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lunedì 13 marzo 2017

Gran Loggia 2017. Gli incontri con gli autori del Servizio Biblioteca


Servizio BibliotecaLa Gran Loggia 2017 “La memoria del passato. Le radici nel futuro” riserverà ampio spazio alla cultura. Tante le iniziative al Palacongressi di Rimini dal 7 al 9 aprile e i libri saranno protagonisti per due pomeriggi consecutivi. Il Servizio Biblioteca del Grande Oriente d’Italia rinnova infatti l’appuntamento degli “Incontri con gli autori” il 7 e l’8 aprile presentando undici pubblicazioni di ultima edizione che parleranno di Massoneria con profili diversi. Esoterismo, ritualità, storia, letteratura, filosofia, sociologia sono gli ambiti di discussione che cercheranno di soddisfare i gusti di tutti, anche di chi non è massone e partecipa con interesse alle iniziative pubbliche del Grande Oriente d’Italia. Ecco i libri in programma quest’anno al Palacongressi di Rimini.

Venerdi 7 aprile Biblioteca del Vascello, Sala del Castello Due

jouvence-Gasparetti-apprendista.inddore 14:20 • L’apprendista libero muratore di Daniele Gasparetti (Jouvence)Presenta il Grande Oratore Claudio Bonvecchio.
Dopo la pubblicazione, nella stessa collana, dell’opuscolo Il BussanteL’apprendistasi propone come un utile strumento sia per chi intende proseguire un percorso di conoscenza e di pratica nella ritualità massonica e sia per chi, “da esterno”, desidera saperne qualcosa di più, in maniera oggettiva e rivolgendosi a una fonte autorevole quale il Grande Oriente d’Italia stesso. “L’Apprendista si avvia su di un cammino arduo e scomodo verso quella misteriosa esperienza rappresentata dall’incontro con il Sacro. Un incontro – si badi bene – che non si manifesta con eventi miracolistici o con esperienze Trompe l’oeil, ma con un lento lavoro di scavo nella propria interiorità” (dalla prefazione di Claudio Bonvecchio). L’autrice. Daniele Gasparetti ha studiato fin da giovanissimo le religioni e le sette cristiane, ampliando poi i propri interessi alla filosofia e ai misteri dell’anima. Massone membro del Grande Oriente d’Italia, è scrittore e vignettista per passione.
MainguyOre 14:50 • Simbolica dei gradi filosofici. Rito Scozzese Antico e Accettato di Irène Mainguy (Mediterranee). Presenta il Past Sovrano Gran Commendatore Luigi Milazzi, partecipa il Sovrano Gran Commendatore Leo Taroni.
Irène Mainguy analizza in tutti gli aspetti i gradi filosofici del Rito Scozzese Antico ed Accettato. Come nelle sue opere precedenti, l’autrice fa riferimento a numerosi documenti, rituali e fonti molto antiche. Dal 19esimo grado, Gran Pontefice, fino al 30esimo, Cavaliere Kadosch, si delinea un nuovo e appassionante ciclo di dodici gradi filosofici che permettono di approfondire l’etica cavalleresca e templare, con frequenti rimandi alle tradizioni antiche o scomparse, nonché all’Ermetismo. Il Cavaliere pellegrino si trasforma in Cavaliere filosofo. Non è un Cavaliere errante, ma un Cavaliere in cerca di saggezza. Guidato con discernimento e lucidità dalla ragione e dall’intelligenza del cuore, il Cavaliere di inizio XXI secolo opera ormai nello spirito dei costruttori degli edifici sacri, pronto, se necessario, a lottare contro qualsiasi forma di oppressione e ingiustizia. I numerosi viaggi che intraprende, particolarmente ricchi di esperienze e insegnamenti, corrispondono a un combattimento contro se stesso per elevarsi verso l’Unità, la Verità, la Luce e la Saggezza. In questa nuova opera l’Autrice propone numerosi percorsi di riflessione per approfondire l’ideale di universalità perseguito dal Cavaliere Kadosch. L’autrice. Irène Mainguy è autrice di diverse opere di riferimento sul simbolismo. È bibliotecaria-documentalista, diplomata di Stato e responsabile della Biblioteca massonica del Grande Oriente di Francia a Parigi. Inoltre, è vicepresidente della Società di Studi e Ricerche sullo Scozzesismo (Sfere) nonché segretaria dell’Istituto di Studio e Ricerca Massonica (Iderm). Le Edizioni Mediterranee hanno pubblicato i suoi volumi: Simbolica massonica del terzo millennioSimbolica dei Gradi di perfezione e degli ordini di saggezzaSimbolica dei capitoli nella massoneriaSimbolica degli utensili e glorificazione del mestiereLe iniziazioni e l’iniziazione massonica e la trilogia La massoneria spiegata ai suoi iniziati (L’apprendista, Il compagno, Il maestro).
