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lunedì 12 gennaio 2009

212° ANNIVERSARIO DEL TRICOLORE


L'albero Tricolore della libertà
di Aldo Chiarle




Il Tricolore come bandiera ufficiale dell'Italia nasce il 7 gennaio 1797 a Reggio Emilia, dove sono convenuti i delegati di quattro città (Reggio, Modena, Ferrara e Bologna) che si erano scrollati di dosso i loro dominatori (il Papa da Bologna a Ferrara), intenzionati a costituire la Repubblica Cisalpina.

La consacrazione del Vessillo avvenne nella Sala (ora soprannominata del Tricolore) dell'Archivio Ducale edificio progettato dall'Architetto Lodovico Bolognini, alla presenza di 36 delegati di Bologna, 24 di Ferrara, 22 di Modena e 20 da Reggio. Perché la scelta di Reggio Emilia? Forse perchè a Reggio Emilia (oltre che a Genova) si era piantato per la prima volta in Italia l'albero della libertà, un grande albero che rappresentava la natura, adorno di nastri tricolori e sormontato da emblemi rivoluzionari.

Il Tricolore sventolò in Italia sino alla caduta di Napoleone (1814) e, con il ritorno del dominio austriaco, la bandiera dei tre colori, divenne simbolo di sovversione e di cospirazione; ma proprio in questi giorni venne consacrato con il sangue dei martiri come unica bandiera della Italia che stava per iniziare con i moti carbonari il lungo e sanguinoso cammino verso la sua unità. Il Tricolore riemerse ufficialmente il 23 marzo del 1848, quando Carlo Alberto lo adottò come bandiera con l'aggiunta dello stemma sabaudo.

Una delle prime apparizioni della bandiera tricolore fu a Milano nel 1796 (un anno prima della celebrazione ufficiale a Reggio Emilia) e fu lo stesso Napoleone a consegnare uno stendardo bianco, rosso e verde ad un corpo di volontari lombardi, e alla sommità dell'asta vi era il "livello" massonico. Bianco, rosso e verde, perchè bianco e rosso erano due dei tre colori della bandiera francese e il verde era il colore dell'albero della libertà (mentre il blu della bandiera francese era il colore della comune di Parigi), che secondo la tradizione giacobina, rappresentava la natura e quindi il simbolo del diritto dei popoli alla libertà. Alcuni storici parlando del colore verde accennato al "sacro ed iniziatico colore della massoneria" il chi è vero e non solo perchè la bandiera dei tre colori consegnata da Napoleone ai volontari lombardi aveva sull'asta il "livello" massonico, ma perché il Tricolore era la bandiera sacra delle "vendite" carbonare e delle "logge" massoniche.
E non bisogna dimenticare il primo martire del Tricolore, il bolognese Luigi Zamboni, che nel suo tentativo di sollevare nella città di Bologna una insurrezione contro il Pasqua, adottò come simbolo il Vessillo dei tre colori. Arrestato, si uccide nel 1795: aveva solo ventitré anni.
La celebrazione del primo centenario del Tricolore (Reggio Emilia, 7 gennaio 1897) fu affidata a Giosuè Carducci, il Vate del Risorgimento; rivolgendosi ai cittadini delle quattro città iniziò la sua orazione: "Risuonano ancora nell'austerità della storia a vostro onore, le parole che il Congresso Cispadano mandava da queste mura al popolo di Reggio. Il vostro zelo per la causa della libertà fu eguale al vostro amore per il buon ordine. Sapranno i popoli di Modena, di Ferrara, di Bologna e il popolo di Reggio Emilia, esempio nella Carriera della gloria e della virtù. L'epoca della nostra repubblica ebbe il principio fra queste mura e quest'epoca luminosa sarà uno dei più bei momenti della città di Reggio. L'Assemblea costituente delle quattro città segnò il primo passo da un confuso vagheggiamento di confederazioni al proposito dell'unità statuale, che fu il nocciolo dell'unità nazionale. Quelle città che sino allora s'erano riscontrate solo sui campi di battaglia con la spada calante a ferire, con l'ira scoppiante a maledire; che fio in una dissonanza d'accento fra fraterni dialetti cercavano la barriera immortale della divisione e dell'odio; che fino inventarono un modo nuovo di poesia per oltraggiarsi, quelle città si erano per una volta trovate a gittarsi l'una nelle braccia dell'altra, acclamando la repubblica una e indivisibile. Non rampare di aquile e leoni, non sormontare di belve rapaci nel santo Vessillo; ma i colori della nostra primavera, dal Cenisio all'Etna; le nevi delle Alpi, l'aprile delle valli e le fiamme dei vulcani.

