Loggia

Official Web Site

www.heredom1224.it

giovedì 14 settembre 2017

Palermo. Il 28 settembre “Posa della prima pietra del tempio di Salomone”



Celebrazione del rito della “Posa della prima Pietra del Tempio di Salomone”, il 28 settembre in occasione dell’anniversario della loggia Keter n. 1488, al Tempio Ercole di  Palermo. La tornata sarà in grado di Apprendista e parteciperanno Giuseppe Trumbatore, Gran Tesoriere Aggiunto.  Gaetano Bosio, Grande Architetto Revisore, Tommaso Castagna, Grande Ufficiale, Antonio Recca, Presidente Collegio Circoscrizionale della Sicilia, Antonio Grigoli, Presidente del Consiglio dei Maestri Venerabili di Palermo.


ALLEGATI

Terni, la Loggia Petroni ricorda gli eroi del XX Settembre e l’episodio di Pescecotto



Il  XX Settembre del 1870, l’esercito sabaudo entrava a Roma e restituiva all’Italia la sua Capitale naturale. Era il coronamento di un sogno, per il quale tanti Patrioti avevano speso energie e dilapidato patrimoni, subito persecuzioni e prigionia, messo a repentaglio e spesso sacrificata la propria esistenza. Un tempo festa nazionale, oggi  a celebrarla ancora è la Massoneria Italiana, per la quale assume un significato simbolico, che va al di là del fatto storico: “la sconfitta del dispotismo e l’affermazione della libertà di culto e di pensiero”. 
Anche quest’anno la Loggia Petroni di Terni riprende i propri lavori a Pian di Maratta, presso il “Casino Faustini”. Una tradizione che si perpetua ormai da più di ventennio e che quest’anno si svolgerà il 21 settembre. Una cerimonia semplice, l’inno d’Italia, quello di Garibaldi, una breve allocuzione, la deposizione di una corona, a ricordo della partenza alla conquista di Roma di una colonna di soli patrioti ternani. Un episodio sottaciuto spesso dalla storiografia risorgimentale e il cui ricordo è affidato alla costanza e alla perspicacia dei Fratelli della Loggia Petroni. Nel Giugno del ’67, si presentarono due Ufficiali garibaldini si presentarono a Pietro Faustini, con la lettera:
“Castelletti – 13 Giugno 1867. 
Mio caro Pietro Faustini, 
vanno a vedervi il Capitano Valeriano Perelli ed il Sottotenente Galliani Giacomo per consultarvi sulla Ferriera Bertè che voi conoscete – 
Vostro Giuseppe Garibaldi”.
che spingeva ad un moto su Roma. A Pescecotto si raccolsero un centinaio di giovani ternani, che armati coi fucili, nascosti fin dai tempi di Aspromonte, nella notte del 18 Giugno, col fucile in spalla, un tozzo di pane e una crosta di formaggio nella bisaccia, traghettato il Nera, e s’avviarono sulla via per Roma. Giunti sui Monti della Fara, la mattina del 21 furono intercettati dall’Esercito Italiano: 72 di essi fermati dai granatieri, catturati dagli zuavi quanti quelli che varcarono ilconfine; arrestati nella quiete delle loro case, una volta tornati a Terni, i pochi sfuggiti alla cattura. Tra questi anche Pietro Faustini, che recluso alle Murate di Firenze, venne liberato su intercessione del sen. Francesco Guardabassi.Insignificante o quasi sul piano militare, l’episodio di Pescecotto ebbe però il merito di rilanciare il movimento insurrezionale dopo l’infausta giornata d’Aspromonte. La sua importanza è sottolineata dall’epigrafe dettata dall’On. Pantano: 
“Qui si raccolse nel 1867 intorno a Pietro Faustini il primo manipolo della gloriosa falange che al lampo fatidico di Garibaldi attraverso la grande epopea di Mentana aprì la via alla conquista di Roma.”
Da tutt’Italia infatti, eccitati e desiderosi d’azione, giovani e vecchi Patrioti cominciarono ad affluire a Terni, pronti a scrivere una nuova gloriosa pagina del Risorgimento italiano.

