Blog Ufficiale della Loggia Heredom 1224 di Cagliari, Emulation Lodge all'Obbedienza della Libera Muratoria Universale - Grande Oriente d'Italia - Palazzo Giustiniani
Sfido qualunque associazione o partito a farci vedere i suoi elenchi, i nostri sono limpidi e non temono nulla”. Lo ha ribadito il Gran Maestro Stefano Bisi dal palco del Teatro del Casinò di Sanremo, dinanzi ad una sala gremita nel corso dell’ attesissimo incontro dal titolo ‘Quale libertà di associazione?’ che si è tenuto sabato 24 marzo, nell’ambito della rassegna “I martedì letterari”.
“Tutta la vicenda della Commissione antimafia – ha sottolineato il Gran Maestro- ha messo in luce il grave pregiudizio nei nostri confronti. Quando si parla di segretezza viene quasi da ridere perché tutti sanno dove sono le nostre sedi come sono note le nostre finalità e attività. Il concetto di segretezza è solo nella testa di coloro che pensano che il Grande Oriente sia un’associazione segreta”.
Bisi ha anche parlato di stretta attualità politica. “Con il M5s è stato eletto un parlamentare, Catello Vitiello, che era stato con noi fino a pochi giorni prima della candidatura e che Di Maio ha considerato affidabile perché scelto da lui direttamente senza passare dalle parlamentarie. Salvo il giorno dopo rimangiarsi tutto perché ha scoperto che era un massone”, ha ricordato aggiungendo: “Movimento 5 Stelle e Lega insieme al governo non ci fanno paura. A loro dico che non bisogna discriminare chi fa parte del Grande Oriente. A loro dico, abbiate il giudizio e non il pregiudizio. Questi movimenti non riusciranno a riportare la legge fascista del 1925 che, cominciando dalla massoneria, vietò poi l’associazionismo. La gente, sono sicuro, non resterebbe a guardare”.
“Presunto innocente: la giustizia penale fra garanzie ed efficienza” è il titolo del convegno in programma il 23 marzo a Milano nel Salone degli Affreschi della Società Umanitaria. L’appuntamento è alle ore 17 con ingresso aperto a tutti. Si tratta di una nuova iniziativa del Collegio Circoscrizionale della Lombardia del Grande Oriente d’Italia che con questo incontro vuole contribuire all’analisi e alla discussione di un tema di concreto e rilevante impatto sociale per la vita di ogni cittadino del nostro paese, nel quale la giustizia penale ha storicamente avuto e tuttora conserva un ruolo predominante nella sfera pubblica, lavorativa, politica ed economica. Il dibattito, affidato a specialisti, avrà le conclusioni del Gran Maestro Stefano Bisi.
Dopo i saluti iniziali del presidente circoscrizionale della Lombardia, l’avvocato Antonino Salsone, intervengono: il senatore Gabriele Albertini, già sindaco di Milano; il dottor David Monti, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano; l’avvocato Giuseppe Bozzi, già Ordinario di Diritto Civile alla Facoltà di Giurisprudenza della Luiss di Roma; l’avvocato Giuseppe Benedetto, presidente della Fondazione “Luigi Einaudi”, l’avvocato Pardo Cellini, direttore della Fondazione “Giuseppe Gulotta”. Modera il giornalista Umberto Cecchi, già direttore del quotidiano “La Nazione”.
Per motivi organizzativi è gradita la registrazione (entro il 19 marzo): segreteria@goilombardia.it
“Il convegno di Sanremo, una città che ha spesso fatto da scenario a importanti avvenimenti internazionali, costituisce l’occasione per parlare anche del grande ruolo storico svolto dalla Massoneria per l’affermazione del libero pensiero” afferma il Gran maestro del Grande Oriente d’Italia, Stefano Bisi. L’appuntamento è fissato al Teatro del Casinò della Città dei fiori il prossimo per uno dei momenti più attesi dei tradizionali martedì letterari promossi dalla casa da gioco matuziana. Sabato 24 marzo alle 16 il GM Stefano Bisi sarà protagonista dell’incontro dal titolo: ‘Quale libertà di associazione?’. L’argomento sarà introdotto da Aldo Mola. “Il Grande Oriente d’Italia sta crescendo. Si avvicinano molti giovani perché questi giovani vedono nella loggia massonica il luogo dove confrontarsi dove dialogare. Ovvio che se pensano di bussare alle porte dei nostri templi per trovare una facilitazione del lavoro saranno molto delusi”, ha detto il vertice della massoneria in Italia.
