
mercoledì 25 maggio 2016
Simbologia della Croce
di Antonio Biviano
La Croce è uno dei simboli universali più antichi e più diffusi al mondo.
La ritroviamo in tutte le tradizioni antiche, con significati molteplici, ed ecco perché Essa non può e non deve essere considerata solo come un simbolo cristiano.
Simbolo antichissimo, ne sono stati rinvenuti reperti preistorici anche dell’era neolitica (10.000 a.C.), per poi arrivare alla croce Ansatica dell’antico Egitto (che rappresentava e rappresenta tutt’oggi la vita eterna) ed ancora dello Swastica che appare nelle aree Indo-mediterranee dell’epoca tardo Neolitica (circa 4000 a.C.) prima e dell’area egeo-anatolica dopo. Da qui, si arriva, nei secoli susseguenti, ad indicare la manifestazione di tutte le cose, nel buddismo, da un punto centrale generatore, o ancora la croce azteca di Tlaloc, detta la croce di Quetzalcoatl, nel 200 d.C.; ed ancora, scorrendo lungo i secoli, presso i Celti, la Croce è iscritta in un cerchio, a rappresentare il rapporto esistente tra macrocosmo e microcosmo, e cioè il rapporto tra Dio e Uomo, concezione propria della religione Druidica.
Sull’origine e sull’attribuzione cristiana, possiamo dire che nei primi secoli d.C. il simbolo del Cristianesimo era il pesce, in greco si dice Icthus, ma è dal II secolo, con gli scritti di Marco Minucio Felice, che essa viene associata come simbolo di Cristianesimo, come appare in dei papiri del 200 d.C., dove appare lo staurogramma formato da Tau e Rho .
Al fine di non dilungarci in una più lunga disamina storica sui molteplici significati attribuiti nell’antichità alla Croce, e diciamo che: come per ogni altro simbolo, il suo significato è percepito in funzione delle posizioni filosofiche e religiose di ciascuno di noi. Essa è, a nostro avviso, il simbolo che meglio di ogni altro, svela il mistero della divinità.
La realizzazione dell’uomo universale, è infatti simboleggiata in tutto il mondo, dalla maggior parte delle dottrine tradizionali, sempre col medesimo segno: il segno della Croce. – Esso si ricollega alla tradizione primordiale, e rappresenta come gli stati dell’essere umano, siano l’orizzontale, materiale, appartenente al mondo reale e tangibile, collegati all’asse discendente , verticale della spiritualità, in cui il verbo si cala in noi qualora lo evochiamo, incrociandosi nel punto di maggiore importanza: sul cuore.
La dimensione orizzontale rappresenta quindi l’ampiezza, la base terrena della realizzazione individuale durante lo scorrere della sua esistenza; mentre la dimensione verticale, rappresenta una molteplicità di mondi possibili e di stati interiori via via sempre più spiritualmente elevati.
Per il Cavaliere il simbolo della Croce deve essere considerato come la rappresentazione dell’uomo universale. L’orizzontalità corrisponde all’ampiezza o estensione, come base dell’individualità umana, mentre la verticalità corrisponde alla gerarchia di molteplici mondi, spirituali e cognitivi, all’insieme di tutte le possibilità che l’universo può offrire.
Ed ecco quindi che la Croce è l’Uomo, con il suo asse verticale, attivo, spirituale, sacro, che discende come Verbo in Lui e come tale lo rende elevabile verso l’alto, in una rappresentazione che come la scala, secondo Cusano, può essere al tempo stesso discesa o risalita; L’Uomo però possiede anche un asse orizzontale, passivo, legato ai metalli, alla sua vita quotidiana, alle sue incertezze, alle sue paure, ai suoi bisogni, alle sue passioni.
La Croce ci rappresenta perfettamente, la Croce è l’Uomo Universale.
Infatti, Essa è costituita da due segmenti posti a 90°: quello orizzontale rappresenta il negativo, la terra. Quello verticale mette in comunicazione il mondo celeste con quello terreno, congiungendo l’alto con il basso. E quindi, Dio che si unisce con la natura, come il Verbo che discende per emanare la Parola Vivifica.
