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martedì 8 novembre 2011

Tutti Fratelli



Il 30 Ottobre 2011 ricorreva il centounesimo anniversario dalla morte di Henry Dunant, fondatore della Croce Rossa.


Jean Henri Dunant, più noto come Henry Dunant, era  nato a Ginevra l'8 Maggio del 1828 e morto ad Heiden il 30 Ottobre del 1910.

Trasferitosi in Algeria per affari, si affeziona alla cultura locale, studia l'Islam e prende lezioni di arabo. Nel 1858 fonda una società cereagricola, la "Società Anonima dei Mulini di Mons-Djemila", ma nonostante i presupposti favorevoli non riesce ad ottenere il terreno scelto. Dopo vari tentativi decide allora di parlare personalmente con Napoleone III, essendo quel territorio colonia francese.

Ma l'Imperatore si trova in Lombardia, alla testa dell'esercito francese in favore dell'indipendenza italiana contro gli Austriaci, comandati da Francesco Giuseppe. Quando Dunant arriva in Lombardia, nel pieno della II guerra d'indipendenza italiana, scoppia a Solferino, il 24 giugno del 1859, una delle battaglie più sanguinose che l'Europa abbia mai vissuto.

"Qui si svolge una lotta corpo a corpo, orribile, spaventosa; Austriaci ed Alleati si calpestano, si scannano sui cadaveri sanguinanti, s'accoppano con il calcio dei fucili, si spaccano il cranio, si sventrano con le sciabole o con le baionette; è una lotta senza quartiere, un macello, un combattimento di belve, furiose ed ebbre di sangue; anche i feriti si difendono sino all'ultimo: chi non ha più un'arma afferra l'avversario alla gola, dilaniandogliela con i denti."
Nei paesi tutto si trasforma in ambulanze di fortuna: chiese, conventi, case, pubbliche piazze, cortili, strade, passeggiate."

Dunant rimane sconvolto dal numero impressionante dei feriti e dei morti, ma soprattutto dal fatto che essi vengano abbandonati a loro stessi; più di 40.000 persone giacciono sul campo di battaglia.

Impotente di fronte a queste scene di dolore e di disperazione, Dunant cerca invano medici, chirurghi e infermieri che possano alleviare le sofferenze di tanti uomini.

"Il sole del 25 illuminò uno degli spettacoli più orrendi che si possano immaginare. Il campo di battaglia è coperto dappertutto di cadaveri; le strade, i fossati, i dirupi, le macchie, i prati sono disseminati di corpi senza vita e gli accessi di Solferino ne sono letteralmente punteggiati.

Il numero dei feriti è così considerevole che è impossibile provvedervi.

"Allora si verificano scene pietose come quelle del giorno precedente, benché di genere affatto diverso; l'acqua e i viveri non mancano e nondimeno i feriti muoiono di fame e di sete; vi sono filacce in abbondanza ma non mani sufficienti per applicarle sulle ferite. È dunque indispensabile, bene o male, organizzare un servizio volontario."

Cosciente, quindi, che l'unica cosa da fare è quella di ricorrere alla buona volontà degli abitanti del paese, Dunant stesso si improvvisa infermiere, raduna uomini e donne, procura acqua, brodo, biancheria e bende, ritorna sui campi di battaglia per raccogliere altri feriti. Nonostante tutto è ben consapevole dell'insufficienza dei soccorsi in rapporto alle necessità.

"Si rendono perciò necessari infermiere e infermieri volontari, diligenti, preparati, iniziati a questo compito, che, ufficialmente riconosciuti dai comandanti delle forze armate, siano agevolati ed appoggiati nell'esercizio della loro missione. Infine, in un'epoca in cui si parla tanto di progresso e di civiltà, visto che purtroppo le guerre non possono essere sempre evitate, non urge insistere perché si cerchi, in uno spirito d'umanità e di vera civiltà, di prevenire o almeno mitigarne gli orrori?"

