Loggia

Official Web Site

www.heredom1224.it
Visualizzazione post con etichetta Servizio Biblioteca GOI. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Servizio Biblioteca GOI. Mostra tutti i post

giovedì 22 marzo 2018

Gran Loggia 2018. Il Servizio Biblioteca dedica il radiodramma a un martire della Resistenza


Il Servizio Biblioteca del Grande Oriente d’Italia propone in Gran Loggia, per il terzo anno consecutivo, una drammatizzazione radiofonica. Soggetto di questa nuova edizione è il ruolo della Massoneria nella Resistenza romana. Giordano Bruno Ferrari, pittore e figlio del Gran Maestro Ettore Ferrari, lo scultore autore della statua di Giordano Bruno a Campo de’ Fiori, ne è il protagonista. Anch’egli massone, iniziato il 22 maggio del 1911 nella Loggia Spartaco di Roma, fu convinto antifascista e fortemente attivo nella Resistenza romana. Militò nel Fronte militare clandestino e organizzò nel proprio studio in via Margutta un centro antifascista per la raccolta di informazioni riservate che venivano passate agli Alleati. Il 13 marzo 1944 fu arrestato dai Tedeschi, torturato non fece mai i nomi dei suoi compagni di lotta. Fu condannato a morte il 27 aprile e fucilato, il 24 maggio successivo, a Forte Bravetta dove oggi figura nell’elenco dei martiri.
Giordano Bruno Ferrari
Il radiodramma “Colpo di vento. La morte di Giordano Bruno Ferrari” ricostruisce gli ultimi momenti di vita di Giordano Bruno Ferrari, medaglia d’oro al Valor Militare alla memoria, con il suo colloquio con il sacerdote Mario Nasalli Rocca, futuro cardinale, all’epoca assistente spirituale per i condannati a morte. È la testimonianza dell’incontro tra un cattolico e un laico, tra un ecclesiastico e un massone. Il testo è di Enzo Antonio Cicchino, la regia di Achille Brugnini. Il radiodramma sarà presentato il 6 aprile alle ore 9,45 nella Sala del Castello Due del Palacongressi di Rimini e replicato più volte nel corso della Gran Loggia.

martedì 20 marzo 2018

Gran Loggia 2018. Gli studi per i 300 anni della Massoneria moderna. Incontro del Servizio Biblioteca


Le pubblicazioni comparse in occasione dei 300 anni della Massoneria moderna, celebrati lo scorso anno, sono numerose e sono state realizzate in gran parte da istituzioni massoniche nazionali, tra le quali il Grande Oriente d’Italia. Saranno illustrate in apertura della Gran Loggia “Liberi di Conoscere”, in programma dal 6 all’8 aprile, nell’incontro “Gli studi massonici in occasione del 300esimo anniversario della fondazione dell’Ordine. Contributi internazionali” organizzato dal Servizio Biblioteca del Grande Oriente e al quale porteranno contributi il filosofo Gian Mario Cazzaniga, già professore ordinario di Filosofia Morale all’Università di Pisa e Thierry Zarcone, direttore di ricerca presso il Centre National de la Recherche Scientifique di Parigi e l’Ecole Pratique des Hautes Etudes dell’Università Sorbonne. L’appuntamento è nella Sala del Castello Uno alle ore 10,30 con ingresso libero.
300 MassoneriaLa monografia curata dal Grande Oriente d’Italia per il trecentesimo anniversario massonico è l’unica che delinei una storia mondiale della Libera Muratoria con saggi tematico-cronologici dalle origini a oggi. Il libro  Massoneria ed Europa: 300 anni di storia a cura di Santi Fedele e Giovanni Greco (Bonanno, 2017) sarà presentato sempre al Palacongressi di Rimini, nell’ambito della Gran Loggia, il 7 aprile (ore 14,30) nella rassegna l’Incontro con gli autori del Servizio Biblioteca.
300 MassoneriaIl testo inglese (Reflections on 300 Years of Freemasonry, ed. by J. S. Wade, London, Lewis Masonic, 2017) è invece ricco di storie nazionali in ambito anglofono, anche coloniali afroasiatiche, e contiene un saggio che mette in discussione la data di nascita della Libera Muratoria moderna, che sarebbe il 1721 e non il 1717 come da tutti riconosciuto.
300 MassoneriaLa Gran Loggia Nazionale Francese, nella sua pubblicazione (Trois cent ans de Franc-maçonnerie, Paris, Dervy, 2017) ha curato più di tutti le influenze di filoni esoterici e la pluralità dei riti, mentre quello edito da Dervy (La fabrique de la Franc-maçonnerie française. Histoire, sociabilité et rituels, 1725-1750, sous la direction de Thierry Zarcone, avec la collaboration de Jean-Marie Mercier, Paris, Dervy, 2017), frutto della partecipazione di studiosi di Comunioni diverse, è il più ricco sulla storia della Massoneria settecentesca.300 Massoneria
In ambito ispanofono abbiamo sia un numero speciale di Rehmlac. Revista de Estudios Históricos de la Masonería Latinoamericana y Caribeña, vol. 9 n. 2 (dic. 2017-avr. 2018) sia una storia in cinque volumi, coordinati da José Ferrer Benimeli (300 años: masonerías y masones, 1717-2017, Ciudad de México, Palabra de Clío, 2017.) che trattano delle Massonerie latinoamericane e delle influenze europee avute nel XIX secolo e di cui sono già usciti i primi tre tomi: Migraciones (I); Silencios (II); Artes (III).
300 MassoneriaA queste produzioni, che offrono una buona sintesi della storiografia massonica attuale, si affiancano due cataloghi di esposizioni, uno francese e l’altro austriaco, che illustrano storie collettanee della massoneria con eccellenti apparati iconografici. Si tratta di La Franc-maçonnerie (Paris, Bibliothèque Nationale de France, 12 Avril-24 Juillet 2016, 2017) e 300 Jahre Freimaurer. Das wahre Geheimnis (Wien, Nationalösterreichische Bibliothek, Ausstel-lungskatalog 23 Juni 2017–7 Jänner 2018, 2017).
I relatori dell’incontro
Gian Mario Cazzaniga è studioso di illuminismo e filosofia classica tedesca, già professore ordinario di Filosofia Morale all’Università di Pisa, dove è stato insignito dell’Ordine del Cherubino. Organizzatore di dodici convegni internazionali, visiting professor in una ventina di università straniere. Tra le sue opere: La religione dei moderni (1999), la direzione per la Storia d’Italia Einaudi di due Annali: Massoneria (2006) ed Esoterismo(2010), Per una storia della carboneria dopo l’unità d’Italia, 1861-1975 (2014), Carbonari del XX secolo fra rituali adelfici e intransigenza repubblicana (2015), La catena di unione. Contributi per una storia della massoneria(2016). Thierry Zarcone è direttore di ricerca presso il Centre National de la Recherche Scientifique di Parigi e l’Ecole Pratique des Hautes Etudes dell’Università Sorbonne. I suoi studi si concentrano principalmente sul mondo islamico e sui suoi rapporti con la massoneria e con il sufismo nell’Impero Ottomano, in Turchia e in Asia Centrale. Tra le sue pubblicazioni: Secret et sociètés secrètes en Islam. Turquie, Iran et Asie centrale, XIXe-XXe siècles. Franc-Maçonnerie, Carboneria et Confréries soufie (2002) e la direzione, con la collaborazione di Jean-Marie Mercier, dello studio La fabrique de la Franc-maçonnerie française. Histoire, sociabilité et rituels, 1725-1750 (2017).