Il punto centrale è il luogo del Principio Universale, il Cuore, il Graal. Essa può ancora essere intesa come l’albero della vita dei cabalisti, ed ancora, in essa vi sono forze centrifughe e centripete, poiché da essa si diffonde e verso essa si ricapitola. -Altro significato importante è quello dell’ascensione e quindi la simbologia legata al ponte e alla scala.
I due assi della Croce possono essere anche intesi come, la virtù, l’asse verticale, e la conoscenza, l’asse orizzontale. Da cui scaturisce che essi debbano sempre essere nel giusto equilibrio fra loro, pena una disarmonia della figura e quindi dell’Uomo stesso. Ma perchè l’armonia sia sempre perfetta, bisogna ottenere un equilibrio tra l’essere ed il divenire.
Dal punto di vista strettamente Cristiano, la Croce è legata al numero 3 ed al principio di Trinità. Ed ecco che quando il cristiano traccia con le mani il segno della Croce, pronunciando la fatidica frase “in nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”, procede con la mano destra, quella che opera attivamente, congiungendo il capo col ventre, e quindi la spalla sn con quella dx. -Simbolicamente quindi il segno verticale rievoca la discesa di Dio dal cielo alla terra, che si esprime con la venuta del Figlio, opera che si espleta attraverso l’intervento dello Spirito Santo e cioè il Verbo stesso di Dio, che col segno orizzontale, esso si diffonde sulla terra quale logos vivifico di Dio stesso. Ed ecco come in questo semplice gesto noi possiamo ritrovare un intero concetto sul significato del Nuovo Testamento, dove, il Padre, cioè la Coscienza Universale, si fa Verbo, o Logos, cioè Cristo, per discendere su tutte le cose, sotto forma di energia vitale, azione stessa di Dio. Possiamo quindi concludere tale ipotesi col dire che: la Croce, dal punto di vista Cristiano, rappresenta Dio sotto forma di Suo Pensiero, Sua Parola e Sua Azione.
Da un punto di vista Massonico, possiamo dire che nella Croce l’asse verticale è un simbolo di vita, mentre l’asse orizzontale che la attraversa è un simbolo di morte; e quindi, si potrà dire che l’iniziato non potrà accedere alla vita eterna se non dopo avere superato la barriera della morte.
Con la morte, egli vince la morte stessa.
Ed ancora che l’asse verticale rappresenta allora un luogo metafisico della manifestazione della volontà Divina, la quale interseca ciascun piano orizzontale nel suo centro. L’asse verticale, quindi nella sua discesa può essere inteso come la parola vivifica che ci investe singolarmente, creando, per ognuno di noi massoni, il nostro destino su questa terra.
Ma l’asse verticale lo si deve anche intendere come la via iniziatica, la via personale, la via del samurai. E cioè gli stati crescenti dell’essere, lungo l’incessante via della ricerca della perfezione.
Indicheremo allora come perfezione passiva, quella che ci discende dal Cielo come asse verticale divino, il destino di ognuno di noi; e perfezione attiva, quella che mettiamo in atto quotidianamente nel perseguire la nostra via iniziatica.
Ed ecco perché la risposta che un sacerdote ebbe a dare ad un bambino che gli chiedeva “cosa vuol dire farsi il segno della Croce ” fu: per significare la discesa di Cristo in noi.
Tale frase può essere, da noi Cavalieri e Massoni del terzo millennio, perfezionata col dire che, farsi il segno della Croce rappresenta sicuramente la discesa di Cristo in Noi, la quale però ci stimola nella ricerca di perfezione lungo un'ascesa mistica degli stati superiori del nostro essere, e che tale ascesa è attiva e consapevole. Giammai dunque una semplice accettazione di una dogmatica dottrina cristiana che ci discende dall’alto e che dobbiamo accettare passivamente e inconsapevolmente.