E subito quei colori parlarono alle anime generose e gentili, con le ispirazioni e gli effetti della virtù onde la patria sta e si augusta: il bianco, la fede sicura e serena alle idee che fanno divina l'anima nella costanza dei savi; il verde, la perpetua rifioritura della speranza a frutto di bene nella gioventù dei poeti; il rosso, la passione e il sangue dei martiri e degli eroi. E subito il popolo cantò alla sua bandiera che ella era la più bella di tutte e che voleva lei e con lei la libertà". E alcuni ancora oggi parlando del Tricolore parlano di tradizione "sabauda". Quale più colossale menzogna!

venerdì 19 dicembre 2008

Elezioni 2009 per il Gran Maestro e la Giunta del Grande Oriente d'Italia.


La Loggia Heredom 1224 di Cagliari, in un'Area Riservata del proprio sito ufficiale, http://www.heredom1224.it/, ha inserito una sezione relativa alle Elezioni 2009 per il Gran Maestro e la Giunta del Grande Oriente d'Italia.
In questa sezione potrete trovare e, quindi, scaricare i programmi elettorali delle diverse liste, nonchè ogni altra informazione relativa a questo importante momento della vita del nostro Ordine.
Al momento sono presenti i Programmi elettorali della Lista "Tradizione e Futuro", del Candidato Fr. Giorgio Losano, e della Lista "Uniti nella Regolarità" del Candidato Fr. Natale Mario Di Luca.

lunedì 15 dicembre 2008

Rivoluzione storica nella massoneria di Washington DC


L'avvocato Kwame Acquaah, originario del Ghana e cittadino americano, e' il nuovo Gran Maestro della Grand Lodge of Washington DC.
Il 'maglietto', simbolo della responsabilità, gli e' stato passato da Akram Elias che ha concluso un anno di gran maestranza all'insegna di memorabili eventi internazionali organizzati nella Capitale degli Stati Uniti dove sono convenuti per un seminario mondiale più di mille gran maestri e gran segretari provenienti da tutte le parti del mondo.
La cerimonia di installazione del nuovo Gran Maestro (negli Stati Uniti le cariche massoniche durano un anno ad ogni livello) si e' tenuta nell'auditorium dello Scottish Rite Temple non sufficiente ad accogliere le centinaia di fratelli massoni che sono convenuti per celebrare e festeggiare il nuovo responsabile di una delle più importanti Gran Logge a livello internazionale.
Si deve ricordare che la Grand Lodge of Washington comprende al suo interno anche una decina di 'officine' bilingue ognuna delle quali svolge una intensa attività di raccordo con il paese di riferimento. Tra queste di particolare importanza Italia Lodge #2001 che è divenuta il ponte massonico tra la capitale degli Stati Uniti e il Grande Oriente d'Italia.
All'installazione di Kwame Acquaah numerosa la presenza della delegazione della Gran Loggia DC di Prince Hall, l'obbedienza massonica degli African Americans. Nel salutare l'uscente Akram Elias, il gran maestro della Prince Hall ha detto: "Questo e' un momento storico per la nostra istituzione e voi state facendo la storia".
L'allusione era al fatto che per la prima volta sia stato eletto un nero a capo di una grande loggia di bianchi, proprio a pochi giorni dalla installation di Barak Obama, nuovo presidente degli Stati Uniti.
Ma il nome di Kwame Acquaah non viene fuori dal cappello di qualche prestigiatore. Il nuovo Gran Maestro nero ha inziato il suo cursus dall'ultimo gradino della 'line' della Grand Lodge sette anni fa ed ogni anno e' stato confermato alla 'stazione' superiore dalla assemblea dei Fratelli, fino a raggiungere la posizione di massimo rappresentante dei massoni di Washington.
I massoni americani ogni giorno investono 2 milioni di dollari in opere di beneficenza e nella gestione di cliniche ospedaliere specializzate in grandi ustioni, ortopedia e recupero dei bambini affetti da problemi di espressione e udito.

mercoledì 10 dicembre 2008

Presentazione del libro "Massoneria: una nuova primavera. Il Gran Maestro Gustavo Raffi racconta"


Venerdi 19 dicembre 2008 nella Sala Auditorium del palazzo delle Esposizioni Milano si terrà la presentazione del libro "Massoneria: una nuova primavera. Il Gran Maestro Gustavo Raffi racconta", di Paolo Gambi, edito da Gangemi Editore.