Gran Loggia 2018. Conferenza Massoneria in Europa. Il rapporto del 1945 della Masonic Service Association


Freemasonry in EuropeFreemasonry in Europe è il titolo del rapporto redatto dalla Commissione che la Masonic Service Association degli Stati Uniti inviò in Europa il 12 agosto del 1945 per accertare, alla fine della seconda guerra mondiale, mancava solo la resa del Giappone, le condizioni e le esigenze delle Gran Logge massoniche e dei loro singoli esponenti nei paesi occupati. È un documento inedito di portata storica che non solo definisce le dinamiche che innescarono, e portarono a tragica conclusione, le persecuzioni ai danni della Massoneria in gran parte dell’Europa, ma porta a individuare la volontà dell’Asse di sopprimere la Libera Muratoria perché un “ostacolo”, espressione del pluralismo democratico che fu liquidato dalle dittature con mezzi e conseguenze estremi.
Il rapporto è ora pubblicato da Mimesis, in italiano e con l’anastatica inglese, con il titolo Massoneria in Europa e sarà oggetto di discussione in una conferenza che si terrà, a cura del Servizio Biblioteca, la mattina della prima giornata di lavori della Gran Loggia del Grande Oriente d’Italia “Liberi di Conoscere” che aprirà i battenti al Palacongressi di Rimini venerdì 6 aprile e si svolgerà fino alla domenica successiva. La conferenza – ingresso libero, ore 11 – sarà tenuta dallo storico Santi Fedele, che ricopre anche il ruolo di Gran Maestro Aggiunto del Grande Oriente, e dal sociologo Mauro Valeri, entrambi autori di un saggio all’interno della nuova pubblicazione che si apre con la prefazione del Gran Maestro Stefano Bisi.
“Tenere fra le mani e leggere questo rapporto – scrive il Gran Maestro – prodotto nel novembre del 1945 dalla Commissione americana incaricata dal presidente e fratello massone Harry Truman di esaminare la situazione delle Obbedienze europee alla fine della seconda guerra mondiale, fa davvero un certo effetto, anche alla luce di quanto sta accadendo ai giorni nostri nei confronti della Libera Muratoria aggredita in Italia da fermenti e movimenti populisti che vogliono discriminarla e da soggetti politici che vogliono ritirare fuori dal cassetto vergognose leggi fasciste che richiamano alla mente un periodo nero per la democrazia e per la libertà”. “Pensare che nel 1925 – si legge ancora nella prefazione – proprio dall’Italia partì l’assalto alla Massoneria che venne bandita, le cui sedi furono devastate dalle squadracce e passò quella infame legge anti-Massoneria che solo Gramsci capì intuendo l’iniziale pericolo dell’escalation che avrebbe posto fine a tutte le associazioni e annullato le libertà democratiche, deve soltanto fare riflettere i più attenti osservatori”.
Freemasonry in Europe
Harry S. Truman, 33º presidente degli Stati Uniti d’America (al centro).
Il Presidente degli Stati Uniti Harry S.Truman, già Gran Maestro del Missouri, capì la drammaticità della situazione e si fece artefice della missione in Europa per capire che cosa era realmente successo nel vecchio continente. Quattro alti dignitari delle Grandi Logge del Missouri, di New York, del Michigan e del Montana ebbero così l’incarico di raccogliere informazioni di prima mano da presentare alle Grandi Logge americane che avrebbero poi stabilito in base ai fatti – e non sul sentito dire – eventuali piani di soccorso per le logge colpite, aiuti che poi gli stessi osservatori rilevarono necessario estendere – tramite le Massonerie locali – a tutti indistintamente. Lo scenario di distruzione che si presentò ai loro occhi fu agghiacciante. La delegazione visitò la quasi totalità degli stati europei liberati dalle forze angloamericane: Svezia, Finlandia, Danimarca, Francia, Norvegia, Grecia, Cecoslovacchia, Germania, Italia, Olanda, Belgio e Austria. Interessante il confronto delle esperienze nei vari territori dei quali la Commissione apprezza particolarmente l’Italia per il comportamento tenuto dal Grande Oriente e dai suoi esponenti in difesa non solo della Massoneria ma delle libertà di tutti. Freemasonry in Europeè un’indagine approfondita sulle condizioni della Libera Muratoria di questi paesi, sulle sue esigenze immediate, sul potenziale di ripresa e sull’esistenza di un piano dell’Asse ben congeniato, come abbiamo detto, per distruggerla come baluardo della difesa della democrazia.
Freemasonry in Europe
Caserta 1943. Militari statunitensi recuperano i labari delle logge interrati nel 1925 dopo lo scioglimento della Massoneria Italiana
“L’Asse era decisamente anti-massonica”, si legge nel rapporto. Si iniziò, dapprima, con campagne stampa denigratorie ben orchestrate per poi arrivare alla devastazione delle logge e allo scioglimento coatto di tutte le organizzazioni massoniche e paramassoniche. I Gran Maestri e gli Alti Dignitari delle varie Comunioni massoniche furono arrestati e in alcuni casi trovarono la morte anche nei lager (pensiamo, tra i tanti, al Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Domizio Torrigiani che patì il confino dove si ammalò gravemente fino alla morte oppure al Gran Maestro olandese H. van Tongeren che perse la vita nel campo di concentramento di Buchenwald); gli elenchi sequestrati e i nomi dei massoni pubblicati; beni mobili e immobili confiscati; archivi e biblioteche saccheggiati e i materiali requisiti utilizzati per l’allestimento di mostre infamanti sulla Massoneria o per altre produzioni diffamatorie. In Francia ebbe successo l’esposizione al Petit Palais di Parigi nel 1940, così come il film Forces occultes (Forze Occulte) realizzato nel 1943 sotto il governo di Vichy, durante l’occupazione nazista. Prodotto per fini propagandistici in chiave antimassonica e antigiudaica, il film uscì dai confini nazionali e ancora oggi trova estimatori, purtroppo anche in Italia.
Significative le parole di un esponente della Massoneria danese rivolte ai delegati e pubblicate alla fine del rapporto Freemasonry in Europe: “Siamo stati felicissimi di vedervi in Danimarca. Per noi siete stati il primo segnale giunto dal mondo esterno, un mondo dal quale eravamo rimasti isolati per cinque lunghi anni. In quegli anni ci era vietato parlare inglese o francese. Alla radio vigeva la censura persino sulla musica inglese o francese. Sono certo che capirete la felicità che proviamo a essere liberi e con il diritto di dire ciò che vogliamo senza il timore assillante di un arresto. Ora possiamo di nuovo sperare in un mondo di pace, di serenità e di fratellanza per tutta l’umanità”.
I relatori dell’Incontro
Santi Fedele è professore ordinario di Storia contemporanea nell’Università di Messina e nel Grande Oriente d’Italia ricopre la carica di Gran Maestro Aggiunto. I suoi interessi di ricerca si sono prevalentemente indirizzati allo studio dei partiti e dei movimenti politici del Novecento italiano con particolare riferimento ai filoni della democrazia laica e repubblicana e del socialismo libertario. Tra i suoi lavori sull’istituzione massonica: La Massoneria italiana nell’esilio e nella clandestinità 1927-1939 (2005), Alessandro Tedeschi Gran Maestro dell’esilio (2008), La Massoneria italiana tra Otto e Novecento (2011). Mauro Valeri, sociologo e psicoterapeuta, ha diretto l’Osservatorio sulla xenofobia dal 1992 al 1996, e dal 2005 è responsabile dell’Osservatorio su razzismo e antirazzismo nel calcio. Ha insegnato diversi anni Sociologia delle Relazioni Etniche all’Università “La Sapienza” di Roma. Ha pubblicato tra l’altro: Black Italians. Atleti neri in maglia azzurra (2006); Nero di Roma. Storia di Leone Jacovacci, l’invincibile mulatto italico (2008); Negro, Ebreo, Comunista. Alessandro Sinigaglia, venti anni in lotta contro il fascismo (2010); Mario Balotelli. Vincitore nel pallone (2014); Il generale nero. Domenico Mondelli: bersagliere, aviatore e ardito (2015), A testa alta verso l’Oriente eterno. Liberi Muratori nella Resistenza romana (2017).

venerdì 26 gennaio 2018

Franco Cuomo : intellettuale, letterato e storico templare. Convegno a Casa Nathan il 27 gennaio