Campagnoli-GalassiOre 15:20 • Massoneria e politica. Toscani, deputati e liberi muratori. La deputazione toscana in età liberale (1861-1926) di Monica Campagnoli e Gianmichele Galassi (Istituto Lino Salvini). Presentano Giovanni Greco, Francesco Borgognoni e Gianmichele Galassi.
In forza del legame tutt’altro che casuale tra Massoneria e Risorgimento, all’indomani dell’Unità d’Italia, un numero importante di massoni di alto profilo occupa gli spazi offerti dalle nuove istituzioni nazionali e i vertici della macchina politico-amministrativa a livello locale. Nel secondo Ottocento non viene meno la componente ideale che aveva segnato la vita dell’Ordine nel suo primo secolo di vita, come dimostrano l’ampio intervento nelle lotte risorgimentali di uomini affiliati o vicini alla Massoneria, il contributo portato all’allargamento delle basi democratiche dello stato ed alla costruzione di politiche sociali rivolte alle fasce sociali più bisognose e dei lavoratori. Gli obiettivi del volume sono di verificare se si sia configurato nel Parlamento dell’Italia Liberale un partito della Massoneria e se questo sia stato il partito della borghesia. Per compiere le verifiche necessarie è stato utilizzato uno strumento inedito, raccogliendo in un archivio digitale tutte le votazioni per appello nominale svolte in Parlamento in età liberale (1861-1926).  Il voto espresso nominalmente consente di osservare il comportamento politico del singolo per confrontarlo con quello di altri affiliati e deputati in modo da comprendere quando e quanto valesse l’appartenenza alla Massoneria in età liberale. L’indagine ha riguardato nello specifico deputati e massoni eletti nei collegi toscani. La scelta della Toscana come osservatorio privilegiato non è casuale. Dal punto di vista massonico è una delle regioni che fin dall’età liberale conta il maggior numero di Logge ed iscritti al Grande Oriente d’Italia. Oltre a fornire un certo numero di Gran Maestri e una parte consistente di quella classe dirigente che partecipò alla costruzione dell’identità nazionale. Dal punto di vista politico è una regione che offre un vivace laboratorio politico e un tessuto associativo assai ricco. Gli autori. Monica Campagnoli pubblicista, ha conseguito il Master European Political Systems and European Political Cultures e il Dottorato di ricerca in Storia e Informatica presso l’Università di Bologna. Collabora con l’Università di Bologna. In passato è stata Assegnista di ricerca, editor e Responsabile segreteria di redazione per Contemporanea, Rivista di Storia dell’800 e del ‘900 (edita dalla Casa Editrice Il Mulino). Ha partecipato a numerosi progetti di ricerca promossi dall’Istituto Sturzo di Roma. Gianmichele Galassi, giornalista, dal 2009 Editor in chief (direttore scientifico ed editoriale) del Journal of the Siena Academy of Sciences, rivista scientifica dell’omonima Accademia delle Scienze di Siena pubblicata ininterrottamente dal 1761. Ha pubblicato varie edizioni di Apprendista Libero Muratore (2103/2015), Compagno Libero Muratore (2014/2015) e di Maestro Libero Muratore (2015) con Secreta Edizioni.
mariano-bianca-la-massoneria-femminile-nel-mondoOre 15:50 • La Massoneria femminile nel mondo. Dalle Logge d’adozione alle Grandi Logge Femminile di Mariano Bianca (Atanor). Presenta l’autore.