Sardegna. Consegnate al Presidente del Consiglio Regionale Gianfranco Ganau copie del libro “Gramsci e la Massoneria”



Un incontro cordiale e costruttivo quello del 14 settembre  tra il Presidente del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Sardegna e l’On. Presidente del Consiglio Regionale dott. Gianfranco Ganau, avvenuto nell’Ufficio di Presidenza di via Roma a Cagliari. Nel portare i saluti della Circoscrizione Massonica e delle Autorità del Grande Oriente d’Italia, durante l’incontro è stata portata all’attenzione del massimo esponente dell’Assemblea Sarda alcuni grandi temi che, in questo particolare momento storico, confrontano l’umanità. “In tal senso – ha precisato il Presidente Giancarlo Caddeo – cogliendo l’invito del Gran Maestro Stefano Bisi, ho evidenziato il contributo e la caratterizzazione della Massoneria, quale associazione di uomini liberi dediti al bene ed al progresso dell’umanità”. Al centro del colloquio, in un clima di grande cordialità e costruttivo, sono stati consegnati al Presidente sessanta copie dell’opuscolo “Gramsci e la Massoneria”, contenente l’intervento del leader comunista nel dibattito alla Camera sulla legge contro la Massoneria, perché vengano distribuite a tutti gli Onorevoli Consiglieri Regionali della “Sardegna”. L’auspicio è che anche da questa lettura sia permesso di conoscere vieppiù e di approfondire il pensiero della Massoneria che così si pone, aperta al mondo e disponibile ad un serio confronto etico-culturale, con tutti gli uomini di buona volontà, che hanno a cuore l’uomo ed il suo benessere, oggi e domani. Una copia dell’opuscolo verrà parimenti consegnata ai Maestri Venerabili al primo Collegio utile”.

Gemellaggio Asili Notturni di Torino e l’Associazione City Angels. L’assessore Schellino: “Svolgono un compito prezioso per la comunità”



“Uniti siamo più forti!”. Domenica 24 settembre alle ore 12, presso gli Asili Notturni Umberto I Via Ormea, 121 a Torino, si terrà la cerimonia di gemellaggio tra gli  Asili Notturni Umberto I e l’Associazione City Angels, due colonne della solidarietà. All’evento parteciperà anche l’Assessora alle Politiche sociali, Educative e di Cittadinanza del Comune del capoluogo piemontese, Sonia Schellino. “Le onlus Asili Notturni Umberto I e City Angels – ha sottolinea Schellino – rivestono un ruolo molto importante nella rete di associazioni e organizzazioni senza scopo di lucro con cui, quotidianamente, la Città condivide attività e progetti per aiutare le persone senza dimora.  Entrambe – ha aggiunto la responsabile delle politiche cittadine relative al  Welfare – sono ben più di due soggetti che perseguono uno stesso fine:  sono parte di una squadra. Anzi, se penso all’impegno e alla passione con cui ognuno svolge la propria parte di lavoro, mettendo gratuitamente a disposizione tempo e competenze, direi che sono membri di una vera e propria famiglia della solidarietà.  Una famiglia con due gemelli, Asili Notturni e City Angels, che svolgono un compito utile e prezioso per tutta la comunità cittadina”.

ALLEGATI

Milano. Festeggiamenti della Loggia Dante Alighieri 1120 per i 25 anni



Una tornata in grado di Apprendista si è svolta il 19 giugno, presso l’Hotel Marriot di Milano, dedicata ai festeggiamenti per il 25esimo anniversario della  fondazione della Loggia Dante Alighieri n. 1120, La tornata è stata impreziosita dalla presenza del Gran Maestro Stefano Bisi, che ha pronunciato un intervento molto apprezzato dai fratelli, che hanno affollato in oltre trecento l’Oriente.