Il 18 marzo 2018 si è svolta nella casa massonica felsinea, promossa dalla loggia Galvani di Bologna, dinanzi a un pubblico foltissimo e appassionato, una manifestazione congiunta del Goi con la Comunità ebraica. I fratelli, i profani e gli ospiti ebrei sono stati ricevuti dal nostro Gran Maestro. il fratello Stefano Bisi. L’incontro Ebraismo e massoneria due grandi patrimoni dell’umanità è cominciato con una presentazione dell’avvocato Andrea Scrimieri, maestro venerabile della loggia Galvani, con un’introduzione dell’avvocato Mario Martelli, presidente del Collegio. dell’Emilia Romagna, un saluto dell’architetto Daniele De Paz, presidente della Comunità ebraica e del dott. Guido Ottolenghi, presidente del Museo ebraico di Bologna. Hanno poi tenuto una lectio magistralis il professor Giovanni Greco, ordinario di storia contemporanea all’Università di Bologna e Gran Rappresentante del Grande Oriente d’Italia e il dottor Alberto Sermoneta, rabbino capo di Bologna. Dopo due preziosi inserti letterari di Gabriele Duma, attore e regista, ha concluso la manifestazione il Gran Maestro che si è rivolto alla comunità ebraica spiegando con grande passione perché noi ci sentiamo loro fratelli. “La grande astronoma Margherita Hack, che abbiamo ricordato qualche tempo fa a Trieste- ha riferito – diceva che tutti gli uomini, tutti noi, siamo figli dell’evoluzione dell’universo. Figli delle stelle, uniti anche in questo, fratelli. Ma purtroppo dilaga intorno a noi tanta ignoranza. E tanti sono coloro che coltivano soltanto l’illusione della conoscenza che è il più grande nemico della conoscenza, come diceva il grande scienziato Stephen Hawking. E qualche giorno – ha riferito il Gran Maestro- ho dovuto replicare proprio a chi forse è un illuso della conoscenza e ha detto che la Libera Muratoria fa il bene di pochi e attenta al bene di tutti. Noi vogliamo il bene di tutti e ogni giorno lavoriamo alla costruzione del nostro tempio interiore, continuando la nostra opera anche fuori delle colonne”. Bisi ha poi rilanciato la proposta della neo senatrice Liliana Segre di cancellare la parola razza dalla Costituzione italiana, annunciando che alla Gran Loggia di aprile il Grande Oriente la eliminerà dalla propria costituzione. “Lo faremo –ha detto- anche portando la testimonianza di un caro fratello ultranovantenne, che si chiama Gianfranco, e viene sempre a Rimini, un fratello reduce dal famigerato binario 21, che va nelle scuole a raccontare la storia delle atrocità della seconda guerra mondiale e dei lager nazisti. Lo faremo di fronte a lui, come omaggio a lui, e a tutti coloro che hanno sofferto”. Poi il Gran Maestro ha voluto ricordare anche un altro fratello, sopravvissuto al campo di concentramento di Auschwitz, che è anche Gran Maestro Onorario del Grande Oriente d’Italia, Nedo Fiano. “Lo incontrai molto tempo fa a Siena, in occasione della presentazione di un libro. E voglio terminare il mio intervento con le parole utilizzò lui: mai più, mai più, mai più…”.
La vita tra le stelle, tra nuove scoperte e interrogativi: se ne è parlato il 13 gennaio a Trieste.
Il mistero della vita anima il confronto intellettuale e filosofico sin dagli albori dell’umanità. Le più recenti scoperte aprono, tuttavia, la strada a nuove suggestive ipotesi. La dimostrata presenza di forme di vita negli abissi oceanici e la sempre più diffusa idea che organismi extraterrestri possano realmente esistere, non rappresentano solo elementi di novità di carattere puramente scientifico, ma forniscono linfa a interrogativi sul nostro ruolo nell’Universo. Il Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili del Friuli Venezia Giulia ha dunque deciso di partire da queste stimolanti premesse per promuovere un confronto tra relatori qualificati al fine di tratteggiare gli orizzonti di un mutamento degli equilibri su cui si è retta la nostra nozione della vita e del mondo. L’iniziativa, che si è svolta sabato 13 gennaio 2018, alle ore 16, nella Sala Saturnia della Stazione Marittima di Trieste, rientra nel percorso inteso a rilanciare la funzione della Libera Muratoria quale soggetto capace di chiarire dubbi e sollevare interrogativi sulla funzione dell’Uomo nel disegno dell’Essere. A moderare Francesco Zucconi. Sono intervenuti Massimo Ramella, astronomo presso l’Osservatorio di Trieste, Paola Del Negro, ricercatrice presso l’Istituto Nazionale Oceanografico e di geofisica sperimentale, e Corrado Ocone, filosofo e saggista. Il Gran Maestro Stefano Bisi ha concluso il convegno.