Un’ultima considerazione, prima di concludere: la Croce latina, nella sua rappresentazione ideale è raffigurata con una linea verticale che è di circa tre quinti di quella orizzontale. Tale proporzione è una proporzione aurea. Essa infatti ricade nel rapporto di circa 1:1,61, tipica delle cose perfette della natura quale la periodicità con cui si dipartono le foglie del ramo, la rotazione della spirale del nautilus, rapporto ben conosciuto dagli artisti di ogni tempo. Tale proporzione aurea, non è un caso, ma vuole rappresentare, a nostro avviso, che ci deve sempre e comunque essere una giusta proporzione tra il braccio materialista e quello spiritualista nell’Uomo che la incarna.
In Esso, dunque, i due bracci dovranno sempre conservare tale divina proporzione, in un perfetto equilibrio, dove la spiritualità sia sempre 3/5 e la materialità non superi mai i 2/5.
Riteniamo infine che tutti noi Cavalieri del terzo millennio dobbiamo aspirare a divenire come l’Uomo Ideale o Aureo, colui che idealmente rientra in questa Divina proporzione.
Pubblicato da ArcoReale
Mostra fotografica a Cervo, tra cultura e solidarietà
Dal 28 maggio al 12 giugno il settecentesco Palazzo Viale di Cervo ospita la mostra fotografica di Renzo Boscolo intitolata “Inghilterra anni ’60”. L’esposizione, organizzata dall’associazione culturale Ambrogio Viale, emanazione della Loggia Ennio Battelli (1015) di Diano Marina, presenta una serie di scatti che raffigurano ritratti di gente comune e scene di vita quotidiana, raccolti da Boscolo durante rari momenti di evasione dagli impegni professionali. L’iniziativa si avvale del patrocinio del Comune di Cervo.
Durante la mostra saranno messe in vendita 50 riproduzioni dell’immagine fotografica di Renzo Boscolo prima classificata al concorso nazionale “Uno sguardo sulla solidarietà” premiata a Rimini dal Gran Maestro Stefano Bisi in occasione della Gran Loggia 2016. L’incasso sarà devoluto alle associazioni Asili Notturni Umberto I e Piccolo Cosmo di Torino.
Fotografo professionista, nel 1969 Boscolo apre il suo primo studio a Milano. È specializzato in still life (tecnica utilizzata in teatro di posa impiegando luci artificiali e controllate per valorizzare al meglio i soggetti fotografati) e lavora per le maggiori agenzie pubblicitarie in Italia e all’estero.
ALLEGATI
- Inghilterra anni '60 - InvitoDimensione: 4 MB
martedì 24 maggio 2016
Educazione e cultura. Visita alla sinagoga di Milano

Le logge Acacia Magistri Cumacini (1190) di Como e Rosa Commacina (1201) di Cernobbio, insieme a esponenti di logge milanesi e i rispettivi amici e familiari, si sono recate il 22 maggio in visita guidata alla sinagoga centrale di Milano in via Guastalla.
Il centro di culto milanese è considerato nella storia della comunità ebraica locale – e nella più ampia compagine nazionale – il simbolo dell’emancipazione degli ebrei a Milano che solo dopo l’unità d’Italia poterono ampliare la loro presenza cittadina ed esprimere il loro spirito e la loro cultura. Prima di allora, nella città dei Visconti e degli Sforza, potevano risiedere solo per affari e per non più di tre giorni. Dal 1866, anno in cui è fissata ufficialmente la nascita della comunità milanese, gli ebrei continuarono a crescere e nel 1892 fu inaugurata in via Guastalla la sinagoga che diventò un centro importante di aggregazione e di impegno soprattutto durante il periodo delle leggi razziali e della Shoah. Distrutto nell’agosto del 1943 da un bombardamento il Tempio fu poi ricostruito ricalcando il perimetro del vecchio edificio ma con materiali e forme moderne.
La storia della comunità a Milano – e in Italia – è stata raccontata al gruppo del Grande Oriente da un giovane esponente della comunità israelitica che, insieme ad altri, ha accolto i visitatori accompagnandoli all’interno del Tempio. A loro si è poi unito il Rabbino che ha illustrato le peculiarità della fede giudaica rispondendo a numerose domande. Si è parlato di Dio e religioni, di storia, di diversità e affinità culturali affrontando temi di grandi attualità, quali il dialogo e il confronto tra le genti oggi necessari per la condivisione dei valori che devono accomunare gli uomini ovunque e nelle loro diverse espressioni.