Il Gran Maestro Onorario Ghezzi riposerà nel Pantheon del Grande Oriente al Verano




La tumulazione avrà luogo il 20 settembre alle ore 11. Sarà presente il Gran Maestro.


Il Gran Maestro Onorario Morris Ghezzi, figura di spicco della Massoneria nazionale, che ci ha lasciato prematuramente lo scorso aprile, riposerà nel Pantheon dei Gran Maestri e Grandi Dignitari del Grande Oriente d’Italia al Verano. Le sue ceneri saranno tumulate mercoledì 20 settembre alle ore 11 nel corso di una cerimonia, alla quale parteciperà il Gran Maestro Stefano Bisi, nel Pantheon che è situato nell’area chiamata del Pincetto nuovo(riquadro 52, n. 1, fila 97) del Cimitero Monumentale di Roma e identificata nei documenti d’archivio come “Tomba Adriano Lemmi”, dal nome dello storico Gran Maestro che nel settembre del 1880, quando ricopriva la carica di Gran Tesoriere nella gran maestranza Petroni, perfezionò l’acquisto, dal Comune di Roma, di una zona da riservare alla Massoneria. Oggi, quello spazio suggestivo, accoglie le spoglie di illustri Liberi Muratori del Grande Oriente del lontano e recente passato. Il primo dei Fratelli che vi riposano è il Gran Maestro Giuseppe Mazzoni, passato all’Oriente Eterno nel 1880.


Morris Ghezzi

Nato a Milano l’11 aprile 1951, Morris Ghezzi è stato professore ordinario di Filosofia e Sociologia del Diritto presso l’Università degli Studi di Milano e ha insegnato Sociologia del Diritto, Sociologia del Lavoro, Sociologia della Devianza, Teoria Generale del Diritto e Diritto Pubblico presso altre Università italiane e straniere. Avvocato del  Foro di Milano, è stato responsabile scientifico di un noto studio associato milanese e Presidente del Collegio dei Probiviri dell’Associazione Italiana Avvocati d’Impresa. Consigliere della Società Umanitaria di Milano, ha presieduto la  Lega Internazionale dei Diritti dell’Uomo (Lidu.). E’ stato Presidente e Consigliere di numerosi istituti e società di ricerca demoscopica e sociale, consigliere della Bipiemme Gestioni Sgr,  vice Presidente della DiKe Aedifica, società per la cartolarizzazione dei beni immobiliari del Ministero della Giustizia, e Componente della Commissione presso il Ministero della Giustizia per la riforma del Codice di Procedura Civile, nonché consulente all’immagine della Sogei. Autore di numerose pubblicazioni nazionali ed internazionali in materia giuridica e sociologica, ha scritto per la rivista Sociologia del Diritto.  Socio fondatore del Rotary Club Milano Porta Venezia, è stato anche Presidente, vice Presidente, componente del direttivo e delle commissioni ed è stato insignito della Paul Herris Fellow a quattro zaffiri.
Di altissimo profilo anche il suo curriculum massonico. Ghezzi è stato iniziato presso la Missori-Risorgimento (640) di Milano, dove ha ricoperto le funzioni le funzioni di primo e secondo sorvegliante, di segretario, oratore, fino a diventarne il maestro venerabile. Componente della Commissione Cultura del Collegio Circoscrizionale della Regione Lombardia, nel quinquennio 1993-1998 è stato nominato Grande Rappresentante della Gran Loggia del Parà (Brasile) e nel quinquennio 1999-2004 Grande Rappresentante della Gran Loggia di Colombia-Bogotà, città presso la quale ha anche svolto un incarico d’insegnamento. Successivamente è stato eletto Presidente della Corte Centrale e nel 2004 Gran Maestro Onorario del Grande Oriente d’Italia e poi Grande Oratore nella giunta 2009-2014. Già Presidente della Giuria del Premio Giacomo Treves, ha fatto parte del Comitato Scientifico e del Comitato Direttivo della rivista Hiram. Insignito dell’Ordine della Giordano Bruno, classe Minerva, ha scritto numerosi saggi massonici come  Il Segno del Compasso, La leggenda dei Tordi Ubriachi, Massoneria e Giustizia.