L’ammissione delle donne in Massoneria fu una questione che si pose sin dalla fondazione della Massoneria speculativa nel 1717 con la costituzione della Gran Loggia Unita d’Inghilterra che, perseguendo le regole della Massoneria operativa, non ammise né ammette sino a oggi l’iniziazione femminile. Il processo che portò all’ammissione delle donne in Massoneria fu molto lungo e spesso ostacolato dalle Massonerie maschili e solo nel XX secolo iniziarono a formarsi Grandi Logge interamente femminili. In questo saggio è presentato un resoconto dello stato attuale della Massoneria femminile nel mondo partendo dall’ingresso di alcune donne nelle logge maschili nel XVIII secolo, dalla formazione delle Logge d’Adozione (XVIII e XIX sec.) sino alla costituzione delle massonerie miste o co-massonerie e delle massonerie interamente femminili. L’autore. Mariano Bianca, già professore Ordinario di Filosofia Teoretica all’Università di Siena, si occupa di filosofia della mente, etica, epistemologia, metafisica e ontologia. Laureato in Filosofia e Logica matematica, ha soggiornato alcuni anni negli Stati Uniti dove ha svolto ricerca in Intelligenza artificiale e simulazione biologica e ha conseguito il Master of Sciences in Computer and Communication Sciences presso l’University of Michigan. Ha pubblicato molti saggi tra cui: Fondamenti di etica e bioetica (2000), Rappresentazioni Mentali e conoscenza (2005), Richiedere e pregare (2006), La mente immaginale (2009), Etica, eugenica e futuro della specie umana (2011), La propria mente e il sé (2014). Ha pubblicato molti articoli di massoneria ed esoterismo e nella casa editrice Atanòr ha pubblicato i saggi L’oltre e l’invisibile-meditazioni iniziatiche (2002) e Le colonne del tempio (2014).
Pinocchio-Rocchi
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ore 16:20 • Pinocchio. Storia di un burattino di Carlo Collodi (Tipheret). Massonicamente commentato da Marco Rocchi .
Pinocchio è una favola, certamente la più celebre della letteratura italiana. Scritta dal carbonaro, e quasi certamente massone, Carlo Lorenzini (in arte Collodi) ha rappresentato – assieme a Cuore di De Amicis, altro Massone – un vero e proprio strumento pedagogico per intere generazioni di italiani. Una pedagogia massonica, si badi bene, tesa a fare dei buoni cittadini, con un’etica laica. Pinocchio è una favola pregna di simbolismi, in cui viene narrata l’iniziazione di un burattino che diventa Uomo. Morte e rinascita, insomma, con tanto di regressus ad uterum nel ventre del pescecane. Marco Rocchi, laureato in Scienze Biologiche e in Filosofia, è professore di Statistica Medica all’Università di Urbino. Iniziato in Massoneria presso la Loggia Antonio Jorio il 22 ottobre 2007 (di cui è stato in seguito anche Maestro Venerabile), sulle tradizioni esoteriche e massoniche ha pubblicato diversi articoli e qualche monografia, tra cui Santinelli, Newton e l’alchimia: un triangolo di luce (Argalìa 2010) e Rinato nella pietra: psicologia e antropologia della iniziazione massonica (Tipheret 2014). Sta attualmente lavorando a diversi progetti editoriali, tra cui un saggio su Newton alchimista, un saggio (insieme ad Antonio Cecere) sulla Teofilantropia (un culto rivoluzionario francese scritto da un massone) e ha in progetto un volume su “Massoneria e anarchia”.

Sabato 8 aprile Biblioteca del Vascello, Sala del Castello Due

Gabrieleore 14:30 • Il primo giorno del mondo di Mino Gabriele (Adelphi) e Riflessioni sulla migrazione dei simboli di Goblet d’Alviella (Mimesis). Presenta Mino Gabriele.