Fu allora che Dunant si adoperò per organizzare un minimo attività di assistenza, che venne data mediante il trasporto dei feriti presso il Duomo di Castiglione delle Stiviere e lì, con l'aiuto della popolazione, vennero prestati soccorsi a tutti i feriti, senza riguardo alla divisa indossata, avendo come riferimento il motto "Tutti Fratelli".
Con questo proposito, dopo la fine della guerra, Dunant torna a Ginevra, ma non riesce a dimenticare quelle atrocità. Trasferisce tutta la sua amarezza, le emozioni, l'angoscia e l'impotenza provate durante quella strage in un libro: "Souvenir de Solferino". Il suo fine è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica per la realizzazione del suo progetto: creare una Società di soccorso volontario in ogni Stato, con il compito di organizzare ed addestrare squadre per l'assistenza dei feriti in guerra. Propone che i feriti ed il personale sanitario vengano ritenuti neutrali dalle Parti belligeranti, protetti da un segno distintivo comune.

Ecco come ricorda i fatti Henry Dunant nel libro, scritto e pubblicato a sue spese

"Nell'Ospedale e nelle Chiese di Castiglione sono stati depositati, fianco a fianco, uomini di ogni nazione. Francesi, Austriaci, Tedeschi e Slavi, provvisoriamente confusi nel fondo delle cappelle, non hanno la forza di muoversi nello stretto spazio che occupano. Giuramenti, bestemmie che nessuna espressione può rendere. Risuonano sotto le volte dei santuari. Mi diceva qualcuno di questi infelici "Ci abbandonano, ci lasciano morire miseramente, eppure noi ci siamo battuti bene!"

DANS CETTE EGLISE

COMME DANS TOUTES LES EGLISES DE CASTIGLIONE
AU LENDEMAIN DE LA SANGLANTE
BATAILLE DE SOLFERINO
HENRY DUNANT
CTOYEN DE GENÊVE
(1828 A 1910)
SECOURUT LES BLESSÈS DES ARMÈES ADVERSES
AVEC UNE MÊME COMPASSION FRATERNELLE.
DE CELA EST NÈE L'OEUVRE UNIVERSELLE
DE LA CROIX ROUGE

25 JUIN 1859    25 JUIN 1949

"TUTTI FRATELLI"
Il libro è un vero successo, ha una vasta risonanza in tutta Europa e crea immediatamente un clima favorevole alla realizzazione concreta degli ideali in esso contenuti. Nel 1862 Dunant aderisce alla "Società ginevrina di Utilità Pubblica" ed insieme ad altri cinque cittadini svizzeri - il giurista Gustave Moynier, il generale Henry Dufour e i due medici Louis Appia e Theodore Maunoir - fonda una Commissione di lavoro, il "Comitato ginevrino di soccorso dei militari feriti", prima cellula di quello che diventerà il Comitato Internazionale della Croce Rossa.

Henry Dunant fu iniziato alla Massoneria nella Loggia Prudence di Ginevra.

Il "Comitato dei cinque" porta avanti le idee proposte da Dunant nel suo libro ed il 26 ottobre 1863 organizza, a Ginevra, una Conferenza Internazionale alla quale partecipano 18 rappresentanti di 14 Paesi che, il 29 ottobre, firmano la "Prima Carta Fondamentale". Le dieci risoluzioni in essa contenute definiscono le funzioni ed i mezzi dei Comitati di soccorso e costituiscono l'atto di nascita del Movimento.

Henry Dunant fondò la Croce Rossa Internazionale. L'esperienza di Solferino lo aveva segnato profondamente, tanto che egli si adoperò per diffondere la testimonianza di quanto aveva visto e per organizzare un'istituzione internazionale neutrale, atta a prestare i dovuti soccorsi in tempo di guerra.

Per la sua attività e per le sue idee Dunant venne insignito del primo Premio Nobel per la Pace nel 1901.




lunedì 7 novembre 2011

Torino, 8 novembre - Conferenza "La Massoneria tra ieri e oggi"


Torino La Massoneria ha visto tra i suoi aderenti molti dei maggiori statisti italiani ed europei, e ancor oggi persegue il tradizionale percorso di "libertà e uguaglianza universali" . Le caratteristiche della Massoneria nella storia italiana tra '800 e '900 e la sua collocazione nella società attuale saranno illustrate da Rosalino Sacchi, già Professore ordinario dell'Università di Torino e autore di numerosi testi sulla Massoneria, nella conferenza "La Massoneria tra ieri e oggi". L'incontro, organizzato dalla sezione di Torino dell'Associazione Mazziniana Italiana, nel quadro di una serie di conferenze dedicate al Risorgimento, si svolgerà a Torino, l'8 novembre alle ore 17:00, presso il Convitto Nazionale Umberto I, via Bligny 1 bis.
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Sansepolcro, fino al 15 novembre - Mostra di cimeli risorgimentali a Sansepolcro


