Brazil). The history of Modern Olympics is closely linked to Pierre de Fredy, Baron of Coubertin: Freemason, French pedagogue and historian, founder of the International Olympic Committee and founder of the modern Olympic Games.
The number of Freemasons to be present in Rio de Janeiro during the Olympic Games varies between 16,500 and 18,200. Brazil has one of the largest Masonic communities in the world, and the largest in Latin America. Some statistics show that in the Rio 2016 Olympic Games were involved (at all levels of activity) over 3,700 Freemasons, and during the course of the game their number exceeds 1,200.
The opening ceremony of the Olympic Games was marked by symbolism: Rio de Janeiro was the capital of the Brazilian Freemasonry until 1960, here were initiated in Freemasonry some of the greatest personalities of Brazilian colonial, imperial and republican society . Also, the opening ceremony has drawn attention to global warming and the plant chosen was a small acacia shrub, one of the important symbols of Blue Freemasonry. In terms of symbolism, the Olympics in Brazil were much poorer than the one that took place in London in 2012.
“Elogio della mitezza”, il 3 settembre a Soveria Mannelli
“Elogio della mitezza” è il tema dell’incontro che si terrà a Soveria Mannelli (CZ) sabato 3 settembre. L’appuntamento è alle 17 nella sala convegni “Edoardo Critelli” , Rubettino Industrie Grafiche ed Editrici. Introdurrà e modererà i lavori Vincenzo Gioffre’ della loggia “La Sila – D Ponzio”. Concludera’ il Gran Maestro Stefano Bisi. Interverrà il presidente circoscrizionale della Calabria Marcello Colloca. Relatori Antonino Nocera, padre Vincenzo Arzente e l’imam Yusuf Abd al Hady Dispoto. Concluderà il Gran Maestro Stefano Bisi.
Gli eggregori, una prima edizione italiana
A cura di Filippo Goti, segnaliamo oggi questo bel testo uscito in questi giorni. “Gli Eggregori ! Quale parola misteriosa e terribile, la cui comprensione potrebbe rendere folli. Cosa sono dunque gli Eggregori?” Eliphas Lévi (Les Eggrégors)
Eliphas Lévi considera gli eggregori il frutto della respirazione divina, dove con tale azione dobbiamo intendere il ciclico processo creativo e distruttivo, che impera nel mondo quaternario. In modo similare con alcune scuole gnostiche, Eliphas Lévi suddivide gli eggregori in divinità e demoni, sottolineando come essi abbiano accompagnato la storia dell’uomo fin dalla sua originaria creazione. Essi, chiamati in diverso modo nelle varie tradizioni religiose e mitologiche, hanno camminato in mezzo a noi, inconsapevoli o incuranti delle nostre sofferenze, completamente assorti nella loro personale lotta per il potere. Ecco quindi i titani preolimpici, i demoni, le varie divinità e lo stesso Dio dell’Antico Testamento immersi nella loro narcisistica esistenza, volti ad affermare la propria supremazia.
"Per gli insetti, che calpestiamo senza vederli, noi siamo Dei ciechi e pesanti; e per altri dei infinitamente, rispetto a noi, più grandi, noi siamo degli insetti invisibili. Gli eggregori, si combattono, schiacciano i popoli come formicai e neppure sanno che noi stiamo soffrendo e moriamo" Eliphas Lévi (Les Eggrégors).
Pubblicato da ArcoReale
A Castignano, teatro comunale al completo per il convegno su Cecco d’Ascoli
Martire del libero pensiero bruciato sul rogo dall’Inquisizione. Cecco d’Ascoli, medico, filosofo e astronomo di spicco nell’Italia del 1300, fu precursore della lingua italiana insieme a Dante Alighieri. Successo del convegno a lui dedicato il 6 agosto a Castignano dal Grande Oriente d’Italia nelle Marche.
Grande partecipazione di pubblico il 6 agosto nel Teatro Comunale di Castignano, nella provincia ascolana, per il convegno “Il Libero Pensiero: Cecco D’Ascoli” organizzato dalla Loggia Cecco D’Ascoli di Ascoli Piceno con le logge fermane e dal Collegio Circoscrizionale delle Marche, con il patrocinio del Grande Oriente d’Italia. L’incontro ha visto la partecipazione del Gran Maestro Stefano Bisi e del sindaco Fabio Polini che in apertura ha portato il saluto della cittadinanza. I lavori sono stati aperti dal Presidente del Collegio delle Marche Fabrizio Illuminati che ha dato il via agli interventi dei relatori.
