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giovedì 3 novembre 2016

I misteri iniziatici di Massimo Agostini e Tiziano Busca


A Brescia il ricordo di Ed Stolper nel decennale della loggia che porta il suo nome


brescia-20-novembre-2016“L’indole della Massoneria – diceva Ed Stolper – è il collante del Massone per quel cemento dell’iniziazione che lega tutti i Massoni del mondo e che è responsabile della straordinaria sopravvivenza dell’Ordine, attraverso secoli di persecuzioni e grossolane deviazioni, senza mai cambiare una virgola dei suoi principi fondamentali, i quali oggi sono moderni come sempre e che si dimostrano popolari anche e soprattutto con i giovani”. Edward Eugen Stolper, Gran Maestro Onorario del Grande Oriente d’Italia e cinquant’anni di vita massonica, rivela con queste poche parole, espresse tanti anni fa, uno spirito contemporaneo, senza tempo, sempre vivace e attento ai cambiamenti. Rivela anche un grande amore per la Massoneria e i suoi principi che ha sempre seguito, anche in memoria di suo padre ucciso in un campo di concentramento nazista perché massone. Stolper ci lasciato nel 2003, a quasi novant’anni e con tantissime vicende da far ricordare, tramandando a chi lo ha conosciuto il senso di responsabilità e di rispetto verso uomini e cose che ogni persona di buona volontà deve avere. Senza etichette e per questo era stimato da tutti. L’occasione di parlare di lui, dentro e fuori l’Istituzione massonica, è data da un convegno pubblico organizzato a fine novembre dalla loggia del Grande Oriente d’Italia “Fraglia Ed Stolper” (1285) di Brescia che porta appunto il suo nome e celebra quest’anno dieci anni dalla fondazione. “L’Uomo, l’Esoterismo, la Spiritualità: l’esempio di Edward Stolper un bresciano particolare” è il titolo dell’incontro che si terrà a Brescia il 26 novembre (ore 16,30) nel Salone delle Rose dell’Hotel Vittoria e che vedrà la partecipazione del Gran Maestro Stefano Bisi. Tanti gli argomenti da affrontare che faranno luce sull’uomo ma anche sulla Massoneria in Italia e all’estero in mezzo secolo. Ed Stolper, uomo avventuroso e colto, lasciata la nativa Olanda, proiettò metà dell’esistenza in giro per il mondo e mise a servizio della Massoneria la sua conoscenza di culture diverse per favorire la fratellanza tra gli uomini. A Brescia trascorse gli ultimi anni della sua vita lasciando un ricordo indelebile.
Insieme al Gran Maestro, porteranno contributi al convegno la storica Emanuela Locci e il Grande Oratore Claudio Bonvecchio. In apertura sono previsti i saluti del maestro venerabile della Loggia Fraglia Ed Stolper, Matteo Apostoli, e del neo eletto presidente circoscrizionale della Lombardia, Antonino Salsone. Modera la giornalista Paola Zanoni.