mercoledì 13 settembre 2017

“Tre eventi verso i 50 anni…” della Loggia Sigismondo Arquer di Cagliari



“Tre eventi verso i cinquant’anni…”. Con tre appuntamenti culturali a cadenza annuale e aperti al pubblico, la loggia Sigismondo Arquer n. 709 di Cagliari si accinge a celebrare il 50esimo anniversario dell’elevazione delle sue colonne avvenuto il 12 settembre 1969. Gli incontri si terranno tutti nella Casa Massonica di piazza Indipendenza nel giorno stesso della ricorrenza e ruoteranno  intorno alla figura  del giurista e letterato sardo  condannato e giustiziato per eresia nel 1571. Il primo, concomitante anche con il 10° anniversario della fondazione del capitolo De Molay in Sardegna, si terrà il prossimo 12 settembre e si intitolerà  “Jacques De Molay e Sigismondo Arquer – Due uomini integerrimi, due roghi infami” e tratterà la figura di S.Arquer “storico” in parallelo a quella di J. De Molay. I successivi saranno: “Girolamo Savonarola e Sigismondo Arquer – Due processi senza prove e due condannati vittime del pregiudizio” e “Giordano Bruno e Sigismondo Arquer- Due fedeli credenti, due tristi destini”.
Il primo appuntamento il 12 settembre 2017
Saluto e benvenuto agli ospiti di GIOVANNI LOBINA, M.V. della R.L. Sigismondo Arquer n° 709 all’Oriente di Cagliari;
Saluto e benvenuto agli ospiti di NICOLA SULIS ex Maestro Consigliere del Capitolo “Militiae e templi” N° 62026 dell’ordine De Molay in Cagliari;
Saluto e benvenuto agli ospiti del dott. GIANCARLO CADDEO, Presidente del Collegio dei MM.VV. della Sardegna;
Saluto del Sindaco del Comune di Cagliari MASSIMO ZEDDA
RELAZIONE del prof. GIOVANNI MURGIA, docente di Storia Moderna presso ii Dipartimentto di Studi Storici, Geografici e Artistici della Facolta di Scienze della Formazione dell’Università di Cagliari – “Sigismondo Arquer e i conflitti cetuali nella Cagliari del Cinquecento”;
RELAZIONE del prof. MARIO CONETTI , docente di Cultura e linguaggi politici medievali presso ii Dipartimento di Diritto, Economia e Culture del corso di laurea in Scienze della Comunicazione, Università degli Studi dell’lnsubria (Varese), – “Jaques De Molay tra Storia e Mito”;
RELAZIONE della prof. MARIA TERESA ROSARIA LANERI, docente di Letteratura Latina Medievale e Umanistica presso ii Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali dell’Università di Sassari- “Sigismondo Arguer, storico”;
CHIUSURA DEi LAVORI del prof. CLAUDIO BONVECCHIO , professore ordinario di Filosofia delle Scienze Sociali presso ii corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi dell’Insubria (Varese) e Grande Oratore del Grande Oriente d’ltalia.
Buffet al piano terreno.

