Loggia

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mercoledì 22 aprile 2009

Nasceva 150 anni fa la Loggia Madre Ausonia


Si riconduce all'Officina l'origine dell'attuale Grande Oriente d'talia dopo la matrice napoleonica


L’8 ottobre 1859 sette fratelli ‘dispersi’ innalzarono a Torino le colonne della loggia “Ausonia”, l’officina considerata il primo seme della Comunione massonica italiana postnapoleonica. Per questo assunse la definizione di ‘loggia madre’ dopo per aver dato vita, il 20 dicembre dello stesso anno, al ‘Grande Oriente Italiano’, embrione della Gran Loggia nazionale del Grande Oriente d’Italia di oggi. Ad essa si rifanno anche le origini del Rito Simbolico Italiano.
Per celebrare il suo 150esimo anniversario di nascita la loggia Madre “Ausonia” (11) ha in programma una serie di iniziative a partire dal 23 maggio. Inaugura i festeggiamenti il “Concerto dei 150 anni” che si svolgerà alle ore 21 presso il Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Verdi” (Via Mazzini 11) con le esibizioni del pianista Fabio Luz (“L’alchimia dei suoni”) e del Bip-Bip Quartett (“Come eravamo: 1935-1954”).

scarica il programma invito

Nel corso delle serata saranno consegnate 2 borse di studio di 1000 euro ciascuna a 2 allievi meritevoli del Conservatorio torinese. L’intera iniziativa è realizzata con il Rito Simbolico Italiano. Gli organizzatori hanno comunicato altri appuntamenti per dopo l’estate: 3 ottobre (ore 15) tornata rituale delle logge del Collegio Piemonte-Valle d’Aosta 8 ottobre (ore 17,30) conferenza stampa di presentazione del convegno sulla costituzione della loggia “Madre Ausonia” 8 ottobre (ore 18) presentazione del libro "Massoni e Logge nella Torino capitale. Dalla fondazione dell’Ausonia alla rinascita del Grande Oriente Italiano" di Marco Novarino e Giuseppe Vatri 8 ottobre (ore 20,30) tornata rituale per i 150 anni di fondazione 24 ottobre (orario da definire) convegno di studi sulla costituzione della loggia Madre “Ausonia”.
Sono graditi documenti e contributi inediti d’interesse storico.

L’8 ottobre la loggia “Ausonia” emetterà un annullo filatelico speciale con busta commemorativa in collaborazione con l’Associazione Italiana di Filatelia Massonica del Grande Oriente d’Italia (Aifm-Goi).

Pronto il sequel del Codice da Vinci - Tiratura record


Negli Usa in settembre

Si intitola The Lost Symbol e arriverà nelle librerie americane il 15 settembre, con una tiratura iniziale di 6,5 milioni di copie, la più imponente mai realizzata da Random House per la prima edizione di un libro.
È il nuovo romanzo di Dan Brown, l’autore di uno dei maggiori bestseller degli ultimi anni, Il Codice Da Vinci di cui The Lost Symbol è il seguito.
Il Codice Da Vinci fu un successo epocale. Entrato a circa una settimana dall’uscita nella classifica dei best seller stilata dal New York Times, il romanzo ha venduto circa 80 milioni di copie in tutto il mondo. Nel 2004 furono ristampati anche i suoi libri precedenti, che arrivarono tutti immediatamente in classifica. Brown è stato così apprezzato dai lettori di tutto il mondo che nel 2005 la rivista Time lo ha inserito nella sua lista delle cento persone più influenti al mondo.
Per ora le notizie riguardanti il contenuto di questo nuovo libro non sono molte. Sembra che The Lost Symbol (che tradotto in italiano potrebbe suonare come Il simbolo perduto) sarà interamente ambientato a Washington e che la storia si svolgerà in un arco temporale di dodici ore.

Il protagonista sarà lo stesso de Il Codice Da Vinci e di Angeli e Demoni (dal quale è stato tratto un film con Tom Hanks presto nelle sale), ovvero il professor Robert Langdon, storico dell’arte con la propensione a risolvere misteri.
Questa volta, pare, al centro del thriller ci sarà la massoneria, argomento che ha richiesto a Dan Brown (nella foto in alto) lunghe ricerche. «Questo romanzo è stato un viaggio strano e meraviglioso», ha dichiarato lo scrittore. «Inserire cinque anni di ricerche nello spazio di tempo di dodici ore nel quale è ambientata la storia è stata una sfida molto stimolante. Evidentemente la vita di Robert Langdon si muove molto più velocemente della mia».
Secondo gli editori di Brown, comunque, il risultato finale è molto soddisfacente. Sonny Mehta, l’editore inglese del romanzo, lo ha descritto come «un thriller brillante e avvincente», per il quale sarebbe valsa la pena aspettare alcuni anni. «Il talento prodigioso di Dan Brown nel raccontare, mescolato con la storia, con i codici e gli intrighi, è totalmente visibile in questo nuovo libro», ha aggiunto Mehta. «Questo è un grande giorno per i lettori e i librai».
È apparso molto soddisfatto anche Jason Kaufman, l’editor americano di Dan Brown, che ha lavorato sui precedenti successi.
Secondo Kaufman, «in The Lost Symbol niente è come appare a un primo sguardo».

lunedì 20 aprile 2009

Sant'Efisio alla ribalta internazionale - Il Principe di Kent e altri reali sul palco di via Roma a Cagliari



La festa numero 353 supera i confini dell'Isola. In arrivo a Cagliari il Principe di Kent e una principessa araba, fra i numerosi personaggi della scena internazionale che assisteranno alla processione.

da L'Unione Sarda del 19 Aprile 2009


Sacralità e glamour. Eleganza e fede. Se la festa di Sant'Efisio, che arriva alla sua edizione numero 353, diventerà Patrimonio dell'umanità dell'Unesco - in questi giorni l'ufficialità - anche il suo contorno dovrà essere internazionale, un salto in avanti dal punto di vista dell'immagine, della diffusione del marchio Cagliari nel grande mercato del turismo mondiale. «Con la sacralità sempre in primo piano», ammonisce il sindaco Emilio Floris, «perché la festa di Sant'Efisio è soprattutto una celebrazione religiosa».

Il primo maggio, comunque, sul palco principale di via Roma, abitualmente occupato dalle autorità locali e dai loro parenti, troveranno spazio i Principi di Kent, della famiglia reale inglese, e la Principessa saudita Raja el Daouk, rappresentante ideale del mondo arabo, con un piccolo esercito di testate giornalistiche al seguito.