Il libro approfondisce il tema della “migrazione dei simboli”, oggetto di studio alla fine dell’Ottocento da parte di Eugène Goblet d’Alviella, storico delle religioni e interprete della tradizione massonica, che pubblicò nel 1891 un saggio intitolato proprio La migration des symboles. Quattro storie articolano il libro di Gabriele: da un bassorilievo del II secolo che rappresenta il primo giorno del mondo, con il dio orfico Phanes al centro contornato dallo zodiaco – bassorilievo al quale si ispirarono, senza mai menzionarlo, diversi artisti cinquecenteschi – alla raffigurazione di un drago immortale le cui radici risalgono fino a un antico dramma indiano; da un raro amuleto giudaico-cristiano del XVI secolo, subito condannato dalla Chiesa, alla singolare incongruenza astrale, coniugata con la teoria dei quattro elementi, del ciclo decorativo del celebre Studiolo di Francesco I de’ Medici. Gabriele propone un cammino che non ha diluito i pensieri e le idee che hanno dato forma a quelle immagini ma ne ha anzi arricchito la trama e i concetti in spazi sempre più ampi. Fino ad oggi. L’autore. Mino Gabriele è Professore di iconografia e iconologia e di Scienza e filologia delle immagini presso L’Università di Udine. Autore e curatore di numerosi volumi e saggi tra cui: Alchimia. La tradizione in Occidente secondo le fonti manoscritte e a stampa (1986), Hypnerotomachia Poliphili (1998), Corpus iconographicum di Giordano Bruno (2001), Commentaria symbolica di Antonio Ricciardi (2005), L’arte della memoria per figure (2006), Alchimia e   iconologia (2008), L’Iconologia di Cesare Ripa (2010), Sui simulacri di Porfirio (2012), Il Libro degli Emblemi di Andrea Alciato (2015), La Porta Magica di Roma simbolo dell’alchimia occidentale (2015).
GobletLa migrazione dei simboli è l’opera principale di Goblet d’Alviella, rarissimo caso in cui il rigore scientifico metodologico si fonde con un impegno di ricerca esistenziale profonda e coinvolgente, di elevato carattere spirituale. Ancora inedita in italiano, viene presentata qui per la prima volta una sua efficacissima sintesi ad opera dello stesso autore. Goblet d’Alviella (1846-1925) è stato uno dei più importanti studiosi di scienze religiose del suo tempo e la sua proposta di una simbolica comparata resta a oggi una sfida nel campo della ricerca. Dal 1884 al 1914 insegnò Storia delle religioni all’Université Libre de Bruxelles, diventandone poi il rettore dal ’96 al ’98. Venne iniziato in Massoneria nel 1870 e ricoprì il ruolo di Gran Maestro del Grande Oriente del Belgio dal 1884 al 1887 e nel 1900 fu eletto Gran Commendatore del Rito Scozzese Antico e Accettato operando una revisione dei rituali. Tra le sue opere principali, ricordiamo: Introduction à l’histoire générale des religions (1887), La Migration des symboles (1891), Eleusina, de quelques problèmes relatifs aux mystères d’Éleusis (1903) e Des origines du grade de maître dans la franc-maçonnerie (1907).
Monumento ai martiri delle Fosse Ardeatine
Monumento ai martiri delle Fosse Ardeatine
ore 15:00 • A testa alta verso l’Oriente Eterno di Mauro Valeri. Presenta l’autore.
Il volume rivela pagine ignorate del contributo della Massoneria alla Resistenza. La Resistenza romana, in particolare, ha sicuramente rappresentato un esempio eclatante di quanto sia stata variegata l’adesione alla lotta contro l’occupante nazifascista. Figura predominante è sicuramente quella di Placido Martini, fondatore di un movimento politico, l’Unione Nazionale della Democrazia Italiana (Undi), al quale hanno aderito, da subito, numerosi massoni affiliati al Grande Oriente d’Italia. Molti di loro avevano già conosciuto il confino per la loro appartenenza all’istituzione massonica, mentre altri avevano comunque visto nei valori propri della Massoneria un motivo fondante per non abbassare la testa e per difendere la propria patria. Anche dopo l’8 settembre 1943, l’Undi ha scelto di dare il suo attivo contributo con diverse azioni di propaganda, di sabotaggio e di lotta anche armata. A seguito di una delazione, alla fine di gennaio 1944, l’intero gruppo dirigente dell’UNDI viene arrestato. Anche se su