Il servizio del Tg3 Rai Friuli Venezia Giulia andato in onda il 13 gennaio alle 19:30
Nell’ambito del programma di iniziative mensili curato dalla Commissione Attività Culturali del Collegio Circoscrizionale del Piemonte e Valle d’Aosta del Grande Oriente d’Italia, sabato 20 gennaio, alle ore 17, presso la Casa Massonica di Torino (Piazza Vittorio Veneto 19) si svolgerà l’incontro pubblico “Oltre le colonne d’Ercole. Animati dallo spirito di avventura per andare al di là dei nostri limiti”. Sarà presente il Gran Maestro Stefano Bisi.
Perché il desiderio di esplorare nuovi territori, sia materiali sia spirituali, ha spinto da sempre uomini e donne a spingersi oltre le comodità e le convinzioni? È questo l’interrogativo che ha animato gli organizzatori nel dare il tema a questo nuovo evento culturale della circoscrizione che, attraverso il racconto della vita di Giacomo Costantino Beltrami, esploratore, massone, vissuto nell’Ottocento, tenterà di comprendere le ragioni che accomunano ancora oggi massoni e non massoni nel loro cammino di ricerca e nella loro avventura umana. Affronteranno l’argomento Luigi Grassia, giornalista del quotidiano “La Stampa” – dove si occupa di affari esteri, economia, scienze e cultura – e autore del libro “Balla coi Sioux. Beltrami, un italiano alle sorgenti del Mississipi” edito da Mimesis, e Lino Sacchi, già ordinario di Geologia all’Università di Torino è autore di diversi testi a carattere massonico tra i quali “Massoneria per principianti” pubblicato da Edizioni L’Età dell’Acquario.
L’ingresso al convegno è libero fino a esaurimento posti. Info e prenotazioni: eventiculturali@goioiemonte-aosta.it
Chi era Giacomo Costantino Beltrami? Introduzione di Luigi Grassia al suo libro “Balla coi Sioux“
Chi ha scritto il primo dizionario della lingua sioux? Non un americano ma un italiano, che si chiamava Giacomo Costantino Beltrami. E chi ha scoperto la sorgente del Mississippi più lontana dalla foce, andando da solo alla ventura in mezzo ai Sioux e ai Chippewa, vestito di pelli d’animale? Di nuovo quell’italiano, Beltrami. E chi ha raccolto la prima collezione di oggetti sacri, pipe, canoe e abiti delle tribù pellerossa, in un periodo storico (l’inizio dell’Ottocento) in cui nessuno in America lo faceva, perché ai nativi si sparava e basta? Sempre Beltrami. Che oggi negli Stati Uniti è conosciuto molto più che in Italia, come esploratore, studioso delle lingue sioux e azteca e pioniere della multiculturalità, in anticipo di varie generazioni sui suoi tempi. Uno spirito universale che nel momento in cui culmina la sua avventura, cioè quando scopre le sorgenti del “Padre dei Fiumi”, scioglie un inno al Grande Architetto dell’Universo. Nel nostro XXI secolo il «Sioux Vocabulary 1823» di Beltrami è pubblicato in America dalla più autorevole casa editrice di testi sioux. E le collezioni di oggetti nativi di Beltrami suscitano tanto interesse che lo Smithsonian Institution di Washington ha chiesto (invano) di comprarsele e riportarle oltreoceano. Oggi quei reperti fanno bella mostra di sé presso il museo Caffi di Bergamo e il palazzo Luchetti Gentiloni di Filottrano (Ancona). Molti oggetti della collezione sono stati prestati nel 1987 al Glenbow Museum di Calgary, in Canada, per una grande esposizione internazionale di arte amerinda. E vale la pena di raccontare che cosa è successo quando una delegazione di stregoni sioux è arrivata a Bergamo apposta per ispezionare quel tesoro. Gli sciamani erano sempre più entusiasti, mentre giravano fra le teche del museo Caffi. Si sono emozionati soprattutto davanti a un pezzo senza eguali, un tamburo-da-medicina come non se ne conservano in America, per i motivi detti sopra. Ma gli stregoni sono rimasti interdetti nel trovare i calumet, cioè le pipe sacre, esposti in maniera sbagliata. Il personale del museo non poteva neanche immaginarsi il problema: i cannelli erano attaccati ai rispettivi fornelli, mentre il rituale prevede che le due componenti vengano innestate solo al momento di fumare. Una cosa che avrebbe scandalizzato il famoso sciamano Alce Nero del famosissimo libro “La sacra pipa”. Da allora, al Museo Caffi i cannelli e i fornelli sono esposti nelle loro teche vicini gli uni agli altri, ma rigorosamente