Ed Stolper, il Gran Maestro onorario cittadino del mondo

Olandese, nato a Nieuwe Pekela il 13 luglio 1913, Edward Eugen Stolper, dopo gli studi universitari, lavorò come ingegnere meccanico alla Siemens di Berlino fino a quando le pressanti attenzioni della “Polizei” tedesca lo indussero a tornare nel suo paese. È il periodo che precede il secondo conflitto mondiale. Si trasferì nell’azienda paterna e poi aderì al richiamo alle armi nella Marina olandese, prima su un incrociatore nell’Atlantico e nell’Oceano Indiano e successivamente su un sommergibile in Indonesia. Costretto a sfuggire ai giapponesi, nel 1942 arrivò in Sud Africa e qui diventò Ufficiale della Marina inglese.
Alla fine della guerra, Stolper scoprì che il padre, internato, era stato fucilato nel 1944 dai nazisti perché massone e decise di rimanere nel Sud Africa anglofono. Dopo un breve ritorno in Olanda, dal 1963 si stabilì in Italia per lavorare come rappresentante di industrie olandesi, prima a Milano e poi a Roma, collocandosi a riposo nel 1971 nelle colline cosentine e da lì a Brescia dove si è spento, dopo una lunga malattia, il 16 giugno del 2003. Le sue ceneri dimorano al Verano, nel Pantheon dei Gran Maestri e dei Grandi Dignitari del Grande Oriente d’Italia.
A sinistra Ed Stolper con il Gran Maestro Armando Corona in un'immagine dell'archivio fotografico dell'Unità.
A sinistra Ed Stolper con il Gran Maestro Armando Corona in un’immagine dell’archivio fotografico dell’Unità.
Nella sua vita lunga e movimentata, Ed Stolper ha fatto della Massoneria la ragione di vita mettendo a servizio dell’Istituzione la sua conoscenza di culture e lingue diverse (parlava e scriveva correttamente in olandese, italiano, inglese, francese e tedesco). Iniziato a Johannesburg il 21 aprile 1953 nella “Gordon Lodge” (804) della Gran Loggia di Scozia, si trasferì quattro anni dopo nella “Claremont Lodge” (931) di Città del Capo della stessa giurisdizione e poi nella Loggia De Troffel (137) di Hengelo in Olanda, appartenente al Grande Oriente dei Paesi Bassi. Giunto in Italia, Stolper diventò membro della Giosuè Carducci (10) di Milano e, nel periodo calabrese, delle logge cosentine Bernardino Telesio (951) e Berescith (1018), di quest’ultima fu maestro venerabile.Trasferitosi a Brescia, entrò a far parte della Leonessa Arnaldo (951) che lo ha avuto in piedilista sino alla fine dei suoi giorni. Nel Grande Oriente d’Italia Ed Stolper ha ricoperto cariche importanti. È stato Garante d’Amicizia, Gran Maestro Aggiunto e Gran Maestro Onorario (riconoscimento avuto sotto la gran maestranza di Armando Corona) continuando ad avere contatti ad alto livello con le Massonerie estere: significativa la sua designazione nel 1988 alla carica di maestro venerabile della prestigiosa loggia di ricerca “Quatuor Coronati” (2076) di Londra. Alla cerimonia di insediamento, alla Freemasons’ Hall della Gran Loggia Unita d’Inghilterra, partecipò il Gran Maestro Corona, insieme ai vertici locali e a ben settanta esponenti del Grande Oriente d’Italia. Ed Stolper è stato anche membro onorario della “St. Clair Lodge” (362) di Glasgow e della “Hiram Abif” (68) dell’Aja; in Italia figura nell’Albo d’Oro della Loggia “Cosmos” (282) di Palermo. L’ultimo incarico operativo di Stolper è stato nella Giunta del Grande Oriente d’Italia guidata dal Gran Maestro Virgilio Gaito, in cui rivestiva il ruolo di Gran Maestro Aggiunto. In questa veste fu basilare il suo impegno internazionale per ricucire i rapporti massonici esteri compromessi dall’affaire Di Bernardo.
Intensa anche l’attività di studio e ricerca in materia massonica. Per i suoi contributi Stolper fu insignito delle onorificenze dell’Ordine di Giordano Bruno, del Grande Oriente, e del “Norman B. Spencer Award” inglese, quest’ultimo per il miglior contributo di un membro della Corrispondence Circle alle attività di ricerca della Loggia Quatuor Coronati di Londra. Fondamentale per generazioni di aspiranti liberi muratori – ma anche per semplici curiosi – rimane il suo “Argomento Massoneria”, edito nel 1984 da Brenner, senza dimenticare la sua collaborazione alla nascita della Biblioteca del Grande Oriente d’Italia al Vascello voluta dal Gran Maestro Maestro Corona e, oggi, dopo anni e grazie all’attività del Servizio Biblioteca, punto di ritrovo per ricercatori di tutto il mondo.
Info convegno: venerabile@edstolper.it
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mercoledì 2 novembre 2016

Il Rito di York torna in Friuli Venezia Giulia


Dopo 22 anni il Rito di York torna in Friuli Venezia Giulia, a Udine  (e prossimamente anche a Trieste) grazie all'infaticabile lavoro del Sommo Sacerdote Tiziano Busca. Una ulteriore tappa del percorso di crescita del Rito e di diffusione capillare del territorio che sta portando lo York a posizioni di primo piano, numerico ma anche culturale e spirituale, all'interno della comunione.