Sansepolcro Per celebrare i 150 anni dell'Unità d'Italia, continua fino al 15 novembre, nella hall dell'hotel Palazzo Magi di Sansepolcro, la mostra di cimeli risorgimentali, messi a disposizione dalla collezione privata del collezionista ed orafo biturgense Paolo Mercati. La collocazione scelta per l'esposizione è situata in zona Porta Romana, nell'edificio adiacente al cinema Dante, in quello che un tempo era il palazzo dei Pacchi, famiglia biturgense che acquisì la struttura a fine '700 e che fu tra i grandi promotori locali del movimento risorgimentale. L'ingresso è libero. 
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NOVITA' EDITORIALI

Fulvio Conti, Marco Novarino - Il Mulino
Massoneria e Unità d'Italia
Novarino, Conti Fin dalla sua rinascita nel 1859, il Grande Oriente d'Italia ha legato la sua storia a quella del paese. Pur nell'affermazione dei principi della fratellanza universale e del solidarismo umanitario, si è infatti caratterizzato per uno spiccato sentimento patriottico e per la totale identificazione con il nuovo Stato unitario. Non meraviglia che le prime logge del risorto Grande Oriente pensassero di offrire la carica di Gran Maestro a Cavour e che, dopo la sua morte, nel giugno del 1861, larga parte di quella generazione di patrioti che aveva partecipato alle battaglie risorgimentali decidesse di aderire alla Massoneria. Il volume ricostruisce il ruolo svolto dalla Libera Muratoria durante il Risorgimento e nelle fasi decisive della lotta per l'unità e l'indipendenza. Nello scenario di una Torino che stava per diventare capitale del Regno d'Italia, e in cui era presente una vivace emigrazione politica e intellettuale, il libro delinea il profilo di alcuni protagonisti di quelle vicende che furono ad un tempo patrioti e massoni. E grazie al contributo di studiosi italiani e stranieri getta nuova luce, nell'anno in cui ricorre il 150° dell'Unità, su una pagina decisiva della storia d'Italia.
Leggi la scheda del libro dal sito dell'editore

venerdì 4 novembre 2011

A Montecatini il IX European Masonic Meeting


Montecatini Il 28 e 29 ottobre Montecatini Terme ha ospitato il IX European Masonic Meeting, un incontro che con cadenza annuale e a rotazione tra tutti i Paesi partecipanti, riunisce Fratelli provenienti da numerose Gran Logge Europee desiderosi di approfondire la reciproca conoscenza dentro e fuori il Tempio. L'Oriente di Montecatini Terme ha ospitato una Tornata Rituale che ha visto la partecipazione di Fratelli provenienti da Andorra, Belgio, Cipro, Francia, Germania. Lussemburgo, Monaco, Norvegia e naturalmente Italia. I Lavori si sono svolti in italiano e inglese. Molto significativa la presenza del Gran Maestro della Gran Loggia del Principato di Monaco, Jean Pierre Pastor e del Gran Maestro Aggiunto della Gran Loggia di Andorra, François Souque. Il Grande Oriente d'Italia è stato rappresentato dal Gran Maestro Aggiunto, Massimo Bianchi, dal Gran Maestro Onorario, Mauro Lastraioli, e dal Grande Ufficiale, Franco Di Jorgi.
Sia l'incontro conviviale che i Lavori Rituali sono stati arricchiti dal contributo del coro massonico che riunisce Fratelli di cinque città norvegesi: Larvik, Drammen, Tonsberg, Sandefjord e Notodden. In particolare, durante i Lavori Rituali, il coro ha costituito la Colonna d'Armonia, eseguendo e facendo conoscere a tutti i Fratelli presenti alcuni brani abitualmente eseguiti durante i Lavori di Loggia. Durante i Lavori Rituali, il Grande Oriente d'Italia ha ceduto la "Pietra Grezza", simbolo dell'European Masonic Meeting, alla Gran Loggia di Cipro, organizzatrice dell'evento per l'anno 2012.

