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martedì 27 giugno 2017

Premio di studio “Manlio Cecovini”. Vince una tesi sul mito di Trieste tra Ottocento e Novecento


Quarta edizione del Premio di studio istituito dal Centro Studi “Manlio Cecovini” di Trieste per ricordare una figura esemplare della città giuliana e della Massoneria italiana. Cecovini fu infatti sindaco di Trieste, nonché europarlamentare, Gran Maestro Onorario del Grande Oriente d’Italia e Sovrano Gran Commendatore del Rito Scozzese Antico Accettato che è anche sponsor del Premio.
La cerimonia di premiazione è avvenuta recentemente ed è stato Luigi Milazzi, presidente del Centro Studi “Manlio Cecovini” a consegnare il premio di 1500 euro al vincitore Davide Giardina che è autore di una tesi di laurea magistrale in Lettere Classiche e Moderne intitolata Il Mito di Trieste fra Ottocento e Novecento”. Dopo la consegna del premio Giardina ha presentato ampiamente il suo lavoro stimolando un dibattito.
Dal 2014 il Premio ha evidenziato tesi di laurea di rilievo su fatti e persone locali. Mirta Devidi è stata la prima vincitrice con “Manlio Cecovini: scrittore testimone del suo tempo”; nel 2015 è stata la volta di Vanessa Maggi con “Teodoro Mayer: giornalista e politico triestino fra Irredentismo e Grande Guerra”; lo scorso anno è stato Luca Manenti a vincere la selezione con la tesi Massoneria e Irredentismo. Il Circolo Garibaldi di Trieste tra Ottocento e Novecento”.
Il Centro Studi “Manlio Cecovini” svolge un’intesa attività culturale sotto la presidenza di Luigi Milazzi (Gran Maestro Onorario del Grande Oriente d’Italia ed ex Sovrano Gran Commendatore del Rito Scozzese) al quale è stato confermato l’incarico per il triennio 2017-2019. Segretario è stato eletto Alessandro Giadrossi. In occasione dell’assemblea per il rinnovo delle cariche il professor Giovanni Gregori ha tenuto una conversazione pubblica su Le prose arrabbiate di Marin e Cecovini, uomini di frontiera”.
Manlio Cecovini
Il Centro Studi è nato a Trieste nel 2011, con il patrocinio del Rito Scozzese Antico ed Accettato, su impulso di persone vicine a Manlio Cecovini per valorizzarne la figura: persona dai molteplici interessi e dalla personalità poliedrica ha saputo dare e lasciare traccia del suo impegno in tutti i settori delle sue molteplici attività. Combattente sul fronte greco-albanese con la “Julia”, avvocato dello Stato dal 1949 per un trentennio, fertile scrittore e saggista fino agli ultimi anni di vita, consigliere regionale e parlamentare europeo, Cecovini fu sindaco di Trieste dal 1978 al 1983. È stato un uomo che ha dato tanto anche alla Massoneria del Grande Oriente d’Italia che lo ebbe, come abbiamo detto, Gran Maestro Onorario e nel Rito Scozzese Antico e Accettato in cui raggiunse la carica più alta di Sovrano Gran Commendatore.
Il Centro Studi triestino, dopo la sistemazione provvisoria in corso Saba, ora ha sede in via Torrebianca. Qui, con spazi idonei anche per attività aperte al pubblico, ha intensificato l’impegno per il premio di studio e per la raccolta e la catalogazione di scritti e documenti di Cecovini che arricchiscono la propria biblioteca. Il programma del Centro prevde eventi culturali legati alla promozione e alla diffusione degli ideali di libertà e tolleranza. È un progetto di ampio respiro che, attraverso la valorizzazione di Cecovini, potrà anche a contribuire a presentare, nella giusta luce, alcune di quelle idee portanti, in termini di libero pensiero e di impegno civile, che in lui hanno trovato, non solo in sede locale, un’elevata declinazione.