Massoneria e Tradizione: il Rito di York. A Lecce l'iniziativa del Capitolo Terra d'Otranto




Si è svolta a Lecce l'iniziativa del Capitolo Terra d'Otranto e del Gran Capitolo dell'Arco Reale in Italia - Rito di York. Il Gran Sacerdote Ciro Tadicini ha introdotto l'ospite della serata, Mauro Cascio, che ha relazionato sul tema: «Massoneria e Tradizione: il Rito di York». Nell'occasione è stato presentato anche il libro «Umberto Eco e la Massoneria», pubblicato di recente dalla Tipheret - Gruppo Editoriale Bonanno nella collana di studi curata dal Capitolo De Lantaarn. Sono stati portati ai presenti i saluti del Sommo Sacerdote del Gran Capitolo dell'Arco Reale Tiziano Busca.

A Napoli il primo incontro nazionale dei Corpi Appendant del Rito di York


Il Terremoto visto da Almerindo Duranti


di Almerindo Duranti

Ecco i bicchieri del Clan Sinclair




In occasione del prossimo evento del Clan Sinclair Italia che si svolgerà il 5 Novembre a Spilimbergo per festeggiare la presentazione congiunta del secondo libro del Vice Presidente Massimo Agostini («Nel Nome della Dea»), in attesa che il terzo venga dato alle stampe, libro che ha inaugurato la collana Sinclair delle Edizioni Tipheret; e del primo del Presidente Tiziano Busca («Rito di York: storia e metastoria»)  sono stati creati i bicchieri personalizzati del Clan Sinclair Italia.

Si tratta di una edizione limitata, di ogni tipo ne sono stati realizzati pochi esemplari di Bormioli con serigrafia al laser, quindi indelebile.

                                                                                                                                                       
Chi volesse ulteriori informazioni può scrivere alla seguente email: clansinclairitalia@hotmail.com.

Il divano è meglio di Freud




Le psicoterapie sono metodologie terapeutiche che si rifanno a modelli del funzionamento del mentale; la diversità dei modelli proposti impone anche una diversità di metodo terapeutico, a cui concorrono fattori di cura specifici, in quanto legati a quel modello. Ma ogni psicoterapia riconosce anche alcuni fattori aspecifici che agiscono nel processo di cura, aspecifici perché non legati ad alcun modello e comuni perché presenti in ogni o nella maggior parte delle metodologie operative. Questo libro, nel mentre raccoglie dalla letteratura e dall'esperienza personale di terapeuta e formatore dell'autore le descrizioni del maggior numero di questi fattori, afferma anche che i fattori comuni e/o aspecifici sono estremamente importanti per il risultato e, a volte, anche più importanti dei fattori specifici del modello stesso. In estrema sintesi: i fattori comuni e/o aspecifici delle psicoterapie sono eticamente più validi dei fattori specifici (legati al modello); i fattori comuni e/o aspecifici delle psicoterapie hanno un loro intrinseco contenuto terapeutico; i fattori comuni e/o aspecifici delle psicoterapie sono attivi anche nella maggior parte delle professioni d'aiuto (come la Consulenza filosofica); i fattori comuni e/o aspecifici delle psicoterapie, proprio in quanto intrinsecamente terapeutici, necessitano di una formazione mirata e particolareggiata.
Gianfranco Buffardi, presidente dell'ISUE - l'Istituto di Scienze Umane ed Esistenziali, presenterà «Il divano di Freud» il prossimo 12 novembre presso l'Università Europea di Roma, in via Aldobrandeschi alle 16.00

La bellezza è ovunque




Può darsi che, guardandoci intorno, le labbra assumano una smorfia perplessa e la mente sussurri: «E dove?» La mente, appunto. La bellezza c’è, ed è davvero ovunque; sono solo i nostri occhi a essere disabituati a vederla, a percepirla in ogni elemento dell’Universo, verosimilmente distratti dalla mente e dal pensiero. Allorché invece i nostri occhi siano guidati dal cuore, la bellezza in ogni cosa si svela in tutta la sua magnificenza. Occorre volerla cercare, e la troveremo con gli occhi del cuore. Riabituandoci a vedere il bello, ne saremo avvolti in un’esperienza travolgente: nella percezione della bellezza che ci circonda e di cui siamo parte integrante, cessa ogni istanza interiore negativa e distruttiva, e ci si sente finalmente riassorbiti in quel Tutto che è l’Amore. E allora davvero, come diceva Dostoevskij, «La bellezza salverà il mondo».

