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lunedì 3 luglio 2017

Civitavecchia, Loggia Centumcellae apre le porte alla città


Con la presentazione del libro di Enrico Ciancarini “La Massoneria a Civitavecchia” sono state aperte per la prima volta alla comunità civitavecchiese le porte della Loggia Centumcellae “Pensiero e Azione” del Grande Oriente d’Italia.
All’evento, svoltosi il 16 giugno sotto il maglietto del Maestro Venerabile, Eugenio Martini, hanno partecipato l’autore del libro, Enrico Ciancarini, socio fondatore e presidente della Società Storica Civitavecchiese, affiancato dal presidente e dal segretario del Collegio circoscrizionale dei Maestri Venerabili del Lazio Carlo Ricotti e Ignazio Galizia, e dal consigliere e membro di Giunta del Grande Oriente, Fabrizio Celani.
La prima loggia nasce a Civitavecchia nel 1811, sotto la dominazione delle truppe dell’imperatore Napoleone, e riunisce ufficiali francesi e notabili locali. Dopo il 1870, con Roma e Civitavecchia finalmente italiane, alza le colonne la loggia “Felice Orsini”, che assurge a punto di riferimento per tutti i fratelli muratori che sbarcavano nello scalo portuale, e di cui un fratello onorario è Giuseppe Garibaldi, che spesso alloggiava in città.
Numerosi e stimolanti gli interventi che hanno reso la presentazione del libro un momento di felice convivialità mentre l’attenzione dei non massoni è stata inevitabilmente attratta dai simboli presenti in loggia, alimentando molteplici domande.
“Con questa iniziativa – ha commentato il maestro venerabile Eugenio Martini – abbiamo assistito ancora una volta, ad un grande cambiamento di cui la Libera Muratoria è protagonista fin dalla sua nascita. Oggi come 300 anni fa siamo protagonisti di un nuovo modo di pensare e di agire in termini di civiltà e progresso che ha consentito l’apertura delle porte al popolo civitavecchiese, come accadeva nelle prime logge costituite da uomini di diversa cultura, religione, politica ed economia che dialogavano insieme in piena libertà di espressione e di pensiero alimentandosi della conoscenza reciproca”.