Il Valzer delle candele nacque come canto massonico




«Auld Lang Syne» (letteralmente  «Vecchi tempi andati», ma in Italia la si conosce  come «Valzer delle candele») è una canzone popolare scozzese molto diffusa nei paesi di lingua inglese, dove è tradizione cantarla a Capodanno per salutare l’anno vecchio ed accogliere quello nuovo. I versi sono stati adattati dal F.llo Robert Burns, uno tra i più noti compositori massoni della Gran Bretagna, che ha inteso dar loro una valenza massonica

Il testo originale e la traduzione italiana

Ascolta la canzone su You Tube

Fonte

Venerdì 22 Settembre, con la 380a Tornata Rituale, riprendono i Lavori della Loggia Heredom 1224




Carissimo Signore e Fratello,


Sei cordialmente invitato a partecipare alla 380a Tornata di questa Loggia che si terrà presso il Tempio n° 2 della Casa dei Liberi Muratori di Piazza Indipendenza 1 a Cagliari, il prossimo Venerdì 22 Settembre 2017, alle ore 19,30 per le ore 20.00.

Durante questa Tornata verrà presentata la Seconda Sezione della Prima Lettura Prestoniana.

Scarica l'Agenda dei Lavori dall'area Riservata.

Su comando del Maestro Venerabile.

Sinceramente e Fraternamente

Fr. B.L.,
Segretario

La Loggia Bensalem 1308 di Trani ha celebrato i dieci anni all’insegna della tradizione e dell’attualità



Riportare nell’attualità antiche tradizioni forti di significato e simbologia. Trasferire nell’era moderna un’attività che non è solo formale ma vuol essere di impatto sociale partendo dalla celebre massima di Francesco Bacone e cioè “Sapere è potere”. E’ stato ospite a Trani  il 7 settembre il Gran Maestro, Stefano Bisi, in occasione della tornata rituale per celebrare i dieci anni dalla costituzione della . Bensalem N°1308 di Trani . Alla tornata hanno partecipato i Maestri Venerabili provenienti degli orienti di Bari, Foggia, San Severo, Taranto, Lecce Matera e Cosenza e numerosi fratelli provenienti da tutta Italia, il Presidente del Collegio dei Maestri Venerabili della Puglia Luigi Fantini e il vice presidente Luigi Carlucci, i garanti d’amicizia Vito Laterza e Pino Russo, i consiglieri dell’Ordine Antonio Micella e Maurizio Manfredonia, i grandi ufficiali Angelo Scrimieri e Piero de Angelis. La tornata è stata impreziosita da una tavola architettonica del Secondo Gran Sorvegliante Pasquale La Pesa, fratello onorario, dal titolo “Tantum possum, quantum scimus” motto della stessa loggia Bensalem.
A lavori chiusi, la serata è proseguita con l’esibizione di Piergiorgio Del Nunzio al pianoforte assieme alla soprano Giorgia Cinciripi oltre alla presentazione di un progetto sociale che la Loggia Bensalem ha voluto condividere con l’Associazione tranese il “Treno del Sorriso” che si occupa di clown terapia in favore di persone che vivono in situazione di disagio e/o sofferenza.
La loggia Bensalem infatti ha devoluto in beneficenza l’intero incasso derivante dalla vendita del Libro “Castel del Monte . Il Tempio della Rosa” editato dalla stessa. Al progetto che prevede la formazione di clown –attori, hanno aderito con un contributo economico anche le Stelle d’Oriente del capitolo di Taranto. Tutti convinti che donare un sorriso, oltre che essere un beneficio per chi lo riceve contribuisce anche al miglioramento di chi lo dona.

XX Settembre 2017. “Oltre, per una nuova stagione dei diritti”, dibattito al Vascello