Con loro, altri personaggi della scena internazionale - diplomatici, uomini d'affari, imprenditori - che grazie a una fitta rete di relazioni curata dal presidente del consorzio Costa Smeralda, Renzo Persico, e dal sindaco Floris, si ritroveranno per un paio di giorni in città per scoprire la magià del folk, il significato religioso della festa, l'arte e l'archeologia, la storia e anche la gente di questa città.

Per ora è soltanto una voce, ma la presenza del premier Silvio Berlusconi esclusivamente nelle ore legate alla sfilata potrebbe essere confermata.


FEDE E STORIA «L'aspetto spirituale è al primo posto», sottolinea Emilio Floris, «la processione è la ragione di questa festa, di questo ringraziamento che la città e la Sardegna fanno al martire Efisio». Ma negli ultimi anni, anche un aspetto - meno sacrale e più festoso - come quello folcloristico, ha permesso al nostro primo maggio di fede di conquistare un gradimento inaspettato sulla scena internazionale. E allora Floris ha deciso: «Valorizziamo la festa, puntiamo sul turismo, apriamo le porte della sfilata e delle manifestazioni collaterali anche a personalità e Paesi con i quali stabilire interessanti rapporti di collaborazione».


L'ORGANIZZAZIONE Da una settimana, lo staff che a Buckingham Palace segue il protocollo legato agli spostamenti dei Principi sta esaminando, ora per ora, il programma della tre giorni cagliaritana dei Kent. Il Principe Michael of Kent, fratello del marito della Regina Elisabetta d'Inghilterra, e la Principessa Christine non sono solo “familiari” illustri della Casa reale, ma rappresentano la diramazione mondana, di impegno sociale e perfino politica di Buckingham Palace. Michael, 67 anni, vive con la moglie - la baronessa austriaca Christine von Reibnitz - a Kensington Palace, residenza “condivisa” con il Principe Carlo, erede al trono inglese.

Con la moglie, rappresenta il vertice della charities internazionale, è un collezionista di opere d'arte, è il Gran Maestro della massoneria inglese e, quindi, al vertice mondiale, e ha già espresso il desiderio di poter ammirare alcuni quadri custoditi a Cagliari.

Recentemente, la rivista Esquire lo ha eletto fra i dieci uomini più eleganti. Ancora ignoti data e luogo del ricevimento che si terrà in uno nei giorni (dal 30 aprile al 3 maggio) della permanenza dei Principi.

Sono già numerose le richieste di accredito della stampa inglese, certamente un primo risultato.




In realtà, nell'articolo dell'Unione Sarda, c'è un piccolo refuso: il Principe Michael di Kent è Gran Maestro della Gran Loggia del Marchio Inglese e Gran Maestro Provinciale del Middlesex.

Il Gran Maestro della Gran Loggia Unita d'Inghilterra è il Principe Edward George Nicholas Paul Patrick, Duca di Kent e cugino della Regina Elisabetta II.

La Casa Massonica cagliaritana è visitabile durante la manifestazione Monumenti Aperti a Cagliari - 2/3 Maggio 2009

Riscoprire ... tracce, segni, testimonianze del passato.
Riappropriarsi delle proprie tradizioni civili e religiose per rafforzare l'identità collettiva, il senso di appartenenza alla propria comunità, stimolare nelle giovani generazioni la conoscenza della propria storia.
Queste le motivazioni che hanno ispirato Monumenti Aperti, una Manifestazione nata nel 1997 a Cagliari per iniziativa dell'associazionismo civile e culturale e dell'Amministrazione Civica. Animata da gruppi, associazioni e scuole che accolgono i visitatori e guidano alla scoperta dei beni archeologici, storico - artistici e ambientali del proprio centro, Monumenti Aperti rappresenta uno straordinario appuntamento di civile e comunitario impegno per la salvaguardia del nostro patrimonio ambientale, culturale e artistico.

Anche quest'anno il Consiglio dei Maestri Venerabili di Cagliari ha aderito alla manifestazione aprendo ai visitatori la Casa Massonica di Piazza Indipendenza 1 a Cagliari.

Rilevato alcuni anni fa dal Grande Oriente d’Italia (GOI) per ospitare la sede delle logge cittadine, l’edificio era stato costruito dalla famiglia Sanjust di Teulada. E’ evidente l’ispirazione alla tradizione del gusto classico: aperture riquadrate e sormontate da cornici, fasce a riquadro delle finestre. Il nuovo palazzo sostituì il vecchio edificio che fu sede dell’ Università voluta da Filippo IV e, successivamente dal settecento, caserma e scuderia militare. Una delle sale venne adibita anche a teatro pubblico. In seguito al crollo di alcune volte fu abbandonato definitivamente nel 1852 ed acquistato per la costruzione del nuovo palazzo. Il prospetto principale sulla piazza dell’Indipendenza si articola su due livelli: il piano terra, semplicemente intonacato, nel quale si aprono le finestre e il portale ad arco a tutto sesto con cornice a piccole bugne e il primo piano scandito da una cornice continua sulla quale si aprono le finestre sormontate da cornici rettilinee poggiate su mensole. Il prospetto sulla via Lamarmora ha due piani alti poggiati su un basamento ricoperto di fasce orizzontali ad intonaco. Il piano più alto continua lo schema del corrispondente piano primo, che si affaccia sulla Piazza dell’Indipendenza, mentre il piano intermedio contiene aperture riquadrate da finte bugne.

mercoledì 15 aprile 2009

Chiusa la Gran Loggia 2009, Raffi: "con la crisi, il rischio di aggressività verso i diversi".



Ai lavori intervenuto anche Thomas Jackson, Segretario Generale
della Conferenza mondiale delle Grandi Logge, massima autorità massonica mondiale.


Rimini, 5 aprile 2009.