Franco Cuomo : Intellettuale, letterato e storico templare: è il tema del convegno che si svolgerà sabato 27 gennaio (ore 10,00), a Casa Nathan (Piazzale delle Medaglie d’Oro, 44, Roma), a cura dell’accademia Templare e del Collegio circoscrizionale Lazio del Grande Oriente d’Italia.L’incontro sarà presieduto e moderato da Carlo Ricotti, presidente del Collegio Lazio.Parleranno Alberto Cuomo, su “Il Maestro del sogno”, Bernardino Fioravanti su “Franco Cuomo: tra Templari e Templarismo”, Filippo Grammauta su “Gunther d’Amalfi: Cavaliere templare. Un romanzo storico”, Sergio Masini su “Il pensiero e le opere di Franco Cuomo”, Valter Guandalini su “Franco Cuomo, Fratello Scozzese”. Il convegno sarà aperto a tutti.     Franco Cuomo, giornalista e scrittore, nato a Napoli il 22 aprile 1938 e scomparso a Roma il 23 luglio 2007,  è autore di opere teatrali e romanzi di grande successo, da Gunther d’Amalfi, appena ripubblicato da Tipheret  a Il Codice Macbeth, entrambi finalisti al Premio Strega, a I semidei, I sotterranei del cielo, che racconta la storia di San Galgano, Il tatuaggio, Carlo Magno, Il Signore degli Specchi, Anime perdute e l’ultimo, Il tradimento del Templare, pubblicato postumo nel 2008. Numerosi anche i  saggi, tra i quali L’Elogio del Libertino, Santa Rita degli Impossibili, Le Grandi Profezie, I Dieci, libro in cui Franco  Cuomo affronta l’oscuro mistero che si cela dietro l’intoccabilità degli scienziati che firmarono il Manifesto della Razza del 1938 e che in occasione degli 80 anni delle razziali è stato ripubblicato da Bonanno.E ancora, Il Maestro del Sogno, uscito nel 2012, che raccoglie i suoi scritti iniziatici ed esoterici, e La Cavalleria,  opere entrambe pubblicate  da Tipheret. Allo scrittore e giornalista e libero muratore è intitolato anche il Franco Cuomo International Award, un premio internazionale di prestigio.
ALLEGATI

giovedì 18 gennaio 2018

Franco Cuomo : intellettuale, letterato e storico templare. Convegno a Casa Nathan il 27 gennaio


Franco Cuomo : Intellettuale, letterato e storico templare: è il tema del convegno che si svolgerà sabato 27 gennaio (ore 10,00), a Casa Nathan (Piazzale delle Medaglie d’Oro, 44, Roma), a cura dell’accademia Templare e del Collegio circoscrizionale Lazio del Grande Oriente d’Italia.L’incontro sarà presieduto e moderato da Carlo Ricotti, presidente del Collegio Lazio.Parleranno Alberto Cuomo, su “Il Maestro del sogno”, Bernardino Fioravanti su “Franco Cuomo: tra Templari e Templarismo”, Filippo Grammauta su “Gunther d’Amalfi: Cavaliere templare. Un romanzo storico”, Sergio Masini su “Il pensiero e le opere di Franco Cuomo”, Valter Guandalini su “Franco Cuomo, Fratello Scozzese”. Il convegno sarà aperto a tutti.     Franco Cuomo, giornalista e scrittore, nato a Napoli il 22 aprile 1938 e scomparso a Roma il 23 luglio 2007,  è autore di opere teatrali e romanzi di grande successo, da Gunther d’Amalfi, appena ripubblicato da Tipheret  a Il Codice Macbeth, entrambi finalisti al Premio Strega, a I semidei, I sotterranei del cielo, che racconta la storia di San Galgano, Il tatuaggio, Carlo Magno, Il Signore degli Specchi, Anime perdute e l’ultimo, Il tradimento del Templare, pubblicato postumo nel 2008. Numerosi anche i  saggi, tra i quali L’Elogio del Libertino, Santa Rita degli Impossibili, Le Grandi Profezie, I Dieci, libro in cui Franco  Cuomo affronta l’oscuro mistero che si cela dietro l’intoccabilità degli scienziati che firmarono il Manifesto della Razza del 1938 e che in occasione degli 80 anni delle razziali è stato ripubblicato da Bonanno.E ancora, Il Maestro del Sogno, uscito nel 2012, che raccoglie i suoi scritti iniziatici ed esoterici, e La Cavalleria,  opere entrambe pubblicate  da Tipheret. Allo scrittore e giornalista e libero muratore è intitolato anche il Franco Cuomo International Award, un premio internazionale di prestigio.
ALLEGATI

giovedì 2 novembre 2017

I liberi muratori nella Resistenza romana. Appuntamento il 7 novembre al Museo di via Tasso per la presentazione del libro di Mauro Valeri


Il prossimo 7 novembre presso il Museo Storico della Liberazione a Roma (Via Tasso, 145) si svolgerà, a cura del Servizio Biblioteca del Grande Oriente d’Italia, la presentazione del volume “A testa alta verso l’Oriente eterno. Liberi muratori nella Resistenza romana” di Mauro Valeri pubblicato dalla Mimesis
Il Museo storico della Liberazione è stato allestito nei locali dell’edificio che, nei mesi dell’occupazione nazista di Roma (11 settembre 1943 – 4 giugno 1944), venne utilizzato come carcere dal Comando della Polizia di sicurezza. Dopo l’occupazione di Roma, l’edificio di via Tasso 145-155 che già ospitava gli uffici culturali dell’ambasciata tedesca, divenne la sede del comando Sichereitdienst (SD, servizio di sicurezza) e della Sicherheitdienst polizei (SIPO, polizia di sicurezza), sotto il comando del Ten. Col. Herbert Kappler. Era il luogo dove si veniva portati, anche senza motivo, interrogati, detenuti e torturati e da cui si poteva uscire destinati al carcere di Regina Coeli, al Tribunale di guerra (condanne al carcere in Germania o alla fucilazione a Forte Bravetta), alla deportazione, oppure, come accadde per molti, alle Fosse Ardeatine.
Le celle di detenzione sono ancora come furono lasciate dai tedeschi in fuga. Queste stanze sono oggi dedicate alla memoria di coloro che vi furono detenuti, e ricordano le più drammatiche e significative vicende nazionali e romane dell’occupazione.
È pertanto significativo ricordare in questa sede i liberi muratori che finirono nel carcere di Via Tasso ed il loro tragico e coraggioso epilogo.
L’incontro avrà inizio alle ore 17.30; ci sarà la possibilità, per chi lo desidera, a partire dalle 16 di vedere il film-documentario “Via Tasso 145: dal carcere al museo” di Lucrezia Lo Bianco e Agostino Pozzi (2013) che ricostruisce la storia di questi luoghi.
Il volume traccia la storia e le caratteristiche della Resistenza romana a cui hanno partecipato attivamente non solo le forze legate al Comitato di Liberazione Nazionale, ma anche un arcipelago di organizzazioni che hanno contribuito a contrastare l’occupazione tedesca e il rinascere del fascismo. Tra queste c’era anche l’Unione Nazionale della Democrazia Italiana (UNDI), promossa da Placido Martini, che ha pagato la sua scelta con otto dirigenti trucidati alle Fosse Ardeatine.
Dell’UNDI si sa ancora poco, probabilmente anche per una ingiustificata diffidenza legata al fatto che si trattava di un’organizzazione “a forte matrice massonica”, dato che i suoi dirigenti erano anche affiliati alla loggia clandestina “Carlo Pisacane”, fondata al confino di Ponza nell’estate 1931. Nel libro vengono riportate le attività e il programma politico dell’UNDI, ma soprattutto le storie di Placido Martini, Teodato Albanese, Carlo Avolio, Silvio Campanile, Giuseppe Celani, Mario Magri, Giovanni Rampulla, Carlo Zaccagnini, trucidati alle Fosse Ardeatine, con l’aggiunta, in Appendice, anche della storia di un altro massone antifascista, Giordano Bruno Ferrari, ucciso poche settimane dopo a Forte Bravetta.
All’incontro, che sarà moderato dal Prof. Antonio Parisella, Presidente del Museo Storico della Liberazione, parteciperanno il Vicepresidente della Fondazione Museo della Shoah Paolo Masini, e i Professori Filippo Motta, in rappresentanza della famiglia Campanile, e Carlo Ricotti. Interverrà il Gran Maestro Stefano Bisi
ALLEGATI

