lunedì 21 marzo 2011
I misteri della massoneria sulle note del Flauto magico.
Da Il Giornale di Sabato 19 Marzo 2011.
di Massimo Colombo.
Sarà trasmessa su Rai 5 e in alta definizione su Rai HD, in diretta dal Teatro alla Scala di Milano, la prima del “Flauto magico” di Mozart, in programma domenica 20 marzo a partire dalle 19.45.
Tra i più celebri capolavori di Mozart, l’opera, titolo originale Die Zauberflöte, è proposta con sottotitoli in italiano e commentata da Luca Damiani. Protagonisti dello spettacolo, con la direzione di Roland Böer e la regia di William Kentridge, Saimir Pirgu (Tamino), Genia Kühmeier (Pamina), Günther Groissböck (Sarastro), Albina Shagimuratova (Regina della notte) e Alex Esposito (Papageno). «L’idea principale: entrare con coraggio in questo tempio». Così si è espresso ieri il maestro Roland Böer, in occasione della presentazione de Die zauberflöte (Il flauto magico) di Mozart, in scena alla Scala da domani (ore 20, info 02.72003744, www.teatroallascala.org) fino al 3 aprile. Per Böer, tedesco dell’Assia, classe 1970, affabile, simpatico e padronissimo della lingua italiana, quello di domani sarà infatti il suo debutto nel «tempio della musica» per antonomasia. Un debutto tutt’altro che anonimo, «gemellato» con un’opera, Il flauto magico appunto, dai connotati davvero speciali per genesi e struttura, proposta in questo nuovo allestimento coprodotto da Théâtre Royal de la Monnaie di Bruxelles, Teatro San Carlo di Napoli, Opéra de Lille e da Théatre de Caen. Un flauto magico reso ancora più intrigante (e atteso) dalla regia, affidata a William Kentridge, poliedrico artista sudafricano di cui tra l’altro è in corso, proprio in questi giorni, una mostra a Palazzo Reale.
Su quest’opera in due atti, scritta dall’autore a pochi mesi dalla morte e rappresentata per la prima volta a Vienna il 30 settembre 1791, si sono versati i proverbiali fiumi d’inchiostro. Le ragioni sono tante. Ma quella che quasi certamente fa aggio su tutte le altre rimanda alla genesi (e alla susseguente struttura nonché ai contenuti) dell’opera stessa. Un’opera intrisa di simbologia massonica, che anzi «segue il rito tradizionale dell’illuminismo massonico», come ha sottolineato Böer, concepita e nata attorno a quell’interesse sui misteri egizi sui quali la loggia della massoneria di Vienna, cui Mozart era legato, proprio in quell’epoca indagava.
Non a caso, l’ambientazione, sia pure temporalmente indeterminata, ha come sfondo un Egitto immaginario, nella quale si inseriscono i personaggi che giocano la loro partita sul filo sottile, inconsistente e impalpabile che divide, come una cesoia, il mondo del male e del bene, della menzogna e della verità, delle tenebre e della luce, dell’ignoranza e della conoscenza. Insomma, un mondo magico e reale insieme, che in un abile impasto riesce a concordare diverse forme musicali e altrettanti elementi culturali, in un prodotto teatrale dal grande equilibrio e dall’indubbio fascino. Così, se sul «fronte» culturale si alternano in coerente successione i temi del fiabesco e del meraviglioso (flauto e glockenspiel, ovvero carrilon, dalle proprietà magiche, montagne che celano ambienti fantastici, apparizioni varie e continue di animali e genietti), dell’illuminismo e del giusnaturalismo (uguaglianza dei diritti dell’individuo, aspirazione dell’uomo alla saggezza e alla giustizia, così come alla ragione e a un rapporto armonico con la natura), della massoneria (riti iniziatici per accedere ai misteri e alla luce, invocazione delle divinità egizie Iside e Osiride, simbologia varia con particolare riferimento ai numeri e alla misteriosofia), nonché della semplicità e umiltà popolaresca, del comico e del buffo; su quello musicale si gioca attorno al Lied viennese, al Corale luterano, all’Aria italiana. Il tutto condito da un recitativo diffuso, che i questo allestimento è stato smorzato e limitato anche per motivi di comprensione linguistica.