“C’è il rischio che con la crisi prenda piede - insieme alla disoccupazione e alla povertà – un diffuso disagio sociale e che esso si trasformi in aggressività che, all’interno, si rivolga verso tutti coloro che sono eccentrici rispetto alla società come i diversi, in tutti i loro aspetti, e all’esterno verso tutti coloro che - estranei alla nostra società come ad esempio gli immigrati – vi cercano una soluzione ai loro problemi esistenziali”. Lo ha detto il Gran Maestro Gustavo Raffi chiudendo a Rimini i lavori della Gran Loggia 2009 che ha visti riuniti per tre giorni nel Palazzo dei Congressi della città romagnola oltre duemila Liberimuratori del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani e le ventisette delegazioni di Grandi Logge straniere con la partecipazione di Thomas Jackson, Segretario Generale della Conferenza mondiale delle Grandi Logge, massima autorità massonica mondiale. “A questo rischio – ha detto ancora Raffi - si aggiunge quello di una regressione culturale che può portare all’irrigidimento dottrinario, a forme reazionarie e alle tentazioni di un dogmatico ritorno al passato. Può voler dire ripiombare in incubi di cui la storia del novecento (e non solo del novecento) ha dato drammatici esempi.” “A questa ipotetica e non augurabile prospettiva – ha concluso Raffi - la Libera Muratoria non intende rimanere estranea. Senza scendere sul terreno della politica o della religione si impegnerà per far valere e rendere concreti i propri principi di libertà solidarietà, tolleranza e fraternità”.

venerdì 10 aprile 2009

Installata la nuova Giunta del Grande Oriente d'Italia



La Giunta del Grande Oriente d'Italia (2009 - 2014)

