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giovedì 2 marzo 2017

Leo Taroni is the President of the Confederation of European Supreme Councils

Leo Taroni is the President of the Confederation of European Supreme Councils























Rome, Italy. This year's meeting of the Confederation of European Supreme Councils should have taken place in Bucharest, but because of the crisis experienced by the Supreme Council of Romania and dismissal of Sovereign Grand Commander Constantin Iancu, the event took place in Italy.

On 12 December 2015 at the meeting in France it was elected the new leadership: Leo Taroni (President - SGC Italy), Jesus Soriano Carrillo (Vicepresident - SGC Spain), Hasan Erman (Secretary General - SGC Turkey) and Borko Skuric (Treasurer - SGC Croatia).

Massoneria nel mirino come ai tempi del fascismo | Futuro Quotidiano


covino il  ·Politica
Una storia che si ripete. La Massoneria è di nuovo nel mirino, come avvenne nel 1993 quando il Procuratore di Palmi, Agostino Cordova, diede il via ad un’inchiesta a tutto campo che si concluse in una bolla di sapone nel 2000, ma che aprì una ferita profonda in seno alla comunità libero muratoria italiana.
Questa volta a lanciare l’attacco è stata la Commissione antimafia, presieduta da Rosy Bindi che ha delegato lo Scico della Guardia di Finanza a procedere alle perquisizioni delle sedi nazionali di quattro associazioni libero muratorie, il Grande Oriente d’Italia, la Gran Loggia Regolare d’Italia, la Serenissima Gran Loggia d’Italia, la Gran Loggia d’Italia degli Alam, con l’ordine di sequestrare gli elenchi di tutti i loro iscritti in Calabria e Sicilia.
Tutto questo è grave e inquietante, al di là del coinvolgimento della Massoneria. L’iniziativa messa in atto dalla Antimafia calpesta gli stessi fondamenti su cui poggia lo stato di diritto. La presidente Rosy Bindi e i suoi colleghi della commissione forse hanno dimenticato che la responsabilità penale è personale e che per essere indagati, e poi eventualmente processati, e quindi condannati, bisogna essere almeno sospettati di aver commesso un reato. E qual è il reato contestato a ciascuno delle migliaia di iscritti al Grande Oriente in Sicilia e Calabria?
Non si può sparare nel mucchio, sperando di colpire un presunto bersaglio giusto. Non si possono stilare liste di proscrizione. Non si può perseguitare una specifica categoria. Tutto questo fa rabbrividire e inorridisce. Rievoca i tempi terribili del fascismo e del nazismo, quando i massoni, solo perché massoni, proprio come gli ebrei, solo perché ebrei, gli zingari, solo perché zingari, gli handicappati, solo perché handicappati, vennero deportati nel lager e annientati.
La giustizia non può basarsi su tesi precostituite, umori personali, ansie da prestazione, pregiudizi ideologici. Siamo sul crinale di una pericolosa deriva antidemocratica, di nuovi mediocrissimi tempi che non promettono niente di bello e di buono, tempi sempre più a basso tasso di libertà.
E che dire poi del disegno di legge, presentato lo scorso 24 gennaio dal deputato del Pd, Davide Mattiello per modificare la legge 25 gennaio 1982 n.17 sulle associazioni? L’articolato, che è ancora non è stato ufficializzato, prevede l’aumento delle pene per chi partecipa, organizza e dirige un’associazione segreta, e l’interdizione dai pubblici uffici per 10 anni. Ma soprattutto vieta l’adesione a logge massoniche o ad “associazioni che comportino un vincolo gerarchico e solidaristico particolarmente forte” per magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari, per giudici di pace, componenti delle commissioni tributarie, giudici popolari, dirigenti della pubblica amministrazione e delle Forze armate, avvocati e procuratori dello Stato, personale militare, delle forze di polizia, della carriera diplomatica e prefettizia, del livello dirigenziale del corpo dei Vigili del Fuoco, del mondo penitenziario, professori e ricercatori universitari.
Un “de ja vu” che fa tremare i polsi perchè rievoca gli albori del fascismo, ricorda la legge 26 novembre 1925, n.2029, sulla “Regolarizzazione dell’attività delle Associazioni e dell’appartenenza alle medesime del personale dipendente dallo Stato” emanata da Mussolini e finalizzata a infliggere, al culmine di due anni di ininterrotte violenze a uomini e sedi perpetrate dagli squadristi, un colpo mortale e definitivo alla Massoneria del Grande Oriente d’Italia. Una legge contro la quale si levarono poche coraggiose voci, tra cui quella di Antonio Gramasci, che tenne un celebre discorso alla Camera, non in difesa della Massoneria, ma per denunciare la deriva liberticida che con quella legge sulle associazioni si intendeva innestare, forgiando, come spiega lo storico e massone Santi Fedele, “gli strumenti giuridici atti a colpire qualunque forma di libero associazionismo sia politico che sindacale, come per l’appunto sarebbe a distanza di poco più di un anno avvenuto con la promulgazione nel novembre del 1926 delle Leggi eccezionali che sopprimevano la stampa d’opposizione, scioglievano tutti i partiti politici diversi dal fascista ed istituivano il Tribunale speciale e il confino di polizia per gli oppositori”.
“Per statura intellettuale, intelligenza politica, coerenza morale, Gramsci – sottolinea ancora Fedele sul sito del Grande Oriente d’Italia- è stato un gigante del Novecento italiano ed europeo, il cui insegnamento, a ottanta anni dalla morte in carcere, vittima della barbarie fascista, continua a fecondare settori importanti della Sinistra mondiale. Sicché non può non destare doloroso stupore che oggi esponenti di un partito, il Pd che al lascito politico ed ideale del grande intellettuale sardo continua ad ispirarsi, possano anche soltanto lontanamente ipotizzare l’adozione di provvedimenti legislativi limitativi della libertà d’associazione. La storia del XX secolo ce lo ha insegnato: dalla persecuzione antimassonica all’eclissi delle libertà civili il passo è sempre stato molto breve” .