Sono previsti gli interventi di Gian Mario Cazzaniga dell'Università di Pisa, di Luigi Compagna dell'Università LUISS "Guido Carli" di Roma, di Paolo Gambi, autore del testo, di Massimo Teodori dell'Università di Perugia.


Le conclusioni saranno affidate all'Ill.mo e Ven.mo Fr. Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia.


Walt Disney


Il 5 dicembre di 107 anni fa nasce a Chicago un genio assoluto del Novecento, un uomo che avrebbe regalato al mondo creature meravigliose, frutto della sua infinita fantasia: il leggendario Walt Disney o, se si preferisce, il papà di Topolino.
Quarto figlio di Elias Disney e Flora Call, la sua famiglia si trasferisce a Marceline, nel Missouri. Qui cresce lavorando duramente nei campi ed è forse per questo che l'infanzia felice e spensierata che Walt Disney cita nelle sue opere rappresenta più il suo sogno che i suoi ricordi, caratterizzati da fatica e sudore.
Nell'autunno del 1909 una serie di eventi portano la famiglia Disney a vendere la fattoria e trasferirsi a Kansas City. La vita nella grande città è sicuramente più dura: il padre si alza a notte fonda per la consegna dei giornali, e Walt che gli dà una mano. Lui stesso ricorderà come talvolta si mettesse in un angolino della strada per "rubare" un pisolino durante il lavoro. Un po' di riposo per poi poter seguire le lezioni scolastiche.
Nel 1918, stanco delle regole paterne e della sua autorità, Walt Disney decide di arruolarsi nell'esercito per partecipare alla Prima guerra mondiale. Fa parte della divisione delle ambulanze della Croce Rossa americana in Francia fino al 1919.


Tornato in patria, pare che a Kansas City Walt Disney abbia lavorato per circa un mese presso un'agenzia pubblicitaria, dove avrebbe conosciuto Ubbe Ert Iwerks, bravissimo quanto straordinario disegnatore. Allora nessuno poteva immaginare che Walt e Ub avevano un appuntamento con la storia.
Walt trova lavoro come ritagliatore di immagini presso la "Kansas-City Ad", società che si occupava di animazione (anche se ad un livello inferiore rispetto ai cartoni prodotti a New York in quegli anni). Scoppia la scintilla: chiede e ottiene in prestito una cinepresa con la quale esegue degli esperimenti. Walt intuisce che se fosse riuscito a far muovere quegli inermi pezzi di carta avrebbe rivoluzionato il mondo del disegno.
Con Ub Iwerks ottiene ottimi risultati, e grazie all'aiuto economico del fratello Roy, Walt Disney apre uno studio in cui realizzano gli storici "Laugh-o-grams", "Alice Comedies" (in cui Disney mise una bimba vera in un mondo creato sui tavoli da disegno), "Oswald The Lucky Rabbit" (oggi ritenuto una sorta di anello di congiunzione tra 'Felix The Cat' di Otto Messmer e il celeberrimo 'Topolino'.


Presentati i loro lavori alle case di distribuzione, ottengono rapidamente un contratto con la Universal che intuisce l'enorme potenziale economico che la novità rappresenta.
Qualche tempo dopo le cose cominciano ad andare male. Per ricostruire la vicenda bisogna fare un passo indietro: la Universal a quel tempo era di proprietà di Margareth Winkler, donna abile nella gestione degli affari, che consentiva a Disney e Iwerks di ritenersi soddisfatti, anche sul piano economico. In quel breve periodo Walt e Ub assunsero diverse persone per mettere in piedi uno studio di animazione. Le cose cambiarono quando la Winkler prese marito. La Universal passò di fatto nelle mani del suo sposo Walter Mintz, il quale ritenne opportuno ridurre i pagamenti e trattare tutti con il pugno di ferro. I creativi che ruotavano intorno a Walt e Ub vennero messi ben presto alle strette. A nulla valsero le discussioni che ne seguirono: legalmente "Oswald", il fortunato coniglio, apparteneva alla Universal e, quel che è peggio, Mintz aveva intrappolato Disney.
La produzione dei cartoni avveniva grazie ad un gruppo di animatori che Walt e Ub pagavano col denaro portato dai cartoni stessi; una volta tagliati i pagamenti non fu difficile per Mintz sottrarre forza lavoro a Disney. I soli a rifiutare di tradire Walt furono gli amici degli esordi: Les Clark, Johnny Cannon, Hamilton Lusky e, naturalmente Ub.
Il gruppo decide di reagire al ricatto creando un personaggio tutto loro. Semplicemente accorciando le orecchie di Oswald, trasformando la coda e ritoccando qualcosa qua e là ottengono ..... un topo.
Walt è un genio nell'ideare gag e situazioni interessanti; Ub realizza tutto su carta al ritmo impensabile di 700 disegni al giorno. Il miracolo viene intitolato "Plane Crazy": il protagonista è un certo Mickey Mouse. L'idea rivoluzionaria è quella di aggiungere il sonoro e farlo parlare.