GRAN MAESTRO: Ill.mo e Ven.mo Fr. GUSTAVO RAFFI
Nasce a Bagnacavallo, nella provincia ravennate, il 4 gennaio 1944. E’ avvocato civilista a Ravenna - dove risiede - specializzato in Diritto Commerciale e Marittimo. Ha svolto attività politica nel Partito Repubblicano Italiano: è stato segretario provinciale della sua città negli anni 1989 e 1990 e consigliere nazionale dal 1989 al 1992. È stato membro del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi, istituito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Nel Grande Oriente d’Italia entra a 24 anni, nella loggia “Dante Alighieri” (108) di Ravenna dove più tardi fonda “La Pigneta” (676) alla quale appartiene e di cui è stato più volte maestro venerabile. Nel corso della sua lunga appartenenza massonica è stato Presidente del Collegio circoscrizionale dei Maestri Venerabili dell’Emilia Romagna per due mandati e ha rivestito la carica di Grande Oratore del Grande Oriente d’Italia nel triennio 1990-1993. Gran Maestro nel 1999-2004 e nel 2004-2009, è per la terza volta alla guida del Grande Oriente dal 4 aprile 2009. Nel novembre 2007 è stato uno dei relatori allo “Special Meeting on Regularity and Recognition” (incontro dei Grandi Maestri Europei), organizzato a Londra dalla Gran Loggia Unita d’Inghilterra. E’ Gran Maestro Onorario di 6 Grandi Logge estere.
GRAN MAESTRO AGGIUNTO: Ven.mo Fr. MASSIMO BIANCHI
Montecatinese di nascita (20 luglio 1944) vive a Livorno dove è stato a lungo consigliere comunale (nel 1995 e dal 1999 al 2004) e anche vice sindaco (1980-1984 e 1990-1994). Dal 1975 al 1980 è stato assessore provinciale. Già consigliere nazionale dell’Associazione Comuni d’Italia per 10 anni, responsabile dell’Ufficio Rapporti con il Pubblico dell’AUSL di Livorno, presidente del Kivanis Club Livorno - Porto Franco, nonché della Associazione Italia-Israele, collabora con giornali e televisioni private. E’ commendatore della Repubblica. Nel giugno 1967 entra in Massoneria, precisamente nella loggia “Scienza e Lavoro” (124) di Livorno dove due anni più tardi fonda la “Adriano Lemmi” (704) che ha guidato più volte e alla quale tuttora appartiene. E’ stato segretario della Commissione Esteri del Grande Oriente d’Italia ed è Gran Maestro Aggiunto per la terza volta consecutiva dopo i mandati del 1999-2004 e 2004-2009. Dal 1999 è membro aggiunto del Supremo Consiglio del Rito Scozzese Antico e Accettato al quale appartiene dal 1970.
GRAN MAESTRO AGGIUNTO: Ven.mo Fr. ANTONIO PERFETTI
Nato il 7 maggio 1943 a Cosenza, è avvocato penalista e civilista nella stessa città e professore abilitato all’insegnamento di discipline giuridiche ed economiche. In passato ha esercitato la professione di avvocato presso la Banca CARIME con il grado di funzionario. Iniziato nel 1979 nella loggia “Brutia P. De Roberto 1874” (269) di Cosenza, ha fondato nella stessa città la “Bertrand Russell” (992), di cui è stato maestro venerabile nel triennio 1988-1990, e la “Prometeo” (1133) alla quale appartiene. Per la circoscrizione calabrese, come primo eletto, è stato ispettore e poi consigliere dell’Ordine (con la carica di Secondo Sorvegliante all’interno del Consiglio) nel quinquennio 2000-2005. Ha presieduto la Corte Centrale, organo giurisdizionale del Grande Oriente, dal 2005 al dicembre 2008 e cioè fino alla sua candidatura a Gran Maestro Aggiunto. Promotore e organizzatore di numerosi convegni (fra i quali “Filosofia e umanesimo in Bertrand Russell” e “Massoneria e valori risorgimentali oggi”), ha fondato la rivista massonica “A Mezzogiorno in Punto”.
PRIMO GRAN SORVEGLIANTE: M.to Ven. Fr. GIANFRANCO DE SANTIS
Nato a Roma il 10 marzo 1944 risiede a Nemi. E’ geometra laureato in Sociologia e, dopo esperienze professionali in Gran Bretagna con aziende e imprese italiane e multinazionali (tra cui Procter & Gamble e Redland Bricks), nel 1971 diventa funzionario di Acea, municipalizzata di Roma, operando anche in veste di direttore dei lavori della gestione di importanti appalti idrico-fognanti (tra cui il Piano borgate) e curando contemporaneamente il controllo di gestione di tutti gli appalti idrici. Per l’Acea ha partecipato a convegni nazionali e internazionali. Dal 1998 è in pensione e svolge la libera professione anche con incarichi di CTU presso il Tribunale Civile di Roma. Nel 2003 è stato nominato componente del Comitato Tecnico di ricerca scientifica “gestione rifiuti solidi e urbani” dell’Università degli Studi di Salerno e di altri enti, mentre nel 2004 è stato consulente tecnico per le opere idrauliche in importanti società per azioni. Ha svolto attività politico-culturale nel Partito Repubblicano Italiano dagli anni sessanta al 1992. Nel Grande Oriente d’Italia fa il suo ingresso nel 1975 nella loggia “Carlo Pisacane” (176) della capitale, poi passa alla “Monte Sion” (705), di cui è stato maestro venerabile nel 1989, e infine fonda la “Virtude e Conoscenza”(1098), sua loggia attuale che ha guidato nel 1999. E’ stato segretario della Corte Centrale nel periodo 1990-1995, ispettore di loggia dal 1997 al 2000, presidente della IV Sezione della Corte Centrale nel quinquennio 2000-2005, Gran Segretario Aggiunto per le relazioni esterne nel secondo mandato Raffi.
SECONDO GRAN SORVEGLIANTE: M.to Ven. Fr. GIUSEPPE TROISE
Napoletano, nasce il 9 maggio 1945. Risiede e lavora nel capoluogo campano come ingegnere libero professionista e da sempre opera nel settore ingegneristico e della sicurezza per enti pubblici e privati. E’ consulente di società nel settore sanitario. Appartiene dal 1972 alla loggia “Losanna” (205) di Napoli dove è stato iniziato e ha rivestito la carica di maestro venerabile nel 1988. Lungo l’elenco dei suoi incarichi. Tra i tanti, è stato più volte consigliere dell’Ordine (1982-1987 e 1994-1999) e presidente del Collegio circoscrizionale di Campania e Lucania (1989-1991, 1998-2000, 2004-2006 e dal 2007 sino alla sua candidatura a Secondo Gran Sorvegliante), giudice della Corte Centrale nel periodo 1992-1997. Ha fatto parte della Commissione permanente per la custodia del patrimonio intangibile del Grande Oriente e nel 1990 è stato candidato alla carica di Secondo Gran Sorvegliante nella lista Tiberi. Dal 1975 appartiene al Rito Scozzese Antico e Accettato dove riveste il 31esimo grado. Aderisce anche al Rito di York dove è membro a Napoli del capitolo dei Liberi Muratori dell’Arco Reale “Ugo de’ Pagani”, del concilio dei Massoni Criptici “Vesuvius”, della commenda dei Cavalieri Templari “Raimondo di Sangro Principe di S. Severo”. Nel 1985 ha fatto parte dell’Ordine del Gran Sacerdozio del Rito di York. In passato ha aderito all’Antico e Primitivo Rito di Memphis e Misraïm fino al 33esimo grado. Da oltre 25 anni appartiene all’Ordine paramassonico internazionale della Stella d’Oriente, nel capitolo ‘Mediterranean’ di Napoli.
GRANDE ORATORE: M.to Ven. Fr. MORRIS L. GHEZZI
Vive e lavora a Milano dov’è nato l’11 aprile 1951. E’ professore ordinario di Filosofia e Sociologia del diritto presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano ed è titolare di cattedra di Sociologia del Diritto. Insegna anche Sociologia della Devianza, Teoria Generale del Diritto, Sociologia del Lavoro e Diritto Pubblico presso altre Università e Facoltà universitarie italiane ed estere. Avvocato iscritto presso il Foro di Milano, è responsabile scientifico di un noto studio associato milanese e presidente del Collegio dei Probiviri dell’Associazione Italiana Avvocati d’Impresa. A Milano e consigliere della Società Umanitaria, della Fondazione Ferri e della Società per la Cremazione (Socrem); è anche presidente della sezione milanese della Lega Internazionale dei Diritti dell’Uomo (Lidu). Già presidente e consigliere di numerosi istituti e società di ricerca demoscopica e sociale, è stato consigliere della BIPIEMME Gestioni SGR, vice presidente della Dike Aedifica, società per la cartolarizzazione dei beni del Ministero della Giustizia, e componente della Commissione presso il Ministero della Giustizia per la riforma del Codice di Procedura Penale, nonché consulente all’immagine della Sogei. Autore di numerose pubblicazioni nazionali e internazionali in materia giuridica e sociologica, è redattore della rivista di Sociologia del Diritto. Ha fondato il Rotary Club Milano Porta Venezia di cui è stato presidente, vice presidente, componente del direttivo numerose ed è stato insignito della Paul Harris Fellow a due zaffiri. Appartiene da sempre alla loggia “Missori-Risorgimento” (640) di Milano dove ha ricoperto le funzioni di primo e di secondo sorvegliante, di segretario, di maestro venerabile e di oratore, incarico che ricopre tuttora. Ha fatto parte della Commissione Cultura del Collegio Circoscrizionale della Lombardia. Numerosi e prestigiosi i suoi incarichi nazionali: Grande Rappresentante della Gran Loggia del Parà in Brasile (1993-1998), della Gran Loggia di Colombia-Bogotà (1999-2004), città presso la quale aveva anche un incarico di insegnamento universitario, presidente della Corte Centrale. Dal 2004 è Gran Maestro Onorario del Grande Oriente d’Italia. Già componente della Giuria per il Premio Treves, ha fatto parte del Comitato Scientifico e, attualmente, fa parte del Comitato Direttivo della rivista Hiram.
GRAN TESORIERE: M.to Ven. Fr. PIERO LOJACONO
Nato a Merano il 17 aprile 1940 risiede ad Alessandria. Dopo la maturità scientifica conseguita nel 1958 presso la Scuola Militare Nunziatella, ha frequentato il Corso dell’Accademia Militare di Modena dove ha concluso il biennio di Ingegneria per poi proseguire gli studi all’Università di Torino, nella Facoltà di Economia e Commercio. E’ stato responsabile del Sistema Informativo della ditta De Marchi di Torino (1963-1965); ha lavorato all’IBM Italia con diverse funzioni anche a livello manageriale-dirigenziale (1965-1995); è stato presidente e amministratore delegato della TecnoMagnesio Spa di Bologna (1995-1998) e di ENIAC Polska (Polonia) (1998-2002). Dal 2003 effettua consulenze informatiche e commerciali. E’ stato iniziato nel 1988 nella loggia “Santorre di Santarosa” (1) di Alessandria di cui è stato maestro venerabile dal 1999 al 2001 e alla quale ancora appartiene. Nell’ambito della circoscrizione di Piemonte e Valle d’Aosta è stato prima vicepresidente (2001-2004) e poi presidente di Collegio (2004-2007).
GRAN SEGRETARIO: M.to Ven. Fr. GIUSEPPE ABRAMO
Nato l’11 gennaio 1933 ad Ariano Irpino, in provincia di Avellino, risiede a Roma. E’ laureato in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi "La Sapienza" della capitale ed è dirigente bancario in pensione. Ha operato come libero professionista nel settore aziendale e finanziario in generale, nonché in quello parabancario e ha svolto incarichi di natura diversa che hanno interessato sia attività didattiche sia situazioni professionali più articolate. Iniziato nella loggia "Pitagora" di Roma è stato eletto per due volte maestro venerabile della loggia romana "Monte Sion" di cui è uno dei fondatori e alla quale appartiene. Ha ricoperto in epoche diverse l'incarico di membro della Commissione per riforma dei Rituali, di Gran Rappresentante per l'estero, di consigliere-segretario del Consiglio di Amministrazione della società immobiliare Urbs e di consigliere d'amministrazione della società editoriale Erasmo. Per il terzo mandato consecutivo è Gran Segretario del Grande Oriente d’Italia.