La visita culturale non poteva essere completa senza la degustazione di tipici piatti della cucina kasher, cosa che i Fratelli del Grande Oriente, con i loro amici e parenti, hanno fatto conoscendo in questo modo le tradizioni alimentari ebraiche che, com’è noto, sono regolate da una serie di prescrizioni tratte per lo più da fonti bibliche e che rappresentano una pratica imprescindibile della vita religiosa e un vero e proprio sistema di vita degli ebrei.
Le straordinarie immagini della Parata Templare, dopo la Gran Commenda
Le straordinarie immagini della Parata Templare, dopo la Gran Commenda
La delegazione italiana York con SK Lawrence E. Tucker, R.E. Grand Recorder Generale Grand Encampment International
Una composta bellezza, capace di suscitare antiche emozioni. Uno stupore che è quello della storia: la storia, anche, dello Spirito. Il Rito di York, custode di una sapienzialità che viene da lontano, sa raccontare anche questo. Come nelle immagini che vi proponiamo, riprese dopo la Gran Commenda in Romania
Pubblicato da ArcoReale
La delegazione italiana York con SK Lawrence E. Tucker, R.E. Grand Recorder Generale Grand Encampment International
Una composta bellezza, capace di suscitare antiche emozioni. Uno stupore che è quello della storia: la storia, anche, dello Spirito. Il Rito di York, custode di una sapienzialità che viene da lontano, sa raccontare anche questo. Come nelle immagini che vi proponiamo, riprese dopo la Gran Commenda in Romania
Pubblicato da ArcoReale
Il Clan Sinclair festeggia a Sassocorvaro
In occasione del quarto Compleanno del Clan Sinclair Italia, il Presidente del Clan Tiziano Busca ed il Vice Presidente Massimo Agostini in collaborazione con la Proloco del comune di Sassocorvaro e con Andrea Aromatico, hanno scelto una location d'eccezione per festeggiare questa importante ricorrenza: la Rocca di Sassocorvaro. Per l' occasione verrà presentato l'ultimo libro di Massimo Agostini. Al termine della manifestazione culturale i festeggiamenti continueranno a cena...
Pubblicato da ArcoReale
Ecco i protagonisti del Salone del Libro di Torino
Da sinistra: Massimo Agostini, Sabrina Conti, Tiziano Busca, Mauro Cascio
A una settimana esatta dalla chiusura del Salone del Libro di Torino ci arriva questa bella foto di Valentina Marelli con i protagonisti dell'ultima giornata, tutta dedicata a esponenti del Rito di York che presso lo stand della GLDI hanno presentato i loro ultimi libri. Mauro Cascio, con il suo Contributo alla critica del tempo (e di me stesso), lavoro che vanta in appendice un intervento del filosofo Diego Fusaro, Tiziano Busca con il suo Rito di York e Massimo Agostini con Nel nome della Dea. Tutti editi da Tipheret. E voi? Li avete già letti?
Pubblicato da ArcoReale
Siena, GOI: a convegno su La Costituzione e i 70 anni della Repubblica | Agenparl
Roma, 23 mag 2016 – A Siena convegno del Grande Oriente d’Italia il 26 maggio. Il Gran Maestro Bisi: “Parlare oggi della nostra Costituzione significa fare luce sull’identità culturale del nostro paese”.
“Repubblica70”, la lunga rassegna del Grande Oriente d’Italia che da febbraio celebra in tutto il paese i 70 anni della Repubblica italiana, arriva a Siena il 26 maggio con il convegno di studi su “Una Costituzione per la Libertà”.
La Sala Consiliare della Provincia di Siena, nel Palazzo del Governo in Piazza Duomo, ospiterà l’incontro dalle ore 16:30, alla presenza del Presidente della Provincia Fabrizio Nepi, che porterà i saluti dell’amministrazione locale e del Gran Maestro Stefano Bisi al quale è stata affidata la conclusione dei lavori.