Nel 1923 Walt Disney viene iniziato all'Ordine De Molay nel Capitolo Mother di Kansas City. Riportiamo le sue parole in una intervista rilasciata molti anni dopo: "Provo un gran senso di gratitudine nei confronti dell'Ordine di De Molay per la parte importante che ha rappresentato nella mia vita. I suoi precetti si sono rivelati incalcolabili durante tutti i momenti decisivi della mia esistenza. Il De Molay rappresenta tutto ciò che è utile alla famiglia ed al nostro paese. Sono onorato di aver fatto parte del De Molay."


E' il 18 novembre 1928 quando nel Colony Teather di New York viene proiettato un film di guerra, seguito da un breve cartone animato. Il giorno dopo è il tripudio. La data per molti coincide con l'inzio della biografia di Disney, quel Walt Disney inserito nelle pagine d'oro del libro di Hollywood.
Riceve il suo primo Oscar (ne seguiranno altri 31) nel 1932 per il film "Flowers and trees".
Il primo grande classico della animazione Disney risale al 1937: "Biancaneve e i sette nani".
Citiamo una frase interessante, pronunciata nel film da Biancaneve, a proposito del fatto che Cucciolo non parla: "Lui non è muto, semplicemente non ha mai parlato".

Nel 1940 apre i suoi primi studios in California a Burbank. E' il 1955 quando si decide il lancio di Disneyland e vengono realizzati i primi programmi per la televisione (tra cui ricordiamo Zorro, un personaggio di probabile attinenza massonica).
Dieci anni più tardi Disney personalmente comincia a disegnare Epcot, Experimental Prototype City (or Community) of Tomorrow, o Città prototipo sperimentale di domani. EPCOT è concepita come una città operativa dove gli abitanti possono vivere, lavorare e interagire usando tecnologie sperimentali o avanzate mentre degli scienziati sviluppano e testano altre nuove tecnologie per migliorare la vita e la salute dell'uomo.
Dopo decenni di tentativi, Disney ottiene i diritti del libro di Pamela Lyndon Travers a proposito di una balia magica: Mary Poppins esce nel 1964, diventando il film di Disney degli anni Sessanta ad aver riscosso il maggior successo: molte persone considerano che l'unione tra film d'animazione e live action abbiano ormai raggiunto l'apice dello splendore.

Il 15 dicembre 1966 un collasso cardiocircolatorio pone fine alla travagliata esistenza di un genio della creatività, capace di dar corpo ai sogni. In tutto il mondo la notizia ottiene grande risonanza. Si ricorda spesso il commento del governatore della California, il futuro presidente Ronald Reagan: "Da oggi il mondo è più povero".

Walt Disney è considerato una leggenda, un eroe del ventesimo secolo. La sua popolarità in tutto il mondo è basata sulle idee che il suo nome rappresenta: immaginazione, ottimismo e successo costruito da solo, nella tradizione americana. Walt Disney ha toccato i cuori, le menti e le emozioni di milioni di persone. Attraverso il suo lavoro ha portato la gioia, la felicità e i mezzi di comunicazione universali alla gente di ogni nazione.

