La Corte d’Appello di Catanzaro ha assolto definitivamente per non aver commesso il fatto Antonio Perfetti dal reato di diffamazione a mezzo stampa, in relazione ad un’intervista rilasciata sul Quotidiano, inerente ad una indagine sulla Massoneria condotta da Agostino Cordova, all’epoca a capo della procura di Palmi. La Corte catanzarese ha recepito, in sede di rinvio dalla Corte Suprema di Cassazione, un principio di legittimo esercizio del diritto di critica esercitato dal Perfetti, difeso dagli avvocati Enzo Belvedere e Renato Vigna.
Visualizzazione post con etichetta Antonio Perfetti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Antonio Perfetti. Mostra tutti i post
lunedì 13 novembre 2017
Diffamazione a Cordova, assolto Perfetti/Il Quotidiano del Sud
La Corte d’Appello di Catanzaro ha assolto definitivamente per non aver commesso il fatto Antonio Perfetti dal reato di diffamazione a mezzo stampa, in relazione ad un’intervista rilasciata sul Quotidiano, inerente ad una indagine sulla Massoneria condotta da Agostino Cordova, all’epoca a capo della procura di Palmi. La Corte catanzarese ha recepito, in sede di rinvio dalla Corte Suprema di Cassazione, un principio di legittimo esercizio del diritto di critica esercitato dal Perfetti, difeso dagli avvocati Enzo Belvedere e Renato Vigna.giovedì 9 novembre 2017
Assolto definitivamente il Fratello Tonino Perfetti, Gran Maestro Onorario, dal reato di diffamazione. Fu querelato dal Procuratore Agostino Cordova
Il Fr. Tonino Perfetti, Gran Maestro Onorario del Grande Oriente d'Italia, è stato definitivamente assolto per non aver commesso il fatto dal reato di diffamazione a mezzo stampa.
Fu querelato dal Procuratore di Palmi, Agostino Cordova, per una intervista rilasciata dal Fr. Perfetti sul Quotidiano, inerente la famosa indagine condotta da Cordova sulla Massoneria.


giovedì 22 giugno 2017
Seminario dei Maestri Venerabili della Lombardia. Appuntamento a Stresa il 1° luglio
È in programma per sabato 1 luglio il Seminario dei Maestri Venerabili della Lombardia organizzato dal Collegio Circoscrizionale della regione. L’evento si svolgerà a Stresa, sul Lago Maggiore, presso il Grand Hotel Des Iles Borromèes (Corso Umberto I, 67), ed è riservato esclusivamente ai maestri venerabili delle logge lombarde (o a un loro delegato), agli Ispettori e Giudici Circoscrizionali, agli ex Presidenti del Collegio della Lombardia, e a esponenti del Grande Oriente d’Italia con ruoli nazionali – purché a piè di lista di logge della circoscrizione lombarda – quali i membri di commissione permanenti, i Consiglieri dell’Ordine, i Gran Rappresentanti, i Giudici di Corte Centrale, i Grandi Ufficiali di Gran Loggia, gli ex Membri di Giunta, i Membri di Giunta. Il Gran Maestro Stefano Bisi parteciperà ai lavori.
Il seminario – a carattere interno – avrà inizio alle ore 10 con il saluto del presidente circoscrizionale Antonino Salsone e si articolerà con vari interventi fino a tardo pomeriggio.
La prima sessione, dalle 10 alle 12,45, vedrà le relazioni di Mariano Bianca (La storia della figura del Maestro Venerabile) e Federico Donati, Gran Consigliere per gli Affari Istituzionali (Lo stile del Maestro Venerabile). Nella seconda sessione, dalle 14,30 alle 17,30, sono previsti gli interventi del Gran Segretario Michele Pietrangeli (I compiti amministrativi del Maestro Venerabile), del Grande Oratore Claudio Bonvecchio (Il Maestro Venerabile e la tradizione esoterica) e del Gran Maestro Onorario Antonio Perfetti (La conduzione dei lavori di loggia). Le conclusioni saranno del Grande Oratore.
Il lunch break si svolgerà dalle 12,45 alle 14,30, sempre presso il Grand Hotel Des Iles Borromèes.