staccati, nel pieno rispetto del rituale. È il trionfo di multiculturalità. Beltrami si considerava antropologo, linguista e promotore di ideali di fratellanza universale, anche in quanto espressione dello spirito massonico in cui si riconosceva; e soprattutto vedeva se stesso come esploratore: è stato questo il cuore della sua azione e della sua apertura multiculturale al mondo. Esploratore in senso lato, ricercatore spirituale, ma anche esploratore del mondo fisico. Vestito un po’ da “Ultimo dei Mohicani” come nel romanzo di James Fenimore Cooper, Beltrami raggiunge il 31 agosto 1823 le sorgenti sconosciute all’estremo nord della valle del Mississippi, facendosi rispettare lungo la strada dalle tribù native (senza mai uccidere nessuno) come grande guerriero e anche un po’ come stregone. Nel nostro XXI secolo quella sorgente, il Lake Julia, porta ancora il nome che Beltrami gli ha dato in onore della donna amata. E nel Minnesota ci sono pure una cittadina che si chiama Beltrami, e una Contea Beltrami. Proprio quel Beltrami lì. Non bisogna farsi ingannare dalle apparenze: sotto la scorza rude e i vestiti di pelle a frange da pellerossa, Giacomo Costantino Beltrami nascondeva una personalità raffinata. Era un gentiluomo, già soldato di Napoleone, patriota, giudice, scrittore e alla fine viaggiatore un po’ per gusto e un po’ per forza. L’Italia post-napoleonica era divisa in tanti staterelli reazionari e Beltrami non poteva più vivere nella sua natia Bergamo, ormai occupata dagli austriaci, e neppure nelle Marche, dove aveva comprato una bella proprietà ma la polizia del papa lo vessava in quanto libero pensatore, simpatizzante carbonaro e massone. Per questo Beltrami se ne andò esule per il mondo. Un esule capace di dominare gli eventi, però. Da segnalare che il presidente degli Stati Uniti, James Monroe (fra parentesi, un fratello massone), ricevette Beltrami alla Casa Bianca in visita privata. E che i corrispondenti epistolari di Beltrami erano del calibro di Jefferson, La Fayette, Chateaubriand, Constant. Alcune lettere inedite sono state trovate da me in archivi poco esplorati, al pari di un diploma massonico con il suo nome. Ma questo è il contorno: il piatto forte è la grande avventura di Beltrami fra i pellerossa in stile “Balla coi lupi” (il film), o meglio “Balla coi Sioux”, come un Kevin Costner italiano. Però un Kevin Costner vero. (Luigi Grassia)
Franco Cuomo : Intellettuale, letterato e storico templare: è il tema del convegno che si svolgerà sabato 27 gennaio (ore 10,00), a Casa Nathan (Piazzale delle Medaglie d’Oro, 44, Roma), a cura dell’accademia Templare e del Collegio circoscrizionale Lazio del Grande Oriente d’Italia.L’incontro sarà presieduto e moderato da Carlo Ricotti, presidente del Collegio Lazio.Parleranno Alberto Cuomo, su “Il Maestro del sogno”, Bernardino Fioravanti su “Franco Cuomo: tra Templari e Templarismo”, Filippo Grammauta su “Gunther d’Amalfi: Cavaliere templare. Un romanzo storico”, Sergio Masini su “Il pensiero e le opere di Franco Cuomo”, Valter Guandalini su “Franco Cuomo, Fratello Scozzese”. Il convegno sarà aperto a tutti. Franco Cuomo, giornalista e scrittore, nato a Napoli il 22 aprile 1938 e scomparso a Roma il 23 luglio 2007, è autore di opere teatrali e romanzi di grande successo, da Gunther d’Amalfi, appena ripubblicato da Tipheret a Il Codice Macbeth, entrambi finalisti al Premio Strega, a I semidei, I sotterranei del cielo, che racconta la storia di San Galgano, Il tatuaggio, Carlo Magno, Il Signore degli Specchi, Anime perdute e l’ultimo, Il tradimento del Templare, pubblicato postumo nel 2008. Numerosi anche i saggi, tra i quali L’Elogio del Libertino, Santa Rita degli Impossibili, Le Grandi Profezie, I Dieci, libro in cui Franco Cuomo affronta l’oscuro mistero che si cela dietro l’intoccabilità degli scienziati che firmarono il Manifesto della Razza del 1938 e che in occasione degli 80 anni delle razziali è stato ripubblicato da Bonanno.E ancora, Il Maestro del Sogno, uscito nel 2012, che raccoglie i suoi scritti iniziatici ed esoterici, e La Cavalleria, opere entrambe pubblicate da Tipheret. Allo scrittore e giornalista e libero muratore è intitolato anche il Franco Cuomo International Award, un premio internazionale di prestigio.