martedì 24 ottobre 2017

E’ online il numero di Erasmo di ottobre 2017



E’ online il numero di Erasmo di ottobre 2017.”Il vento della libertà” il titolo in copertina, un vento che, come ha ricordato il Gran Maestro soffia oltre i muri e fili spinati. Dedicata alla tappa napoletana del Gm l’apertura, con un articolo sul convegno “La grammatica universale dei diritti umani” e un altro sulla visita di Stefano Bisi a Scampia, il quartiere di “Gomorra”  dove ha aperto i battenti la prima libreria in 40 anni, grazie all’inziativa di alcuni giovani. Si chiama “La Scugnizzeria” ed è un luogo davvero molto speciale. In primo piano la replica del Grande Oriente alle dichiarazioni rilasciate dalla Presidente dell’Antimafia Rosy Bindi durante la trasmissione Presa diretta andata in onda su Raitre. E ancora, spazio all’evento organizzato a Venezia sul tema delle origini e del presente della Libera Muratoria, presente già nel Settecento nella città della Laguna; all’incontro che si è tenuto a Milano dedicato ai diritti civili, al quale ha preso parte anche il pm Davide Monti. Tra gli eventi, focus sul meeting delle logge Garibaldi a Follonica; sull’anniversario della Ettore Ferrari di Palmi; sull’inaugurazione della Casa massonica dell’officina I Veri Amici di Vicenza; le rievocazioni della Campagna garibaldina dell’Agro Pontino. Nella sezione dedicata al Servizio Biblioteca, un approfondimento sui rapporti tra la Massoneria e l’Islam e sul libro “A testa alta verso l’Oriente Eterno” di Mauro Valeri che verrà presentato in via Tasso a Roma il 7 novembre. Nella sezione Dalla Parte Giusta un articolo su “La formula calabrese della solidarietà”, spiegata dal Gmo Ugo Bellantoni e dal Presidente del Collegio della Calabria, Beppe Messina. Tante, come sempre, e tutte di grande interesse le notizie riguardanti le iniziative messe in campo dagli Orienti di tutt’Italia.

ALLEGATI

lunedì 23 ottobre 2017

I liberi muratori nella Resistenza romana. Appuntamento il 7 novembre al Museo di via Tasso per la presentazione del libro di Mauro Valeri


Il prossimo 7 novembre presso il Museo Storico della Liberazione a Roma (Via Tasso, 145) si svolgerà, a cura del Servizio Biblioteca del Grande Oriente d’Italia, la presentazione del volume “A testa alta verso l’Oriente eterno. Liberi muratori nella Resistenza romana” di Mauro Valeri pubblicato dalla Mimesis
Il Museo storico della Liberazione è stato allestito nei locali dell’edificio che, nei mesi dell’occupazione nazista di Roma (11 settembre 1943 – 4 giugno 1944), venne utilizzato come carcere dal Comando della Polizia di sicurezza. Dopo l’occupazione di Roma, l’edificio di via Tasso 145-155 che già ospitava gli uffici culturali dell’ambasciata tedesca, divenne la sede del comando Sichereitdienst (SD, servizio di sicurezza) e della Sicherheitdienst polizei (SIPO, polizia di sicurezza), sotto il comando del Ten. Col. Herbert Kappler. Era il luogo dove si veniva portati, anche senza motivo, interrogati, detenuti e torturati e da cui si poteva uscire destinati al carcere di Regina Coeli, al Tribunale di guerra (condanne al carcere in Germania o alla fucilazione a Forte Bravetta), alla deportazione, oppure, come accadde per molti, alle Fosse Ardeatine.
Le celle di detenzione sono ancora come furono lasciate dai tedeschi in fuga. Queste stanze sono oggi dedicate alla memoria di coloro che vi furono detenuti, e ricordano le più drammatiche e significative vicende nazionali e romane dell’occupazione.
È pertanto significativo ricordare in questa sede i liberi muratori che finirono nel carcere di Via Tasso ed il loro tragico e coraggioso epilogo.
L’incontro avrà inizio alle ore 17.30; ci sarà la possibilità, per chi lo desidera, a partire dalle 16 di vedere il film-documentario “Via Tasso 145: dal carcere al museo” di Lucrezia Lo Bianco e Agostino Pozzi (2013) che ricostruisce la storia di questi luoghi.
Il volume traccia la storia e le caratteristiche della Resistenza romana a cui hanno partecipato attivamente non solo le forze legate al Comitato di Liberazione Nazionale, ma anche un arcipelago di organizzazioni che hanno contribuito a contrastare l’occupazione tedesca e il rinascere del fascismo. Tra queste c’era anche l’Unione Nazionale della Democrazia Italiana (UNDI), promossa da Placido Martini, che ha pagato la sua scelta con otto dirigenti trucidati alle Fosse Ardeatine.
Dell’UNDI si sa ancora poco, probabilmente anche per una ingiustificata diffidenza legata al fatto che si trattava di un’organizzazione “a forte matrice massonica”, dato che i suoi dirigenti erano anche affiliati alla loggia clandestina “Carlo Pisacane”, fondata al confino di Ponza nell’estate 1931. Nel libro vengono riportate le attività e il programma politico dell’UNDI, ma soprattutto le storie di Placido Martini, Teodato Albanese, Carlo Avolio, Silvio Campanile, Giuseppe Celani, Mario Magri, Giovanni Rampulla, Carlo Zaccagnini, trucidati alle Fosse Ardeatine, con l’aggiunta, in Appendice, anche della storia di un altro massone antifascista, Giordano Bruno Ferrari, ucciso poche settimane dopo a Forte Bravetta.
All’incontro, che sarà moderato dal Prof. Antonio Parisella, Presidente del Museo Storico della Liberazione, parteciperanno il Vicepresidente della Fondazione Museo della Shoah Paolo Masini, e i Professori Filippo Motta, in rappresentanza della famiglia Campanile, e Carlo Ricotti. Interverrà il Gran Maestro Stefano Bisi
ALLEGATI

lunedì 9 ottobre 2017

I liberi muratori nella Resistenza romana. Appuntamento il 7 novembre al Museo di via Tasso per la presentazione del libro di Mauro Valeri



Il prossimo 7 novembre presso il Museo Storico della Liberazione a Roma (Via Tasso, 145) si svolgerà, a cura del Servizio Biblioteca del Grande Oriente d’Italia, la presentazione del volume “A testa alta verso l’Oriente eterno. Liberi muratori nella Resistenza romana” di Mauro Valeri pubblicato dalla Mimesis
Il Museo storico della Liberazione è stato allestito nei locali dell’edificio che, nei mesi dell’occupazione nazista di Roma (11 settembre 1943 – 4 giugno 1944), venne utilizzato come carcere dal Comando della Polizia di sicurezza. Dopo l’occupazione di Roma, l’edificio di via Tasso 145-155 che già ospitava gli uffici culturali dell’ambasciata tedesca, divenne la sede del comando Sichereitdienst (SD, servizio di sicurezza) e della Sicherheitdienst polizei (SIPO, polizia di sicurezza), sotto il comando del Ten. Col. Herbert Kappler. Era il luogo dove si veniva portati, anche senza motivo, interrogati, detenuti e torturati e da cui si poteva uscire destinati al carcere di Regina Coeli, al Tribunale di guerra (condanne al carcere in Germania o alla fucilazione a Forte Bravetta), alla deportazione, oppure, come accadde per molti, alle Fosse Ardeatine.
Le celle di detenzione sono ancora come furono lasciate dai tedeschi in fuga. Queste stanze sono oggi dedicate alla memoria di coloro che vi furono detenuti, e ricordano le più drammatiche e significative vicende nazionali e romane dell’occupazione.
È pertanto significativo ricordare in questa sede i liberi muratori che finirono nel carcere di Via Tasso ed il loro tragico e coraggioso epilogo.
L’incontro avrà inizio alle ore 17.30; ci sarà la possibilità, per chi lo desidera, a partire dalle 16 di vedere il film-documentario “Via Tasso 145: dal carcere al museo” di Lucrezia Lo Bianco e Agostino Pozzi (2013) che ricostruisce la storia di questi luoghi.
Il volume traccia la storia e le caratteristiche della Resistenza romana a cui hanno partecipato attivamente non solo le forze legate al Comitato di Liberazione Nazionale, ma anche un arcipelago di organizzazioni che hanno contribuito a contrastare l’occupazione tedesca e il rinascere del fascismo. Tra queste c’era anche l’Unione Nazionale della Democrazia Italiana (UNDI), promossa da Placido Martini, che ha pagato la sua scelta con otto dirigenti trucidati alle Fosse Ardeatine.
Dell’UNDI si sa ancora poco, probabilmente anche per una ingiustificata diffidenza legata al fatto che si trattava di un’organizzazione “a forte matrice massonica”, dato che i suoi dirigenti erano anche affiliati alla loggia clandestina “Carlo Pisacane”, fondata al confino di Ponza nell’estate 1931. Nel libro vengono riportate le attività e il programma politico dell’UNDI, ma soprattutto le storie di Placido Martini, Teodato Albanese, Carlo Avolio, Silvio Campanile, Giuseppe Celani, Mario Magri, Giovanni Rampulla, Carlo Zaccagnini, trucidati alle Fosse Ardeatine, con l’aggiunta, in Appendice, anche della storia di un altro massone antifascista, Giordano Bruno Ferrari, ucciso poche settimane dopo a Forte Bravetta.
All’incontro, che sarà moderato dal Prof. Antonio Parisella, Presidente del Museo Storico della Liberazione, parteciperanno il Vicepresidente della Fondazione Museo della Shoah Paolo Masini, e i Professori Filippo Motta, in rappresentanza della famiglia Campanile, e Carlo Ricotti. Interverrà il Gran Maestro Stefano Bisi