ALLEGATI
lunedì 8 maggio 2017
“Valori e tradizioni”, a Reggio Calabria consegnati i premi Logoteta e Mallamaci. Il Gran Maestro agli studenti : “Ridestate l’Italia”
“Valori e Tradizioni 3.0”, il titolo del convegno che si è tenuto il 6 maggio nell’Auditorium Nicola Calipari del Consiglio Regionale di Reggio Calabria su iniziativa dell’Associazione Culturale Logoteta, emanazione dell’omonima loggia reggina del Grande Oriente d’Italia e nel corso del quale sono stati assegnati i premi “Giuseppe Logoteta” e “Paolo Mallamaci” che l’associazione bandisce da anni a favore degli studenti delle scuole superiori di Reggio Calabria. Il Gran Maestro ha fatto appello a una scuola più unita e capace di formare una solida classe dirigente per il futuro.
Significativa partecipazione di pubblico, tanto interesse per l’importanza dei temi trattati e la grande consapevolezza che bisogna puntare sulla scuola, sui giovani, sulla tecnologia per ridare all’Italia la speranza di ripartire e costruire un futuro migliore per le giovani generazioni. Il convegno e le borse di studio Logoteta-Mallamaci sono diventate da 11 anni un appuntamento fisso per gli studenti di Reggio Calabria e Provincia che ogni anno aderiscono con entusiasmo e interesse al premio organizzato dall’Associazione Giuseppe Logoteta con il patrocinio del Grande Oriente d’Italia e del Collegio dei Maestri Venerabili della Calabria.
All’evento che si è svolto sabato mattina nell’Auditorium Nicola Calipari del Consiglio Regionale della Calabria, hanno partecipato il Gran Maestro Stefano Bisi che ha aperto i lavori con il suo intervento, il Primo Gran Sorvegliante Tonino Seminario, i Gran Maestri aggiunti Ugo Bellantoni, Tonino Perfetti e Pino Lombardo, i Grandi Ufficiali, i Consiglieri dell’Ordine, e i Garanti d’Amicizia. Al tavolo dei relatori il Sovrano Gran Commendatore del Rito Scozzese Antico Ed Accettato, Leo Taroni, e il professor Pasquale Amato. Il convegno è stato moderato dal prof. Nicola Catalano e si è aperto con l’inno di Mameli.
Molto sentite ed apprezzate le parole del Gran Maestro Stefano Bisi che ha invitato studenti, professori, personale non docente, cittadini e politici a creare un scuola più unita e capace di aggregare maggiormente per consentire ai ragazzi di crescere e diventare la classe dirigente del domani in grado di risollevare il Paese. Un Paese in cui bisogna essere più che mai capaci di unire e non di alimentare divisioni.
“Sentendo il canto degli italiani – ha detto il Gran Maestro – qui a Reggio Calabria, e pensando che tra qualche ora volerò a Torino per un altro impegno istituzionale, mi viene in mente quanto sia bella l’Italia e quanto siano dalla parte sbagliata coloro che vogliono dividerla. L’Italia e’ una ed una sola. Ci siamo abituati ad ascoltare l’inno solo nella prima parte, mentre la seconda parte che va ascoltata di più e’ forse la più bella perché si dice che siamo derisi perché siamo divisi. L’invito che faccio a tutti quanti, e’ quello che l’Italia deve essere una ed indivisibile. La vostra folta presenza oggi in questa sala dimostra l’attenzione per i temi che le logge di Reggio Calabria lanciano ogni anno raccogliendo l’attenzione degli studenti, degli insegnanti, dei dirigenti scolastici. La comunità della Scuola deve fare ridestare l’Italia. Noi diciamo l’Italia s’e’ desta nel canto degli italiani. Ecco, ridestiamo l’Italia”.
“La nazione ha bisogno – ha aggiunto Bisi – della Scuola, partendo dal motivare studenti ed insegnanti ma anche i bidelli quella figura che ai miei tempi era il custode di tutti, capace di consolare chi aveva preso un brutto voto in matematica e che era fondamentale al pari delle altre componenti scolastiche. Lo dico senza paternalismi, che voi giovani odiate come li odiavamo noi ai nostri tempi. Oggi la Scuola va messa al primo posto delle priorità e va rilanciata. Bisogna affidarsi ai giovani che hanno più forza, più energia e anche la forza di fare ed essere comunità per riuscire nell’impresa.Ma come si può rilanciare la Scuola? Con il coraggio, la creatività, le nuove tecnologie che devono aiutare a creare la comunione delle persone. Una volta c’era il servizio militare che metteva in collegamento siciliani e calabresi con i piemontesi ed i veneti. Oggi ci sono le nuove tecnologie che ci permettono di fare Comunità. Ora, la Scuola, Voi tutti, rappresentate per me una candela accesa e una candela accesa nel cuore della notte illumina più del Sole. Guardiamo avanti con fiducia e speranza in questa terra spesso martoriata dalle cronache. Il Grande Oriente d’Italia il 19 maggio sarà a contatto con le amministrazioni locali di Locri, Siderno, Gerace per parlare di valori e Legalità”.