Il 10 dicembre 1948 a Parigi, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani


ARTICOLO 1
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.
ARTICOLO 2
1) Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.
2) Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico internazionale del paese o del territorio sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.
ARTICOLO 3
Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.
ARTICOLO 4
Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.
ARTICOLO 5
Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizioni crudeli, inumane o degradanti.
ARTICOLO 6
Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica.
ARTICOLO 7
Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad una eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad una eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione.
ARTICOLO 8
Ogni individuo ha diritto ad un'effettiva possibilità di ricorso a competenti tribunali nazionali contro atti che violino i diritti fondamentali a lui riconosciuti dalla costituzione o dalla legge.
ARTICOLO 9
Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.
ARTICOLO 10
Ogni individuo ha diritto, in posizione di piena uguaglianza, ad una equa e pubblica udienza davanti ad un tribunale indipendente e imparziale, al fine della determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri nonché della fondatezza di ogni accusa penale gli venga rivolta.
ARTICOLO 11
1) Ogni individuo accusato di un reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie necessarie per la sua difesa.2) Nessun individuo sarà condannato per un comportamento commissivo od omissivo che, al momento in cui sia stato perpetuato, non costituisse reato secondo il diritto interno o secondo il diritto internazionale. Non potrà del pari essere inflitta alcuna pena superiore a quella applicabile al momento in cui il reato sia stato commesso.
ARTICOLO 12
Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesioni del suo onore e della sua reputazione.Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.
ARTICOLO 13
1) Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato.
2) Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese.
ARTICOLO 14
1 ) Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni.
2) Questo diritto non potrà essere invocato qualora l'individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.
ARTICOLO 15
1) Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza.
2) Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, né del diritto di mutare cittadinanza.
ARTICOLO 16
1) Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all'atto del suo scioglimento.
2) Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi.
3) La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.
ARTICOLO 17
1) Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà sua personale o in comune con altri.
2) Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà.
ARTICOLO 18
Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di manifestare isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti.
ARTICOLO 19
Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.
ARTICOLO 20
1) Ogni individuo ha diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica.
2) Nessuno può essere costretto a far parte di un'associazione.
ARTICOLO 21
1) Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti.
2) Ogni individuo ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio paese.
3) La volontà popolare è il fondamento dell'autorità del governo; tale volontà deve sere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale eguale, ed a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera votazione.
ARTICOLO 22
Ogni individuo, in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale, nonché alla realizzazione, attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale ed in rapporto con l'organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità.
ARTICOLO 23
1) Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell'impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.
2) Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.
3) Ogni individuo che lavora ha diritto ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.
4) Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.
ARTICOLO 24
Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.
ARTICOLO 25
1) Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.
2) La maternità e l'infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale.
ARTICOLO 26
1 ) Ogni individuo ha diritto all'istruzione. L'istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L'istruzione elementare deve essere obbligatoria.L'istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l'istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.
2) L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.

3) I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli.
ARTICOLO 27
1) Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.
2) Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.
ARTICOLO 28
Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati.
ARTICOLO 29
1 ) Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità.
2) Nell'esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento e rispetto dei diritti e delle libertà degli altri e per soddisfare le giuste esigenze della morale, dell'ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica.
3) Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e i principi delle Nazioni Unite.
ARTICOLO 30
Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un'attività o di compiere un atto mirante alla distruzione di alcuni dei diritti e delle libertà in essa enunciati

giovedì 27 novembre 2008

Ernesto Nathan: il sindaco Gran Maestro


Il 25 Novembre 1917 Ernesto Nathan fu eletto per la quarta volta Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia. Terrà questa carica fino al 1919. Era già stato Gran Maestro dell'Istituzione prima di diventare Sindaco di Roma, dal 1896 al 1904.Il 21 aprile 1901 Nathan aveva inaugurato la nuova sede del Grande Oriente d'Italia nel prestigioso Palazzo Giustiniani.
Era stato iniziato in Massoneria il 24 giugno 1887 nella Loggia Propaganda Massonica di Roma.
Uomo politico, Sindaco di Roma, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia. Nato a Londra nel 1845, mori nel 1921 a Roma.


E oggi unanime convincimento che Nathan sia stato il miglior Sindaco che Roma abbia mai avuto. Fù eletto il 25 novembre 1907, in un periodo in cui Roma era allo sfascio morale ed in preda ad enormi speculazioni edilizie consumate a danno del patrimonio storico ed artistico.
Nei suoi sette anni di amministrazione Nathan municipalizzò i servizi vitali, quali l'erogazione dell'acqua e della luce, realizzò grandi opere quali nuovi ponti sul Tevere e la Galleria del Traforo.
Ma la sua fama è legata principalmente alla costruzione di scuole elementari' in tutti i vecchi rioni, di case popolari nel Rione Testaccio con assistenza scolastica e sanitaria per gli abitanti, di alberghi per i poveri e di mense popolari e tante altre iniziative sociali e caritative.
Fu tra i fondatori della Società Dante Alighieri ed autore di decine di libri, scritti e studi. Nel 1915, all'età di settanta anni, andò volontario al fronte a combattere nella prima Guerra Mondiale.