mercoledì 8 aprile 2009

La studiosa vaticana: «Ho le carte, i Templari adoravano la Sindone»



La scoperta

L'autrice lavora nell'Archivio segreto della Santa Sede

«L'idolo per cui furono condannati era Cristo»


CITTÀ DEL VATICANO — Ora lo sappiamo: i Templari, in effetti, adoravano un «idolo barbuto». Però non era Bafometto, come volevano gli inquisitori che li processarono per arrivare a sciogliere nel 1314 l'ordine più potente e illustre del medioevo cristiano, il «grande complotto innescato nel 1307 dal re di Francia Filippo IV il Bello». E non era neanche un idolo, in verità, per quanto senza dubbio fosse barbuto: l'oggetto della loro venerazione era la Sindone, il telo di lino che secondo la tradizione avvolse il corpo di Gesù e ne reca impressa l'immagine. Furono i Cavalieri a custodire in gran segreto la Sindone nel secolo e mezzo in cui se ne perdono le tracce, dal saccheggio di Costantinopoli del 1204 alla ricomparsa in Europa a metà del Trecento. Si tratta di argomenti sui quali fioccano le bufale e il 99 per cento di ciò che si racconta, Umberto Eco docet, è «spazzatura».
Ma qui la fonte è più che affidabile: lo scrive l'Osservatore Romano, anticipando alcune pagine de «I templari e la sindone di Cristo», il nuovo libro di Barbara Frale che il Mulino pubblicherà entro l'estate. L'autrice è una giovane e serissima ricercatrice dell'Archivio segreto vaticano che da anni studia e scrive dei Templari. Attingendo ai documenti del processo, cita tra l'altro la testimonianza della «prova d'ingresso», nel 1287, di «un giovane di buona famiglia del meridione francese», Arnaut Sabbatier: «Il precettore condusse il giovane Arnaut in un luogo chiuso, accessibile ai soli frati del Tempio: qui gli mostrò un lungo telo di lino che portava impressa la figura di un uomo e gli impose di adorarlo baciandogli per tre volte i piedi».
Nel 1978 fu lo storico di Oxford Ian Wilson, ricorda la studiosa, il primo a sostenere la tesi che il misterioso «idolo» barbuto dei Templari fosse in realtà il telo rubato dalla cappella degli imperatori bizantini nel 1204, durante la quarta crociata, e che i Cavalieri l'avessero custodito in segreto. Ora Barbara Frale spiega di aver trovato «molti tasselli mancanti» a sostegno della teoria. Fonti inedite che spiegano anche le ragioni dell'adorazione e della segretezza. «I Templari si procurarono la sindone per scongiurare il rischio che il loro ordine subisse la stessa contaminazione ereticale che stava affliggendo gran parte della società cristiana al loro tempo: era il miglior antidoto contro tutte le eresie», scrive. «I catari e gli altri eretici affermavano che Cristo non aveva vero corpo umano né vero sangue, che non aveva mai sofferto la Passione, non era mai morto, non era risorto». Che l'avessero trafugata i Templari o fosse stata comprata, doveva rimanere celata: sui responsabili del saccheggio pendeva la scomunica di Papa Innocenzo III. Ma era una reliquia potente e ne valeva la pena: «L'umanità di Cristo che i catari dicevano immaginaria, si poteva invece vedere, toccare, baciare. Questo è qualcosa che per l'uomo del medioevo non aveva prezzo».

martedì 7 aprile 2009

TERREMOTO IN ABRUZZO


Tutti abbiamo davanti agli occhi la tragedia del terremoto in Abruzzo e il Grande Oriente d'Italia si è subito mobilitato per aiutare le vittime del disastro.

E' partita una sottoscrizione a favore dei terremotati con un primo stanziamento al quale si aggiungeranno le donazioni che arriveranno da tutta la Comunione.

Anche il Collegio di Abruzzo e Molise ha comunicato la propria disponibilità a coordinare gli aiuti in mezzi, attrezzature e beni di prima necessità che i Fratelli potranno inviare.


sabato 4 aprile 2009

E' morto Armando Corona, Gran Maestro del G.O.I. dal 1982 al 1990


4 aprile 2009


Il Gran Maestro Gustavo Raffi e i membri della Giunta del Grande Oriente d’Italia partecipano commossi al dolore dei familiari e dei Liberi Muratori per il passaggio all’Oriente Eterno dell’Illustre Fr. Armando Corona, Ex Gran Maestro, e ne ricordano l’azione illuminata e coraggiosa svolta a difesa del Grande Oriente d’Italia nel combattere il fenomeno P2, le interessate speculazioni di chi voleva strumentalmente identificare i principi della Massoneria con la commistione tra affari e politica

martedì 24 marzo 2009

24 Marzo 1944 - Eccidio alle Fosse Ardeatine


Carissimo Fratello,

oggi, Ti prego, fermati un momento e manda un pensiero ai carissimi Fratelli Teodato Albanese, Carlo Avorio, Umberto Bucci, Silvio Campanile, Salvatore Canalis, Giuseppe Celani, Renato Fabri, Fiorino Fiorini, Manlio Gelsomini, Umberto Grani, Mario Magri, Placido Martini, Attlio Paliani, Giovanni Rampulla, Umberto Scattoni, Angelo Vivanti e Carlo Zaccagnini, che 65 anni fa, il 24 Marzo 1944, vennero trucidati alle Fosse Ardeatine.

giovedì 19 marzo 2009

Preghiera del Templare



Momento di raccoglimento e preghiera nella ricorrenza della messa al rogo
dell'ultimo Gran Maestro dell'Ordine dei Cavalieri Templari Jaques de Molay
avvenuta a Parigi il 18 marzo 1314.