questo periodo di detenzione, le testimonianze dirette sono ancora oggi scarse, di sicuro tutti i massoni hanno mantenuto un comportamento irreprensibile, senza cedere alle torture e ponendosi come esempio e sostegno anche agli altri detenuti. Anche per questo motivo, molti di loro, presumibilmente 18 (compresi 10 affiliati al Grande Oriente d’Italia e 8 alla Gran Loggia), sono finiti nella lista della morte, che li ha portati ad essere trucidati alle Fosse Ardeatine il 24 marzo del 1944. Con troppa facilità, a questi “martiri” è stata negata la loro appartenenza alla massoneria, laddove appare evidente che la scelta stessa di opporsi all’occupante nazista, anche a costo della vita, trovava radicamento proprio nella loro esperienza massonica. Riscrivere questa pagina di storia, quindi, ha non soltanto lo scopo di ristabilire la verità su quanto avvenuto in quel periodo, ma di ridare piena dignità a coloro che sono morti per un ideale, nella convinzione dell’importanza, ancora oggi, di quei valori. L’autore Mauro Valeri è sociologo e psicoterapeuta. Ha insegnato per diversi anni Sociologia delle Relazioni Etniche all’Università “La Sapienza” di Roma. Sul tema degli italiani neri e meticci ha pubblicato, tra l’altro: Black Italians. Atleti neri in maglia azzurra (Palombi, 2006); Nero di Roma. Storia di Leone Jacovacci, l’invincibile mulatto italico (Palombi, 2008); Mario Balotelli. Vincitore nel pallone (Fazi, 2014). Per Odradek ha pubblicato Negro, Ebreo, Comunista. Alessandro Sinigaglia, venti anni in lotta contro il fascismo 2010; Stare ai giochi. Olimpiadi tra discriminazioni ed inclusioni, 2012, Il generale nero. Domenico Mondelli bersagliere, aviatore e ardito, 2016.
la-catena-dunione-di-gian-mario-cazzaniga-introduzioneore 15:30 • La catena d’unione. Contributi per una storia della massoneria di Gian Mario Cazzaniga (Ets). Presenta l’autore.
Gian Mario Cazzaniga, presenta ora trentuno suoi saggi, in parte tradotti da altre lingue e tutti variamente rivisti, con cui delinea una storia generale della massoneria e di altre società riservate (Carboneria, Cavalieri del Lavoro). Il volume è diviso per sezioni tematico-cronologiche, così da riassumerne una storia dagli inizi al primo Novecento: I. Origini della massoneria II. Massoneria e illuminismo III. Massoneria e università a Pisa IV. Massoneria e rivoluzioni moderne V. Massoneria e Risorgimento VI.  Massoneria e movimento operaio. In questi studi la massoneria viene vista come momento della fioritura dell’associazionismo volontario nel XVIII secolo, dunque come espressione del fenomeno costitutivo della modernità: l’invenzione del legame sociale e l’affermarsi di una visione della comunità umana come processo di autopoiesi. La catena d’unione, simbolo di fraternità universale nonché legame che unisce fra loro ritualmente i membri di una loggia e idealmente tutti i massoni sparsi per il mondo, ne è conferma. Troviamo numerose presenze muratorie nell’arcipelago dell’associazionismo volontario, da compagnie teatrali e musicali alla nascita di gruppi sportivi, da unioni sindacali e partiti politici a reggimenti militari e istituzioni umanitarie, ma proprio questa presenza plurima nella vita umana associata sembra essere di ostacolo a una comprensione del fenomeno. Dopo gli studi di Francovich e Giarrizzo sulla massoneria settecentesca, questo volume di circa 650 pagine, corredato di un inserto iconografico e di un ampio indice dei nomi, cerca ora di delinearne una storia mondiale, inserita nella vita culturale e sociale dei tempi moderni. L’autore. Gian Mario Cazzaniga Studioso di illuminismo e filosofia classica tedesca, già professore ordinario di Filosofia Morale all’università di Pisa, dove è stato insignito dell’Ordine del Cherubino. Organizzatore di dodici convegni internazionali, visiting professor in una ventina di università straniere, è autore di 150 pubblicazioni scientifiche.  Tra le sue opere si ricordano La religione dei moderni,  Ets, 1999, la direzione per la Storia d’Italia Einaudi di due Annali: Massoneria (2006) ed Esoterismo (2010), Per una storia della carboneria dopo l’unità d’Italia (1861-1975) (2014).