lunedì 24 novembre 2008

Nasce a Buckingham Palace la loggia massonica dei dipendenti della Regina


LONDRA (24 novembre) – Una loggia massonica a Buckingham Palace. Un gruppo di dipendenti del Palazzo reale, del quale farebbero parte anche guardie del corpo e maggiordomi della sovrana, avrebbero fondato in questi giorni una società massonica tramite cerimonia ufficiale.

I dipendenti del Palazzo reale hanno deciso di chiamare la Loggia "Mulberry" (in inglese “gelso”), in onore di Jaime I d'Inghilterra, sovrano del diciassettesimo secolo, famoso per la passione di coltivare bachi da seta.

I massoni «non si riuniranno nelle proprietà reali, e la loggia sarà aperta a tutti i dipendenti di sesso maschile di tutte le residenze reali, da Windsor alla Torre di Londra».

mercoledì 19 novembre 2008

Marzo 2009 - Le Elezioni per il Gran Maestro e la Giunta del Grande Oriente d'Italia


La Loggia Heredom 1224 di Cagliari, in un'Area Riservata del proprio sito ufficiale, http://www.heredom1224.it/, ha inserito una sezione relativa alle Elezioni 2009 per il Gran Maestro e la Giunta del Grande Oriente d'Italia.


In questa sezione potrete trovare e, quindi, scaricare i programmi elettorali delle diverse liste, nonchè ogni altra informazione relativa a questo importante momento della vita del nostro Ordine.


Al momento è presente il Programma elettorale della Lista "Tradizione e Futuro" del Candidato Fr. Giorgio Losano.

"LA MASSONERIA VERSO IL FUTURO"


Il prossimo Venerdì 21 Novembre 2008, alle ore 18.00, presso la Sala Conferenze della Casa Massonica del G.O.I. di Piazza Indipendenza 1 a Cagliari, si terrà la presentazione del libro del Fr. Fernando Ferrari, Ex Gran Tesoriere del Grande Oriente d'Italia, dal titolo "LA MASSONERIA VERSO IL FUTURO".

Perchè le persone gridano?


Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli: "Perchè le persone gridano quando sono arrabbiate?"

"Gridano perchè perdono la calma" disse uno di loro.

"Ma perchè gridare se la persona sta al suo lato?"disse nuovamente il pensatore.

"Bene, gridiamo perchè desideriamo chel'altra persona ci ascolti" replicò un’altro discepolo.

E il maestro tornò a domandare: "Allora non è possibile parlargli a voce bassa?"

Varie altre risposte furono date, ma nessuna convinse il pensatore.

Allora egli esclamò: " Voi sapete perchè si grida contro un'altra persona quando si è arrabbiati?

Il fatto è, che quando due persone sono arrabbiate, i loro cuori si allontanano molto. Quanto più arrabbiati sono, tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l'uno con l'altro. D'altra parte,che succede quando due persone sono innamorate?

Loro non gridano, parlano soavemente. E perchè? Perchè iloro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte i loro cuori sono talmente vicini, che neanche parlano, solamente sussurrano.

E quando l'amore è più intenso, non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono.

E' questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano."

Infine il pensatore concluse dicendo: "Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perchè arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta, che non incontreranno mai più la strada per tornare."

giovedì 6 novembre 2008

Premio "Giacomo Treves"


E' stato indetto il consueto concorso biennale del Grande Oriente d'Italia dedicato al massone Giacomo Treves, uno dei membri del "comitato segreto" che preparò l'impresa dannunziana di Fiume nel settembre del 1919.


Nel 1991 la sua famiglia donò al Grande Oriente un importante fondo di carte sulla sua attività con la richiesta di istituire a suo nome borse di studio per ricerche inedite sulla Massoneria.

Il "Premio Giacomo Treves" è giunto alla nona edizione valorizzando numerose opere in varie discipline, soprattutto di giovani laureati.


martedì 4 novembre 2008

L'ASSOCIAZIONE SERGIO MAMMINI


L’Associazione Sergio Mammini è stata creata nel 1991 da un gruppo di Fratelli torinesi che hanno ritenuto indispensabile, in un mondo sempre più oppresso dall’indifferenza e dall’egoismo, riunirsi in una struttura organizzata al fine di poter intervenire, in modo costruttivo, a favore dei deboli e dei bisognosi.

