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lunedì 10 aprile 2017

Gran Loggia 2017. Tre secoli di Massoneria nelle mostre del Servizio Biblioteca al Palacongressi di Rimini


1717-2017. Tre secoli di Libera Muratoria per un mondo nuovo” e “La società mondiale dei Liberi Muratori” : sono i temi scelti dal Servizio Biblioteca per le due mostre organizzate quest’anno al Palacongressi in occasione della Gran Loggia 2017. A inaugurarle, in apertura dei lavori della più importante assise annuale del Grande Oriente, il Gran Maestro Stefano Bisi. Attraverso un percorso storico fatto di immagini, libri e documenti viene narrata l’essenza della Libera Muratoria nelle sue diverse componenti e il modo in cui ha diffuso nel mondo i principi universali di libertà, uguaglianza, fratellanza e solidarietà civile,  gettando le basi democratiche delle società più avanzate.

 IMG_57791717-2017. Tre secoli di Libera Muratoria per un mondo nuovo

La Massoneria, fin dai suoi albori, ha dimostrato un forte impegno per la costruzione di un mondo nuovo. Questo è espresso fin dalla prima edizione delle Costituzioni dei Liberi Muratori di James Anderson (1723) che stabilisce le regole e le impostazioni della Libera Muratoria. Nel frontespizio delle Costituzioni della prima Gran Loggia – detta “Moderna” per distinguerla da quella “Antica” – pubblicate nel 1767, si configura una Massoneria in espansione verso un Oriente luminoso e  cosciente del suo ruolo mondiale. Fin dalla sua nascita non mancano contrasti e l’Istituzione massonica risente delle contese politiche del tempo e dell’ostilità della Chiesa Cattolica romana che segnerà la storia delle Massonerie latine: un esempio è la persecuzione ad opera del Tribunale dell’Inquisizione di Lisbona di John Coustos, eletto nel 1743 maestro di una loggia in Portogallo.
L’articolazione della Massoneria inglese in Ancient e Modern troverà il suo spazio anche all’estero e la riunificazione di queste due componenti nella Gran Loggia Unita d’Inghilterra rappresenterà un altro modo di continuare il cammino verso il mondo. In questo senso si muove anche la Massoneria francese nel periodo napoleonico.
Immagine che riproduce Napoleone che porta una massiccia presenza massonica in Europa (inizio XIX secolo)
Immagine che riproduce Napoleone che porta una massiccia presenza massonica in Europa (inizio XIX secolo)
Esemplare è la situazione in Italia dove la Libera Muratoria ha una notevole diffusione: vengono riportati esempi di diplomi del Grande Oriente d’Italia (1805) e delle logge militari castrensi dell’esercito napoleonico fino alla Restaurazione. L’attività massonica riprende in modo significativo in Italia nel 1859. Ancora, la massoneria si svilupperà in un’ottica coloniale in Oriente e in Africa preparando le nuove generazioni per il futuro. Diverse figure di intellettuali e artisti iniziati alla Massoneria esprimono valori di fratellanza universale e di dialogo tra le culture, come Rudyard Kipling, o come Marc Chagall che attraverso l’approfondimento della cultura di appartenenza ripropone tutti i misteri dell’uomo. L’ultima grande persecuzione subita dall’Istituzione massonica è stata quella nazifascista con l’assalto e la distruzione dei templi e le mostre antimassoniche nei paesi conquistati.
mostra Servizio Biblioteca

La società mondiale dei Liberi Muratori

Cerimonia per la posa della prima pietra del Tempio a Shangai
Cerimonia per la posa della prima pietra del Tempio a Shangai
L’esposizione presenta volumi, oggetti e documenti sulla diffusione internazionale della Società dei Liberi Muratori in più di venti paesi. Vengono messi in mostra in questo modo diversi filoni linguistici e culturali. La ricchezza e la diversità che ne deriva dà un’idea di come i valori nazionali dei singoli Paesi abbiamo arricchito e reinterpretato il messaggio universale dell’Istituzione.
Cerimonia per la posa della prima pietra del Tempio di Lagos in Nigeria
Cerimonia per la posa della prima pietra del Tempio di Lagos in Nigeria
Trovano spazio nella mostra le figure di alcuni italiani che hanno avuto un ruolo nella circolazione delle idee e nella definizione dei valori dell’Istituzione quali Francesco Xaverio Geminiani, Giacomo Casanova e Raimondo Di Sangro
Una sezione a parte è dedicata all’utilizzo della Bibbia nei lavori rituali.