La chiusura il Gran Maestro l’ha riservata ai ragazzi con un messaggio che ha voluto essere un invito a guardare alla Massoneria con interesse e non lasciandosi mai fuorviare da pregiudizi e barriere ideologiche precostituite. “Voi giovani dovete guardare liberamente quello che facciamo, e chi siamo. Che opere portiamo avanti nella società contemporanea. E soprattutto cercate di non vedere negli altri il sospetto nel giudicare. Un grande magistrato, Giovanni Falcone, diceva che il sospetto non è l’anticamera della Verità ma della calunnia. E con questo messaggio invito voi giovani a fare del vostro meglio nella Società”.
Dopo il breve saluto portato dal presidente del Collegio dei Maestri Venerabili della Calabria, Giuseppe Messina, e’ toccato ai relatori entrare nel vivo della tematica del convegno.
Il Sovrano Gran Commendatore del Rito Scozzese Antico Ed Accettato, Leo Taroni, e’ intervenuto sul Trinomio Libertà-Uguaglianza-Fratellanza con queste parole. “Il libero muratore non identifica il Trinomio con un fatto politico contingente, perché rappresenta per lui invece uno dei molteplici risultati ai quali conduce l’essere Massone nella sua accezione più profonda e sostanziale. Posto che il Massone è per definizione “uomo libero e di buoni costumi”, cioè scevro dai pregiudizi e dai condizionamenti spesso imposti dalla vita quotidiana, libero nel suo vissuto e quindi testimone discreto ma fermo di questo status, non avverte la necessità del Trinomio. Necessità che, nell’accezione del termine, costituirebbe una limitazione del suo essere libero. Non può neppure accettare il Trinomio come un’utopia che ci condurrebbe all’astrazione, alla non realizzazione di noi stessi nel qui e nell’ora. Mentre è nel concreto che noi dobbiamo sentirci liberi, uguali e fratelli. E ciò avviene all’interno di una Loggia”.
Il professor Pasquale Amato, nel suo argomentare ricco di spunti e riferimenti storici ha voluto mettere in risalto nella parte finale della sua relazione come il Trinomio sia ancora oggi un’utopia necessaria ma a certe condizioni consigliate dall’esperienza.
“Qualunque sistema di valori che si afferma in una società è figlio della storia di quella comunità, della geografia, del clima, dell’economia, della religione o delle religioni. Ma e’ necessario abbandonare le utilizzazioni distorte del trinomio quali: la pretesa di imporre con la forza i propri valori a popoli che hanno una storia, una cultura, una religione e tradizioni differenti e sono tanti gli esempi. Poi la pretesa dell’integrazione che significa imposizione più raffinata della propria cultura sugli altri. Infine, occorre ripensare e riadattare quel trinomio al nuovo scenario del mondo sempre più multietnico, multiculturale e policentrico nel quale viviamo. E applicare il concetto egualitario della convivenza tra identità diverse nel rispetto reciproco”. Bello anche l’intervento sulla Tradizione portato dal presidente dell’Associazione “Le Muse”, Giuseppe Livoti.
La cerimonia si è conclusa con la premiazione degli studenti che hanno partecipato alle borse di studio. Il Premio artistico Paolo Mallamaci è stato vinto da Sabrina Giovanna Pirrotta del Liceo Artistico “Preti-Frangipane”. Al secondo posto si è classificata Sara Pirrotta del Liceo Artistico “Preti-Frangipane” , ed al terzo Romana Azzarà del Liceo Artistico “Preti-Frangipane”. Per quanto riguarda il premio letterario Giuseppe Logoteta si è classificata prima Alessandra Mesiti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “L. Nostro-L. Repaci”. Al secondo posto Domenica Oliverio dell’Istituto Istruzione Superiore “E. Fermi”, e al terzo Filippo Tripodi del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci.
di Angelo Di Rosa
martedì 14 marzo 2017
La massoneria calabrese sceglie un teatro troppo piccolo | Tirreno News
Scrive il GOI che “Il Teatro Comunale di Aiello Calabro, sabato 10 marzo,n on è riuscito a contenere la folla dei massoni calabresi del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, feriti nell’orgoglio dell’appartenenza dopo il sequestro degli elenchi disposto dalla Commissione Parlamentare Antimafia nei giorni scorsi.