Nei primi 10 anni l’Associazione ha operato, verso piccoli e grandi, singoli e gruppi, con elargizioni di denaro o donazione di beni e strumenti di lavoro, ma sempre con quella riservatezza che è giusto contraddistingua chi opera nel campo della beneficenza e della solidarietà.

Le iniziative intraprese per reperire fondi si sono rese concrete con la vendita di spazi pubblicitari sulle cartellonistiche dei ponteggi in vari stabili in ristrutturazione, feste di beneficenza nel Palazzo Reale di Torino e nella palazzina di caccia della Reggia di Stupinigi, ecc.. Tali proventi sono stati elargiti, non in moneta ma in opere assistenziali, al Gruppo Abele, all’Anfas, agli Asili Notturni, all’Istituto delle Suore Vincenziane (bambini e anziani extracomunitari), per la ristrutturazione di un fabbricato per il ricupero di giovani tossicodipendenti, ecc..

Pur operando con costanza e concretezza è iniziato a serpeggiare fra i soci una certa insoddisfazione: elargire aiuti a trecentosessanta gradi, pur essendo meritorio, nel tempo si è rivelato dispersivo. Non c’era progetto, non esisteva una linea di comportamento precisa, non una unitarietà d’intervento.

Quindi è cresciuta la volontà comune di ricercare uno specifico campo operativo, nel quale poter programmare gli interventi, con un impegno duraturo nel tempo e, dopo studi ed indagini, si è ritenuto di dover dedicare l'attività, le risorse economiche ed umane, a sovvenire i bisogni dell’infanzia ed all’adolescenza, e cioè di chi è e sarà il nostro futuro, dei figli e degli orfani dei nostri Fratelli.

Molte sono le organizzazioni ed associazioni che si occupano, ad esempio, della terza età, dei senza tetto, dei tossicodipendenti, degli extracomunitari, ma pochi quelli che rivolgono i loro interessi all’infanzia ed all’adolescenza e, in particolare, nell’ambito della nostra Istituzione, ai nostri figli ed ai nostri orfani; intervenire nel loro programma di educazione scolastica ed universitaria offrendo loro non solo aiuto materiale ma anche assistenza morale, conforto e stimolo. Fornire a ragazzi colpiti da gravi malattie, affiancando i loro genitori, tutti i mezzi economici e l’aiuto logistico e morale necessario per l’espletamento delle indispensabili cure; intervenire in tutti gli altri casi in cui è richiesta la nostra presenza, per tutte le necessità economiche, morali e di assistenza pratica che l’Associazione sarà in grado di offrire.

Dobbiamo renderci conto che anche alcuni dei nostri Fratelli soffrono e attendono un gesto, una parola, che compiuto o detta in modo dignitoso, può portare serenità e conforto nei loro animi.

Il nostro sogno è quello di poter diventare, in particolare nell’ambito dell’Istituzione, il punto di riferimento per giovani ed adolescenti che abbiano bisogno di aiuto, di qualsiasi genere.

Oggi la Mammini opera, con interventi mensili e ricorrenti, sostenendo negli studi gli orfani di Fratelli di Firenze e Torino e Alessandria; agisce inoltre accollandosi mutui e spese mediche, ecc.. per persone bisognose e non in grado di sopperire con le proprie forze, pur con la massima volontà, alle attuali condizioni di vita.

Le risorse economiche sono limitate rispetto alle necessità che questi interventi richiedono, e ciò per mancanza di quella generosità che abbiamo più volte sollecitato ai Fratelli di tutto l’Oriente Italiano.

Aiutateci ad aiutare, pochi possono fare nulla di grande ma con l’aiuto di tanti si possono fare grandi cose.

Grazie per tutto ciò che potrete fare.



Bonifico:
Intesa Sanpaolo– Agenzia 24 – 10128 Torino
Associazione Mammini
IBAN IT83 A030 6901 0241 0000 0017 831


lunedì 3 novembre 2008

Il 30 Ottobre del 1910, 98 anni fa, moriva Jean Henry Dunant, fondatore della Croce Rossa.