Grande apprezzamento da parte di Böer sia per gli interpreti (dalla giovane «ma già esperta del ruolo» soprano russa Albina Shagimuratova nei panni della Regina della Notte al tenore albanese Saimir Pirgu, al debutto nel ruolo di Tamino), che per l’orchestra. C’è un solo italiano nel cast di questo Flauto magico. E’ Alex Esposito, trentacinque anni, bergamasco, il primo baritono italiano della storia scaligera a cantare Papageno in tedesco. E’ un cantante abituato ad abbattere barriere. Per esempio, ci volle tanta determinazione per abituare il concretissimo papà, muratore e poi edile, all’idea che avrebbe vissuto di arte. «La musica era un hobby, e quando fu chiaro che sarebbe stata la mia professione, iniziarono le incomprensioni familiari. Ora, in compenso, i miei genitori sono tra i primi sostenitori». Forse perché, con altrettanta concretezza, questo basso/baritono mozartiano ha rincuorato tutti, mettendo in fila spettacoli nelle sedi più esclusive: dopo questo Papageno, lo aspettano, i teatri di Monaco e Vienna.
Equinozio di Primavera - Domenica 20 marzo 2011 ore 23:21
In astronomia, un equinozio è definito come l'istante in cui il Sole raggiunge una delle due intersezioni tra l'eclittica e l'equatore celeste.
Illuminazione della Terra all'equinozio
La parola "equinozio" deriva dal latino e significa "notte uguale". Gli equinozi di marzo e settembre sono i due giorni di ogni anno in cui il giorno e la notte hanno la stessa durata. Per definire esattamente la lunghezza del giorno, l'alba comincia quando il sole ha superato di metà l'orizzonte e il tramonto finisce quando il sole è di metà sotto l'orizzonte. Usando questa definizione, la lunghezza del giorno è esattamente 12 ore. Agli equinozi, il sole sorge all'esatto est e tramonta all'esatto ovest.
Nell'emisfero settentrionale, l'equinozio di marzo (che cade il 20 o 21 Marzo) è l'equinozio di primavera, e l'equinozio di settembre (che cade il 22 o 23 settembre) è l'equinozio d'autunno; nell'emisfero meridionale, questi nomi sono invertiti.
Gli equinozi possono essere considerati anche come punti nel cielo. Anche se la luce diurna nasconde le altre stelle, rendendo difficile vedere la posizione del sole rispetto agli altri corpi celesti, il sole ha una posizione definita relativa alle altre stelle. Mentre la Terra gira attorno al sole, l'apparente posizione del sole si sposta di un intero cerchio nel periodo di un anno. Questo cerchio è chiamato eclittica, ed è anche il piano dell'orbita della Terra proiettato sulla sfera celeste. Gli altri pianeti visibili ad occhio nudo come Venere, Marte e Saturno, sembrano muoversi lungo l'eclittica poiché le loro orbite sono su un piano simile a quello della Terra.
L'altro cerchio nel cielo è l'equatore celeste, o la proiezione dell'equatore terrestre sulla sfera celeste. Poiché l'asse di rotazione della Terra è inclinato rispetto al piano dell'orbita, l'equatore celeste è inclinato rispetto all'eclittica. Due volte l'anno, il sole incrocia il piano dell'equatore terrestre. Questi due punti sono gli equinozi.
Il punto dell'equinozio di primavera del nostro emisfero è anche chiamato punto dell'Ariete o punto gamma (γ). Mentre quello dell'equinozio d'autunno è anche chiamato punto della Bilancia (ω). A causa della precessione degli equinozi questi punti non si trovano più nella costellazione da cui prendono il nome.
L'istante nel quale il sole passa attraverso ogni punto di equinozio può essere calcolato accuratamente, così l'equinozio è un particolare istante, piuttosto che un giorno intero.
Comportamento del Sole
Agli equinozi il sole sorge precisamente ad est e tramonta precisamente ad ovest, dappertutto.
La lunghezza del giorno eguaglia la lunghezza della notte.
All'equatore il sole sorge in linea verticale dall'orizzonte est fino allo zenit, e poi tramonta in linea verticale dallo zenit all'orizzonte ovest.
Al Tropico del Cancro il sole passa a sud, dove giunge alla sua massima altitudine per quel giorno che è 66°33'
Al Tropico del Capricorno il sole passa a nord, dove giunge alla sua massima altitudine per quel giorno che è 66°33'
Al polo nord il sole passa da una notte lunga 6 mesi ad un giorno lungo 6 mesi.
Al polo sud il sole passa da un giorno lungo 6 mesi ad una notte lunga 6 mesi.