“Parlare oggi della nostra Costituzione – spiega il Gran Maestro annunciando l’incontro – significa fare luce sull’identità culturale del nostro paese, quello che combatté per il Risorgimento, per l’unità d’Italia, per le riforme democratiche, per la libertà e la giustizia dopo la violenza inaudita del secondo conflitto mondiale. La Repubblica proclamata il 2 giugno 1946 proiettava l’ansia di ricostruire e di elevare le coscienze e i padri costituenti – tra cui i massoni Meuccio Ruini, Giovanni Conti, Ugo della Seta – recepirono questo slancio elaborando un documento principe dei valori più alti che un sistema istituzionale possa esprimere. Hanno enunciato un’Italia tollerante, solidale, rispettosa di ogni sua manifestazione sociale e, soprattutto, garante dei diritti inviolabili dell’uomo come singolo e come comunità. La nostra Costituzione ha una grande anima alla quale i giovani devono avvicinarsi per conoscere le proprie radici e uscire dal ghetto dell’ignoranza”.
Al convegno di Siena porteranno contributi, il presidente del Consiglio Regionale della Toscana Eugenio Giani che approfondirà il tema “Il principio costituzionale dell’autonomia locale”, il teologo delle religioni Pawel Gajewski. che porterà alla ribalta “La libertà di culto nella Costituzione”, lo storico Giovanni Grecodell’Università di Bologna che si soffermerà su “La Costituzione e l’Italia della ragione”, Modera gli interventi il giornalista Gianmichele Galassi.
Invito alla 349a Tornata della Loggia Heredom - Venerdì 27 Maggio 2016
Carissimo Signore e Fratello,
Sei cordialmente invitato a partecipare alla 349a Tornata di questa Loggia che si terrà presso il Tempio n° 2 della Casa dei Liberi Muratori di Piazza Indipendenza 1 a Cagliari, il prossimo Venerdì 27 Maggio 2016, alle ore 19,30 per le ore 20.00.
Durante questa Tornata verrà presentata la Prima Sezione della Seconda Lettura Prestoniana.
Scarica l'Agenda dei Lavori dall'area Riservata.
Su comando del Maestro Venerabile.
Sinceramente e Fraternamente
Fr. B.L.,
Segretario
San Galgano 2016, appuntamento il 24 giugno con la tornata sotto le stelle
Appuntamento il 24 giugno a San Galgano per festeggiare il Solstizio d’estate nella magica atmosfera dell’Abbazia che ormai da anni ospita, sotto le stelle, la tradizionale tornata congiunta delle logge senesi Arbia (138), Montaperti (722), Salomone (758) e Agostino Fantastici (1472). La manifestazione, patrocinata dal Collegio circoscrizionale della Toscana, ha raggiunto quest’anno la undicesima edizione e i lavori si svolgeranno in grado di apprendista – dalle ore 19,30 – sotto il maglietto della Loggia Salomone. Sarà presente il Gran Maestro Stefano Bisi mentre l’orazione sarà tenuta dal Grande Ufficiale di Gran Loggia Umberto Busolini. La tornata rituale sarà interrotta per consentire a familiari e amici di assistere all’evento. Seguirà l’agape bianca.
L’Abbazia di San Galgano, iniziata verso il 1220 ma consacrata solo nel 1268, segna l’inizio dell’arte gotica in Toscana. Andata in rovina dopo il ‘500, nel 1924 fu restaurata da Gino Chierici ma solo allo scopo di rallentarne l’inarrestabile degrado: il risultato è che adesso non appare affatto come un rudere ma bensì come un’originale struttura lasciata volutamente incompiuta.Le proporzioni, i materiali, l’assenza del tetto, il rosone vuoto, il silenzio, il cielo a vista avvolgono e stordiscono. Ed è proprio la mancanza del tetto, crollato nel 1768, che esalta l’articolazione e l’eleganza architettonica delle linee che si slanciano verso il cielo aperto come un inno alla spiritualità, accomunando in questo l’Abbazia a quelle di Melrose e di Kelso in Scozia, a quella di Cashel in Irlanda e a quella di Eldena in Germania.