La battaglia di Solferino e la nascita della Croce Rossa

Fa parte di una storia che piano piano ha perduto il suo fascino la battaglia di Solferino. L'unità d'Italia ardentemente voluta, centocinquanta anni fa, è sempre meno un fatto da rievocare. Eppure furono molti i soldati dell'esercito franco-sardo che per questa causa persero la vita combattendo contro l'esercito austriaco, il 24 giugno del 1859, durante la Seconda Guerra d'Indipendenza. Insieme alla battaglia di San Martino, quella di Solferino fu la più grande battaglia dopo quella di Lipsia del 1813, impegnando più di 200.000 soldati.

A guidare l'esercito francese c'era Napoleone III, che affiancava Vittorio Emanuele II del Regno di Sardegna. L'esercito francese si scontrò a Solferino (a metà strada fra Mantova e Brescia) con l'esercito nemico e quello sardo presso San Martino. In questa guerra era sceso in Italia, di persona, pure Francesco Giuseppe, l'affascinante imperatore austriaco, marito di Sissi. Le battaglie di Solforino e San Martino, che furono le più sanguinose tra quelle combattute per l'indipendenza e l'unità d'Italia, videro gli eserciti fronteggiarsi per 12 - 14 ore. Numerosissime furono le perdite: 14000 austriaci morirono e 8000 vennero fatti prigionieri. I morti franco-sardi furono invece 15000 e 2000 furono i prigionieri. L'esercito franco - sardo ebbe la meglio sull'esercito austriaco, ma il campi di battaglia presentavano il triste spettacolo di una terribile carneficina, se lo svizzero Henry Dunant, giunto il giorno della battaglia, vista la situazione dei feriti e la disorganizzazione nel portare i soccorsi, rimase fortemente impressionato. Terribile era lo scenario con le decine di migliaia di feriti, abbandonati sul campo di battaglia con pochissime o inesistenti cure. Fu allora che Dunant si adoperò per organizzare un minimo attività di assistenza, che venne data mediante il trasporto dei feriti presso il Duomo di Castiglione delle Stiviere e lì, con l'aiuto della popolazione, vennero prestati soccorsi a tutti i feriti, senza riguardo alla divisa indossata, avendo come riferimento il motto "Tutti Fratelli".

Ecco come ricorda i fatti Henry Dunant nel libro, scritto e pubblicato a sue spese, Un ricordo di Solferino «Nell'Ospedale e nelle Chiese di Castiglione sono stati depositati, fianco a fianco, uomini di ogni nazione. Francesi, Austriaci, Tedeschi e Slavi, provvisoriamente confusi nel fondo delle cappelle, non hanno la forza di muoversi nello stretto spazio che occupano. Giuramenti, bestemmie che nessuna espressione può rendere. Risuonano sotto le volte dei santuari. Mi diceva qualcuno di questi infelici "Ci abbandonano, ci lasciano morire miseramente, eppure noi ci siamo battuti bene!". (Henri Dunant da Un souvenir da Solferino)»

Henry Dunant fu iniziato alla Massoneria nella Loggia Cordialità di Ginevra.
Henry Dunant fondò la Croce Rossa Internazionale. L'esperienza di Solferino lo aveva segnato profondamente, tanto che egli si adoperò per diffondere la testimonianza di quanto aveva visto e per organizzare un'istituzione internazionale neutrale, atta a prestare i dovuti soccorsi in tempo di guerra. Per la sua attività e per le sue idee Dunant venne insignito del primo Premio Nobel per la Pace nel 1901.

Licio Gelli in TV - Cui prodest?


Netta e e forte la posizione dell'Ill.mo e Ven.no Fr. Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia - Palazzo Giustiniani.


''Questo personaggio riappare dalle nebbie e per certi versi è inquietante. Il primo chiarimento che rimarchiamo è l'infinita distanza che ci separa da Gelli: ci scrolliamo di dosso, come tutti sanno, qualsiasi apparentamento con il personaggio.

La P2 sta al Grande Oriente come le Brigate Rosse stanno al partito comunista. La Massoneria è stata vittima di personaggi di questo genere.

Piuttosto viene una domanda: Cui prodest? Ci dobbiamo interrogare sul perché Gelli ricompaia oggi e lo faccia sempre quando ci sono momenti di crisi.

Forse è un modo per distrarre l'opinione pubblica da altre questioni. Per quanto ci riguarda abbiamo dedicato anche troppo tempo a questo individuo che non ha fatto la storia ma ha alimentato le cronache. E qui mi fermo…''.