L’Equinozio di primavera celebra il ritorno della primavera e della vita, l’ascesa della Dea dagli Inferi.
E’ una festa che celebra la fertilità della terra ed ha un particolare valore soprattutto nel paganesimo dell’area mediterranea dove già all’equinozio il ritorno della bella stagione e il rinnovarsi della natura è evidente. I popoli più nordici come i Celti spostavano questa ricorrenza a Beltane, festa della riproduzione del bestiame con una matrice agricola meno marcata rispetto alle feste dell’area mediterranea, dove è l’Equinozio, o quantomeno i rituali che venivano celbrati in prossimità di queste corrispondenze, in realtà ad avere un’importanza maggiore rispetto a Beltane. Da ricordare che gli Equinozi non sono feste celtiche, ma sono festività che appartengono all’area sud europea.
L’Equinozio di Primavera segna proprio il momento dell’unione in un simbolismo cosmico, legato al risveglio della Natura; a ciò si ricollega il tema del matrimonio fra una divinità maschile, appartenente alla sfera solare, ed una femminile, legata alla Terra o alla luna. Il Dio Sole si accoppia, infatti, con la Giovane Dea Terra.
In questo giorno venivano accesi dei fuochi rituali sulle colline e, secondo la tradizione, più a lungo rimanevano accesi, più fruttifera sarebbe stata la terra. In questo girono venivano, solitamente irrigati i campi, mentre i Druidi, sfruttando la corrispondenza perfetta tra ore solari e ore notturne, celebravano i loro Riti.
Pianta sacra all’Equinozio di Primavera è il trifoglio, associato al triskell, la ruota sacra a tre braccia.
L'Equinozio di Primavera è il momento della rinascita, dei nuovi progetti, è il momento in cui è possibile realizzare quei sogni che sono nati nel periodo freddo. E’ il momento adatto per aprirsi ai sentimenti e viverli nella loro totalità.
Rinascere con la Natura e fondersi con la Madre Terra, celebrarla e gioire della Vita che sboccia e si manifesta in tutte le sue forme.
A tutti Voi vadano i miei più affettuosi auguri di
Buon Equinozio di Primavera
giovedì 17 marzo 2011
194a Tornata di Loggia - Venerdì 25 Marzo 2011
Carissimo Signore e Fratello,
Sei cordialmente Invitato a
Partecipare alla 194a
Tornata di questa Loggia che si Terrà presso il Tempio n° 2 della Casa
dei Liberi Muratori di Piazza Indipendenza 1 a Cagliari, il prossimo Venerdì 25 Marzo 2011, alle ore 19,45 per le ore 20.15.
Durante questa Tornata verrà celebrata la Cerimonia di
Iniziazione al Grado di Apprendista Ammesso Libero Muratore del Sig.
E.A.C.
Su comando del Maestro
Venerabile.
Sinceramente e Fraternamente
Ven. Fr. G.M., Segretario
Unità e Massoneria: 150 anni di storia
di Lorenzo Castellani.
Arrivano i 150 anni dell’unità d’Italia e il Grande Oriente d’Italia prepara i festeggiamenti in pompa magna. Calendario ricco di eventi per i fratelli muratori che hanno nel Risorgimento uno degli ancoraggi storico-culturali più profondi. “Impaginiamo con entusiasmo e ragione percorsi di identità e cultura, speranze e lotte per un Paese migliore. Lungo la strada che ha costruito il sentimento nazionale ci sono volti e storie, conquiste di libertà e ferite ancora da sanare. E’ cucito soprattutto il grande sogno di riunire un unico popolo sotto il Tricolore, superando l’incompiuto del Risorgimento. In questa storia che vogliamo condivisa, il Grande Oriente d’Italia vuole contribuire a riscoprire il senso del nostro stare insieme come Italiani, custodendo e portando avanti un progetto di vita.” Scrive il Gran Maestro Gustavo Raffi e poi ancora continua sottolineando l’impegno massonico “Vogliamo prendere nuova forza dalla lezione ideale del Risorgimento ma anche essere capaci di ascoltare e studiare quelle pagine che non ci sono sui libri di storia, mettendo in discussione pregiudizi e spostando i confini. Senza revisionismi né polemiche, né coi Savoia né coi Borbone: i Fratelli del Grande Oriente sono con gli Italiani che ieri si unirono per appartenere a un’unica Patria e oggi vogliono rinnovare e vivere il patto di fratellanza che costruisce un destino comune e un bisogno profondo di verità. Il fuoco di brace che alimenta la speranza è più importante delle ferite che bruciano la carne. Un paese che sa da quale passato arriva è in grado di cogliere le sfide del futuro.” Educazione, cultura, libertà e progresso sono ancora le parole chiave della Massoneria del 2011. La sfida di Palazzo Giustiniani è contribuire spiritualmente e culturalmente al progresso della nazione e allo sviluppo delle coscienze dei singoli individui. Un cammino costante verso l’unità e l’identità patriottica quello della massoneria senza far mancare il richiamo ai vecchi ma quanto mai attuali maestri del pensiero come Mazzini e uomini di azione come Garibaldi che “ non sono per noi ‘santini laici’ o generi letterari da spendere sul mercato delle chiacchiere: sono invece esempi di uomini che hanno fatto strada a un’idea di Paese unito e solidale.” Il tutto nel rispetto delle libertà civili ed individuali. Sul punto è ancora il moderno Maestro Raffi a proseguire “La scommessa è la Libertà e il coraggio del Pensiero. Vogliamo lanciare la rivoluzione dell’impegno, personale e comunitario, in una fase storica in cui prevalgono scollamento e distacco, delega e rinuncia. Siamo convinti che proprio ora la testimonianza di ogni persona che si mette in gioco per costruire e modulare percorsi virtuosi, è segno concreto che un’altra umanità è possibile.” Non mancano sprazzi autocelebrativi “quanto la Massoneria abbia dato in termini di sangue e sacrificio all’Unità d’Italia è fatto noto agli storici ed abita anche nei cuori della nostra gente.” Per poi volgere lo sguardo all’oggi “Anche oggi vogliamo indicare con forza che serve nuova responsabilità per costruire il domani e rispondere agli appelli che ci vengono dai giovani, dalla scuola e da una società che ha smarrito il senso del proprio ligamen, lo stare insieme come popolo. Non possiamo che dire basta con i giochi delle tre carte e le ricette che servono al piccolo cabotaggio. L’Italia ha bisogno di uno scatto di reni, e di volare alto, oltre le polemiche e le logiche da cortile.” Tra le iniziative più rilevanti il meeting dell’1-2-3 Aprile a Rimini con conferenze, dibattiti e confronti. Tra gli ospiti più rilevanti il naturalista Alessandro Cecchi Paone, il Presidente del Comitato per i 150 anni On. Valerio Zanone, il pensatore repubblicano Professor Maurizio Viroli e il filosofo Gian Mario Cazzaniga. Tanti eminenti personaggi per una massoneria che oggi, almeno culturalmente, sembra ancora più viva che mai.
Arrivano i 150 anni dell’unità d’Italia e il Grande Oriente d’Italia prepara i festeggiamenti in pompa magna. Calendario ricco di eventi per i fratelli muratori che hanno nel Risorgimento uno degli ancoraggi storico-culturali più profondi. “Impaginiamo con entusiasmo e ragione percorsi di identità e cultura, speranze e lotte per un Paese migliore. Lungo la strada che ha costruito il sentimento nazionale ci sono volti e storie, conquiste di libertà e ferite ancora da sanare. E’ cucito soprattutto il grande sogno di riunire un unico popolo sotto il Tricolore, superando l’incompiuto del Risorgimento. In questa storia che vogliamo condivisa, il Grande Oriente d’Italia vuole contribuire a riscoprire il senso del nostro stare insieme come Italiani, custodendo e portando avanti un progetto di vita.” Scrive il Gran Maestro Gustavo Raffi e poi ancora continua sottolineando l’impegno massonico “Vogliamo prendere nuova forza dalla lezione ideale del Risorgimento ma anche essere capaci di ascoltare e studiare quelle pagine che non ci sono sui libri di storia, mettendo in discussione pregiudizi e spostando i confini. Senza revisionismi né polemiche, né coi Savoia né coi Borbone: i Fratelli del Grande Oriente sono con gli Italiani che ieri si unirono per appartenere a un’unica Patria e oggi vogliono rinnovare e vivere il patto di fratellanza che costruisce un destino comune e un bisogno profondo di verità. Il fuoco di brace che alimenta la speranza è più importante delle ferite che bruciano la carne. Un paese che sa da quale passato arriva è in grado di cogliere le sfide del futuro.” Educazione, cultura, libertà e progresso sono ancora le parole chiave della Massoneria del 2011. La sfida di Palazzo Giustiniani è contribuire spiritualmente e culturalmente al progresso della nazione e allo sviluppo delle coscienze dei singoli individui. Un cammino costante verso l’unità e l’identità patriottica quello della massoneria senza far mancare il richiamo ai vecchi ma quanto mai attuali maestri del pensiero come Mazzini e uomini di azione come Garibaldi che “ non sono per noi ‘santini laici’ o generi letterari da spendere sul mercato delle chiacchiere: sono invece esempi di uomini che hanno fatto strada a un’idea di Paese unito e solidale.” Il tutto nel rispetto delle libertà civili ed individuali. Sul punto è ancora il moderno Maestro Raffi a proseguire “La scommessa è la Libertà e il coraggio del Pensiero. Vogliamo lanciare la rivoluzione dell’impegno, personale e comunitario, in una fase storica in cui prevalgono scollamento e distacco, delega e rinuncia. Siamo convinti che proprio ora la testimonianza di ogni persona che si mette in gioco per costruire e modulare percorsi virtuosi, è segno concreto che un’altra umanità è possibile.” Non mancano sprazzi autocelebrativi “quanto la Massoneria abbia dato in termini di sangue e sacrificio all’Unità d’Italia è fatto noto agli storici ed abita anche nei cuori della nostra gente.” Per poi volgere lo sguardo all’oggi “Anche oggi vogliamo indicare con forza che serve nuova responsabilità per costruire il domani e rispondere agli appelli che ci vengono dai giovani, dalla scuola e da una società che ha smarrito il senso del proprio ligamen, lo stare insieme come popolo. Non possiamo che dire basta con i giochi delle tre carte e le ricette che servono al piccolo cabotaggio. L’Italia ha bisogno di uno scatto di reni, e di volare alto, oltre le polemiche e le logiche da cortile.” Tra le iniziative più rilevanti il meeting dell’1-2-3 Aprile a Rimini con conferenze, dibattiti e confronti. Tra gli ospiti più rilevanti il naturalista Alessandro Cecchi Paone, il Presidente del Comitato per i 150 anni On. Valerio Zanone, il pensatore repubblicano Professor Maurizio Viroli e il filosofo Gian Mario Cazzaniga. Tanti eminenti personaggi per una massoneria che oggi, almeno culturalmente, sembra ancora più viva che mai.
150° UNITA': LE TRE LUCI SACRE DEL GRANDE ORIENTE D'ITALIA ACCESE NOTTE 17 MARZO
Per l'intera notte del 17 marzo, in tutte le logge del Grande Oriente d'Italia rimarranno accese le tre luci sacre della Bellezza, della Forza e della Sapienza. A dare l'annuncio e' Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia (Goi), che sottolinea come l'iniziativa rappresenti un ''preciso messaggio di un rinnovato impegno etico e sociale, in ogni campo d'azione, contro una dolorosa poverta' di idee e di scelte e una crisi morale che trasforma tutto in fiction o in dramma''. ''Insieme alle iniziative che il Grande Oriente ha messo in campo per le celebrazioni - rimarca l'avvocato ravennate alla guida del GOI - questo pensiero simbolico vuole essere un sicuro segno di speranza che invita i cittadini alla comunione e al progetto, vegliando sulla nostra amata Italia. Le Luci che portiamo nel cuore facciano strada a un nuovo Risorgimento della Ragione, per per superare l'incompiuto illuminando le coscienze degli italiani per le battaglie di liberta' che ci attendono. La massoneria - conclude Raffi - e' forza morale e lievito per la societa': dara' il proprio contributo di pensiero e di azione per un nuovo racconto identitario. Dopo 150 anni, per restare insieme''.
Per l'intera notte del 17 marzo, in tutte le logge del Grande Oriente d'Italia rimarranno accese le tre luci sacre della Bellezza, della Forza e della Sapienza. A dare l'annuncio e' Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia (Goi), che sottolinea come l'iniziativa rappresenti un ''preciso messaggio di un rinnovato impegno etico e sociale, in ogni campo d'azione, contro una dolorosa poverta' di idee e di scelte e una crisi morale che trasforma tutto in fiction o in dramma''. ''Insieme alle iniziative che il Grande Oriente ha messo in campo per le celebrazioni - rimarca l'avvocato ravennate alla guida del GOI - questo pensiero simbolico vuole essere un sicuro segno di speranza che invita i cittadini alla comunione e al progetto, vegliando sulla nostra amata Italia. Le Luci che portiamo nel cuore facciano strada a un nuovo Risorgimento della Ragione, per per superare l'incompiuto illuminando le coscienze degli italiani per le battaglie di liberta' che ci attendono. La massoneria - conclude Raffi - e' forza morale e lievito per la societa': dara' il proprio contributo di pensiero e di azione per un nuovo racconto identitario. Dopo 150 anni, per restare insieme''.
martedì 15 marzo 2011
Roma 14 marzo 2011 - Messaggio del Gran Maestro Gustavo Raffi alla Gran Loggia del Giappone
| |
Risp.mo Fr. Philip A. Ambrose,
Ex Gran Maestro
Gran Segretario
della Gran Loggia del Giappone
Fratello carissimo,
Abbiamo visto in TV gli enormi danni causati dal terribile terremoto e dallo tsunami che hanno colpito le regioni settentrionali del tuo Paese.
Momento per momento, seguiamo la stampa, che ci porta sentimenti di tristezza, ma anche di ammirazione, per la grande forza morale del popolo giapponese, e per la perfetta organizzazione dei soccorsi.
In tutto il mondo, sta aumentando la preoccupazione nei confronti delle radiazioni fuoriuscite dagli impianti nucleari danneggiati. Tutti noi speriamo che gli esperti siano in grado di fermare questo incubo.
Probabilmente per la ricostruzione saranno necessari anni; ma siamo sicuri che il popolo giapponese supererà questo disastro, grazie alle tecnologie, ma in particolare grazie alla sua millenaria civiltà, alla sua filosofia, ai suoi valori.
In questo momento, così difficile per il vostro Paese, vogliamo che sappiate che la Comunione Massonica Italiana è al vostro fianco, che noi condividiamo i vostri stessi sentimenti.
Speriamo, infine, che ti sia possibile partecipare il nostro Meeting di Rimini, come annunciato. Saremo lieti di accoglierti e di farti sentire il nostro più profondo amore fraterno.
Fraternamente,
Il Gran Maestro
Gustavo Raffi
Ex Gran Maestro
Gran Segretario
della Gran Loggia del Giappone
Fratello carissimo,
Abbiamo visto in TV gli enormi danni causati dal terribile terremoto e dallo tsunami che hanno colpito le regioni settentrionali del tuo Paese.
Momento per momento, seguiamo la stampa, che ci porta sentimenti di tristezza, ma anche di ammirazione, per la grande forza morale del popolo giapponese, e per la perfetta organizzazione dei soccorsi.
In tutto il mondo, sta aumentando la preoccupazione nei confronti delle radiazioni fuoriuscite dagli impianti nucleari danneggiati. Tutti noi speriamo che gli esperti siano in grado di fermare questo incubo.
Probabilmente per la ricostruzione saranno necessari anni; ma siamo sicuri che il popolo giapponese supererà questo disastro, grazie alle tecnologie, ma in particolare grazie alla sua millenaria civiltà, alla sua filosofia, ai suoi valori.
In questo momento, così difficile per il vostro Paese, vogliamo che sappiate che la Comunione Massonica Italiana è al vostro fianco, che noi condividiamo i vostri stessi sentimenti.
Speriamo, infine, che ti sia possibile partecipare il nostro Meeting di Rimini, come annunciato. Saremo lieti di accoglierti e di farti sentire il nostro più profondo amore fraterno.
Fraternamente,
Il Gran Maestro
Gustavo Raffi
Rimini 1-2-3 aprile 2011- Programma della Gran Loggia 2011
domenica 13 marzo 2011
Erasmo Notizie
E' online l'ultimo numero di "Erasmo Notizie", il bollettino d'informazione del Grande Oriente d'Italia.
Brescia, 12 marzo - Convegno "Giulio Mazzon, l'Uomo l'Amico, il Maestro"
|
Brescia, 12 marzo
Convegno "Giulio Mazzon, l'Uomo l'Amico, il Maestro" |
Se sai di un Fratello che non riceve la newsletter, puoi inviargli un invito a registrarsi cliccando qui
Se hai cambiato indirizzo di posta elettronica o non vuoi ricevere più la newsletter, clicca qui per accedere all'area di configurazione. |
venerdì 11 marzo 2011
Sansepolcro, 16 marzo - Inaugurazione della nuova Casa Massonica di Sansepolcro
Pesaro, 25 marzo - Tornata congiunta "Considerazioni sui 150 anni dell'Unità d'Italia"
Iscriviti a:
Post (Atom)