Che la grazia dello Spirito Santo ci assista e che Maria, stella del mare ci conduca al porto della salvezza. Amen.Signore Gesù, Cristo santo, Padre eterno, Dio onnipotente, saggezza, creatore, dispensatore, amministratore benevole e amatissimo amico, prode umile Redentore, Salvatore misericordioso e clemente, santissimo Signore Iddio, io ti scongiuro umilmente e ti supplico affinché tu m’illumini, mi liberi e mi conservi così come tutti i fratelli del Tempio e il tuo turbato popolo cristiano, che è e che sarà.O Signore in cui sono e da cui provengono le virtù, le buone grazie ed i doni dello Spirito Santo, concedi a noi la conoscenza della giustizia e della verità; fa che noi siamo consapevoli delle debolezze e delle miserie delle nostre carni; affinché noi accettiamo la vera umiltà; affinché noi disprezziamo la pochezza del mondo e la sua iniquità, i vani piaceri, la superbia e tutti i mali e affinché il nostro pensiero non sia rivolto ai beni celesti e siano da noi compiuti nell’umiltà le opere necessarie al mantenimento dei nostri voti e dei tuoi comandamenti.Santissimo Signore Gesù Cristo, è per mezzo della tua santa virtù che la tua grazia ci concede che noi possiamo evitare il diavolo ruggente, tutti i nostri nemici, le loro insidie e le loro opere che tu nella tua umiltà e nella tua pazienza hai vinto nel legno della tua Santa Croce, con la quale ci hai riscattato nella tua Santa Misericordia.O nostro Redentore e difensore, conservaci affinché, per mezzo della tua Santa Croce e nel suo segno, noi possiamo oscurare tutti i nemici e le loro insidie; proteggi la tua Santa Chiesa e illumina i prelati, i dottori, i rettori e il tuo popolo cristiano in modo che essi proclamino e inseguano il tuo santo servizio e la tua volontà con un cuor puro, umile e devoto e la loro pietà sia pura e vigilante.Che essi istruiscano il popolo e l’illuminino con buoni esempi, affinché possiamo compiere umilmente le opere d’umiltà secondo il tuo esempio e secondo quello dei tuoi santi apostoli e dei tuoi eletti. Rendici coscienti su che cosa siamo, chi siamo, chi saremo, che cosa facciamo e cosa dobbiamo fare per possedere la vita, grazie alla quale raggiungeremo la gioia del Paradiso.Illumina e converti, se lo desideri, quelli che non sono stati rigenerati dall’acqua dello Spirito Santo, affinché essi pervengano alla tua Santa legge, la conservino ed accettino i sacramenti della Santa Chiesa.Concedi al tuo popolo cristiano la volontà e il possesso di quella Terra Santa nella quale tu sei nato umilmente dove ci hai riscattato con la tua santa misericordia, dove hai compiuto i tuoi miracoli, dato i tuoi esempi, dove hai insegnato e che tu hai promesso ai tuoi amici.Veglia su di noi affinché noi la liberiamo ed i tuoi fedeli la posseggano per mezzo della tua grazia e concedici di compiere il tuo santo servizio, la tua volontà e la tua opera.Dio misericordioso Signore, la tua santa religione (quella chiamata il Tempio del Cristo) fondata da un concilio generale in onore della Beata e gloriosissima Maria tua madre, e dal tuo Beatissimo confessore Bernardo a cui la Santa Chiesa affidò questo compito, che insieme ad altri propri uomini la ammaestrò e le affidò la sua missione, questa religione è, per un’ingiusta causa, prigioniera e schiava del re di Francia.Per mezzo della preghiera della beata e gloriosissima Vergine e di tutta la corte celeste, liberala e conservala, o Signore tu che sei verità e che sai che noi siamo innocenti. Liberaci affinché noi seguiamo con umiltà i nostri voti e i tuoi comandamenti ed eseguiamo il tuo santo servizio e la tua volontà.Abbiamo sopportato le parole inique e false lanciate contro di noi con gravi oppressioni e cattive pene, abbi pietà delle nostre preghiere, ma lo spavento della condanna dei corpi è tutto ciò che ci è stato detto da parte del papa, la carcerazione perpetua a causa della debolezza della carne, queste cose dette dalla bocca con menzogne noi non possiamo tollerarle con grande dolore contro la nostra coscienza.Proteggici, Signore, con tutto il tuo popolo cristiano; insegnaci a fare la tua volontà; accorda al nostro re Filippo, nipote del beato Luigi, il tuo santo Confessore al quale dai il merito attraverso una vita perfetta e attraverso i meriti, la pace nel suo regno, la concordia con i suoi e con tutti i re, principi, baroni, cavalieri e servitori.Che tutti coloro che sono stati scelti per fare e servire la giustizia, secondo il tuo desiderio e la tua volontà che costoro eseguano questa giustizia la compiano, la soffrano e che conservino in loro e per tutto il popolo cristiano e la luce.Concedi loro di riconquistare con noi la Terra Santa, di compiere il tuo santo servizio e le tue sante opere.Concedi ai nostri parenti, benefattori e predecessori e ai nostri fratelli vivi e defunti la vita e il riposo eterno.Tu che sei Dio e vivi e regni per tutti i secoli dei secoli. Amen.Io non sono degno di chiedere ma che la tua misericordia e la tua benevolenza, che la tua beata e gloriosa Madre, nostra avvocata e la società celeste intercedano e ottengano per noi. Amen.

martedì 17 marzo 2009

Inno del Punto di Rottura


di Rudyard Kipling


Precisi manuali han calcolato

(in guardia costruttori!)

il carico, l’impatto, la pressione

che può reggere ogni materiale.
Così, quando per trave che s’incurva

l’intera campata è frantumata,

la colpa dei danni, o della morte,

sul conto dell’uomo va segnata.

Dell’uomo - non dei materiali!
Ma nel nostro rapporto quotidiano

con pietra e acciaio,

noi vediamo gli Dei non vincolati

a una simile giustizia per gli umani.
Ci forgiano senza prendere misure,

non frequentano un corso su di noi,

alla cieca ci gravano di pesi.

Troppo spietati da sopportare.
Precisi manuali hanno tabelle:

quale stress lacera i bulloni,

quanto traffico logora l’asfalto,

quant’a lungo dura il calcestruzzo.

Ma per noi, poveri figli di Adamo,

non stamparono tali avvertimenti.

Per l’uso in piena sicurezza.
Rapiniamo tutta la Terra

e Tempo e Spazio insieme;

troppo sazi ormai di meraviglie

per stupirci a nuovi miracoli;

finché, nella dolce illusione

d’aver già sottomano il divino,

una multipla confusione assale

ogni cosa compiuta o ideata:

Le opere possenti progettate.
Noi soli nel Creato soffriamo

(più fortunati ponti e rotaie!)

la duplice condanna di fallire

e sapere il proprio fallimento.
Ma un segno, l’unico, svela

che fummo Dei: è la vergogna

di crollare, pur sotto pesi immani.
Gran carico o dure avversità.

Oh Potenza velata di mistero,

di cui invano cerchiamo il sentiero,

assistici nell’ora di pena e rovina.