Gambolò, 5 novembre - Convegno "Obbedienza e Libertà"


Vigevano A Gambolò, il prossimo 5 novembre, alle 9,30 presso la Villa Necchi Frazione Molino d'Isella si terranno le celebrazioni per il decennale della Loggia "Obbedienza e Libertà" n. 1170 di Vigevano. Il programma delle celebrazioni prevede il Convegno su "Obbedienza e Libertà". Relatori: Claudio Bonvecchio, Università dell'Insubria; Marco Cuzi, Università degli Studi di Milano; Moreno Neri, saggista; Massimo Rizzardini, Università degli Studi di Milano.
Per Informazioni e Prenotazioni

Bruno Contrada non è mai stato iscritto al Grande Oriente d'Italia


Nessuno viene assolto o condannato perche' massone
Contrada "Bruno Contrada non è stato mai iscritto al Grande Oriente d'Italia. L'appartenenza alla Massoneria peraltro non è discriminante nelle vicende giudiziarie, che sono sempre personali. Nessun uomo, infatti, può essere assolto o condannato solo perché appartiene alla Libera Muratoria. Questo vale per l'ex 007 come per ogni altro individuo". E' quanto afferma Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, che compare nella lista dei 29 testi che l'avvocato Giuseppe Lipera, difensore di Bruno Contrada, chiede di sentire nel dibattimento che si aprirà l'8 novembre davanti alla Corte di Appello di Caltanissetta, nell'ambito della revisione del processo in cui l'ex dirigente del Sisde è stato condannato a 10 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. "Infine, ma non per ultimo - conclude Raffi - respingo qualsiasi accostamento del mio nome a quello del signor Gelli, che non ho mai conosciuto e non intendo conoscere".

giovedì 3 novembre 2011

L'Appello del Gran Maestro Raffi al Convegno di Pisa: "Cultura e identità per un nuovo umanesimo"


Pisa "Il suicidio dell'Italia passa per l'omicidio della cultura. Il nostro Paese, con le sue pietre millenarie e la voce libera dei suoi cercatori di verità, deve ripensarsi nella modernità mettendo a frutto l'enorme patrimonio culturale che ne fa una Nazione unica al mondo, ricca di storia e arte, di lettere e ingegno che in ogni tempo ha saputo declinare vissuti profondi e pensare il cambiamento". E' appello che lancia Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, dal convegno 'Le Muse dell'Italia. Arti, cultura e scuola nella costruzione dell'identità nazionale', che si è tenuto il 29 ottobre nell'Antica Abbazia di San Zeno, a Pisa. "Di fronte alle grandi sfide che ci vedono ogni giorno competere nel villaggio globale - rmarca il Gran Maestro di Palazzo Giustiniani - l'identità non è recinto o chiusura, ma ponte di comprensione e leva per lo sviluppo. All'Italia occorre un grande progetto culturale, che dia spazio alla forza delle idee. Responsabilità, laicità e impegno sono le dimensioni che guidano il nostro viaggio identitario nel Paese, per le celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Guardiamo alla storia d'Italia, ma soprattutto al futuro, rimarcando la priorità della cultura per la vita della Nazione.
PlateaUn asset strategico che, insieme al rilancio necessario della scuola pubblica, può e deve contribuire a una nuova stagione di responsabilità condivise per uscire dal declino e dalla decadenza morale. Chiediamo alle altre forze sane della società di impegnarsi insieme a noi per un nuovo umanesimo: solo chi scende in campo e lotta, può avere diritto alla parola. Noi lo facciamo e non siamo soli. La nostra è l'Italia degli uomini liberi, che non hanno rinunciato al pensiero".
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Napoli, 5 novembre - Consegna Borse di Studio "Biblioteca Parthènope" Relazione di Aldo Masullo su "Il Disinganno"