“Oltre. Per una nuova stagione dei diritti” è il tema che costituisce il filo rosso delle manifestazioni organizzate per il XX Settembre di quest’anno al Vascello, e al quale è dedicato anche il dibattito che darà il via, sabato 16 settembre alle 10,  alle cinque giornate di incontri ed eventi organizzati dal Grande Oriente d’Italia per il tradizionale appuntamento  che coincide con l’Equinozio di Autunno e con l’anniversario della Breccia di Porta Pia e che ogni anno segna la ripresa dei lavori delle logge dopo la pausa estiva. L’incontro, al quale interverranno  esponenti del mondo della cultura e della comunicazione e le cui conclusioni come sempre saranno affidate al Gran Maestro Stefano Bisi, sarà l’occasione per riflettere e analizzare, da differenti prospettive, la realtà che ci circonda -segnata sempre più da una diffusa incertezza politica e sociale, da rigurgiti populisti, dall’approfondirsi dei divari economici- e il futuro che ci attende, e che ci impone non tanto di “andare avanti”, che è cosa inevitabile, quanto di avere la forza di  “andare oltre” con coraggio. “Oltre” contro chi agita vecchi fantasmi, “oltre” nella difesa di diritti e libertà, anche acquisiti che appaiono sempre più di nuovo a rischio, “oltre” il cinico materialismo, “oltre” i conflitti che generano dolore e morte, “oltre” l’intolleranza, le tensioni e gli odi razziali, che mettono a repentaglio le grandi conquiste dell’umanità.
Portano contributi: Giorgio Benvenuto, politico e storico sindacalista italiano, presidente delle Fondazioni Bruno Buozzi e Pietro Nenni; Francesco Carrassi, direttore del quotidiano “La Nazione”; Gian Marco Chiocci, direttore del quotidiano “Il Tempo”; l’europarlamentare Andrea Cozzolino; Antonio Novelli, biologo genetista, responsabile del Laboratorio di Genetica Medica dell’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma.

martedì 12 settembre 2017

Il fuoco dell'Io


di Antonio Abif



Nessun fuoco può ardere con maggiore intensità del fuoco dell'Io. Il risveglio dell'Io è il risveglio dello Spirito Superiore; di quella scaturigine celeste che vive dentro di noi, obliata abitualmente dal mondo del perenne divenire, Essa, risvegliata, ci riconduce all'Essere. Nulla può esistere se non si È: per vivere realmente bisogna essere, per parlare, sentire, agire, pensare realmente bisogna essere per amare realmente bisogna essere. Ogni Essere non può che muovere dall'Io che, dibattendosi inizialmente come ego, proprio nell'inverarsi di questo ego trova se stesso. Certo, è possibile anche un percorso diverso: ovvero l'estinzione dell'ego, e quindi in ultima analisi del sé, secondo ciò che, ad esempio, la mistica Islamica definisce con il termine di "Fana" (estinzione).

Le lettere del cielo



Frutto di un’approfondita ricerca tra le fonti della Cabbalà, compresi testi difficilmente accessibili e mai tradotti, questo nuovo libro di Yarona Pinhas si presenta come una preziosa raccolta di insegnamenti e suggestioni legati alla tradizione spirituale che ruota attorno all’alfabeto ebraico. Citando Gershom Scholem, le lettere ebraiche sono nella tradizione mistica le configurazioni della forza creatrice di Dio e non esiste un mondo spirituale se non a partire dal linguaggio e dai segni potenti che gli danno voce. La comprensione della Creazione e delle sue energie passa necessariamente dai misteri che si celano nelle lettere; al tempo stesso la nostra presenza nel mondo, il saper vivere pienamente ed eticamente passa dalla consapevolezza della forza insita nella singola lettera e dell’importanza di un uso corretto del linguaggio.


Questo libro vuole essere uno strumento per lo studioso di Cabbalà ma anche una porta d’ingresso, fatta di allusioni e fascinazioni, per chiunque percepisca il richiamo della mistica e la potenza delle lettere con cui l’universo è stato creato.

lunedì 11 settembre 2017

XX Settembre. Un eroe di oggi. Lunedì 18 premiazione del giovane atleta Valerio Catoia



Eroi di ieri, ma anche eroi di oggi. Nel giorno stesso in cui, nell’ambito delle celebrazione del XX Settembre, verrà commemorato Niccolò Scatoli, il bersagliere di Chiusdino, passato alla storia per aver suonato la carica della Breccia di Porta Pia, il Grande Oriente d’Italia ospiterà al Vascello Valerio Catoia, il giovane diciassettenne, affetto dalla sindrome di Down, campione di nuoto, che il 12 luglio scorso  a Sabaudia, sul litorale romano, ha salvato la vita a una bambina che stava per annegare. A Valerio, che ha vinto medaglia d’argento nei 50 stile libero e  che si è conquistato un quinto posto assoluto nei 50 metri dorso ai Campionati nazionali di nuoto della Fisdir (Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva e Relazionale), verrà consegnato un riconoscimento speciale. La premiazione avrà luogo nella sede del Goi il 18 settembre alle ore 18.