La vita tra le stelle, tra nuove scoperte e interrogativi: se ne è parlato il 13 gennaio a Trieste.
Il mistero della vita anima il confronto intellettuale e filosofico sin dagli albori dell’umanità. Le più recenti scoperte aprono, tuttavia, la strada a nuove suggestive ipotesi. La dimostrata presenza di forme di vita negli abissi oceanici e la sempre più diffusa idea che organismi extraterrestri possano realmente esistere, non rappresentano solo elementi di novità di carattere puramente scientifico, ma forniscono linfa a interrogativi sul nostro ruolo nell’Universo. Il Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili del Friuli Venezia Giulia ha dunque deciso di partire da queste stimolanti premesse per promuovere un confronto tra relatori qualificati al fine di tratteggiare gli orizzonti di un mutamento degli equilibri su cui si è retta la nostra nozione della vita e del mondo. L’iniziativa, che si è svolta sabato 13 gennaio 2018, alle ore 16, nella Sala Saturnia della Stazione Marittima di Trieste, rientra nel percorso inteso a rilanciare la funzione della Libera Muratoria quale soggetto capace di chiarire dubbi e sollevare interrogativi sulla funzione dell’Uomo nel disegno dell’Essere. A moderare Francesco Zucconi. Sono intervenuti Massimo Ramella, astronomo presso l’Osservatorio di Trieste, Paola Del Negro, ricercatrice presso l’Istituto Nazionale Oceanografico e di geofisica sperimentale, e Corrado Ocone, filosofo e saggista. Il Gran Maestro Stefano Bisi ha concluso il convegno.
Il servizio del Tg3 Rai Friuli Venezia Giulia andato in onda il 13 gennaio alle 19:30
LA VITA TRA LE STELLE, TRA NUOVE SCOPERTE E INTERROGATIVI: SE NE PARLA IL 13 GENNAIO A TRIESTE
Il mistero della vita anima il confronto intellettuale e filosofico sin dagli albori dell’umanità. Le più recenti scoperte aprono, tuttavia, la strada a nuove suggestive ipotesi. La dimostrata presenza di forme di vita negli abissi oceanici e la sempre più diffusa idea che organismi extraterrestri possano realmente esistere, non rappresentano solo elementi di novità di carattere puramente scientifico, ma forniscono linfa a interrogativi sul nostro ruolo nell’Universo. Il Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili del Friuli Venezia Giulia ha dunque deciso di partire da queste stimolanti premesse per promuovere un confronto tra relatori qualificati al fine di tratteggiare gli orizzonti di un mutamento degli equilibri su cui si è retta la nostra nozione della vita e del mondo. L’iniziativa, che si svolgerà sabato 13 gennaio 2018, alle ore 16, nella Sala Saturnia della Stazione Marittima di Trieste, rientra nel percorso inteso a rilanciare la funzione della Libera Muratoria quale soggetto capace di chiarire dubbi e sollevare interrogativi sulla funzione dell’Uomo nel disegno dell’Essere Supremo. Sarà Alessandro Cecchi Paone, giornalista e divulgatore scientifico, a moderare gli interventi di Massimo Ramella, astronomo presso l’Osservatorio di Trieste, Paola Del Negro, ricercatrice presso l’Istituto Nazionale Oceanografico e di geofisica sperimentale, e Corrado Ocone, filosofo e saggista. Il Gran Maestro Stefano Bisi, concluderà il convegno.