Massoneria. ‘Sequestro grave violazione della democrazia’ - Cosenza Informa


Per il Gran Maestro Goi, Bisi: “Atto arbitrario e intimidatorio”. Il cosentino Tonino Perfetti: “Manca la notizia criminis”



Dopo la notizia dell’autorizzazione da parte della Commissione Antimafia al sequestro dell'elenco delle logge massoniche in Sicilia e Calabria, Cosenzainforma.it ha ascoltato il Gran Maetro nazionale Goi Stefano Bisi (nella foto a destra): “Oggi è stata commessa una palese discriminazione nei confronti di una Istituzione libera e secolare come la Massoneria e c’è stata una grave violazione della democrazia e delle leggi dello Stato. Il sequestro degli elenchi dei liberi muratori del Grande Oriente d’Italia appartenenti alle logge di Calabria e Sicilia da parte della Commissione Antimafia presieduta dall’onorevole Rosy Bindi, è un atto arbitrario e intimidatorio. Quando il protagonismo politico, mascherato da indagine, prende il sopravvento si finisce per percorrere una strada che porta lontano dalla necessità di capire e che finisce per sconfinare nell’illegalità. Si fa solo del sensazionalismo – continua il Gran Maestro Bisi - che non serve ad altro che ad alimentare una ingiustificata ed intollerabile caccia all’uomo e che colpisce migliaia di cittadini perbene iscritti ad una nobile Istituzione. Chi ha riportato indietro le lancette della storia, arrivando a prendere provvedimenti che certi regimi in passato hanno attuato, si assuma oggi le proprie responsabilità. Sappia che noi massoni andremo sino in fondo a questa triste pagina che qualcuno ha voluto scrivere a tutti i costi e che abbiamo già denunciato l’illeicità dell’azione esercitata dalla Commissione. Il Grande Oriente d’Italia si tutelerà in tutte le sedi italiane ed europee perché non vengano intaccati i principi fondamentali del libero pensiero e non venga oscurata una grande fiamma che alimenta la Libertà nel nostro Paese”.

A Bisi fa eco da Cosenza l'avvocato Tonino Perfetti, (nella foto a sinistra), già Gran Maestro Aggiunto del Goi, oggi Gran Maestro Onorario. “Fino a questo momento – ha detto Perfetti al nostro giornalista – nessuno ci ha chiesto elenchi, almeno qua a Cosenza. Certo, non mi meraviglierei se questo sequestro di cui ho appena letto venisse, poi, giudicato non autorizzato, com’è già accaduto in passato. Perché per operare un sequestro bisogna che venga contestato un reato, cioè, deve esserci la notizia criminis. Ecco, questa, per me, è la parte più interessante: sono proprio curioso di sapere quale reato abbiamo commesso. Voglio, poi, ricordare al presidente Bindi (Commissione parlamentare antimafia, ndr) – continua Perfetti – che la responsabilità penale è personale, e non può riguardare un’associazione, a meno che non abbiano postulato un’associazione a delinquere di stampo mafioso. In questo caso – dice Perfetti – entriamo di diritto nel guinness dei primati perché, considerato che siamo 2600 in Calabria, siamo la più grande associazione a delinquere del mondo. Battuta a parte – conclude Perfetti - devo dire che questi atti minano l’associazionismo e fanno tornare alla mente periodi bui, quando la democrazia non faceva parte della nostra società”.