E per quel segno che Ti manifesta,

noi gli spezzati, proprio perché spezzati,

sorgeremo ancora a costruir di nuovo.
In piedi, a costruire ancora!

venerdì 13 marzo 2009

Rimini, 3-5 Aprile GRAN LOGGIA 2009: "Costruttori di sogni possibili"


La Gran Loggia 2009 del Grande Oriente d'Italia sarà intitolata “Costruttori di sogni possibili” e si svolgerà, come di consueto, al Palacongressi di Rimini (Via della Fiera 52). Dal 3 al 5 aprile il tradizionale appuntamento di primavera del Grande Oriente d’Italia presenta il solito modulo di attività pubbliche a corredo dei lavori rituali nel Tempio caratterizzati quest’anno dall’installazione del Gran Maestro e dei membri effettivi di Giunta eletti il 1° marzo per il rinnovo del governo dell’Ordine.
Per favorire la diffusione e la conoscenza dei principi e dei valori della Massoneria, anche in questa edizione il Gran Maestro terrà due allocuzioni: una pubblica, venerdì 3 aprile, e una domenica mattina, riservata a tutti i membri del Grande Oriente. Alle ore 17,45 i lavori rituali saranno sospesi e le porte del Tempio si apriranno per accogliere i fratelli apprendisti e compagni, le famiglie, gli amici e i rappresentanti delle istituzioni. Dopo un intermezzo musicale, il Gran Maestro terrà il suo intervento. Dedicata ai soli fratelli, invece, l’allocuzione di domenica 5 aprile: il momento più solenne della tornata di Gran Loggia nel quale saranno presenti le delegazioni delle Gran Logge estere. In questa occasione potranno partecipare anche fratelli apprendisti e compagni che dovranno indossare le loro insegne e presentare la tessera d’appartenenza ai questori situati all’ingresso del Tempio. Per quanto riguarda il programma culturale, accessibile anche ai non massoni, l’inizio dei lavori sarà la mattina del 3 aprile alle ore 9,30.
Nei tre giorni sono previsti tre talk show e la presentazione di libri d’interesse massonico organizzata dal Servizio Biblioteca che allestirà anche una mostra sull’epopea della Repubblica Romana. Saranno ancora presenti gli stand della “Fiera del Libro”, di opere d’arte e di oggettistica massonica, dislocati negli spazi del Palacongressi, senza dimenticare le consuete iniziative dell’Associazione Italiana di Filatelia Massonica del Grande Oriente d’Italia (Aifm-Goi) con l’annullo speciale realizzato con le Poste Italiane e una ricca esposizione di materiale filatelico da tutto il mondo. E non mancherà attenzione verso chi soffre. Anche in questa edizione ci sarà un’area per la ‘Solidarietà’ allestita con stand espositivi di associazioni che svolgono attività benefiche. Infine, solito appuntamento il sabato sera, al Palacongressi, con un grande evento musicale aperto a tutti (inizio ore 20,30). Ritorna Noa, nota cantante israeliana impegnata nell'utilizzo della musica come strumento di riavvicinamento fra popoli in conflitto, con particolare riguardo alla tragica questione mediorientale. E’ stata già ospite del Grande Oriente nel 2005. La cena di gala si svolgerà il giorno prima, venerdì 3 aprile, al Grand Hotel di Rimini. L’appuntamento è alle 21. I biglietti potranno essere acquistati al Palaconcressi il giorno d’apertura della Gran Loggia. Il programma dettagliato sarà diffuso al più presto.
NEL TEMPIO
Venerdì 3 aprile 2009 – ore 15:00
1.Apertura e ripresa dei lavori rituali
2.Lettura e approvazione del verbale della precedente tornata
3.Ricevimento del Gran Maestro
4.Saluto al Presidente della Repubblica e alle bandiera italiana e europea
5.Lettura dei messaggi ricevuti
6.Nomina di 10 o più scutatori per il conteggio dei voti (art. 96 Reg.)
7.Relazione della Commissione Verifica Poteri e comunicazioni del Gran Maestro (art. 93 Reg.
8.Relazione Morale del Grande Oratore
9.Interventi e discussione
10.Sospensione dei lavori rituali
GRAN LOGGIA APERTA AL PUBBLICO
Ingresso degli apprendisti, compagni ed eventuali altri maestri
Apertura del Tempio a ospiti e autorità
Allocuzione pubblica del Gran Maestro
Sabato 4 aprile 2009 – ore 9:30
11.Ripresa dei lavori rituali
12.Relazione Amministrativa del Gran Segretario
13.Relazione del Consiglio dell’Ordine
14.Comunicazione del Responsabile della Biblioteca Nazionale del Grande Oriente d’Italia
15.Discussione e votazione su eventuale riconoscimento di Grandi Logge estere
15/bis. Elezione di 2 Giudici della Corte Centrale
16.Lettura del verbale della C.E.N. e proclamazione, da parte del Gran Maestro uscente, degli eletti
17.Insediamento del neo eletto Gran Maestro e prestazione della Promessa Solenne del nuovo Gran Maestro
18.Insediamento e prestazione della Promessa Solenne dei Grandi Maestri Aggiunti e dei Grandi Dignitari
19.Nomina, da parte del Gran Maestro, del Gran Segretario
20.Sospensione dei lavori rituali
Domenica 5 aprile 2009 – ore 9:30
INGRESSO DI APPRENDISTI, COMPAGNI ED EVENTUALI MAESTRI
21.Ripresa dei lavori rituali
22.Ricevimento del Gran Maestro
23.Eventuale nomina a Gran Maestri Onorari
24.Ricevimento dei Rappresentanti dei Corpi Rituali
25.Ricevimento delle delegazioni di Grandi Logge estere
26.Saluto dei rappresentanti dei Corpi Rituali e delle delegazioni di Grandi Logge estere
26/bis Proclamazione dei 2 Giudici della Corte Centrale
27.Allocuzione del Gran Maestro
28.Proposte per il Bene Generale dell’Ordine e della Gran Loggia in particolare
29.Chiusura dei lavori