LA VITA TRA LE STELLE, TRA NUOVE SCOPERTE E INTERROGATIVI: SE NE PARLA IL 13 GENNAIO A TRIESTE
Il mistero della vita anima il confronto intellettuale e filosofico sin dagli albori dell’umanità. Le più recenti scoperte aprono, tuttavia, la strada a nuove suggestive ipotesi. La dimostrata presenza di forme di vita negli abissi oceanici e la sempre più diffusa idea che organismi extraterrestri possano realmente esistere, non rappresentano solo elementi di novità di carattere puramente scientifico, ma forniscono linfa a interrogativi sul nostro ruolo nell’Universo. Il Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili del Friuli Venezia Giulia ha dunque deciso di partire da queste stimolanti premesse per promuovere un confronto tra relatori qualificati al fine di tratteggiare gli orizzonti di un mutamento degli equilibri su cui si è retta la nostra nozione della vita e del mondo. L’iniziativa, che si svolgerà sabato 13 gennaio 2018, alle ore 16, nella Sala Saturnia della Stazione Marittima di Trieste, rientra nel percorso inteso a rilanciare la funzione della Libera Muratoria quale soggetto capace di chiarire dubbi e sollevare interrogativi sulla funzione dell’Uomo nel disegno dell’Essere Supremo. Sarà Alessandro Cecchi Paone, giornalista e divulgatore scientifico, a moderare gli interventi di Massimo Ramella, astronomo presso l’Osservatorio di Trieste, Paola Del Negro, ricercatrice presso l’Istituto Nazionale Oceanografico e di geofisica sperimentale, e Corrado Ocone, filosofo e saggista. Il Gran Maestro Stefano Bisi, concluderà il convegno.
E’ online il numero di Erasmo di dicembre 2017. “Il ritorno della luce”, il titolo, dedicato al Solstizio d’Inverno e all’inaugurazione dell’impianto di illuminazione dello stadio di Norcia, un’iniziativa voluta e finanziata dal Grande Oriente per promuovere la ripresa della normalità nelle zone che lo scorso anno furono colpite dal terremoto. Un gesto di solidarietà ma non l’unico della Comunione, che ha istituito anche il Premio La Scuola del Coraggio, che assegnerà il prossimo gennaio a 100 studenti delle aree colpite dal sisma che si sono particolarmente distinti ottenendo la lode alla maturità.
In primo piano il convegno che si è tenuto a Sassari in memoria di Armando Corona, che fu il Gran Maestro che sciolse la loggia P2, espulse Licio Gelli e fece pulizia. E ancora le celebrazioni del Solstizio; il seminario che si è tenuto a Udine su Fake News e Antimassoneria; la chiusura dei festeggiamenti dei Trecento anni di Massoneria a Milano con una manifestazione ospitata nella Sala Verdi del Conservatorio alla quale hanno preso parte oltre 1100 spettatori.
Spazio anche alla solidarietà con l’annuncio dell’imminente apertura a Massa Marittima e poi a Pinerolo di un Ambulatorio sociale improntato al modello di welfare inaugurato dagli Asili Notturni di Torino.
Nella sezione Massoni Illustri un articolo su Salvatore Quasimodo, libero muratore e premio Nobel. Tante, come sempre, e tutte di grande interesse le notizie dagli Orienti d’Italia su iniziative ed eventi di logge e circoscrizioni. In chiusura un servizio dedicato alla Chiave Spezzata, il nuovo film del regista Louis Nero, uscito nelle sale cinematografiche il 16 novembre, con un cast davvero stellare.
Marco Novarino è uno dei curatori del volume della Storia d'Italia Einaudi dedicato alla Massoneria
[...] Alla Casa massonica di Torino si è svolto, davanti a un centinaio di persone attente e interessate, un confronto tra il prof. Marco Novarino e il pastore Claudio Pasquet sui 500 anni della Riforma luterana e sui 300 anni della Massoneria speculativa. Il ragionamento, sintetico quanto profondo, si è dipanato lungo il corso dei secoli, dagli eretici italiani del ’500 che, protetti più nella Basilea di Bullinger e Castellione che nella Ginevra di Calvino, prepararono, inconsapevolmente, «il processo di svolgimento in deismo e illuminismo moralistico» (Cantimori), prodromi della Massoneria speculativa, al ’700 illuministico fino al periodo post-unitario con la conseguente evangelizzazione in Italia. Uno studio del prof. Novarino, finanziato in parte con l’otto per mille, sta già portando interessanti dati: tra il 1880 e il 1925 (data in cui la Massoneria fu costretta dal regime fascista a interrompere i suoi lavori) erano ben oltre cento i pastori protestanti iscritti al Grande Oriente d’Italia e altri ancora erano massoni della corrente scissionista del 1908. A dimostrazione che non vi fosse solo solidarietà tra minoranze ma convergenza su determinati temi. Si è parlato di come nel secondo dopoguerra si siano fortemente raggelati, per motivi variegati che sarà interessante approfondire, i rapporti tra protestanti italiani e Massoneria,ma infine si è notato come su temi eticamente sensibili e nel proporre di avere in questo nostro Paese finalmente una legge su libertà religiosa, di coscienza e di pensiero, pur nelle inconfutabili differenze, si possa lavorare insieme. Si sente dire sovente in questo mondo secolarizzato che religioni e ma non sembra che i grandi temi come, tra i tanti, la difesa dei diritti umani, i diritti del fine vita e la solidarietà verso il diverso da noi, la laicità dello Stato siano stati risolti. E sono battaglie comuni, necessitano di dialogo e confronto senza pregiudizi.