ALLEGATI

venerdì 16 giugno 2017

La leggenda dell’italiano che ballava con i Sioux | La Stampa



















Il quotidiano “La Stampa” dell’ 11 giugno ha pubblicato una interessante recensione a firma di Giuseppe Culicchia dedicata al libro “Balla coi Sioux”, edito da Mimesis, del giornalista Luigi Grassia.Il volume, che ricostruisce la vita avventurosa di Giacomo Costantino Beltrami, l’eclettico esploratore che scoprì la sorgente più lontana dalla foce del Mississippi, è stato presentato anche nel corso della Gran Loggia di Rimini dal Servizio Biblioteca.

ALLEGATI

  • sioux
    Dimensione: 266 KB

Simboli. C’è chi li capisce davvero | Avvenire



Venerdì 2 giugno il quotidiano l’Avvenire ha pubblicato una recensione di Franco Cardini al volume di Mino Gabriele “Il primo giorno del mondo” (Adelphi) dal titolo: “Simboli, c’è chi li capisce davvero”. Il saggio, che approfondisce il tema della “migrazione dei simboli”, oggetto di studio alla fine dell’Ottocento da parte di Eugène Goblet d’Alviella, storico delle religioni e interprete della tradizione massonica, è stato presentato il 28 gennaio (ore 10:30) al Teatro il Vascello di Roma insieme allo storico dell’arte Claudio Strinati e a Marc D’Hoore della Bibliothèque royale de Belgique in un incontro pubblico organizzato dal Servizio Biblioteca del Grande Oriente d’Italia.

ALLEGATI

mercoledì 31 maggio 2017

Massoneria e Grande Guerra nell’ultimo libro di Marco Cuzzi. Sarà presentato a Roma nella Biblioteca di storia moderna e contemporanea



Il Servizio Biblioteca del Grande Oriente d’Italia​ segnala che il libro di Marco Cuzzi “Dal Risorgimento al mondo nuovo. La massoneria italiana nella prima guerra mondiale”, edito da Le Monnier, sarà presentato a Roma il 7 giugno, alle ore 17, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea​ (Palazzo Mattei di Giove, Via Caetani, 32). Il saggio ha esordito nella Gran Loggia del Grande Oriente d’Italia dello scorso aprile nella rassegna “Incontro con l’autore” del Servizio Biblioteca. Numerose le presentazioni in varie sedi nelle ultime settimane.

Scheda del libro

La Massoneria italiana rappresentò uno dei protagonisti della Grande Guerra, dall’impegno per l’intervento al conflitto a fianco dell’Intesa. Dal maggio 1915 i massoni si mobilitarono con tutte le loro “logge” nel cosiddetto “fronte interno”, con azioni di propaganda e di solidarietà, affiancando le autorità nell’individuazione degli elementi disfattisti e dei sabotatori, e trasformandosi pertanto in una sorta di “milizia civile”. Il conflitto rappresentava per i massoni il compimento del Risorgimento e la sua evoluzione verso un “Mondo nuovo” dominato dalla democrazia e dall’armonia tra i popoli. Ma il nazionalismo sempre più radicale avrebbe investito i massoni, che al pari del resto del paese sarebbero giunti all’appuntamento con il dopoguerra profondamente trasformati, al pari dello Stato liberale che avevano contribuito a creare. Attraverso una approfondita analisi dei documenti disponibili e in parte inediti, questo libro vuole dare un contributo significativo alla comprensione di quel particolare periodo della nostra storia, ricostruendo le complicate dinamiche delle Obbedienze massoniche nazionali. L’autore. Marco Cuzzi insegna storia contemporanea all’Università degli Studi di Milano. Si è occupato di storia del fascismo e delle vicende legate al confine orientale d’Italia. Da diverso tempo studia la storia della massoneria italiana, ed è membro di diversi comitati scientifici. Tra le sue pubblicazioni: L’occupazione italiana della Slovenia (USSME, 1998), L’internazionale delle Camicie nere. I CAUR (Mursia, 2006), Antieuropa: il fascismo universale di Mussolini (M&B Publishing, 2007), Vivere ai tempi della Repubblica Sociale Italiana (Compagnia della Stampa, 2008), Istria, Quarnero, Dalmazia. Storia di una regione contesa (LEG, 2009). Tra gli altri studi si ricordano: Sui campi di Borgogna. I volontari garibaldini nelle Argonne (Biblion, 2015) e Cibo di guerra. Sofferenze e privazioni nell’Italia dei conflitti mondiali (BIM, 2015).


lunedì 10 aprile 2017

Balla coi Sioux. Beltrami, un italiano alle sorgenti del Mississippi | video



Il Servizio Biblioteca del Grande Oriente d’Italia chiude la serie di “Incontri con gli autori” della Gran Loggia 2017 con il libro di Luigi Grassia “Balla coi Sioux. Beltrami, un italiano alle sorgenti del Mississippi” edito da Mimesis. Il volume narra la storia di un uomo quasi sconosciuto ma storicamente rilevante. Chi ha scritto il primo dizionario della lingua Sioux? Non un americano ma un italiano, Giacomo Costantino Beltrami. E chi ha scoperto la sorgente del Mississippi più lontana dalla foce, andando alla ventura in mezzo ai Sioux e ai Chippewa, vestito di pelli d’animale? Di nuovo quell’italiano, Beltrami. E chi ha raccolto la prima collezione di oggetti sacri, pipe, canoe e abiti delle tribù pellerossa, in un periodo storico (l’inizio dell’Ottocento) in cui nessuno in America lo faceva, perché a i nativi si sparava e basta? Sempre Beltrami. Già soldato di Napoleone, patriota, giudice e poi esule al tempo della Restaurazione in quanto massone e carbonaro, Beltrami fu ricevuto alla Casa Bianca dal presidente Monroe ed ebbe corrispondenti epistolari del calibro di Jefferson, La Fayette, Chateaubriand, Constant. Ma questo è il contorno: il piatto forte è la sua grande avventura sul Mississippi fra i pellerossa in stile “Balla coi lupi” (il film), o meglio “Balla coi Sioux”, come un Kevin Costner italiano. Però un Kevin Costner vero.
L’autore. Luigi Grassia è giornalista del quotidiano “La Stampa” dove si occupa di affari esteri, economia, scienze e cultura. Autore di servizi da settantacinque paesi (fra cui reportage sulla Somalia in guerra, le due Coree, le terre dei Sioux e i lanci spaziali da Cape Canaveral e da Kourou in Guyana) ha intervistato personalità quali Henry Kissinger, il Segretario dell’Onu Kofi Annan, lo storico Arthur Schlesinger, Indro Montanelli e i premi Nobel per l’economia Amartya Sen e Paul Krugman. Fra i suoi libri c’è un’autobiografia giornalistica ironica, In mongolfiera contro un albero. Per scrivere la storia di Beltrami ha svolto ricerche in Italia e negli Stati Uniti, trovando numerosi documenti inediti. È cittadino onorario del Texas.