A sostegno di un provvedimento giudiziario ritenuto da tutti “esagerato” nei confronti di una delle Istituzioni più importanti e prestigiose a livello mondiale,anche tanti rappresentanti della società civile.
L’iniziativa a tema, moderata dal giornalista di Radio Radicale Michele Lembo, è stata introdotta dal Presidente del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Calabria, Giuseppe Messina, il quale ha ribadito nel suo intervento, tra l’altro, che “possiamo andare avanti con entusiasmo e fiducia,senza farci turbare da sciagurate iniziative basate sul nulla”.
Piena e convinta solidarietà al Grande Oriente d’Italia, ma in generale al diritto di associazionismo e di libero pensiero da parte di tutti i rappresentanti del mondo politico presenti, come l’On.Daniele Capezzone, Deputato al Parlamento di “Direzione Italia”, l’On. Ferdinando Aiello, parlamentare del PD e membro della commissione difesa, l’ex Senatore di Forza Italia, Giancarlo Pittelli, l’On. Giuseppe Graziano, Segretario Questore del Consiglio Regionale Calabrese ed il Presidente della Provincia di Cosenza, Francesco Iacucci.
Anche il mondo accademico dell’Universita’ degli Studi della Calabria,rappresentato dal Prof. Giancarlo Costabile, docente di Storia dell’Educazione alla Democrazia ha ribadito che la “massoneria è la pedagogia del terzo millennio” e che “bisogna avere paura dei roghi dell’ipocrisia”.
Presenti in sala, tra gli altri, i vertici del Grande Oriente, rappresentati dai due Gran Maestri Onorari, Giuseppe Lombardo e Antonio Perfetti, insieme al grande regista di questo evento pubblico, il Primo Gran Sorvegliante Tonino Seminario.
In prima fila anche il Giudice Romano De Grazia, Presidente Onorario Aggiunto della Corte Suprema di Cassazione ed il Sovrano del Rito Scozzese Antico ed Accettato, Leo Taroni.
Standing ovation finale per le conclusioni del Gran Maestro Stefano Bisi, che ha toccato il cuore e le corde dei sentimenti,con la sua abile oratoria diretta e passionale,di tutti i massoni ed i profani presenti nel Teatro Comunale di Aiello Calabro.
”Essere liberi muratori e’ un privilegio nel terzo millennio, noi difendiamo il diritto di ogni cittadino ad associarsi e ci difenderemo in tutte le sedi legali da un atto illegale. Ed ancora “noi onoriamo la Repubblica Italiana con la nostra ritualità,puntando sulla solidarietà e sulla cultura,se è vero com’è vero che abbiamo organizzato trenta iniziative pubbliche in tutta Italia per celebrare i 70 anni della nostra amata Patria”.
“Sono venuto in Calabria per confortare i miei fratelli Calabresi e difenderli dall’Inquisizione del Terzo Millennio”.
Alla fine tutti in piedi,ad omaggiare con un lungo e caloroso applauso di oltre cinque minuti, il Gran Maestro Bisi, sempre di più legato ad una Regione che riesce a trasmettere allo stesso forti emozioni.”
NdR. “I registri degli iscritti alla Massoneria sequestrati dalla Guardia di Finanza su ordine della Commissione parlamentare antimafia verranno aperti in contraddittorio con la nostra presenza, probabilmente mercoledì 15 marzo.
Al momento sono sigillati, e, in ogni caso, la Commissione antimafia ha scritto che saranno secretati tutti i documenti e gli atti che hanno requisito dopo 14 ore e mezza di perquisizione, tra l’uno ed il due di marzo. Un’attività molto lunga, questa della perquisizione, alla quale noi abbiamo collaborato, ma che non abbiamo condiviso.