Info: sangalgano2016@gmail.com
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- San Galgano 2016 - modalità di partecipazioneDimensione: 290 kB
lunedì 23 maggio 2016
E’ on line “Erasmo” di maggio
E’ on line “Erasmo” di maggio. “L’alba della Repubblica” è il titolo di questo numero dedicato allo storico anniversario del 2 giugno, quando 70 anni fa gli italiani, e per la prima volta le donne, andarono alle urne per decidere, all’indomani della fine del Fascismo e della II Guerra Mondiale, la futura forma dello stato. Sulla monarchia vinse la Repubblica, un momento importante al quale seguì all’elaborazione della nostra Costituzione. Il Grande Oriente ha deciso di celebrare questa ricorrenza con una serie di importanti iniziative. Come quella che si è tenuta a Reggio Calabria, il 14 maggio, e alla quale “Erasmo” ha riservato l’apertura: l’emergenza immigrati il filo rosso allo specchio dei valori contenuti nella nostra carta fondamentale, di cui il Grande Oriente ha distribuito, da un gazebo installato per l’occasione nel centro della città, oltre mille copie con la prefazione del Gran Maestro Stefano Bisi. Ampio servizio anche sull’evento dal titolo “Conversando su libertà e valori” organizzato dal 23 al 25 aprile, a Lipari, dove il Grande Oriente ha festeggiato, per il secondo anno consecutivo, la Liberazione nel segno di Domizio Torrigiani, il “Gran Maestro Martire” confinato a Lipari dalla dittatura fascista. Su questo numero anche tre reportage sulle Case massoniche aperte al pubblico: Perugia, Cagliari e Trieste. E ancora: il lancio della campagna di prevenzione del Goi “Il defibrillatore, amico del cuore”; le iniziative della Fism; l’apertura a Torino di un ambulatorio cardiologico per le fasce più deboli della popolazione. Spazio anche cultura, con l’annuncio dell’iniziativa del Servizio Biblioteca, che, il primo luglio nel parco del Vascello, presenterà un libro di Carla Benocci e Marcello Fagioli, dedicato ai luoghi del Gianicolo, icona del nostro Risorgimento; e con un articolo sulla presentazione del volume di Luca Guzzanti “La Massoneria nella provincia di Ancona”, che ha trovato ampio e favorevole riscontro tra le istituzioni politiche locali. LeggiALLEGATI
“La Massoneria nella provincia di Ancona” | Vivere Ancona
Si è tenuta sabato 14 maggio, davanti ad un foltissimo pubblico all’Auditorium San Rocco di Senigallia, la presentazione del volume di Luca Guazzati “La Massoneria nella provincia di Ancona”, edito da Pixel editore.

Repubblica70 il 26 maggio nella sala consiliare della Provincia a Siena: “Una Costituzione per la Libertà”
Repubblica70, la lunga rassegna del Grande Oriente d’Italia che celebra il settantesimo anniversario della Repubblica italiana, il 26 maggio arriva in Toscana con il convegno di studi dal titolo “Una Costituzione per la Libertà”.
Il convegno si svolgerà nella Sala Consiliare della Provincia di Siena, all’interno del Palazzo del governo in Piazza Duomo, a partire dalle ore 16:30, alla presenza del Presidente della Provincia di Siena, Fabrizio Nepi, che porterà i saluti dell’amministrazione, e del Gran Maestro Stefano Bisi al quale è stata affidata la conclusione dei lavori. Il moderatore, Gianmichele Galassi (giornalista, saggista), coordinerà gli interventi di Giovanni Greco (Università di Bologna), La Costituzione e l’Italia della Ragione, di Eugenio Giani (Presidente del Consiglio Regionale della Toscana), Il principio costituzionale dell’autonomia locale, e di Pawel Gajewski (Prof. di Teologia delle Religioni), La libertà di culto nella Costituzione.
L’evento è aperto alla cittadinanza.

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