Borse di studio La Biblioteca Parthènope, unitamente all'Associazione Culturale "Circolo Carlo Darwin", in collaborazione con il Grande Oriente d'Italia e il Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili di Campania e Lucania, ha assegnato alcune borse di studio per promuovere la ricerca e l'educazione. La prima borsa di studio va al miglior tema sull'Unità d'Italia, elaborato dagli studenti del V anno dei Licei classico e scientifico della città di Napoli; la seconda per il miglior componimento musicale ad opera degli studenti del corso di "Composizione" del Conservatorio Musicale "San Pietro a Majella" di Napoli; la terza alla migliore fotografia artistica ad opera degli studenti dell'ultimo anno dell'Accademia di Belle Arti di Napoli. La consegna dei riconoscimenti avrà luogo sabato 5 novembre, con inizio alle ore 10:00, presso la Galleria Umberto I, 27 nella prestigiosa Casa Massonica Napoletana. Dopo i saluti del presidente del Consiglio dei MM.VV. all'Oriente di Napoli, Ciro Furfaro, del presidente del Collegio Circoscrizionale di Campania e Lucania, Michele Di Matteo e del Gran Tesoriere Aggiunto, Giovanni Esposito, la manifestazione proseguirà con la consegna delle borse di studio e sarà impreziosita da una relazione su "Il Disinganno" tenuta dal filosofo Aldo Masullo. A conclusione dell'evento, seguiranno le riflessioni del Secondo Gran Sorvegliante, Geppino Troise.

Udine, 12 novembre - VI Seminario di Studi Massonici, In Memoriam Antonio Celotti


Palazzo Kechler L'Associazione Culturale "Galileo Galilei" di Udine, sotto l'egida del Grande Oriente d'Italia e del Collegio Circoscrizionale del Friuli Venezia Giulia, propone il consueto convegno annuale aperto al pubblico. Il Convegno si terrà il 12 novembre nella prestigiosa cornice di Palazzo Kechler, con inizio alle ore 16:00 ed avrà per tema "L'Unità nella Molteplicità: 150 anni di Italia. Ruolo e Funzione attuale della Massoneria innanzi alle nuove frammentazioni sociali". Il Convegno è dedicato al Fratello Antonio Celotti che non fu solo figura di spicco della Massoneria del Grande Oriente d'Italia sia a livello sia regionale sia nazionale ma anche, nell'immediato dopoguerra, fra i più solerti artefici della rinascita intellettuale della Società Civile Udinese unitamente al Professor Azzo Varisco ed al Professor Oscar Luzzato entrambi Liberi Muratori del GOI della stessa Loggia del Professore Celotti. Il Grande Oriente d'Italia ha, inoltre, istituito, nell'aprile 2010, il Premio Antonio Celotti rivolto a laureati dell'Ateneo Udinese.
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mercoledì 26 ottobre 2011

Montecatini Terme, 28-30 ottobre - A Montecatini Terme il IX Meeting massonico europeo


IX European Masonic Meeting Dal 28 al 30 ottobre Montecatini Terme ospiterà il IX Meeting Massonico Europeo. Realizzato per la prima volta nel 2003 su iniziativa della loggia francese 'La Chain d'Union Europeene' di Longwy, è un incontro di diverse officine europee che nel corso degli anni hanno stretto tra loro legami di amicizia avviando confronti su idee e prassi circa l'impegno della Libera Muratoria nella societa'. L'ultima riunione si è tenuta lo scorso giugno a Larvik, in Norvegia, con logge locali e altre provenienti da Germania, Lussemburgo, Francia, Belgio, Andorra e Cipro. Il Grande Oriente d'Italia vi ha partecipato per la prima volta, intervenendo con il Grande Ufficiale, Franco Di Jorgi, e ricevendo l'invito ad organizzare l'incontro successivo.
Al meeting di Montecatini, oltre al Gran Maestro Aggiunto del Goi, Massimo Bianchi, parteciperanno i membri dalla Gran Loggia di Norvegia ed esponenti di logge di Germania, Andorra, Cipro e Francia. Annunciata anche la presenza del Gran Maestro della Gran Loggia Nazionale di Polonia. Insieme ai lavori rituali, il programma dei lavori prevede la partecipazione degli ospiti esteri al convegno del Grande Oriente d'Italia per il 150esimo dell'unità nazionale che si terrà a Pisa sabato 29 ottobre.