Per questo faremo ogni azione per denunciare questo atto che riteniamo illegale”.
Il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, l’Obbedienza massonica più numerosa del nostro Paese, e di cui la Calabria è una delle massime espressioni in Italia per numero di iscritti, Stefano Bisi, non ha dubbi sul lavoro della Commissione presieduta da Rosy Bindi: si tratta di un’azione che viola i diritti democratici”.
Qualcuno ha ipotizzato che la commissione non avrà il tempo di esaminare quanto acquisito e quanto ancora da acquisire e tutta la vicenda si sgonfierà miseramente.
Redazione TirrenoNews Lunedì, 13 Marzo 2017 20:52
lunedì 13 marzo 2017
Incontro ad Aiello Calabro. L’orgoglio della Massoneria del Grande Oriente d'Italia si rafforza
ll Teatro Comunale di Aiello Calabro ieri non è riuscito a contenere la folla dei massoni calabresi del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani,feriti nell’orgoglio dell’appartenenza dopo il sequestro degli elenchi disposto dalla Commissione Parlamentare Antimafia nei giorni scorsi. A sostegno di un provvedimento giudiziario ritenuto da tutti “esagerato” nei confronti di una delle Istituzioni più importanti e prestigiose a livello mondiale,anche tanti rappresentanti della società civile.L’iniziativa a tema,moderata dal giornalista di Radio Radicale MICHELE LEMBO,e’ stata introdotta dal Presidente del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Calabria,GIUSEPPE MESSINA,il quale ha ribadito nel suo intervento,tra l’altro,che “possiamo andare avanti con entusiasmo e fiducia,senza farci turbare da sciagurate iniziative basate sul nulla”.Piena e convinta solidarietà al G.O.I., ma in generale al diritto di associazionismo e di libero pensiero da parte di tutti i rappresentanti del mondo politico presenti,come l’On. DANIELE CAPEZZONE,Deputato al Parlamento di “Direzione Italia”,l’On. FERDINANDO AIELLO,Parlamentare del PD e membro della commissione difesa,l’ex Senatore di Forza Italia, GIANCARLO PITTELLI, l’On. GIUSEPPE GRAZIANO,Segretario Questore del Consiglio Regionale Calabrese ed il Presidente della Provincia di Cosenza,FRANCESCO IACUCCI.Anche il mondo accademico dell’Universita’ degli Studi della Calabria,rappresentato dal Prof. GIANCARLO COSTABILE,Docente di Storia dell’Educazione alla Democrazia ha ribadito che la “massoneria e’ la pedagogia del terzo millennio” e che “bisogna avere paura dei roghi dell’ipocrisia”.Presenti in sala,tra gli altri,i vertici del G.O.I., rappresentati dai due Gran Maestri Onorari,GIUSEPPE LOMBARDO ed ANTONIO GIANCARLO PERFETTI,insieme al grande regista di questo evento pubblico,il Primo Gran Sorvegliante TONINO SEMINARIO.In prima fila anche il Giudice ROMANO DE GRAZIA,Presidente Onorario Aggiunto della Corte Suprema di Cassazione ed il Sovrano del Rito Scozzese Antico ed Accettato,LEO TARONI.Standing ovation finale per le conclusioni del Gran Maestro STEFANO BISI,che ha toccato il cuore e le corde dei sentimenti,con la sua abile oratoria diretta e passionale,di tutti i massoni ed i profani presenti nel Teatro Comunale di Aiello Calabro.”Essere liberi muratori e’ un privilegio nel terzo millennio,noi difendiamo il diritto di ogni cittadino ad associarsi e ci difenderemo in tutte le sedi legali da un atto illegale.Ed ancora “noi onoriamo la Repubblica Italiana con la nostra ritualità,puntando sulla solidarietà e sulla cultura,se è vero com’è vero che abbiamo organizzato trenta iniziative pubbliche in tutt’Italia per celebrare i 70 anni della nostra amata Patria”.”Sono venuto in Calabria per confortare i miei fratelli Calabresi e difenderli dall’Inquisizione del Terzo Millennio”.Alla fine tutti in piedi,ad omaggiare con un lungo e caloroso applauso di oltre cinque minuti, il Gran Maestro STEFANO BISI,sempre di più legato ad una Regione che riesce a trasmettere allo stesso forti emozioni.
Iscriviti a:
Post (Atom)




