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mercoledì 28 giugno 2017

24 giugno 1717-2017. Allocuzione del Gran Maestro Stefano Bisi | video


Il 24 giugno 2017 la Massoneria moderna ha spento 300 candeline. Tre secoli di vita che hanno riempito le pagine più belle di storia. Più belle perché ispirate da valori universali sempre validi, quelli di libertà, uguaglianza, fratellanza, solidarietà, tolleranza. Nella stessa data il Grande Oriente d’Italia ha festeggiato aprendo a tutti i cancelli della propria sede ed è così che massoni e non si sono ritrovati a festeggiare tutti insieme un’idea, un modo di essere, forse in controtendenza, che qualcuno, ancora, vuole cancellare. Ma sono passati 300 anni e i liberi muratori ci sono ancora. “Ci siamo ancora – ha detto il Gran Maestro Stefano Bisi nella sua allocuzione – con il nostro labaro e con il nostro nome che non è cambiato. Noi ci chiamiamo sempre Grande Oriente d’Italia. Altri, quelli che vogliono colpirci, hanno dovuto cambiare nome, cognome, dna per dimostrarci chi sono, per poter esserci”.
“Noi ci siamo – ha detto ancora – anche perché siamo stati capaci, in questi secoli, di fare autocritica quando abbiamo sbagliato e bisognerebbe che anche altri capissero che è necessario fare autocritica. E noi oggi siamo qui, per ricordare le nostre solide radici che ci hanno permesso nel tempo di dar vita a rivoluzioni, che hanno travolto regimi illiberali, aiutando e favorendo il progresso tecnologico e cercando sempre e ovunque di elevare l’Uomo e migliorare l’Umanità”.
“Noi dobbiamo continuare a sognare – ha ribadito il Gran Maestro – perché un sogno diventa realtà se lo facciamo tutti insieme”