Oggi al Vascello conferenza stampa del Gran Maestro Stefano Bisi. Appuntamento alle ore 12


Questa mattina, giovedì 2 marzo, alle ore 12, il Gran Maestro Stefano Bisi terrà una conferenza stampa al Vascello, sede nazionale del Grande Oriente d’Italia, per spiegare la vicenda del sequestro degli elenchi degli iscritti di Calabria e Sicilia effettuato dallo Scico della Guardia di Finanza su richiesta della Commissione Parlamentare Antimafia.
L’indirizzo per la conferenza stampa è Via di San Pancrazio 8, Roma-Gianicolo.

Tiziana Parenti, magistrato ed ex presidente della Commissione Antimafia: «La storia affidata alle piccole persone è dominata dall’oscurantismo»




L'ex presidente della Commissione Antimafia Tiziana Parenti è intervenuta alla presentazione del libro dell'ex GM Virgilio Gaito commentando il grave fatto di ieri pomeriggio.

«Mi chiesi come mai la Massoneria viene demonizzata, a prescindere dalle ragioni storiche della Chiesa e capii che era la mancanza di conoscenza e anche forse il fatto che il suo intento è quello di aggregare i migliori della società, quelli cioè che si impegnano per affermare i valori, i sostenitori della cultura, della libertà, della democrazia e dell’uguaglianza. [...] Coloro che sono portatori di valori al sopra della  media e della sottomedia, come ho avuto modo di vedere anche in Parlamento che non era e non è frequentato proprio da spiriti eletti ma da gente un po’ occasionale. Penso che queste persone nel confronto vengano percepite come pericolose. Noi siamo una società in cui il merito non è un valore, ma un disvalore. Tutti dobbiamo andare con la corrente e questo ha impoverito il paese. Di fronte a una grande storia, culturale, quella della Massoneria e del Grande Oriente, la massa ha paura, perché non riesce ad arrivare a capire perché ci debba essere qualcuno che si preoccupa di problemi  come etica, libertà, ed è per questo che ipotizza che esse sia un percorso con strade traverse che conducono altrove. Le società povere culturalmente per affermarsi devono trovare dei capri espiatori, la mancanza di cultura genera superstizione,  le superstizioni cancellano le grandi personalità dalla storia. E la storia affidata alle piccole persone è dominata dall’oscurantismo».

Fonte: GOI

Massoneria e gogna. Commento oggi in prima pagina su @tempoweb


Il Gran Maestro Stefano Bisi: "Palese discriminazione contro la Massoneria e grave violazione della Democrazia e leggi dello Stato".


“Tuteleremo il Grande Oriente d’Italia in ogni sede”


Oggi è stata commessa una palese discriminazione nei confronti di una Istituzione libera e secolare come la Massoneria e c’è stata una grave violazione della democrazia e delle leggi dello Stato. Il sequestro degli elenchi dei liberi muratori del Grande Oriente d’Italia appartenenti alle logge di Calabria e Sicilia  da parte della Commissione Antimafia presieduta dall’onorevole Rosy Bindi, è un atto arbitrario e intimidatorio. Quando il protagonismo politico, mascherato da indagine, prende il sopravvento si finisce per percorrere una strada che porta lontano dalla necessità di capire e che finisce per sconfinare nell’illegalità. Si fa solo del sensazionalismo che non serve ad altro che ad alimentare una ingiustificata ed intollerabile caccia all’uomo e che colpisce migliaia di cittadini perbene iscritti ad una nobile Istituzione. Chi ha riportato indietro le lancette della storia, arrivando a prendere provvedimenti che certi regimi in passato hanno attuato, si assuma oggi le proprie responsabilità. Sappia che noi massoni andremo sino in fondo a questa triste pagina che qualcuno ha voluto scrivere  a tutti i costi e che abbiamo già denunciato l’illeicità dell’azione esercitata dalla Commissione. Il Grande Oriente d’Italia si tutelerà in tutte le sedi italiane ed europee perché non vengano intaccati i principi fondamentali del libero pensiero e non venga oscurata una grande fiamma che alimenta la Libertà nel nostro Paese. Uniti in catena, con grande forza, coraggio e orgoglio gridiamo ad alta voce: “Viva il Grande Oriente d’Italia”.
Il Gran Maestro
Stefano Bisi