(fonte Riforma • numero 46 • 1° dicembre 2017 • pagina 4).
La Massoneria italiana ricorda il suo ex Gran Maestro Armando Corona nell'aula magna dell'Università di Sassari con il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau e il deputato e presidente della Regione nella cui Giunta figurava proprio lo stesso Armandino Corona Pietrino Soddu. Era presente il Rettore Massimo Carpelli che ha portato i saluti dell'ateneo. Le conclusioni del GM del Grande Oriente d'Italia Stefano Bisi.
Sabato 18 dicembre alla Casa massonica di Torino si è svolto, davanti a un centinaio di persone attente e interessate, un confronto tra il prof. Marco Novarino e il pastore Claudio Pasquet sui 500 anni della Riforma luterana e sui 300 anni della Massoneria speculativa. Il ragionamento, sintetico quanto profondo, si è dipanato lungo il corso dei secoli, dagli eretici italiani del ’500 che, protetti più nella Basilea di Bullinger e Castellione che nella Ginevra di Calvino, prepararono, inconsapevolmente, «il processo di svolgimento in deismo e illuminismo moralistico» (Cantimori), prodromi della Massoneria speculativa, al ’700 illuministico fino al periodo post-unitario con la conseguente evangelizzazione in Italia.
Uno studio del prof. Novarino, finanziato in parte con l’otto per mille, sta già portando interessanti dati: tra il 1880 e il 1925 (data in cui la Massoneria fu costretta dal regime fascista a interrompere i suoi lavori) erano ben oltre cento i pastori protestanti iscritti al Grande Oriente d’Italia e altri ancora erano massoni della corrente scissionista del 1908. A dimostrazione che non vi fosse solo solidarietà tra minoranze ma convergenza su determinati temi.
Si è parlato di come nel secondo dopoguerra si siano fortemente raggelati, per motivi variegati che sarà
interessante approfondire, i rapporti tra protestanti italiani e Massoneria,ma infine si è notato come su temi eticamente sensibili e nel proporre di avere in questo nostro Paese finalmente una legge su libertà religiosa, di coscienza e di pensiero, pur nelle inconfutabili differenze, si possa lavorare insieme.
Si sente dire sovente in questo mondo secolarizzato che religioni e ma non sembra che i grandi temi
come, tra i tanti, la difesa dei diritti umani, i diritti del fine vita e la solidarietà verso il diverso da noi, la laicità dello Stato siano stati risolti. E sono battaglie comuni, necessitano di dialogo e confronto senza pregiudizi. ( fonte Riforma • numero 46 • 1° dicembre 2017 • pagina 4)
“Segretezza? Siamo qui, nell’Aula magna dell’università di Sassari. Una manifestazione pubblica,come ne facciamo in tutta Italia. La sede del Grande Oriente d’Italia a Cagliari è aperta. Siamo così segreti che facciamo i convegni pubblici nelle aule universitarie, nella aule delle istituzioni”. Con queste parole Stefano Bisi ha replicato alle polemiche suscitate sulla stampa locale dalla scelta di tenere nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Sassari, il convegno organizzato dal Collegio dei Maestri Venerabili della Sardegna, del Grande Oriente d’Italia, sabato 16 dicembre, dedicato alla figura di Armando Corona, che fu Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia dal 1982 al 1990, medico, ex Assessore Regionale ed ex Presidente del Consiglio Regionale della Regione Sardegna.