Il Grande Oratore del Grande Oriente d’Italia, il filosofo Claudio Bonvecchio, ha definito la magia come contemplazione profonda della Natura che deve portare l’uomo a rapportarsi con il tutto, superando anche la paura della morte. Magia è anche arte della trasformazione degli elementi naturali ma sopratutto oggi è l’arte dell’immagine: se riusciamo a cambiare la nostra immagine riusciremo a cambiare anche la realtà che ci circonda.
Cecco d’Ascoli, ha ricordato la professoressa Paola Torresi, dovrebbe essere definito come padre della lingua italiana. Egli scrisse “L’Acerba” che insieme alla Divina Commedia di Dante fu uno dei primi poemi in volgare. Torresi afferma che i due maestri si incontrarono durante i soggiorni marchigiani del Vate a Fontavellana e Fiastra dove nacquero le famose battaglie dottrinali. Ma perché Dante è celebrato in tutto il mondo mentre Cecco è sconosciuto? Questo è veramente un mistero.
Cecco d’Ascoli, ha ricordato la professoressa Paola Torresi, dovrebbe essere definito come padre della lingua italiana. Egli scrisse “L’Acerba” che insieme alla Divina Commedia di Dante fu uno dei primi poemi in volgare. Torresi afferma che i due maestri si incontrarono durante i soggiorni marchigiani del Vate a Fontavellana e Fiastra dove nacquero le famose battaglie dottrinali. Ma perché Dante è celebrato in tutto il mondo mentre Cecco è sconosciuto? Questo è veramente un mistero.
Pietro Benfatti, scrittore e regista del film su Cecco d’Ascoli “L’Eretico”, ha ricostruito lo scenario storico e il processo per eresia tenutosi a Firenze. Nel 1327 l’ultimo scontro tra Guelfi e Ghibellini spaccò in due l’Italia, a Napoli i D’Angiò tramavano vendetta conto gli Aragonesi di Sicilia mentre il fulcro del conflitto fu tra Toscana ed Emilia. Da questa premessa Benfatti riesce ad intrecciare tutti i retroscena, gli interessi politici ed economici, le convenienze della Chiesa di Roma con l’ascesa di Ludovico il Bavaro, accompagnando il pubblico fino alle logiche conclusioni che portarono Cecco sul rogo.

Al termine del convegno il Gran Maestro Stefano Bisi ha posto l’accento sui moderni venti d’inquisizione che spirano nelle nostre società e che soffiano anche sul Grande Oriente d’Italia, oggetto di forte pregiudizio e discriminazione. “Oggi non si finisce al rogo – ha evidenziato il Gran Maestro – ma rimane una forte preoccupazione quando nel terzo millennio non si vuole ammettere che degli uomini si associano liberamente per confrontarsi, indossando un grembiule e guanti bianchi che per noi sono il simbolo che ci differenzia da chi persegue ben altri scopi”.
“Porterò avanti con tutte le mie forze – ha aggiunto Stefano Bisi – la battaglia per garantire il diritto di tutti gli italiani di iscriversi all’associazione o al partito politico che meglio credono, fino a quando non venga violata la legge. Non si sono disperse le ceneri dei roghi di Cecco d’Ascoli e di Giordano Bruno, ma sono i semi che germoglieranno per darci i frutti che nutriranno il nostro impegno di oggi per la libertà di pensiero”.
Stage a Follonica: “Incontri giovanili di formazione per la crescita umana”
Dal 23-25 settembre 2016, tre giorni di stage a Follonica con “lezioni frontali”, condotte da “esperti di chiara fama” per giovani fra i 18 e i 25 anni
Dal 23 al 25 Settembre le R:.L:. Giuseppe Garibaldi N°1436 all’Oriente di Follonica (GR) e Unità Massonica N°1458 all’Oriente di Orbetello hanno organizzato uno “Stage” dal titolo:
“Incontri giovanili di formazione per la crescita umana”
Lo scopo dell’iniziativa è quello di promuovere lo studio e l’approfondimento di argomenti umanistici e scientifici, utile a sviluppare una libera capacità riflessiva. L’obiettivo è anche quello di fornire ai giovani una chiave di lettura che proponga, in sottofondo, il pensiero, la filosofia di vita, la cultura di una ricerca interiore propria dell’Ordine Libero Muratorio. I lavori saranno aperti al pubblico.
I partecipanti saranno selezionati in base al curriculum vitae.
Per informazioni ed iscrizioni:
Mario TORZONI via Rossini n°10 – 58100 Grosseto +39 393 9072221 memgr@hotmail.it
XX Settembre 2016. Appuntamento dal 17 al 20 settembre. Roma sarà città emblema di #Repubblica70
E’ fissato per sabato 17 settembre l’inizio delle tradizionali celebrazioni della Massoneria italiana che, con l’Equinozio di Autunno, riprende i lavori nelle logge dopo la pausa estiva e ricorda l’anniversario del XX Settembre 1870. Il consueto appuntamento è come sempre a Roma, al Vascello, sede nazionale del Grande Oriente d’Italia che quest’anno ospiterà anche i festeggiamenti per il settantesimo anniversario della Repubblica italiana. La capitale sarà infatti città emblema di ‘Repubblica70‘, la rassegna culturale del Grande Oriente che da febbraio celebra i 70 anni della nostra Repubblica in luoghi simboli della nazione. Numerosi gli eventi in programma a Roma fino a martedì 20 settembre.

Porta Pia e XX Settembre

Porta Porta fu fatta erigere a Roma nel 1561 da Pio IV nelle mura aureliane, presso l’antica Porta Nomentana, su disegno di Michelangelo. Il 20 settembre 1870 il tratto tra Porta Pia e Porta Salaria fu l’obiettivo dell’attacco principale delle truppe italiane, guidate dal generale Raffaele Cadorna, contro l’esercito papalino per l’occupazione di Roma. I primi colpi di artiglieria colpirono le mura alle 5,10. I pontifici alzarono la bandiera bianca alle 10,05, mentre i reparti più prossimi all’ampia breccia, che nel frattempo era stata aperta nelle mura, davano inizio all’entrata degli Italiani a Roma. Il primo soldato a giungere nel varco e a superarlo fu il sottotenente Federico Cocito della 5ª batteria del 9° reggimento artiglieria pesante comandata dal Capitano Giacomo Segre. Tra i giornalisti a seguito degli artiglieri italiani c’era Edmondo De Amicis. Da allora la Breccia di Porta Pia è simbolo dell’Unità d’Italia: sancì l’annessione di Roma, decretando la fine dello Stato Pontificio come entità storico-politica, e l’avverarsi del sogno risorgimentale dei padri della patria. Nel 1895 il XX Settembre diventò festa nazionale, poi revocata nel 1930 dopo la firma dei Patti Lateranensi. Di recente sono stati presentati disegni di legge per ripristinare la festività. Oggi, quello che fu il dissidio tra Stato e Chiesa è stato superato con la conciliazione dei valori laici e cattolici in nome di un unico spirito nazionale che coniuga tutte le radici culturali del nostro paese. Nel 2010 il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di stato vaticano, ha partecipato per la prima volta alle celebrazioni del XX Settembre a Porta Pia insieme al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Le celebrazioni del 2015
ALLEGATI
- XX Settembre Repubblica70 2016Dimensione: 357 KB
Sotto le stelle del X Agosto con la loggia “Americo Bomba” di Lanciano
Anche quest’anno la Loggia ‘Americo Bomba’ (1426) all’Oriente di Lanciano (CH) ha organizzato la tradizionale ‘Agape sotto le stelle del X Agosto’. Un appuntamento che da molti anni rappresenta un momento di incontro durante la pausa estiva, un’occasione di confronto e di riflessione con tutti i Fratelli provenienti anche da altre Circoscrizioni, un’opportunità di crescita per il futuro dell’Abruzzo e Molise.Tutti insieme in fraterna armonia, la notte del 10 agosto tra storia, tradizioni e astronomia si osserva l’evento delle Perseidi, la pioggia meteorica delle stelle cadenti, affidando le nostre aspettative, le nostre speranze simbolicamente alla volta celeste, custode dei nostri sogni possibili. L’evento si è svolto presso “Le Coccinelle” a Giuliano Teatino in provincia di Chieti ed è stato preceduto nel pomeriggio da una visita guidata ai monumenti di Lanciano (Ch), città che ha dato i natali al Gran Maestro Umberto Cipollone, e al Castello ducale De Riseis d’Aragona di Crecchio e del Museo dell’Abruzzo bizantino a alto-medievale.
Viareggio, il 26 agosto consueto incontro dedicato a Roberto Mei
Al Grand Hotel Principe di Piemonte: La “casa” come luogo di incontro fra sensibilità e culture diverse
Venerdì 26 agosto al Grand Hotel Principe di Piemonte si svolgerà il tradizionale appuntamento organizzato dalle logge di Viareggio Felice Orsini (134) e Dante Alighieri (932) in ricordo di Roberto Mei, membro della Orsini deceduto nel 2005. Mei era molto conosciuto nella sua città: tutti lo ricordano per la sua intelligente capacità, unita a correttezza e moralità, al senso delle istituzioni con grande riservatezza. Era l’anima pulsante del Carnevale e sostenitore convinto dell’importanza di unire le varie culture e tradizioni carnevalesche, come simbolo di pace e unione dei popoli. A lui è dedicato un premio proprio in questo senso.
Il Programma prevede:
Ore 17:00 Presentazione della nuova “casa massonica” di Viareggio
Ore 18:00 Conferenza-dibattito sul tema: La “casa” come luogo di incontro fra sensibilità e culture diverse
Moderatore: Gianmichele Galassi, giornalista e saggista
Saluto: Francesco Borgognoni, Presidente del Collegio dei Maestri Venerabili della Toscana
Ospiti:
Enrico Salvadori, caposervizio della redazione di Viareggio della Nazione
Adolfo Lippi, giornalista del Tirreno
Conclusioni: Stefano Bisi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia
Si discuterà della casa massonica intesa non solo come sede dei liberi muratori di una specifica area geografica ma anche come casa di tutti i fratelli, ovunque risiedano. E ancora di più come punto di riferimento di quanti si interrogano sulla natura umana e cercano la sacralità della propria essenza.
Verso la riapertura del caso Garcia Lorca, il grande poeta spagnolo fucilato dai franchisti, maritire del libero pensiero
La sparizione e la morte di Federico Garcia Lorca potrebbero essere considerati ‘crimini contro l’umanita’. A 80 anni dall’uccisione del grande poeta andaluso da parte delle forze golpiste del regime di Francisco Franco, avvenuta la notte tra il 18 e il 19 agosto del 1936, un giudice argentino, Maria Romilda Servini, ha accolto, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa spagnola Efe, la denuncia presentata dalla ‘Associazione per il recupero della memoria storica’ (Armh), che ha presentato alla magistratura anche un dettagliato dossier, che si che si basa sul documento del comando superiore della Polizia di Granada datato 9 luglio 1965, in cui sarebbero ricostruite “in maniera affidabile” le circostanze della detenzione e dell’assassinio del grande poeta andaluso, fucilato perché “socialista e massone” e secondo alcune voci omosessuale. Intanto in Spagna si attende lo sblocco dei fondi per continuare gli scavi tra i Comuni di Viznar e Alfacar, vicino a Granada, laddove si ritiene ci possa essere la fossa comune dove furono gettate le spoglie dell’autore di Romancero Gitano. Garcia Lorca, che era nato a Fuentes Vaqueros il 5 giugno 1898 da una famiglia di piccoli proprietari terreni, era un poeta scomodo per il Franchismo che aveva scelto, come amava dire orgogliosamente “di stare dalla parte dei poveri…dalla parte di coloro che non hanno nulla e ai quali si nega persino la tranquillità del nulla”. I suoi versi, le sue parole – Offro la mia carne ai campesiños di Spagna – infiammavano la passione libertaria di tutto il mondo. Secondo lo stesso rapporto della polizia spagnola, Garcia Lorca faceva parte della loggia massonica Alhambra di Granada, che si riuniva in un albergo situato nel bosco ai piedi della “cittadella rossa”, e venne condannato e consegnato al plotone di esecuzione dopo aver confessato. Ma che cosa? L’informativa non lo dice. Ma la risposta la troviamo nell’ultima intervista al poeta pubblicata dal giornale “El Sol” di Madrid, due mesi prima della sua morte: “Sono fratello di tutti (…) Il cinese buono è più vicino a me dello spagnolo cattivo. Canto la Spagna e me la sento dentro, ma prima di tutto sento di essere un uomo del mondo e fratello di tutti”.
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