Sequestro elenchi. Tiziana Parenti alla presentazione del libro di Virgilio Gaito: “Noi siamo un paese a libertà limitata”


gaito2“Noi siamo un paese a libertà limitata, condannato a una sottocultura ideologica a percorso carrieristico e non sappiamo affrontare con una visione laica i veri grandi problemi che ci vengono posti”. Lo ha detto Tiziana Parenti, commentando il sequestro, che ha avuto luogo il primo marzo al Vascello, degli elenchi degli iscritti al Grande Oriente in Sicilia e Calabria disposto  dalla Commissione Parlamentare Antimafia, organismo che lei si trovò a presiedere tra il  1994 e il 1996. Anni difficili, se non drammatici,  per la Libera Muratoria, finita nel mirino di una vasta inchiesta – che si concluse poi con l’archiviazione nel 2001- avviata dal procuratore di Palmi Agostino Cordova. L’ex magistrato del pool Mani Pulite, poi diventata deputato ed oggi avvocato del Foro di Genova, ha raccontato il grande imbarazzo che provò nell’incontrare Virgilio Gaito, all’epoca Gran Maestro del Goi. E lo ha fatto nel corso della presentazione a Casa Nathan  proprio del libro di Gaito  “Massoneria, un amore. Etica, cultura, libertà” del quale firma anche la prefazione  (Angelo Pontecorboli editore), un evento al quale hanno partecipato il presidente circoscrizionale del Lazio Carlo Ricotti e l’avvocato Ignazio Moroni. “Ci sono dei momenti in cui –ha detto Tiziana Parenti- ci si deve interrogare. Quell’incontro per me fu uno di questi momenti, un’occasione di riflessione sulla Massoneria. Mi chiesi come mai la Massoneria viene demonizzata, a prescindere dalle ragioni storiche della Chiesa e capii che era la mancanza di conoscenza e anche forse il fatto che il suo intento è quello di aggregare i migliori della società, quelli cioè che si impegnano per affermare i valori, i sostenitori della cultura, della libertà, della democrazia e dell’uguaglianza”. Insomma, ha aggiunto, “coloro che sono portatori di valori al sopra della  media e della sottomedia, come ho avuto modo di vedere anche in Parlamento che non era e non è frequentato proprio da spiriti eletti ma da gente un po’occasionale” .“Penso –ha sottolineato- che queste persone nel confronto vengano percepite come pericolose. Noi siamo una società in cui il merito non è un valore, ma un disvalore. Tutti dobbiamo andare con la corrente e questo ha impoverito il paese . Di fronte a una grande storia, culturale, quella della Massoneria e del Grande Oriente, la massa ha paura, perché non riesce ad arrivare a capire perché ci debba essere qualcuno che si preoccupa di problemi  come etica, libertà,Gaito-librouguaglianza, fratellanza , ed è per questo che ipotizza che esse sia un percorso con strade traverse che conducono altrove. Le società povere culturalmente per affermarsi devono trovare dei capri espiatori, la mancanza di cultura genera superstizione,  le superstizioni cancellano le grandi personalità dalla storia. E la storia affidata alle piccole persone è dominata dall’oscurantismo”.
Il libro di Gaito, ha commentato, “non è solo un’autobiografia”, ma un “testamento” rivolto a chi deve proseguire su questo nobile cammino, di trasparenza e di grandi principi, “non solo fratelli, non solo l’elite, ma tutta la società”. E’ un libro, scritto con a passione di chi è pronto a combattere fino alla fine, anche se combattere comporta “più frustrazioni che vantaggi perché significa avere nemici e non essere capito”. “Spero, comunque, che nessuno si arrenda e penso che dobbiamo combattere per i diritti, i diritti degli altri, anche quelli che sono dissimili da noi, dobbiamo combattere per l’etica, per la cultura, per la libertà, che ci rende più grandi e ci migliora”. Nel suo intervento il professor Ricotti ha tracciato il profilo storico di Gaito, ricostruendo la fase di grande travaglio che la sua Gran Maestranza si trovò ad attraversare, dopo l’avvio dell’inchiesta Cordova e la “fuga” dell’allora Gm Giuliano Bernardo. Una fase in cui il Grande Oriente rischiò di frammentarsi e disperdere tutta la sua grande eredità storica e che Gaito“riuscì a fronteggiare”, attraverso una politica di riforme e trasparenza, che restituì dignità  alla Comunione e che nel tempo ha dato i suoi frutti, ha detto Ricotti, che ha letto poi il  messaggio arrivato da Mauro Mellini, grande esponente della cultura laica italiana, che ha voluto esprimere la sua solidarietà e la sua vicinanza al Grande Oriente, contro le “demonizzazioni e l’intolleranza” di certe forze politiche. Poi ha preso la parola l’avvocato Ignazio Moroni, che ha fatto il punto, da una prospettiva giuridica, dei ricorsi presentati dal Grande Oriente contro i tentativi da parte dell’amministrazione pubblica di discriminare i liberi muratori. Gaito ha concluso l’evento, sottolineando quanto sia importante, in una epoca come la nostra, segnata “dal consumismo, dall’effimero e dal provvisorio” di rimettere in primo piano la cultura e la grande politica, quella delle “visioni ampie”, che vanno oltre i confini dei singoli paesi, che tengano conto di tutta quanta l’umanità.
L’evento è stato a cura del Collegio Circoscrizionale del Lazio del Grande Oriente d’Italia