Gran Loggia 2017. Una pioggia di libri. Gli incontri con gli autori del Servizio Biblioteca



Fronte brochure GL 2017Servizio BibliotecaLa Gran Loggia 2017 “La memoria del passato. Le radici nel futuro” ha riservato ampio spazio alla cultura con il Servizio Biblioteca che ha rinnovato  l’appuntamento degli “Incontri con gli autori” il 7 e l’8 aprile presentando undici pubblicazioni di ultima edizione che parlano di Massoneria con profili diversi. Esoterismo, ritualità, storia, letteratura, filosofia, sociologia sono gli ambiti di discussione  Ecco i volumi  presentati quest’anno al Palacongressi di Rimini.

Venerdi 7 aprile Biblioteca del Vascello, Sala del Castello Due

jouvence-Gasparetti-apprendista.inddore 14:20 • L’apprendista libero muratore di Daniele Gasparetti (Jouvence). Presenta il Grande Oratore Claudio Bonvecchio.
Dopo la pubblicazione, nella stessa collana, dell’opuscolo Il Bussante, L’apprendista si propone come un utile strumento sia per chi intende proseguire un percorso di conoscenza e di pratica nella ritualità massonica e sia per chi, “da esterno”, desidera saperne qualcosa di più, in maniera oggettiva e rivolgendosi a una fonte autorevole quale il Grande Oriente d’Italia stesso. “L’Apprendista si avvia su di un cammino arduo e scomodo verso quella misteriosa esperienza rappresentata dall’incontro con il Sacro. Un incontro – si badi bene – che non si manifesta con eventi miracolistici o con esperienze Trompe l’oeil, ma con un lento lavoro di scavo nella propria interiorità” (dalla prefazione di Claudio Bonvecchio). L’autore. Daniele Gasparetti ha studiato fin da giovanissimo le religioni e le sette cristiane, ampliando poi i propri interessi alla filosofia e ai misteri dell’anima. Massone membro del Grande Oriente d’Italia, è scrittore e vignettista per passione.

Campagnoli-GalassiOre 15:20 • Massoneria e politica. Toscani, deputati e liberi muratori. La deputazione toscana in età liberale (1861-1926) di Monica Campagnoli e Gianmichele Galassi (Istituto Lino Salvini). Presentano Giovanni Greco, Francesco Borgognoni e Gianmichele Galassi.
In forza del legame tutt’altro che casuale tra Massoneria e Risorgimento, all’indomani dell’Unità d’Italia, un numero importante di massoni di alto profilo occupa gli spazi offerti dalle nuove istituzioni nazionali e i vertici della macchina politico-amministrativa a livello locale. Nel secondo Ottocento non viene meno la componente ideale che aveva segnato la vita dell’Ordine nel suo primo secolo di vita, come dimostrano l’ampio intervento nelle lotte risorgimentali di uomini affiliati o vicini alla Massoneria, il contributo portato all’allargamento delle basi democratiche dello stato ed alla costruzione di politiche sociali rivolte alle fasce sociali più bisognose e dei lavoratori. Gli obiettivi del volume sono di verificare se si sia configurato nel Parlamento dell’Italia Liberale un partito della Massoneria e se questo sia stato il partito della borghesia. Per compiere le verifiche necessarie è stato utilizzato uno strumento inedito, raccogliendo in un archivio digitale tutte le votazioni per appello nominale svolte in Parlamento in età liberale (1861-1926).  Il voto espresso nominalmente consente di osservare il comportamento politico del singolo per confrontarlo con quello di altri affiliati e deputati in modo da comprendere quando e quanto valesse l’appartenenza alla Massoneria in età liberale. L’indagine ha riguardato nello specifico deputati e massoni eletti nei collegi toscani. La scelta della Toscana come osservatorio privilegiato non è casuale. Dal punto di vista massonico è una delle regioni che fin dall’età liberale conta il maggior numero di Logge ed iscritti al Grande Oriente d’Italia. Oltre a fornire un certo numero di Gran Maestri e una parte consistente di quella classe dirigente che partecipò alla costruzione dell’identità nazionale. Dal punto di vista politico è una regione che offre un vivace laboratorio politico e un tessuto associativo assai ricco. Gli autori. Monica Campagnoli pubblicista, ha conseguito il Master European Political Systems and European Political Cultures e il Dottorato di ricerca in Storia e Informatica presso l’Università di Bologna. Collabora con l’Università di Bologna. In passato è stata Assegnista di ricerca, editor e Responsabile segreteria di redazione per Contemporanea, Rivista di Storia dell’800 e del ‘900 (edita dalla Casa Editrice Il Mulino). Ha partecipato a numerosi progetti di ricerca promossi dall’Istituto Sturzo di Roma. Gianmichele Galassi, giornalista, dal 2009 Editor in chief (direttore scientifico ed editoriale) del Journal of the Siena Academy of Sciences, rivista scientifica dell’omonima Accademia delle Scienze di Siena pubblicata ininterrottamente dal 1761. Ha pubblicato varie edizioni di Apprendista Libero Muratore (2103/2015), Compagno Libero Muratore (2014/2015) e di Maestro Libero Muratore (2015) con Secreta Edizioni.
mariano-bianca-la-massoneria-femminile-nel-mondoOre 15:50 • La Massoneria femminile nel mondo. Dalle Logge d’adozione alle Grandi Logge Femminile di Mariano Bianca (Atanor). Presenta l’autore.
L’ammissione delle donne in Massoneria fu una questione che si pose sin dalla fondazione della Massoneria speculativa nel 1717 con la costituzione della Gran Loggia Unita d’Inghilterra che, perseguendo le regole della Massoneria operativa, non ammise né ammette sino a oggi l’iniziazione femminile. Il processo che portò all’ammissione delle donne in Massoneria fu molto lungo e spesso ostacolato dalle Massonerie maschili e solo nel XX secolo iniziarono a formarsi Grandi Logge interamente femminili. In questo saggio è presentato un resoconto dello stato attuale della Massoneria femminile nel mondo partendo dall’ingresso di alcune donne nelle logge maschili nel XVIII secolo, dalla formazione delle Logge d’Adozione (XVIII e XIX sec.) sino alla costituzione delle massonerie miste o co-massonerie e delle massonerie interamente femminili. L’autore. Mariano Bianca, già professore Ordinario di Filosofia Teoretica all’Università di Siena, si occupa di filosofia della mente, etica, epistemologia, metafisica e ontologia. Laureato in Filosofia e Logica matematica, ha soggiornato alcuni anni negli Stati Uniti dove ha svolto ricerca in Intelligenza artificiale e simulazione biologica e ha conseguito il Master of Sciences in Computer and Communication Sciences presso l’University of Michigan. Ha pubblicato molti saggi tra cui: Fondamenti di etica e bioetica (2000), Rappresentazioni Mentali e conoscenza (2005), Richiedere e pregare (2006), La mente immaginale (2009), Etica, eugenica e futuro della specie umana (2011), La propria mente e il sé (2014). Ha pubblicato molti articoli di massoneria ed esoterismo e nella casa editrice Atanòr ha pubblicato i saggi L’oltre e l’invisibile-meditazioni iniziatiche (2002) e Le colonne del tempio (2014).