martedì 10 marzo 2009

50 Anni di invasione del Tibet - Anniversario


Nel 1950 la Repubblica Popolare Cinese invase il Tibet. L’invasione e l’occupazione del Tibet costituirono un inequivocabile atto di aggressione e violazione della legge internazionale. Il Dalai Lama, capo politico e spirituale del Tibet, tentò una pacifica convivenza con i cinesi, ma le mire colonialiste della Cina diventarono sempre più evidenti. La sistematica politica di sinizzazione e sottomissione del popolo tibetano segnò l’inizio della repressione cinese cui si contrappose l’insorgere della resistenza popolare.
Il 10 Marzo 1959 il risentimento dei tibetani sfociò in un’aperta rivolta nazionale. L’Esercito di Liberazione Popolare stroncò l’insurrezione con estrema brutalità uccidendo, tra il marzo e l’ottobre di quell’anno, nel solo Tibet centrale, più di 87.000 civili. Il Dalai Lama, seguito da circa 100.000 tibetani, fu costretto a fuggire dal Tibet e chiese asilo politico in India dove fu costituito un governo tibetano in esilio fondato su principi democratici. Attualmente, il numero dei rifugiati supera le 135.000 unità e l’afflusso dei profughi che lasciano il paese per sfuggire alle persecuzioni cinesi non conosce sosta. In Tibet, a dispetto delle severe punizioni, la resistenza continua.
Dominio cinese in Tibet L’occupazione cinese presenta tutte le caratteristiche del dominio coloniale: - Oltre 1.000.000 Tibetani sono morti a causa dell’occupazione. - Il 90% del patrimonio artistico e architettonico tibetano, inclusi circa seimila monumenti tra templi, monasteri e stupa, è stato distrutto. - La Cina ha depredato il Tibet delle sue enormi ricchezze naturali. Lo scarico dei rifiuti nucleari e la massiccia deforestazione hanno danneggiato in modo irreversibile l’ambiente e il fragile ecosistema del paese.- In Tibet sono di stanza 500.000 soldati della Repubblica Popolare.- Il massiccio afflusso di immigrati cinesi sta minacciando la sopravvivenza dell’identità tibetana e ha ridotto la popolazione autoctona a una minoranza all’interno del proprio paese.
Mentre prosegue la pratica della sterilizzazione e degli aborti forzati delle donne tibetane, la sistematica politica di discriminazione attuata dalle autorità cinesi ha emarginato la popolazione tibetana in tutti i settori, da quello scolastico a quello religioso e lavorativo.- Lo sviluppo economico in atto in Tibet arreca benefici quasi esclusivamente ai coloni cinesi e non ai Tibetani. La violazione dei Diritti Umani Nel 1959, 1961 e 1965, le Nazioni Unite approvarono tre risoluzioni a favore del Tibet in cui si esprimeva preoccupazione circa la violazione dei diritti umani e si chiedeva “la cessazione di tutto ciò che priva il popolo tibetano dei suoi fondamentali diritti umani e delle libertà, incluso il diritto all’autodeterminazione”.
A partire dal 1986, numerose risoluzioni del Congresso degli Stati Uniti, del Parlamento Europeo e di molti parlamenti nazionali hanno deplorato la situazione esistente in Tibet e all’interno della stessa Cina ed esortato il governo cinese al rispetto dei diritti umani e delle libertà democratiche. Malgrado gli incessanti appelli della comunita internazionale: il diritto del popolo tibetano alla libertà di parola è sistematicamente violato. Miglialia di tibetani sono tuttora impriogionati, torturati e condannati senza processo.
Le condizioni carcerarie sono disumane. Le donne tibetane sono costrette a subire involontariamente la sterilizzazione e l’aborto.
I tibetani sono perseguitati per il loro credo religioso.
Monaci e monache sono costretti a sottostare a sessioni di rieducazione patriottica, a denunciare il Dalai Lama e a dichiarare obbedienza al Partito Comunista.

Gustavo Raffi riconfermato alla guida del Grande Oriente d'Italia


Roma, 9 marzo 2009. L’avvocato Gustavo Raffi è stato riconfermato, per il quinquennio 2009 - 2014, alla guida del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, la maggiore istituzione Liberomuratoria esistente in Italia. La riconferma è avvenuta attraverso le elezioni cui sono stati chiamati gli oltre 14mila Maestri, su un totale di circa 19mila iscritti. Autore della rivoluzione culturale della trasparenza, che ha portato l’Istituzione ad un confronto aperto e costruttivo con la società civile, il Gran Maestro Raffi ha impegnato il Grande Oriente d’Italia in grandi battaglie. Tra queste quella per la riaffermazione e il rafforzamento della scuola pubblica, per la libertà di ricerca scientifica, per la riaffermazione del pensiero laico e per la necessità che la globalizzazione possa e debba estendersi anche ai diritti umani. Grazie all’impegno profuso nel corso di tutta la precedente Gran Maestranza Raffi, l’Istituzione ha ritrovato nel consesso delle Gran Logge dell’Europa la dovuta collocazione e la centralità che ad essa compete, quale legittima Obbedienza rappresentativa dei massoni regolari nel mondo. Grande rinnovamento anche nella vita interna del Grande Oriente d’Italia attraverso un profondo processo di democratizzazione che ha portato, ad esempio, ad attribuire – contrariamente a quanto avveniva in passato – ad ogni Massone con il grado di Maestro il diritto di voto individuale nella elezione del Gran Maestro. Tutto ciò nel rispetto della tradizione iniziatica, parte integrante ed inalienabile nella vita di ogni Libero Muratore, promuovendo seminari di studio, con la partecipazione di studiosi di fama internazionale, sull’esoterismo, sul linguaggio dei simboli e sul significato dei rituali. “La Massoneria – ha detto il Gran Maestro Raffi - deve proseguire nell’opera di proposizione del suo fondamentale contributo alla costruzione di una prospettiva etica, culturale e sociale capace di rafforzare quegli ideali di libertà, tolleranza, fratellanza che sono il suo patrimonio ideale. Nel contempo, deve porsi come luogo, intellettualmente libero e critico, di discussione e di dialogo esoterico-spirituale ed etico-filosofico. In questo modo essa può contribuire affinché la nostra società si basi sulla centralità dell’uomo e sulla difesa della sua libertà e dignità, nel rispetto della autonomia di opinione e di giudizio, e senza vincoli dogmatici e condizionamenti di alcuna natura.” “Nostro fine è che la Libera Muratoria Universale possa – ha concluso- offrire soprattutto alle nuove generazioni un messaggio antico e nuovo, allo stesso tempo, in cui i giovani possano trovare, se lo volessero, gli strumenti per affrontare la loro sete di conoscenza interiore e, non più, delle soluzioni confortevoli o aprioristiche”. Assieme all’avvocato Raffi il Grande Oriente d’Italia ha eletto i componenti della Giunta esecutiva composta da Massimo Bianchi e Antonio Perfetti, Gran Maestri Aggiunti; Gianfranco De Santis e Giuseppe Troise, rispettivamente Primo e Secondo Gran Sorvegliante; Morris Ghezzi e Piero Lojacono, Grande Oratore e Gran Tesoriere. La proclamazione – massonicamente, “l’installazione” - del Gran Maestro Raffi avrà luogo nel corso della Grande Loggia 2009, tradizionale assise annuale della Istituzione, che si svolgerà a Rimini dal 3 al 5 aprile prossimi e che avrà come titolo “Costruttori di sogni possibili”.