Massoneria. Capezzone: non comprendo sequestro elenchi, responsabilità penale è personale


Dichiarazione di Daniele Capezzone, deputato Direzione Italia |

A titolo assolutamente personale, desidero esprimere dissenso e sconcerto per l’iniziativa di sequestro degli elenchi dei cittadini appartenenti alla massoneria.
La responsabilità penale è personale. Se qualcuno è sospettato di aver commesso un reato, sia indagato, processato ed eventualmente condannato, dopo un giusto processo: che sia massone o no, credente o no, cattolico o no, laico o no, avvocato o no, dentista o no, sindacalista o no, e così via.
Ed è giusto che questo accada a prescindere da ogni connotazione culturale, filosofica, o magari religiosa, politica, sindacale, professionale, e così via.
Se invece si percorre (magari in buona fede, perfino con le migliori intenzioni) la strada dei sequestri e delle indagini su intere “categorie” di cittadini, ci si incammina su una via pericolosa.

mercoledì 1 marzo 2017

Prato. Donne e Massoneria in un convegno alla Provincia per parlare di diritti e libertà


Prato 4 marzo 2017Il Salone del Consiglio della Provincia di Pratoospiterà il 4 marzo un convegno della Massoneria toscana del Grande Oriente d’Italia. L’incontro, a carattere pubblico, affronterà il tema “Libertà di Associazione e Massoneria Femminile” grazie all’iniziativa del Collegio Circoscrizionale della Toscana e del Consiglio dei Maestri Venerabili di Prato. Sarà presente il Gran Maestro Stefano Bisi.
I lavori avranno inizio alle ore 10 con l’introduzione di Massimo Taiti, presidente delle logge di Prato del Grande Oriente. Il presidente circoscrizionale Francesco Borgognoni che si articolerà in due sessioni, dalla mattina fino al tardo pomeriggio. Portano contributi: Jacqueline Magi, magistrato (La libertà di associazione in Italia); Maurizia Trapuzzano, avvocato (Sociabilità e Associazionismo femminile nell’Europa moderna); Elisa Muratori, storica dell’arte (Il simbolo tra iconografia e iconologia); Massimo Nardini, ricercatore (La partecipazione delle donne ai diritti civili nell’Italia post Unitaria); Mariano Bianca, filosofo (La Massoneria Femminile. Nascita e sviluppo storico della Massoneria Femminile); Claudia Manfriani, avvocato (Modelli di Associazionismo e differenze di genere); Gabriele Paolini, storico (L’immagine e il ruolo della donna nell’Italia dall’Unità alla crisi di fine secolo); Stefania Pavan, russista (Massoneria Femminile: alcune riflessioni); Rosy Guastafierro, Worthy Grand Matron del Gran Capitolo d’Italia dell’Ordine della Stella d’Oriente (II Capitolo italiano dell’Ordine della Stella d’Oriente).
Info: +39 055 2340543 – presidenza@goitoscana.org
Ingresso libero
Provincia di Prato, Salone del Consiglio, Via Ricasoli 25
Ore 10:00-18:30