La scienza perde un grande uomo Corrado Balacco Gabrieli, Maestro Oculista | Affaritaliani.it

E’ stato Cavaliere di Gran Croce, medaglia d’oro ‘Maestri dell’oftalmologia italiana 2016’ della SOI e medaglia d’oro al Merito della Sanità Pubblica (Articolo di Marinella Colonna).

Qualche gior­­no fa la Puglia, Bari, ed il Paese intero hanno perso un suo figlio illustre. Corrado Balacco Gabrieli è uscito di scena inaspettatamente, sorprendendo tutti, così come accade alle persone di grande acume, ma di estrema sobrietà. La sua intelligenza superiore mai ostentata, mai sopra le righe, mai arrogante, era intrisa di tanta umiltà. Le frotte di allievi medici che lo hanno avuto come maestro di medicina e soprattutto ‘di vita’ lo ricordano come un medico consapevole del fatto che la malattia manifesta è un sintomo di una malattia molto più grande, frutto di un disagio interiore, e – quando diagnosticava una patologia e individuava la terapia – considerava il malato nella sua interezza. Perciò curava la persona e non il singolo sintomo.
GOI
Questa indole protesa verso il prossimo si era consolidata grazie ad un percorso di crescita intima e spirituale incominciata sin da quando – in età giovanile – aveva incominciato a frequentare la Massoneria italiana, all’interno della quale – per ben nove anni – aveva ricoperto, per il Rito Scozzese Antico e Accettato, il ruolo di Gran Sovrano Gran Commendatore. A tal proposito era solito ripetermi ‘sono grato agli insegnamenti massonici, i quali mi hanno aiutato a superare il mio egoismo’.
Il prof. Balacco è stato un uomo di scienza e di cultura, un accademico Maestro di oculistica che ha diretto – per circa tre decenni – l’Istituto di oftalmologia dell’università La Sapienza di Roma. È stato un appassionato di economia e di politica, tant’è che negli anni Novanta – da liberale qual era – ha fondato in Puglia i circoli di centrodestra.

Torsten Wiesel
Torsten Wiesel (foto wikipedia)

Torsten Wiesel (foto wikipedia)
Professionalmente vantava una formazione di grande rispetto maturata in giro per il mondo anche al seguito – ne andava fiero – del prof. Torsten Wiesel, premio Nobel nel 1981 per la Biologia e la Medicina, con il quale collaborò alla formulazione di una teoria sull’origine della miopia degenerativa, secondo cui i disturbi visivi dell’occhio miope non corretto o ipocorretto possono indurre alterazioni sul metabolismo del collagene della sclera (elemento dell’occhio) con sfiancamento antero/posteriore. Ha ricoperto ruoli prestigiosi nel CNR, nella Società italiana di oftalmologia. Le sue tante e trasversali passioni e l’impegno profuso per la medicina gli hanno conferito onorificenze prestigiose: Cavaliere di Gran Croce, medaglia d’oro SOI per ‘Maestri dell’oftalmologia italiana 2016’ e medaglia d’oro al Merito della Sanità Pubblica.
Chi ha conosciuto Corrado Balacco dice di ‘aver perso un punto di riferimento’. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile perché uomini dotti e onesti come lui non tutti hanno la fortuna di incontrarli. Io questa fortuna l’ho avuta. Ciao ‘grande prof’ (lo chiamavo così) mi mancherai tantissimo.
(segreteria@mariellacolonna.com)