Pinocchio-Rocchi
.

ore 16:20 • Pinocchio. Storia di un burattino di Carlo Collodi (Tipheret). Massonicamente commentato da Marco Rocchi .
Pinocchio è una favola, certamente la più celebre della letteratura italiana. Scritta dal carbonaro, e quasi certamente massone, Carlo Lorenzini (in arte Collodi) ha rappresentato – assieme a Cuore di De Amicis, altro Massone – un vero e proprio strumento pedagogico per intere generazioni di italiani. Una pedagogia massonica, si badi bene, tesa a fare dei buoni cittadini, con un’etica laica. Pinocchio è una favola pregna di simbolismi, in cui viene narrata l’iniziazione di un burattino che diventa Uomo. Morte e rinascita, insomma, con tanto di regressus ad uterum nel ventre del pescecane. Marco Rocchi, laureato in Scienze Biologiche e in Filosofia, è professore di Statistica Medica all’Università di Urbino. Iniziato in Massoneria presso la Loggia Antonio Jorio il 22 ottobre 2007 (di cui è stato in seguito anche Maestro Venerabile), sulle tradizioni esoteriche e massoniche ha pubblicato diversi articoli e qualche monografia, tra cui Santinelli, Newton e l’alchimia: un triangolo di luce (Argalìa 2010) e Rinato nella pietra: psicologia e antropologia della iniziazione massonica (Tipheret 2014). Sta attualmente lavorando a diversi progetti editoriali, tra cui un saggio su Newton alchimista, un saggio (insieme ad Antonio Cecere) sulla Teofilantropia (un culto rivoluzionario francese scritto da un massone) e ha in progetto un volume su “Massoneria e anarchia”.
Sabato 8 aprile Biblioteca del Vascello, Sala del Castello Due

libroOre 14:30 • Simbolica dei gradi filosofici. Rito Scozzese Antico e Accettatodi Irène Mainguy (Mediterranee). Presenta il Past Sovrano Gran Commendatore Luigi Milazzi, partecipa il Sovrano Gran Commendatore Leo Taroni.
Irène Mainguy analizza in tutti gli aspetti i gradi filosofici del Rito Scozzese Antico ed Accettato. Come nelle sue opere precedenti, l’autrice fa riferimento a numerosi documenti, rituali e fonti molto antiche. Dal 19esimo grado, Gran Pontefice, fino al 30esimo, Cavaliere Kadosch, si delinea un nuovo e appassionante ciclo di dodici gradi filosofici che permettono di approfondire l’etica cavalleresca e templare, con frequenti rimandi alle tradizioni antiche o scomparse, nonché all’Ermetismo. Il Cavaliere pellegrino si trasforma in Cavaliere filosofo. Non è un Cavaliere errante, ma un Cavaliere in cerca di saggezza. Guidato con discernimento e lucidità dalla ragione e dall’intelligenza del cuore, il Cavaliere di inizio XXI secolo opera ormai nello spirito dei costruttori degli edifici sacri, pronto, se necessario, a lottare contro qualsiasi forma di oppressione e ingiustizia. I numerosi viaggi che intraprende, particolarmente ricchi di esperienze e insegnamenti, corrispondono a un combattimento contro se stesso per elevarsi verso l’Unità, la Verità, la Luce e la Saggezza. In questa nuova opera l’Autrice propone numerosi percorsi di riflessione per approfondire l’ideale di universalità perseguito dal Cavaliere Kadosch. L’autrice. Irène Mainguy è autrice di diverse opere di riferimento sul simbolismo. È bibliotecaria-documentalista, diplomata di Stato e responsabile della Biblioteca massonica del Grande Oriente di Francia a Parigi. Inoltre, è vicepresidente della Società di Studi e Ricerche sullo Scozzesismo (Sfere) nonché segretaria dell’Istituto di Studio e Ricerca Massonica (Iderm). Le Edizioni Mediterranee hanno pubblicato i suoi volumi: Simbolica massonica del terzo millennio, Simbolica dei Gradi di perfezione e degli ordini di saggezza, Simbolica dei capitoli nella massoneria, Simbolica degli utensili e glorificazione del mestiere, Le iniziazioni e l’iniziazione massonica e la trilogia La massoneria spiegata ai suoi iniziati (L’apprendista, Il compagno, Il maestro).

Gabrieleore 14:50 • Il primo giorno del mondo di Mino Gabriele (Adelphi) e Riflessioni sulla migrazione dei simboli di Goblet d’Alviella (Mimesis). Presenta Mino Gabriele.
Il libro approfondisce il tema della “migrazione dei simboli”, oggetto di studio alla fine dell’Ottocento da parte di Eugène Goblet d’Alviella, storico delle religioni e interprete della tradizione massonica, che pubblicò nel 1891 un saggio intitolato proprio La migration des symboles. Quattro storie articolano il libro di Gabriele: da un bassorilievo del II secolo che rappresenta il primo giorno del mondo, con il dio orfico Phanes al centro contornato dallo zodiaco – bassorilievo al quale si ispirarono, senza mai menzionarlo, diversi artisti cinquecenteschi – alla raffigurazione di un drago immortale le cui radici risalgono fino a un antico dramma indiano; da un raro amuleto giudaico-cristiano del XVI secolo, subito condannato dalla Chiesa, alla singolare incongruenza astrale, coniugata con la teoria dei quattro elementi, del ciclo decorativo del celebre Studiolo di Francesco I de’ Medici. Gabriele propone un cammino che non ha diluito i pensieri e le idee che hanno dato forma a quelle immagini ma ne ha anzi arricchito la trama e i concetti in spazi sempre più ampi. Fino ad oggi. L’autore. Mino Gabriele è Professore di iconografia e iconologia e di Scienza e filologia delle immagini presso L’Università di Udine. Autore e curatore di numerosi volumi e saggi tra cui: Alchimia. La tradizione in Occidente secondo le fonti manoscritte e a stampa (1986), Hypnerotomachia Poliphili (1998), Corpus iconographicum di Giordano Bruno (2001), Commentaria symbolica di Antonio Ricciardi (2005), L’arte della memoria per figure (2006), Alchimia e   iconologia (2008), L’Iconologia di Cesare Ripa (2010), Sui simulacri di Porfirio (2012), Il Libro degli Emblemi di Andrea Alciato (2015), La Porta Magica di Roma simbolo dell’alchimia occidentale (2015).
Gobletore 15 La migrazione dei simboli è l’opera principale di Goblet d’Alviella, rarissimo caso in cui il rigore scientifico metodologico si fonde con un impegno di ricerca esistenziale profonda e coinvolgente, di elevato carattere spirituale. Ancora inedita in italiano, viene presentata qui per la prima volta una sua efficacissima sintesi ad opera dello stesso autore. Goblet d’Alviella (1846-1925) è stato uno dei più importanti studiosi di scienze religiose del suo tempo e la sua proposta di una simbolica comparata resta a oggi una sfida nel campo della ricerca. Dal 1884 al 1914 insegnò Storia delle religioni all’Université Libre de Bruxelles, diventandone poi il rettore dal ’96 al ’98. Venne iniziato in Massoneria nel 1870 e ricoprì il ruolo di Gran Maestro del Grande Oriente del Belgio dal 1884 al 1887 e nel 1900 fu eletto Gran Commendatore del Rito Scozzese Antico e Accettato operando una revisione dei rituali. Tra le sue opere principali, ricordiamo: Introduction à l’histoire générale des religions (1887), La Migration des symboles(1891), Eleusina, de quelques problèmes relatifs aux mystères d’Éleusis (1903) e Des origines du grade de maître dans la franc-maçonnerie (1907).

Monumento ai martiri delle Fosse Ardeatine
Monumento ai martiri delle Fosse Ardeatine