ALLEGATI
 

La Massoneria ferrarese presenta il suo “Furioso” | estense.com Ferrara


Convegno sull’esoterismo estense ai tempi di Ariosto

“Astrologia, magia, esoterismo ed alchimia nella Ferrara degli Estensi ai tempi di Ludovico Ariosto” è il titolo del convegno della Massoneria Grande Oriente d’Italia in programma a Ferrara sabato 4 marzo a cura delle logge ferraresi “Girolamo Savonarola” , “Giordano Bruno” e Sol Invictus” di Bondeno, con il patrocinio del Collegio Circoscrizionale dell’Emilia Romagna.
L’appuntamento, a ingresso libero, si terrà sabato alle 15.30 nel complesso di San Paolo, Sala della Musica, in via Boccaleone 19. All’incontro interverranno Marco Rocchi (Università di Urbino), Andrea Vitali (Associazione Le Tarot), Claudio Cannistrà (studioso di astrologia) e Claudio Bonvecchio (Università dell’Insubria). Introduce Mario Martelli (presidente del Collegio dei Maestri Venerabili dell’Emilia Romagna), modera Stefano Mandrioli (Loggia Savonarola).
Il convegno della Massoneria ferrarese arriva a ridosso del cinquecentenario appena celebrato della prima edizione dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, definito il primo best seller della storia dell’editoria.
In Italia si sono celebrati l’opera e il suo autore e Ferrara ha contribuito con tante iniziative che hanno proiettato il poema nella vita della città ai tempi degli Estensi in cui l’opera è stata concepita, ricordando anche il rilievo che tanti personaggi hanno riservato a questo vero capolavoro della letteratura italiana: da Giordano Bruno a Galilei, da Voltaire a Casanova, fino ad arrivare a Ugo Foscolo, Giosuè Carducci e in tempi più recenti a Italo Calvino.
Il mondo magico dell’Orlando Furioso nasce nel fervore culturale della corte degli Estensi, una delle più celebri d’Europa, che fecero di Ferrara uno dei massimi centri del Rinascimento italiano.
La dinastia d’Este si circondava di letterati, poeti, filosofi, architetti, pittori, scultori, astronomi e la biblioteca del Castello di San Michele era conosciuta e ricchissima, anche di opere di astrologia, alchimia ed esoterismo. Regnanti illuminati gli Estensi che, al pari dei Medici, favorirono lo studio di discipline rivolte al cambiamento e che diedero vita a una cultura nuova, avviando l’uomo alla scienza e alla modernità.

Norcia, Bisi (Goi): Consegnato progetto illuminazione del campo di calcio | Agenparl


(AGENPARL) – Roma, 28 feb 2017 – È stato ufficialmente consegnato martedì 28 febbraio al sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, il progetto per realizzare l’impianto di illuminazione per il campo di calcio dell’Asd Norcia 480,  come richiesto dai ragazzi del centro umbro colpito dal terremoto. Il Gran Maestro Stefano Bisi, accompagnato da Fabrizio Celani rappresentante in Giunta del Consiglio dell’Ordine, da Luca Castiglione e Augusto Vasselli, rispettivamente presidente e vice presidente del Collegio Circoscrizionale dell’Umbria del Grande Oriente d’Italia, presenti Sergio Crescenzi, vice presidente e  Luigi Altobelli, segretario della locale squadra di calcio, è stato ricevuto dal primo cittadino nursino e dall’Assessore alla Cultura Giuseppina Perla che hanno ringraziato il Gran Maestro… continua a leggere: Norcia, Bisi (Goi): Consegnato progetto illuminazione del campo di calcio | Agenparl

Il Fatto Quotidiano ottiene l'accesso agli archivi del Grande Oriente d'Italia





Il Fatto Quotidiano ottiene l'accesso agli archivi del Grande Oriente d'Italia dove sono custoditi elenchi, libri, documenti e testimonianze della Massoneria.

Il Gran Maestro Stefano Bisi: Non facciamo nulla d’illegale in quanto rientriamo a pieno titolo fra le associazioni previste dall’art.18 della Costituzione Italiana



Il Grande Oriente d'Italia rientra a pieno titolo tra le associazioni previste dall’art.18 della Costituzione Italiana che recita così: "I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale. Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare".