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mercoledì 25 ottobre 2017

La Massoneria del Marchio e i suoi side degrees




di Daniele Mansuino

La Massoneria del Marchio è un corpo rituale tra i più caratteristici della Massoneria inglese, la cui funzione è di rilasciare ai Maestri Massoni che ne fanno richiesta un Marchio personale.

La tradizione narra che questa usanza risale alla fabbrica del Tempio di Salomone: tanto gli scalpellini che lavoravano nelle cave quanto i costruttori usavano apporre su ogni Pietra il proprio Marchio, uso che consentiva ai Sovraintendenti di conteggiare quante Pietre ogni Compagno aveva lavorato e determinare il suo salario.

Come ho già accennato nell’articolo Massoneria in 4 gradi?, nell’ambito della muratoria operativa il Marchio – alla cui assegnazione era già collegato un rito, ma non un grado - veniva considerato un rituale protettivo volto a tutelare dai pericoli dell’individuazione: ovvero in sostanza dall’orgoglio, che minacciava i Compagni per la loro abilità professionale e il Maestro della gilda per i suoi privilegi.
Mediante il rituale del Marchio, questo naturale sentimento veniva incanalato in modo tale che non fosse cagione di rivalità e contrasti, bensì uno stimolo a integrare fruttuosamente il proprio lavoro con quello degli altri.
Col trascorrere dei secoli si svilupparono rituali del Marchio differenti: alla “famiglia” maggioritaria facente capo al mito di Salomone se ne affiancarono altre due, una fondata sulla tradizione di Caino marchiato da Dio e un’altra sulle vicende relative all’edificazione del “Secondo Tempio”, descritte nel Libro di Esdra. Poi, in seguito alla calata degli antient degrees dalla Scozia (vedi il mio articolo Massoneria operativa e speculativa) tutte e tre le famiglie del Marchio operativo si travasarono poco per volta nella Massoneria speculativa.
In base alla distinzione operativa tra i Marchi dei Compagni e quello del Maestro di Loggia, si delinearono due gradi diversi: Mark Man (nella recente traduzione italiana, Operaio del Marchio) e Mark Master (Maestro del Marchio), che può essere considerato una delle più antiche forme di terzo grado massonico.
La Leggenda del Maestro del Marchio narra della realizzazione da parte di un umile Compagno della Chiave di Volta, la cui scoperta consentì di foggiare l’Arco per il quale si accede alla parte più segreta del Tempio. Questa Pietra scolpita in forma insolita era stata dapprima respinta dai Sovraintendenti, e il Compagno punito; poi, quando se ne conobbe l’uso, l’errore venne riparato con la sua elevazione a Maestro del Marchio.
La maggiore ricchezza simbolica del Mark Master rispetto al Mark Man determinò ben presto la tendenza ad accorpare i due gradi (processo che, tuttavia, sarebbe giunto a definitivo compimento solo nel diciannovesimo secolo), e dopo che la Gran Loggia d’Inghilterra ebbe fissato il terzo grado massonico nelle modalità oggi conosciute la pratica del grado di Mark Master divenne una delle principali bandiere degli Antients, i quali predicavano la riammissione di tutte le forme di antient degrees nell’Ordine o – perlomeno – l’adozione di altre forme tradizionali di terzo grado in alternativa al rituale detto hiramita.
Invece, il Marchio fu uno dei grandi esclusi dall’accordo del 1813 tra Antients e Moderns, in base al quale il solo antient degree ammesso in seno all’Ordine era l’Arco Reale, e per quasi mezzo secolo le Mark Lodges (Logge del Marchio) furono costrette a lavorare nell’irregolarità.
Nel corso di questo periodo, venne portato a compimento il processo di saldatura dei due gradi di Operaio del Marchio e Maestro del Marchio, che oggi vengono rilasciati successivamente in un’unica tornata, e prese forma lentamente un rituale del Marchio unificato; inoltre si affermò definitivamente la regola di rilasciare il Marchio non ai Compagni, bensì ai Maestri.
Nel 1856 le sopravvivenze del Marchio che si potevano contare in tutta l’Inghilterra si federarono nella Grand Lodge of Mark Master Masons of England and Wales. Il Marchio fu il primo degli antient degrees esclusi dall’Ordine a compiere questo importante passo, ma come vedremo più avanti altri lo imitarono nel mezzo secolo successivo, e mano a mano che si organizzavano tendevano ad appoggiarsi alla struttura già esistente delle Logge del Marchio: questo fu all’origine del fenomeno noto come side degrees – gradi laterali.
Prima di allora, venivano definiti side degrees quei gradi massonici che avevano la caratteristica di poter essere trasmessi personalmente da un Massone all’altro, al di fuori cioè dal regolare lavoro di Loggia; ma dopo che gli antient degreescominciarono ad essere praticati in associazione alle Logge del Marchio, la definizione passò a designare i gradi che siano associati a un determinato corpo massonico senza far parte del suo sistema iniziatico. Può essere che per poter lavorare un dato side degree sia richiesto di rivestire un dato grado nella gerarchia del corpo ospitante, ma non per questo il side degree va considerato di rango superiore: è laterale, appunto.
