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lunedì 5 giugno 2017

Il parco della massoneria. Stibbert, un percorso iniziatico | La Nazione


Nuove visite guidate al giardino del museo. Articolo di Titti Giuliani Foti. I busti di divinità greco-egizie che introducono all’accesso al parco dalla villa, le colonne che poco dopo si incontrano, avulse da qualsiasi contesto architettonico e alludenti alle colonne del Tempio di Salomone – mito su cui si fonda la massoneria –, la piccola grotta con il suo tavolo al centro, possibile «gabinetto delle Riflessioni»; il ricorrere frequente, nei terrazzamenti del parco e nella distribuzione degli elementi scultorei, di numeri dotati di forte carica simbolica e il Tempio egizio. Questo e molto di più si potrà incontrare nel parco del Museo dello Stibbert che proprio in questa chiave che l’associazione AbstrART, dopo attenti studi di vari testi, ha proposto le visite al giardino.
Fino al 10 giugno (orario: 15-16:30 costo 10 euro e prenotazione obbligatoria: info@abstrartfirenze.org _ 333 48 01 894) Firenze svela una parte di sé sconosciuta. A cominciare dal centro nevralgico del parco, con le sue sfingi, le sue acque e ciò che rimane dell’originaria decorazione murale, diventano tappe di un unico grande racconto simbolico, quello appunto del futuro “libero muratore”. Simbolismo e massoneria nel parco Stibbert: una visita che consente di immergersi, attraverso gli arredi, le essenze e l’intimo dialogo tra architettura e natura, nel mondo della Firenze di fine 800, scoprendone l’amore per l’arte, per la bellezza e per il mistero.
L’inglese Stibbert, intanto, era personaggio principale di fine secolo, abile collezionista, frequentatore dei più importanti salotti di Firenze: con questo bagaglio culturale mise mano allo spazio verde, progettando quello che sarebbe divenuto, fin da subito, il massimo esempio a Firenze di parco romantico all’inglese, con tempietti, grotte e straordinari giochi d’acqua. Stibbert aderì alla loggia Concordia nel 1861 e coinvolse nella prima fase di sistemazione del giardino, dell’architetto Poggi, anch’egli massone. Così il giardino secondo questa nuova ottica, si trasforma nel racconto del percorso iniziatico che ogni recipiendario o iniziando deve compiere per essere ammesso nel tempio e continuare, al suo interno, il cammino verso quella perfezione spirituale che gli permetterà di essere uomo saggio e forte e di mettere le virtù e qualità raggiunte al servizio del progresso della comunità. In massoneria tale percorso ha inizio nel cosiddetto “gabinetto di riflessione”, una sorta di camera oscura dove l’iniziando deve meditare in solitudine dopo essersi spogliato dei metalli, di tutti quegli oggetti ovvero che lo hanno legato fino a quel momento alla vita terrena e materiale. E dopo questo primo battesimo, ne seguiranno altri tre che condurranno il profano dalle tenebre alla luce e al Tempio. Da vedere.