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Giuseppe Missori, patriota e massone. Convegno a Milano il 19 novembre


milano-19-11-2016
L’immagine riprodotta nella locandina è di Renato Biglietti ed è tratta dal libro “Il garibaldino venuto dalla Russia-Giuseppe Missori” di Sergio Fedeli edito da Magalini
Giuseppe Missori è un personaggio eroico dell’epopea italiana dell’Ottocento. Ai milanesi è molto caro: partecipò alle Cinque Giornate di Milano, qui mantenne i suoi legami e si ritirò dopo lunghe battaglie con Garibaldi al quale salvò la vita. Fu fondatore e presidente del Museo del Risorgimento e consigliere comunale della città per due mandati. Morì a Milano nel 1911 in una casa ai limiti della piazza che oggi porta il suo nome e dove si erge il monumento equestre a lui dedicato opera di Riccardo Ripamonti, come lui massone. Giuseppe Missori entrò in Massoneria il 3 luglio 1862 nella Loggia “I Rigeneratori del 12 gennaio 1848 al 1860 Garibaldini” di Palermo su proposta dello stesso Garibaldi.
“Giuseppe Missori, il garibaldino venuto dalla Russia” è il titolo del convegno in programma il 19 novembre (ore 10) nella casa massonica di Milano che ripercorrerà la vita di un appassionato protagonista del Risorgimento che fin da giovanissimo si dedicò alla causa italiana nonostante i suoi lontani natali a Mosca. Mazzini e Garibaldi furono i suoi riferimenti nel pensiero e nell’azione e le vicende della sua vita lo testimoniano, come il suo rifiuto, da ferreo repubblicano, di salire in parlamento per non dovere giurare fedeltà alla monarchia. Il convegno, aperto al pubblico, è a cura della loggia del Grande Oriente d’Italia “Missori-Risorgimento” (640) di Milano che per l’occasione ha invitato a intervenire la pronipote di Garibaldi, Annita Garibaldi Jallet, politologa e studiosa di storia del Risorgimento. Portano contributi:  Antonio ZarconeEmanuele BettiniClaudio Bonvecchio e Morris Ghezzi. Coordina i lavori Francesco Maria Rabazzi.
missori-milano
Il monumento a Giuseppe Missori nell’omonima piazza a MIlano
L’incontro sarà anche l’occasione per celebrare il centenario del monumento a Giuseppe Missori che fu inaugurato a Milano il 7 maggio 1916. La statua, realizzata, come si è detto, da Riccardo Ripamonti, noto scultore di fede repubblicana e membro della Loggia massonica “La Ragione” di Milano, è una particolarità nel suo genere poiché ritrae Missori, fiero e vittorioso, in groppa a un cavallo visibilmente stanco, forse stremato da tanti viaggi e battaglie. Su questa rappresentazione ci sono numerosi aneddoti tanto che è nato anche un modo dire milanese per indicare chi è particolarmente stanco e abbattuto: “Te pàret el cavall del Missori!” (Sembri il cavallo del Missori!).
Info: segreteria@goilombardia.it
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A Termini Imerese una via intitolata a Giordano Bruno


La Via Giordano Bruno a Termini Imerese
La Via Giordano Bruno a Termini Imerese
Ora anche Termini Imerese ha una via intitolata a Giordano Bruno, il grande filosofo martire del libero pensiero, bruciato vivo dall’Inquisizione. Promotrice dell’iniziativa è l’Associazione Giordano Bruno della città che si dichiara molto soddisfatta della decisione presa dal Comune, in particolare dalla Commissione per la Toponomastica, che ha dimostrato profonda sensibilità nel voler ricordare una figura del pensiero filosofico così importante, antesignana della cultura moderna ed espressione dello spirito innovatore. “Sono piccole cose – spiegano i responsabili dell’Associazione Giordano Bruno che hanno fortemente voluto che la loro idea si averasse – ma esprimono la determinazione e l’impegno di chi segue la luce della ragione. Benvenuto Giordano, abbiamo bisogno di te”. E ringraziano ancora l’amministrazione comunale per la sua lungimiranza.
In tutto il mondo il nome di Giordano Bruno può trovarsi nelle città più disparate. Diffuso, ad esempio, è in Sud America, in strade, enti ed istituti, pubblici e privati.
Monumento a Giordano Bruno a Città del Messico
Monumento a Giordano Bruno a Città del Messico