Nel frattempo, la Gran Loggia Unita d’Inghilterra aveva ormai consolidato la riforma dei tre gradi, e preso atto che gli antient degrees anziché sparire continuavano a prosperare, poté permettersi di guardare al Marchio con occhi diversi.
Avevano di fronte l’esempio di ciò che era accaduto nei Paesi latini, dove allo strutturarsi della Massoneria Azzurra in tre gradi aveva fatto seguito il sorgere dei Riti; dopodiché, l’istituzione di protocolli d’amicizia tra Ordini e Riti aveva garantito alla Massoneria una forza enorme. I tempi erano maturi perché qualcosa di simile potesse accadere anche in Inghilterra, e la pace tra la Gran Loggia Unita d’Inghilterra e la Grand Lodge of Mark Master Masons (side degrees inclusi) nacque così.
Ebbero origine in questo modo numerosi corpi rituali della Massoneria inglese che in Italia sono ancora in gran parte sconosciuti, e qui di seguito ho compilato una lista dei principali.
E’ da notare che, sebbene quasi tutte le organizzazioni sottoelencate si autodefiniscano Ordini, dal punto di vista della nomenclatura in uso presso le Massonerie latine sono Riti: la loro scelta di definirsi Ordini recava in origine una sfumatura polemica, in quanto esprimeva la rivendicazione del diritto negato di praticare gli antient degrees in seno all’Ordine (in Inghilterra, del resto, il termine Rito nella sua accezione latina non ebbe mai corso).
Occorre anche precisare che, mentre il primo tra i gradi di cui tratteremo - l’Ark Mariner - è praticato all’obbedienza delle Gran Logge nazionali del Marchio, i corpi rituali di cui si parla successivamente hanno una struttura autonoma, e sono legati al Marchio da protocolli di amicizia.
Per questo, l’Ark Mariner non figura abitualmente nelle liste dei side degrees elaborate dalle varie Gran Logge nazionali del Marchio, ed è piuttosto consuetudine trattarlo come una sorta di secondo grado del Marchio stesso (benché questo non sia esatto); ma poiché non aveva senso escludere dal mio articolo proprio il side degree che è più vicino al Marchio di tutti gli altri, mi sono preso la libertà di sorvolare su questa distinzione.
Come il nome del grado suggerisce, l’Ark Mariner è legato alle circostanze che portarono al Diluvio e ai vari atti compiuti da Noè nell’edificazione dell’Arca. La sua storia è abbastanza oscura, e le sue precise origini non sono note: relativamente tardo è il primo Verbale di tornata in cui risulta lavorato, a Bath nel 1790. Ma il mito del Diluvio era abitualmente messo in scena nei misteri religiosi medievali, e sta all’origine di numerosi gradi e corpi rituali massonici (viene spontaneo il riferimento a quella che è una vera gloria della Massoneria italiana: l’Antico Rito Noachita).
Un ruolo importante nella diffusione dell’Ark Mariner fu rivestito da Thomas Dunckerley, grande personaggio della Massoneria inglese settecentesca, cui presto dedicherò un articolo. Sappiamo che a partire dal 1793 egli rivestì la carica di Gran Comandante della Society of Ancient Masons of the Diluvian Order of Royal Ark Mariners e nominò come suo successore Lord Rancliffe, ma questo primo tentativo di conferire al grado una struttura autonoma naufragò nel 1799.
Prima del 1813, il grado risulta essere abitualmente praticato in numerose Logge inglesi secondo vari rituali. Alcuni suoi tratti sono rimasti parte del patrimonio delle Logge Azzurre: per esempio l’usanza di associare ai Diaconi il simbolo della Colomba recante il Ramoscello d’Ulivo.
Nel 1843, John F. Dorrington fu protagonista del primo tentativo di radunare le rimanenze del grado, ma l’organizzazione da lui creata non riusciva a decollare. Il suo successore al Soglio di Noè, Morton Edwards, ebbe allora l’intuizione di porre la Grand Lodge of Royal Ark Mariners sotto la protezione della Gran Loggia del Marchio, e dopo alcuni anni i due corpi si fusero definitivamente.
Da allora, il Gran Maestro della Grand Lodge of Mark Master Masons è anche Gran Comandante della Ancient and Honourable Fraternity of Royal Ark Mariners, e il grado di Royal Ark Mariner può essere conferito soltanto ai Maestri del Marchio.

Royal and Secret Masters – il Grand Council of Royal & Select Masters of England and Wales si costituì nel 1873 su licenza americana, perché mentre in Inghilterra la pratica regolare dei suoi gradi non era sopravvissuta all’accordo del 1813, la filiazione americana – derivata dalle “logge militari” britanniche – non aveva mai interrotto i lavori.
Questo corpo rituale raduna quattro gradi aventi la funzione di collegare il Marchio all’Arco Reale:
1 - Select Master: tratta dell’edificazione della Volta Segreta.
2 – Royal Master: tratta dei Segreti in essa custoditi.
3 – Most Excellent Master: tratta del completamento del Tempio e dell’installazione dell’Arca dell’Alleanza nel Santissimo.
4 – Super Excellent Master: tratta della distruzione del Tempio ad opera di Nabucodonosor, e della sepoltura dei Segreti tra le macerie.
A questo insigne corpo rituale sono ammessi tutti i Maestri Massoni del Marchio che siano anche Maestri dell’Arco Reale da almeno un anno.