ore 15:20 • A testa alta verso l’Oriente Eterno di Mauro Valeri. Presenta l’autore.
Il volume rivela pagine ignorate del contributo della Massoneria alla Resistenza. La Resistenza romana, in particolare, ha sicuramente rappresentato un esempio eclatante di quanto sia stata variegata l’adesione alla lotta contro l’occupante nazifascista. Figura predominante è sicuramente quella di Placido Martini, fondatore di un movimento politico, l’Unione Nazionale della Democrazia Italiana (Undi), al quale hanno aderito, da subito, numerosi massoni affiliati al Grande Oriente d’Italia. Molti di loro avevano già conosciuto il confino per la loro appartenenza all’istituzione massonica, mentre altri avevano comunque visto nei valori propri della Massoneria un motivo fondante per non abbassare la testa e per difendere la propria patria. Anche dopo l’8 settembre 1943, l’Undi ha scelto di dare il suo attivo contributo con diverse azioni di propaganda, di sabotaggio e di lotta anche armata. A seguito di una delazione, alla fine di gennaio 1944, l’intero gruppo dirigente dell’UNDI viene arrestato. Anche se su questo periodo di detenzione, le testimonianze dirette sono ancora oggi scarse, di sicuro tutti i massoni hanno mantenuto un comportamento irreprensibile, senza cedere alle torture e ponendosi come esempio e sostegno anche agli altri detenuti. Anche per questo motivo, molti di loro, presumibilmente 18 (compresi 10 affiliati al Grande Oriente d’Italia e 8 alla Gran Loggia), sono finiti nella lista della morte, che li ha portati ad essere trucidati alle Fosse Ardeatine il 24 marzo del 1944. Con troppa facilità, a questi “martiri” è stata negata la loro appartenenza alla massoneria, laddove appare evidente che la scelta stessa di opporsi all’occupante nazista, anche a costo della vita, trovava radicamento proprio nella loro esperienza massonica. Riscrivere questa pagina di storia, quindi, ha non soltanto lo scopo di ristabilire la verità su quanto avvenuto in quel periodo, ma di ridare piena dignità a coloro che sono morti per un ideale, nella convinzione dell’importanza, ancora oggi, di quei valori. L’autore Mauro Valeri è sociologo e psicoterapeuta. Ha insegnato per diversi anni Sociologia delle Relazioni Etniche all’Università “La Sapienza” di Roma. Sul tema degli italiani neri e meticci ha pubblicato, tra l’altro: Black Italians. Atleti neri in maglia azzurra (Palombi, 2006); Nero di Roma. Storia di Leone Jacovacci, l’invincibile mulatto italico (Palombi, 2008); Mario Balotelli. Vincitore nel pallone (Fazi, 2014). Per Odradek ha pubblicato Negro, Ebreo, Comunista. Alessandro Sinigaglia, venti anni in lotta contro il fascismo 2010; Stare ai giochi. Olimpiadi tra discriminazioni ed inclusioni, 2012, Il generale nero. Domenico Mondelli bersagliere, aviatore e ardito, 2016.
la-catena-dunione-di-gian-mario-cazzaniga-introduzioneore 15.40 • La catena d’unione. Contributi per una storia della massoneria di Gian Mario Cazzaniga (Ets). Presenta l’autore.
Gian Mario Cazzaniga, presenta ora trentuno suoi saggi, in parte tradotti da altre lingue e tutti variamente rivisti, con cui delinea una storia generale della massoneria e di altre società riservate (Carboneria, Cavalieri del Lavoro). Il volume è diviso per sezioni tematico-cronologiche, così da riassumerne una storia dagli inizi al primo Novecento: I. Origini della massoneria II. Massoneria e illuminismo III. Massoneria e università a Pisa IV. Massoneria e rivoluzioni moderne V. Massoneria e Risorgimento VI.  Massoneria e movimento operaio. In questi studi la massoneria viene vista come momento della fioritura dell’associazionismo volontario nel XVIII secolo, dunque come espressione del fenomeno costitutivo della modernità: l’invenzione del legame sociale e l’affermarsi di una visione della comunità umana come processo di autopoiesi. La catena d’unione, simbolo di fraternità universale nonché legame che unisce fra loro ritualmente i membri di una loggia e idealmente tutti i massoni sparsi per il mondo, ne è conferma. Troviamo numerose presenze muratorie nell’arcipelago dell’associazionismo volontario, da compagnie teatrali e musicali alla nascita di gruppi sportivi, da unioni sindacali e partiti politici a reggimenti militari e istituzioni umanitarie, ma proprio questa presenza plurima nella vita umana associata sembra essere di ostacolo a una comprensione del fenomeno. Dopo gli studi di Francovich e Giarrizzo sulla massoneria settecentesca, questo volume di circa 650 pagine, corredato di un inserto iconografico e di un ampio indice dei nomi, cerca ora di delinearne una storia mondiale, inserita nella vita culturale e sociale dei tempi moderni. L’autore. Gian Mario Cazzaniga Studioso di illuminismo e filosofia classica tedesca, già professore ordinario di Filosofia Morale all’università di Pisa, dove è stato insignito dell’Ordine del Cherubino. Organizzatore di dodici convegni internazionali, visiting professor in una ventina di università straniere, è autore di 150 pubblicazioni scientifiche.  Tra le sue opere si ricordano La religione dei moderni,  Ets, 1999, la direzione per la Storia d’Italia Einaudi di due Annali: Massoneria (2006) ed Esoterismo (2010), Per una storia della carboneria dopo l’unità d’Italia (1861-1975) (2014).
Curziore 16:00 • Dal Risorgimento al mondo nuovo. La massoneria italiana nella Prima Guerra Mondiale di Marco Cuzzi (Le Monnier). Presenta l’autore
La Massoneria italiana rappresentò uno dei protagonisti della Grande Guerra, dall’impegno per l’intervento al conflitto a fianco dell’Intesa. Dal maggio 1915 i massoni si mobilitarono con tutte le loro “logge” nel cosiddetto “fronte interno”, con azioni di propaganda e di solidarietà, affiancando le autorità nell’individuazione degli elementi disfattisti e dei sabotatori, e trasformandosi pertanto in una sorta di “milizia civile”. Il conflitto rappresentava per i massoni il compimento del Risorgimento e la sua evoluzione verso un “Mondo nuovo” dominato dalla democrazia e dall’armonia tra i popoli.. Ma il nazionalismo sempre più radicale avrebbe investito i massoni, che al pari del resto del paese sarebbero giunti all’appuntamento con il dopoguerra profondamente trasformati, al pari dello Stato liberale che avevano contribuito a creare. Attraverso una approfondita analisi dei documenti disponibili e in parte inediti, questo libro vuole dare un contributo significativo alla comprensione di quel particolare periodo della nostra storia, ricostruendo le complicate dinamiche delle Obbedienze massoniche nazionali. L’autore. Marco Cuzzi insegna storia contemporanea all’Università degli Studi di Milano. Si è occupato di storia del fascismo e delle vicende legate al confine orientale d’Italia. Da diverso tempo studia la storia della massoneria italiana, ed è membro di diversi comitati scientifici. Tra le sue pubblicazioni: L’occupazione italiana della Slovenia (USSME, 1998), L’internazionale delle Camicie nere. I CAUR (Mursia, 2006), Antieuropa: il fascismo universale di Mussolini (M&B Publishing, 2007), Vivere ai tempi della Repubblica Sociale Italiana (Compagnia della Stampa, 2008), Istria, Quarnero, Dalmazia. Storia di una regione contesa (LEG, 2009). Tra gli altri studi si ricordano: Sui campi di Borgogna. I volontari garibaldini nelle Argonne (Biblion, 2015) e Cibo di guerra. Sofferenze e privazioni nell’Italia dei conflitti mondiali (BIM, 2015).
Grassiaore 16:50 • Balla coi Sioux. Beltrami, un italiano alle sorgenti del Mississippi di Luigi Grassia (Mimesis). Presenta l’autore.
Chi ha scritto il primo dizionario della lingua Sioux? Non un americano ma un italiano, Giacomo Costantino Beltrami. E chi ha scoperto la sorgente del Mississippi più lontana dalla foce, andando alla ventura in mezzo ai Sioux e ai Chippewa, vestito di pelli d’animale? Di nuovo quell’italiano, Beltrami. E chi ha raccolto la prima collezione di oggetti sacri, pipe, canoe e abiti delle tribù pellerossa, in un periodo storico (l’inizio dell’Ottocento) in cui nessuno in America lo faceva, perché a i nativi si sparava e basta? Sempre Beltrami. Già soldato di Napoleone, patriota, giudice e poi esule al tempo della Restaurazione in quanto massone e carbonaro, Beltrami fu ricevuto alla Casa Bianca dal presidente Monroe ed ebbe corrispondenti epistolari del calibro di Jefferson, La Fayette, Chateaubriand, Constant. Ma questo è il contorno: il piatto forte è la sua grande avventura sul Mississippi fra i pellerossa in stile “Balla coi lupi” (il film), o meglio “Balla coi Sioux”, come un Kevin Costner italiano. Però un Kevin Costner vero. L’autore. Luigi Grassia è giornalista del quotidiano “La Stampa” dove si occupa di affari esteri, economia, scienze e cultura. Autore di servizi da settantacinque paesi (fra cui reportage sulla Somalia in guerra, le due Coree, le terre dei Sioux e i lanci spaziali da Cape Canaveral e da Kourou in Guyana) ha intervistato personalità quali Henry Kissinger, il Segretario dell’Onu Kofi Annan, lo storico Arthur Schlesinger, Indro Montanelli e i premi Nobel per l’economia Amartya Sen e Paul Krugman. Fra i suoi libri c’è un’autobiografia giornalistica ironica, In mongolfiera contro un albero. Per scrivere la storia di Beltrami ha svolto ricerche in Italia e negli Stati Uniti, trovando numerosi documenti inediti. È cittadino onorario del Texas.