Curziore 16:00 • Dal Risorgimento al mondo nuovo. La massoneria italiana nella Prima Guerra Mondiale di Marco Cuzzi (Le Monnier). Presenta l’autore
La Massoneria italiana rappresentò uno dei protagonisti della Grande Guerra, dall’impegno per l’intervento al conflitto a fianco dell’Intesa. Dal maggio 1915 i massoni si mobilitarono con tutte le loro “logge” nel cosiddetto “fronte interno”, con azioni di propaganda e di solidarietà, affiancando le autorità nell’individuazione degli elementi disfattisti e dei sabotatori, e trasformandosi pertanto in una sorta di “milizia civile”. Il conflitto rappresentava per i massoni il compimento del Risorgimento e la sua evoluzione verso un “Mondo nuovo” dominato dalla democrazia e dall’armonia tra i popoli.. Ma il nazionalismo sempre più radicale avrebbe investito i massoni, che al pari del resto del paese sarebbero giunti all’appuntamento con il dopoguerra profondamente trasformati, al pari dello Stato liberale che avevano contribuito a creare. Attraverso una approfondita analisi dei documenti disponibili e in parte inediti, questo libro vuole dare un contributo significativo alla comprensione di quel particolare periodo della nostra storia, ricostruendo le complicate dinamiche delle Obbedienze massoniche nazionali. L’autore. Marco Cuzzi insegna storia contemporanea all’Università degli Studi di Milano. Si è occupato di storia del fascismo e delle vicende legate al confine orientale d’Italia. Da diverso tempo studia la storia della massoneria italiana, ed è membro di diversi comitati scientifici. Tra le sue pubblicazioni: L’occupazione italiana della Slovenia (USSME, 1998), L’internazionale delle Camicie nere. I CAUR (Mursia, 2006), Antieuropa: il fascismo universale di Mussolini (M&B Publishing, 2007), Vivere ai tempi della Repubblica Sociale Italiana (Compagnia della Stampa, 2008), Istria, Quarnero, Dalmazia. Storia di una regione contesa (LEG, 2009). Tra gli altri studi si ricordano: Sui campi di Borgogna. I volontari garibaldini nelle Argonne (Biblion, 2015) e Cibo di guerra. Sofferenze e privazioni nell’Italia dei conflitti mondiali (BIM, 2015).
Grassiaore 16:30 • Balla coi Sioux. Beltrami, un italiano alle sorgenti del Mississippi di Luigi Grassia (Mimesis). Presenta l’autore.
Chi ha scritto il primo dizionario della lingua Sioux? Non un americano ma un italiano, Giacomo Costantino Beltrami. E chi ha scoperto la sorgente del Mississippi più lontana dalla foce, andando alla ventura in mezzo ai Sioux e ai Chippewa, vestito di pelli d’animale? Di nuovo quell’italiano, Beltrami. E chi ha raccolto la prima collezione di oggetti sacri, pipe, canoe e abiti delle tribù pellerossa, in un periodo storico (l’inizio dell’Ottocento) in cui nessuno in America lo faceva, perché a i nativi si sparava e basta? Sempre Beltrami. Già soldato di Napoleone, patriota, giudice e poi esule al tempo della Restaurazione in quanto massone e carbonaro, Beltrami fu ricevuto alla Casa Bianca dal presidente Monroe ed ebbe corrispondenti epistolari del calibro di Jefferson, La Fayette, Chateaubriand, Constant. Ma questo è il contorno: il piatto forte è la sua grande avventura sul Mississippi fra i pellerossa in stile “Balla coi lupi” (il film), o meglio “Balla coi Sioux”, come un Kevin Costner italiano. Però un Kevin Costner vero. L’autore. Luigi Grassia è giornalista del quotidiano “La Stampa” dove si occupa di affari esteri, economia, scienze e cultura. Autore di servizi da settantacinque paesi (fra cui reportage sulla Somalia in guerra, le due Coree, le terre dei Sioux e i lanci spaziali da Cape Canaveral e da Kourou in Guyana) ha intervistato personalità quali Henry Kissinger, il Segretario dell’Onu Kofi Annan, lo storico Arthur Schlesinger, Indro Montanelli e i premi Nobel per l’economia Amartya Sen e Paul Krugman. Fra i suoi libri c’è un’autobiografia giornalistica ironica, In mongolfiera contro un albero. Per scrivere la storia di Beltrami ha svolto ricerche in Italia e negli Stati Uniti, trovando numerosi documenti inediti. È cittadino onorario del Texas.