Plaza Giordano Bruno a Buenos Aires
Plaza Giordano Bruno a Buenos Aires
A Porto Alegre scuola per l'infanzia dedicata a Giordano Bruno
A Porto Alegre scuola per l’infanzia dedicata a Giordano Bruno
Giordano Bruno Straße a Leipzig, in Sassonia
Giordano Bruno Straße a Leipzig, in Sassonia
 

“Innalzare muri o costruire ponti”, a Vigevano il 12 novembre un convegno sulle sfide di oggi


vigevano“Innalzare muri o costruire ponti” è il tema del convegno organizzato per il 12 novembre a Vigevano dal circolo culturale Atanor che farà luce sul mondo intorno a noi. Si parlerà di idee e di fatti che riguardano tutti e che sono richiamati da più parti per affrontare le nuove sfide che impongono i nostri tempi e che necessitano ormai soluzioni urgenti. Educazione e cultura sono le basi delle scelte future e solo una pedagogia improntata alla conoscenza, di sé stessi e degli altri, al dialogo, al confronto, alla tolleranza, alla solidarietà potrà favorire l’integrazione ed evitare i muri, fisici e ideali, che già cominciano a ergersi tra noi. Per paura, ignoranza, egoismo.
L’incontro si svolgerà nell’Auditorium San Dionigi, dalle ore 10,30 alla presenza del Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Stefano Bisi. La partecipazione è aperta a tutti. Moderati dal Grande Oratore Claudio Bonvecchio, porteranno contributi: Alessandro Meluzzi, psichiatra, psicoterapeuta, docente universitario, opinionista; Sergio Rosso, Presidente degli Asili Notturni Umbero I di Torino e Gran Maestro Aggiunto del Grande Oriente d’Italia; Claudio Zaninotto, presidente dell’Associazione Antropos Onlus e scrittore. Le conclusioni sono affidate al Gran Maestro Bisi.
Per informazioni rivolgersi alla segreteria organizzativa: 333 2717757
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Giornalisti d’Azione: I vertici nazionali del Grande Oriente d’Italia a Rende – LameziaTerme.it


I vertici nazionali del Grande Oriente d’Italia a Rende, per un dibattito ed un workshop sotto l’egida di “Giornalisti d’Azione”, Unical e Goi (continua su Giornalisti d’Azione: I vertici nazionali del Grande Oriente d’Italia a Rende – LameziaTerme.it

Il Grande Oriente d’Italia vicino alle popolazioni dell’Umbria e delle Marche colpite dall’ennesimo sisma


La terra ha tremato ancora aprendo nuove e dolorose ferite per le popolazioni già martoriate dal sisma e colpendo Norcia, Preci, Tolentino. In questo momento di angoscia e di grande disagio per la gente umbra e marchigiana il pensiero dei liberi muratori del Grande Oriente e’ rivolto agli uomini, alle donne ed ai bambini che stamani hanno perso la casa e si sono ritrovati per strada con un futuro tutto da ricostruire. I massoni, costruttori da tre secoli, sono e saranno vicini a tutti coloro che in queste ore stanno soffrendo. L’Italia per noi è prima di tutto la Repubblica della Solidarietà e non delle divisioni e delle strumentalizzazioni. In questo momento in cui si parla tanto della Costituzione, che per noi liberi muratori e’ la Carta della vita della nostra Italia, dobbiamo prima di tutto pensare ai cittadini che hanno bisogno di un aiuto concreto e di una vicinanza fraterna. E i massoni del Grande Oriente d’Italia, ancora una volta sono e saranno pronti a sostenere con il cuore e con azioni concrete tutti gli italiani che stanno patendo le conseguenze del terremoto. Tutti insieme, unendo le forze, sapremo superare questo difficile momento che l’Italia sta vivendo.

Stefano Bisi: "Possiamo insieme indirizzarci verso mete comuni e porti condivisi. Quello che conta è ciò che ci unisce e non ciò che ci divide".