Un convegno, moderato da Giancarlo Lucchi, al quale è intervenuto anche il rettore Massimo Carpinelli, che, come padrone di casa, ha portato i saluti dell’ateneo e ricordato la figura di Corona, il suo attivismo e la sua statura internazionale. A tracciare il ritratto di Corona come politico è stato il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau. “Seppe lavorare – ha detto- sempre in squadra ottenendo importanti risultati riguardo alla difesa dei diritti della Sardegna nei confronti dello strapotere del Governo centrale”.
Fra i relatori di spicco Pietrino Soddu, già deputato in Parlamento e presidente della Regione nella cui Giunta figurava proprio lo stesso Armandino Corona. Soddu ha parlato del ruolo del Gran maestro di Villaputzu nel Partito Sardo d’Azione e più in generale nella storia dell’autonomia della Sardegna. Un’opera proseguita fino alla morte, avvenuta a Cagliari nel 2009. La vasta platea ha seguito i lavori con attenzione fino alle conclusioni di Bisi che ha sottolineato come il Grande Oriente abbia “radici forti in Sardegna, l’Isola che ha espresso un Gran Maestro come Armandino Corona”.
Corona, ha ricordato il Gran Maestro è “la persona che ha contrastato la P2, che ha fatto pulizia”. Tanti gli argomenti toccati da Bisi, parlando con i giornalisti a margine del convegno.
Il Gran Maestro in particolare ha rievocato la visita della Guardia di Finanza al Vascello e il sequestro degli elenchi degli iscritti della Calabria e della Sicilia, su ordine su ordine della Commissione parlamentare antimafia. Un provvedimento, che “consideriamo una ferita nell’anima, un abuso. Un uso spregiudicato dei poteri”, ha detto Bisi, riferendo che il Grande Oriente ha risposto denunciando il comportamento dell’Antimafia “alla Procura della Repubblica di Roma e alla Corte europea dei diritti dell’Uomo”.
Quanto alle contestazioni sulla presenza liberi muratori nell’ateneo il Gran Maestro ha sottolineato: “L’università è il luogo della confronto e del dialogo. Le autorità accademiche non hanno assolutamente fatto dei problemi. Ho visto che c’è un documento del Partito comunista italiano. Ricordo che Antonio Gramsci difese i massoni, quando due uomini come Benito Mussolini e Alfredo Rocco proposero una legge contro la Massoneria. Ai sindacati dico che alla fondazione delle Camere del lavoro hanno partecipato molti massoni”. E che oggi, ha aggiunto, “il Grande Oriente è impegnato in tantissime attività culturali e di solidarietà, accanto ai più fragili. La Massoneria di Sassari, ad esempio, ha realizzato la Casa della fraterna solidarietà, molto bella. L’animatore è Aldo Meloni, mi hanno detto che ogni giorno si vedono file di persone che vengono aiutate. Una iniziativa importante”, che si aggiunge a tante altre messe in campo in tutt’Italia.
Scheda
Armando Corona, (Villaputzu, 3 aprile1921 – Cagliari, 3 aprile2009), medico, imprenditore e politico italiano – fu presidente del Consiglio regionale della Sardegna– venne iniziato alla Massoneria il 23 ottobre 1969 nella loggia “Giovanni Mori”, Dal 1982 al 1990 ricoprì l’incarico di gran maestro del Grande Oriente d’Italia: fu lui a espellere Licio Gelli dalla Comunione , per aver fondato la loggia segreta P2. Corona più tardi dedicò a questo evento un libro: Dal bisturi alla squadra – La Massoneria italiana senza cappuccio, edito da Bompiani nel 1987.
Il Collegio dei Maestri Venerabili della Sardegna, del Grande Oriente d’Italia, sabato 16 dicembre, alle ore 16,00, nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Sassari, ricorderà, con un convegno, la figura, del dott. Armando Corona, già Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, ex Assessore Regionale ed ex Presidente del Consiglio Regionale della Regione Sardegna.
I relatori ne delineeranno la figura del massone, del politico e del medico. Tra gli altri, lo storico, Gianfranco Murtas tratterà a 360 gradi “l’umanità integrale” di “Armandino”, l’on Pietrino Soddu, all’epoca Presidente della Regione Sardegna, ci parlerà del politico nel progetto dell’unità autonomistica della fine degli anni settanta, il dott. Sergio Vacca, dell’eclettismo poliedrico.
Presenterà e modererà il convegno Giancarlo Lucchi.
Chiuderà i lavori, il dott. Stefano Bisi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia.
Il Grande Oriente d’Italia, ormai da tempo si è aperto alla società profana per affermare e testimoniare con forza i valori universali della massoneria per il progresso dell’umanità.